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lunedì 30 novembre 2015

Forza 4 MB 1978 ma ci giochiamo ancora oggi

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco famosissimo si chiama forza 4, se volete sentirmi parlare davvero cliccate qui e verrete reindirizzati alla video recensione di questo gioco.


Come molti, anche io possedevo un forza 4 non originale si chiamava bingo! e aveva gettoni fucsia e verde fluo, mi piaceva tantissimo anche e soprattutto per i colori dei gettoni. si trattava di una versione da viaggio, come dico anche nel video, per me, forza 4 è necessariamente un gioco da viaggio infatti trovandomi davanti alla versione da tavolo con dei gettoni grossi come delle fiches da casinò mi ha lasciato un po' sorpresa.

Mi sono però ricreduta, subito quando ho messo le mie grinfie sui gettoni perché sono fatti benissimo hanno una zigrinatura laterale che permette di incastrarli l'uno sull'altro. Si tratta quasi di un gioco nel gioco, ci si può divertire a fare colonne altissime di gettoni.

Come sempre mi sono persa nei ricordi, forza 4 è un gioco per due persone della MB adatto da 7 a 70 anni, come dico anche nel video penso che, prima il tetto superiore dell' età veniva messo a 70 anni per indicare un' età molta avanzata, infatti con il tempo è andata sempre crescendo si sono raggiunti gli 80 anni e ora i 99, però credo che la cosa migliore da fare sia quella di mettere il simboletto che oggi si usa tanto 4+, 7+, 9+ e via dicendo così non si esclude nessuno dal partecipare a quel gioco.
Quando ero piccola ero ossessionata dalle età consigliate pensavo:"mamma mia allora a 70 anni non potrò più giocare..." spero tanto che non sia così.

Il gioco si presenta in una scatola di cartone con le istruzioni dietro il coperchio.

Se volete vedere la video-recensione vi lascio qui di seguito il link per guardarla.


Contenuto della confezione

All'interno della scatola c'è il tabellone, blu, smontato in tre pezzi: plancia dove inserire i gettoni e due gambe che lo tengono in piedi, si monta molto facilmente e intuitivamente anche senza osservare le iconografie sul retro della scatola.

Troverete anche due set di gettoni uno di colore giallo e l'altro rosso.
Ora non vi so dire, dato che non ci sono indicazioni sulla confezione ed il proprietario del gioco è convinto che ci siano pezzi mancanti, quanti sono esattamente i gettoni, io ne ho contati 19 rossi e 19 gialli nel gioco che sto recensendo, ma secondo rigor di logica dovrebbero esserci un numero di gettoni uguali al numero di caselle da colmare. Essendo una plancia 6 x7 ci dovrebbero essere 42 gettoni di conseguenza 21 di ogni colore, questo mi fa dedurre che mancano 2 gettoni di ogni colore, ma si riesce a giocare anche così.
Dopo questa deduzione degna dell' ispettore Colombo continuiamo...


Preparativi e regolamento

Una volta montato l'accrocchio ogni giocatore, dopo aver scelto il colore che lo rappresenta, infila un gettone in una colonna e lo vedrà depositarsi alla base della stessa, l'altro giocatore fa la stessa cosa, può anche decidere di infilare il gettone nella stessa colonna dell'avversario, in questo caso il suo gettone si impilerà sull'altro.
Si continua così, turno dopo turno, fino a quando uno dei due giocatori non riesce a fare una fila, una colonna o una diagonale di 4 gettoni del proprio colore.


La partita, a questo punto, è finita e non resta che aprire lo sportellino che si trova alla base della plancia di gioco per far cadere tutti i gettoni, ognuno si riprende il proprio colore e la partita può continuare con un' altra manche.


Ci sono stati, nel tempo, dei tentativi di miglioramento ed aggiornamento del gioco sempre da parte della MB, con l'uscita di forza 4 evolution o forza 4 cube ma, come sempre, i classici non muoiono mai e sono quelli che riscuotono sempre più successo e favore da parte del pubblico, infatti potete ancora oggi trovare forza 4 nei negozi sostanzialmente invariato.

