sabato 27 maggio 2017

Viaggio nel mondo degli animali - gioco educativo- Ravensburger - 1988

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco educativo, mi pare che prima d'ora non abbia scritto nemmeno una recensione riguardo questa classe di giochi anche se ne abbiamo fatto già un video in cui comparavamo due giochi sulla geografia abbastanza classici: "viaggio in Italia" della Ravensburger e "Italia mia" della Clementoni (vi lascio il video qui se siete curiosi di sapere quale dei due, a nostro parere, sia il migliore). Se qualcuno vuole una recensione scritta in cui i toni sono più pacati e riflessivi su qualcuno di questi due giochi, me lo faccia sapere nei commenti, non mancherò di scriverla.



Questa volta è il turno di un gioco educativo che tratta il tema degli animali: si chiama "viaggio nel mondo degli animali" edito dalla Ravensburger nel 1988, adatto da 2 a 6 giocatori da 10 a 99 anni.
Quando l'ho comprato, sempre in un mercatino dell' usato, non riponevo nessuna speranza in lui, l'ho preso solo per il prezzo basso e perché mi sembrava praticamente nuovo.
Io non amo i giochi educativi sono dell'avviso che possono portare un bambino all'odio e al rifiuto di una determinata cosa. Si dice che "si apprende giocando" ma è pur sempre un'imposizione giocare con un gioco educativo, a mio parere, si può apprendere  anche con un gioco che non è pensato per plasmare la tua mente e riempirti di nozioni.
A parte questo, io non sono mai stata un' appassionata di animali, una di quelle bambine o bambini che sanno tutto sugli animali africani o sulle specie più bizzarre, attaccati ai documentari in TV. Gli animali mi sono sempre stati per lo più indifferenti a meno che non erano di peluche ahahah.

Giocando con il gioco mi sono ricreduta è  molto valido e divertente, con la parte educativa  divisa dalla parte ludica; fa passare dei bei pomeriggi anche ad adulti. Non dico che si assomiglia a "ticket to ride" ma in qualche modo me lo ha ricordato per il fatto che bisogna costruire dei percorsi e si possono o meno bloccare o agevolare gli avversari.

Ma partiamo dai materiali presenti nella scatola:

  • un tabellone di gioco con disegnato il planisfero, alcuni animali e una fitta rete di linee e cerchietti;
  • set di tre diversi colori di frecce di plastica: blu, gialle e rosse (è strano avere un materiale di gioco in plastica in un gioco della Ravensburger);
  • 3 pedine di blocco di legno bianche;
  • carte degli animali;
  • buoni di viaggio;
  • le carte imprevisto;
  • istruzioni;
  • un libricino per approfondire gli animali che il gioco vi propone.





Per cominciare si distribuiscono 11 buoni di viaggio ad ogni giocatore e 10 carte a testa se si è da 2 a 4 invece 7 carte se si è in 5 o 6. Queste carte devono rimanere nascoste agli altri avversari per tutta la durata della partita.
Poi si scoprono 6 carte, sempre degli animali, a lato del tabellone e si controlla che gli animali usciti siano lontani più di 3 punti dalla scritta partenza, se questo non accade si cambiano le carte, quelle sostituite si mescolano nel mazzo.

A questo punto si può cominciare.
Il primo giocatore pone una freccia di un qualsiasi colore su uno dei tratti che parte dal punto di partenza verso una direzione a sua scelta, il successivo giocatore può decidere se continuare quel percorso ponendo un'altra freccia dello stesso colore dopo la prima o iniziare un altro percorso scegliendo un altro colore e ponendo la freccia su un tratto non occupato che si dirama dalla scritta partenza.
Le foto espliciteranno più chiaramente questa frase abbastanza contorta.


Come potete capire  si possono iniziare massimo 3 percorsi e ogni giocatore al suo turno può decidere quale continuare.
Le frecce servono collegano vari cerchi caratterizzati da diversi colori,ogni continente infatti è caratterizzato da un colore diverso esempio:Australia giallo, America del nord, azzurro, Africa giallo-arancio e così via. Questo serve per facilitare l'individuazione dell' habitat degli animali che si hanno.
Un consiglio, riportato anche sulle istruzioni,  è quello di dividere le carte che si hanno in mano per colore ad inizio partita, così da avere subito il colpo d'occhio su dove siano dislocate le specie da raggiungere.

