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lunedì 21 dicembre 2015

Mangia ippo - MB - 1990

Ciao!
Oggi alle soglie del Natale vorrei parlarvi di un gioco diventato ormai classico (quando l'ho comprato io era una novità) proprio perché magari, qualcuno di voi vuole qualche info in più prima di regalarlo a figli o nipoti oppure, l'ha ricevuto per regalo e vuole comunque qualche informazione a riguardo.

Si tratta del gioco mangia ippo edito dalla MB nel 1990, è adatto da 2 a 4 giocatori da 3 anni in su, nel 2015/2016 le specifiche sono rimaste le stesse solo che è edito dalla Hasbro e le sue dimensioni si sono notevolmente ridotte non so se perché possa essere smontato o hanno diminuito effettivamente  le dimensioni di ippopotami e plancia.
Ho visto nei negozi di giocattoli che esiste anche una versione portatile costituita da due ippopotami in una cupola di plastica.

Se volete vedere la video- recensione di mangia ippo potete cliccare qui.


Prima di iniziare volevo sapere se, solo io mi ricordo quella pubblicità della birra in cui un baldo giovane affrontava diverse sfide per portare questo gioco a dei giocatori d'azzardo ad un casinò o è stata effettivamente trasmessa per alcuni mesi l'estate scorsa in TV?! Non sono riuscita a trovare alcuna evidenza su internet, se qualcuno si ricorda la marca della birra me la faccia sapere così posso ricominciare la mia ricerca.



UN PO' DI STORIA: Il nome originale di mangia ippo era hungry hungry hippos e fu ideato da Fred Knoll nel 1967, la MB però lo fece uscire solo nel 1978.

Contenuto della confezione

Nella scatola troverete una plancia rossa con 4 ippopotami nel mio caso di color: verde, giallo, blu e rosa, anche se sulla confezione il quarto ippopotamo è rosso ma, è anche indicato che i colori potrebbero subire delle modifiche e 24 palline bianche.


Come si gioca

La confezione dice che ci sono due modalità di gioco:

Nella prima mettete tutte le palline al centro del tabellone e al via ogni concorrente, premendo la leva sul retro del proprio ippopotamo, permetterà loro di aprire la bocca con una pressione delicata e di allungare il collo con una pressione maggiore, per mangiare le palline. Quando la plancia si svuoterà, ogni giocatore conta le palline che sono andate a finire in un contenitore affianco ad ogni ippopotamo, chi ne avrà mangiate di più sarà il vincitore.


Nella seconda modalità dovete riempire il dispenser al lato di ogni ippopotamo con 6 palline e a turno ogni giocatore, premendo delicatamente la levetta nera metterà in gioco una pallina e  tutti gli ippopotami si sfideranno a chi riuserà a mangiarla per primo.Finite le palline si conta sempre quale ippopotamo abbia mangiato più palline e verrà decretato vincitore.




Ora una curiosità nel vecchio gioco c'erano degli adesivi da attaccare sulla plancia con i nomi  degli ippopotami, io ho sempre avuto dei problemi nel capire quale nome appartenesse ad un preciso ippopotamo comunque vorrei sapere se questi nomi sono presenti anche nella versione attuale.
I miei ippopotami si chiamano: carlippo, giusippo, paolippo e giorgippo.

Nelle foto presenti sulla confezione c'è la versione del gioco americana e anche lì ci sono dei nomi, che sono diversi dalla versione italiana: homer hippo, henry hippo, happy hippo e henny hippo

Su youtube ho visto anche un video di un padre molto arrabbiato che diceva che il nuovo gioco non funziona più anche dopo pochi utilizzi a causa della rottura delle alette alla base degli ippopotami che ne impediscono l'apertura della bocca, ho notato che anche tra i miei, qualcuno apre di più la bocca e qualcun altro la apre di meno ma non so se sia dovuto a questo stesso difetto.
Io ho giocato moltissimo a questo gioco anche imprimendo duna certa veemenza nell'abbassare le leve degli ippopotami quindi lo ritengo un gioco di qualità l'unica pecca, parlando sempre di quello vecchio perché non ho avuto il piacere di provare quello nuovo, sono le dimensioni molto, forse troppo grandi.

Alla prossima, se volete raccontatemi del gioco nuovo e del gioco vecchio, di che colore sono i vostri ippopotami?

mercoledì 16 dicembre 2015

Giochi e gadget Star wars (episodio I) -1999- Hasbro

Ciao
oggi vi parlerò di giochi e gadget di star wars, ma non pensate che recensirò gli ultimi giocattoli che si trovano adesso nei negozi, come sapete, amo le cose vecchie e dimenticate, quindi vi racconterò di giochi relativi all'episodio I. Non si tratta del mio film preferito, ma solo di quello che ho visto più volte per il fatto che ogni volta dicevo:"Oh esce un nuovo film, devo rivedermi tutta la saga dall'inizio!" e così succedeva ogni volta che usciva un nuovo film...-.-'''.

Sappiate, però, che mi sono fermata sempre al primo, gli altri due, cioè il secondo e il terzo li ho visti tutti ma a pezzi non consecutivi quindi ho seguito la storia in modo un po' confusionario. I miei film preferiti, sempre per la stessa congettura che ho prima esposto, sono i primi tre capitoli che in realtà sono il quarto il quinto e il sesto, se non avete capito ancora quali sono non è colpa mia è la cronologia di star wars che è assurda, menomale che con questo nuovo film si va avanti e non si torna di nuovo indietro.

Il mio personaggio preferito in assoluto, invece, è il millenium falcon lo so, non si tratta di un personaggio ma riempì i miei sogni da bambina, in particolare la versione della micro machines che veniva regalata dal gioco televisivo della rai solletico (solletico, so, so, solletico!!! XD).
Purtroppo io avevo dei problemi con il telefono, cioè mi vergognavo a parlare al telefono, e quindi non partecipai mai ai giochi di quella trasmissione e non ricevetti mai questo giocattolo meraviglioso che ora si trova solo a caro prezzo.

