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venerdì 3 agosto 2018

Giocattoli anni '90 - Lil' Secrets/ ciuffettine (Lil' Miss Sally Secrets) - Mattel

Ciao!
Oggi vi parlo di un altro gioco anni '90, si tratta delle Lil' secrets anche note in Italia come ciuffettine, distribuite dalla Mattel.

Se volete vedere il video in cui ne parliamo vi lascio qui il link, ci sono anche altri due giochi di cui potete trovare i post su questo blog cliccando sui loro nomi: cabbage petch kids e Cherry Merry Muffin.



A tal proposito vorrei consigliarvi è un blog inglese, più che altro un enciclopedia dei giochi, soprattutto bambole, come dice il nome ghostofthedoll, vi linko la pagina dedicata alle lil secrets: http://www.ghostofthedoll.co.uk/lilsecrets.php

Le Lil' secrets, adesso potrebbero essere scambiate per le LOL , non sono evolute come queste: bamboline super snodate piene di particolari e, almeno in Italia, molto costose, ma anche loro si basano sullo stesso principio: quello della blind bag o blind box che ora va tanto. 
Non so se avete notato anche voi, ma si sta diffondendo sempre più la moda di comprare personaggi collezionabili che escono da bustine o scatoline che ne celano il contenuto. Se uno non si fa prendere dalla smania e magari ragiona un po', si rende conto che il costo di queste cose è diventato davvero altissimo e c'è anche il rischio di trovare un doppione o un personaggio non voluto. Mi ricordo ancora le parole dei miei ad una Pasqua, che non mi vollero comprarmi il super pasqualone o la pasqualina, dicendomi che sicuramente non ci avrei trovato quello che volevo e di usare lo stesso importo per comprare i giochi che in realtà volevo. Io non fui così felice perchè non c'era il mistero.

Credo che tutta questa frenesia si basi sul fatto che non si possa vedere quello che si compra e la nostra mente pensa di poterci trovare chissà che, come quando si gioca alla lotteria che si spera sempre di poter vincere, quando le probabilità invece sono contro di noi. Avete ragione mi sto allargando, ma tutto questo solo per dire che le Lil'  secrets, come dice il nome piccoli segreti, erano una sorta di blind box, celavano nei loro capelli delle sorprese che non potevate vedere.

Sinceramente non so quanto successo ebbero, in Italia ed in America visto che ne venne fatta una sola serie, so solo che me ne ritrovai una come regalo ad un compleanno e fui subito felicissima perché, oltre il pacchetto, anche aprire la bambolina e scovare cosa aveva tra i capelli, era un ulteriore regalo e un'ulteriore sorpresa.

Le Lil' secrets o come vennero ribattezzate in Italia: ciuffettine, per via della loro folta capigliatura, sono bamboline molto semplici e piccole con un corpo totalmente rigido e non snodabile ed una testa grande  e mobile.


Potevate scegliere tra 4 stili di vestiti ognuno proposto in 3 varianti di colori, il punto forte erano appunto i loro capelli di colori sgargianti, con piccole meches in tinta o con ciuffi a contrasto. Avevano inoltre dei tinsel sbrilluccicosi ed un fiocchetto fatto con quei nastri che potete trovate anche pacchi regalo che reggeva la loro grande bombatura, che nascondeva un regalo per voi.

Io la mia l'ho un po' maltrattata, volevo fare la parrucchiera e mi piacevano tanto quei capelli colorati ma non sopportavo che stessero tirati in altro quindi ho fatto di tutto per acconciarla in un altro modo, glieli ho anche tagliati, ed ho eliminato tutti i tinsel perchè in poco tempo si erano tutti intrecciati e scoloriti. 

Menomale che in un mercatino ne ho trovate altre due identiche ma più in buono stato della mia e le ho comprate. Guardandole bene mi pare che abbiano la faccia un po' diversa quindi ho deciso di tenerle entrambe ( nelle foto ce n'è una sola).

Ma arriviamo al clou, le sorprese, erano standard, potevate trovare:
  • due adesivi che io ho perso, ma mi ricordo che uno era un fiore;
  • un braccialetto, una semplice corda rosa con dei fili brillanti;
  • un ciondolo, nel mio caso delle ciabatte ma credo che ognuna avesse il suo;
  • un pettine, che poteva anch' esso essere inserito nel braccialetto;
  • una gommna/ decorazione per la matita monocromatica, io ho un maiale color petrolio.

