sabato 24 dicembre 2016

Magic etch a scketch Ohio Art Company / Linearama Clementoni anni'60/'90

Ciao,
oggi vorrei parlarvi di un gioco in maniera un po' diversa, in quanto lo posseggo ma non c' ho mai giocato e vivo con la curiosità di provarlo.
Si tratta della lavagnetta magic etch a scketch o linearama, è quella lavagnetta, grigia, con la cornice rossa dotata di due monopoline sulla parte bassa con le quali potete creare, ruotandole i ed orizzontali.
Sono sicura che il suo utilizzo non è semplice ma vorrei tanto cimentarmici per creare qualche disegno.

Adesso in commercio non è molto facile trovarla: o la acquistate su internet a prezzi non molto economici o in negozi specializzati come la "città del sole" a prezzi assolutamente non economici, siamo nel 21 secolo ma è così oneroso produrre un giocattolo che negli anni 60 costava pochi spicci?

Vabbè vi parlerò un po' della sua storia, se invece di leggerla volete sentirla vi lascio qui il video del calendario dell'avvento in cui ne abbiamo parlato, se siete curiosi di vedere le fantastiche sorprese che sono uscite nel nostro calendario vi lascio qui il link della playlist in cui potete vedere tutte le caselle.

La lavagna etch a scketch, per me un vero e proprio scioglilingua pronunciare il suo nome, è nata in Francia in cui, però si chiamava Telecran, dalla ditta americana la Ohio Art Company.

Girando le due manopole in basso si potevano creare delle linee, una manopola permetteva di fare linee orizzontali e l'altra verticali, girandole insieme si creavano delle linee oblique.
Girando al contrario la lavagna e scuotendola il disegno veniva cancellato.
Questa magia poteva avvenire grazie ad uno stilo che incideva della polvere di alluminio, spostandola. e poi palline di plastica permettevano alla polvere di ridistribuirsi uniformemente e cancellare tutti i tratti.
Dovevate stare attenti a come maneggiavate la vostra lavagna in quanto all interno c'è una lastra di vetro che si poteva rompere come forse è successo alla mia in quanto non funziona più, ecco perché non posso usarla, ma ho voluto lo stesso comprarla perché si tratta di un oggetto di design che può fungere, perché no, da cornice per le foto.


Nella casella del calendario dell'avvento abbiamo detto come questo giocattolo non sia stato molto di moda in Italia, pochi giorni fa ho trovato la prova che forse non è così.
Cioè è così ma un flebile tentativo di pubblicità c'è stato, lo dimostrano le pagine di questo dépliant illustrativo contenuto in un gioco della Clementoni.


Io non so perché le foto mi si girano, comunque si pubblicizza la lavagna Linearama (nome con cui si chiama questo giocattolo anche nel cartone Disney Pixar: toys story), la quale era dotata anche di schede trasparenti che potevano essere messe sulla stessa per completare percorsi o giochi vari.
Inoltre era commercializzata anche una versione mini con uno schermo 15,5 x 13,5 cm.

Sullo stesso dépliant c'erano anche queste altre lavagne:


La prima l'ho avuta e quindi ve ne posso parlare meglio si chiamava zig zag, era una lavagna nera dotata di pastelli a cera molto grassi, una volta fatto il disegno dovevate imbottirla di una quantità abnorme di torcioni e l'unica cosa che riusciva a fare era illuminarsi per rendere il vostro disegno "brillante". Era molto difficile rimuovere il colore dei pastelli dalla sua superficie, credo che per questo motivo mia mamma l'abbia buttata senza pietà.
La seconda, presente in due versioni: sia da viaggio, di un triste colore grigio blu, che in versione grande si chiamava ghost writer e credo che avesse un principio simile alla linearama infati c'era un pennino e di timbrini che rilasciavano dei segni neri. Io credo che questi accessori abbiano avuto sulla punta una calamita che attraeva una polvere di qualche metallo, ferro credo, al suo interno che poi veniva dispersa quando la scuotevate, infatti la didascalia dice che shakerandola il disegno sparisce come un fantasma, da questo il suo nome.

Non avendo questi esemplari non vi so dire se essi fossero marchiati clementoni o riportassero sul retro la marca della fabbrica che li produceva.

Spero che questa recensione vi abbia messo la scimmia e magari abbia scosso qualche casa produttrice di giocattoli a rilanciare questo passatempo :)

lunedì 19 dicembre 2016

I puffi- anni'70/'80

Ciao!
oggi vorrei parlarvi dei Puffi, sfido chiunque, in tutto il mondo,di qualsiasi età a non aver mai sentito parlare dei puffi. Li conoscono tutti anche le ultime generazioni a causa degli orribili film che hanno fatto al cinema, dai quali hanno prodotto dei gadget non tanto orribili ma comunque abbastanza impressionanti a causa, a mio parere, degli occhi troppo realistici.
Ma partiamo dall'inizio.

Un po' di storia


I puffi sono nati in Belgio nel 1958 con i fumetti del belga Pierre Culliford (PEYO), egli creò questi omini blu vestiti  con pantaloni e cappello bianco.
In francese si chiamano Schtroumpfs, parola impronunciabile, almeno per me, che ogni volta ci metto qualche lettera in più o in meno, come potete sentire nella video recensione del calendario dell' avvento, in cui ne parliamo qui. Se siete interessati a vedere tutte le sorprese che sono uscite nel nostro meraviglioso calendario dell' avvento dei giochi vintage vi lascio il link della playlist qui.

Quanti Puffi ci sono?


