mercoledì 29 giugno 2016

Barbie: gioco da tavolo 1990 - Mattel

Ciao! Oggi vi parlo di un gioco da tavolo di Barbie edito dalla Mattel nel 1990, non ha un nome specifico si chiama semplicemente Barbie.


Questo gioco mi sembra fatto ad hoc per cavalcare il Barbie boom in quanto si chiama semplicemente Barbie senza nessun sottotitolo, che in questo caso ci starebbe proprio bene perché si parla di vacanze e, come tutti saprete, Barbie,  fa moltissime cose, non si limita ad andare in vacanza ma balla, va in macchina, cammina, si snoda, va sulle barche, assiste gli animali ecc. Inoltre avendo fatto una marea di giochi da tavolo, senza un sottotitolo questo gioco può non essere facilmente distinto dagli altri.

Barbie è stata l'icona dei giochi da bambina, menomale che con il tempo si è distaccata da questo stereotipo e attualmente è diventato un gioco per tutti che promuove corpi di differenti forme e soprattutto la libertà che ha ognuno di esprimersi ed essere ciò che vuole. Ma all'uscita di questo gioco siamo ancora negli anni '90 quando Barbie era ancora sinonimo di capelli biondi, fisico snello e giocattolo per bambine. La sua fama era mondiale e non venivano commercializzate solo le bambole ma anche una quantità di gadget immensa tra cui anche i giochi da tavolo. In questo video ve ne abbiamo mostrati la maggior parte:



Se ne volete vedere la video recensione proprio di questo gioco invece la trovate qui di seguito.


SIETE ALLA RICERCA DEL REGOLAMENTO DEL GIOCO DI BARBIE? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)
https://sellky.com/a/cK4 (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)

Qualora aveste dei problemi con il regolamento potete contattare la mail alla quale avete effettuato il pagamento.

Contenuto della confezione

Nella confezione di Barbie troverete:
  • 7 pezzi di cartone puzzle-simile che dovrete montare per creare un tabellone tondo
  • 6 +1 segnalini di plastica davvero molto belli anche se eccessivamente grandi. Si tratta delle silhouette di barbie in vari colori più quella di Ken
  • 6 carte itinerario che indicano i posti dove Barbie può andare in vacanza, contrassegnati da colori diversi
  • 8 carte-oggetto da raccogliere  per ogni itinerario, ogni set è contrassegnato da un colore diverso, abbinato alla carta a cui si riferiscono
  • una ruota di cartone con una freccia girevole in plastica che funge da dado.





I segnalini non sono propriamente abbinati ai colori delle carte itinerario, quindi io all'inizio usavo un segnalino qualsiasi. Solo dopo varie partite, grazie ai disegni sul tabellone, ho capito che ogni meta doveva essere per forza abbinata al rispettivo segnalino. Le istruzioni sono molto lacunose non vi aiuteranno a capire cose banali come questa.

Come si gioca

Il gioco Barbie è adatto da 2 a 6 giocatori da 5 anni in su, io però ve lo sconsiglio se non sapete ancora leggere, infatti è fondamentale capire cosa c'è scritto sulle carte per divertirvi. 

Prima di iniziare mettete il vostro segnalino sulla casella del colore corrispondente, e ponete Ken al centro del piano di gioco. Prendete la carta itinerario in abbinato al vostro segnalino, vi dirà tutti i luoghi che dovrete visitare prima di partire.


A ogni turno dovete semplicemente girare la ruota della e muovetevi in senso orario o antiorario (a vostra scelta) sulla pista circolare ricordandovi di contare anche le caselle colorate. Se arrivate con un numero esatto su una casella negozio, controllate la vostra carta itinerario e vedete se dovete prendere qualcosa proprio in quel negozio; se la risposta è affermativa ritirate il cartoncino con disegnato l'oggetto corrispondente, altrimenti non succede niente.

Altre caselle in cui potete imbattervi sono:
  • salta un turno
  • una casella jolly che vi permette di recarvi in qualsiasi punto del tabellone.

Lo scopo del gioco è quello di raccogliere tutti gli oggetti di cui avete bisogno nella vacanza e poi arrivare con un numero esatto della ruota alla casella finale del corridoio del vostro colore. In questo caso il segnalino di Ken che, fino a quel momento vi aveva aspettato al centro del tabellone, può raggiungervi nella vostra meta.

