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sabato 28 maggio 2016

No panic 1990 Mattel

Ciao, oggi vi parlo di no panic un gioco da tavolo molto famoso negli anni '90, si tratta di No panic!
Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui.


La cosa che mi fa riflettere è se è esistita o meno una versione televisiva di questo quiz perché io e Po abbiamo dei ricordi vaghi, se qualcuno di voi ne sa qualcosa in più, e conosce anche il presentatore e vuole renderci eruditi ne saremmo molto felici (lo abbiamo scoperto!...la risposta si trova alla fine di questa recensione).

Io fino a qualche anno fa ho giocato all'esemplare di no panic di una mia amica, lo tiravamo fuori in occasione di qualche festa e il divertimento e l'ansia erano assicurate. si noi siamo delle persone ansiose ma il rumoroso orologio ticchettoso contribuisce a metterti molta  pressione addosso.
L'anno scorso ne ho trovato una scatola ad un mercatino e non me lo sono lasciata scappare. E' molto raro che troviate questo gioco rotto perché l'orologio segnapunti va a molla, di conseguenza non occorrono batterie e sembra avere un meccanismo molto solido.




Contenuto della confezione

Nella scatola troverete:
  • Un blocco segnapunti molto utile, infatti se non avete le spiegazioni del gioco, come nel mio caso, vi ricorda  quali sono le varie manches da giocare;
  • un accrocchio al cui centro c'è un orologio ticchettante ed un maxi pulsantone affiancato da due portacarte: uno in cui possono essere riposte le carte una volta giocate ed un altro per tirarle fuori a scomparsa, vi consiglio di metterne poche in quest'ultimo altrimenti si potrebbero rovinare;
  • due mazzi di carte uno blu e uno rosso. Quello blu è il mazzo più difficile e quello rosso il più semplice.




Su ogni carta ci sono due immagini e vi sono scritte le categorie alle quali le immagini si riferiscono. Nelle carte semplici ci sono cose molto facili di cui facilmente vi ricorderete due, tre, quattro o cinque esemplari come: parole con la e, forme geometriche, tipi di panini ecc. Inoltre le immagini vi aiuteranno molto quando sarete in difficoltà e non saprete che dire. Le carte più difficili all'apparenza non sembrano molto difficili ma quando parte il tempo e dovrete dire velocemente nomi di re, di fiumi o di opere liriche sarete letteralmente in panico e cominceranno gli eh eh eh (per capire questo potete guardare la video recensione XD). Noi preferiamo, nella maggior parte dei casi, utilizzare il mazzo semplice.

Mi sono dimenticata di dirvi che il gioco è adatto da 8 anni in su per 1 o più giocatori (1 nel caso in cui volete sfidare voi stessi ad una gara contro il tempo per vedere quante più cose sapete di una certa categoria, quanto meno tempo ci mettete a dire 3 ,4 ,5 o più cose o a fare il giro bonus, di cui si parlerà tra poco).

Come si gioca


Mescolate quindi il mazzo che avete deciso di usare e ponetelo in uno dei portacarte o lasciatelo sul tavolo. Le istruzioni che ho trovato su una pagina facebook dedicata a questo passatempo dicono che il giocatore a fianco di colui che deve giocare prende una carta e gli dice la categoria ma, noi abbiamo sempre fatto che il giocatore di turno, pesca la carta e vede la categoria, se non la sa gira la carta e prova con l'altra. 
Ricordatevi che prima di ogni turno dovete, tenendo il pulsantone su stop, caricare l'orologio fino a 12. Una volta pescata la carta, e prima di vedere il suo contenuto, il concorrente stesso azionerà l'orologio e lui stesso lo stopperà quando avrà finito. Le istruzioni invece prevedono che sia sempre il giocatore di fianco a quello che gioca che aziona il pulsante, invece è il giocatore stesso a fermarlo.

Nelle prime 4 manches, il giocatore di turno deve dire rispettivamente tre, quattro, cinque e sei cose della categoria della carta pescata. Il punteggio ottenuto sarà il numero che segna l'orologio quando fermate il tempo. 
Sappiate che possono esserci delle controversie perché non si tratta di un segnatempo molto preciso quindi, per evitare inutili liti, magari, decidete prima di cominciare che punteggio attribuirete se la lancetta si ferma tra due numeri.
L'orologio ha numeri da 12 a 1 su una scala cromatica che va dal giallo al rosso per crearvi ancora di più il panico, non ha un blocco improvviso ma il ticchettio va progressivamente svanendo, forse è il mio che è un po' vecchiotto, ma credo che non l'abbia mai avuto, quindi quando non sentirete più rumore il tempo è finito, non vi so dire il tempo reale che scandisce il maxi orologio, credo un minuto e qualcosa.