Quando venne annunciato il primo capitolo del prequel la gente impazzì, altro che l'uscita di questo film, adesso la star wars mania c'è solo perché ora è Disney e tutto quello che è disney vende anzi DEVE vendere, comunque io mi sentii attratta dal revival di star wars e volevo tutto ma aspettai che la pazzia scemasse per comprare tutto a buon mercato.

La maggior parte delle cose che vi mostrerò (che in fin dei conti sono solo tre non contando l'album delle figurine ma non mi sembrava un gioco di rilievo) sono di darth maul, il cattivo, trovo ancora che sia un bel personaggio, peccato sia morto e non si sia visto più. Mi piaceva così tanto che mi ci travestii anche ad Halloowen con un trucco fantascientifico fatto di ombretto nero e fard rosso e un mantello in testa che spaventò anche mio padre.

Il primo oggetto che vi mostro è il commontalk reader della Hasbro del 1999.
Se ne volete sentire il funzionamento cliccate qui dove troverete una video recensione.




Per l'uscita del film la Hasbro puntò naturalmente sui personaggi in plastica, fatti molto bene dell'altezza di 10 cm, parzialmente snodati accompagnati da un chip che fungevano anche da base per far tenere in piedi le varie figures. Per incentivare la spesa uscì anche questo aggeggio poco aerodinamico e abbastanza pesante che permetteva la lettura dei suddetti chip dotando di parola i personaggi.
Pensandoci potrebbe sembrare una bella idea perché si dava la voce ad un semplice pupazzetto di plastica che però poteva anche rimanere muto se non si voleva investire ulteriori capitali.
Io posseggo solo il pupazzetto e relativo chip di darth maul, lo avevo trovato in sconto, potevo senz'altro acquistare altre figure ma non l'ho fatto. Sono rimasta sempre con la curiosità di sapere non tanto come parlasse ma cosa dicesse quindi quando mi sono imbattuta, circa una decina di anni dopo, in questo common talk reader super scontato (non lo dite a nessuno ma l'ho pagato solo 1 euro) l'ho preso subito, anche questa volta ho sbagliato, ce n'erano 3 e dovevo prenderli tutti ma non l'ho fatto.


Il primo problema del common talk reader è stato farlo partire perché ci vuole una batteria non molto comune e non molto economica si tratta della 6LR61 posta in un vano serrato da una vite. Una volta montato potete attivarlo premendo un micro pulsante dorato in mezzo agli altri. 
Poi potete sentire dei suoni di spade e di battaglie premendo i pulsanti tondi dorati mentre, facendo passare i vari chip sulla parte bassa tipo scannerizzazione di un codice a barre sentirete delle frasi. 

Ogni chip ha tre frasi e passandolo altrettante volte, ogni volta sentirete una frase nuova. Nella confezione troverete un chip speciale con 4 frasi e una collanina tipo quella delle dog tag dove poter inserire tutti i chip, utilizzando il foro presente su di essi, e portarli sempre con voi. 
Se non volete portarli però, potete registrare tutte le frasi del chip tenendo premuto uno dei 4 tasti grigi mentre state scannerizzando lo stesso. Potete registrare fino a massimo 4 chip e sovrascriverli ogni volta che vorrete. Ogni volta che cambiate le batterie  le frasi registrate si cancelleranno.

Il secondo oggetto di cui vorrei parlarvi non l'ho ancora spacchettato per due motivi fondamentali: l'ho provato abbondantemente in un negozio di giocattoli e così imballato occupa poco spazio, si tiene in piedi da solo e posso tenerlo dietro l'armadio, speriamo che l'unico gioco che non ho spacchettato valga qualcosa così posso rivenderlo nel caso andassi in malora.

Sto parlando della spada laser  di Darth maul si sempre lui, se l'avessi avuta in quell'Halloowen di cui vi parlavo prima sarei stata perfetta, invece mi toccò usare la mazza di un forcone da diavolo.
Mi scuso in anticipo per la qualità delle  foto ma si tratta di un oggetto molto lungo ed è difficile fotografarlo.




Anche questa spada è della Hasbro e, guardando dietro alla confezione, si vede che fa parte di una serie di quattro spade: quella di obi-wan blu, quella di anakin sempre blu e quella di darth vader rossa, questa però è l'unica a due lame ed era anche l'unica che era rimasta in un magazzino. 
Infatti sulla confezione c'è anche scritto che le altre potevano anche non trovarsi in tutti i negozi si vede che quella che ho io è la meno rara, mano male che l'ho presa in super super super sconto. 

È diversa da quelle lanciate per il nuovo film, non tanto per il movimento, si estrae e ritrae sempre con la tecnologia a scomparsa delle lame ma si tratta di una pura spada meccanica senza alcun effetto sonoro o luce. Questa spada presenta due lame come quella del film e due bottoni, uno relativo ad ogni lama, premendoli e dando uno scossone la lama esce potete, come dice anche la confezione, estrarre una sola lama o tirarle fuori entrambe, ruotandola. 
A me personalmente questo tipo di giocattoli, sono sembrati molto pericolosi sia verso le altre persone sia soprattutto verso i soprammobili...eh si anche io nel negozio di giocattoli ho fatto i miei danni... quindi immagino un bambino cosa possa combinare. 

Se avessi un figlio/a  abbastanza agitato/a eviterei di comprargli una spada laser, in particolare questo modello che si estende fino ad 1,50 metri; ecco un altro buon motivo per tenerla imballata, mio figlio non riuscirebbe almeno per i suoi primi anni di vita ad accedervi...XD

Per ultimo ho piacere mostrarvi una chicca per i veri nostalgici: è una sorpresa delle patatine san carlo junior (vi ricordate il jingle pubblicitario?!) è datato 1995 e si tratta di quei portachivi gonfiabili con la cannuccia, trasparenti sul quale c'era disegnato qualcosa, in questo caso c'è chewbecca.