Impressioni

Questo gioco Barbie non è niente di che, molto banale e a tratti noioso in quanto dovrete semplicemente affidarvi a un giro di ruota fortunato. Diventa speciale solo perché è di Barbie: ha una grafica così anni '90, mostra quei look wow che solo questa bambola può sfoggiare e dei segnalini davvero fashion.

Quindi se siete sentimentalmente legati a questo gioco o amate Barbie vi consiglio questo gioco ma se lo comprate per giocarci non ve lo consiglio.

Voi avete questo o altri giochi di Barbie? Raccontatemelo nei commenti! Alla prossima :)

sabato 11 giugno 2016

La zingara: gioco da tavolo dell'omonima trasmissione - EG 1996

Ciao! Oggi vi parlo del gioco "La zingara" sottotitolato il gioco degli indovinelli di Rai uno. È uscito nel 1996 ed è stato pubblicato dalla EG. Si tratta di un gioco basato sulla trasmissione televisiva andata in onda su Rai uno, appunto, dalla fine degli anni'90 all'inizio degli anni 2000.


Mi ricordo perfettamente che prima di diventare una trasmissione a se faceva parte di un programma più lungo che, Wikipedia mi aiuta a ricordare: si chiamava luna park e la zingara era proprio l'ultima prova da superare. Tutte le famiglie italiane vedevano questo programma che veniva trasmesso a ora di cena e tutti provavano a completare i proverbi della zingara Cloris o aspettavano che uscisse la luna nera buahahaha.


Questo gioco è di una mia amica e mi ricordo che non ci abbiamo mai giocato con le regole indicate nel libretto delle istruzioni ma più che altro giravamo le carte e aspettavamo che uscisse la luna nera per dire "la luna nera buahahah" con voce altisonante. A volte abbiamo anche provato a utilizzare degli indovinelli presenti sul libricino degli indovinelli ma mi ricordo che erano molto difficili anche perché si trattava di proverbi che non conoscevamo.

Se ne volete vedere la video recensione vi metto qui il link.



SIETE ALLA RICERCA DEL REGOLAMENTO DE "LA ZINGARA" o IL LIBRETTO DEGLI INFDOVINELLI, POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)

REGOLAMENTO: https://sellky.com/a/csi (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)

LIBRETTO INDOVINELLI: https://sellky.com/a/csj (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)

Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.

Contenuto della confezione

Nella confezione troverete:
  • un mazzo di carte costituito da 18 carte fortuna e 3 lune nere, spiegherò in seguito il perché
  • una plancia di gioco
  • 12 gettoni di plastica (2 viola, 2 gialli, 2 neri, 2 blu, 2 verdi e 2 rossi)
  • 6 segnalini di diversi colori: blu, rosso, nero, verde, giallo viola
  • un regolamento.





Nel mazzo delle carte che sono davvero grandissime, il lato lungo misura circa 15 cm ,ci sono 3 lune nere ma se ne dovrà usare solo una le altre, come raccomandano le istruzioni, serviranno per riserva se le altre si dovessero rovinare.
La plancia di gioco è divisa in due sezioni:
  • una dedicata all'avanzamento di ciascuna pedina
  • una dedicata alle scommesse, infatti è costituita da: spazi numerati dall'1 al 6, l'immagine della luna nera, uno spazio dove c'è scritto fortuna, un altro con scritto sbaglia e un altro con scritto indovina.


Come si gioca

Il gioco della zingara è adatto da 2 a 6 giocatori da 14 anni in su. Prima di cominciare ogni giocatore sceglie un colore e prende le due fiches e il segnalino corrispondente. Quest'ultimo dovrà essere messo sulla freccia prima del percorso del suo colore. Viene scelto anche il giocatore che sarà il primo mazziere nel gioco.

Il mazziere prende la luna nera + altre 6 carte a caso dal mazzo, le mischia e le mette coperte davanti a sé, una affianco all'altra e si dota anche del libretto degli indovinelli.
Il giocatore a sinistra del mazziere dovrà scegliere una delle carte coperte. Questa verrà prontamente ruotata dal mazziere:
  • se viene scoperta una carta che non è la luna nera il giocatore avanza di una casella e risponde ad un indovinello, se risponde esattamente  avanzerà ulteriormente di un numero di caselle pari al numero di carte scoperte se sbaglia non succede niente. Il giocatore di turno può decidere di scoprire altre carte, e risolvere altri proverbi fino a quando decide di fermarsi. Se il giocatore riesce a scoprire tutte le carte tranne la luna nera il mazziere verrà cambiato.
  • Se viene scoperta la luna nera il giocatore tornerà indietro di tante caselle quante sono le carte scoperte, il mazziere invece guadagnerà tanti punti quante sono le carte coperte. Le carte si rimischiano e si cambia mazziere: lo farà il giocatore che è più avanzato nel gioco, se ci sono due giocatori con lo stesso punteggio il nuovo mazziere sarà quello più vicino al vecchio mazziere.
Il gioco andrà avanti così fino alla fine.


