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lunedì 22 agosto 2022

Tilt: un solitario della Thinkfun

Ciao, oggi vi parlo di tilt un solitario della Thinkfun. Spesso mi capita di pensare che, essendo molte volte da sola, un gioco da fare in solitario potrebbe essere utile per la mia situazione, con questa idea ho anche comprato questi due giochini. Il problema, poi, è che non ci gioco perché nei miei momenti liberi mi riposo, leggo, guardo video sul cellulare oppure se proprio devo giocare faccio dei solitari con le carte (ne conosco tantissimi qui ne trovate qualcuno: https://lasoffittadilaalaaepo.blogspot.com/2020/07/solitari-con-carte-regionali-prima-parte.html).



Questa volta ci ho voluto riprovare perché il brand ThinkFun mi piace molto, mette in commercio molti rompicapo interessanti adatti a bambini e adulti. Io avevo provato esclusivamente Rush Hour o ora di punta e mi aveva intrattenuto abbastanza quindi ho voluto riprovarci.

Se volete vedere la videorecensione del gioco lo trovate qui.


Contenuto della confezione

Nella confezione si possono trovare varie componenti. Sicuramente c'è una base concava su cui si può appoggiare una plancia piana ma che ha sotto una struttura convessa così che i due elementi interagiscono bene tra loro. Poi ci sono dei quadratini di blocco e dei cerchi con peduncolo che possono scorrere nelle scanalature della plancia. Nella scatola si trova anche un mazzo di carte con puzzle di differenti difficoltà, un sacchetto per riporre il tutto e, naturalmente le istruzioni.

Come si gioca

Per prima cosa ponete la plancia sulla base concava poi scegliete una carta. Mi raccomando non giratela perché sul retro c'è la soluzione. Disponete i pezzi come indicato sulla carta. 

Oscillando la plancia a destra e a sinistra, sopra e sotto dovete far cadere nel buco centrale tutti  i cerchietti verdi ma non quelli azzurri.

Quando fate un movimento deve essere ampio in modo tale che per gravità le componenti mobili scivolino fino a una parete o un eventuale blocco, non dovrebbero fermarsi a metà anche se succede aiutatele con il dito ad arrivare nella loro destinazione finale. Qualora non riusciate, ricominciate da capo oppure sbirciate le soluzioni. Vi consigli di provare prima a risolvere i livelli più semplici e solo dopo approcciarvi a quelli maggiormente complessi. 

Impressioni

Senza dubbio Tilt è un gioco carino che, grazie alla diversa difficoltà delle carte consente a giocatori di vari livelli (bambini e adulti) di giocarlo, anche se penso che ci sia una quantità troppo esigua di puzzle e non ho indagato se ci sono in commercio delle espansioni. Nella confezione, come detto, c'è anche un sacchettino che vi consente di portare tutto dietro.

Un aspetto che non ho molto apprezzato è che la base del gioco che a mio parere limita i movimenti, infatti a volte uso la plancia come se fosse un videogioco portatile tenendola tra le mani e oscillando, anche se in questo caso i tondini vi cadono addosso o per terra e dovete stare attenti a non perderli. Pur essendo un gioco di mio interesse non ci gioco spesso. Pensare di doverlo prendere montarlo, magari non avere un piano dove posarlo perché voglio riposarmi sul divano mi fa passare la voglia di giocarci e va a finire che vado a riprendere il cellulare. Ma se siete meno pigri di me sicuramente ci farà passare dei bei momenti.

Conoscete altri giochi della Thinkfun? Scrivetemelo in un commento.

Alla prossima :)


NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

lunedì 16 novembre 2020

Un gioco con le bacchette: Totem Zen - Djeco

 Ciao! Oggi vi parlo di Totem Zen della Djeco un gioco da 6 a 99 anni per 2-4 giocatori. Abbiamo fatto già la recensione di altri giochi di questa casa produttrice di giocattoli (Batameuh e Piratatak) e possiamo dirvi che la qualità dei loro prodotti è ottima, inoltre non si tratta di passatempi adatti solo ai bambini piccoli, anche i genitori possono divertirsi. 


Abbiamo comprato questo gioco al mercatino dei bambini che si fa tutte le estati vicino casa nostra, ne eravamo particolarmente attratti perché aveva la scatola più grande rispetto agli altri giochi della Djeco con cui ci eravamo confrontati fino ad ora, inoltre aveva le componenti in legno. 