Alla prossima:)

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giovedì 26 novembre 2015

I miei mini pony (my little pony) - Hasbro- anni '80/'90

Ciao!

Oggi vorrei parlarvi dei mini pony, il cui nome completo è i "miei mini pony", e negli anni 2000 sono chiamati da tutti "my little pony" (cioè anche prima si chiamavano così ma l'iIalia aveva voluto tradurre la dicitura).


Ho notato, con mia grande sorpresa, che oggi come allora i fans non sono diminuiti anzi sono aumentati e spaziano dai grandi ai bambini.
Io mi sono impegnata, prima di recensirli, ad andare nei negozi di giocattoli per guardarli e studiarli.
Le ultime uscite sono belle e accattivanti, con colori molto accesi e confezioni super wow, hanno tanti accessori per vestirli ed acconciarli, tante case e hanno pure i capelli, perfino i peluche ce li hanno questo mi rende molto felice perché diciamocelo, l'unica cosa che potevi fare con i mini pony anni '80 era quella di pettinarli, acconciarli, fargli le trecce in quanto si tratta di cavallini completamente immobili che non potevano non girare nemmeno la testa quindi un mini pony senza capelli da me è inconcepibile.

La cosa che mi piace di più dei mini poni 2.0 sono soprattutto i nomi, anche se non me ne ricordo nemmeno uno, mi viene da dire rapidash ma poi mi accorgo che sto parlando di un pokemon XD anche i cartoni mi piacciono parecchio, forse me ne comprerò uno in versione peluche con i capelli da pettinare! ahahaha.
Si ho una fissa per i capelli, da piccola volevo fare la parrucchiera e le mie barbie hanno una strana malattia: la treccite. No io non tagliavo i capelli, non staccavo teste ma facevo trecce a tutti i pupazzi che abbiano avuto una qualche peluria in testa.

Inizialmente non avevo fatto il video di questo giocattolo ma poi approfittando del calendario dell'avvento anche i miei mini poni hanno ricevuto la recensione video ve la lascio qui.


Quando ero piccola mi piacevano molto i minipony soprattutto i cartoni in tv amavo i disegni tondeggianti e le loro storie ma adoravo particolarmente la sigla:"vola mio minipony" che avevo, ma che dico, ho ancora in musicassetta e ogni tanto mi ritrovo a canticchiare la sua melodia Avevo anche il pigiama pieno di cavallucci colorati, pochi anni fa, in memoria di quel completo ho acquistato una canottiera con un mini pony stampato sul davanti, mi vergogno un po' a metterla ma la indosso spesso d'estate...XD

Posseggo solo due mini pony, entrambi arrivarono il giorno del mio compleanno non senza imbarazzo dei bambini che me li avevano donati, è sempre brutto trovare qualcuno che ti fa lo stesso regalo, ma questi non potevano essere più differenti l'uno dall'altro anche se erano della stessa serie cioè quella profumata. L'odore era molto forte sia sul corpo che sui capelli dei giocattoli ed è rimasto fino a poco tempo fa, poi la soffitta purtroppo, ha conferito loro odori peggiori.

Dicevo, che i due cavallini, erano molto diversi:
  • uno era viola anzi, più propriamente era color lampone, con l'immagine di un vasetto di confettura ai lamponi sul sedere. Oggi ho scoperto che questa immagine si chiama, più elegantemente, cutie mark e rappresenta la caratteristica del mini pony infatti questo profumava proprio di lampone. Aveva anche dei favolosi capelli verdi fluorescenti super lisci e morbidi;
  • l'altro, invece era rosa tenue con il cutie mark rappresentante un cesto di fragole e una bottiglia di latte infatti il suo odore era proprio di fragola, aveva  i capelli  fucsia e boccolosi. 