Fatemi sapere se anche voi avete qualche gadget di star wars e qual'è il vostro film o personaggio preferito e volete raccontatemi anche dei nuovi giocattoli che io comincerò a guardare tra qualche anno quando saranno disprezzati da tutti e i prezzi si saranno sensibilmente abbassati.
Alla prossima :)

giovedì 3 dicembre 2015

Pirata pop pop/pop up/l'allegro pirata -Tomy-1979

Ciao!
Oggi vi parerò del pirata pop pop, come sempre, se volete vedere la video-recensione cliccate qui.


Si tratta di un gioco della Tomy e ha copyright 1979 riferito a barile e pirata, la base invece, risale al 1985, quindi è stata aggiunta in seguito per rialzare ed ambientare meglio il gioco ma la sua utilità è quasi nulla, quindi è facile perderla o iniziare a non portarsela più dietro se trasportate spesso il gioco. Un' altra evidenza della sua inutilità risiede nel fatto che nelle nuove generazioni di questo gioco non c'è più nella confezione.

È un gioco consigliato da 1 a 4 giocatori, l'età di rifermento non la so con esattezza perché la scatola non la posseggo più (e il gioco non è mio), in linea di massima, io lo consiglierei dai 4 anni in su. Sono scettica anche sul fatto di 4 giocatori, per me si potrebbe giocare anche in 6 o in 8 perché alla fine poco importa se le spade sono divise in quattro colori, è un po' inutile assegnare un colore ad ogni giocatore perché quando il pirata salta è palese chi è stato il colpevole.

Si potrebbe pensare anche di fare un gioco ad eliminazione nel quale alla fine rimarranno solo due contendenti che si sfideranno a chi prima riesce a far uscire il pirata dalla botte colpendogli il popò come dice il jingle pubblicitario.

Si tratta di un gioco classico, negli anni sono state fatti vari aggiustamenti sul nome, infatti la versione che recensisco io è degli anni 2000 e si chiama l'allegro pirata, ultimamente, inoltre, a differenza degli anni '90, in cui l'inglese era una lingua ai più sconosciuta, si è provveduto a cambiare la sua denominazione in pirata pop up e non pirata pop pop. Sono state anche fatte diverse tematizzazioni infatti si trovano giochi basati sullo stesso principio di gioco ma con soggetti diversi come tom e jerry, olaf ecc.

Mi ricordo molto bene il jingle pubblicitario che potete trovare anche su youtube ma nella mia testa non so perché si mescola alla canzone "la banda" di Mina e quindi risulta un mix un po' assurdo.

Contenuto della confezione

Nella scatola di cartone troverete:
  • 2 adesivi semicircolari e 4 adesivi a tema marino per decorare la base;
  • base;
  • un pirata;
  • 6 spade di ogni colore (giallo, rosso, blu e verde);
  • una botte marrone.




Come si gioca

La dinamica del gioco è semplice, sistemate la botte sulla pedana blu e inseritevi dentro il pirata abbassando il pistone dotato di molla, a turno, ogni giocatore infila la sua spada in un buco del barile.
Il giocatore che perderà sarà colui che farà saltare fuori dalla botte il pirata.
Potete anche pensare di fare delle partite in cui chi stanerà il pirata sarà il vincitore e non il perdente!!!

L'esemplare di gioco che mi è stato prestato, ha avuto qualche problema, infatti le spade di plastica non riuscivano ad attivare il meccanismo e quindi in qualche turno di gioco il pirata non saltava, quindi fate attenzione ad inserire le spade, cercate di inserirle più dritte possibili, e se riuscite lubrificate il barile ogni tanto, aprendo le 3 viti sul fondo.

Inoltre, ogni volta che inserite il pirata ruotate il pistone nella botte così da cambiare la posizione dell'interruttore che lo farà saltare.





Se volete raccontarmi qualcosa sul pirata pop pop come sempre sono tutta orecchie :)
Alla prossima :)

lunedì 30 novembre 2015

Forza 4 -MB -1978

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco famosissimo si chiama forza 4, se volete sentirmi parlare davvero cliccate qui e verrete reindirizzati alla video recensione di questo gioco.

Come molti, anche io possedevo un forza 4 non originale si chiamava bingo! e aveva gettoni fucsia e verde fluo, mi piaceva tantissimo anche e soprattutto per i colori dei gettoni. si trattava di una versione da viaggio, come dico anche nel video, per me, forza 4 è necessariamente un gioco da viaggio infatti trovandomi davanti alla versione da tavolo con dei gettoni grossi come delle fiches da casinò mi ha lasciato un po' sorpresa.
Mi sono però ricreduta, subito quando ho messo le mie grinfie sui gettoni perché sono fatti benissimo hanno una zigrinatura laterale che permette di incastrarli l'uno sull'altro. Si tratta quasi di un gioco nel gioco, ci si può divertire a fare colonne altissime di gettoni.

Come sempre mi sono persa nei ricordi, forza 4 è un gioco per due persone della MB adatto da 7 a 70 anni, come dico anche nel video penso che, prima il tetto superiore dell' età veniva messo a 70 anni per indicare un' età molta avanzata, infatti con il tempo è andata sempre crescendo si sono raggiunti gli 80 anni e ora i 99, però credo che la cosa migliore da fare sia quella di mettere il simboletto che oggi si usa tanto 4+, 7+, 9+ e via dicendo così non si esclude nessuno dal partecipare a quel gioco.
Quando ero piccola ero ossessionata dalle età consigliate pensavo:"mamma mia allora a 70 anni non potrò più giocare..." spero tanto che non sia così.

Il gioco si presenta in una scatola di cartone con le istruzioni dietro il coperchio


Contenuto della confezione

All'interno della scatola c'è il tabellone, blu, smontato in tre pezzi: plancia dove inserire i gettoni e due gambe che lo tengono in piedi, si monta molto facilmente e intuitivamente anche senza osservare le iconografie sul retro della scatola.

