venerdì 30 settembre 2016

Divertigo rompicapo -2000 - Giochi preziosi/hoberman

Ciao!
oggi vi parlerò di un passatempo che si chiama Divertigo, il sottotitolo è. "la piramide da intrigo". Be credo che i creativi abbiano passato nottate insonni per trovare questa rima. Questo gioco risale agli anni 2000 ed è stato distribuito in Italia dalla giochi preziosi ma originariamente era prodotto dalla hoberman.
E' un'alternativa al cubo di rubick che molti risolvono facilmente e alla velocità della luce e altri ci si piantano su da 25 anni, come è successo a me, senza riuscire a comporre due facce nonostante leggano i trucchetti su internet. Ma vi dirò di più c'è qualcuno che per il nervoso l'ha dipinto tutto di un colore, si è proprio la persona che fa i video con me...XD
Prendendo la palla al balzo vi linko qui il video in cui vi parliamo di Divertigo.


Il nome che gli hanno attribuito, che si trova stampato anche su un petalo, non mi fa impazzire perchè non c'entra niente con questo passatempo mi ricorda piuttosto una giostra una montagna russa: Divertical o anche blu vertigo...qua mi avrete presa per pazza perchè i blu vertigo sono un gruppo musicale ma non so perchè li associo sempre a blu tornado di Gardaland e mi capita spesso di fare una grande confusione con questi due nomi, ora ne avrò anche un terzo che mi darà problemi XD.

Ma bando alle ciance ci troviamo davanti ad un oggetto originale che mi ricorda anche un po' quelle sfere costituite da asticelle di plastica colorate che tirandole verso l'interno o verso l'esterno potevano ingrandirsi e restringersi ed un periodo venivano vendute per strada (anche io ne posseggo un esemplare). Infatti questa piramide può aprirsi per dar vita ad una figura più complessa una sorta di cristallo o fiore  tridimensionale.




 


 


Il gioco potrebbe consistere anche solamente nel chiuderla e riaprirla per cambiare i colori e le forme. Peccato che sia un gioco non adatto a bambini inferiori a 36 mesi in quanto, credo che i colori vivaci possano invece, attirare molto la fascia di età per cui è vietata. 
Il movimento che porta la piramide alla forma aperta e ritorno è funzionale per il gioco in questo modo si ribalta la figura mostrando anche altri colori e si può arrivare alla soluzione.

La piramide risulta avere vari snodi, in particolare i suoi 4 vertici ruotano su se stessi e questo permette al risolutore di creare facce della piramide con gli stessi colori. I movimenti sono abbastanza fluidi l'unica cosa è che se non si incastrano bene i lati nelle mosse precedenti ogni tanto Divertigo si blocca creandovi non poca frustrazione soprattutto se vi è venuta in mente una mossa che potrebbe portarvi alla vittoria e invece dovete tornare indietro per riallineare i lati.

Sinceramente io ho trovato il gioco anche divertente e non frustrante come il cubo di rubick perchè sembra sempre che ce la potete fare a risolverla da soli. 

Io non ce l'ho fatta da sola ma mi sono servita delle "soluzioni" contenute nel foglietto delle spiegazioni. Mi raccomando tenetele sempre con voi vi risolveranno la vita, infatti guardando le immagini saprete che colori devono esserci dietro ad ogni lato e seguendole alla lettera in poco tempo capirete come spostare i vari petali e risolvere Divertigo.


Il libretto delle istruzioni vi consiglia anche un metodo alternativo su come risolvere il gioco cioè invece che rendere le facce dello stesso colore decidere di fare i vertici dello stesso colore. 
Io sinceramente non mi sono ancora arrischiata nell'impresa perchè non ci sono le soluzioni XD  Ma in un' attimo di pausa devo provarci.

Avete anche voi questo gioco? fatemi sapere se vi piace... alla prossima :)

domenica 25 settembre 2016

Lego belville 1995 - 5830

Ciao!
Oggi post sui lego; vi parlerò di lego Belville.
Ho avuto tra le mie mani, per qualche giorno, un piccolo set della collezione Belville risalente al 1995, Aveva ancora la scatola, le istruzioni e perfino la bustina traforata che conteneva i pezzi negli anni '90.







