Licenza Creative Commons

sabato 29 settembre 2018

Non svegliate papà - travel game - 1994 - Parker

Ciao!
Oggi vi voglio parlare di un gioco da viaggio che, naturalmente, aveva il suo parente grande e come sempre, visto che le case di giocattoli, hanno perso completamente la loro vena di originalità, hanno deciso di riproporre pochi anni fa.

Sto parlando di "non svegliate papà" del 1994, adatto da 2 a 4 giocatori da 4 anni in su, della collezione i "giocaovunque", della quale io avevo visto solo giochi della MB, erano tutti della stessa collana, caratterizzati da una scatola con fondo rosso e l'assenza delle istruzioni che erano spiegate sul retro della scatola (in quelli che ho trovato io erano sempre assenti, nel caso voi l'abbiate fatemelo sapere provvederò prontamente a correggere questa mia affermazione).

Se volete vedere il gioco in azione potete cliccare qui.






C'è da dire che un gioco da viaggio deve essere compatto e trasportabile, una scatola sarebbe potuta essere d'intralcio infatti molte sono state buttate perché alcuni giochi si potevano chiudere e conservare al loro interno i pezzi. Due esempi che trovate recensiti su questo blog sono il memory e indovina chi?

Questo gioco è un po' sui generis ecco perché magari è stato mantenuto intatto con la scatola, in quanto non è compatto: c'è il letto di papà molto ingombrante e per questo forse è stato tenuto nella sua scatolina.

Differenze tra la versione grande vintage e da quella moderna


La versione grande è stata riproposta da rocco giocattoli qualche anno fa, alcuni cambiamenti ci sono stati come:
  • l'uso di batterie che alimentano il letto dove dorme questo pover'uomo che permettono di farlo ronfare e russare; 
  • il papà fa quando si sveglia, non si alza solo come uno zombie dal letto ma si gira, in quanto dorme bocconi. La sua faccia, ha un'espressione proprio da una persona che si è appena svegliata e non è allucinata come l'uomo presente nel gioco che posseggo.
Facendo delle ricerche su internet ho visto che ci sono varie versioni del gioco anche quelle della tomy che si chiamano "shhh non svegliate papà", io nella mia mente mi ricordo uno spot pubblicitario che facevano in tv, ma non sono riuscita a trovarlo su youtube. 

Ho visto che nella versione grande vintage le carte c'erano ma non vi so dire a che servissero, visto che in quella mini non ci sono, se voi lo sapete vi prego ditemelo. Inoltre, siccome è molto difficile rintracciare foto del gioco vecchio, in quanto poco fa è uscito quello nuovo e il motore di ricerca non ne vuole sapere di trovare i risultati che vi dico io, non sono riuscita a sapere se anche nella versione grande il papà avesse il cappellino da notte, la cosa più simpatica del gioco. Io credo di si perchè un uomo normale non dorme con gli occhi sbarrati, quindi serviva per darvi l'impressione che stesse davvero sognando e dare un colpo di scena quando si svegliava e lo lanciava in aria il suo copricapo.


Come si gioca


Il gioco da viaggio è molto semplice: tirate fuori dall'apposito cassettino in fondo a letto i 4 segnalini dotati di pirulino, per inserirli nella plancia e metteteli sui loro lettini, rappresentano i bambini che devono raggiungere il frigorifero per fare uno spuntino notturno senza svegliare papà. 



Per avanzare dovete girate la freccia che vi indicherà un colore, voi dovete mettervi nella prima casella libera del medesimo colore, se vi esce la stella potete scegliere una tinta a piacimento. Se un concorrente davanti a voi occupa lo stesso colore che vi è uscito, potete andare nella casella vuota del colore corrispondente, subito dopo di lui.


Su ogni casella c'è una cifra, rappresenta il numero di volte che bisogna schiacciare il pulsante che si trova affianco al letto di papà, verosimilmente è quello che fa scattare la sveglia che lo farà svegliare.

Il funzionamento è meccanico, infatti la pressione sposta più o meno una levetta che ancora il papà a letto. Se le sollecitazioni sono troppe o si arriva al punto in cui la levetta si sposta di più il papà si alza, se questo accade il bambino che ne ha determinato la sveglia deve tornare nel suo lettino e ricominciare daccapo.



Naturalmente chi arriva prima all'arrivo è il vincitore.