Troverete anche due set di gettoni uno di colore giallo e l'altro rosso.
Ora non vi so dire, dato che non ci sono indicazioni sulla confezione ed il proprietario del gioco è convinto che ci siano pezzi mancanti, quanti sono esattamente i gettoni, io ne ho contati 19 rossi e 19 gialli nel gioco che sto recensendo, ma secondo rigor di logica dovrebbero esserci un numero di gettoni uguali al numero di caselle da colmare. Essendo una plancia 6 x7 ci dovrebbero essere 42 gettoni di conseguenza 21 di ogni colore, questo mi fa dedurre che mancano 2 gettoni di ogni colore, ma si riesce a giocare anche così.
Dopo questa deduzione degna dell' ispettore Colombo continuiamo...


Preparativi e regolamento

Una volta montato l'accrocchio ogni giocatore, dopo aver scelto il colore che lo rappresenta, infila un gettone in una colonna e lo vedrà depositarsi alla base della stessa, l'altro giocatore fa la stessa cosa, può anche decidere di infilare il gettone nella stessa colonna dell'avversario, in questo caso il suo gettone si impilerà sull'altro.
Si continua così, turno dopo turno, fino a quando uno dei due giocatori non riesce a fare una fila, una colonna o una diagonale di 4 gettoni del proprio colore.


La partita, a questo punto, è finita e non resta che aprire lo sportellino che si trova alla base della plancia di gioco per far cadere tutti i gettoni, ognuno si riprende il proprio colore e la partita può continuare con un' altra manche.


Ci sono stati, nel tempo, dei tentativi di miglioramento ed aggiornamento del gioco sempre da parte della MB, con l'uscita di forza 4 evolution o forza 4 cube ma, come sempre, i classici non muoiono mai e sono quelli che riscuotono sempre più successo e favore da parte del pubblico, infatti potete ancora oggi trovare forza 4 nei negozi sostanzialmente invariato.

Alla prossima:)

giovedì 26 novembre 2015

I miei mini pony (my little pony) -Hasbro- anni '80/'90

Ciao!
Inizialmente non avevo fatto il video di questo giocattolo ma poi approfittando del calendario dell'avvento anche i miei mini poni hanno ricevuto la recensione video ve la lascio qui.



Oggi vorrei parlarvi dei mini pony, il cui nome completo è i "miei mini pony", e negli anni 2000 sono chiamati da tutti "my little pony" (cioè anche prima si chiamavano così ma l'italia aveva voluto tradurre la dicitura).

Ho notato, con mia grande sorpresa, che oggi come allora i fans non sono diminuiti anzi sono aumentati e spaziano dai grandi ai bambini.
Io mi sono impegnata, prima di recensirli, ad andare nei negozi di giocattoli per guardarli e studiarli.
Le ultime uscite sono belle e accattivanti, con colori molto accesi e confezioni super wow, hanno tanti accessori per vestirli ed acconciarli, tante case e hanno pure i capelli, perfino i peluche ce li hanno questo mi rende molto felice perché diciamocelo, l'unica cosa che potevi fare con i mini pony anni '80 era quella di pettinarli, acconciarli, fargli le trecce in quanto si tratta di cavallini completamente immobili che non potevano non girare nemmeno la testa quindi un mini pony senza capelli da me è inconcepibile.

La cosa che mi piace di più dei mini poni 2.0 sono soprattutto i nomi, anche se non me ne ricordo nemmeno uno, mi viene da dire rapidash ma poi mi accorgo che sto parlando di un pokemon XD anche i cartoni mi piacciono parecchio, forse me ne comprerò uno in versione peluche con i capelli da pettinare! ahahaha.
Si ho una fissa per i capelli, da piccola volevo fare la parrucchiera e le mie barbie hanno una strana malattia: la treccite. No io non tagliavo i capelli, non staccavo teste ma facevo trecce a tutti i pupazzi che abbiano avuto una qualche peluria in testa.

Quando ero piccola mi piacevano molto i minipony soprattutto i cartoni in tv amavo i disegni tondeggianti e le loro storie ma adoravo particolarmente la sigla:"vola mio minipony" che avevo, ma che dico, ho ancora in musicassetta e ogni tanto mi ritrovo a canticchiare la sua melodia Avevo anche il pigiama pieno di cavallucci colorati, pochi anni fa, in memoria di quel completo ho acquistato una canottiera con un mini pony stampato sul davanti, mi vergogno un po' a metterla ma la indosso spesso d'estate...XD

Posseggo solo due mini pony, entrambi arrivarono il giorno del mio compleanno non senza imbarazzo dei bambini che me li avevano donati, è sempre brutto trovare qualcuno che ti fa lo stesso regalo, ma questi non potevano essere più differenti l'uno dall'altro anche se erano della stessa serie cioè quella profumata. L'odore era molto forte sia sul corpo che sui capelli dei giocattoli ed è rimasto fino a poco tempo fa, poi la soffitta purtroppo, ha conferito loro odori peggiori.

Dicevo, che i due cavallini, erano molto diversi:

  • uno era viola anzi, più propriamente era color lampone, con l'immagine di un vasetto di confettura ai lamponi sul sedere. Oggi ho scoperto che questa immagine si chiama, più elegantemente, cutie mark e rappresenta la caratteristica del mini pony infatti questo profumava proprio di lampone. Aveva anche dei favolosi capelli verdi fluorescenti super lisci e morbidi;
  • l'altro, invece era rosa tenue con il cutie mark rappresentante un cesto di fragole e una bottiglia di latte infatti il suo odore era proprio di fragola, aveva  i capelli  fucsia e boccolosi. 





Il mio preferito era quello viola con i capelli verdi, mi sembrava forte e coraggioso mentre l'altro mi pareva che dovesse farsi proteggere sempre dall'altro, era più principesco ed io invece ero un maschiaccio. Perché naturalmente, con i mini pony, oltre a pattinarli,ci si poteva giocare e inventare tante storie.
Ora che li guado meglio anche hanno due pose diverse erano fatti proprio bene si sono rovinati molto poco e hanno anche loro quasi 30 anni!!!

