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sabato 27 giugno 2020

Kaleido Gears - Quercetti

Ciao, oggi vi parlo di un altro gioco che ci ha gentilmente inviato la Quercetti per farcelo provare. Si tratta di Kaleido Gears adatto da 3 a 7 anni.


In realtà questo gioco noi già l'avevamo provato in quanto ce l'ha il nipote di Po e glielo abbiamo sottratto mentre faceva un riposino. Quando vediamo un gioco interessante dobbiamo provarlo assolutamente.

Po è stato molto contento di prendere parte alla video recensione che potete vedere qui di seguito.


Contenuto della confezione

Nella confezione a forma di valigetta richiudibile ci sono:
  • 15 pezzi bianchi che costituiscono la base
  • 16 ingranaggi (6 grandi decorati con adesivi, 4 medi e 6 piccoli)
  • 22 basi per farli ruotare, ce ne sono in più rispetto agli ingranaggi nel caso che qualcuna si danneggiasse
  • una manopola per azionare il tutto.


Come si gioca

Mi ha fatto molto piacere non trovare istruzioni, è bello aprire una scatola e poter iniziare subito a giocare. Questa, nello specifico, contiene degli elementi che stimolano particolarmente la fantasia dei bambini. Il primo step è quello di costruire una base, questa può avere una forma regolare, come un quadrato, o avere un andamento sinuoso, costituendo una sorta di percorso. I pezzi sono molto solidi e dà molta soddisfazione incastrarli, si legano saldamente ma allo stesso tempo sono facili da smontare.



Lo step successivo è quello di creare il proprio meccanismo, si può agire in due modi:
  • fissare i pirolini sulla base in quanto hanno quattro piedini che si inseriscono nei fori presenti;
  • incastrare le basi agli ingranaggi e poi sistemarle sulla base. 
Questa seconda maniera rende un po' più complicata la deposizione dei pezzi ma permette di posizionare gli ingranaggi alla giusta distanza.

Usare gli ingranaggi decorati sarà una gioia perché quando girano creano degli effetti ottici molti interessanti, su questi però non è possibile fissare la manovella che permette di azionare il meccanismo, in quanto si può incastrare solo sui pezzi forati.

Se ponete la manovella che fa ruotare il meccanismo su un ingranaggio piccolo dovrete fare più giri per far muovere gli incastri alla massima velocità, sistemarlo su quelli più grandi, invece, vi farà fare meno fatica.





Mi raccomando a non bloccare gli ingranaggi altrimenti non riusciranno a ruotare liberamente.


Conoscevate Kaleido Gear della Quercetti? Ci avete mai giocato?

Fateci sapere la vostra opinione, alla prossima :)


NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

giovedì 25 giugno 2020

Talpe alla riscossa / Maulwurf company/ mole in the hole - Ravensburger - 1995 - gioco autocostruito

Ciao,
oggi vi parlo di un gioco autocostruito, in Italia si chiama talpe alla riscossa ma se volete vedere delle immagini o dei video di questo gioco da tavolo vi consiglio di cercare "Maulwurf company".
In rete ci sono molte pubblicità carine vi lascio qualche link:
Venne prodotto dalla Ravensburger nel 1995 e penso ancora oggi si possa trovare in Germania, Svizzera ed Austria, infatti su Amazon mi sono imbattuta anche in una versione da viaggio. Qui in Italia pare sia scomparso, sono riuscita a trovare solo una misera immagine in rete che vi metto qui insieme al link del sito da dove l'ho presa.

https://www.ggl.ch/index.php/component/lupo/game/322.0?pos=167

Ho deciso di ricostruirlo perché ne sono venuta a conoscenza nel libro che vedete in foto che ne parlava in modo entusiastico. Questa lettura mi ha ispirato anche per costruire altri giochi che presto vedrete qui sul blog e anche sul canale youtube.


Se volete vedere il video in cui vi spiego il regolamento ve lo lascio qui.


Contenuto della confezione

Talpe alla riscossa è un gioco da 2 a 5 giocatore da 8 a 99 anni. È stato ideato da Virginia Charves e Bertram Kales.

