venerdì 18 gennaio 2019

Sushizock -Giochi uniti

Ciao!
Oggi vi parlo di Sushizock  un gioco edito in Italia dalla Giochi Uniti, ideato da Renine Knizia e adatto da 2 a 5 giocatori da 8 anni in su.

E' un po' insolito che parli di un gioco simile in questo blog, in quanto mi occupo specialmente di giochi un po' vecchiotti con una dinamica "classica". Un altro cosa bizzarra è che Sushizock fa parte di una serie, in particolare, è il secondo capitolo di una saga, e io lo racconto senza aver mai giocato al primo, che è conosciuto in Italia con il nome:"il verme è tratto".  E' come se parlassi di Ghostbusters 2 senza aver visto il primo, potrei tesserne le lodi non sapendo mai che, in realtà, il capostipite e ancora più bello.



Sono venuta in possesso di questo gioco perché una ludoteca della mia città, purtroppo, ha chiuso e nell'ultimo periodo ha venduto molti giochi Io ho deciso di prendere solo quelli usati perché i giochi nuovi a volte mi mettono in soggezione, chissà se saprò giocarli?, mi chiedo sempre. Invece quelli che già sono passati sotto a mani più o meno esperte possono riuscire anche da soli a portare aventi una partita, sono loro che ti guidano quando sei un po' nel dubbio. A parte le mie elucubrazioni mentali è successo che una volta che siamo andati con Po in questa ludoteca e, essendo io attratta dai giochi con una piccola scatola e con pochi materiali di gioco, perché penso che sia più difficile fare un bel gioco con poche cose, ho deciso di provarlo. Mi è piaciuto molto anche perché amo i passatempo che si basano su una regola geniale su cui si fonda tutta la partita e non ho voglia di leggere manualoni immensi.

Se volete vedere la video recensione di sushizock la lascio qui.

Contenuto della confezione

Nella confezione ci sono delle tessere come quelle del domino di una plastica molto bella al tatto, sono di due serie differenti:

  •  quelle con il sushi freschissimo, ancora vivo e i punti positivi, il tutto di colore blu;
  •  quelle con il sushi marcio e punti negativi, di colore rosso.

Inoltre ci sono 5 dadi. Sulle loro facce sono riportati i simboli:

  • del sushi fresco 
  • di quello marcio
  • delle bacchette rosse
  • delle bacchette blu


Preparativi

Prima di cominciare sistemate le tessere casualmente in due file ci sarà quella con il sushi fresco e quella con il sushi marcio.

Come si gioca

L'ambientazione del gioco si può comprendere a pieno solo se si è giocato al capitolo precedente, il verme è tratto, come accennato anche in precedenza. In questo gioco  c'erano pennuti di vario genere che si contendevano dei vermi. In Sushizock, invece, gli stessi uccelli capiscono che possono anche mangiare altro e optano per il sushi.

Il libretto delle istruzioni è fenomenale spiegato bene con tanti esempi e anche una sottile ironia.

A turno ogni giocatore tira i dadi. Ha a disposizione 3 tiri entro i quali deve riuscire a ottenere una combinazione di dadi che lo soddisfa o che gli permetta di fare qualche azione. Non deve per forza effettuare tutti i tiri, può fermarsi quando vuole, è bene sottolineare che a ogni tiro, però, deve mettere da parte almeno un dado che concorrerà alla formazione della combinazione finale, insieme agli altri.

Si può decidere di pescare:

  • dalla fila del sushi fresco, se esce almeno un simbolo corrispondente;
  • dalla fila del sushi marcio, se esce almeno un simbolo corrispondente;

Se, dopo un tiro, ad esempio, escono 3 lische di pesce rosse si dovrà prendere la terza lisca,a partire da sinistra nella fila del sushi marcio, lo stesso vale per il sushi fresco.



