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sabato 21 settembre 2019

Callisto - Giochi Uniti - 2015

Oggi vorrei parlarvi di  Callisto inventato da Reiner Knizia, il mio è la versione mini o da viaggio, è stata pubblicata nel 2015 dalla giochi uniti
E' un gioco da 7 anni in su per 2- 4 giocatori, della durata di 15 minuti.


Se volete vederne la video recensione ve la linko qui.

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Ho comprato Callisto sul sito dal tenda in quanto dovevo arrivare a 20 euro per avere la spedizione gratuita e questo gioco aveva davvero un ottimo prezzo, inoltre essendo un'amante di Tetris la sua copertina mi ha affascinato e ho deciso di acquistarlo.
Solo dopo ho saputo che si trattava di una versione ridotta di un omonimo gioco che, a differenza di questo, ha una plancia rettangolare con angoli smussati e delle scanalature per sistemare i pezzi in modo obliquo. Tutte le componenti sono di plastica e hanno dimensioni maggiori rispetto al "Callisto mini".

Mi sono chiesta il perché di questo nome ma non sono ancora arrivata alla soluzione: Callisto era un'ancella di Artemide, il suo appellativo è il superlativo di kalos che vuol dire bello in greco. Come per tutti i miti greci c'entra Zeus e la sua brama di possedere tutte le donne che siano vergini, così dopo il misfatto, che per nasconderla alla sua padrona la trasformò in un orsa ma venne comunque trovata e uccisa e per ricordare la sua memoria venne trasformata nella costellazione Orsa maggiore. Tutta questa storia non c'entra niente con il gioco quindi se qualcuno sa effettivamente perché gli è stato attribuito questo nome mi aiuterà a fare sonni sereni.

Contenuto della confezione

Nella scatola potete trovare:

  • 13 tessere + 4 quadratini ( chiamati colonne) in quattro colori: verde, blu, rosso e giallo. Sono realizzate in cartone pressato;
  • una cornice componibile (tipo puzzle) che costituisce il piano di gioco da ampliare o ridurre a seconda del numero dei giocatori.

A mio parere i materiali sono molto fragili, io li tratto benissimo e nonostante questo dopo qualche partita hanno tutti gli angoli e i bordi un po' sbeccati. La parte che è più soggetta ad usura è la cornice infatti ha degli incastri molto sottili che andranno distrutti facilmente se non si è particolarmente delicati.


Preparativi

Consegnate a ogni giocatore i pezzi del colore che hanno scelto e montate la cornice utilizzando i pezzi indicati dalle istruzioni a seconda di quanti siete a disputare la partita. 


Io trovo che la divisione dei pezzi ad ogni partita sia molto noiosa, potrei, lo so, tenerli separati in delle bustine così ogni volta non dovrei stare a cercarli nella confezione, ma sono pigra, però ci posso lavorare.
Vi consiglio di scegliere un piano da gioco stabile in quanto né la cornice né i pezzi hanno il minimo ancoraggio quindi  anche il più piccolo movimento potrebbe mandare all'aria la vostra partita.


Come si gioca

Ogni giocatore a turno sistema sul bordo, in corrispondenza di un quadratino, una colonna, cioè il pezzo più piccolo che permette l'ancoraggio di tutti gli altri. Si continua così finché tutti hanno piazzato due colonne, la terza a disposizione si può sistemare quando si vuole nelle fasi successive del gioco.


A questo punto si può iniziare a sistemare gli altri pezzi il criterio è che devono toccare almeno con un lato un pezzo del proprio colore.
Si continua così fino a quando non c'è più spazio sul tabellone e non si possono più sistemare altri pezzi, quindi si contano i punti: si valutano i tetrimini (passatemi il termine vista la somiglianza a tetris) rimasti in mano e si contano i quadratini che li costituiscono.
Chi fa il punteggio minore sarà il vincitore.

