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sabato 29 agosto 2015

Gioco da tavolo "il cocco dentista" Parker 1991

Ciao!
Oggi vi parlerò del gioco da tavolo il Cocco dentista adatto a 2 o più giocatori da 5 anni in su.
 La versione di cui vi parlo è stata prodotta dalla Parker ed in italia è arrivata nel 1991.

Quello che trovate adesso nei negozi è lo stesso degli anni '90 è stata cambiata solo la grafica. 

Questo è palesemente un gioco da bambini, ma anche gli adulti si possono divertire cacciando denti a un coccodrillo. Non necessariamente si deve giocare su un tavolo, si può giocare anche per terra, su un tavolino, su un tappeto, su un lettino al mare, basta che ci sia un posto dove il coccodrillo possa avanzare per addentarvi la mano ahahah!
Mi pare di ricordare che ne abbiano fatto anche una versione portatile ma non ne sono sicura e sono troppo pigra per controllare, se qualcuno ne sa qualcosa fatemi sapere:).

Questo gioco non appartiene alla mia infanzia ma è di una mia cara amica che ha avuto la pazienza di accettare una mia intrusione a casa sua permettendomi di fotografare tutti i suoi giochi.
Siccome ci conosciamo da molti anni posso affermare, però, che ho giocato a questo gioco anche quando ero piccola, non era entusiasmante, la caratteristica che lo contraddistingueva era l'ansia! Si, anche adesso abbiamo l'ansia quando ci giochiamo che ci rimanga un dito all'interno della bocca del coccodrillo (anche e dovesse succedere non si sente alcun male e non si incorre in lesioni di alcun genere).

Nel lontano 1991 potevate acquistare il gioco in questa bellissima scatola molto grande rispetto alle dimensioni del coccodrillo.




Contenuto della confezione


Non vi so dire se nella scatola ci fossero delle istruzioni o delle protezioni di cartone che non facessero camminare il coccodrillo in giro per essa però sono sicura che sicuramente avreste trovato:
  • un coccodrillo;
  • 13 denti asportabili +2 di riserva;
  • un affare giallo per cavare i denti, certo potreste farlo anche a mano, ma così rischiare di meno di essere addentati.



Come si gioca


Il principio del gioco è molto semplice ed è comune a molti giochi da bambini, togliere i denti al coccodrillo senza trovare quello che scateni la sua ira. 
Prima di cominciare la partita sistemate tutti i denti negli appositi spazi della gengiva inferiore del coccodrillo e premete il pulsante che si trova nella sua bocca. 
A turno ogni giocatore con la pinza fatta-a-posta caccia un dente, nella maggior parte dei casi il coccodrillo resterà immobile ma se si estrae il dente sbagliato esso chiude la bocca e avanza verso il giocatore.
Per ricominciare si riapre la bocca del coccodrillo, si rimetto i denti, si ripreme il pulsante e così via.

Alla prossima!

lunedì 24 agosto 2015

L'orso del mistero

Ciao!
Oggi uso il mio blog a scopo personale. Non preoccupatevi si parlerà sempre di giochi e giocattoli anni '70, '80 e '90 ma ho un mistero che non riesco a risolvere.
Tempo fa quando quel negozio di giocattoli e casalinghi vicino alla mia dimora da cui mi rifornivo fin da piccola (di cui vi ho ampiamente parlato nei post di sfida five e lido) ha chiuso, oltre a vari giochi da tavolo ho adottato anche quest'orso.


Ce n'erano 3 esemplari tutti messi alquanto maluccio, lo so, è oggettivamente bruttissimo e ha un broncio alquanto antipatico ma mi dispiaceva tantissimo lasciarlo lì :( Così l'ho preso ed è da svariati anni che mi fissa da sopra una mensola, così oggi ho deciso di parlarvene.
Si tratta di un orso realizzato di una stoffa pelosa e morbida all'esterno ma come si prova ad abbracciarlo risulta durissimo. Sulla schiena ha un vano dove c'è un registratore che legge piccole cassette, molto difficile da raggiungere, molto peggiore di quello di Teddy Ruxpin.
Le cassette compatibili sono quelle che potete vedere nella prossima foto.


Di queste cassette il suddetto negozio, a differenza degli orsi, ne aveva un cesto pieno e da ciò che ho potuto capire erano di due tipi:
  • quelle vuote per registrare;
  • quelle con qualcosa inciso sopra. 
Io purtroppo ho acquistato solo quelle con qualcosa inciso sopra (non vi so dire cosa sia perché l'orso non funziona cioè parte ma non legge il nastro) anche perché pensavo che il negozio, dopo anni di onorata carriera, non chiudesse così improvvisamente.

Vi dirò di più, queste cassette sono sempre state nel negozio perché me le ricordo fin da piccola ma gli orsi li hanno cacciati solo durante la svendita finale.
Tornando al peluche, esso ha due pulsanti a bottone ricoperti di stoffa gialla sulle manine ma non avendo nessuna scritta ignoro a cosa potessero servire. Ho pensato che uno fosse per far partire la cassetta e l'altro per spegnerla.
Gli occhi e la bocca sembrerebbero mobili come quelli di Teddy Ruxpin ma sul bavaglino, dotato di tasca, per le mini cassette ha l'inquietante scritta Ridimmy.