Come avete potuto intuire il turno di un concorrente può durare molto, per questo motivo gli altri giocatori, nel frattempo, possono partecipare a 3 tipi di scommesse:
  1. Possono provare ad indovinare quando verrà girata la luna nera ponendo uno dei due gettoni a loro disposizione su un numero presente sulla plancia di gioco, questa operazione dovrà essere fatta prima che il mazziere giri le carte.
  2. Si può scommettere sulla carta che uscirà, decidendo se sarà una carta della fortuna o una luna nera, ponendo il gettono nello spazio con disegnata la luna nera o nello spazio con scritto fortuna sempre prima che la carta in questione verrà girata.
  3. Si può prevedere se il giocatore di mano indovinerà o sbaglierà l'indovinello, sempre prima che gli venga posto.
A tutte queste scommesse non possono partecipare il mazziere e il giocatore di mano. 
I giocatori che vincono la scommessa avanzeranno di una casella, quelli che perderanno rimarranno dove si trovano.


Il o i vincitori, visto che il gioco prevede anche che ci siano più vincitori a pari merito, saranno coloro i quali riusciranno a superare la casella della zingara.

C'è una variante per il gioco a due giocatori ma è molto banale e facile da intuire, quindi non starò qui a narrarvela. 

Impressioni

La zingara è sicuramente un gioco legato al suo tempo, in particolare a una trasmissione televisiva anni'90 e 2000, ma vi dirò, che rispetto ad altri giochi ,potrebbe avere il suo perché anche fuori da quest'ambito. Infatti i proverbi, il cuore pulsante del gioco, sono un evergreen, non per forza legati a un periodo storico. Apprezzo la meccanica ideata dagli sviluppatori che consente di impegnare i giocatori non giocanti con delle scommesse sulle sorti della partita e mi piace che non siano stati inseriti dei soldi. Vi sconsiglio la zingara se non conoscete i proverbi perché vi sentirete frustrati dalle domande, ma questo potrebbe anche essere uno spunto per impararli.

Avete anche voi questo gioco in soffitta e dopo questa recensione vi è venuta voglia di rispolverarlo?
Fatemelo sapere...alla prossima ;)

sabato 28 maggio 2016

No panic: il gioco in cui dovete avere la risposta sempre pronta (1990 Mattel)

Ciao, oggi vi parlo di un gioco da tavolo molto famoso negli anni '90, si tratta di No panic!


La cosa che mi fa riflettere è se è esistita o meno una versione televisiva di questo quiz perché io e Po abbiamo dei ricordi vaghi, se qualcuno di voi ne sa qualcosa in più, e conosce anche il presentatore e vuole renderci eruditi ne saremmo molto felici. Lo abbiamo scoperto grazie al video su youtube e a un nostro follower che il presentatore di No panic era Marco Bellavia.

Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui.



SE VI SERVE IL REGOLAMENTO di No Panic POTETE SCARICARLO GRATUITAMENTE DA QUESTO LINK. NON È LA SCANSIONE DELL'ORIGINALE MA UNA NOSTRA RISCRITTURA DA QUELLI CHE ABBIAMO TROVATO NELLE FOTO IN RETE.

Contenuto della confezione

Nella scatola di No panic troverete: 
  • un blocco segnapunti molto utile, infatti se non avete le spiegazioni del gioco, come nel mio caso, vi ricorda  quali sono le varie manches da giocare;
  • un accrocchio al cui centro c'è un orologio ticchettante ed un maxi pulsante affiancato da due portacarte. Uno in cui possono essere riposte le carte una volta giocate ed un altro pescarle, vi consiglio di metterne poche in quest'ultimo altrimenti si potrebbero rovinare;
  • due mazzi di carte, uno blu e uno rosso. Quello blu è il mazzo più difficile e quello rosso il più semplice.