Impressioni

Certamente Callisto è un gioco divertente ma mi ha deluso un po' soprattutto giocato in 2 persone, lo trovo troppo semplice: se ogni giocatore sta nella sua parte di piano e sistema diligentemente i suoi pezzi la partita finisce sempre in pareggio. Per accendere la partita uno dei due deve iniziare a mettere i bastoni tra le ruote all'altro. Per quanto riguarda la strategia è immediata: per vincere basta sistemare prima i pezzi più grandi e ingombranti e poi quelli più piccoli.
Per questi motivi dopo qualche partita l'ho lasciato nel cassetto perché non mi ha particolarmente entusiasmato ma devo provare a giocarci con 3 o 4 giocatori per, spero, ricredermi.

Se anche voi avete giocato a Callisto fatemi sapere le vostre opinioni in un commento:).
Alla prossima!

giovedì 5 settembre 2019

Madam X - La dama 2.0

Oggi abbiamo deciso di parlarvi di Madam X, un gioco edito dalla Faro, distribuito nei primi anni 2000.


Questo scatolone risiede nella nostra soffitta da svariato tempo, pensate che l'abbiamo acquistato nei primi mesi che avevamo iniziato il blog e non avevamo aperto neanche il canale youtube. Mi ha convinta Po a prenderlo perché credeva, e crede, molto in questo progetto e sperava che il nostro blog sarebbe diventato un punto di riferimento per gli appassionati, quindi non si voleva far scappare nemmeno un potenziale gioco che potevamo recensire. Purtroppo però io non me la sono mai sentita di parlarne in quanto speravo di poter trovare maggiori informazioni ma così non è stato, però pochi giorni fa mi è balzato all'occhio il suo design futuristico e ho pensato di parlarvene.




Se volete vedere il video in cui ve lo mostriamo all'opera, lo trovate a questo link.


Una panoramica  sulla dama

Prima di iniziare volevo spendere qualche parola sulla dama classica così da ricreare anche un confronto con Madam X, che si presenta proprio come una dama del futuro o come si dice oggi, dama 2.0.
La dama usa la scacchiera degli scacchi e le pedine del backgammon, il suo nome inizialmente era Fers che deriva da Fierges cioè il nome della regina degli scacchi (in francese). Questa successivamente è diventata Dama e di conseguenza a anche il nome di questo gioco è mutato.

 

Sono sicura che tutti saprete come si gioca o, in alternativa, troverete dei siti in cui viene spiegato il meccanismo di una partita molto meglio di come potrei fare io, quindi io mi limiterò a fissare semplici concetti.

Si gioca in due, ognuno ha 12 pedine che si devono disporre sugli spazi scuri della scacchiera. Inizia sempre il nero, ognuno può muovere solo in diagonale e non può tornare indietro. Quando una pedina raggiunge l'estremità opposta della scacchiera si formano una dama, costituita da due pedine sovrapposte, che può spostarsi in ogni direzione. Io ho sempre creduto che questa potesse essere mangiata solo da un suo simile mentre ho letto in rete che, invece, anche le pedine normali possono eliminarla dal gioco.


Il clou del gioco è quello di mangiare gli avversari, nel 16° secolo venne introdotta la regola che una pedina dovesse necessariamente eliminare quella avversaria dal tabellone se poteva farlo, quindi il gioco da gradevole divenne forzato.
In particolare attualmente se non mangi una pedina, l'avversario può:

  • correggere la mossa;
  • praticare il soffio cioè eliminare la pedina che non ha mangiato;
  • ignorare l'errore.


Un gioco che va sempre con la dama, il filetto

Non so se ci avete fatto caso ma, il retro delle dame è sempre occupato da una griglia di quadrati concentrici, questa serve per il gioco del filetto chiamato anche mulino o da molti produttori di giochi tria o tris. Io personalmente ho sempre preferito questo passatempo alla dama ma ora ne parlo perché penso che non avrò altre occasioni per raccontarvelo. Ve l'ho citato già nella recensione del solitario cinese con cui si può fare, in una variante, chiamata l'antilope.



Tale gioco è molto antico ne è stato ritrovato un esemplare in Egitto che risale al 1400 a.C., un altro  è stato rinvenuto nelle rovine della città di Troia e un altro ancora in una tomba dell'età del bronzo.. Nel 14° secolo è stata introdotta una variante che prevedeva anche delle linee diagonali per collegare i quadrati. Il filetto è citato anche nel Talmud e in "Sogno di una notte di mezza estate".