Si tratta di un gioco molto semplice, la cosa apprezzabile è che non ha le batterie, ma con i bambini può essere divertente.

Se avete qualche info in più circa la versione grande uscita negli anni '90 mi piacerebbe conoscerle, per poterla confrontare con la versione da viaggio che ho io.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta, alla prossima!

sabato 22 settembre 2018

Crea il bijoux - MB/Hasbro 1992

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi di un gioco che negli anni '90 andava molto tra le bambine. Si tratta di"crea il bijoux", anche se tutti lo conoscevano come crea bijoux, è adatto dai 5 ai 9 anni distribuito in Italia dalla MB, anche se dietro la confezione c'è scritto che veniva prodotto dalla Hasbro.
Se volete vederne la video recensione vi lascio qui il link.



Correva l'anno 1992 e c'erano i tormentoni, dettati anche dalle pubblicità, nascevano allora i giochi di "fai da te" per creare gioielli e non solo, il mio preferito era profumio ma mia mamma diceva che era inutile e non me lo comprò mai. Io lo volevo tanto, sto crea bijoux non mi ricordo se lo desideravo ma so, che in un anno, me ne arrivarono ben 2, uno lo regalai a mia cugina anche se ci rimasi male perché dicevo:"ma non lo possiamo cambiare per prenderci un altro gioco, ad esempio profumio?!" XD. 




Ho giocato molto con crea bijoux, anche se non è niente di esaltante, ho anche 31 anni, non mi sembra il caso di giocare ancora con questi passatempi. Navigando in rete, però, ho visto un altro gioco in scatola che forse si confa di più a una "ragazza" della mia età, si tratta della fabbrica dei gioielli, in cui si fondono dei piombini per dare origine a ciondoli e gioielli vari. Purtroppo ancora non sono riuscita a trovarla in un mercatino, usata. 

Contenuto della confezione


In questo post devo parlare però di crea bijoux quindi mi focalizzo e vi racconto cosa potevate trovare nella confezione:
  • una valigetta fucsia con vari scomparti chiusi o meno, dove riporre le parti del gioco. Comprende anche la ruota per la creazione. Si può usare solamente in piano, infatti ha anche dei gommini per renderla stabile, non pensateci proprio di portarla in giro, vi cadranno immancabilmente vari pezzi.



  • Un paio di forbici gialle, uguali a quelle di gira la moda.
  • Una sorta di bulino in plastica con una punta sottile che permette di ricalcare i vari disegni sulla carta d'argento.
  • Un doppio pennarello indelebile con la punta sottile di colore rosso e blu. I miei non funzionano più ma possono essere sostituiti con qualsiasi altro pennarello indelebile.


  • Un rotolino di carta d'argento, a mio parere, più spesso della carta d'argento normale ma sulle istruzioni c'è scritto che, una volta finito, si può usare anche la normale carta metallica.
  • 3 basi per collane gialle in gomma con decorazioni: orsi, cuori e fiocchi e specifici fori dove introdurre le decorazioni fatte da noi.
  • 3 braccialetti rosa sempre in gomma con la stessa fattura delle collane.
  • Svariate basi per gioielli di tre diversi colori: viola, giallo e verde acqua, di due diverse dimensioni, grandi e piccole, dotate o meno di gancetti per ancorarle alle collane.
  • Due paia di orecchini che si potevano incastrare nelle basi.
  • 3 basi per anelli.


  • Decorazioni superiori dei gioielli, divise in grandi e piccole, degli stessi colori delle basi, con diversi motivi: orsetti, soli, farfalle, cuori, tavolozze da pittore, fiocchi, ecc.


Come ci si giocava


Per giocarci vi bastava semplicemente scegliere la decorazione che volevate fare e la sua dimensione, grande o piccola ( si trovano ai due lati della ruota gialla). 


Una volta scelta  poneteci sopra della carta d'argento o srotolate il rotolo in dotazione ed abbassate il fermo viola. Con il bulino ripassate precisamente il disegno. Abbiate l'accortezza di segnare anche la base circolare vi servirà come riferimento del taglio. Quando siete pronti se volete potete colorare il modello con i pennarelli indelebili.


Tagliate lasciando davvero poco spazio all'intorno della forma, altrimenti quando li montate la carta d'argento si tende e il disegno sparisce. 