Naturalmente oltre ai puffi qualunque, come li chiamo io, cioè quelli dotati solamente di pantaloni e cappello ci sono quelli speciali, in primis grandepuffo, il capo dei puffi che ha una barba bianca e gli accessori rossi, per questa ragione viene molte volte additato come comunista ed il villaggio dei puffi come una comunità comunista ma non so questo fino a che punto sia vero.
Poi gli accessori dei puffi sono vari come: gli occhiali di quattrocchi, lo specchio del puffo vanitoso e via dicendo.
Un puffo un po' diverso dagli altri è puffetta in quanto è un puffo donna, ha dei capelli biondi, dei vestitini carini e anche le scarpe con il tacco un po' alla minnie style. Venne inviata nel villaggio dei puffi da Gargamella, uno stregone cattivo che cerca di catturare i puffi in ogni puntata, spero non per mangiarseli ma per farci qualche pozione, insieme al suo gatto birba.
Gargamella come molti avrete senz'altro notato ha una tonaca nera, non perchè sia un prete, come pensa erroneamente Po ma perché la vicenda dei puffi è ambientata nel medioevo e proprio le tonache erano i vestiti più pratici e alla moda per gli uomini.
Ma torniamo a puffetta, credo che, come dice anche Donnie darko in un pezzo famoso del film, la trappola di Gargamella fosse alquanto strana infatti i puffi sono asessuati quindi non so come potessero subire il fascino di puffetta o soprattutto come puffetta possa essere un puffo donna...in fin dei conti è solo un puffo normale con i capelli e la gonna.

Questi ragionamenti i bambini non li fanno infatti proprio puffetta e baby puffo erano i miei preferiti da piccola.

I gadget dei puffi


Di gadget dei puffi ce ne sono a valanghe sia ufficiali che no, sono usciti come sorpresa dagli ovetti knder, anzi tuttora sono delle loro sorprese di queste delizie al cioccolato, sono usciti dalle uova di pasqua kinder, dalle buste a sorpresa, dall'happy meal di mc donald, chiunque a casa ha almeno un puffo sono sicura! per questo motivo in questo post vorrei parlare di gadget un po' più vecchiotti.

Si tratta dei pupazzetti dei puffi, che oggi si chiamano "figure", vennero inizialmente prodotti da Dupuis in platica dal 1958.
Pochi anni dopo nel 1965, però, l'azienda Chleich mise in produzione una grandissima quantità di pupazzetti di gomma il primo del quale fu un puffo qualunque.
Se ne contano ad oggi più di 400 tipi, io ne avevo diversi ma me ne ritrovo solo questi due:


Un puffo suonatore di flauto della fine degli anni '70 (la data è riportata sul retro di ogni figure così come la dicitura della marca che li produce e della firma di peyo), la puffetta vestita da cupido invece è dell' inizio degli anni 80 e non è tutta in gomma ma ha la freccia semovibile in plastica.

A quanto pare il puffo più raro è il guardiano notturno che è stato pagato 12.000 euro ad un'asta, se l'avete siete dei possessori di un piccolo tesoro e DOVETE togliermi una curiosità...ma come caspita è vestito un puffo guardiano notturno?

martedì 13 dicembre 2016

I coccolotti - Giochi Preziosi

Ciao!
Oggi voglio parlarvi dei coccolotti, io li ho desiderati tantissimo perchè uscirono per la prima volta, negli anni '90 quando io facevo le elementari, sarà stato il 1996, correggetemi se siete più informati di me, e alcune mie amiche li avevano. Mi piaceva il modo in cui ci potevi interagire ma purtroppo come molti giocattoli non mi venne regalato.

I coccolotti sono degli orsetti di vellutino profumati con un naso a cuore nel quale è nascosto un led rosso, sulla sommità della loro testa c'è una catena con un portachiavi che permette di portarli sempre con voi ed un biberon, perchè, anche se io mi ricordavo maggiori interazioni, l'unica cosa che potevate fare era quella di dargli il biberon e sentire in risposta piccole frasi di cui parlerò dopo.



Tutte le varianti dei coccolotti


In coccolotti degli anni novanta avevano il biberon bianco, le colorazioni e le profumazioni che mi ricordo sono solo queste: 

  • verde mela;
  • giallo banana;
  • rosso fragola;
  • viola mirtillo;
  • rosso: o mora o fragola.
A tal proposito se qualcuno ha più informazioni o informazioni più dettagliate su questo aspetto me lo dica nei commenti così provvederò ad aggiustare questa parte.

Come molti giocattoli anche i coccolotti vennero riproposti, si trattava dell'anno 2013 e proprio un esemplare di questi mi sono riuscita ad accaparrare a mercatino dei bambini che si fa tutte le estati in una città vicino alla mia l'estate. Chi mi vede pensa sia una scema ma per me è il paese dei balocchi, è un sogno girare tra bancarelle piene d giocattoli, purtroppo i bambini sono molto piccoli quindi è super difficile trovare giocattoli d'annata anche quelli dei fratelli maggiori sono troppo giovani per noi, ma qualche affare l'abbiamo fatto;)

Ho parlato dei coccolotti anche in una casella del calendario dell'avvento vi lascio il link qui, e se volete vedere il calendario completo, lascio il link della playlist qui.

I coccolotti del 2013 hanno il biberon dello stesso colore dell'orso e le nuove profumazioni e colori, questa volta sono sicura, sono:

  • rosa-rosso anguria;
  • arancio melone;
  • giallo ananas;
  • viola prugna; 
  • giallo arancio pesca;
  • verde fico.
Ma  che razza di profumazioni sono prugna e fico?! Vabbè io ho proprio il fico ma purtroppo non profuma più, quindi non posso darvi il mio feed back.
Per farli funzionare dovete aprire con il giravite un vano sotto all'orsetto ed inserire 3 mini stilo. Cosa mai potrà fare un orso con tutta questa energia mi sono chiesta... e sono rimasta super delusa.