Poco tempo fa ho deciso di tirare fuori i miei cavallini dalla soffitta ma purtroppo ammassati tra gli altri giochi si sono rovinati soprattutto si sono storte le gambe di plastica e i capelli hanno perso la piega quindi ho deciso di riacconciarli e sono abbastanza soddisfatta del risultato. Se vedete delle penne nelle foto servono per farli stare in piedi perché come ho detto purtroppo le gambe si sono piegate :(


Sotto ad una zampa sono riportate le seguenti date: 1985 (il minipony viola con i capelli verdi)e 1987 (l'altro), io in quegli anni o nascevo o ancora non ero nata quindi credo, piuttosto, che in Italia questi cavallini siano arrivati nei primi anni '90.

Alla prossima:)

giovedì 19 novembre 2015

Gioco elettronico Lights out -1995- Tiger/GIG

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco elettronico, è la prima recensione in questo senso che faccio, a tal proposito è utile vedere un filmato per capire più facilmente quello che, a parole, risulta essere molto complicato, quindi vi linko la videorecensione che ho fatto.



Se preferite leggere la recensione, non vi preoccupate, qui di seguito troverete tutti i particolari di cui avrete bisogno per conoscere questo gioco.
Lights out è un gioco della Tiger distribuito in Italia dalla GIG, è del 1995, adatto naturalmente ad una sola persona. L'età consigliata non la so, io lo consiglieri dagli 8-9 anni fino ad adulti.

Il gioco funziona con 3 batterie AA, colgo l'occasione per ricordarvi di togliere le batterie dai vostri giochi elettronici se non gli usate per molto tempo perché le batterie potrebbero ossidarsi o perdere il liquido in esse contenuto e rovinare il gioco stesso. Se vi trovate in una condizione del genere dovrete ripulire molto bene i contatti eliminando l'ossidazione, sperando che la situazione non sia irrecuperabile.

Dopo questa parentesi vi dico che ogni volta che cambiate le batterie a Lights out dovrete ricominciare daccapo ma, non preoccupatevi, con tre batterie riuscirete a finire il gioco e divertirvi per un bel po' di tempo, non si tratta di un gioco mangia batterie.




Il gioco non era venduto in una scatola bensì in un blister di plastica che doveva essere tagliato per estrarlo, per questo motivo non ho la confezione, ma fortunatamente mi è rimasto il libretto di istruzioni.

Il gioco si presenta come una plancia con 25 bottoni gommosi e morbidi e con un design futuristico, è di color silver con i bordi ad onda.
Ci sono anche quattro pulsanti gialli con stampata, affianco, l'indicazione delle funzioni che attivano premendoli e un grande bottone viola denominato select.
Su uno dei bottoni gialli c'è scritto ON/OFF, premendolo accenderete il gioco.



Quando si accende il gioco emette una sorta di musichetta molto alta e si vede una luce che corre in circolo lungo tutti i tasti del bordo fino a formare una croce centrale.


A questo punto potete, premendo il tasto giallo "sound", eliminare il suono così i tasti saranno muti ogni qualvolta li premerete.

Il gioco parte da un concetto molto semplice a dirsi: bisogna spegnere tutte le luci, ma non basta premerle per spegnerle c'è un ordine determinato di pigiare i tasti per portare il buio sulla vostra tastiera.

Premendo un tasto  acceso si spegnerà ma si accenderanno o spegneranno a seconda della loro condizione di partenza anche i tasti sopra sotto a destra e a sinistra dello stesso, quindi vi toccherà visualizzare la tastiera come un insieme di croci e prevedere quali tasti si accenderanno e spegneranno ad ogni vostra mossa.

Il gioco presenta tre modalità di gioco selezionabili dalla schermata iniziale premendo select.
L'accensione del primo tasto indicherà che avviando il gioco con start partirà la prima modalità di gioco, l'accensione del secondo tasto indicherà che premendo start partirà la seconda e così via. 
Come ho già detto per far partire uno dei tre giochi si dovrà preme il tasto giallo start.

  • Nella prima modalità si accenderà un tasto della tastiera relativo al livello di difficoltà, naturalmente si partirà del primo tasto, una volta risolto il livello si accenderà il secondo tasto e così via fino ad arrivare all'ultimo. Lighs out  ricorda i vostri progressi quindi quando lo riaccenderete ripartirete dal livello dove avrete terminato l'ultima partita. In questa modalità avete la possibilità di chiedere 2 aiuti per le prime due messe al computer premendo il tasto giallo denominato "help". Mi raccomando dovete premere questo tasto appena iniziato il livello senza aver fatto alcuna mossa altrimenti non vi sarà dato nessun aiuto. Per il livello principale avete un numero minimo di mosse in cui il rompicapo deve essere risolto, se le superate vi verrà segnato, sempre mediante l'accensione dei tasti, di quante mosse avrete sforato la perfezione, però, se avete usato un numero spropositato di mosse vi uscirà una x e dovrete rifare il livello.


  • Nella seconda modalità potrete risolvere vari rompicapi relativi al livello che state giocando nella prima modalità di gioco in questo caso non potete utilizzare gli aiuti.
  • Nella terza modalità invece potete inventare, premendo i tasti, il vostro gioco personalizzato. Alla fine del manuale ci sono tantissime rompicapi che potete impostare voi stessi corredati dalle  relative mosse con cui devono essere risolti, questo perché, citando il manuale, non tutti i rompicapi inventati hanno una soluzione invece quelli proposti ce l'hanno sicuro


Spero che abbiate apprezzato questa mia recensione, se anche voi come me, siete fan di questo gioco condividete il vostro parere a riguardo!
Alla prossima!!!

domenica 15 novembre 2015

Memory/ Memorando/ Matching Pairs (travel game) -MB- anni '90

Ciao!
Fino a poco tempo fa ero disperata in quanto non sapevo come si chiamasse nello specifico questo gioco io lo definivo solo Memory.