Se ne volete vedere la video recensione ve la lasciamo qui.



Contenuto della confezione

Non si può tanto fare affidamento sui pezzi che ci sono nella nostra confezione in quanto, avendolo comprato usato, qualcosa ci manca, ma in linea di massima dovreste avere:
  • un mazzo di 24 carte
  • 4 basi di cartone dove posare i vostri totem (chiamate giardini nel regolamento)
  • 4 coppie di bacchette più un reggi bacchette che dovrebbe facilitare chi non è abile con questo strumento
  • tantissime perline di legno di forme e colori differenti, ognuna delle quali è presente in 4 unità
  • un regolamento, se, come nel nostro caso, anche nella vostra scatola manca, lo potete trovare qui: http://www.djeco.com/data/rules/DJ08454_IT.pdf
Come vi ho anticipato i materiali sono davvero bellissimi, ottimi per giocare anche fuori dal gioco anzi prestate attenzione a non perderli o usarli per farci delle collanine.



Preparativi

Questo gioco non ha praticamente preparativi basta: 
  • aprire la scatola e dare una base e una coppia di bacchette a ogni giocatore
  • mischiare le carte e metterle a un lato del piano di gioco
  • lasciare le perline nella scatola in quanto i suoi bordi vi aiuteranno a pescarle più facilmente.



Come si gioca

Il gioco può essere giocato in vari modi, noi almeno usiamo 2/3 varianti.

Come dice il regolamento

Si gira una carta e tutti devono rifare quel modello. I pezzi devono essere pescati dalla scatola e si posano sul proprio tappetino. Quando avrete raccolto tutti i componenti del totem potete costruirlo con le vostre mani.
Ricordatevi che potete rubare i pezzi di un avversario quando li ha posati sul suo tappetino.
Il più veloce vince la carta. 
Chi arriva prima a venti punti è il vincitore. Se qualcuno sbaglia nella costruzione dovrà cedere una propria carta conquistata in precedenza.

Per i giocatori avanzati

In questo caso potete dedicarvi alla costruzione di due totem differenti e naturalmente il primo che porterà a compimento il suo vincerà la carta. In questo caso ci sono delle discrepanze: chi ha modelli più complessi impiegherà più tempo ma potrebbe essere anche un buon modo per livellare il gioco quando competono giocatori principianti insieme a quelli un po' più scaltri.


In alternativa potete fate  il medesimo totem ma dovrete sia prendere i pezzi che costruirlo con le bacchette, fidatevi se riuscite nell'impresa non avrete più problemi a mangiare sushi.

Impressioni

Come accennato si tratta di un gioco carino adatto a differenti giocatori. Io sono una frana a usare le bacchette quindi ogni tanto mi sento frustrata ma potrebbe essere un buon esercizio per i bimbi che hanno poca pazienza e sono carenti di concentrazione. In questo caso potreste usarlo come solitario per farli impratichire con il meccanismo di gioco e i pezzi, così che non si sentiranno troppo frustrati in una competizione con giocatori più abili.

Avete provato Totem Zen? Si tratta di un gioco che vi intriga? Fatemelo sapere in un commento :)

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domenica 20 agosto 2017

Cuponk: riuscirai e far cadere la pallina nella tazza?

Ciao!
Oggi vi parlo di un gioco relativamente moderno, si tratta di Cuponk della Hasbro.
Qualche anno fa spopolava nei negozi, cioè le mensole ne erano piene ma gli acquirenti non erano molti sia perché i prezzi erano proibitivi sia perché i bambini non erano molto attratti da un bicchiere con delle palline, infatti dopo un po' di tempo hanno deciso di regalarlo se si acquistava un gioco da tavolo. Se guardate bene lo potete trovare ancora nei supermercati ma in alcuni il prezzo non è sceso affatto.


Io credo che in Italia questo gioco non sia andato molto perché ha un target un po' più adulto, si tratta di adolescenti o giovani adulti che cercano un passatempo da fare con gli amici. In America, invece, cuponk è piaciuto forse anche e solo per il design infatti ne è stata fatta anche una seconda serie e delle edizioni speciali, cercando in rete non avrete problemi a trovare delle immagini.
Se volete vedere la video recensione per capire meglio i trick che si possono fare lascio Qui il link.


