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sabato 26 agosto 2017

Quarto! - Gigamic - anni'90

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco della gigamic che si chiama Quarto!, credo che la prima edizione si aggiri intorno al 1989, anno in cui è stato insignito del suo primo premio, a questo ne sono seguiti molti altri sottolineando la sua validità ed innovatività nel campo dei giochi.


Se volete vedere la video recensione qui vi lascio il video:


Come si può notare dalla confezione, sulla quale è riportata una M Quarto! esiste in varie taglie, piccolo, medio (questo) e grande suppongo. Se vi interessa come gioco potete ancora trovarlo nuovo nei negozi fisici ed in quelli on line.

Io l'ho trovato in un mercatino ed ero super scettica nel comprarlo perché non lo conoscevo e mi dicevo: "ma dove lo metto un gioco che contiene così tanto legno, pesa un accidente, ed ha una grafica da baita di alta montagna, io non ho un caminetto e uno chalet nella mia soffitta non ci sta proprio bene..." ma, come saprete,  se il prezzo è basso io compro e così è stato anche questa volta. 

Sono stata, però, super soddisfatta nell'averlo aggiunto alla mia collezione, si tratta di un gioco intelligente, originale, facile da apprendere e da giocare che si basa su un concetto chiaro a cui possono appassionarsi, a mio parere, sia bambini dai 9 anni in su ma anche ragazzi e adulti.

Se cercate il regolamento del gioco a questo link trovate anche quello in italiano: https://export.gigamic.com/wp-content/uploads/2021/01/INS-RULE_QUARTO-CLASSIC_11-2016.pdf

Contenuto della confezione

Nella confezione troverete :
  • le istruzioni;
  • una plancia di gioco in legno; un semplice quadrato sul quale sono presenti 16 caselle tonde sistemate in 4 file le quali sono circondate da un grosso cerchio che no ha nessuna utilità ai fini del gioco, serve solo per migliorarne la grafica;
  • 16 pedine in legno tutte diverse tra loro delle quali parlerò meglio in seguito.

Come si gioca

Quarto! è un gioco per due giocatori, quello di turno non dovrà sistemare un pezzo sulla scacchiera, questo però gli deve essere fornito dal  suo avversario lui dovrà solo posizionarlo su uno dei cerchi liberi.
Una volta terminata la mossa sarà l'altro giocatore che vi fornirà il pezzo da sistemare e così via, questo aspetto è di fondamentale importanza per la strategia del gioco, potreste anche diventare i fautori della vostra sconfitta con le vostre mani. Ma cose si deve fare? e come si fa a vincere?

Come detto prima ci sono pezzi tutti differenti tra loro ma, a 4 a 4 hanno almeno una caratteristica comune come:
  • l'altezza: possono essere alti o bassi;
  • il colore: possono essere scuri o chiari;
  • la forma della base: tonda o quadrata;
  • presentare un foro o meno sulla loro sommità.


Per vincere quindi si devono affilare 4 pezzi che hanno almeno una caratteristica in comune, si possono fare file verticali orizzontali o oblique in una sorta di forza quattro.


Quando si realizza questa cosa è importante che il giocatore dica Quarto! in modo da far comprendere agli altri che ha capito la caratteristica che accomuna i pezzi affilati, perché può succedere, per distrazione, che il giocatore che "teoricamente" avrebbe vinto non si accorga di aver fatto una fila di pezzi con una caratteristica simile a questo punto sarà l'avversario al suo turno a poter esclamare quarto e sarà lui a vincere la partita. Se nessuno dei due si accorge di questa cosa la partita continua e bisognerà affilare altri pezzi con caratteristiche uguali, i precedenti non varranno più per la vittoria.

Le partite sono veloci e si susseguiranno freneticamente perché ci si arrabbierà molto con se stessi in caso di perdita, gioco consigliatissimo che stimola il pensiero e la logica.

Anche voi conoscete e giocate a Quarto!? raccontatemelo nei commenti:)

Alla prossima!

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domenica 20 agosto 2017

Cuponk: riuscirai e far cadere la pallina nella tazza?

Ciao!
Oggi vi parlo di un gioco relativamente moderno, si tratta di Cuponk della Hasbro.
Qualche anno fa spopolava nei negozi, cioè le mensole ne erano piene ma gli acquirenti non erano molti sia perché i prezzi erano proibitivi sia perché i bambini non erano molto attratti da un bicchiere con delle palline, infatti dopo un po' di tempo hanno deciso di regalarlo se si acquistava un gioco da tavolo. Se guardate bene lo potete trovare ancora nei supermercati ma in alcuni il prezzo non è sceso affatto.