Io sono convinta che quello degli anni novanta non avesse una voce così sgradevole ma posso anche sbagliarmi.  Vi dico solo che dopo che ho messo le batterie pensavo che il mio orso fosse rotto o avesse subito qualche trauma gravissimo perchè se gli date il biberon ciuccia con rumore che sembra un cavallo che galoppa. se nel mentre glielo togliete piange, ma con un suono super stridulo, quando ha finito la poppata dice "mamma I love you" credo, e poi si mette a russare.
Non ho parole per quanto la sua voce sia brutta.

Altri prodotti con il marchio coccolotti


Comunque il marchio coccolotti è stato usato moltissime altre volte dalla giochi preziosi infatti sono stati fatti:
  • i coccolotti della Disney;
  • i coccolotti con altre forme, come cani conigli e gatti;
  • i coccolotti musicotti che credo emettessero una qualche musica;
  • i coccolotti make up, sfruttando l'orso come una scatola che si apriva per rivelare un prodotto di make up;
  • come i precedenti c'erano i coccolotti surprise, che contenevano dei gioielli.

Sono stati realizzati anche gadget per la scuola come quaderni e zaini ed anche un vestito di carnevale.
Vennero prodotti anche i coccolotti cucciolotti che non c'entravano più niente con gli orsetti iniziali ma erano una sorta di peluche con il viso di plastica dura alquanto brutti .

Se avete il ricordo di qualche altro coccolotto fatemelo sapere così l'aggiungerò alla già nutrita lista, alla prossima :)

giovedì 1 dicembre 2016

Quiproquo / Priquoquo - Sabato al circo anni '90

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi di Quiproquo o come, a quanto pare si chiama davvero cioè Priquoquo.
Anche se il nome non vi dirà granché sono sicura che appena ne vedrete un immagine vi ricorderete senz'altro di lui, non per la trasmissione in cui era inserito, questo sfuggiva anche a me, ma solo per il fatto di averlo visto da qualche parte: in casa di amici, nonni, cugini, parenti o anche solo nella macchina della vostra vicina di casa.



A tal proposito, non so perchè ma questo pupazzo ricorreva e ricorre tuttora posto su qualche superficie delle autovetture, quelle che si prestano di più sono le cinquecento e seicento anni duemila. Infatti alcuni quiproquo, lasciatemelo chiamare così, del resto l'ho fatto per trent'anni, sono diventati marroni, e il mio dubbio è sempre stato se si vendessero così o con il tempo, stando esposti al sole si siano sbiaditi, se qualcuno ha un esemplare marrone me lo faccia sapere.

Ma partiamo dall'inizio, per tutti quelli che magari nemmeno l'hanno mai visto questo peluche. se volete l'ho inserito nella prima casella del calendario dell'avvento che quest'anno ho deciso di fare, troverete il link del video qui e il link della playlist del calendario dell' avvento qui.

Un po' di storia


Alla fine degli anni 80' inizio novanta non è che ci fossero così tanti programmi in TV e non c'era internet così noi potevamo scegliere se vedere la RAI (1, 2 o 3) oppure mediaset (rete 4, canale 5 o italia uno). La RAI che fino a pochi anni prima era l'unica rete che trasmetteva programmi non era preparata all'avvento della nuova televisione lanciata da Berlusconi, e quindi, noi bambini che eravamo affascinati dalle cose colorate, argomenti leggeri, i cartoni animati alla moda, trasmissioni per bambini come bim bum bam/ciao ciao e Cristina D'Avena volevamo a tutti i costi vedere mediaset, che aveva appunto tutte queste cose.

Per catturare più spettatori infatti, si decise di accalappiare gli sguardi sognanti dei bambini non solo nella fascia pomeridiana con ciao ciao poi diventato bim bum bam ma di proseguire questo share anche in prima serata che prima iniziava dalle 20.00 più o meno.

Quindi per qualche anno andò in onda sulle varie reti mediaset "sabato al circo" in cui era presente Cristina D'Avena (che cantava la sigla), gli attori di Bim bum bam e vari comici e presentatori  mediaset come sbirulino (Sandara Mondaini) che a me faceva paura e quindi bisognava cambiare canale quando appariva, Cipollino cioè Massimo Boldi e via dicendo; potete trovare i dettagli su wikipedia.

In più, oltre allo spettacolo c'era il circo che si sa affascina tutti i bambini, io da piccola oltre la parrucchiera volevo anche fare la trapezista, il tendone in particolare fu davvero montato a Milano e durante lo spettacolo si alternavano vari numeri di famose famiglie circensi.
Non conteni di mettere questo guazzabuglio di cose si decise anche di introdurre una mascotte nella seconda edizione (1990) per vendere qualche gadget, e questa mascotte era proprio quiproquo o priquoquo.

Io sinceramente mi ricordo della trasmissione "sabato al circo" e anche della sigla di Cristina, il nome di questo papero, che in realtà è un pinguino, ma non ricordo affatto cosa dicesse/facesse nella trasmissione quindi non so quanto era grande nè se le sue battute facessero o meno ridere.
Tutte le info le ho riprese da wikipedia, quiproquo come molti lo conoscono era un pinguino sdraiato che cercava di fare delle battute ma sbagliava sempre cioè prendeva delle papere o come dice un detto romano faceva un quiproquo cioè diceva una cosa per un altra e in fin dei conti le sue battute non facevano più ridere.
Per questo, a quanto pare, terminava tutti i suoi sketch con la battuta:"che depressione" allorché Susanna Messaggio gli regalava un peluche con le sue fattezze che lui stesso ci teneva a sottolineare nella sigla finale che si poteva trovare alla Standa. e qui si chiudeva il cerchio e oltre alle visualizzazione Berlusconi incrementava anche le sue casse vendendo un peluche non troppo bello.