L'ultima manche è bellissima, è la mia preferita, si chiama giro bonus. Dovete sempre caricare l'orologio ma avrete tutto il tempo a disposizione per dire due cose di entrambe le figure su ogni carta. Nel caso in cui anche solo un argomento non viene detto quella carta verrà annullata nel computo del punteggio. Il punteggio ottenuto sarà dato dal numero di carte scoperte quando l'orologio va a zero.

Anche voi avevate questo gioco e vi ricordate che lo facevano in TV?, lo so mi ripeto ma questa curiosità mi attanaglia, se avete notizie in merito fatemi sapere :)

Ho scoperto grazie al video su youtube e a un nostro follower che il presentatore di no panic era Marco Bellavia...anche voi siete rimasti basiti...ma chi è Marco Bellavia? Lo conoscete sicuramente fate una ricerca su internet ;)

venerdì 13 maggio 2016

Orso tatù- anni '90 - giochi preziosi

Ciao!
Oggi vi parlo dell'orso tatù (o forse era tatto come i tatuaggi?) quello degli anni '90 (il mio è in particolare del 1997), non vi so dire precisamente l'anno perché non ho più la confezione e sull'orso non è riportato.
Ho visto che nel 2015 l'hanno riproposto, il nome non è cambiato ma la forma un po' si. Quelli di oggi sono degli orsi più piccoli in delle confezioni più agevoli, hanno i capelli, l'ombelico, non che delle caratterizzazioni: femminile e maschile, almeno a me sembra così in quanto alcuni orsi hanno la gonna e altri hanno i pantaloni.
La stoffa con cui sono prodotti e i colori pastello, in particolare: celeste, rosa, lilla e bianco ghiaccio e viola invece sono rimasti gli stessi. (oh ma solo io m ricordo l'orso tatù verde XD)

Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui.


I miei ricordi 

Il mio orso tatù è arrivato per la mia festa di compleanno di quinta elementare, l'ho fatta in ritardo di un mese causa malattia e voi non lo sapete ma, il mio compleanno, è sempre colpito da eventi infausti, di solito neve e pioggia; quel giorno è scesa tanta di quell'acqua che pensavamo che il locale si inondasse.
Infatti si trattava di un locale, che purtroppo ha chiuso almeno dieci anni fa, forse proprio a causa dell' inagibilità delle strutture che erano collocate sotto terra,  fa-vo-lo-so!
Aveva tutto quello che si potesse desiderare: bowling, minigolf, un'area con i videogiochi, ping pong, giochi da tavolo, un'area con l'innovativa piscina di palline, un labirinto e altri giochi, una sala per le feste e udite udite, una pizzeria in cui l'ordine doveva essere fatto tramite un computer che aveva anche un sistema di richiesta di video musicali. Noi abbiamo richiesto per tutta la sera video delle spice girls e dei backstreet boys, purtroppo era quella la musica che andava.

Meglio che non mi lascio trasportare dai ricordi e vi parlo di quest'orso, sono stata sempre incuriosita dalla sua etichetta che presentava la scritta doodle bear, ma la mia pigrizia mi ha portato solo ultimamente, in occasione di questa recensione a fare una ricerca sulla parola "doodle" che significa scarabocchio (spero che google traslate non abbia sbagliato, ma sono pigra e non mi va di consultare altri siti), quindi ho dedotto che questo è il nome con cui viene appellato in america: "l'orsetto degli scarabocchi", penso che sia molto meglio dell'orso tatù.




Come appare L'Orso Tatù


Non riesco a delineare una fascia di pubblico a cui potrebbe essere dedicato, immagino dai 6 anni in su.

Il vecchio orso tatù si trovava in una scatola enorme di cartone, o forse ero io che me la ricordo enorme, perché ero piccola, ma quando lo aprivi rimanevi un po' delusa in quanto l'orso non è molto grande ed è anche super morbido, di quella morbidezza inconsistente, come se fosse stato riempito poco.
Inoltre, a me un'amante di peluche, non piaceva molto perché è fatto con una stoffa scivolosa, tipo quella delle tovaglie antimacchia che sembra ti sfugga di mano.
Inoltre questa stoffa non rende il peluche per niente affettuoso, a ciò contribuiscono anche i colori, con cui li hanno realizzati.