UN PO' DI CURIOSITA'

Uscirono anche i gemellini chiamati Lil' secrets Twosies che, naturalmente, celavano dei segreti nei capelli: in particolare, dei set costituiti da piccoli elementi in gomma.

Credo anche che le Lil' secrets fossero collegate in qualche modo con Lil' miss Sally Secrets, una bambola che aveva lo stile del package e del logo, molto simile alle ciuffettine: con forme geometriche colorate o riempite da puntini (anche se ci troviamo all'inizio degli anni '90, strizzavano l'occhio ai  ruggenti anni '80). Lei, inoltre, ha la stessa collana con lo stesso ciondolo: una S con sfondo nero, che hanno le Lil' secrets. Diciamo che Sally era una bambola sui generis con molti segreti: poteva tirar fuori dalla pancia degli adesivi, gli stessi che uscivano con le Lil' secrets, nelle scarpe aveva inchiostro e timbrini per poter fare delle file di immaginine rosse ed anche gli orecchini erano dei timbri.

Sinceramente rimasi un po' delusa dalle sorprese, ok il pettine ed il bracciale, anche se l'avrei preferito più rifinito, ci possono stare ma la gommina? Forse era un amico della bambolina? Non lo so, ma con questo concludo e se anche voi avevate qualche Lil' secrets raccontatemelo nei commenti!

Giocattoli anni '80/'90 - Cabbage patch kids/Bamboli del campo incantato - COLECO/Mattel/Hasbro/Toys 'r' Us/Play along

Ciao,
oggi vi parlo di un gioco davvero molto famoso si tratta dei Cabbage Patch Kids, pensate che si producono ancora  oggi, dagli anni '80, li potete trovare anche su amazon.

Abbiamo parlato di queste bambole in un video che trovate qui insieme ad altri due giocattoli vintage: le Lil' secrets e Cherry Merry Muffin.


Naturalmente in Italia finirono il loro periodo d'oro negli anni '90 e vennero importati con il nome di Bamboli del campo incantato, ma cominciamo la loro storia  dall'inizio.

Nel 1973 Xavier Roberts iniziò la produzione casalinga di queste bambole per parenti ed amici, per i primi tempi erano chiamate Little people, avevano la testa di plastica dura e il copro morbidissimo, fatto di stoffa. Il successo fu immediato, la cosa che colpì tutti era la possibilità di avere la propria bambola personalizzata facendo un mix tra: colore della pelle, colore degli occhi, colore e tagli di capelli, le varie espressioni sul visto ed i vestiti.
Per questo motivo, Xavier, in poco tempo decise di realizzarle industrialmente, era un PC che assegnava ad ogni esemplare le caratteristiche random per renderle uniche, era il 1983 e la COLECO ne acquistò i diritti.

Pensate che produceva 18 milioni di bambole l'anno e non riusciva a soddisfare le richieste di tutto il mondo, si vocifera di presunti rapimenti e viaggi intercontinentali per poter regalare al bambino che a desiderava la sua cabbage patch kids.

Ma come mai tutto questo successo? Oltre l'unicità, il loro inventore ebbe la giusta intuizione,  inventare una storia su di loro che pubblicò anche in un libro ed un riassunto della stessa era presente dietro ogni confezione.
I cabbage patck kids erano appunto i bambini del campo di cavoli, nascevano appunto da questo ortaggio, Roberts sfruttò la diceria che di solito si dice ai bambini, in alternativa alla cicogna, per allontanare il giorno in cui si debba rispondere seriamente alla loro domanda: "come nascono i bambini?" Erano delle strane api coniglio, che volavano grazie al battito delle loro orecchie, che impollinavano, con cristalli magici, i cavoli da cui nascevano i bambini, una strega però voleva imprigionarli per farli lavorare nella sua miniera quindi, un dottore, lo stesso che narra la storia, decise di metterli in salvo. Per fare questo aveva bisogno di tante famiglie amorevoli che si prendessero cura di questi pargoli.

E qui entrano in gioco i bambini che, una volta acquista la bambola, dovevano compilare con i propri dati un certificato di adozione in cui promettevano che si sarebbero presi cura della loro cabbage patch kids per sempre. Oltre a questo nella scatola si trovava anche un certificato di nascita con il nome della bambola. In Italia aggiunsero nelle confezioni un libricino chiamato "guida del genitore adottivo" e pare che ci fosse anche un tagliando da completare e spedire con il quale, un anno dopo, l'acquisto si poteva ricevere a casa un biglietto augurale per la vostra bambola.