Contenuto della confezione

Nella confezione di cuponk troverete:
  • un bicchiere parlante
  • 2 palline da ping pong decorate
  • istruzioni
  • un mazzo da 30 carte
  • una sponda in carta
La prima cosa da dire è che sono uscite tre versioni, ognuna delle quali con una grafica diversa, rumori diverse carte diverte e palline diverse, eh già se siete collezionisti dovete averli tutti, i modelli erano:
  • quello con gli zombie (che vi recensirò io)
  • quello con i luchadores messicani
  • quello con uno scimmione

Il bicchiere è la parte forte del gioco
, mi raccomando, come dicono anche le istruzioni non ci mettete dei liquidi, in quanto presenta un sensore ed un altoparlante, è alimentato con 3 mini stilo che permettono anche l'accensione di una luce all'esterno. Presenta anche un interruttore sul fondo, una volta acceso farà un rumore e ha ben 6 suoni diversi che potrete sentire quando una pallina ci finirà dentro, naturalmente questo è del tutto inutile perché svolgerà la sua funzione che è quella di accogliere le palline, anche senza batterie.




Come si gioca

Nel mio caso sulle palline c'è disegnato in una un occhio e nell'altra uno zombie.
In ogni mazzo ci sono 5 carte bianche sulle quali potete disegnare voi il vostro trick, sulle altre è indicato come mettere la palina nel bicchiere ed un numero, questo indica i tentativi che avrete per riuscire nell'intento. Sulle carte sono disegnati anche altri oggetti oltre al bicchiere e alle palline, come: tavoli mensole, divani,... che naturalmente non escono nella confezione.

Mettete le carte al centro coperte e mischiate; il primo giocatore ne pesca una e prova a realizzare il trick se riesce si tiene la carta. Se, invece non riesce la passa al giocatore successivo, e così via. Se la carta torna al primo giocatore questa verrà messa sul fondo del mazzo. Prima di iniziare la partita si deve decidere quante carte scoperte davanti a se deve avere un giocatore per vincere, oppure potete decidere di finire tutto il mazzo e vedere chi, alla fine, avrà più carte.

Una cosa che non viene spiegata è la lontananza/vicinanza a cui mettersi dal bicchiere per fare i trick e penso che in fin dei conti non sia un gioco così divertente ed innovativo l'unica cosa carina sono le grafiche dei singoli cuponk! e quella delle carte.

Se qualcuno ha giocato a questo gioco mi piacerebbe sentire la sua opinione nei commenti:)

Alla prossima!

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domenica 28 agosto 2016

Gioco autocostruito: barrel of monkeys/ barile di scimmie - 1965 - Lakeside

Ciao! Oggi parlerò di un gioco auto costruito, perché qui in Italia è meno comune di quanto non lo sia in America o anche in altri stati europei (prima o poi lo comprerò però). Partiamo dall'inizio, sto parlando di barrel of monkeys o, in italiano, barile di scimmie.


Ho cominciato ad incuriosirmi a questo gioco leggendo la mia bibbia dei giochi il solito dizionario dei giocattoli di Fabio Rossi che dice:"...lanciato negli stati uniti nel 1965 dalla Lakeside si trattava di una botticella gialla con 12 scimmie rosse a forma di uncino; lo scopo del gioco era estrarre dal barile una catena di 12 scimmie senza farla spezzare...".

Lo stesso dizionario dice che dato il successo del giocattolo l'anno successivo venne lanciata la versione giant cioè gigante dove si potevano vedere i bambini più piccoli alzarsi in punta di piedi per estrarre l'ultima scimmia. Questo è stato lo stimolo che mi ha indotto a costruire il mio personale Barrel of monkeys.
Se volete vedere la video recensione la trovate qui di seguito, sappiate però che è colpita da una maledizione in quanto tutte e 3 le volte che l'abbiamo registrata è successo qualcosa, la versione che vedere in questo link è quella venuta meglio, immaginate un po' le altre.