Il mio preferito era quello viola con i capelli verdi, mi sembrava forte e coraggioso mentre l'altro mi pareva che dovesse farsi proteggere sempre dall'altro, era più principesco ed io invece ero un maschiaccio. Perché naturalmente, con i mini pony, oltre a pattinarli,ci si poteva giocare e inventare tante storie.
Ora che li guado meglio anche hanno due pose diverse erano fatti proprio bene si sono rovinati molto poco e hanno anche loro quasi 30 anni!!!

Poco tempo fa ho deciso di tirare fuori i miei cavallini dalla soffitta ma purtroppo ammassati tra gli altri giochi si sono rovinati soprattutto si sono storte le gambe di plastica e i capelli hanno perso la piega quindi ho deciso di riacconciarli e sono abbastanza soddisfatta del risultato. Se vedete delle penne nelle foto servono per farli stare in piedi perché come ho detto purtroppo le gambe si sono piegate :(


Sotto ad una zampa sono riportate le seguenti date: 1985 (il minipony viola con i capelli verdi)e 1987 (l'altro), io in quegli anni o nascevo o ancora non ero nata quindi credo, piuttosto, che in Italia questi cavallini siano arrivati nei primi anni '90.

Alla prossima:)

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giovedì 19 novembre 2015

Gioco elettronico Lights out -1995- Tiger/GIG

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco elettronico: Lights out della Tiger/Gig. 


È la prima recensione in questo senso che faccio, a tal proposito è utile vedere un filmato per capire più facilmente quello che, a parole, risulta essere molto complicato, quindi vi linko la videorecensione che ho fatto.



SIETE ALLA RICERCA DEL LIBRETTO DI ISTRUZIONI DI LIGHTS OUT? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)

https://sellky.com/a/cKp(Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)

Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.

Se preferite leggere la recensione, non vi preoccupate, qui di seguito troverete tutti i particolari di cui avrete bisogno per conoscere questo gioco.

In cosa consiste Lights out

Lights out è un gioco della Tiger distribuito in Italia dalla GIG, è del 1995, adatto naturalmente ad una sola persona. L'età consigliata non la so, io lo consiglieri dagli 8-9 anni fino ad adulti.

Il gioco funziona con 3 batterie AA, colgo l'occasione per ricordarvi di togliere le batterie dai vostri giochi elettronici se non gli usate per molto tempo perché le batterie potrebbero ossidarsi o perdere il liquido in esse contenuto e rovinare il gioco stesso. Se vi trovate in una condizione del genere dovrete ripulire molto bene i contatti eliminando l'ossidazione, sperando che la situazione non sia irrecuperabile.

Dopo questa parentesi vi dico che ogni volta che cambiate le batterie a Lights out dovrete ricominciare daccapo ma, non preoccupatevi, con tre batterie riuscirete a finire il gioco e divertirvi per un bel po' di tempo, non si tratta di un gioco mangia batterie.



Il gioco non era venduto in una scatola bensì in un blister di plastica che doveva essere tagliato per estrarlo, per questo motivo non ho la confezione, ma fortunatamente mi è rimasto il libretto di istruzioni.

Il gioco si presenta come una plancia con 25 bottoni gommosi e morbidi e con un design futuristico, è di color silver con i bordi ad onda.
Ci sono anche quattro pulsanti gialli con stampata, affianco, l'indicazione delle funzioni che attivano premendoli e un grande bottone viola denominato select.
Su uno dei bottoni gialli c'è scritto ON/OFF, premendolo accenderete il gioco.



Quando si accende il gioco emette una sorta di musichetta molto alta e si vede una luce che corre in circolo lungo tutti i tasti del bordo fino a formare una croce centrale.


A questo punto potete, premendo il tasto giallo "sound", eliminare il suono così i tasti saranno muti ogni qualvolta li premerete.

Il gioco parte da un concetto molto semplice a dirsi: bisogna spegnere tutte le luci, ma non basta premerle per spegnerle c'è un ordine determinato di pigiare i tasti per portare il buio sulla vostra tastiera.