Come ho ricevuto il mio priproquo


Io mi ricordo che mia mamma me lo riportò una volta, l'aveva comprato proprio alla Standa ma non durante il suo boom ma in seguito, quando erano rimaste delle grandi ceste invendute di quiproquo e veniva svenduto. Nonostante questo mi piaceva abbastanza come peluche a causa della sua capigliatura folta che si prestava ad essere acconciata con varie mollette ed elastici. Non mi piaceva tanto il fatto che si trovasse steso lì e non potessi farlo camminare e nemmeno che non avesse braccia o ali per mettergli una maglietta e soprattutto ero convinta che fosse una papera, i pinguini non hanno quel becco.
Avete anche voi quiproquo o priquoquo in soffitta in macchina o in soggiorno? Sapevate la sua storia?

Alla prossima:)

domenica 27 novembre 2016

Rubik's race - macdue

Ciao!
Oggi vi parlerò del gioco rubik's race, credo sia uscito nel 2013-2014, non ne sono certa perchè non è riportata nessuna data sulla confezione. Viene distribuito dalla MacDue e sulla confezione è riportata la dicitura"official rubik's creation". E' adatto per soli 2 giocatori da 5 anni in su, a me quest'età mi sembra troppo bassa l'avrei consigliato dagli 8 anni in su.
Se ne volete vedere la video recensione potete cliccare qui.




Io, come ho detto anche in altri post non sono un'amante del cubo di rubik perchè ancora non riesco a risolverlo, mi ci dovrò rimettere un giorno per riuscire nell'impresa, questo gioco, però, mi è piaciuto molto.

Contenuto della confezione


Nella confezione troverete:

  • una plancia da montare in tre pezzi: due basi e un divisorio con un buco in mezzo. Si assembra tutto in pochi secondi.
  • 40 tessere colorate 8 di ogni colore (blu, giallo, verde, bianco, rosso e arancione) infatti all'inizio della partita dovrete dividere le tessere sulle plance dei due giocatori in modo tale che ognuno ne abbia quattro di ogni colore;
  • un selettore di puzzle costitutito da una cupola con nove dadi di cui si parlerà in modo più approfondito in seguito.





Il fatto di dove ogni volta montare tutte le tesserine non mi è piaciuto tanto, pensavo che le tessere fossero incastrate come quei giochini che mi pare si chiamino gioco del nove in cui dovete rimettere a posto i numeri, in questo modo non dovevate per ogni partita riordinare tutto, infatti questa operazione vi fa perdere parecchio tempo.
Inoltre quando lo comprate è possibile, come è successo a me, che una o entrambe le basi abbiano dei piccoli difetti così che vi toccherà limare le imperfezioni altrimenti le tesserine non scorrono bene. Non preoccupatevi però dopo alcune partite si formeranno dei solchi sulla plancia e tutto andrà meglio.
Nella confezione, inoltre, ci sono 9 dadi e una cupola, dovrete inserire i nove dadi nella cupola e chiudere, quest' operazione andrà fatta solo la prima volta che giocate a rubik's race.
Questo dado poteva essere fatto meglio, in particolare sarebbe stata più utile una cupola tonda invece che squadrata perché nella conformazione che ha ora a volte è difficile vedere chiaramente tutti i dadi per entrambi i giocatori.


Come si gioca


Il gioco si svolge in questo modo: agitate la cupola con i dadi, che hanno un colore diverso su ogni faccia, in questo modo si formerà una combinazione di 9 colori che ogni giocatore dovrà ricreare al centro della sua plancia. Quando si pensa di aver finito bisogna abbassare la parte centrale, se la combinazione è giusta si verrà proclamati vincitori, altrimenti si continuerà la sfida. 
Si tratta di un gioco di riflessi pronti, vince chi è il più veloce.



Le istruzioni dicono che ci sono anche altre modalità di gioco:

  • utilizzando un vero cubo di rubick due giocatori si sfideranno a ricomporre la sequenza di due facce diverse del solido, ricordateci sempre di inserire massimo quattro tasselli dello stesso colore;
  • sfidarsi nel ripetere quattro combinazioni riportate sul libretto il più veloce a riproporle tutte sarà il vincitore. Ho notato che in questa sfida nell'ultimo quadro c'è un piccolo errore, la casella centrale affianco al blu che nella foto è bianca, invece dovrebbe essere arancione perchè se notate in quello schema ci sono cinque tesserine bianche e solo tre arancioni;
  • dividere le tessere in modo che ogni giocatore abbia solo 3 colori e sfidarsi nel riproporre i quadri riportati sempre sul libretto delle istruzioni.
In fin dei conti si tratta di un bel gioco per sfidare gli amici e per allenare la testa. Naturalmente ci saranno dei giocatori che lo odieranno in quanto risulteranno sempre perdenti perchè non capiscono come fare e la strategia da usare, non preoccupatevi, l'esercizio rende perfetti e se non lo fa cambiate gioco, del resto anche il mio cubo di rubik giace ormai da 25 anni in soffitta senza trovare una soluzione XD.

Se volete dirmi cosa ne pensate di questo gioco o magari suggerirmi una nuova modalità di gioco potete scriverlo qui nei commenti! Alla prossima :)

sabato 19 novembre 2016

Ludus - MB - 1987

Ciao!
Oggi vi parlo del gioco Ludus uscito nel 1987 e adatto da 2 a 4 giocatori da 7 anni in su!
Vi lascio qui il link alla video-recensione.

Anche questo me lo sono fatta prestare, non vedevo l'ora di provarlo dopo che ho visto la recensione di tuxx movie (vi lascio qui il link) che mi ha fatto molto ridere, l'ho cercato molto nei mercatini visto che è molto comune e costa poco perché non lo vuole nessuno ma invano. Quindi, quando ho sentito che si nascondeva in casa di qualcun altro ho fatto pressioni per averlo.