Ci sono però anche dei cerchi speciali di 3 colori diversi:

  • cerchio verde: quando si raggiunge si può disporre subito un altro tratto di percorso sul tabellone;
  • cerchio rosso: bisogna pescare una carta imprevisto, questa deve essere letta ad alta voce e giocata subito se non presenta nessun simbolo. Se invece ha un fiore nero può essere tenuta e giocata in seguito nella partita prima o dopo una mossa;
  • cerchio blu: da la possibilità di prendere altri 2 buoni di passaggio o far pescare agli altri giocatori una nuova carta animale.

Lo scopo del gioco, come ben capite, è quello di raggiungere tutti gli animali presenti sulle carte che avete in mano, quando raggiungete un obiettivo, basta girare la carta davanti a voi.
Ricordatevi però che non dovete necessariamente arrivare al vostro obiettivo con le vostre forze potete girare una carta anche se un altro concorrente raggiunge l'animale che dovete prendere voi. Quindi dovete stare molto attenti anche durante le mosse altrui perché se non scendete subito la vostra carta dovrete tornare di nuovo in quel punto e vi dirò a volte è proprio difficile.
Inoltre potete incrementare il vostro punteggio prendendo le carte scoperte vicino al tabellone chiamate "incarichi pubblici", in questo caso la carta verrà aggiunta al bottino del giocatore che raggiunge l'animale.

Un altra cosa importante del gioco sono i buoni di viaggio questi possono essere giocati prima o dopo il posizionamento della freccia e vi permettono di:

  • posizionare un altra freccia oltre quella a cui avete diritto in un normale turno (quindi in un solo turno raggiungere due animali se si trovano vicini)---> giocandone 2;
  • togliere l'ultima freccia da un percorso---> giocandone 2;
  • spostare una pedina di blocco ---> giocandone uno solo.


E' importante sapere che in un turno si possono giocare AL MASSIMO 3 buoni di passaggio.

Le pedine di blocco non entrano subito in gioco durante la partita ma vengono posizionate solo quando viene detto dalle carte imprevisto. Esse si pongono sopra i tratti neri di percorso ed impediscono il transito in quella parte di percorso a meno che non vengano spostate.






Alcune regole su come spostarsi nel tabellone e continuare i percorsi delle frecce sono:

  • porre la freccia seguente dopo l'ultima posizionata non si può sdoppiare un percorso;
  • se siete arrivati al lato del tabellone con un percorso potete sfruttare le speciali caselle con le frecce per "circumnavigare" il globo ed uscire dall' altro lato;
  • potete affiancare due frecce sullo stesso tratto di percorso sia in direzione opposta che nella stessa direzione utilizzando, per ogni freccia affiancata due buoni di passaggio.



Più partecipanti ci sono più il gioco si fa interessante perché ognuno ha il proprio itinerario che non corrisponderà a quello degli altri e ci si faranno tantissime risate.

La parte didattica del gioco è legata al leggere le caratteristiche dell'animale raggiunto dalla carta ma mi sembrano un po' troppo lunghe e prolisse però gli amanti degli animali apprezzeranno la dovizia dei particolari e la cura dei disegni.




Il gioco termina nei seguenti casi:

  • quando un giocatore finisce tutte le sue carte;
  • quando finiscono le frecce di plastica;
  • quando non ci si può più muovere sul tabellone.

A questo punto si contano i punti: ogni animale scoperto vale un punto, ogni carta rimasta in mano vale -1. Il vincitore sarà colui che ha guadagnato più punti.

Vi consiglio vivamente "viaggio nel mondo degli animali", se lo avete fatemi sapere qui nei commenti le vostre impressioni.

Alla prossima :)

venerdì 26 maggio 2017

Anno domini - dv giochi

Ciao!
Oggi vi parlo di un gioco di cui non avrei mai pensato di parlare, perché si tratta di un gioco contemporaneo di quelli per intenditori, cioè per appassionati di giochi, un gioco per quelli che vogliono qualcosa di più rispetto ai giochi da tavolo che si trovano nei supermercati o nei toys center (anche se ultimamente ho visto che ha messo dixit, ticket to ride e giochi di questo genere ma a prezzi davvero altissimi O.O). Questo infatti si può trovare nei negozi specializzati, nelle fumetterie o nelle fiere. Io naturalmente l'ho trovato in un mercatino dell' usato perchè forse chi l'ha ricevuto non era ancora pronto per affrontare un gioco del genere.
Il gioco in questione si chiama Anno domini  è adatto per 2-8 giocatori da 10 anni in su, se ne volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.