Non mi ricordo di questa linea, nonostante fossi abbastanza grande, nel mio cuore c'è solo il lego Paradisa (di cui vi ho parlato in questo post). Credo che Belville non abbia attirato la mia attenzione in quanto non ero e non sono un'amante delle bambole e i personaggi sono proprio due bamboline super snodabili, molto più grandi rispetto agli omini lego tradizionali.  Non mi piace nemmeno molto il loro design, sono troppo rigide e hanno il viso troppo finto.... non so come spiegare. Non amo nemmeno la tematizzazione mamma-figlia di questo playset ma ho visto che in commercio c'erano anche altri set come quelli ispirati alle favole che avrebbero maggiormente attirato la mia attenzione.
La cosa che mi piace di meno sono i pezzi, in particolare la borsetta che non sembra affatto un lego in quanto non ha nemmeno un incastro, ma anche su questo ho visto che la Lego ha provato varie volte a fare delle bamboline o dei set che esulavano un po' dai mattoncini, menomale che ora è tornata alle origini. Trovo infine che gli accessori siano sproporzionati  rispetto ai pupazzi infatti sono gli stessi che usano gli omini gialli classici lego che sono molto più piccoli rispetto alle bamboline descritte poc'anzi.

Mi rendo conto che queste sono state le prime prove della lego nel gestire un settore prettamente femminile infatti oggi, come tutti sappiamo si sono specializzati, e hanno creato lego Friends e Elves che hanno pupazzetti molto più belli e proporzionati e scenari favolosi. 





Vi lascio qui un breve video in cui vi mostro i vari scenari che si potevano costruire con il mio playset:


domenica 18 settembre 2016

Minimondi/ tiny collections: pocahontas e carica dei 101 - 1995/1996 - blue birds

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi di due mondi della Disney.
Sono prodotti dalla blubird la stessa casa che produce polly pocket e tutti i mini mondi in genere. Fanno parte di tiny collections e avevano delle confezioni fucsia alcune delle quali avevano sullo sfondo un libro dalle pagine ingiallite, per far sembrare che i personaggi delle vostre storie preferite potessero prendere vita. 
Io non me n'ero mai interessata finché non li ho trovati in un mercatino tutti incartati in modo che non potevano essere aperti, ma il prezzo era così basso che ho deciso di acquistarli a scatola chiusa. Ho fatto bene perchè sono completi di tutti i pezzi.

Il primo mondo è quello di Pocahontas del 1995, si tratta di una capanna indiana circondata da un prato con alcuni elementi tipici della storia: girasoli, una pelle tesa e un fuoco. Inoltre c'è un alto albero che si può aprire e dentro presenta un giaciglio.



La capanna si apre e le parti laterali si allargano creando un ampio spazio dove si può ammirare una cucina nel piano terra, alcuni giacigli nel pano di centro ed infine una camera da letto in cima. In quest' ultima stanza c'è anche un simpatico barile con una levetta, nel quale mettendo un personaggio, ed azionando la levetta, potete farlo saltare.



I personaggi compresi nella confezione sono naturalmente Pochaontas, John smith, la migliore amica di pochaontas (Nakoma)e meeko il procione, sono molto belli  perchè anche essendo così piccoli hanno moltissimi particolari e possono piegarsi a metà come polly pocket.


Prestate attenzione se possedete questo mondo, riponete con cura i personaggi perchè potrebbero incastrarsi e una volta aperta di nuovo la capanna ritrovarsi senza qualche arto


L'altro mondo si presenta più grande e rappresenta uno scenario ispirato alla carica dei 101, risale al 1996. Anche questo risulta essere tenuto molto bene ma non mi piace molto in quanto non amo tanto questo cartone. Esternamente rappresenta un grande maniero, quello di Crudelia De Mon, che sovrasta una pacifica cittadina con delle casette, un parco e una cuccia in cui c'è un adesivo con vari personaggi del film.



Separando la parte del villaggio si scopre l'interno di una casa con vari arredamenti. Il maniero può essere girato rivelando una sala con divano e TV e una soffitta con parapetto.
Nella parte posteriore c'è anche una levetta che fa muovere una macchina, quella di crudelia de mon.