Nonostante abbia molto desiderato giocarci mi ha deluso tantissimo, come del resto scalaparola, e crucimaster che penso di rivendermi prima di farne la recensione, perché ho capito che i giochi che hanno a che fare con parole, giochi di parole, cruciverba, ecc. se non si chiamano scrabble, scarabeo o paroliere/ruzzle fanno schifo. 
Se, qualcuno, però, ne conoscete qualcuno interessante mi faccia sapere che cercherò di provarlo :). 
In Ludus non ci sono solo giochi con parole e lettere ma quando capita di dover affrontare uno di quelli mi prende lo sconforto.

Ma partiamo dall'inizio Ludus è un gioco composto da più giochi, quasi come una raccolta di giochi che però devono essere giocati tutti insieme nella stessa partita per raggiungere la vittoria. 
Infatti, ci si muove sul tabellone non con il lancio del dado ma con il punteggio ottenuto ad ogni gioco.

Il tabellone è molto vario e ha varie parti da montare che si assemblano velocemente, altre potete lasciarle attaccate tanto il tabellone entra comunque nella scatola basta piegarlo con il disegno all'esterno.


Contenuto della confezione


Nella scatola troverete:
  • il tabellone;
  • un campo da golf (mazza, poggia pallina e piazzola);
  • un campo da bowling con 7 birilli e una barra d'arresto che il mio non aveva, ma si può giocare comunque senza, basta mettere le mani oltre la pista;
  • il gioco degli anelli costituito da 4 anelli colorati e un supporto in due pezzi:
  • un bigliardo con una cornice, un asta e 4 palline (rossa blu gialla e bianca) che utilizzerete per tutti i giochi in cui occorrono;
  • 4 gettoni colorati;
  • 2 dadi normali, con i numeri da 1 a 6;
  • una clessidra da 1 minuto, credo, perché la copia del gioco che ho provato io non l'aveva;
  • un pendolo costituito da una base, un asta e un piolo dove si aggancia un filo con una pallina;
  • una freccia girevole ancorata al tabellone;
  • 4 segnalini (verde, giallo, blu e rosso);
  • un mazzo di 32 carte double face con da un lato delle figure e dall'altro delle lettere.

Impressioni


Il problema principale del gioco è che ci sono troppi giochi dei i quali ne odierete la metà: o perché non riuscite, o perché sono impossibili, o solamente perché non vi ricordate come si calcola il punteggio, o semplicemente non vi ricordate come si gioca e dovete andare ogni volta a leggere le istruzioni.
Infatti ogni gioco ha ovviamente un regolamento diverso che, solo sporadicamente si intuisce dal titolo e quindi, soprattutto le prime volte, dovete tenere a portata di mano il coperchio della scatola dove sono scritte le istruzioni per ricordarvi cosa fare. Il problema è che abbandonerete il gioco prima di imparare tutti i giochi perché sono snervanti. Un' altra cosa che ho odiato è il punteggio, ma perché per ogni gioco il punteggio è diverso, in alcuni guadagna punti solo il primo, in altri il primo il secondo e il terzo hanno dei punteggi diversi, in altri si calcola in numero di centri fatti. Anche se sul tabellone c'è un riepilogo è un po' odioso consultare ogni volta la tabella,  inoltre se si gioca in due è ovvio che tutti prendono punti e non c'è un vero testa a testa.


Come si gioca


Ma cominciamo: scegliete la pedina del colore che più vi piace e posizionatela sulla casella partenza; per decidere chi inizia si lancia il dado, chi ottiene il numero più alto sceglie il gioco da fare. 


In base alla riuscita di questo ognuno avanzerà sul tabellone e quindi si farà il gioco descritto dalla casella dove è capitato il secondo giocatore in senso orario. Poi si assegnano i punteggi e dopo il movimento delle pedine si farà il gioco della casella dove è giunto il giocatore successivo e così fino a quando non si raggiunge la casella di arrivo anche con un numero non esatto.

Ora vi elencherò i giochi che potete fare cercando di essere più breve possibile, senza dire come si calcola il punteggio per ogni gioco.


  • Bir...birillo. Per questo gioco vi serve il palo con la pallina attaccata che io non avevo quindi mi limito a reggere il filo con la mano. Dando una sola spinta al peso dovete abbattere quanti più birilli riuscite.



  • Bowling. Avete due tiri per abbattere quanti più birilli riuscite.



  • Biliardo. Con la pallina bianca sistemata di fronte alle tre colorate, avete tre tiri per mandarle tutte in buca evitando che vi finisca quella bianca. In questo caso perdete il turno.



  • Getta gettone. Utilizzando la pista da bowling dovete tirare tutti i gettoni senza farli uscire dalla pista e sommare i punteggi ottenuti. se capitate in mezzo ad una linea considerate il punteggio più basso.



  • Centra l'anello. Dovete semplicemente tirare i cerchi cercando di centrare il piolo.



  • Golf. Posizionando la pallina sul tee avete 3 tiri a disposizione per fare 1 o più buche (è quasi impossibile).



  • Ramino a parole. Ecco che arrivano le carte e comincia il mio odio. Dovete utilizzare le carte dalla parte con le lettere. Distribuite 5 carte a ciascuno e scopritene una. Al proprio turno ogni giocatore pesca una carta o dal mazzo coperto o dagli scarti e ne scarta una così da avere sempre 5 carte in mano. Lo scopo del gioco è fare una parola di 5 lettere di senso compiuto, il primo a riuscire nell'impresa sarà il vincitore. Vi do un consiglio fate una parola con due consonanti e tre vocali sennò non riuscirete mai!