Come funziona


Premendo un tasto  acceso si spegnerà ma si accenderanno o spegneranno a seconda della loro condizione di partenza anche i tasti sopra sotto a destra e a sinistra dello stesso, quindi vi toccherà visualizzare la tastiera come un insieme di croci e prevedere quali tasti si accenderanno e spegneranno ad ogni vostra mossa.

Il gioco presenta tre modalità di gioco selezionabili dalla schermata iniziale premendo select.
L'accensione del primo tasto indicherà che avviando il gioco con start partirà la prima modalità di gioco, l'accensione del secondo tasto indicherà che premendo start partirà la seconda e così via. 
Come ho già detto per far partire uno dei tre giochi si dovrà preme il tasto giallo start.

  • Nella prima modalità si accenderà un tasto della tastiera relativo al livello di difficoltà, naturalmente si partirà del primo tasto, una volta risolto il livello si accenderà il secondo tasto e così via fino ad arrivare all'ultimo. Lighs out  ricorda i vostri progressi quindi quando lo riaccenderete ripartirete dal livello dove avrete terminato l'ultima partita. In questa modalità avete la possibilità di chiedere 2 aiuti per le prime due messe al computer premendo il tasto giallo denominato "help". Mi raccomando dovete premere questo tasto appena iniziato il livello senza aver fatto alcuna mossa altrimenti non vi sarà dato nessun aiuto. Per il livello principale avete un numero minimo di mosse in cui il rompicapo deve essere risolto, se le superate vi verrà segnato, sempre mediante l'accensione dei tasti, di quante mosse avrete sforato la perfezione, però, se avete usato un numero spropositato di mosse vi uscirà una x e dovrete rifare il livello.

  • Nella seconda modalità potrete risolvere vari rompicapi relativi al livello che state giocando nella prima modalità di gioco in questo caso non potete utilizzare gli aiuti.
  • Nella terza modalità invece potete inventare, premendo i tasti, il vostro gioco personalizzato. Alla fine del manuale ci sono tantissime rompicapi che potete impostare voi stessi corredati dalle  relative mosse con cui devono essere risolti, questo perché, citando il manuale, non tutti i rompicapi inventati hanno una soluzione invece quelli proposti ce l'hanno sicuro

Spero che abbiate apprezzato questa mia recensione, se anche voi come me, siete fan di questo gioco condividete il vostro parere a riguardo!
Alla prossima!!!

domenica 15 novembre 2015

Memory/ Memorando/ Matching Pairs (travel game) -MB- anni '90

Ciao!
Fino a poco tempo fa ero disperata in quanto non sapevo come si chiamasse nello specifico questo gioco io lo definivo solo Memory.



Il problema sorge perché si tratta di un gioco da viaggio e come gli altri, ha la caratteristica di richiudersi sotto forma di una scatolina che comprendere in se tutti i pezzi, in questo caso è molto più difficile trovare le confezioni perché perdono la loro funzione di contenitori e con queste vanno persi anche gli anni di produzione e i nomi.
Ho fatto una ricerca in rete e mi sono usciti diversi esemplari dello stesso gioco con nomi diversi, ipotizzo che succeda questo perché venivano chiamati in modo differente in ogni paese dove venivano venduti (io questa cosa non ancora riesco a spiegarmela) oppure sono riedizioni dello stesso gioco.


Infatti i primi giochi da viaggio della MB avevano la scatola rossa, questi esemplari risalgono agli anni '80 e tale gioco non si annovera tra i primi che vennero pubblicati (gioco del 45, non ti arrabbiare, yahtzee, ecc.), credo piuttosto faccia parte della seconda tornata. La versione in lingua inglese si chiamava semplicemente Memory e aveva stampa tale scritta anche sulla scatola rossa del gioco.
Sulla scatola italiana invece si può leggere la scritta Memorando.
Ho trovato anche una foto di una versione più moderna del gioco, risalente a metà degli anni novanta, quando le confezioni dei giochi da viaggio o travel game o i giocaovunque della MB sono diventate bianche, la confezione che ho trovato era di lingua inglese e riportava la dicitura matching pairs.