Come le ho costruite

Prima di mettermi a lavoro mi sono fatta un giro in rete e ho visto che molti hanno usato questi primati anche come decorazioni di design per camerette di bambini o per ambienti alla moda, infatti ne potete scorgere un esemplare davvero enorme anche nel loft di i-Carly. Questo è il motivo per cui ho deciso di attaccare le mie scimmie quando non le uso a una mensola, in effetti sono un complemento di arredo molto carino.



Per prima cosa ho realizzato la dima per le varie sagome e poi le ho ritagliate, una ad una, dal compensato. 



Poi ho arrotondato i bordi con la carta-vetro. Infine le ho colorate di rosso con una bomboletta, il rosso non è un colore che amo particolarmente ma volevo rimanere ligia alla tradizione e fare le scimmie rosse e il barile giallo, ma in commercio s trovano anche le scimmie anche di altri colori, come il blu.


Il problema si è presentato per il contenitore, in realtà volevo farlo di cartone ma mi sono arresa alla scarsezza di tempo e alla poca voglia, quindi ho usato un secchio di vernice giallo, di quelli piccoli. Vi dirò va molto bene come contenitore inoltre, il coperchio e il manico permettono di portarselo dietro e la forma non è molto dissimile da una botte.


Come si gioca

Il fine del barile di scimmie è quello di incatenare tutte le scimmie insieme. All'inizio avendo una sola scimmia in mano è facile ma, quando la catena i allunga, diventa sempre più morbida e risulta difficile agguantare gli altri pezzi. Non conosco precisamente le regole del gioco quindi non so se ci sono specifici divieti come toccare il barile o scuoterlo.
Mettere le scimmie nel barile o in un contenitore che permette loro di impilarsi è indispensabile perché se sono ammucchiate risulta più semplice arpionarle.



Per capire meglio le regole ho provato a cercare dei filmati su internet ma ne ho trovati pochi tra cui una Candid camera molto divertente in cui si chiedeva ai passanti di creare una catena di scimmie con quelle disposte su un tavolo e mentre l'ignaro passante era concentrato nell'impresa, un complice, vestito da scimmia, sbucava da sotto il tavolo facendo spaventare la persona.

Le ultime due riflessioni che volevo fare su questo gioco sono:
  1. gli amanti di Toys story ricorderanno nel primo episodio le scimmiette rosse che aiutarono Buzz e Woody a dare una punizione al vicino di casa di Andy che maltrattava i giocattoli. Siccome in quel film ci sono vari giochi classici americani suppongo che questo sia uno di questi.
  2.  Dodici scimmie rosse non ricordano anche a voi un film? Esatto l'esercito delle dodici scimmie in cui Brad Pitt saltava da una realtà ad un'altra confondendo non poco le idee dello spettatore. Il simbolo dell'organizzazione sovversiva chiamata "esercito delle dodici scimmie" era, appunto, una scimmia rossa (circondata da altrettante scimmie rosse che formavano un cerchio) le cui fattezze, con le braccia arcuate, ricordavano moltissimo quella delle scimmie di questo gioco.

Conoscevate questo gioco? Avete qualche altro aneddoto o riferimenti filmografici o bibliografici di questo gioco? Fatemi sapere che sono sempre curiosa:)

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lunedì 4 luglio 2016

Angry birds (on ice): il gioco - mattel 2011

Ciao! Oggi vi parlo della versione reale del gioco nato per il cellulare Angry Birds che ha avuto un enorme successo infatti ci hanno anche fatto un film. Il gioco è stato distribuito dalla Mattel nel 2011 insieme ad altri con ambientazioni differenti.


Come dicevo Angry Birds è nato come un app per il cellulare dove c'erano questi uccelli arrabbiati, di varie forme e colori, ognuno con delle caratteristiche diverse. Questi dovevano essere scagliati con una fionda su costruzioni in cui erano inglobati dei maiali verdi. Lo scopo del gioco non era quello di abbattere tutte le strutture ma di far crollare tutti i maiali. Il gioco nella sua semplicità ha avuto tantissimo successo tanto che ne sono stati fatti dei sequel con l'aggiunta di nuove ambientazioni.
La mia versione di gioco infatti è solo una delle tante che permette di lanciare questi uccelli in varie ambientazioni.



Se volete vedere il video potete cliccare qui.