Per quando riguarda le bacchette combinazioni di 3 bacchette blu permettono di rubare a qualsiasi avversario il primo pezzo di sushi buono dalla sua pila, per combinazioni superiori a 3 si può scegliere qualunque pezzo.
Combinazioni di 3 bacchette rosse permettono di rubare a qualsiasi avversario il primo pezzo di sushi marcio dalla sua pila, per combinazioni superiori di 3 si può scegliere qualunque pezzo.

I sushi freschi e quelli marci devono essere posti davanti a se in due pile affiancate.



Ora vi starete chiedendo ma perché si devono prendere anche i sushi marci se ha danno punti negativi?

Perché nella fase finale, quando si effettua il conteggio dei punti si dovranno affiancare tutte le tessere e i sushi buoni varranno solamente se sono affiancati da una tessera di sushi marcio, tutte quelle che si troveranno sole saranno scartate, mentre, il sushi marcio varrà sempre anche se supera la pila del sushi buono.
In questo caso il -3 verrà contato nel punteggio finale

In questo caso il +5 non verrà contato nel punteggio finale

Fine partita

La partita termina quando non ci sono più pezzi di sushi sul tavolo, nel caso non possiate pescare niente con la vostra combinazione di dadi dovete pescare il pezzo di sushi peggiore: quello marcio del punteggio più altro, se questi sono finiti quello buono del punteggio più basso.

Contate i punti, eliminando le eventuali tessere non valide, come visto nello scorso paragrafo e sommando i punti positivi con quelli negativi, chi ne accumulerà di più sarà il vincitore.

Impressioni

Anche se fino ad ora tutte le persone che hanno giocato con me a questo gioco non hanno apprezzato affatto Sushizock dicendo che era banale o che non lo capivano, io lo trovo divertente e un buon mix tra fortuna e strategia.
Io, in realtà, uso sempre la stessa tattica: mi carico di quanti più sushi buoni posso e poi, verso la fine, comincio a prendere quello marcio e, tutte le volte che mi capita l'occasione, rubo sushi agli avversari soprattutto quando hanno il pezzo che vale +6.

Se anche voi avete giocato a questo gioco fatemi sapere che ne pensate.

Alla prossima :)

sabato 12 gennaio 2019

Piratatak - Djeco

Ciao!
Oggi vi parlo di un altro gioco della marca Djeco, si tratta di Piratatak da 5 a 99 anni per 2 - 4 giocatori. Questi giochini non saranno tanto adatti per gli adulti ma a me piacciono tantissimo soprattutto per le loro confezioni compatte e per le dimensioni contenute, non vedo l'ora di comprarne altri per impilarli sulla libreria e mettere su una bella collezione, sembrano dei mini libricini.


In una scorsa recensione ho parlato di deserto che è un gioco che avrei voluto inventare io. Siccome sono nel mood di un restyling del canale youtube e anche un po' del blog, vi ripeto, avete visto i titoli che dividono i paragrafi? Non sembra tutto più ordinato? Comunque abbiamo rigirato il video di Deserto insieme a Piratatak così abbiamo anche corretto alcuni errori che c'erano l'altra volta, lo trovate a questo link.

Contenuto della confezione

Nella piccola scatolina trovate solo un mazzo di carte dal retro piratesco, sappiate che esiste anche una versione "femminile" di questo gioco in cui si deve ricostruire, invece che una barca, un castello.

Preparativi

I preparativi sono super miseri basta mischiare le carte e porre in mezzo al piano di gioco. Per fare questo gioco è necessario un tavolo in quanto dovete avere un piano dove posare le carte e ricostruire la barca.

Come si gioca

Ogni giocatore a turno pesca dal mazzo centrale quante carte vuole. Dovrà fermarsi o quando lo deciderà lui o se pescherà un pirata.
Infatti nelle carte ci sono dobloni, i pezzi di 4 navi di 4 colori differenti (ogni nave è completa con 6 pezzi), 3 cannoni e 8 pirati. Non ho detto ancora niente di stupido in questa recensione quindi vi dirò che questo mazzo, che ho acquisto in un mercatino dell'usato, ha una carta con il segno di un morso di un bambino, si vede che o aveva vinto e voleva esultare oppure si era così arrabbiato che aveva deciso di mangiare le carte.