  • Sillaba 10. Si mettono 10 carte scoperte sul tavolo e i giocatori, nel giro di una clessidra, devono cercare di fare la parola più lunga che riescono, usando le lettere a disposizione.


  • Città nazioni e fiumi. Bisogna mettere 6 carte sulla tavola dalla parte delle lettere, poi si fa girare la freccia per scegliere una categoria e ogni giocatore dovrà cercare di formare una o più parole appartenenti a quella categoria con una o più lettere scoperte. Quando il tempo finisce si confrontano le parole scritte da tutti, eliminando quelle uguali, chi resterà con più parole sarà il vincitore.



  • Ultima lettera-prima lettera. Questo gioco è davvero difficilissimo, si sceglie una categoria con la freccia e il primo giocatore dice una parola di quella categoria, il secondo ne deve dire un'altra che inizia con l'ultima lettera della prima parola detta e così via, chi non riuscirà a dire più parole verrà eliminato. Nella nostra lingua è molto difficile infatti le parole finiscono quasi tutte con le vocali, l'unica categoria fattibile è quella dei gruppi musicali e cantanti.


  • Fotomemoria. Utilizzare le carte dalla parte delle immagini, metterne 7 sul tavolo e fissarle per un giro di clessidra. Poi togliendole velocemente ognuno scrive tutti gli oggetti che si ricorda. quando tutti hanno finito si controlla, se viene messo un oggetto che non c'era si cancella questo e un altro per punizione. A seconda di quanti se ne ricordano si può assegnare un punteggio.


  • Chi ben osserva... Scegliete una carta e posatela dalla parte delle lettere, i giocatori hanno un minuto per scrivere quanti più oggetti presenti nella stanza dove ci si trova che iniziano con quella lettera.


  • Tira un 13. In questo gioco si usa il dado, ognuno può tirarlo quante volte vuole, l'obiettivo è arrivare a 13 o più vicino possibile ad esso sommando i vari risultati , se si supera si totalizzano 0 punti.


  • Occhi di serpente. Tirare i dadi quante volte volete e sommatene il punteggio ma attenzione se esce anche solo un 1  si perdono tutti i punti.


  • Scegli tu. Quando si finisce su questa casella si può scegliere il gioco che si vuole.

Ed ecco qui tutti i giochi che potete incontrare, ne avete uno preferito, uno in cui siete imbattibili, fatemi sapere :)

giovedì 10 novembre 2016

Skip-bo Mattel

Ciao!
Oggi recensione di un gioco nuovo, come mai mi chiederete? Perchè questo gioco mi ha letteralmente conquistato è divertente intelligente e stimola la mente.
Ho deciso di fare ora la recensione, nonostante lo abbia da quasi un annetto perchè si approssima il Natale e ve lo volevo consigliare per le vostre tombolate, quando volete fare una pausa dai giochi classici fatti con le carte napoletane (nella mia regione si usano queste).
Io l'ho provato in massimo tre persone, ma credo che aumentando il numero dei giocatori aumenti anche il divertimento.
Si tratta di Skip- Bo edito dalla Mattel adatto da  7 anni in su per 2 - 6 giocatori. Credo che riusciate a reperirlo facilmente in qualsiasi negozio di giocattoli, pensate che io l'ho trovato l'anno scorso da Lidl proprio sotto le feste di natale con un prezzo concorrenziale rispetto ai grandi magazzini.

Ne ho fatto anche la video recensione come di consueto, che trovate qui, ma questa volta potrebbe rivelarsi più utile delle altre in quanto le spiegazioni, contenute nella confezione, sono altamente incomprensibili e io, per capire il da farsi, ho dovuto avvalermi di vari video/blog in inglese o anche in italiano e reperire le istruzioni come se fosse una caccia al tesoro.




Il gioco, come dice la confezione, è stato fatto dai creatori di Uno, a questo proposito vi intimo di stare attenti ai giochi di carte soprattutto quelli della Mattel in quanto non ci tengono molto; infatti io ho comprato un mazzo di carte "uno" di quelle nuove, che costano davvero troppo, per ritrovarmi con alcune carte stampate male e scrivendo alla ditta non mi ha dato molto supporto ed aiuto su come sostituire queste carte. Anche con Monopoli deal di cui ancora non capisco bene il funzionamento, sempre a causa delle istruzioni tradotte male, mi è capitato di trovare due carte in più di un tipo e due carte mancanti di un altro tipo quindi una volta comprato un gioco di carte ricontate e controllate tutte le carte

Skip-bo, quando l'hai capito, aggiungo io, è facile come contare, lo dice anche la confezione! Se anche voi avete avuto dei problemi nel comprendere cosa fare e avete abbandonato nel cassetto seguite le mie istruzioni spero che vi aiuteranno.


Distribuite 30 carte ad ogni giocatore, in un mazzetto che dovranno tenere coperto di fianco a loro.
Il fine del gioco è proprio estinguere queste carte; la durata media di una partita è mezz'ora per due giocatori, se volete fare delle partite flash vi consiglio di ridurre il numero delle carte a 20 o a 10.


Il primo giocatore gira la prima carta del mazzetto e ne pesca 5 dal mazzo coperto delle carte rimaste che si mette al centro del tavolo.


Dovete immaginare affianco al mazzo al centro del tavolo 4 spazi in cui possono essere iniziate altrettante scale crescenti che vanno dall'1 al 12. A tal proposito vi dico che i numeri dall' 1 al 4 sono blu, quelli dal 5 all'8 sono verdi e quelli dall'9 al 12 sono rossi, non fate come me che credevo che le carte fossero colorate come quelle di "uno", quindi che ogni numero si potesse trovare di vari colori.