L'unica differenza tra i giochi risiede solo ed esclusivamente nella confezione esterna il gioco in sé, colori, immagini e funzionamento non è cambiato di una virgola nel corso degli anni.

Ringrazio di cuore la mia amica che mi ha aperto la sua soffitta in cui abbiamo scovato, con l'ausilio di torce, questo ed altri giochi e mi ha permesso di fare le foto.
Conosco questa mia amica, che è stata così paziente con me, da quando ero davvero piccola, per questo motivo, anche io ho avuto la possibilità di giocare varie volte a questo memory e vi posso dire che non era per niente male.

Un po' di storia

Il gioco memory è stato inventato nel sedicesimo secolo in Giappone, poi venne riscoperto quattro secoli dopo, quando i figli di un diplomatico giocavano con le figure di un catalogo attaccate dietro a dei cartoncini, sfidandosi a chi prima trovasse le coppie. Tale passatempo coinvolse anche i loro amici così il gioco tornò in auge e gli si attribuì il nome di memory, gioco delle coppie o concentration.


Come appare il gioco

Possiamo trovare il gioco racchiuso in un'elegante scatolina rossa marchiata MB, come dicevo non vi so dire l'anno; lo collocherei nei ruggenti anni '90 in cui si miniaturizzarono tutti i giochi che negli anni '80 avevano delle mega scatole.



Aprendo la scatolina ci si trova di fronte a 36 sportellini gialli, aprendone due, al proprio turno, se si trovavano due immagini uguali, si poteva o meno spostare un cursore (blu o verde, ogni giocatore quindi era rappresentato da un colore) presente sul retro del coperchio della scatola, utile per tenere conto dei punti. I cursori sono solo due quindi si presume che il gioco sia per due persone, ma farò di più, azzarderò anche un'età consigliata, credo sia adatto dai 5 anni in su.


Come si gioca

Nello specifico se si trovavano due disegni uguali  gli sportellini dovevano essere lasciati aperti, in caso contrario dovevano essere richiusi. Come tutti ben saprete, Memory, come dice anche il nome, è un gioco di memoria che si basa sul ricordarsi la posizione di ogni simbolo.
Naturalmente chi scova più coppie di disegnini uguali alla fine era il vincitore .



Ogni partita risultava essere diversa dall'altra perché i disegni sono stampati fronte retro su quattro diversi cartoncini che possono essere ruotati e inseriti in quattro fessure alla base della plancia.




Lascio il compito di fare ai matematici il conto delle possibili varianti, io vi assicuro solo che ogni volta il rischio di trovare lo stesso simbolo nella stessa posizione della partita precedente è molto basso.

Naturalmente quando si inseriscono i cartoncini, prima di iniziare una nuova partita è bene chiudere tutte le finestrelle gialle.

Ora mi è venuto in mente che questo memory può essere usato anche come solitario, cioè sfidando se stessi, impiegando meno mosse possibili per aprire tutte le caselline; il conto delle mosse può essere tenuto sempre dal segnapunti in dotazione.

Se volete vedere la video recensione di questo gioco vi lascio il link qui.



Aspettando vostri commenti vi saluto:)

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venerdì 6 novembre 2015

Solitario Ora di punta o Rush hour thinkfun

Ciao! Oggi vi parlo di un solitario per bambini chiamato "ora di punta" o Rush hour edito dalla Think fun, la prima versione è del 1996 e si tratta un gioco da 8 anni in su.


Se volete vedere la videorecensione vi lascio qui il link.


Io l'ho acquistato in un super mega market cinese che ha rilevato dei giochi, fondi di magazzino, da qualche negozio andato in fallimento e tali confezioni non avevano nemmeno il prezzo, bisognava concordarlo alla cassa con l'addetto; manco a dirvelo i prezzi erano una barzelletta, per questo, come sempre, mi sono  pentita di non aver preso altro. Comunque questo gioco è ancora in commercio sempre prodotto dalla Quercetti, cambia solo la grafica sulla scatola.