Ho incontrato questo gioco per la prima volta in un locale della mia città dove si può giocare, prima ci andavo più spesso poi, quando ho provato a giocare con altri giocatori, ho capito che loro non avevano i miei stessi gusti ludici e ho lasciato perdere rinchiudendomi nel mio vecchiume di giochi impolverati.
Diciamo che non mi sono trovata bene con i giochi a cui si gioca nei locale, oltre al fatto che molti si assomigliano tantissimo tra loro, c'è anche da dire che e io non tollero assolutamente i giochi da fare con i dadi o con le carte e soprattutto quelli in cui devi fingere o impersonare qualcuno, perchè io non riesco a calarmi nel personaggio.
Io amo i  giochi con il tabellone, un solo dado e qualche pedina in cui conta soprattutto la strategia, sono gusti, non lo metto in dubbio, so che ci sono molti che odiano Monopoli e altri che lo considerano il gioco più bello del mondo, io vi dico che:"hanno ragione entrambi".
Ho anche capito perchè io principalmente mi occupo di giochi vecchi: sia perchè sono un'inguaribile nostalgica e tutto ciò che è anni novanta mi ricorda la mia infanzia felice, sia perchè non ancora accetto il nuovo panorama ludico e i giocatori che popolano la mia città. questa situazione forse in un futuro potrà cambiare ma non so ancora quando avverrà questa trasformazione.

Torniamo ad Anno Domini, insomma il proprietario del locale di giochi lo aveva consigliato a me e al gruppo di amici con cui ero andata ma tutti l'abbiamo tutti scartato con decisione in quanto non siamo ferrati sulla storia, in modo particolare sulle date, e non sappiamo bluffare.

Trovandolo anni dopo ad un mercatino ad un prezzo irrisorio però l'ho comprato, non si sa mai, mi poteva servire per animare una serata di fini giocatori che ripudiano i giochi anni '90 e vi dirò di più, giocandoci l'ho anche apprezzato.

Nella scatola troverete soltanto carte, tantissime carte stampate sui due lati: da una parte è scritto un avvenimento in nero: possono essere i fatti più disparati dall'invenzione della ruota, al primo traduttore per cani, alla scoperta dell'America, all'invenzione della minigonna(la scatola che ho io è tema invenzioni ed inventori ma ce ne sono diverse che si possono mescolare tutte insieme).

Sull'altro lato è una scritta in giallo, quasi in modo illeggibile, si tratta della data o del periodo di tempo in cui è avvenuta quella cosa, come ben capite questa parte delle carte deve rimanere celata a tutti durante il gioco, ma non è difficile perchè anche se voltate ci vuole un po' per riuscire a leggere quello che c'è scritto soprattutto se ci giocate di sera in un ambiente poco illuminato con lampade a luce calda.


Fino a 6 giocatori si prendono 9 carte a testa, in 7 o 8 giocatori invece se ne distribuiscono solo 7. Le carte devono essere pescate dal mazzo principale o direttamente dalla confezione, messi al centro del tavolo in modo che si legga solo la parte scritta in nero delle carte.

Il giocatore di turno prende una carta dal mazzo centrale e la colloca al centro del tavolo, poi prende una delle sue carte e cerca di sistemarla prima o dopo questa, a seconda di che idea si è fatto e se pensa che gli avvenimenti scritti sopra di essa si sono verificati prima o dopo  quelli presenti sulla carta appena girata. Non importa sapere con precisione o esattamente la data, basta avere una cognizione di quello che è avvenuto prima o dopo sulla linea del tempo e soprattutto un po' di faccia tosta nel saper bluffare. Le istruzioni consigliano di sistemare prima le carte su cui si è più incerti e lasciarsi alla fine quelle per le quali si conosce molto bene la data.

Si va avanti così, cioè ogni giocatore mette una propria carta sulla linea del tempo, anche tra due carte, fino a quando un giocatore dubiterà sull'esatto ordine cronologico degli avvenimenti.
In questo caso si gireranno tutte le carte deposte sul tavolo, se la linea del tempo è esatta colui che avrà dubitato dovrà pescare altre 3 carte dal mazzo, se invece la linea del tempo è sbagliata il giocatore prima di lui dovrà pescare 2 carte dal mazzo anche se non è stato lui a commettere l'errore. Il gioco riprende dal giocatore successivo a colui che ha dubitato.