Quindi se avete un 1 o uno skip bo potete iniziare una nuova scala. Lo skip-bo è il jolly lo potrete usare per sostituire qualsiasi carta che vi manca per completare una scala. Non potete mettere uno skip bo sopra un altro skip bo ma per continuare la scala basta mettere la carta successiva.
Ad esempio al centro una scala si ferma al 5 voi non avete il 6 allora mettete uno skip bo e sopra di esso andrà messo un otto.


Quando avete finito di posare le vostre carte in uno o più dei quattro mazzetti al centro dovete scartare. Gli scarti verranno fatti in uno dei quattro spazi virtuali che si trovano vicino al vostro mazzetto di 30 carte che dovete estinguere. Vi consiglio di creare delle file monotematiche quindi una scala di tutti 12 o di tutti 11 oppure delle scale decrescenti così che riuscirete più facilmente a sbarazzarvi delle carte. Infatti le uniche carte che potete utilizzare che fanno parte dei vostri scarti sono le ultime che avete scartato se fate delle colonne. Potete anche scartare uno skip bo.


Quando tocca di nuovo a voi dovete integrare le carte che avevate in mano, pescando dal mazzetto al centro del tavolo, con altre carte, in modo tale che abbiate sempre 5 carte in mano. Se avete delle carte nella parte degli scarti, naturalmente, potete impiegare anche queste per completare le scale che si creano al centro del tavolo.

NON DIMENTICATE MAI QUAL' è LO SCOPO DEL GIOCO: FINIRE IL MAZZO DA 30 CARTE CHE AVETE, QUINDI DOVETE CREARE LE SCALE IN FUNZIONE DELLA CARTA SCOPERTA CHE AVETE SUL MAZZETTO DAVANTI A VOI, NON VI INGEGNATE PER FINIRE GLI SCARTI!!! 

Un altro particolare a cui dovete prestare attenzione sono le carte degli avversari, essendo scoperte non lasciate una scala proprio con un numero prima rispetto a quello che serve a loro altrimenti li avvantaggerete.

L'ultima regola è che se durante il vostro turno finite tutte e 5 le carte in mano e ne dovete scartare una pescate altre 5 carte dal mazzo e scartatene una (potete giocare queste carte solo al turno successivo).

Quando le scale arrivano a 12 vengono tolte dal centro del piano da gioco, per lasciare uno spazio libero per una nuova scale, e accatastate in un angolo. quando avete un momento libero dalla frenesia del gioco rimischiatele, vi serviranno quando finirà il mazzo al centro del tavolo per crearne uno nuovo.

Spero che questo gioco prenda voi come ha preso me!
Alla prossima e preparatevi per una mega sorpresa a Dicembre ;)

domenica 6 novembre 2016

Lego Paradisa - 6410 - 1992/1997

Ciao!
Oggi è con molto piacere che scrivo questo post parlandovi di una serie lego uscita negli anni '90 in particolare dal 1992 al 1997, si tratta di lego Paradisa, sinceramente non avrei mai pensato di poter fare questo articolo in quanto io possedevo uno di questi set, uno abbastanza grande nel quale c'era una piscina che io sovente riempivo d'acqua, una macchina, un ristorante a due piani, un bar molto fornito, un pappagallo molto carino nonché una palma, un cameriere, due ragazze e un figone con gli occhiali da sole neri; purtroppo nonostante stesse tranquillo su una mensola della soffitta senza dare fastidio a nessuno mia mamma presa da un raptus, un giorno, prese e lo buttò, a sua detta, perché non aveva la scatola. 
Io me ne accorsi circa 7 anni fa e da allora non mi do pace: 
  • perché avevo ricostruito quel modello utilizzando la mia fantasia senza seguire nessuno schema prestabilito e mi sembrava un'ambientazione fantastica;
  • perché nel set avevo incluso un mini set di un pirata con il suo forziere e una scimmia che è scampata dall'immondizia risalente alla fine degli anni ottanta 
  • ma soprattutto perché avevo tanta voglia di rigiocare con lego Paradisa.
Ho cercato di ricomprarlo su internet ma è veramente troppo caro per le mie tasche, allora ho elaborato un piano: ho acquistato in un mercatino la prigione della lego ad una cifra bassa e volevo rivenderla per conquistare i soldi per comprare il mio vecchio set Paradisa ma non ci sono riuscita perché oltre che non riesco ancora a capire se quella dannata prigione medioevale ha tutti i pezzi ma soprattutto perché questo set non ha lo stesso valore dell'altro. Però per vendetta l'ho montato alla meno peggio e l'ho piazzato in bella vista come monito a mia madre per ricordarle la sua azione dissennata.

Credo che un po' abbia fatto effetto perché pochi giorni fa mia mamma mi riporta una scatolina piena di lego, osservando solo pochi pezzi subito mi sono venute le lacrime agli occhi: si trattava di un set paradisa, non il mio, ma sempre della stessa serie, di cui oggi vi parlerò.

Premetto che io non sono una fan della lego né tanto meno una collezionista ma questa serie mi piace proprio tanto perché è ambientata in un luogo turistico di mare e divertimento dove si può andare a cavallo, farsi il bagno al mare, prendere il sole, fare surf, giocare in svariati luna park e sorseggiare bibite sotto alle palme.
Mi piace anche per i suoi colori, ci sono molti mattoncini rosa e tonalità verde tiffany, le palme regnano sovrane sia nel logo che nelle decorazioni poi non mancano quasi mai scimmiette e pappagalli cicciosi.