I personaggi che escono da questo mondo sono Peggy, Pongo che è sdraiato e non ha una pedana per incastrarsi negli appositi forellini, lucky, che si riconosce dalla macchia sull' occhio e altri due cani, uno più cicciotto e l'altro con nessuna caratteristica specifica che non so come si chiamano. C'è anche crudelia de mon. Non approvo molto la scelta dei personaggi e non mi piace nemmeno la loro realizzazione in quanto sono di gomma e non si piegano. Questo può essere spiegato perchè si tratta di cani davvero molto piccoli e non potevano essere realizzati in altro modo in ogni caso non mi fanno impazzire.


Nel salotto ci sono due alloggiamenti che si spostano e girano muovendo l'attaccapanni ciò fa sembrare che i cani corrano per il soggiorno.


Sono stata davvero molto contenta nell'aver trovato questi due mondi, voi ne avevate alcuni? avevate questi, se vi fa piacere raccontatemi i vostri ricordi.
ah quasi dimenticavo se vi va di vedere la video recensione dei due mondi vi lascio qui il link.

Alla prossima:)


domenica 4 settembre 2016

L'isola di fuoco - MB - 1987

Ciao!
Oggi sono lieta di parlarvi si un gioco di cui non avrei mai pensato di poter scrivere sul blog, perchè, come molti avrete intuito:
  • tratto solo giochi di cui posseggo un esemplare, che ho testato con mano, che hanno accompagnato la mia infanzia o che mi intrattengono nelle mie serate da trentenne in cerca di qualcosa che mi facca ricordare il passato;
  • giochi dei quali soprattutto posso fare delle foto e non copiarle meramente in rete perchè non si sa mai. A tal proposito vorrei mettere il mio logo sulle foto ma è una cosa lunga e poi sinceramente sono fatte così male che chi le ruba ci rimette solamente.
Un' altra mia filosofia, come avrete capito è collezionare i giochi, ma anche in un certo senso recuperarli, quindi: aggiustarli, metterli apposto, rinnovarli e renderli comunque funzionanti, perchè un gioco in scatola senza un dado alla fine può sempre essere giocato, lo stesso vale per una pedina mancante o qualche accessorio non indispensabile Ho capito, invece, a mie spese, che le carte devono esserci tutte, quindi ripensateci se trovate un gioco incompleto relativamente alle carte.

Ho finito i miei sproloqui ora parto con i ricordi, si mi sto facendo vecchia.
Non ho mai posseduto né desiderato "l'isola di fuoco" non perchè lo ritenessi un gioco da maschi anzi, ero molto attratta da questo genere di passatempi avventurosi e soprattutto ho notato con mio grande piacere che un segnalino è rosa e sulla confezione c'è una fotografia che ritrae anche una bambina che gioca all'isola di fuoco con i suoi amichetti. Non l'ho mai richiesto piuttosto perchè lo ritenevo un gioco austero, enorme e forse anche un po' spaventoso, data la grande incidenza su un bambino della bellissima immagine che c'è sulla scatola. Mi dovete comprendere, io sono nata proprio nel 1987 e avevo paura (scappavo terrorizzata) davanti alla pubblicità dell'allegro chirurgo.

C'è, però qualcuno molto vicino a me che possedeva questo gioco si tratta di Po (chi non lo conoscesse lo può vedere all'opera nel video di cui vi lascio il link qui), che mi ha più volte raccontato di quanto amasse l'isola di fuoco ma che non ci abbia mai giocato con le vere regole ma piuttosto come pista per le biglie.




Ho letto vari commenti su internet e prima di giocarci pensavo fosse un mero gioco di fortuna (infatti lo è) ma le carte aggiungono un pizzico di strategia.
Vi linko il post più bello che ho trovato che vi darà delle delucidazioni storiche migliori delle mie e vi parlerà anche del suo creatore e delle espansioni che avevano pensato di farci: http://pinco11.blogspot.it/2011/12/vetust-game-lisola-di-fuoco.html

Come ho detto prima non avrei mai pensato di poter mettere le mani su questo gioco infatti, cercando in rete ho trovato dei prezzi assurdi, quindi avevo pensato di comprare solo il tabellone per la "modica" cifra di 30 euro ma mi sono resa conto, scaricando il regolamento, che si trova facilmente in rete in versione pdf, che anche utilizzando: biglie, segnalini e accessori rimediati non si può giocare senza carte che vengono, pensate un po', 2 euro l'una e sono ben 48...X.X
Poi però è successo il miracolo, Po parlando con un suo amico è venuto fuori che aveva questo gioco impolverato in casa e non sapeva assolutamente il suo valore, quindi ce lo siamo fatti prestare!