Si gioca sempre in due giocatori con 9 pedine a testa
Ognuno al suo turno pone una pedina del proprio colore sulla scacchiera su un angolo di un quadrato o dove due linee si uniscono.


Dopo questa prima fase ognuno fa scorrere una propria pedina fino ad un angolo o un incrocio, chi riesce a fare una fila da 3 può eliminare dal gioco un segnalino avversario. Perde chi non riesce più a creare file quindi verosimilmente chi rimane con 2 pedine o meno.

Madam X contenuto della confezione

Madam X contiene una scacchiera dal design futuristico, tema ripreso anche dal design della scatola, questa è molto massiccia e poggia su quattro piedini come se stesse fluttuando. Il piano di gioco si può aprire per riporre all'interno tutto quello di cui avete bisogno cioè:
  • pedine bianche-gialline e rosse che a me sembrano dei rossetti;
  • caselle nere con dei piruli al centro;
  • regolamento.

Preparativi Madam X

Prima di giocare dovete disporre sulla scacchiera tutte le caselle nere in modo alternato e metterci sopra le pedine. Una cosa che ho notato è che i mini rossetti cadono facilmente dai loro supporti anche se vengono urtati accidentalmente. Lo stesso vale per i piedini in silicone della scacchiera che se ne escono 10 volte su 10. 



Come si gioca a Madam X

Il bianco inizia per primo, deve muovere in avanti le proprie pedine sulle caselle nere. Dopo una mossa può, se vuole, spostare anche la casella da dove si è spostato e metterla in un punto a caso della scacchiera. 


Durante le proprie mosse si possono mangiare anche le pedine avversarie, come succede anche per la dama classica, basta sorpassarle, in questo caso, se si vuole, si può spostare la casella dove prima si trovava pedina. Una volta raggiunto il limite opposto della scacchiera si creerà un bi madam incastrando due pedine una sull'altra. Questa, a differenza delle altre, potrà muoversi in tutte le direzioni. 


Sappiate che a Madam X potete giocarci in 2 o anche in 4 in questo caso farete due squadre, un concorrente muoverà le pedine e l'altro le caselle nere, questi due non si potranno parlare.

Varianti alle regole di Madam X

Il regolamento vi propone anche delle varianti quando volete rendere il gioco più divertente

  1. spostamento casella nera solo dopo una cattura;
  2. riposizionamento di qualsiasi casella nera, non solo quella da dove si è mosso o catturato;
  3. bi madam può anche eliminare una casella nera oltre che spostarla;
  4. bi madam può spostarsi di più caselle in un'unica direzione, si ferma solo quando mangia una pedina.

Varianti di colore delle scacchiere di Madam X,
io non le ho trovate in rete, sapete, per caso,
 se sono state effettivamente prodotte?

Solitario

Con Madam X si può fare anche un solitario: si gioca con 4 pedine, 2 bianche e 2 rosse, disposte sulle caselle nere alla base del gioco. Lo scopo del gioco è quello di portare le pedine nelle ultime de linee della scacchiera non importa in che ordine.
Puoi muovere come vuoi senza seguire l'alternanza di colore, ogni pedina può avanzare o saltarne un'altra.
La difficoltà sta nel fatto che ad ogni mossa si toglie la casella di partenza.

Impressioni su Madam X

In rete, all'uscita del gioco ho letto moltissime impressioni positive che parlavano di Madam X in maniera entusiastica, però, mi sembra, che in realtà, nel grande pubblico, non ha avuto molto successo (ho visto pile di scatole invendute all'interno di vari toys center).

In realtà a me non ha fatto impazzire principalmente perché non amo la dama, in secondo luogo, non ho ben capito come potermi avvantaggiare spostando le caselle, succede, anzi, che mi metta da sola i bastoni tra le ruote.

Servirebbe una dimostrazione da parte di qualcuno che sappia giocarci bene per capire il reale potenziale del gioco. Se qualcuno di voi è appassionato di Madam X mi farebbe piacere conoscere, nei commenti, le sue strategie e il metodo per giocarci al meglio ed apprezzarne la sua innovatività.

Ho apprezzato molto, invece, il solitario perché si tratta di un gioco assestante e stimolante che però non c'entra nel modo più assoluto con Madam X.

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