Il problema sorge perchè si tratta di un gioco da viaggio e come gli altri, ha la caratteristica di richiudersi sotto forma di una scatolina che comprendere in se tutti i pezzi, in questo caso è molto più difficile trovare le confezioni perché perdono la loro funzione di contenitori e con queste vanno persi anche gli anni di produzione e i nomi.
Ho fatto una ricerca in rete e mi sono usciti diversi esemplari dello stesso gioco con nomi diversi, ipotizzo che succeda questo perché venivano chiamati in modo differente in ogni paese dove venivano venduti (io questa cosa non ancora riesco a spiegarmela) oppure sono riedizioni dello stesso gioco.

Infatti i primi giochi da viaggio della MB avevano la scatola rossa, questi esemplari risalgono agli anni '80 e tale gioco non si annovera tra i primi che vennero pubblicati (gioco del 45, non ti arrabbiare, yahtzee ecc), credo piuttosto faccia parte della seconda tornata. La versione in lingua inglese si chiamava semplicemente Memory e aveva stampa tale scritta anche sulla scatola rossa del gioco.
Sulla scatola italiana invece si può leggere la scritta Memorando.
Ho trovato anche una foto di una versione più moderna del gioco, risalente a metà degli anni novanta, quando le confezioni dei giochi da viaggio o travel game o i giocaovunque della MB sono diventate bianche, la confezione che ho trovato era di lingua inglese e riportava la dicitura matching pairs.

L'unica differenza tra i giochi risiede solo ed esclusivamente nella confezione esterna il gioco in sé, colori, immagini e funzionamento non è cambiato di una virgola nel corso degli anni.


Ringrazio di cuore la mia amica che mi ha aperto la sua soffitta in cui abbiamo scovato, con l'ausilio di torce, questo ed altri giochi e mi ha permesso di fare le foto.
Conosco questa mia amica, che è stata così paziente con me, da quando ero davvero piccola, per questo motivo, anche io ho avuto la possibilità di giocare varie volte a questo memory e vi posso dire che non era per niente male.

Un po' di storia

Il gioco memory è stato inventato nel sedicesimo secolo in Giappone, poi venne riscoperto quattro secoli dopo, quando i figli di un diplomatico giocavano con le figure di un catalogo attaccate dietro a dei cartoncini, sfidandosi a chi prima trovasse le coppie. Tale passatempo coinvolse anche i loro amici così il gioco tornò in auge e gli si attribuì il nome di memory, gioco delle coppie o concentration.


Come appare il gioco


Possiamo trovare il gioco racchiuso in un'elegante scatolina rossa marchiata MB, come dicevo non vi so dire l'anno; lo collocherei nei ruggenti anni '90 in cui si miniaturizzarono tutti i giochi che negli anni '80 avevano delle mega scatole.



Aprendo la scatolina ci si trova di fronte a 36 sportellini gialli, aprendone due, al proprio turno, se si trovavano due immagini uguali, si poteva o meno spostare un cursore (blu o verde, ogni giocatore quindi era rappresentato da un colore) presente sul retro del coperchio della scatola, utile per tenere conto dei punti. I cursori sono solo due quindi si presume che il gioco sia per due persone, ma farò di più, azzarderò anche un'età consigliata, credo sia adatto dai 5 anni in su.


Come si gioca


Nello specifico se si trovavano due disegni uguali  gli sportellini dovevano essere lasciati aperti, in caso contrario dovevano essere richiusi. Come tutti ben saprete, Memory, come dice anche il nome, è un gioco di memoria che si basa sul ricordarsi la posizione di ogni simbolo.
Naturalmente chi scova più coppie di disegnini uguali alla fine era il vincitore .



Ogni partita risultava essere diversa dall'altra perché i disegni sono stampati fronte retro su quattro diversi cartoncini che possono essere ruotati e inseriti in quattro fessure alla base della plancia.




Lascio il compito di fare ai matematici il conto delle possibili varianti, io vi assicuro solo che ogni volta il rischio di trovare lo stesso simbolo nella stessa posizione della partita precedente è molto basso.

Naturalmente quando si inseriscono i cartoncini, prima di iniziare una nuova partita è bene chiudere tutte le finestrelle gialle.

Ora mi è venuto in mente che questo memory può essere usato anche come solitario, cioè sfidando se stessi, impiegando meno mosse possibili per aprire tutte le caselline; il conto delle mosse può essere tenuto sempre dal segnapunti in dotazione.

Se volete vedere la video recensione di questo gioco vi lascio il link qui.



Aspettando vostri commenti vi saluto:)

venerdì 6 novembre 2015

Gioco "ora di punta"/ Rush hour -quercetti/ thinkfun -1996

Ciao!
Nuova recensione se volete vederla in video vi lascio qui il link.



Mi scuso per le foto ma sono una persona pigra all'inverosimile e ieri avevo voglia d fare le foto ma era notte...-.-
Oggi parlerò del gioco "ora di punta" edito dalla Think fun ed importato in Italia dalla Quercetti è del 1996 e si tratta un gioco per una sola persona, da 8 anni in su.

Io l'ho acquistato in un super mega market cinese che ha rilevato dei giochi, fondi di magazzino, da qualche negozio andato in fallimento e tali confezioni non avevano nemmeno il prezzo, bisognava concordarlo alla cassa con l'addetto; manco a dirvelo i prezzi erano una barzelletta, per questo, come sempre, mi sono  pentita di non aver preso altro. Comunque questo gioco è ancora in commercio sempre prodotto dalla Quercetti, cambia solo la grafica sulla scatola.



Si tratta di un gioco molto carino non adatto solo ai bambini, anzi credo che sia più adatto ai grandi, è strano trovare un gioco reale (non un videogioco o un app per cellulare o tablet) che ci permette di giocare da soli, infatti mi sono chiesta se non ne esistesse una versione sottoforma di app.