Quando si pesca dal mazzo se escono dobloni o pezzi di nave non propria si affileranno lateralmente in modo ordinato. Il primo pezzo di nave pescato dal mazzo vi dirà il colore di quella che dovrete ricostruire, a meno che già qualche altro giocatore non la stia già ricomponendo. I cannoni si mettono sopra i dobloni in un mazzetto separato.


Se si pesca un pirata si passa il turno, se si ha un cannone questo deve essere scartato insieme al pirata, altrimenti si scartane le ultime due carte della fila laterale, se questa fila è vuota o contiene una sola carta bisognerà scartare tutta la nave costruita fino a quel punto. Non preoccupatevi perché una volta finito il mazzo questo verrà mischiato e si userà di nuovo. Ogni volta che rimescolerete il mazzo avrà una concentrazione di pirati non indifferente.

Se vedete nel mazzo laterale di un avversario un pezzo della vostra barca potete, al vostro turno, comprarlo e l'avversario non potrà opporsi, basta consegnargli 3 dobloni. Mi raccomando in questo turno però non potete pescare le carte, o comprate o pescate.

Vince chi per primo ricostruisce la propria nava

Impressioni

Continuo a pensare che i giochi della Djeco sono molto indicati per i bambini e meno per gli adulti, anche se vi potranno stupire come in alcune situazioni. Tipo  mia nonna ha amato Piratatak a Natale, c'abbiamo fatto 8 partite di seguito e mi ha battuta sempre. Credo che questi giochini siano ben congegnati e fanno passare del tempo. Sia la grafica che la scatolina sono molto belle.

Fatemi sapere se anche voi ne avete alcuni e come funzionano!

Alla prossima ;)

sabato 5 gennaio 2019

The game - DV giochi

Ciao!
Questo è il primo post del 2019, per questo abbiamo deciso di stupirvi, parleremo di un gioco moderno, che addirittura si può trovare su Amazon in questo momento, si tratta di "the game" sottotitolato "gioca finchè puoi". Pubblicato dalla dv giochi si può giocare da 1 a 5 giocatori da 8 a 99 anni.

Qualcuno di voi forse si starà chiedendo quale mercatino venda queste novità e la risposta è che non l'abbiamo comprato ad un mercatino, anzi proprio non l'abbiamo comprato, infatti è stato il premio per un contest promosso dal sito i migliori giochi. Abbiamo partecipato  con la recensione di Halli Galli (vi linko quella scritta per il nostro blog), uno dei pochi giochi che abbiamo e che si vende ancora su Amazon, infatti questo era uno dei requisiti fondamentali per partecipare.
Abbiamo preso il terzo premio, non ci è voluto molto visto che i partecipanti erano solo in 3, comunque ho preferito questo piuttosto che il secondo ( un escape room che dopo la prima partita doveva essere cestinato).

Se volete vedere la video recensione di the game ve la linko qui.

Ma bando alle ciance e parliamo del gioco.


Impressioni generali

Alla letta delle istruzioni mi sono stupita di quanto il gioco fosse semplice da imparare ma mi sono anche resa conto di quanto fosse difficile mettere in pratica quello che avevo letto, ci vuole un po' di pratica per riuscire ad affilare tutte le carte presenti nella scatola. Trovo che come solitario sia difficilissimo mentre risulta più divertente e anche più agevole, a parte qualche discussione in corso d'opera, giocarlo con più giocatori perché ci sono in circolo più carte.