Nella confezione dovrebbero esserci:

  • il tabellone in plastica in tre dimensioni (ho provato a farci il calco in cartapesta, con scarsi risultati);
  • il regolamento;
  • un classico dado rosso di legno (in questo caso assente ma, come ho già detto, molto facile da reperire);
  • un idolo in plastica nera composto da 3 parti da assemblare di nome Vul -Kan;
  • 5 biglie rosse che simboleggiano le palle di fuoco (se ve ne manca qualcuna potete reperirle in giro e anche se le palle di fuoco diventano: verdi, variegate, con i brillantini, fidatevi, che funzionano comunque);
  • un rubino di plastica rossa (se avessi avuto questo gioco sarebbe stata la prima cosa che si sarebbe persa, infatti lo vedevo bene in un cofanetto di Polly Pocket o come un accessorio di Barbie);
  • 4 amuleti in plastica nera (sono semplicemente degli esagoni bucati al centro dove si può incastonare il diamante per avere un potere speciale di cui parlerò in seguito; nel gioco che ho provato io ne mancavano due ma li ho riprodotti facilmente con il cartoncino);
  • 2 ponti costituiti dal ponte stesso e da un piede che va incastrato in un vano sotto ognuno;
  • 4 pedine a forma di esploratore in 4 colori (rosso, rosa, verde e blu). Nel gioco che avevo in prestito quella rosa era menomata e quella verde è stata disintegrata da una palla di fuoco al suo posto ho usato un personaggio del gioco Atlantide (ahhhh devo fare la recensione anche di questo) che aggiunge anche una bella dose di disperazione che non guasta mai.

Il libretto di istruzioni è chiaro, solo che io non sono riuscita a leggerlo benissimo perchè non l'ho voluto stampare e per girarlo l'ho trasformato in jpeg e ingrandendo l'immagine si leggeva sfocato, si sono dannatamente pigra. La cosa interessante che ho capito ma, della quale, non vi posso dare altre info, a causa del problema prima esposto, è che ogni parte dell'isola ha un nome e questo la rende più avventurosa.

Prima di cominciare dovete sistemare tutti i pezzi e se sapete dove metterli ci vuole un attimo, ma per me è stato un po' più difficile, visto che non avevo minimamente idea di dove potessero andare i vari elementi.

I ponti vanno sul fiume che si dirama dalla cima dell'isola in corrispondenza delle corde.




Le palle di fuoco vanno sistemate sugli incavi da dove zampilla la lava e l'ultima nella bocca di Vul-Kan che deve essere messo nel vano superiore dell'isola.


I gettoni/amuleti devono essere messi in un angolo dell' isola dove sono le rovine.


Ed infine gli esploratori partono da sopra un tronco o a me sembra essere un tronco di un albero enorme. 

Come ho letto anche in altri blog, e ho constatato con i miei occhi quando ho visto il gioco dal vivo, il plastico dell'isola è pieno di particolari, pensate che c' ho messo tre giorni a scorgere un serpente nella vegetazione.

Mi sono anche persa nell'isola, infatti il vostro obiettivo è quello di recuperare la pietra che Vul Kan custodisce e andare verso il porto e salpare con la barchetta, nelle prime partite mi perdevo tra le strade e non sapevo come raggiungere la via di fuga.

Quando siete pronti, distribuite una carta a testa, che dovete assolutamente tenere celata agli altri giocatori.

Le carte che vi possono uscire sono:                
          
  • tira un' altra volta;
  • il tuo turno continua;
  • raddoppia il numero del prossimo dado;
  • avanza di 4/5/6 spazi senza tirare il dado;
Queste sono relative all'avanzamento nella plancia e si capisce se devono essere giocate prima o dopo del proprio lancio dei dai dal messaggio che trasmettono.