La partita finisce quando un giocatore finisce le sue carte. Nel caso in cui il primo di mano ha una carta sola deve girare due carte dal mazzo centrale e collocare la sua carta rispetto ad entrambe le carte.



Sulle istruzioni è precisato che quando c'è scritto "circa" e poi un anno vale cinque anni prima e cinque anni dopo rispetto a quella data, ad esempio: circa 1995, vuol dire che va dal 1990 al 2000 se la carta precedente è 1997 e quella successiva 2010 la sequenza è giusta!

Avete anche voi questo gioco o l'avete provato in una fiera o in una fumetteria, fatemi sapere che ne pensate e se avete delle espansioni ditemi come sono!
alla prossima:)

sabato 20 maggio 2017

Gino pilotino- hasbro- 2015/anni'90

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi di un gioco arrivato in Italia negli anni '90 e ripescato dalla hasbro negli ultimi tempi rilanciandolo come sempre in una versione più piccola e compatta.
Si tratta di Gino pilotino, chi come me ha 30 anni  si ricorderà la pubblicità d'epoca in TV, in cui i bambini si divertivano a scacciare questo aeroplanino dalle preziose galline. Io vi confesso che non ho giocato a questo gioco mai, prima di qualche mese fa, in cui ho deciso di comprarlo.

Ebbene si, nessun mio amico ce lo aveva e quindi non ho potuto provare l'ebrezza del gioco anni '90.
Prima di leggere la mia scarna recensione vi consiglio questa pagina:
http://pinco11.blogspot.com.es/2012/07/gino-pilotino-picchiatello-recensione.html
è super interessante, leggendo questo post mi sono convinta ad acquistare questo gioco: potete trovare le varie versioni di questo gioco, le differenze fra le diverse edizioni, sinceramente vi consiglio di chiudere la mia pagina e leggere solamente questo post XD

Per gli affezionati che vogliono sentire le mie storie da nonna sono contenta che stiate continuando a leggere, in primis vi volevo dire che  abbiamo fatto con Po anche una video recensione di questo gioco ve la lascio linkata qui.

La scatola di gino pilotino che si trova ora nei negozi è molto piccola e compatta tanto che mi sono chiesta come facesse ad entrare la plancia lì dentro. Aprendolo ho constatato che infatti è incastrata smontata tra cartoni e bustine.



Alla prima partita quindi dovete ritagliarvi un po' di tempo per attaccare tutti gli adesivi con precisione e montare i vari pezzi.
Se vostro figlio, nipote o il bambino a cui l'avete regalato ci vuole giocare subito mettetelo a fare un disegno o merenda perchè queste operazioni preliminari è meglio che li faccia un adulto.

Inoltre se non le avete a casa andate anche a comprare delle batterie ce ne vogliono 2 AA che naturalmetne non sono incluse nella confezione perchè non capisco cosa ci collabora a fare la Duracell con la Hasbro se non fornisce mai le batterie in nessun giocattolo, l'unica cosa che fanno queste due aziende è scambiarsi i marchi nelle rispettive pubblicità!



Dopo il primo montaggio il gioco si smonta facilmente: si possono rimuovere i bracci dalla parte centrale, il perno dell' aereo e riporre tutto nella scatola, qui ci vuole un po' di pazienza per incastrare i pezzi come tetris. Vi consiglio vivamente di non gettar via la scatola anche se non riuscite a mettere i pezzi dentro agevolmente.

 

Ma passiamo alla descrizione del gioco. La "plancia" ha una forma di croce con una parte centrale, in cui c'è l'aeroplanino di Gino, e quattro bracci laterali ognuno caratterizzato da un tampone di colore diverso.

Mettete l'interruttore sulla posizione spenta e ponete il braccio con l'aereo in posizione verticale.
Dotate ogni partecipante di tre galline da porre sul proprio supporto: i volatili da cortile non sono altro che dei gettoni con degli adesivi moto carini che raffigurano delle galline appunto ma ognuna è diversa sia per colore che per posizione. Una volta che i preparativi sono stati fatti accendete il gioco e vedrete come gino pilotino comincerà a "picchiare" e planare verso la vostra postazione, voi prontamente dovete respingerlo con la vostra leva per evitare che faccia cadere le vostre galline.