Si tratta di un gioco molto carino non adatto solo ai bambini, anzi credo che sia più adatto ai grandi, è strano trovare un gioco reale (non un videogioco o un app per cellulare o tablet) che ci permette di giocare da soli, infatti mi sono chiesta se non ne esistesse una versione sottoforma di app.

Contenuto della confezione

Nella scatola troverete una piccola plancia di gioco dotata di un coperchio trasparente per evitare che i numerosi veicoli contenuti in essa vengano persi se si vuole portare in giro il gioco.


Ci sono diversi veicoli, sia macchine, che camion ognuno di un colore diverso incastrati nella plancia, quindi, la prima cosa da fare è liberare il piano di gioco e aprire il cassettino dove sono presenti le carte che riportano vari rompicapo divisi a seconda della difficoltà in:

  • beginner,
  •  intermediate,
  •  advanced,
  •  expert. 
Se vedete il video non fate come me, per tirare fuori le carte infatti sulla base del cassettino troverete un buco circolare che vi aiuta a prendere il mazzo di carte.


Come giocare

Quando avrete scelto la carta che volete risolvere ponetela nell'apposita fessura che la farà rimanere dritta e ricreate con i veicoli la stessa disposizione che trovate sulla carta. A questo punto, facendo scorrere le varie macchinine su apposite scanalature dovete fare uscire dal parcheggio la vostra macchina che è quella rossa. Infatti il piano di gioco rappresenta un parcheggio con una singola apertura che dovete raggiungere per essere finalmente liberi dal traffico.




Vi consiglio di contare le mosse che fate perché, come in tutti i giochi di abilità, esiste un minimo di mosse che occorre per risolvere ogni rompicapo, queste informazioni le potete trovare sul retro della carta. Anche se siete in difficoltà, girando la carta, vi verranno fornite tutte le mosse per completare il rompicapo; io vi consiglio di non guardare le soluzioni altrimenti il gioco non avrebbe senso.

Spero che questa mia recensione vi sia piaciuta!

Alla prossima:)

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lunedì 2 novembre 2015

Indovina chi? Come ci giochiamo noi!

Ciao! Oggi vi parlo di indovina chi? la mia versione è della MB edita negli anni '90, oggi come molti giochi è della Hasbro!
Lo so, si tratta di un gioco super banale che conoscono tutti, si trova ancora oggi nei negozi invariato, con solo una plancia più comoda e dei disegni che hanno perso tutto il loro antico fascino, e vi dirò di più oltre alle mille copie tarocche esistono anche mille versioni alternative con personaggi tematici come ad esempio i protagonisti di Plane.

Potete trovare la videorecensione a questo gioco qui.



Giocando di recente a "indovina chi?", mi sono accorta che è fin troppo semplice scoprire il personaggio dell' avversario facendo le solite domande:
  • è donna?
  • ha la maglia rossa?
  • è calvo?
  • ha i baffi?
  • ha il cappello?
e via dicendo, per questo motivo se siete ormai cresciuti e e non volete vendere questo gioco che ha accompagnato moltissimi pomeriggi della vostra tenera infanzia, a me è venuto in mente un modo per ridargli brio, ma vi avverto è un idea abbastanza strana e vi indurrà a mettervi in gioco.

Per chi non conoscesse  "Indovina chi?" (dove avete vissuto fino ad ora?) oramai chiamato da tutti "Indovina chi!" come se fosse una mera affermazione, vi spiegherò brevemente le regole fondamentali.

Come si gioca

Si tratta di un gioco composto da due plance, nelle prime edizioni erano una di colore blu e una di colore rosso, nelle quali sono incastrati, anzi dovete incastrare voi delle tessere mobili bianche nelle quali deve essere infilato il cartoncino di uno dei 20 personaggi di cui è visibile solo la faccia, la quale risulta essere molto caratterizzata con baffi, barbe, cappelli, occhi di diverso colore, nasi grandi o piccoli, occhiali, bocche sorridenti o tristi, e così via.