Su ogni carta ci sono due immagini e vi sono scritte le categorie alle quali le immagini si riferiscono. Nelle carte semplici ci sono cose molto facili che riuscirete ad enumerare senza problemi, come: parole con la e, forme geometriche, tipi di panini ecc. Le immagini vi aiuteranno molto quando sarete in difficoltà e non saprete che dire. Le carte più difficili all'apparenza non sembrano molto difficili ma quando parte il tempo e dovrete dire velocemente nomi di re, di fiumi o di opere liriche sarete letteralmente in panico e cominceranno gli eh eh eh (per capire questo potete guardare la video recensione XD). Noi preferiamo, nella maggior parte dei casi, utilizzare il mazzo semplice.

Come si gioca

No Panic è adatto da 8 anni in su per 1 o più giocatori (potete usarlo anche come un solitario: sfidando voi stessi a una gara contro il tempo, per vedere quante più cose sapete di una certa categoria in meno tempo possibile).

Prima di iniziare mescolate il mazzo che avete deciso di usare e ponetelo in uno dei portacarte o lasciatelo sul tavolo. Le istruzioni che ho trovato su una pagina facebook dicono che è il giocatore a fianco di colui che deve giocare a prende una carta dirgli la categoria, ma noi abbiamo sempre fatto che è il giocatore di turno a pescare la carta e vede la categoria, se non la sa ruota la carta sottosopra e prova con l'altra. 

Ricordatevi che prima di ogni turno dovete, tenendo il pulsantone su stop, caricare l'orologio fino a 12. Una volta pescata la carta, e prima di vedere il suo contenuto, il concorrente stesso azionerà l'orologio e lui stesso lo stopperà quando avrà finito. Le istruzioni, invece, prevedono che sia sempre il giocatore di fianco a quello che gioca che aziona il pulsante, invece è il giocatore stesso a fermarlo.


Nelle prime 4 manches, il giocatore di turno deve dire rispettivamente tre, quattro, cinque e sei cose della categoria della carta pescata. Il punteggio ottenuto sarà il numero che segna l'orologio quando fermate il tempo. 
Sappiate che possono esserci delle controversie perché non si tratta di un segnatempo molto preciso quindi, per evitare inutili liti, magari, decidete prima di cominciare che punteggio attribuirete se la lancetta si ferma tra due numeri.
L'orologio ha numeri da 12 a 1 su una scala cromatica che va dal giallo al rosso, per crearvi ancora di più il panico, non ha un blocco improvviso ma il ticchettio va progressivamente svanendo, quindi quando non sentirete più rumore il tempo è finito.

L'ultima manche è bellissima, è la mia preferita, si chiama giro bonus. Dovete sempre caricare l'orologio ma avrete tutto il tempo a disposizione per dire due cose di entrambe le figure su ogni carta. Nel caso in cui anche solo un argomento non viene detto quella carta verrà annullata nel computo del punteggio. Il punteggio ottenuto sarà dato dal numero di carte scoperte quando l'orologio va a zero.

Impressioni

No panic è sicuramente un gioco senza tempo che ha appassionato le vecchie generazioni ma appassionerebbe anche quelle attuali. Si tratta di un gioco di velocità e domande, una tipologia che viene tutt'oggi prodotta, quindi, perché non rispolverare una vecchia gloria che si trova in cantina o in soffitta? Il suo pro più grande è il meccanismo solido che difficilmente vi abbandonerà e non ha bisogno di pile. Le carte sono costituite da categorie generiche che andavano bene nel ventesimo secolo ma continuano ad andare bene anche nel ventunesimo. Quindi, non vendete il vostro No paic, anzi, compratene uno, se lo trovare, e giocateci ancora e ancora con i vostri amici, nipoti o conoscenti!

Anche voi avevate questo gioco e vi ricordate che lo facevano in TV?, lo so mi ripeto ma questa curiosità mi attanaglia, se avete notizie in merito fatemi sapere :)



NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

giovedì 5 maggio 2016

Nouvelle Cuisine: la cucinetta più amata dalle bambine - Grazioli giochi - 1994

Ciao! Oggi voglio parlarvi di un giocattolo molto vecchio, risale alla mia infanzia e se cercate la pubblicità su youtube il jinglevi entrerà sicuramente in testa: "apri nouvelle cuisine scopri che cosa c'è.... il frigo, i fornelli, il lavello la lavastoviglie, il forno.... apri nouvelle cuisine ha tante cose in più".