Io credo che in Italia questo gioco non sia andato molto perché ha un target un po' più adulto, si tratta di adolescenti o giovani adulti che cercano un passatempo da fare con gli amici. In America, invece, cuponk è piaciuto forse anche e solo per il design infatti ne è stata fatta anche una seconda serie e delle edizioni speciali, cercando in rete non avrete problemi a trovare delle immagini.
Se volete vedere la video recensione per capire meglio i trick che si possono fare lascio Qui il link.


Contenuto della confezione

Nella confezione di cuponk troverete:
  • un bicchiere parlante
  • 2 palline da ping pong decorate
  • istruzioni
  • un mazzo da 30 carte
  • una sponda in carta
La prima cosa da dire è che sono uscite tre versioni, ognuna delle quali con una grafica diversa, rumori diverse carte diverte e palline diverse, eh già se siete collezionisti dovete averli tutti, i modelli erano:
  • quello con gli zombie (che vi recensirò io)
  • quello con i luchadores messicani
  • quello con uno scimmione

Il bicchiere è la parte forte del gioco
, mi raccomando, come dicono anche le istruzioni non ci mettete dei liquidi, in quanto presenta un sensore ed un altoparlante, è alimentato con 3 mini stilo che permettono anche l'accensione di una luce all'esterno. Presenta anche un interruttore sul fondo, una volta acceso farà un rumore e ha ben 6 suoni diversi che potrete sentire quando una pallina ci finirà dentro, naturalmente questo è del tutto inutile perché svolgerà la sua funzione che è quella di accogliere le palline, anche senza batterie.




Come si gioca

Nel mio caso sulle palline c'è disegnato in una un occhio e nell'altra uno zombie.
In ogni mazzo ci sono 5 carte bianche sulle quali potete disegnare voi il vostro trick, sulle altre è indicato come mettere la palina nel bicchiere ed un numero, questo indica i tentativi che avrete per riuscire nell'intento. Sulle carte sono disegnati anche altri oggetti oltre al bicchiere e alle palline, come: tavoli mensole, divani,... che naturalmente non escono nella confezione.

Mettete le carte al centro coperte e mischiate; il primo giocatore ne pesca una e prova a realizzare il trick se riesce si tiene la carta. Se, invece non riesce la passa al giocatore successivo, e così via. Se la carta torna al primo giocatore questa verrà messa sul fondo del mazzo. Prima di iniziare la partita si deve decidere quante carte scoperte davanti a se deve avere un giocatore per vincere, oppure potete decidere di finire tutto il mazzo e vedere chi, alla fine, avrà più carte.

Una cosa che non viene spiegata è la lontananza/vicinanza a cui mettersi dal bicchiere per fare i trick e penso che in fin dei conti non sia un gioco così divertente ed innovativo l'unica cosa carina sono le grafiche dei singoli cuponk! e quella delle carte.

Se qualcuno ha giocato a questo gioco mi piacerebbe sentire la sua opinione nei commenti:)

Alla prossima!

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venerdì 11 agosto 2017

Rummikub: il gioco inventato quando vennero proibite le carte

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco molto famoso in tutta europa soprattutto in svizzera, ma anche in Francia e in Spagna ma meno in Italia questo non so perché, si tratta di Rummikub.


Se volete potete trovare la video-recensione qui.



Volevo dirvi che se dovesse piacervi questo gioco ma non lo trovate lo potete fare anche con le carte francesi Il gioco si chiama Machiavelli, occorrono due mazzi senza jolly, le regole del gioco di carte sono un po' diverse in quanto non occorre un minimo per scendere e non ci sono i jolly ma il resto risulta essere immutato. A tal proposito ho visto su quei libricini che escono insieme ai giochi, per invogliarvi a comprarne altri, che la Ravensburger ha fatto uscire negli anni novanta proprio un gioco in scatola chiamato Machiavelli con queste regole.

Il mio esemplare di Rummikub è della MB, ma la marca che lo ha lanciato è la Pressman che ancora oggi lo produce e ne ha fatto anche delle varianti ad esempio alcune per i bambini con i disegni al posto dei numeri o brandizzate con personaggi dei cartoni.