Per rendere la storia ancora più vera in Georgia nacque il Babyland General Hospital, ancora adesso è in piedi ed attivo, potete vederlo in molti video su youtube e se vi dovesse capitare di fare una vacanza da quelle parti, lo potete visitare. Lì dei commessi vestiti da medici, vi mostrano la nascita della vostra bambola, le fanno i controlli generali per vedere se sta bene e poi ve la consegnano. Naturalmente potete anche comprare tutti gli accessori ed i vestiti di ricambio di cui avrete bisogno.

Trovo tutto ciò una cosa carina per i bambini anche se la storia non è che mi garba poi tanto.

Ma arriviamo alla parte economica della cosa, dopo il grande successo iniziale l'entusiasmo cominciò a svanire e la COLECO fallì passando i diritti nel 1988 alla Hasbro. Questa decise, per ritirare su le sorti del prodotto, di lanciare delle nuove linee con bambole non uniche ma prodotte in serie inoltre diminuì anche la loro grandezza, entrarono in commercio dei mini set con vari accessori.
Il pubblico comunque aveva abbandonato l'amore per le cabbage petch kids quindi anche la hasbro rinunciò e nel 1994 cedette i diritti alla Mattel che le snaturò ulteriormente realizzandole tutte in plastica.
Nel 2003 questo prodotto venne acquistato dalla Toys' r' us  che le ripropose con il corpo di stoffa e attualmente le produce la Play Along.

Dopo tutte queste chiacchiere vi mostro i miei esemplari, che ho trovato in un mercatino.


Ce n'erano tantissime ma non ho volute prenderle tutte, ho fatto male? Non so, come sapete non amo le bambole, ma la loro faccia simpatica mi ha attirato così ho deciso di prenderne due molto diverse tra loro:
  • Quella bionda ha il corpo morbido ed i capelli di stoffa come quelle classiche, anche se è molto piccola ed ha le mani ed i piedi in plastica. Non ho trovato un sito che spigasse, come un enciclopedia, la loro cronologia ma credo che sia una fatina, dato il vestito che spero sia originale, credo avesse anche degli accessori. E' tenuta molto bene, i capelli sono legati come erano in origine con anche, lateralmente, due piccole trecce.
  • L'altra è tutta in plastica anche se è molto dettagliata, sul corpo ha varie pieghe per ricordare le cicciosità dei bambini, è di ottima qualità, mi sono stupita in modo particolare dei capelli: morbidissimi e per niente rovinati dopo tutti questi anni. Ha il costume e credo abbia avuto altri accessori.
L'ultima cosa che voglio dirvi è come fate a riconoscere una cabbage petch originale, basta osservare il loro sedere perché ognuna ha la firma del loro inventore stampata su una chiappa. Su internet ho trovato questi riferimenti:
  • 1983 COLECO firma nera
  • 1986 COLECO firma rossa
  • 1990 Hasbro firma viola/malva
  • 1992 Hasbro firma azzurra
  • 1998 Mattel firma marrone
Una delle mie, come potete vedere in foto, ha la firma marrone quindi è della Mattel anche se io pensavo fosse della hasbro dato che è morbida, l'altra invece ce l'ha verde, questo colore non è citato in tale elenco quindi credo che sia successiva al 1998. 



Se siete amanti di queste bambole o avete altre notizie circa la loro storia, mi farebbe piacere se condividete le vostre informazioni o ricordi in un commento, potete anche scrivermi un messaggio di posta usando l'apposita casellina qui di lato.

Giocattoli anni'80/'90 - Cherry Merry Muffin - Mattel

Ciao!
oggi vorrei parlarvi di tre giochi nati tra gli anni '80 e '90, ma siccome la trattazione per ognuno è abbastanza lunga farò un post per ogni gioco così anche in futuro se qualcuno volesse leggere di questo argomento non è costretto a sorbirsi anche cose che non gli interessano.

In generale mi piace tanto leggere post di questo tipo, io non so scriverli altrettanto bene, soprattutto quando i giochi non sono della mia infanzia ma li ho comprati recentemente in un mercatino, perché non ho ricordi fiabeschi da allegare. Purtroppo io non amavo le bambole come spesso sottolineo e avevo amici maschi che avevano figure che a me sembravano fantastiche di tartarughe ninja, i wrestler e gli acchiappa fantasmi, quindi mi importava solo di loro. Solo ultimamente sto ricoprendo questi giochi dai colori pastello adatti ad un pubblico femminile, se li trovo nei mercatini, anche se non completi, mi piace acquistarli per ridestare ricordi assopiti.