La nouvelle cuisine era il sogno di moltissime bambine in quanto si trattava di una delle prime cucine giocattolo e la sua pubblicità inondava le trasmissioni dei bambini, prima tra tutti bim bum bam. A me l'hanno regalata a un compleanno, ero molto piccola facevo il primo anno di scuola materna e, allora come ora, la mia passione sicuramente non era cucinare.


Mi portarono questo pacco enorme e quando l'aprii mi ritrovai circondata dalle mie amiche (ho una foto che testimonia l'evento) tutte super esaltate, che hanno cominciato a riordinare le cose e a giocare con la mia cucina. Io ho lasciato fare e me ne sono andata ad aprire gli altri regali per scoprire se c'era quale peluche (la mia passione). 
Nonostante non si trattasse di un gioco che giocavo spesso ha fatto parte dell'arredamento della mia stanza giochi per molto tempo quindi mi ci sono affezionata, infatti la possiedo ancora oggi, anche perché è uno dei giochi superstiti che mia mamma non ha fatto sparire. Questo è il motivo per cui anche se non ci gioco più non la venderei mai, né la darei in regalo a figli o nipoti perché si tratta di un gioco vecchio e malmesso che non ha molto appeal presso le nuove generazioni. 

Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui di seguito.


Com'è fatta la Nouvelle Cuisine

La Nouvelle Cuisine è stata prodotta da Grazioli Giochi negli anni '90 la mia versione è del 1994 ma ce ne sono anche altre sia precedenti che successive. Si tratta di un gioco abbastanza ingombrante anche se è richiudibile, in quanto solo la parte alta si può piegare sui fornelli il resto rimane fisso. Il modello che ho io è quello caratterizzato dai colori viola e giallo, con qualche tocco di rosa.

Piatti, bicchieri, posate e pentole sono inclusi e sono di una robusta plastica o rosa o viola. Naturalmente con gli anni i miei oggetti da cucina sono cresciuti di molto e mi ritrovo, oltre a tante altre pentole, padelle e piatti anche una miriade di adesivi, aggiunti a quelli naturalmente compresi attaccati dappertutto.


Nella parte che si può ripiegare potete trovare una mensola per riporre, penso, i bicchieri, perché è l'unica cosa che ci entra Sotto a questa mensola ci sono due sportellini che io ho usato sempre come credenze invece, rivedendoli ora uno è un frigorifero e l'altro forse un forno a microonde. Entrambi dentro hanno delle mensoline rimovibili gialle.

Lateralmente a questa parte ci sono due griglie di plastica bianca dove si possono appendere i mestoli, una lavagnetta su cui è impossibile scrivere perché ha una superficie di plastica e non di lavagna ed un orologio con le lancette che si possono muovere a mano.
Sul piano dove sono i fornelli, che sono semplicemente 3 adesivi, davanti ai quali sono 3+1 manopola per accendere e ravvivare il fuoco (per finta si intende) di cui una è destinata all' accensione del forno, credo.

Non dimentichiamo il lavandino che è il  il pezzo forte della cucina, infatti la vaschetta poteva essere riempita d'acqua e premendo una pompetta sulla sommità del rubinetto, si poteva ammirare un flusso di liquido che scorreva e vi permetteva di bagnare il mondo, io l'ho usato pochissime volte e adesso non funziona più, peccato. Dietro al lavandino e ai fornelli ci sono due scomparti con delle retine, in uno c'è anche un manico apribile e ciò ci fa capire che si tratta di una friggitrice, nell'altro c'è una semplice retina e un coperchio.




Questo piano si può sollevare e sotto si possono riporre pentole e padelle, aprendolo si scorge una maniglia gialla estraibile che serve a trasportare in giro la cucinetta, in quanto essa è dotata di ruote.

Lateralmente al piano principale vi sono due appendici che si possono aprire, oppure, semplicemente tirando delle maniglie, ampliare la lunghezza della cucina estraendo due piani di appoggio ulteriori (di cui uno è uno scolapiatti).


Passando alla parte inferiore della cucina, che è legata a quella superiore da una struttura in metallo bianca, possiamo trovare:
  • due cassetti estraibili, dove riporre posate e piatti
  • un forno con all'interno i piani estraibili
  • una lavastoviglie con il cassetto per riporre i piatti e un alloggiamento estraibile per le posate.