Rummikub è nato in Romania nel 1930, quando vennero proibite le carte da gioco a causa delle scommesse, per questo motivo il suo inventore sostituì le carte con delle tavolette inizialmente di legno ora di plastica, riproponendo appunto i giochi con le carte.
Rummikub è un gioco da 2 a 4 giocatori da 8 anni in su.

Contenuto della confezione

Nella scatola trovate:

  • le istruzioni;
  • quattro supporti che dovrete montare ad ogni partita;
  • moltissime tessere con i numeri da 1 a 13 di colori blu, rosso e giallo e nero e due jolly.



Preparativi


Nelle spiegazioni dell'altro gioco, c'era scritto che bisognava fare dei mucchietti da 7 tessere (ed uno da 8) ed i giocatori avrebbero pescato la prima di un qualsiasi mucchietto, in quello della MB, invece si dice che basta ammucchiare le tessere ad un lato del tavolo e pescare da questo. Decidete voi, quindi come pescare le carte io credo che sia essenzialmente questione di spazio perché le tessere non organizzate occupano una buona parte del tavolo.

Ogni giocatore pesca 14 tessere e le dispone sul supporto.



Se cercate il regolamento di Rummikub lo trovate a questo link: https://www.goblins.net/files/downloads/rummikub.pdf

Come si gioca

Al proprio turno ogni giocatore può scendere tris o scale
I tris sono costituiti da 3 o 4 numeri uguali di colori diversi, le scale sono una sequenza di numeri minimo di 3 tessere costituiti da numeri dello stesso colore.
Se il giocatore non possiede una di queste combinazioni pesca una tessera dal mucchio e passa il turno.
La prima volta che si scendono delle tessere, la somma dei numeri stampati su di esse deve essere un numero uguale o maggiore di trenta, questo solo poi si può scendere la somma che si vuole.

Quando sono presenti sul piano di gioco una quantità rilevante di tessere la partita entra nella fase interessante in quanto c'è la possibilità di scombinare i tris e le scale presenti sul piano da gioco, aggiungere e rimuovere tessere, le cose importanti sono due:

  • non si possono lasciare delle tessere singole o delle coppie, esse devono essere combinate in un minimo di tre;
  • le tessere che sono state scese devono rimanere sul tavolo e non possono essere prelevate per essere poste tra quelle non ancora giocate.
Potete imbattervi anche in un jolly lo riconoscete subito in quanto si tratta di una faccia tonda che sembra quasi una luna. Esso può sostituire qualsiasi tessera, se lo scendete nella fase iniziale, il suo valore è nullo.
Una volta posato sul tavolo di gioco qualsiasi altro giocatore lo può sostituire con la tessera mancante, ed appropriarsene ma lo dovrà usare subito non lo può trattenere in mano.

Il vincitore sarà colui il quale finirà prima le tessere in suo possesso.

Fatemi sapere nei commenti se conoscevate già questo gioco oppure no e se avete provato la sua versione con le carte.

Alla prossima :)

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venerdì 4 agosto 2017

Water games - TOMY - anni '90

Ciao!
Oggi vi parlerò dei Water game della Tomy, in Italia furono distribuiti dalla Giochi Preziosi negli anni '80.

Questo concetto si è mantenuto inalterato anche per gli altri water game arrivati negli anni novanta, l'unica variante era il fatto che in questo caso c'erano tantissimi modelli, prima di parlarvene, però, voglio fare una precisazione: qui troverete solo i tipi che si potevano trovare in Italia  presenti dietro alla confezione ma ce ne sono molti altri, di epoche diverse, alcuni commercializzati solo negli USA o in Giappone ed altri anche brandizzati Disney o con personaggi di videogiochi o cartoni. 



Un po' di storia

Il primo venne prodotto nel 1966 e si chiamava waterfull ring toss che altro non è che il nome di quel gioco in cui devi mettere degli anelli colorati su dei pali. Infatti il criterio del gioco era lo stesso: bisognava infilare degli anellini sui pioli di plastica, la difficoltà era quella che non si potevano usare le mani ma bisognava spingere i componenti del gioco, che erano immersi nell'acqua, tramite una pompetta che insufflando aria nel liquido li faceva muovere.
Negli anni '80 presero il nome di faszination.