Ponete verso di voi la parte del cerchio che ha un pirulicchio per incastrare le basi e un foro dove porre il gancetto, nel caso che scegliate quelle da applicare a collane e bracciali.

Posizionate la base, la creazione in carta d'argento e infine la parte superiore, è possibile che nel montaggio si sposti, ma con un po'di pratica avrete i vostri charms perfetti.



 Non vi resta che applicarli su collane bracciali, anelli o orecchini e indossarli.



Spero che questa recensione vi sia piaciuta, alla prossima!!!

venerdì 7 settembre 2018

Gioco da viaggio Clementoni - il tesoro del castello

Ciao!
Oggi vi parlo de il tesoro del castello, un gioco da viaggio edito dalla Clementoni, fa parte della collezione "idea gioco" ed è contenuta in una piccola scatola con un gancio sulla parte superiore con un fondo azzurro. E' adatto da 2 a 4 giocatori da 8 anni in su.

Di questa linea ci sono anche moti altri giochi, tutti molto semplici con pochi materiali, in modo tale da poterli giocare in viaggio. Io l'ho comprato un'estate quando mi trovavo in vacanza da una sorella di mia nonna che abita in una città del nord, essendo figlia unica cercavo sempre giochi che potessero essere giocati da minimo 2 giocatori, in questo modo li potevo reperire più facilmente.



Se volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.



Contenuto della confezione


Nella confezione potete trovare:
  • quattro segnalini in cartone con un piede di plastica
  • 20 tessere del castello
  • 20 tessere del tesoro
  • un dado


Si tratta di un gioco molto semplice, è un gioco di deduzione non all'altezza di Cluedo ma più semplice, alla stregua di "indovina chi?", potion magique e, perché no, anche di master mind anche se è molto più semplice.

Preparativi


Prima di iniziare dovete fare qualche preparativo costruite un castello con le carte castello facendo in modo che ogni stanza possa comunicare con altre due stanze. Per comunicare due stanze devono avere una porta, non importa che questa porta ridia sulla parte perché dal lato dove è disegnata si può comunque accedere all'altra stanza. La forma la decidete voi.



Ognuno in seguito deve scegliere un personaggio che verrà posto in una casella qualsiasi del castello, e ognuno poi pescherà a caso una tessera tesoro. Sotto a queste tessere sono indicati delle cifre, le stesse presenti su ogni tessera del castello. Il numero che vi uscirà sarà quello della vostra stanza.



Per la buona riuscita del gioco dovete avere carta e penna, per segnare gli indizi che via via prenderete, in questo modo riuscirete a fare le vostre deduzioni che vi portano a scoprire qual è la stanza dell'avversario.


Come si gioca


Al vostro turno tirate il dado e muovetevi dei punti usciti tra le stanze del castello, ricordatevi che non potete passare attraverso le pareti ma solo attraverso le porte.


Una volta raggiunta la stanza di destinazione potete fare una domanda all'avversario chiedendo se per caso nella sua stanza c'è un oggetto che si trova nella stanza dove siete finiti. Segnatevi l'indizio preso e passate la mano al giocatore successivo. Con un po' di partite vedrete che è molto semplice capire la stanza dell'avversario, occorrono massimo 5 indizi per trovare la soluzione.
Una qualche difficoltà può esserci nel raggiungere la stanza che ha proprio quell'oggetto che dovete chiedere, infatti se non è presente nella stanza che avete raggiunto non potete informarvi su esso.

Il vincitore è colui che per primo, al suo turno, dichiara di aver scoperto la stanza dell'avversario e pronunciando il numero ad alta voce l'ipotesi si dimostrerà essere vera. 

Spero che questa recensione vi sia piaciuta alla prossima :)

lunedì 3 settembre 2018

Tangram gioco storico cinese /magnetina tangram- quercetti- anni '90

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi di un passatempo classico, si tratta del Tangram. Spero che tutti ne abbiate sentito parlare perchè è un gioco davvero molto creativo e stimolante soprattutto della fantasia e della intelligenza.

Se volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.