Contenuto della confezione

Nella scatola troverete una piccola plancia di gioco dotata di un coperchio trasparente per evitare che i numerosi veicoli contenuti in essa vengano persi se si vuole portare in giro il gioco.


Ci sono diversi veicoli, sia macchine,che camion ognuno di un colore diverso incastrati nella plancia, quindi, la prima cosa da fare è liberare il piano di gioco e aprire il cassettino dove sono presenti le carte che riportano vari rompicapo divisi a seconda della difficoltà in:

  • beginner,
  •  intermediate,
  •  advanced,
  •  expert. 
Se vedete il video non fate come me, per tirare fuori le carte infatti sulla base del cassettino troverete un buco circolare che vi aiuta a prendere il mazzo di carte.


Come giocare


Quando avrete scelto la carta che volete risolvere ponetela nell'apposita fessura che la farà rimanere dritta e ricreate con i veicoli la stessa disposizione che trovate sulla carta. A questo punto, facendo scorrere le varie macchinine su apposite scanalature dovete fare uscire dal parcheggio la vostra macchina che è quella rossa. Infatti il piano di gioco rappresenta un parcheggio con una singola apertura che dovete raggiungere per essere finalmente liberi dal traffico.




Vi consiglio di contare le mosse che fate perché, come in tutti i giochi di abilità, esiste un minimo di mosse che occorre per risolvere ogni rompicapo, queste informazioni le potete trovare sul retro della carta. Anche se siete in difficoltà, girando la carta, vi verranno fornite tutte le mosse per completare il rompicapo; io vi consiglio di non guardare le soluzioni altrimenti il gioco non avrebbe senso.

Spero che questa mia recensione vi sia piaciuta!
Alla prossima:)

lunedì 2 novembre 2015

Indovina chi? edizione da viaggio - MB - anni novanta

Ciao!
Nuova recensione collegata ad una video-recensione che potrete trovare qui.


Lo so, si tratta di un gioco super banale che conoscono tutti, si trova ancora oggi nei negozi invariato, con solo una plancia più comoda e dei disegni che hanno perso tutto il loro antico fascino, e vi dirò di più oltre alle mille copie tarocche esistono anche mille versioni alternative con personaggi tematici come ad esempio i protagonisti di Plane. Sto parlando di indovina chi? la mia versione è della MB edita negli anni '90, oggi come molti giochi è della hasbro!

Quindi da quello che ho detto questa recensione non avrebbe alcun senso anche perché mi sono accorta, giocando di recente ad "indovina chi?", che è fin troppo semplice scoprire il personaggio dell' avversario facendo le solite domande:
  • è donna?
  • ha la maglia rossa?
  • è calvo?
  • ha i baffi?
  • ha il cappello?
e via dicendo, per questo motivo se siete ormai cresciuti e e non volete vendere questo gioco che ha accompagnato moltissimi pomeriggi della vostra tenera infanzia, a me è venuto in mente un modo per ridargli brio, ma vi avverto è un idea abbastanza strana e vi indurrà a mettervi in gioco.

Per chi non conoscesse  "Indovina chi?" (dove avete vissuto fino ad ora?) oramai chiamato da tutti "Indovina chi!" come se fosse una mera affermazione, vi spiegherò brevemente le regole fondamentali.

Come si gioca

Si tratta di un gioco composto da due plance, nelle prime edizioni erano una di colore blu e una di colore rosso, nelle quali sono incastrati, anzi dovete incastrare voi delle tessere mobili bianche nelle quali deve essere infilato il cartoncino di uno dei 20 personaggi di cui è visibile solo la faccia, la quale risulta essere molto caratterizzata con baffi, barbe, cappelli, occhi di diverso colore, nasi grandi o piccoli, occhiali, bocche sorridenti o tristi, e così via.


Oltre a queste due plance c'è anche un mazzo di carte costituito da 20 carte su ognuna delle quali è raffigurato un personaggio. Al proprio turno, ciascun giocatore pescava una carta e la mette nell'apposito vano della propria plancia in modo da non mostrarlo all'avversario. a turno, quindi, i giocatori si interrogano a vicenda per cercare di indovinare il personaggio dell' altro. Dopo ogni domanda si devono abbassare tutti quei personaggi che non hanno le caratteristiche richieste ad esempio, se si ottiene una risposta affermativa alla domanda: "porta il cappello?" Si abbasseranno tutte le tesserine di personaggi senza cappello. 

Si va aventi così fino a quando ad un giocatore non rimane un solo personaggio, quindi si accusa l'avversario di avere proprio quella carta dicendone il suo nome che si trova stampato sulla sua maglia.

Le carte si rimischiano e si fa una nuova partita, ora, però mi stanno venendo dei dubbi e non posso scioglierli visto che nel mio gioco non sono presenti le istruzioni perché mia mamma ha buttato la scatola, in quanto si tratta di un gioco da viaggio e può essere riposto semplicemente riposto accoppiando le due plance e incastrando le carte in appositi spazi.

Le istruzioni sono fondamentali per tutti i giochi, soprattutto per i più semplici perché molte volte si prendono sottogamba alcune regole come ad esempio: "l'accusa del personaggio avversario può avvenire nello stesso turno o nel turno successivo?" "le domande che si pongono devono avere come risposta solo il si o in no?"
Non credo che cambi niente rispetto alla riuscita del gioco, con regole un po' diverse, ma a volte è interessante conoscere cosa hanno pensato gli ideatori, e sapere come ci si aspettava che la partita sarebbe stata condotta, a tal proposito si può valutare se i cambiamenti personali al regolamento  hanno arricchito o tolto qualcosa alle regole generali.

Io, con questo blog molto alla buona, vorrei fornire alcune informazioni riguardo ai regolamenti originali per chi si ritrova dei giochi, a volte molto complessi, senza regole e vorrei anche conoscere, per chi voglia rendermi partecipe, i propri cambiamenti ai regolamenti e le opinioni sui giochi che recensisco.