Le istruzioni e anche le altre recensioni dicono che potete indirizzarlo verso gli altri giocatori ma io non ho ben capito come fare.
Una cosa che ho capito molto bene invece è come azionare la leva cioè bisogna usare tutte e due le mani, una per spingere il pulsante e l'altra per tenere ferma la postazione, infatti anche se  pigiate troppo violentemente alcune delle vostre galline possono cadere che sono proprio in equilibrio precario su un piccolo pezzo di plastica.




Il gioco finisce quando solo un giocatore è rimasto con ancora delle galline in piedi, e sarà lui, appunto, il vincitore. Le istruzioni dicono che se si finiscono le galline si può comunque rimanere in gioco per respingere Gino e mandarlo sugli altri avversari.


Questo gioco sembra banale ma vi dirò non è per niente facile ed è amato da grandi e piccini, mia nonna di 86 anni ha detto che è il gioco più bello a cui abbia giocato ed è anche un osso duro da battere XD. C'è da dire però, che sulla confezione c'è scritto che è adatto da 2 a 4 anni chissà perchè.

Se volete complicare la partita potete ruotare le pedane che impattano con Gino in modo da rendere più corte e con una superficie minore questo renderà più avvincente la partita.


Chi avrà letto l'articolo che ho consigliato all'inzio averà anche visto come alcuni appassionati abbiano modificato questo gioco rendendolo adatto per 8 giocatori. O.O

Che ne pensate di Gino Pilotino? Lo avevate negli anni '90? Se volete raccontatemi i vostri ricordi e qualche aneddoto legato a questo gioco ci sono i commenti :)


sabato 13 maggio 2017

Tamagochi Connexion - Bandai- 2004

Ciao!
Non avrei mai pensato di scrivere un post su un Tamagochi che non fosse quello degli anni novanta, ma l'incontro con questo esemplare dell'anno 2004, in un mercatino dell'usato, fu fatale e non ho potuto fare a meno di comprarlo e giocarci. Siccome, poi, l'esperienza mi è piaciuta parecchio, ho deciso di parlarvene in un post.

All'inizio non volevo comprarlo anche se il prezzo era basso (5 euro), in primis dubitavo sui colori, che non erano nelle mie corde, poi il fatto che non era quello vecchio ma un modello nuovo con una sorta di antenna fatta male (inizialmente  ho pensato che ci mancasse qualcosa come un ciondolo) non mi convinceva del tutto ma alla fine ho ceduto e l'ho comprato.
Aveva già le batterie quando l'ho acquistato (se non sono state mai cambiate: o sono delle batterie davvero molto buone o il Tamagochi ha bisogno davvero di poca energia), per questo motivo non ho aspettato un attimo ed ho premuto il pulsante sul retro per resettarlo. Non ho le spiegazioni quindi ogni cosa che ho visto è stata una scoperta inaspettata.


C' ho messo un po' a capire l'uso dei vari pulsanti per impostare: il giorno, l'ora ed il mio nome (che non ho messo perchè ho capito solo dopo che dovevo metterci il mio nome).
Dopo che avete fatto tutto questo sullo schermo vi uscirà un uovo e nascerà un frugoletto al quale dovete appioppare un nome dopo aver saputo se è maschio o femmina.
Come tutti i bambini piccoli per le prime ore mangerà come un leone e cacherà all'inverosimile. vi chiamerà spesso ma non per mangiare solo per avere attenzioni da voi. Infatti l'innovatività di questo gioco sta nel fatto che non ti chiama quando fa la cacca ma quando si sente solo o poco accudito, più cresce meno avrà bisogno avrà di voi.