Modelli di water game italiani

I modelli più comuni in Italia, quindi, erano:
-quelli mini, (chiamati fun wathergames) tra cui si possono annoverare:
  • quello del delfino nel quale dovevate infilargli degli anelli sul naso,
  • quello con il granchio che doveva prendere con le chele delle palline,
  • quello con dei pellicani in cui le palline dovevano essere sistemate su supporti a varie altezze,
  • quello con un ippopotamo che doveva mangiare anche lui ste benedette palline.

-quelli classici (wizard water games) tra i quali c'erano:

  • quello con una stella fucsia ricoperta di piolini tra i quali dovevano incastrarsi le numerose palline,
  • quello del rodeo in cui c'era un cavallo e un cowboy, la cosa da fare era far salire appunto il cowboy sul cavallo e non il contrario mi raccomando,
  • tip 'n' tilt in cui era presente un labirinto e bisognava far arrivare le palline alla fine dello stesso,
  • quello con una balena blu che poteva muoversi per tutto il gioco e nel frattempo dovevate riempirla con palline colorate,
  • quello con una rana che saliva e scendeva su un binario e nel fare questo doveva trasportare su una ninfea delle palline,
-quelli doppi (doble player water game), in cui c'erano due pulsanti, uno per giocatore, e due segnapunti ad orologio, questo ve lo posso dire perché un esemplare lo aveva una mia amica. Tra questi c'erano: il football ed il basketball, il fine del gioco era fare canestro o goal nella rete avversaria

Aspetti tecnici dei water game

Io ho sempre posseduto quello con il pescatore chiamato gone fishing quindi posso parlarvene in maniera più approfondita, ma, se qualcuno di voi ne ha qualcuno, può raccontarmi il suo funzionamento nei commenti:)




Il water game ha due tappi d gomma: uno superiormente per aggiungere acqua ed uno inferiormente per eliminare tutta l'acqua affinché le piccole parti in esso contenute non possano uscire. Io ho conosciuto molti bambini che aprivano deliberatamente questi giochi proprio per tirare fuori i vari componenti, che sono davvero piccoli, in quanto la plastica un po' distorce l'immagine facendoli sembrare più grandi. In questo modo venivano perse facilmente  e non era più possibile giocare con i wather game in quanto, solo ora me lo sto chiedendo, le varie cose contenute nell'acqua sembravano di plastica ma non galleggiavano, come mai? Qualcuno lo sa?

Nella confezione oltre al gioco c'era un tappo di gomma sostitutivo ed un piccolo foglietto scritto in bianco e nero con le solite raccomandazioni. Quando ero piccola pensavo che nel gioco non ci fosse della mera acqua ma un liquido speciale, per questo motivo non ho mai tolto ne aggiunto il liquido "magico" contenuto nel mio water game, è lo stesso degli anni '90 in cui sono nate anche delle alghe. Comunque adesso vi posso dire che è della semplice acqua, la potete integrare con altra o sostituire completamente. 

Nel mio la pompa funziona perfettamente nonostante gli anni, a tal proposito non vi saprei dire se conservarli con o senza acqua, non so quale sia il modo per preservare meglio le parti di plastica.

Il mio il modello ha sulla parte davanti un adesivo di un pescatore che nasconde un meccanismo fatto di plastica che permette ad ogni pompata di abbassare una canna da pesca che altro non è che un uncino. Muovendo l'acqua si muovono anche i pesci ce ne sono di vari tipi:
  • i granchi rossi i più facili da prendere in quanto hanno le chele che ne facilitano l'ancoraggio sulla canna da pesca, 
  • dei merluzzi blu la cui difficoltà di pesca non è molto elevata, 
  •  delle seppie gialle difficili da accalappiare in quanto hanno una parte appuntita che se capita sulla canna le fanno facilmente sfuggire,
  • infine le sogliole verdi che sono le più simpatiche in quanto hanno una faccia sorridente tutta su un lato ma davvero ardue da mettere nel retino.
Quando avete preso tutti i pesci, io ci mettevo all'incirca 15 minuti, credo potete semplicemente rigirando il gioco liberarli e ricominciare a giocare

Se volete vedere il gioco in azione, lascio qui la video recensione.



Prima di concludere volevo dirvi che se siete appassionati a questo tipo di giochi vi consiglio di leggere anche la recensione agli starcades della Tomy i quali sono proprio i precursori dei water games.

Come ho già detto svariate volte in questo post se avete qualcuno di questi giochini farebbe piacere sentire i vostri racconti nei commenti. alla prossima :)