  • Palla di fuoco (che può essere giocata sia durante il vostro turno ma anche durante quello di un avversario;
  • talismano magico "ferma palla di fuoco" che appunto può essere giocato per fermare una palla di fuoco anche , come appare ovvio, se non è il proprio turno;
  • annulla ogni carta tranne "palla di fuoco", da giocare se qualcuno vi fa indietreggiare di una casella, vi vuole rubare una carta o anche per impedire ad un avversario di tirare di nuovo il dado o di avanzare senza tirare il dado, ecc.
  • Gioiello falso, carta da scartare quando vi vogliono rubare il rubino;
  • prendi una carta da un avversario;
  • fai arretrare un avversario di 1/2/3 caselle, che può essere giocata sia prima che dopo che l'avversario abbia mosso e se capita su una casella blu scuro però non può pescare una carta.
Al vostro turno tirate il dado e avanzate del numero uscito, se capitate su una casella blu scuro dovete pescare una carta, potete avere in mano massimo 4 carte e giocare al vostro turno, o anche fuori da esso, quante carte volete.

Attenzione se vi esce 1 non dovete avanzare ma lanciare una palla di fuoco. 
Le istruzioni dicono chiaramente che la palla di fuoco deve colpire almeno un esploratore quindi se il vostro segnalino è l'unico sotto tiro dovete per forza colpirlo, sono sicura che questa regola non l'ha mai applicata nessuno. Una volta colpiti dalla palla di fuoco dovete coricarvi nel cumulo di cenere precedente a dove stavate o se avete le istruzioni lì c'è scritto chiaramente quale cumulo dovete occupare a seconda della zona dell' isola dove siete stati travolti. Al turno successivo dovete solo rialzarvi e vi toccherà tirare il dado e muovervi solo al turno seguente.

Quando passate e/o vi fermate in corrispondenza delle rovine dovete prendere un medaglione la cui forma fa si che si possa incastrare con il diamante sorvegliato da Vul Kan. Infatti quando unite i due siete immuni dalla carta "ruba una carta al tuo avversario".
Potete, però giocare il vostro talismano quando volete durante il gioco e scambiarlo con tante carte quante vi servono per raggiungere 4 in mano.
Ogni giocatore può prendere un solo talismano a partita.

Ora parliamo delle grotte, ne sono presenti 6 sul tabellone, ognuna caratterizzata da un numero, per accedervi dovete arrivarci anche con un numero non preciso dei dadi e subito dopo tirare di nuovo il dado: a seconda del numero che esce potete teletrasportarvi immediatamente nella grotta con il numero corrispondente. Se esce il numero della vostra grotta o  quella occupata da un altro giocatore rimanete dove vi trovate.
State attenti alla grotta 4 che non ha sbocchi. Al turno successivo prima di tirare il dado dovete dichiarare se volete proseguire per il percorso o spostarvi in un'altra grotta.

Se raggiungete per primi il diamante sulla cima dell'isola potete fare le seguenti azioni (non ho capito se dovete farle tutte o scegliere una delle tre, se c'è qualcuno esperto di questo gioco mi illumini):

  • tirare il dado 3 volte consecutive; 
  • prendere un numero di carte tali che vi permettano di avere 4 carte in mano;
  •  tirare una palla di fuoco.
Da questo momento se venite colpiti da una palla di fuoco dovete lasciare il vostro diamante vicino alla fossa dove vi coricate e se un altro giocatore vi sorpassa dovete cedergli la pietra a meno che non avete la carta che vi permette di non essere derubati, basta giocarla.
Vi ricordo che due giocatori non possono fermarsi sulla stessa casella ma, se capitate in una casella già occupata,dovete avanzare fino alla prima casella libera.

Nel tragitto che vi porta alla barca e quindi alla vittoria incontrerete due ponti su entrambi, se sono liberi, qualunque sia il punteggio del vostro dado, DOVETE fermarvi. Se li trovate già occupati basta contarli come una casella e proseguire oltre.

A me questo gioco è piaciuto molto non l'ho trovato per niente banale e credo che anche da piccola l'avrei amato anche se avrei avuto un po' paura del grande Vul Kan anche se si tratta solo di un pupazzo do plastica nera XD

Se volete potete raccontarmi i vostri ricordi legati a questo gioco!
Alla prossima :)