Oltre a queste due plance c'è anche un mazzo di carte costituito da 20 carte su ognuna delle quali è raffigurato un personaggio. Al proprio turno, ciascun giocatore pescava una carta e la mette nell'apposito vano della propria plancia in modo da non mostrarlo all'avversario. a turno, quindi, i giocatori si interrogano a vicenda per cercare di indovinare il personaggio dell' altro. Dopo ogni domanda si devono abbassare tutti quei personaggi che non hanno le caratteristiche richieste ad esempio, se si ottiene una risposta affermativa alla domanda: "porta il cappello?" Si abbasseranno tutte le tesserine di personaggi senza cappello. 

Si va aventi così fino a quando ad un giocatore non rimane un solo personaggio, quindi si accusa l'avversario di avere proprio quella carta dicendone il suo nome che si trova stampato sulla sua maglia.

Le carte si rimischiano e si fa una nuova partita, ora, però mi stanno venendo dei dubbi e non posso scioglierli visto che nel mio gioco non sono presenti le istruzioni perché mia mamma ha buttato la scatola, in quanto si tratta di un gioco da viaggio e può essere riposto semplicemente riposto accoppiando le due plance e incastrando le carte in appositi spazi.

Le istruzioni sono fondamentali per tutti i giochi, soprattutto per i più semplici perché molte volte si prendono sottogamba alcune regole come ad esempio: "l'accusa del personaggio avversario può avvenire nello stesso turno o nel turno successivo?" "le domande che si pongono devono avere come risposta solo il si o in no?"
Non credo che cambi niente rispetto alla riuscita del gioco, con regole un po' diverse, ma a volte è interessante conoscere cosa hanno pensato gli ideatori, e sapere come ci si aspettava che la partita sarebbe stata condotta, a tal proposito si può valutare se i cambiamenti personali al regolamento  hanno arricchito o tolto qualcosa alle regole generali.

Io, con questo blog molto alla buona, vorrei fornire alcune informazioni riguardo ai regolamenti originali per chi si ritrova dei giochi, a volte molto complessi, senza regole e vorrei anche conoscere, per chi voglia rendermi partecipe, i propri cambiamenti ai regolamenti e le opinioni sui giochi che recensisco.

Per tornare a bomba, mentre scrivevo, mi è tornato in mente un mio ricordo d'infanzia legato ad "Indovina chi?".
 Durante una vacanza in montagna, incontrai un bambino molto scocciato che mi invitò a giocare al suo "indovina chi?", a me piaceva tanto il suo gioco perché, a differenza del mio, era grande e aveva delle tessere che davano una grande soddisfazione nell'abbatterle, a tal proposito mi ricordo anche che erano presenti dei pirolini o delle bandierine che permettevano di segnare le vincite non mi ricordo il numero di round che si dovevano vincere per risultare il trionfatore della partita, però.

Purtroppo quel bambino, come dicevo, era molto scocciato e quando ci trovammo ad un risultato 2 a 1, mi pare, mi regalò le sue vittorie lasciandomi vincere e se ne andò portandosi via il gioco. Credo che anche se pensavo il contrari,o non ero molto forte ad "indovina chi?" e lui si era effettivamente scocciato di giocare a questo gioco data la ripetitività delle domande.

Come rendere più interessante Indovina chi?

E qui arrivo io con la mia idea, con lo stesso gioco si possono fare domande diverse, originali e non banali, così che il gioco durerà di più e non sarà mai uguale. Le difficoltà ci saranno sia nel formulare le domande sia nell'abbattere i personaggi perché alla domanda: "il tuo personaggio è appena uscito dal parrucchiere?" Il vostro avversario potrà rispondere no ma ai suoi occhi i personaggi usciti appena dal parrucchiere magari non saranno gli stessi che pensiamo noi. Si possono anche utilizzare somiglianze con personaggi famosi o caratteristiche psicologiche.

Lo so è una pazza idea ma provate mai dire mai!
Alla prossima!!!

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