Facendo ricerche in rete ho capito che non è né Teddy Ruxpin (e non ci voleva un genio) né l'orso Ridimmy quindi ho ipotizzato fosse una copia fatta dai cinesi di un orso parlante, come suggerisce anche la marca riportata sulla cassetta HISIANG SHAN TOYS.
Vi dirò che negli anni novanta le cose cinesi non erano fatte tanto male e questo negozio è stato uno dei primi importatori di questi giocattoli a basso costo almeno nella mia città.

Facendo altre ricerche ho visto che qualcuno in rete le cassette le vende ma l'orso no, mi pare anche di aver trovato un articolo in inglese in cui si parlava di orsi che erano stati ritirati dal mercato perché prendevano fuoco. C'erano degli indizi sul fatto che si trattasse proprio di quest'orso in particolare, ma non certezze. Questo vuol dire:
  • o che ho trovato un tesoro inestimabile, cioè l'ultimo esemplare di orso che prende fuoco;ù
  • oppure una cinesata da buttar via.

Se qualcuno di voi che legge il mio blog ha notizie su questo giocattolo vorrei saperne di più.
Il mio prossimo passo sarà quello di provare a farlo funzionare di nuovo, vi terrò aggiornati sul mistero!

Vi lascio qui la seconda parte in cui c'è un aggiornamento dell'orso del mistero http://lasoffittadilaalaa.blogspot.com.es/2015/09/aggiornamento-sull-orso-del-mistero.html

E l'ultimo post in cui ho scoperto da dove proviene questo misterioso orso: https://lasoffittadilaalaaepo.blogspot.com/2019/03/ho-risolto-il-mistero-dellorso-del.html

venerdì 7 agosto 2015

Gioco di carte "Sei" - Dal negro - 1996

Oggi  vi parlerò del gioco di carte "Sei" edito dalla DAL NEGRO nel 1996 è adatto da 2 a 10 giocatori da 10 anni in su. 

Se volete vedere la video-recensione di questo gioco cliccate qui.



Questo gioco è di Po che, come avete capito, è molto pigro nel leggere le istruzioni, quindi lo ha dal 1996 ancora imballato solo per la scarsa voglia di documentarsi sul suo funzionamento. Riflettendo, questo è un problema comune a molti, anche perché  spesso le istruzioni non sono molto  invitanti da leggere e sono noiose.
La cosa migliore è giocare a un gioco con qualcuno che lo conosce bene, così che può farvi apprezzare anche le finezze che a una prima partita non si notano.
Il mio primo approccio con Sei, anche per me, non è stato dei migliori l'ho trovato un gioco un po' criptico e noioso ma una volta capita la strategia mi ha preso abbastanza, in quanto non è banale e anche se sembra che si può quasi giocare a caso se ci mettete del vostro le partite diventeranno molto combattute.

Contenuto della confezione


La confezione contiene 104 carte e le spiegazioni. Ogni carta ha semplicemente indicato un numero da 1 a 104. Un appunto sulla grafica, i numeri non si capiscono molto quindi le carte risultano essere poco chiare e i colori un po' tutti uniformi non aiutano, se hanno rieditato questo gioco spero vivamente che abbiano cambiato la grafica.



Come si gioca

Per prima cosa dovete mischiare il mazzo e distribuire 10 carte a testa, mettete anche 4 carte scoperte sul tavolo e accantonate la restante parte del mazzo, vi servirà per le partite successive.

Lo scopo del gioco è quello di liberarsi delle carte senza guadagnarne nessuna, vi spiego meglio.
Ad ogni turno ogni giocatore pone coperta sul tavolo la carta che ha intenzione di attaccare alle quattro carte scoperte. Al via tutti i giocatori scoprono le carte scelte, colui che ha scartato quella con il numero più basso sarà il primo che potrà attaccare la sua carta.

I criteri con cui si attaccano le carte a quelle sul tavolo sono due:
  1. le carte devono avere sempre un numero crescente rispetto al precedente;
  2. per capire in quale fila mettere le carte bisogna vedere la differenza tra i numeri, la carta andrà posta dove questa è minore. Ad esempio sul tavolo c'è 45, 62, 87 e 90 tu giochi il 72 questo anche se è maggiore di 45 e 62 andrà posto dopo il 62 perché la differenza tra questi due numeri è minore.

Se vi capita di giocare una carta con un numero più basso rispetto a quelle che si trovano sul tavolo dovete prendere una qualsiasi carta o fila di carte e sostituirla con la vostra.

Inutile dirvi che ogni mossa ha sottesa una strategia che imparerete solo giocando.

Il gioco si chiama Sei proprio perché il giocatore che pone la sesta carta su una fila deve prendere le cinque carte di quella fila e sostituirle con quella che ha giocato. 

Le carte che verranno prese dal tavolo dovranno essere tenute da parte e alla fine della partita costituiranno i punti di penalità.
Infatti se guardate meglio le carte ognuna, oltre al numero, presenta dei puntini neri, proprio quelli saranno i punti di penalità acquistati. Quindi, se non potete fare a meno di prendere delle carte, state lontani dal 55 che è quella con il maggior numero di punti penalità!!!

Dopo ogni partita annotate i punti penalità di ognuno su un foglietto e sappiate che il primo che arriva a 66 perde.

Finita una partita, usate le carte messe da parte per cominciarne un' altra altrimenti rimescolate il mazzo e ricominciate.

A me questo gioco piace parecchio, se anche voi avete giocato a Sei fatemelo sapere nei commenti!

Alla prossima:)