Se avete l'originale potete giocare direttamente nella scatola in quanto c'è un supporto in plastica che accoglie le 4 plance esagonali che si devono disporre l'una sull'altra. Nello strato più basso c'è un tassello con una vanga dorata, il premio della talpa che vincerà. 
Infatti, se non l'avete capito dal titolo, voi siete al comando di una squadra di talpe che deve occupare per prime tutti i fori di ogni strato di terreno.

Oltre alla plancia componibile ci sono:
  • talpe colorate (verde, blu, rosso e giallo) che costituiscono le pedine
  • 6 gettoni per ogni giocatore





Qui sopra potete vedere tutte le plance nel caso in cui vi manca qualche rotella come me e decidete di ricreare il gioco a casa

Preparativi

Impilate le plance esagonali una sopra all'altra, all'inizio deve esserci quella con 13 buche, poi quella con 8 buche, poi quella con 3 e infine quella con una buca sola.



Distribuite le pedine ai giocatori a seconda del loro numero:
  • 10 se siete in 2
  • 7 se siete in 3
  • 6 se siete in 4.
Date ad ognuno anche i 6 gettoni del proprio colore, io dopo lo sbattimento delle plance non avevo voglia di farli e ho ripiegato per le carte. Ogni giocatore deve avere 6 carte
  • due con il numero 3
  • due con il numero 2
  • una con il numero 1
  • una con il numero 4.


Come si gioca

Dopo aver distribuito pedine e carte ogni giocatore mischia le sue carte (gettoni nel gioco originale) e le pone coperte davanti a sé. Nella prima fase del gioco occorre, a turno, disporre le proprie talpe sugli incroci quando questa fase finisce si può cominciare a muovere.


Il giocatore di turno gira una carta a caso e sposta una talpa del numero uscito seguendo le seguenti regole:
  • si può andare solo in linea retta
  • non si possono sorpassare le altre talpe
  • bisogna muovere per forza anche a costo di tirare fuori una talpa dal buco.
Ho letto vari regolamenti e alcuni dicono di contare le buche come fossero caselle altri dicono di saltarli, io di solito li conto in quanto ciò aiuta molto se si devono fare le mosse da 4 durante i primi turni di gioco.



Occorre girare tutte le carte prima di mischiarle e rimetterle di nuovo coperte. Ciò da un vantaggio in quando se ne sono rimaste poche si può prevedere quali numeri usciranno. Essendo scoperte si può fare i conti anche con quelle degli avversari e valutare come poterli bloccare. 

Il fine di ognuno è riuscire a portare quante più talpe del proprio colore nei buchi infatti quando quelli di un livello sono pieni la plancia si toglie e, di conseguenza, tutte le talpe che non hanno trovato una tana verranno eliminate definitivamente dal gioco. A me sembra molto il gioco della sedia, a voi no? Non conoscete il gioco della sedia? Vergogna! (Si tratta di un gioco che si faceva alle feste, si metteva una sedia in meno rispetto ai partecipanti, uno azionava la musica e quando si spegneva tutti dovevano trovare un posto chi rimaneva fuori era eliminato)


Si continua a giocare così per tutte le plance, considerando che ogni volta i buchi a disposizione diminuiscono e quindi anche il numero di talpe che passa al livello successivo è minore. Dalla seconda plancia in poi ci sono anche dei punti grossi questi permettono, se ci si capita con un numero esatto, di girare un'altra carta e quindi fare un'altra mossa. Per una versione più difficile del gioco questa regola si può anche abolire.






Come dice il libro trovo questo gioco davvero divertente e strategico, non è adatto solo ai bambini ma farà passare una mezz'ora di divertimento anche ai grandi, spero che la Ravensburger lo riproponga presto.

Voi lo conoscevate? Fatemi sapere cosa sapete a riguardo che sono curiosa :)!


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venerdì 19 giugno 2020

Spirogiro mandala - Quercetti

Ciao, oggi vi parliamo dello Spirogiro mandala della Quercetti, adatto da 4 a 12 anni, che ci è stato mandato proprio da loro, per farcelo provare. 


Questa è la nostra prima collaborazione e siamo un po' emozionati ma parleremo del gioco in maniera obiettiva, anche se già siamo un po' di parte. Sia io che Po siamo cresciuti con i giocattoli della Quercetti un'azienda Italiana che da oltre 70 anni fa divertire diverse generazioni di bambini. I loro giochi non seguono le mode ma sono degli evergreen che, molte volte, si trovano sugli scaffali invariati da decenni perché riescono a far divertire i bambini (ma anche i grandi) grazie alla loro versatilità.