Il mio presenta una maglietta bianca da decorare, dei pantaloni jeans con tanto di cinta e passanti finti e degli occhi fatti con due bottoni che mimano quelli dei classici cinque tasche. Inoltre nella confezione c'erano anche due pennarelli del tutto simili a quelle che si trovano ora solo che non avevano la capacità di fare dei timbri, uno viola e uno rosa.

L'orso, naturalmente, può essere lavato in lavatrice per far scomparire tutte le scritte che avete fatto. Come potete immaginare io, di scritte, ne ho realizzate davvero poche per paura che si rovinasse e l'ho lavato solo poco tempo fa notando che i colori si sono fissati e non ho potuto rimuoverli completamente né dall'orso, né dalla maglia.

A questo punto ho fatto varie ipotesi, cioè che sia l'orso stesso ad essere antimacchia come le suddette tovaglie e non i pennarelli che vi danno, basta usare qualsiasi pennarello ad acqua per permettere la cancellazione delle scritte, altrimenti se vi finiscono i pennarelli compresi come fate? Io odio i giochi che hanno qualcosa che può finire perché poi dove l'andate a ritrovare?
Quindi se desiderate che un disegno rimanga basta lasciarlo fermentare per qualche anno così che diventerà indelebile come è successo a me ahahah.

Non condivido lo stile jeansato che hanno voluto conferire all'orso, ma credo che il vero trucco sia proprio nella fantasia della stoffa , visto che l'hanno lasciata invariata  negli anni, cioè non è che è che proprio la stampa jeans a minimizzare le macchie facendo in modo che siano meno visibili? Sono sicura che questa sia una mia mera elucubrazione.

Un po' di storia


Condividerò con voi qualche info dettagliata sulla storia dell' orso tatù che mi ha fornito una ragazza appassionata di giochi come me.
A quanto pare l'orso tatù oltre ai pennarelli aveva anche dei tatuaggi (il mio no) che potevano essere applicati sul peluche o sulla vostra pelle. Ne sono stati prodotti vari modelli in diversi anni consecutivi. Quelli del '94 e '95 avevano la patta dei pantaloni apribile e sotto anche delle mutandine (a pois nel '94 e a righe ne '95) che non potevano essere tolte . I pantaloni avevano lungo i bordi delle tasche delle decorazioni di tessuto metallizzato lilla. Sotto la tasca destra l'orso del '94 aveva un fiore vellutato mentre quello del '95 una stella vellutata. L'orso del '94 posteriormente ai pantaloni aveva una tasca, per gli altri non sappiamo se c'era questo particolare, quindi se qualcuno vuole dircelo ne saremmo felici:). Negli anni successivi hanno pensato bene di fornire anche capi di vestiario nella parte superiore, infatti nel '96 c'era un gilet e nel '97 una t shirt bianca.
C'era anche in fantomatico orso con l'applicazione a forma di cuore ma non ne conosciamo l'anno di produzione.

I tessuti delle zampe e delle orecchie cambiavano di anno in anno infatti, ad esempio nel '94 c'era un tessuto con delle stelle.

Se anche voi avete avuto o avete il nuovo o vecchio orso tatù, raccontatemi, se volete, la vostra esperienza, se si smacchia facilmente e se vi piace come peluche.
Alla prossima :)

giovedì 5 maggio 2016

Nouvelle cuisine - grazioli giochi - 1994

Ciao!
VOGLIO PRECISARE CHE QUESTO GIOCATTOLO NON È IN VENDITA, COME DEL RESTO TUTTI I GIOCATTOLI DI QUESTO BLOG.
NON È QUESTO IL LUOGO PER COMPRAVENDITE, PER QUESTO CI SONO ALTRI SITI. QUINDI IGNORERO'/CANCELLERO' QUALSIASI COMMENTO RELATIVO ALLA RICHIESTA DI VENDITA O ACQUISTO!

INOLTRE IGNORERO' OGNI MESSAGGIO CHE MI PERVERRA' PER MAIL RELATIVO ALLA VENDITA DI QUESTO ED ALTRI ARTICOLI!

Vorrei anche aggiungere, visto che una mia lettrice me l'ha fatto notare, che le foto della cucinetta le ho fatte io e non sono prese dalla rete quindi diffidate da qualunque annuncio di vendita che posti delle foto uguali alle mie. Buona lettura :)

Oggi voglio parlarvi di un giocattolo molto vecchio, risale alla mia infanzia e se cercate la pubblicità su youtube vi entrerà sicuramente in testa:"apri nouvelle cuisine scopri che cosa c'è.... il frigo, i fornelli, il lavello la lavastoviglie, il forno.... apri nouvelle cuisine ha tante cose in più" ahahah.