La grafica non mi piace per niente, so che deve prenderti sembrando qualcosa di diabolico, infatti sulla copertina campeggia un teschio ma le carte di riferimento, di cui parlerò dopo, non le capisco, mi confondo sempre avrei messo delle frecce più chiare, credo, però, che sia un mio problema in fin dei conti XD

Contenuto della confezione

Nella scatola ci sono 98 carte con i numeri da 2 a 99 più 4 carte che io chiamo "di riferimento" perché sono quelle che vi indicano l'andamento di un mazzo cioè se deve essere crescente (da 1 a 99) o se deve essere decrescente ( da 100 a 2). In questa scatolina, come scritto anche sulla copertina c'è anche un espansione chiamata on fire, per questa ci sono 6 carte con una fiamma e sfondo blu da sostituire a quelle del mazzo base.

Setup iniziale

Ci vuole pochissimo a mettere su una partita con the game: sistemate le carte di riferimento sul tavolo in corrispondenza delle quali si creeranno via via dei mazzetti mischiate le restanti carte e distribuitele ai giocatori, se si è soli si daranno 8 carte, in due 7 carte e per tutti gli altri casi 6 carte.
A questo punto potete cominciare a scervellarvi.

Come si gioca

Nella versione "facile" ogni giocatore al proprio turno deve scendere almeno due carte, ne può calare anche di più, se vuole, anche tutte quelle della sua mano. Una volta finito deve reintegrare quelle giocate con altrettante pescate dal mazzo. Il criterio con cui giocare le carte apparentemente è semplice: porre vicino alle carte di riferimento crescente un mazzetto di carte che va da 1 a 99, vicino alle carte di riferimento calanti un mazzetto di carte da 100 a 2. 

La difficoltà sta nel fatto che una volta scartata una carta, non si può più scenderne una che veniva prima nella sequenza. Ad esempio se nel mazzetto crescente si parte con un 75 tutte le carte dal 2 al 74 sono inutilizzabili. Siccome si parte con poche carte in mano è molto probabile che nella vostra mano iniziale avete delle carte centrali, che si attestano sui 40-50, posizionarle all' inizio del gioco diventa un problema, ci vorranno un varie partite prima che riusciate a capire come affrontare il problema.

Mi sono dimenticata di dire che questo è un gioco collaborativo quindi tutti i giocatori si alleano per vincere, infatti ci si può parlare ad esempio indicando quali sono i mazzetti di proprio interesse da non coprire ma mai svelando le proprie carte.

Un'altra cosa che mi sono dimenticata è la mossa al contrario che vi permetterà di salvarvi quando siete con l'acqua al collo. Praticamente avete la possibilità di stoppare l'avanzamento dei mazzetti ponendo sull'ultima carta scoperta una che si distanza di un valore di 10. 
Ad esempio su un mazzetto crescente siete arrivati a 87, se avete il 77 potete scenderlo e ricominciare la risalita 10 unità più in basso. Si tratta di una mossa davvero utile ma anche molto difficile da realizzare, a me è capitato solo due volte.

Come si vince

Quando riuscite a sistemare tutte le carte avrete battuto il gioco ma, come dicono le istruzioni, potete ritenervi fortunati se rimanete con 10 carte. Ricordatevi che quando finiscono le carte del mazzo sarete obbligati a scartarne una sola e non 2.
Il gioco quindi finisce quando un giocatore non può scendere delle carte, non disperate se le prime volte rimanete con mezzo mazzo, la partita successiva andrà sicuramente meglio.

Espansione e modalità difficile

Quando siete riusciti a battere il gioco potete provare la modalità difficile cioè ad ogni turno dovete scendere necessariamente 3 carte oppure potete dare una carta in meno ad ogni giocatore.

L'espansione on fire è abbastanza cattiva, sostituite il 22, il 33, il 44, il 55, il 66 e il 77 con le carte blu. Un volta che verrà giocata una di queste carte, prima che il giocatore che l'ha scesa debba giocare di nuovo, deve essere coperta altrimenti si perde automaticamente la partita.


Spero che questa recensione vi sia piaciuta, continuate a seguirci, alla prossima:)