Se volete vedere il video in cui lo testiamo con mano potete cliccare qui.

Un po' di storia

Sono sicura che conoscerete lo spirografo o spirograph, si tratta di un tipo di disegno che si fa con dei dischi dentellati che ruotano su una cornice anch'essa dentellata. Questo gioco fu inventato nel 1965 da un ingegnere (Denys Fisher) e venne acquistato alla fiera del giocattolo dalla Hasbro/Kenner nello stesso anno. Poco tempo dopo, nel 1967, vinse  il premio come migliore gioco dell' anno infatti ci voleva davvero poco per fare dei disegni molto complicati e sorprendenti. Alla base di queste line cicliche ci sono delle figure ripetute chiamate ciclodi e studiate già da Galileo Galieli nel 1599 e riprese nel 1600 per la progettazione dell'orologio a pendolo.

Il mandala, invece, è un disegno circolare in cui si ripetono delle figure, nasce come simbolo religioso ma ora è molto apprezzato per la sua valenza decorativa, si vede spesso anche nei libri da colorare per adulti

Contenuto della confezione

Nella confezione, una valigetta di cartone, con maniglia di plastica riutilizzabile per riporre dentro il gioco, si può trovare:
  • un telaio a forma di quadrifoglio;
  • 5 ingranaggi di dimensioni differenti,ognuno dei quali fa uno specifico disegno;
  • un mega ingranaggio con delle forme al suo interno;
  • una scatola di pennarelli;
  • fogli quadrati bianchi;
  • istruzioni.

Come si gioca

Aprendo la scatola si può leggere il libretto di istruzioni e farsi ispirare dai numerosi esempi oppure buttarsi a capofitto nella creazione di opere astratte. Questo è quello che ho deciso di fare io in quanto credo che l'esperienza a volte valga molto più di mille spiegazioni teoriche.
Basta mettere il telaio su un foglio stappare un pennarello e iniziare con le creazioni.

Ho voluto provare dapprima la rotella grande in quanto era proprio l'innovazione che non avevo mai visto: si tratta infatti si una ruota al cui interno, invece che semplici buchi ci sono delle forme. Basta quindi ripassare il contorno della forma e, allo stesso tempo, farsi trasportare dal telaio per creare disegni di linee intricati e molto interessanti.




Poi ho voluto affrontare le ruote classiche dello spirografo, con cui avevo abbastanza dimestichezza in quanto ci ho passato pomeriggi interi. Queste mi sono piaciute per il fatto che sono più grandi di quelle che avevo io e, di conseguenza, i buchi permettono di ospitare la punta di un pennarello così si possono fare delle creazioni super colorate e non semplicemente dei canonici colori 
delle penne a sfera che si trovano per casa.






Naturalmente si possono sovrapporre i disegni di differenti ruote o della stessa, cambiando solamente il buco nel quale s'introduce il pennarello, in questo modo il disegno rimane lo stesso ma diminuisce di dimensione.


Per finire mi sono dilettata con il mandala, non nascondo il fatto che da tempo cercavo di trovare una scusa per comprarmi una scatola che mi permettesse di fare questi disegni circolari. In questo caso la sagoma si incastra perfettamente nel telaio grazie ad un dente sporgente che può essere usato anche per lo spirografo perché aiuta a ricordarsi da dove si inizia il disegno.

Poi si seleziona la sagoma che si vuole riprodurre e si ripassa semplicemente il contorno; in seguito si gira il bordo giallo fino alla successiva dentellatura per fissarlo e si ripassa di nuovo il disegno che si era scelto.



Il tutto si può inquadrare con dei cerchi basta puntare il pennarello nei fori e girare la ghiera gialla


Il decoro di base si può poi arricchire con le altre sagome presenti.


Qui di seguito potete vedere alcune mie creazioni colorate alle quali ho aggiunto anche qualche tocco a mano libera.






Ho apprezzato particolarmente questo gioco perché è molto creativo e dà un sacco di spunti per dare origine a delle splendide composizioni, sia a grandi che piccini.

Voi che ne pensate? L'avete mai provato?

Alla prossima :)!


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