Scusatemi mi sono fatta prendere, ebbe si, io avevo e ho, la nouvelle cuisine, il sogno di moltissime bambine, la prima cucinetta giocattolo che inondava di pubblicità le pause pubblicitarie di bim bum bam.

Purtroppo però non è mai stato il mio di sogno, me l'hanno regalata ad un compleanno, ero molto piccola facevo il primo anno di scuola materna avevo 2-3 anni e, allora come ora, odiavo mangiare e non mi immaginavo nemmeno lontanamente di dover cucinare un giorno.
Mi portarono questo pacco enorme e quando l'aprii mi ritrovai circondata dalle mie amiche (ho una foto che testimonia l'evento) tutte super esaltate, che hanno cominciato a riordinare le cose e a giocare con la mia cucina; io ho lasciato fare e me ne sono andata ad aprire gli altri regali per scoprire se c'era quale peluche (la mia passione). La povera nouvelle cuisine è rimasta in cucina per tanti anni ed è diventata un mero appoggio per le cose, si riempiva di roba continuamente perché io non ci giocavo molto ma era un'attrattiva per molte mie amiche ed amici, in particolare, il mio vicino di casa veniva periodicamente a rassettarla e si divertiva tantissimo io non ho mai capito il perché.
Mia mamma riesce sempre a buttare le cose a cui tengo di più e lasciare in soffitta quelle che mi sono indifferenti, un esempio è proprio questa cucina, non so perché ma l'ha lasciata integra.



Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui, altrimenti ve la racconto.


Com'è fatta 


Si tratta di una cucinetta della Grazioli Giochi abbastanza ingombrante anche se è richiudibile, cioè solo la parte alta si può richiudere sui fornelli. Il modello che ho io è quello caratterizzato dai colori viola e giallo, con qualche tocco di rosa.

Nella parte che si può ripiegare potete trovare una mensola per riporre, penso, i bicchieri, perché è l'unica cosa che ci entra. Piatti, bicchieri, posate e pentole sono inclusi e sono di una robusta plastica o rosa o viola. Naturalmente con gli anni i miei oggetti da cucina sono cresciuti di molto e mi ritrovo nella cucina, oltre a tante altre pentole, padelle e piatti anche una miriade di adesivi, aggiunti a quelli naturalmente compresi attaccati dappertutto.
Andando avanti sul piano superiore sotto alla mensola dei bicchieri ci sono due sportellini che io ho usato sempre come credenze invece, rivedendoli ora uno è un frigorifero e l'altro forse un microonde e dentro hanno delle mensoline rimovibili gialle.




 Lateralmente a questa parte ci sono due griglie di plastica bianca dove si possono appendere i mestoli, una lavagnetta su cui è impossibile scrivere perché ha una superficie di plastica e non di lavagna ed un' orologio con le lancette che si possono muovere a mano.
Sul piano dove sono i fornelli,che sono semplicemente 3 adesivi, frontalmente ci sono 3+1 manopola per accendere e ravvivare il fuoco (per finta si intende)di cui una è destinata all' accensione del forno, credo.

Non dimentichiamo il lavandino che è il  il pezzo forte della cucina, infatti la vaschetta poteva essere riempita d'acqua e premendo una pompetta sulla sommità del rubinetto, si poteva ammirare un flusso di liquido che  scorreva e vi permetteva di bagnare il mondo, io l'ho usato pochissime volte e adesso non funziona più peccato. Dietro al lavandino e ai fornelli ci sono due scomparti con delle retine, in uno c'è anche un manico apribile e ciò ci fa capire che si tratta di una friggitrice nell'altro c'è una semplice retina e d un coperchio.




Questo piano si può sollevare e sotto si possono riporre pentole e padelle, aprendolo si scorge una maniglia gialla estraibile che serve a trasportare in giro la cucinetta, in quanto essa è dotata di ruote.

Lateralmente a questo piano principale vi sono due appendici che si possono aprire, oppure, semplicemente tirando delle maniglie, fuoriusciranno due piani di appoggio ulteriori (di cui uno è uno scolapiatti) per aumentare ulteriormente la superficie di gioco.


Passando alla parte inferiore della cucina, che è legata a quella superiore da una struttura in metallo bianca, possiamo trovare due cassetti estraibili, dove riporre posate e piatti, un forno con all'interno i piani estraibili e una lavastoviglie con il cassetto per riporre i piatti e un alloggiamento estraibile per le posate.


Se avevate anche voi la nouvelle cuisine mi piacerebbe sentire le vostre opinioni in merito e i vostri ricordi, se l'avete ancora fatemi sapere anche se esiste in altre varianti di colore. Alla prossima :)