Se avevate anche voi la nouvelle cuisine mi piacerebbe sentire le vostre opinioni in merito e i vostri ricordi, se l'avete ancora fatemi sapere anche se esiste in altre varianti di colore. Alla prossima :)


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giovedì 21 aprile 2016

I maestri del labirinto: il seguito del labirinto magico (Ravensburger-199)

Ciao! Ecco il post relativo al sequel del labirinto magico, si tratta dei Maestri del labirinto uscito i Italia nel 1991 e ideato da Max J. Kobbert, il papà del primo. 


Di solito, come succede per i film, i sequel sono sempre brutti e deludenti ma, come a volte accade, i secondi capitoli possono essere perfino più avvincenti dell'originale, questo è ciò che è accaduto per I Maestri del Labirinto. Peccato che ora non è più in produzione.

Se volete vedere la video recensione potete trovarla qui di seguito.



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Contenuto della confezione

Nella scatola potete trovare:

  • un tabellone del tutto simile a quello del labirinto magico ma con colori un po' più cupi.
  • 34 tessere, questa volta senza nessuna immagine stampata sopra, i cui bordi raffigurano montagne di oggetti che facilmente si possono reperire in un laboratorio di un mago
  • 21 gettoni, sui quali sono riportati tutti gli ingredienti per fare delle pozioni affiancati da un numero che va dall'1 al 25 (esclusi i numeri 21, 22, 23 e 24)
  • 21 carte ricette
  • 12 bastoncini di legno neri che rappresentano i desideri, alla fine del libretto delle istruzioni c'è un interessante rimando a questo particolare, infatti si dice che questi bastoncini provengano da un antico cartello stradale su un crocevia
  • 4 segnali con una forma differente rispetto a quelli del primo labirinto, hanno una forma che ricorda degli omini con il cappello, sono realizzati sempre in legno e sono di colore azzurro (acqua), rosso (fuoco), bianco (aria) e di legno naturale (terra).


Il regolamento del gioco è un piccolo capolavoro, infatti, oltre alle regole alla fine c'è un vero e proprio vademecum di magia. In particolare c'è un elenco degli ingredienti presenti nel gioco e una relativa spiegazione riguardo alle loro proprietà magiche. Visto che molti ingredienti sono comuni, il passo dalla lettura alla prova è breve, vi assicuro però che non ho testato lo sterco, l'orbettino, la salamandra e nessun altro ingrediente animato o puzzolente ma gli altri sì.

Preparativi

I maestri del Labirinto è un gioco adatto da 2 a 4 giocatori da 10 a 99 anni. La situazione  di partenza è più intrigante e matura rispetto al primo capitolo, infatti voi impersonate un mago del fuoco, dell'acqua, dell'aria o della terra, a seconda del colore che avete scelto, e dovete riuscire a raccogliere nel labirinto gli ingredienti che vi serviranno per realizzare la vostra pozione.


Prima di iniziare dovete sistemare, come di consuetudine, tutte le tessere sul labirinto evitando di fare una strada prestabilita, poi posizionate tutti i gettoni capovolti sulle tessere esclusa la cornice esterna, una volta fatto questo dovete capovolgerli, questo vi assicurerà una distribuzione casuale degli stessi.
Infine ogni giocatore sceglie un colore e posizionerà il proprio segnalino sul simbolo corrispondente al centro della plancia e riceverà tre desideri e una carta ricetta che dovrà tenere celata agli avversari.



Come si gioca

Il gioco si svolge come il precedente capitolo cioè bisogna PRIMA effettuare una mossa sul tabellone e poi muovere il segnalino, il fine, in questo caso, come dicevo prima, è quello di raccogliere gli ingredienti seguendo la loro numerazione.
Quindi all'inizio del gioco tutti dovranno prendere il gettone contrassegnato con il numero 1, poi quello con il numero 2 e così via. In ogni mossa che farete, anche se potrete raggiungerne più di uno, potete raccogliere un solo ingrediente, ecco a cosa servono i desideri, se volte raccogliere due ingredienti senza aspettare un nuovo turno esprimete un desiderio eliminando uno dei vostri bastoncini, così potete muovete di nuovo (sempre prima spostando le tessere e solo dopo muovendo il segnalino).

Anche in questo capitolo potete farvi uscire insieme a una tessera per posizionarvi sull'altro lato della plancia. Questa mossa può essere fatta anche con i gettoni.