Per tornare a bomba, mentre scrivevo, mi è tornato in mente un mio ricordo d'infanzia legato ad "Indovina chi?".
 Durante una vacanza in montagna, incontrai un bambino molto scocciato che mi invitò a giocare al suo "indovina chi?", a me piaceva tanto il suo gioco perché, a differenza del mio, era grande e aveva delle tessere che davano una grande soddisfazione nell'abbatterle, a tal proposito mi ricordo anche che erano presenti dei pirolini o delle bandierine che permettevano di segnare le vincite non mi ricordo il numero di round che si dovevano vincere per risultare il trionfatore della partita, però.

Purtroppo quel bambino, come dicevo, era molto scocciato e quando ci trovammo ad un risultato 2 a 1, mi pare, mi regalò le sue vittorie lasciandomi vincere e se ne andò portandosi via il gioco. Credo che anche se pensavo il contrari,o non ero molto forte ad "indovina chi?" e lui si era effettivamente scocciato di giocare a questo gioco data la ripetitività delle domande.

Come rendere più interessante Indovina chi?


E qui arrivo io con la mia idea, con lo stesso gioco si possono fare domande diverse, originali e non banali, così che il gioco durerà di più e non sarà mai uguale. Le difficoltà ci saranno sia nel formulare le domande sia nell'abbattere i personaggi perché alla domanda: "il tuo personaggio è appena uscito dal parrucchiere?" Il vostro avversario potrà rispondere no ma ai suoi occhi i personaggi usciti appena dal parrucchiere magari non saranno gli stessi che pensiamo noi. Si possono anche utilizzare somiglianze con personaggi famosi o caratteristiche psicologiche.

Lo so è una pazza idea ma provate mai dire mai!
Alla prossima!!!

martedì 27 ottobre 2015

Mastermind - 1972 - Invicta

Ciao!
Mastermind è un gioco dell' Invicta del 1972 data in cui presumo sia uscito perché la confezione dice "gioco dell'anno" e non credo che premiano i giochi anni dopo che siano usciti. È adatto per due giocatori ma non vi so dire l'età. Nel mio caso è un gioco di famiglia, fa parte del mio DNA, ho iniziato a giocarci da quando ero veramente piccola perché mia mamma ne aveva comprato una versione da viaggio marrone come quella grande ma si trattava di una scatolina che si apriva e, nella parte inferiore, erano contenuti tutti i chiodini da utilizzare nel gioco.

Se volete vedere la video recensione del gioco potete cliccare qui.




Io ne ho un' altra versione, una riedizione del 1994 sempre dell' Invicta da viaggio.



Come si gioca


Se non conoscete il gioco si tratta di un rompicapo. La plancia presenta vari buchetti organizzati in linee da 4, affiancati da altri 4 buchetti organizzati in quadrati. Mi pare che ci siano 10 blocchi di buchi disposti come appena descritto. In più, a seconda del modello ci saranno o su un lato della plancia o sullo stesso piano ma nascosti da un cuneo, altri 4 buchetti.

In tali forellini devono essere messi dei pirolini colorati, in particolare avrete a disposizione 6 colori che possono variare a seconda della versione del gioco che avete.
Ad ogni turno uno dei due giocatori imposterà una combinazione di 4 colori che inserirà nella parte nascosta del gioco e l'altro ha a disposizione vari tentativi per tentare di indovinare la combinazione.
Potete mettere anche dei colori ripetuti ma, nelle prime partite, vi consiglio di mettete tutti colori diversi perché è abbastanza difficile indovinare. Leggendo le istruzioni della versione del 1972 ho visto che potete usare un "settimo colore" quando siete diventati bravi e questo fantomatico colore aggiuntivo è lo spazio vuoto.

Il giocatore che ha impostato la combinazione da indovinare, a ogni turno deve fornire delle direttive a chi sta indovinando mettendo dei pirolini bianchi o neri, a seconda della versione del gioco:

  • neri quando il concorrente ha indovinato un colore e una posizione;
  • bianchi, invece, se ha indovinato solo il colore e non la posizione.
Questi pirolini verranno messi nei buchetti raggruppati a quadrato ad ogni turno. Se non si indovina né il colore né la posizione si lascia uno spazio vuoto. Starà poi al giocatore che sta tentando di dare la soluzione a capire a quale pirolino in particolare si riferiscono i suggerimenti.

Vince chi impiega meno mosse ad indovinare la combinazione dell' avversario.

Ci sono tantissime versioni di questo gioco in cui cambia essenzialmente la grafica ma non il gioco infatti, quella del 1994 ha una plancia più tondeggiante e dei pirolini con colori più accesi.
Ho visto che anche ora nei negozi si vende una versione che ha una grafica ulteriormente rimodernata.

Un po'di storia

Mastermind fu inventato da Mordecai o Marco Meikowitz il quale lo pensò come sussidio didattico, nascondeva varie biglie nella sua mano e voleva che il piccolo ne indovinasse il colore dopo aver ricevuto degli indizi. Quando decise di produrlo ottenne molteplici rifiuti lo presentò alla fiera di Norimberga nel 1970 dove la Invicta decise di produrlo. Pare che questa fosse un'industria che producesse oggetti in plastica con vecchi macchinari e i personaggi che si trovano sulla copertina fossero due dipendenti della fabbrica.

Prima di arrivare al nome definitivo ne cambiò tanti: le plus malin, super hirn e codice segreto.
Molti maligni dicono che il suo inventore ha semplicemente speculato su un'idea che girava, infatti molti ragazzini giocavano a un gioco simile chiamato numerino o numerello che si faceva con carta e penna in cui occorreva indovinare una sequenza di 4 numeri scelti tra 1 e 6 o combinazioni di 5 numeri presi tra 1 e 9, per i più bravi.

Fattostà che il gioco ebbe molto successo e se ne fecero anche altre varianti come:

  • gioco a 4
  • variante elettronica che riprende i numeri.
Se conoscete qualche altra curiosità su Mastermind scrivetela in un commento.


Alla prossima :)