Ho anche capito che si può mettere in pausa schiacciando tutti i bottoni insieme e naturalmente si può togliere anche il suono premendo contemporaneamente i due bottoni alle estremità. In questo modo uscirà un menù che vi permetterà di disattivare i suoni, ma vi dirò, questo è uno dei pochi giochi a cui non ho tolto il suono.
Come sempre non ho detto le cose fondamentali: il Tamagochi, per chi non lo conoscesse è un giochino elettronico nel quale c'è un piccolo animaletto virtuale da accudire. E' grande circa  5 cm ed è provvisto di un anellino che vi permette di applicarlo ad un portachiavi o ad una collana, è alimentato da una pila a pasticca di quelle piatte e grandi. Questo esemplare come quelli degli anni '90 ha la forma di un uovo ed incastonato al centro c'è uno schermo è sormontato dalla scritta "tamaghochi".
Con Po abbiamo scoperto, ordinando i tamidori o tomidori, cioè del sushi con della frittata sopra che il termine tamagochi ha qualche significato legato all'uovo,che volpi che siamo XD.
Nella parte bassa ci sono tre bottoni e sulla parte frontale una banda rossa che permette, nella versione connexion, la connesione, credo, tramite infrarossi (quindi dovete mettere i due tamagochi molto vicini tra loro). Purtroppo questo aspetto dell'interconnessione non posso approfondirlo in quanto ho un solo esemplare e non posseggo le istruzioni ma, da quello che posso leggere nei vari sotto menù, si tratta di scambiare piccoli regali ed amicizie con gli altri giocatori. Sinceramente non apprezzo molto l'interconnettività tra i giochi perchè è difficile che un bambino abbia due esemplari dello stesso gioco, ha più valore se questo scambio si fa tra amici ma, a volt,e qui in Italia non tutti i bambini dello stesso gruppo hanno gli stessi giochi quindi la vedo un opzione alquanto ardua da realizzare.

Ma torniamo alla vita del tamagochi, che pensavo fosse la solita vita in cui bisogna sfamarlo, lavarlo e farlo giocare, invece non è così perchè questa nuova generazione ha una caratteristica in più cioè il sesso. Il 90% delle volte avrete una femmina che avrà la facoltà di riprodursi, anche i maschi si riproducono e penso che, come nelle più moderne famiglie, il figlio verrà affidato a lui, quindi non preoccupatevi del sesso del vostro animaletto, potrà comunque fare dei figli.
Sinceramente non so se questo sia un aspetto positivo o negativo, certo i bambini, sono attratti dai cuccioli, dal rapporto mamma figlio, infatti è molto dolce vedere una pallina di pixel appena nata sfamata dal vostro tamagochi che: se ne prenderà cura, dormirà con lui e lo farà giocare.
La parte straziante, però è che, se decidete di far progredire le generazioni, vedrete il genitore che avete allevato con tanta fatica, il secondo giorno dopo il parto, andarsene in piena notte in lacrime. Lo potrete rivedere solo nella galleria "family" come una mera fotografia.
Potete scegliere voi la moglie o il marito del vostro mostriciattolo, ci sarà un draghetto che con un catalogo, di volta in volta, vi proporrà dei single e sarete voi a decidere se è amore o no.

Come tutti i tamagochi anche questo "evolverà" in diverse forme.
La prima è uguale per tutti è un esserino bianco o nero, che in poche ore diventerà un bambino; io ho avuto due tipi di bambini: quelli a palla e quelli a papera.
Anche questo, dopo altri due giorni diventerà un adolescente: in questo caso non ci sono limiti alla forma che potrà prendere; per il momento a me sono capitate: una papera in un recinto, una cipolla e un coso nero con un antenna.
Dopo altri due giorni il vostro mostro diventerà adulto e qui è stranissimo perchè si evolverà in un qualcosa che non immaginerete mai. Io ho avuto una bambina che si somigliava alla principessa Leia, un lottatore di sumo, un coso nero simile a mordicchio e un uomo uguale spiccicato a Donald Trump O.O.

Potete visionare la moltitudine di esseri che potrete allevare n due mini giochi: uno in cui dovete battervi con degli avversari dandogli sonore culate e un altro in cui dovete tagliare per primi il traguardo. Non ho ancora ben capito quali siano i comandi di questi due games, io premo indiscriminatamente i pulsanti e basta.

Ma torniamo alle cose basilari: che fa il vostro mostro?
Può mangiare: si possono scegliere 4 cibi, alcuni europei come della pasta, altri orientali, come del sushi, altri americani come dei panini; questi, ed altri cibi possono essere anche acquistati nello shop.

Poi ci sono degli snack che servono per far aumentare la felicità del vostro mostro: c'è il gelato, il pudding, la mela la torta e così via.
Non ho ancora capito se il cibo che gli date influisce o meno sulla sua evoluzione.
Poi c'è il tasto lavaggio che dovrete usare quando il vostro simpatico amico lascia un ricordino puzzolente, il tasto medicina se dovesse ammalarsi, il tasto che spegne la luce che vi servirà quando si mette a dormire ed il tasto per sgridarlo o rincuorarlo. Mi ricordo, che ai miei tempi c'era solo la sgridata invece qui c'è anche il "prise" cioè dirgli qualcosa di carino. Il gioco è tutto in inglese ma è facile da capire e può essere utile anche per i bambini per cominciare ad imparare questa lingua.