La carta ricetta che vi è stata consegnata è molto importante perché gli ingredienti su essa rappresentati, se raccolti, alla fine del gioco vi daranno 20 punti bonus ognuno.

Una volta raccolti tutti gli ingredienti dovete procedere al conteggio del punteggio:
  • ogni ingrediente vale il suo numero;
  • ogni ingrediente presente sulla vostra carta ricetta vale 20 punti;
  • ogni desiderio rimasto inutilizzato vale 3 punti.
Il giocatore che ha ottenuto il maggior punteggio potrà essere incoronato maestro del labirinto.
Io i primi tempi ci giocavo tutte le settimane con i miei, sfidandoci  a strapparci vicendevolmente questo titolo.

Impressioni

Trovo i Maestri del Labirinto un gioco molto più sfidante rispetto al classico labirinto commercializzato ancora oggi in quanto la plancia è in continua evoluzione e perché i gettoni possono muoversi e dovrete tenere sempre d'occhio la numerazione raggiunta per capire quale sarà il vostro prossimo obiettivo. In questo capitolo farsi uscire dalla plancia in modo strategico è vitale per catturare prima degli altri i gettoni. Mi spiace un po' che questa variante del gioco non sia più prodotta. Pensate che quando è uscito i Maestri del Labirinto avevano ritirato dal mercato il primo capitolo, che si può vedere anche sulla copertina di questo, solo in un secondo momento lo hanno reintrodotto per le proteste del pubblico.

è un gioco molto bello e più sfizioso del primo, adatto a "bambini" più grandi ed adulti, se lo trovate compratelo assolutamente!!!!

Alla prossima:)

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venerdì 15 aprile 2016

Il labirinto magico o solo labirinto: il più bel gioco Ravensburger

Ciao! Oggi vi parlo di un gioco diventato, ormai un classico si tratta del labirinto magico della Ravensburger, nonostante sia uscito negli anni '90 tutt'oggi è nei negozi con diverse varianti.


Sono felice che sia stato prodotto per tutti questi anni e continui ad essere un giocattolo richiesto anche dalle nuove generazioni, ho visto molti bambini entusiasti di riceverlo. Si tratta di un gioco molto semplice ma geniale. Max j. Kobbert che ne ha fatto anche il sequel, i maestri del labirinto che voleva soppiantare questo ma l'amore dei suoi fans ha indotto la Ravensburger a rimetterlo sul mercato. Il suo nome, comunque, si trova su tutte le versioni del labirinto anche se non le ha elaborate direttamente egli stesso.

Se volete vedere la video recensione potete vederla qui di seguito.


Se siete impazienti di scoprire le regole del labirinto Ravensburger potete vedere anche lo short che vi permetterà di imparare a giocare in un minuto:



Contenuto della confezione

Nella confezione c'è


Come si gioca

Il labirinto magico è adatto da 1 a 4 giocatori da 8 a 99 anni. Prima di iniziare la partita dovete distribuire tutte le carte ai giocatori, disponendole in mazzetti di cui loro potranno scoprire solo la prima, che dovrà essere celata agli avversari.
Su queste carte sono riportati degli oggetti che ogni giocatore deve raggiungere all'interno del labirinto.

Sistemate, quindi le tessere del labirinto sul tabellone, evitando di creare delle strade già prestabilite.
Ogni giocatore sceglie un segnalino e lo porrà sulla sua casella di partenza, in un angolo del tabellone.

Al proprio turno ogni giocatore bisognerà PRIMA modificare il labirinto, introducendo la tessera in uno dei pertugi con la freccia e solo dopo muovere il proprio segnalino.
Lo spostamento del segnalino è del tutto opzionale, si può anche rimanere fermi dove ci si trova mentre la mossa con la tessera del labirinto è obbligatoria.


Ricordate di infilare le tessere solo dove sono le frecce, non vorrete spiccicare le tessere  incollate sul tabellone. Ricordatevi, inoltre che è assolutamente vietato infilare nuovamente una tessera da dove questa è uscita, annullando la mossa del vostro avversario. A tal proposito vi consiglio di lasciare la tessera dove si trova dopo una mossa, così vi ricorderete da dove è uscita.