Il Tangram è nato in Cina ma non si conosce con esattezza la data, in cui si è diffuso, e nemmeno chi effettivamente l'abbia inventato. Varie fonti fanno intuire che le sue origini risalgono al 1800 e in seguito, dall'Asia si è spostato in Europa dove ha avuto un grande successo. Ne subirono il fascino anche artisti famosi come Edgar Allan Poe, famoso per i suoi racconti horror, e Lewis Carroll, l'ideatore di "Alice nel paese delle meraviglie". Negli anni successivi, però ha avuto un declino ed è stato confinato ad essere un gioco prettamente per i bambini.

Non mi sono soffermata ancora sull'etimologia del nome Tangram, anche per questo non ci sono informazioni certe, le ipotesi sono due, si pensa che derivi:

  • dal nome delle ragazze del balletto tanka di canton che si pensa lo portarono in Europa;
  • da una storpiatura della parole inglese trinket che significa: gioco di pazienza, rompicapo.

Con questo post mi piacerebbe farvelo scoprire, se non lo conoscete, o stimolarvi a tirarlo fuori dal cassetto, se ormai non lo usate più, perché è davvero un gioco interessante.

Il Tangram è costituito da 7 forme, a seconda della versione che avete o acquisterete, queste possono essere di:
  • legno, materiale classico per la sua realizzazione, 
  • plastica colorata, economica ed adatta ai bambini,
  • cartone se decidete di autocostruirlo.
La caratteristica di questi pezzi è che derivano da un quadrato, in particolare avrete:
  • due triangoli piccoli uguali
  • un quadrato
  • un parallelogramma
  • due triangoli grandi uguali
  • un triangolo medio.



In questa recensione  vi mostrerò la mia versione del Tangram edita dalla Quercetti, con cui ho giocato davvero molto, si chiama Magnetina tangram. L'innovazione consisteva nell'avere dei pezzi calamitati ed una tavoletta di metallo dove poterli attaccare per creare le varie immagini. Tale tavoletta nella parte posteriore ha una parte bianca dove è possibile scrivere con appositi pennarelli per lavagne bianche ed è compatibile anche con magneti prodotti dalla Quercetti, come le lettere o i numeri.
Nella confezione ci sono anche "puzzle" da risolvere, stampati su cartoncini sui quali dovete attaccare, pazientemente, delle calamite per poterli applicare sulla tavoletta.
Nella parte posteriore di questi cartoncini, oltre alla soluzione, è presente anche il nome dell'oggetto creato in diverse lingue per stimolare i bambini a imparare altri idiomi, con me non ha funzionato.



Il Tangram si può usare in due modi differenti:

  1- Creativo, utilizzate tutte le figure a disposizione per dare vita a forme, più che altro a              silhouette di: animali, mostri, uomini, paesaggi e tutto ciò che più vi piace.

  2- Risoluzione di un rompicapo, che maggiormente si adatta ad un pubblico adulto. Nelle confezioni che comprerete o avete già, sicuramente saranno contenute delle figure completamente nere che dovrete riprodurre usando i pezzi che avete. Se non ci sono non è difficile  trovarle su internet. Provate a trovare riprodurle senza sbirciare le soluzioni che, altro non sono, che delle immagini del tutto uguali che mostrano, però, come disporre i pezzi.

Siccome ho fatto largo uso del Tangram in un periodo di convalescenza posso darvi qualche consiglio su come risolvere i rompicapo.

  • quelli più semplici sono quelli in cui già individuate la posizione di alcuni pezzi, nelle foto alcuni esempi.
  • Quelli più complessi sono quelli in cui ci sono forme compatte dove difficilmente riusicirete ad individuare i singoli pezzi.

  • Se avete già individuato la posizione di alcuni pezzi sistemateli nelle loro posizioni e provate a usare gli altri per creare la restante parte della figura.
  • Se non avete idea di come sistemare i pezzi cercate di trovare un posto prima ai due triangoli grandi, sono i più difficili da mettere, e poi procedete con gli altri pezzi.
  • I pezzi più versatili sono i due triangolini piccoli che combinati insieme possono dare origine sia sia ad un triangolo più grande che ad un parallelogramma.



  • non scoraggiatevi mai, quando pensate di non farcela, fate una pausa, tornando sul Tangram in seguito troverete nuove soluzioni.
Questo è il tangram classico ma con gli anni si sono sviluppati anche altri "puzzle", lasciatemi passare il termine, con pezzi differenti ad esempio con curve o diverse forme geometriche.

Spero che questa recensione vi abbia fatto piacere, alla prossima :D!