Leggendo su internet ho scoperto che per questa serie hanno realizzato un nuovo viso femminile con labbra a cuore e occhi con lo sbaffo di eyeliner, nonché stampe per t shirt estive e molto anni ottanta. Inoltre è stata creata anche una nuova forma dei capelli con la coda alta.
Non dico che questa linea fosse creata per le bambine in quanto perché tutti avrebbero voluto introdurre introdurre nella propria città lego uno squarcio rilassante di mare e palme ma strizzava l'occhio alle fanciulle. 
Credo che sia la prima serie con questa ideologia, infatti poi venne creata Belville (1995), di cui ho già parlato in un altro post (http://lasoffittadilaalaa.blogspot.it/2016/09/lego-belville-1995-5830.html), in cui la lego ha mostrato come si volesse discostare dai classici omini per creare delle vere e proprie bambole.
vi lascio due foto (non capisco ancora perché blogger me le ruota) in cui vi mostro il set completo e le istruzioni del modello 6410.



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Qui di seguito invece trovate il video in cui monto velocemente il set e ve ne faccio vedere i particolari.



Nella speranza di trovarne altri lego Paradisa vi saluto, alla prossima :)

sabato 22 ottobre 2016

Speciale Halloween - Squilibry - MB

Ciao!
La festa di Halloween è vicina così ho pensato di fare la recensione di un gioco a tema, si tratta di Squilibry, se ne volete vedere la  video recensione vi lascio il link qui. (Il link è momentaneamente fuori uso perché stiamo rigirando il video, più bello di prima, si spera)

Questo gioco è stato pubblicato dalla MB negli anni '90 (non conosco precisamente l'anno) ed è adatto da 7 anni in su per 2 giocatori.

Volevamo ringraziare una ragazza che ci ha contattato sia qui che su Instagram ed è stata così carina a inviarci il regolamento, così anche noi potremo giocarci con le regole vere e non quelle ipotizzate.


Sono contenta di parlare di Squilibry in quanto si tratta di un passatempo molto originale, innanzitutto non si trova spesso un gioco per due giocatori se non i classici: battaglia navale, forza quattro, indovina chi, ecc. Inoltre trovo originale la sua ambientazione un po' horror: le "pedine"sono dei ragni molto simpatici.

Contenuto della confezione

Ma partiamo dall'inizio, se dovete acquistare il gioco comprate assolutamente una scatola provvista di istruzioni in quanto, anche se sembra trattarsi di un gioco banale, di quelli per i quali dite:" ma a che servono le istruzioni?!" qui servono ve lo assicuro! Anche solo per sistemare i ragni all'inizio.

Nella confezione troverete:
  • una plancia di gioco (ragnatela);
  • due piedi per la plancia;
  • 8 ragni (quattro verdi e quattro arancioni);
  • le istruzioni;
  • se avete un gioco nuovo anche un foglio di stickers da applicare sui ragni e sulla plancia.

Preparativi

La prima cosa da fare è montare la plancia, ci vuole un attimo, basta inserire i piedi e il gioco è fatto.
In secondo luogo dovete scegliere che colore volete: arancione o verde.
Posizionate, quindi, la plancia di gioco in modo che la scritta Squilibry dal vostro lato sia del colore che avete scelto.


Sistemate quindi i ragni come mostrato in foto. Vi assicuro che amerete le pedine di Squilibry anche se vi fanno un po' schifo gli insetti in quanto hanno le scarpe da tennis, delle simpatiche zampette a forma di ossa e dei grandi occhi che vi guardano. Se avete un gioco ben tenuto dovrebbero avere, sul loro dorso, anche una striscia adesiva in coordinato.
Quando li sistemate vi accorgerete che 3 sono uguali mentre uno ha le gambe più lunghe degli altri infatti è stato denominato ragno "gambalunga".


Come si gioca

La prima mossa per entrambi i giocatori consistere nel muovere una sola gamba di un ragno a propria scelta. Io ho faticato a capire che una mossa include sia un'estrazione di un piede da un foro sia un riposizionamento dello stesso piede in un altro foro, per me non era logico, non so perché.

Mi raccomando di non forzare i movimenti se un ragno non arriva ad un buco non potete allungare le sue gambe e mettercelo per forza.

Dal secondo turno, invece, le mosse saranno costituite da due spostamenti cioè potete far avanzare un solo ragno spostando entrambi i suoi piedi (uno per volta, si capisce, come se stesse camminando) oppure potete decidere di muovere un solo piede a due ragni diversi.

Lo scopo del gioco è quello di far cadere tutti i ragni avversari o di capitare con il piede di un proprio ragno all'interno del nido avversario.



Ma perché il gioco si chiama Squilibry?
Perché se un vostro avversario, in una sua mossa riesce a staccare un solo piede di un vostro ragno, inserendo il piede del suo nello stesso buco che prima stavate occupando voi, il vostro ragno è appunto SQUILIBRATO.Quindi un ragno attaccato per un solo piede si dice squilibrato.

Il proprietario dello stesso, al suo turno, può decidere se riequilibrarlo, agganciando il suo piede nel buco sopra sotto o verso la sua tana, in questa fase del gioco non potete farlo avanzare. Inoltre non potete squilibrare un ragno mentre state riequilibrando il vostro!
Se optate per mettere in sicurezza un ragno in questo caso perdete la seconda mossa e passate il turno, l'alternativa è lasciarlo così e proseguire normalmente muovendo gli altri ragni.



Il ragno squilibrato avrà maggiori possibilità di essere fatto cadere dall'avversario nel turno successivo ma, a volte, non riequilibrare un ragno è una tattica per cogliere l'avversario di sorpresa e farlo cadere in una vostra trappola.


Un ragno che cade dalla ragnatela non può tornare in gioco e si considera eliminato. Il ragno gambalunga farà le stesse mosse degli altri ragni solo che potrà arrivare più lontano, cercate di non farlo cadere preda dei ragni avversari è molto utile!

Avete questo gioco? Vi piace? Usate delle strategie per vincere sempre? Fatemi sapere, perché io ne so poco e vorrei conoscere tutti i segreti di Squilibry :)

Ah dimenticavo buon Halloween ;)