Se fate uscire il vostro segnalino o quello di un avversario dalla plancia questo dovrà essere reintrodotto sulla tessera diametralmente opposta a quella uscita, sull'altro lato del tabellone. Questa, oltre che essere una mossa che potrebbe indispettire gli avversari è anche una mossa astuta che potrebbe farvi giungere dove fate fatica ad arrivare con le strade del labirinto.

Una volta raggiunto l'oggetto che avete sulla vostra carta giratela e ponetela davanti e pescatene un' altra dal mazzo.
Quando finite tutte le vostre carte dovete tornare alla vostra posizione di partenza, il primo che lo farà sarà il vincitore.

Se giocate con bambini piccoli, alle prime armi con questo gioco, potete dar loro la possibilità di visionare tutte le carte e scegliere quella che desiderano prendere di volta in volta.

Questo è uno dei miei giochi preferiti perché ha regole semplici ed è adatto davvero a tutta la famiglia.

Alla prossima:)!

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sabato 9 aprile 2016

Starcades - Tomy - anni '80

Ciao! Oggi vi parlo degli Starcades Tomy, dei piccoli giochini di abilità a carica. Quindi non alimentati a batterie, ciò da un lato è un vantaggio perché non siete schiavi delle pile ma dall'altro è svantaggioso in quanto una carica dura davvero poco tempo.


La confezione degli Starcades è intelligente in quanto si può giocare con lo stesso anche non togliendolo dalla confezione e permetteva, quando commercializzati nei negozi di provarli. Infatti sono circondati sa un cartoncino che permette di vedere l'interezza del gioco hanno un foro sul fondo che permette di caricarli.

Sul retro c'è scritta una breve storia per ambientare il rompicapo e le scritte sono in diverse lingue: inglese francese e italiano, quindi presumo siano stati commercializzati anche in Italia. Ora faccio un' ipotesi: penso siano usciti prima di tricky traps e quei giochini con l'acqua, i water games, quindi possono essere collocati negli anni '80.


Se li volete vedere all'opera potete cliccare qui per la video recensione.


Approfondiamo gli Starcades

Gli Starcades sono dei piccoli giochini della Tomy che presentano un basamento sormontato da una cupola di plastica all'interno della quale potete trovare vari giochi di abilità. Per prima cosa dovete caricare la chiavetta posta sulla base e poi quando la componente presente al loro interno inizierà a muoversi potrete premere una piccola levetta sulla parte frontale che vi farà lanciare palline. 


I componenti presenti nella cupola sono mobili, basta caricare la rotellina che si trova sul fondo del gioco, quando il pulsante laterale è su off. Quando siete pronti basta scorrere la levetta su start e qualcosa all'interno della cupola comincerà a muoversi.
Fondamentalmente dovete cercare di centrare qualche bersaglio mentre l'elemento si muove.

Si tratta senz'altro di giochi molto belli ma poco funzionali perché la carica dura molto poco e, pur volendo, non riuscirete mai a centrare, con tutte le vostre palline il bersaglio, quindi dovete ricaricarlo facendo attenzione però a non capovolgere la cupola perché altrimenti tutti i proiettili andati a segno usciranno dall'alloggiamento che avete colpito con tanta fatica e ricominciare.


Mi spiego meglio, uno dei due esemplari che ho io (mini mouth), caratterizzato da un mostro verde che apre e chiude la bocca, con una carica riesce ad aprire la bocca solo 3 volte quindi potete fare massimo 3 centri. Se rovesciate il giochino, per ricaricarlo, però, le palline usciranno tutte dalla pancia del mostro e dovrete ricominciare daccapo.

Non sto parlando male degli Starcades, assolutamente, sono degli oggetti veramente belli da tenere, in quanto a giocabilità però sono il massimo, anche l'altro esemplare che ho io going'ape, ha una dinamica difficilissima in quanto dovete lanciare una pallina tra le braccia di una scimmia che oscilla e che a sua volta la riverserà in un contenitore, a me questa manovra è riuscita una volta sola, è molto più semplice colpire il contenitore finale senza passare per la scimmia.

Gli altri esemplari che potevate trovare sono (li ho visti leggendo il retro della scatola):
  • rocket tower
  • basket (che non so se sia o meno a due giocatori, non so perché mi è balenata in mente questa idea...)
  • un elicottero
  • shooting gallery

Spero che questa recensione vi sia stata utile se state cercando informazioni in merito, se ne avete altri voli vi invito a condividerle con gli altri con un commento, grazie:)