Passiamo al menù giochi: ci sono vari giochi che si sbloccano a seconda dell'età del vostro cucciolo, devo dire che sono abbastanza divertenti. Ce n'è uno in cui dovete spostare un contenitore per raccogliere le note ed evitare le cacche, un altro in cui dovete riproporre una sequenza di frecce in stile simon, un altro in cui dovete alzare la bandierina del colore che vi vine mostrato, un altro in cui dovete prendere a testate una palla, e gli altri due che vi ho nominato prima quello della corsa e quello delle culate.

Per ogni gioco guadagnate dei punti che potete spendere nello shop dove potete acquistare svariati cibi ma anche degli oggetti. Questi ultimi li ritroverete nel menù "item" e quando il vostro mostriciattolo avrà l'età giusta potrà interagirvi, Anche qui ci sono cose strane: da t-shirt, a make up, a scarpe da tennis, a papere radiocomandate, a bauli, a lampade di Aladino, a vanghe e tutto l'assurdo che potete immaginare.
Ci sono alcuni oggetti che vi danno altre cose come ad esempio la lampada di Aladino da cui esce il genio che può donarvi tantissimi punti o un oggetto.
Alcuni oggetti possono essere usati una volta sola, come la pala o la pianta e poi spariscono, altri invece rimangono. La canna da pesca è stata una bella esperienza: pensavo non sparisse mai invece dopo aver pescato vari barattoli ho tirato su una sorta di delfino grande tre schermate (O.O) e dopo questa impresa è scomparsa. 
Un'altra cosa che non ho ben compreso, e qui forse qualcuno può aiutarmi, sono i codici introdotti dalla dicitura "password for pc". Li trovate sia nell album di famiglia sotto ogni avo, sia quando comprate un biglietto aereo; ho provato a metterli nella sezione 2password" ma mi da sempre errore quindi non capisco a che servono.

Naturalmente c'è anche un menù per gli scambi o per le buste a sorpresa che comprate al negozio: sono una sorta di bustine del te da cui escono dei regali.
La cosa sorprendete che non mi fa ancora stancare di questo giochino dopo due settimane è che non sai mai cosa starà facendo il tuo mostro: lo guardi e sullo schermo appaiono ogni volta tantissime animazioni diverse: lo puoi trovare a guardare la TV, in mezzo alla neve, che si avvicina progressivamente allo schermo e ti fa delle facce oppure all' interno di una pentola a farsi il bagno.

Per concludere consiglio vivamente questo gioco soprattutto ora che vanno solo ed esclusivamente le app del cellulare che hanno dei giochini simili a questo ma mai come il tamagochi che per me rimane sempre un passatempo validissimo :)

venerdì 5 maggio 2017

20 questions - MB -1993

Ciao!
oggi vi parlerò di un party game, spero di cominciare ad acquisire qualche termine tecnico, anche perché sono quasi due anni che vi scrivo di giochi da tavolo!

Si tratta di 20 Questions, potete trovare la video recensione AGGIORNATA qui, si tratta di un gioco adatto da 2 a 6 giocatori da 12 anni in su.

Io l'ho acquistato in un mercatino dell'usato fuori dalla mia regione, la mia versione è del 1993 ma ce n'è una precedente in cui cambia solo la grafica, l'ho potuta vedere su quei foglietti illustrativi che escono nelle scatole da gioco e mostrano le altre uscite della stessa marca, quindi non escludo l'ipotesi che in futuro lo possano rieditare.

Il titolo è comprensibile descrive chiaramente il gioco si tratta di porre ad un giocatore 20 domande per indovinare un personaggio, un luogo o una cosa.



I personaggi sono i più svariati: attori di Hollywood, filosofi greci, imperatori romani o semplicemente termini che designano professioni e mestieri; lo stesso vale per i luoghi che spaziano tra: capitali del mondo, stati, regioni o anche semplicemente  nomi comuni di posti come: stazione, piazza, negozio di giocattoli e così via.
Anche le cose non sono semplicissime da indovinare e possono essere più generiche o più specifiche, come visto in precedenza.

Contenuto della confezione

Nella scatola troverete:
  • una plancia di gioco;
  • 6 segnalini a forma di punto interrogativo di colore: verde, rosso, giallo, bianco, nero e blu;
  • un dado speciale con 3 facce con un punto interrogativo e 3 facce vuote;
  • una scatolina con 20 gettoni rossi, uno giallo e 6 viola;
  • un contenitore con tantissime carte.