In questo video potete vedere i giochi in azione, e se volete leggere i post correlati ve li lascio qui: cabbage patch kids e Lil' secrets.



In questo post si parlerà di Cherry Merry Muffin, se volete approfondire alcuni argomenti vi consiglio il sito nijiran, qui il post dedicato a cherry merry muffin che mi ha aiutato a trovare le info: http://www.nijirain.com/Lady-ToysCherryMM.htm

Da quando sono entrata nel giro dei collezionisti ( quelli che vogliono spendere poco ahahaha) questo nome ha cominciato a ronzarmi in testa e ho capito che anche se si trattava si una bambola dovevo averla. In realtà è molto carina hai il viso paffuto ed è piccola è tondetta, non come le barbie lunghe e filiformi. I suoi capelli sono morbidissimi ed è profumata di ciliegia, alcuni esemplari emanano un buon odore ancora adesso. Non certo il mio che non era proprio pulitissimo quando l'ho acquistato.



Mi sono persa in chiacchiere, cherry merry muffin è una pietra miliare, conosciuto da tutti per il suo nome che è quasi uno scioglilingua piacevole da pronunciare, in realtà identifica solo la protagonista una bambina bionda appassionata di cucina ma aveva anche delle amiche profumatissime come lei:

  • Chocolottie profumata di cioccolato
  • Betty Berry profumata di mirtillo
  • Banancy profumata di banana
  • Apple Amy profumata di mela.

Erano tutte molto simili, si differenziavano solo per il colore dei capelli delle pelle e del vestito. Avevano con se
  • un pettine
  • un amico
  • un vassoio di muffin.
Insieme a loro, dato il grande successo, uscirono anche dei playset in particolare dell cucine che permettevano loro di poter preparare i loro manicaretti: i mobili erano tutti dotati di occhi naso ed un grande sorriso ed i colori erano pastellosi. Alcuni potevano essere smontati per trasformarsi da dolci in utili ripiani, ciotole per impastare e così via.

Anche altri gadget  vennero messi in commercio in particolare un' altra linea di giochi: delle casette sempre antropomorfe, con braccia, mani, occhi e bocca,  che in realtà erano brick di latte o dolcetti. Ogni casetta era accompagnata di un pupazzetto di plastica. Questi erano unici, invece le abitazioni potevano ripetersi.



Io inaspettatamente mi sono ritrovata proprietaria di una di queste. Infatti tanto tempo fa, mio padre mi riportò un giornalino di poochie che aveva un regalo enorme, quello che vedete in foto. Solo ora capisco che è parte di questa collezione, era di sicuro una rimanenza che hanno pensato di appioppare come regalo al giornale o forse al mio avevano rubato il pupazzetto, chissà come è andata la cosa. Insomma io ho usato questo mini contenitore per tanti anni per riporre i miei accessori per i capelli ed ora è entrato nella mia collezione anche se incompleto.

L'anno dopo uscì la seconda serie delle cherry merry muffin, c'erano:
  • Cherry che ormai conosciamo bene;
  • Chocolottie la sua amica della prima serie;
  • Bubblegum Becky che profumava di gomma da masticare
  • Grata Grape che profumava di uva;
  • Lily Vanilly che sapeva di vaniglia;
  • Penny Peppermint alla menta.
I loro vestiti erano differenti e avevano perso il grembiule, forse si erano stufate di cucinare ed avevano lasciato l'incombenza ai loro piccoli amici che in questa serie mancano, sostituiti da cappellini a forma di dolci che potevano essere indossati dalle bambine come braccialetti. Oltre a questi avevano:
  • un portamuffin con i rispettivi muffin
  • un pettine
Come poteva mancare l'ultima wave per spremere a fondo questo prodotto? Infatti uscì anche la terza ed ultima serie che si distacca molto dalle precedenti in quanto si perdono un po' i riferimenti alla cucina. Cherry è presente in due versioni sia con la pelle bianca che nera, con capelli di colori stravaganti come rosa e viola. La loro parola d'ordine era brillare infatti con loro usciva:
  • un nuovo amico trasparente a forma di coppa di gelato;
  • un pettine;
  • una bustina di glitter.
Dopo il 1990 questa bamboline furono abbandonate, ma sono sicura che hanno ispirato anche alcuni giochi moderni come le bambole ricavate dagli shopkins, se anche voi rivedete qualcosa della linea Cherry Merry muffin nei giochi nuovi fatemelo sapere con un commento!