Preparativi

Questo gioco è bello anche giocato in due o in pochi giocatori, non deve essere per forza impiegato con tante persone.
Prima di iniziare, ogni giocatore sceglie un segnalino e a ognuno si consegna un gettone viola, questo passaggio deve essere fatto solo se si gioca in più di 2.

Come si gioca

Si sceglie il giocatore che inizia a fare il "narratore" cioè colui che pesca una carta e deve far indovinare il personaggio, la cosa o il luogo.

Egli, quindi, dirà chi è (leggendo l'intestazione della carta che ha pescato) e posizionerà sull'immagine relativa il gettone arancione.


Il primo giocatore deve dire un numero, quindi metterà un gettone rosso sulla casella corrispondente che si trova sulla cornice del tabellone. Il "narratore" leggerà l'indizio corrispondente al numero. 



Molti di questi indizi sono risolutivi altri invece ti buttano fuori strada o non aggiungono niente a ciò che devi indovinare. Una volta ricevuto l'indizio colui che ha detto il numero deve dare una risposta o comunque dire che non lo sa, solo dopo ciò si potrà passare la mano al giocatore successivo che a sua volta dirà un numero e riceverà un indizio.

Può succedere che l'indizio sia vuoto, in questo caso il giocatore che l'ha scoperto deve tirare il dado:

  • se apparire un punto interrogativo potrà fare una domanda a suo piacere al "narratore", io consiglio sempre di chiedere l'iniziale della parola o di quante lettere è composta;
  • se invece uscirà una faccia vuota del dado  perderà il turno.
Da ciò avrete capito che può indovinare solo chi è di turno e ha chiamato un numero, quindi se voi sapete la risposta ma ci sono altri 4 giocatori prima di voi dovete aspettare altre 4 persone e 4 indizi e rischiate che qualcun' altro indovini, a questo punto entra in gioco il gettone viola che vi è stato dato all'inizio della partita. Quest' ultimo può essere giocato una sola volta a manche e vi permette di dare la risposta in qualsiasi momento. Dovete urlate: "voglio giocare il mio gettone" a questo punto rubate la risposta al giocatore di turno in quel momento, che non potrà più rispondere, se azzeccate guadagnate i punti di cui vi parlerò tra poco altrimenti perdete il gettone.

Un turno di gioco finisce quando qualcuno indovina il luogo, il personaggio o la cosa, a questo punto il "narratore" avanza il suo segnalino di tanti punti quanti sono i gettoni posati sulla tavola quindi massimo 20 punti ed il giocatore che ha indovinato avanza di tante caselle quante sono i numeri ancora non chiamati quindi massimo 19, perché almeno una domanda l'ha dovuta fare.

Si continua, in senso orario, con un giocatore che farà il "narratore" e gli altri che devono indovinare.

Impressioni

Trovo questo gioco abbastanza carino e longevo, infatti ci ho giocato molte volte e non si sono ancora riproposte le stesse carte, il trucco è mettere quelle usate sempre da un lato del portacarte e intimare i giocatori a pescare dall'altro lato.
Inoltre è semplice da capire e da spiegare, è uno dei pochi giochi che non ha tante regole e quando lo porto non mi devo rileggere il libretto delle istruzioni perché me le ricordo tutte XD.


L'unica pecca che trovo è il fatto che dura poco, se qualcuno indovina due cose di seguito con 2 o 3 domande prenderà il largo sul tabellone perché avanzerà come se niente fosse di 16 - 17 caselle e sarà difficilissimo riprenderlo quindi diciamo che il gioco si decide nelle prime mani. Penso che si dovrebbe trovare un modo diverso di avanzare per rendere la partita sempre viva e la rimonta sempre possibile. Ho pensato di attribuire un punteggio variabile per chi azzecca il luogo, il personaggio o l'oggetto incognito, ad esempio se si fa centro dalla prima alla quarta domanda si va avanti di 6, se si indovina dalla quinta alla nona di 5 e così via.

Conoscete questo gioco? Lo avete usato per animare serate con i vostri amici? Quale edizione avete? Se volte fornirmi queste o altre informazioni potete scriverle nei commenti o mandarmi un messaggio con l'apposito format qui a lato:)
Alla prossima!!!