Contenuto della confezione

Nella confezione, non so se ci sono delle istruzioni, nella mia non c'erano ma il funzionamento è molto intuitivo.
Troverete, sicuramente però due Angry birds di forme e pesi diversi, infatti, lanciandoli, con la fionda fornita nella confezione, avranno effetti molto diversi:
  • red è molto pesate e non va lontano invece 
  • chuck è leggero e maneggevole.
Oltre agli uccelli di gomma ci sono anche dei maiali di plastica verde con il viso applicato con un adesivo e non scolpito. Nella mia versione ci sono anche due caschi da mettere ai maiali.







Per giocare serve un mazzo di carte che va diviso in quattro parti:
  • tre mazzetti sono contrassegnati da un numero crescente 1, 2 e 3 che indicano la difficoltà del quadro da completare.
  • Un mazzetto permette di autocostruirsi il quadro da distruggere, infatti fornisce solo il materiale che bisogna impiegare.
  • Infine c'è un mazzo in cui sono disegnati dei caschi e dei numeri 100. Si pesca da questo mazzo quando i maiali con il caschetto lo perdono.


Come si gioca

Angry Birds il gioco da tavolo è adatto da 5 anni in su, per 2 a 4 giocatori, io ci giocherei anche in 1, in quanto si può sfidare se stessi a migliorare il punteggio o ci si può allenare. Sulle carte contrassegnate dal numero 1, 2 o 3 c'è un a costruzione da ricreare con i pezzi in dotazione: assi, ghiaccio ,dinamite ecc. Su queste c'è anche e il numero e il tipo di uccelli che si possono usare per completare il quadro.
Se si riesce ad abbattere tutti i maiali il giocatore guadagna il punteggio riportato sulla carta e la pone davanti a sé. Se viene abbattuto un maiale con il casco e riesce a toglierli il casco guadagna 100 punti in più e prende una carta specifica.




Naturalmente, per lanciare gli uccelli c'è una fionda che vi consiglio di alzare e indirizzare verso il bersaglio.

Potete decidere di arrivare ad un punteggio, chi ci arriva prima vince, oppure finire tutte le carte e vedere chi raggiunge il punteggio più alto.

Impressioni

Angry birds non è necessariamente un gioco da tavolo ma più un gioco d'azione e abilità. Tirando questi uccelli-palline dovete abbattere gli scenari. Rispetto all'app dovrete essere voi ogni volta a ricostruire il tutto cosa che a lungo andare potrebbe annoiare. L'abilità di fare un lancio giusto, invece, vi fomenterà ad andare avanti e cercare di diventare sempre più abili, quindi in men che non si dica vi ritroverete a macinare carte come se non ci fosse un domani.

Se anche voi avete questo o altri giochi di questa linea e leggendo la mia recensione vi accorgete che ho sbagliato qualcosa fatemi sapere :)

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lunedì 19 ottobre 2015

Perfection: un gioco sconsigliato a chi soffre d'ansia (1991- MB)

Ciao oggi vi parlo di Perfection, prodotto inizialmente dalla MB ma attualmente distribuito da Hasbro. Infatti, nonostante gli anni, lo stesso gioco o un gioco simile viene ancora commercializzato e ciclicamente viene riproposto. Perfection non è  un gioco da tavolo tout court ma più che altro di un passatempo di abilità che può anche essere giocato in solitario. Io posseggo la versione da viaggio che penso non ha niente di meno della versione standard, semplicemente si presenta con dimensioni ridotte.  


Questo gioco mi è arrivato in uno dei miei soliti viaggi durante i quali, appunto, mi toccava un gioco da viaggio per intrattenermi appunto durante le tante ore in macchina. Perfection non l'ho amato perché non riuscivo a farlo, mi metteva l'ansia (già allora) e non lo trovavo affatto divertente, quindi la maggior parte delle volte, ci giocavo semplicemente incastrandoci le forme senza far partire il tempo.

Se volete vedere la video recensione ve la lascio qui, si tratta di uno dei primi video che abbiamo fatto quindi ha una risoluzione e un audio non molto buoni, dovremmo pensare di rigirare il video.


Come si gioca

Perfection è adatto a 1 o più giocatori da 6 anni in su. Per iniziare dovete estrarre tutte le forme da un cassettino laterale, farcele stare ed estrarle è un gioco nel gioco in quanto ci stanno al millimetro. Ogni formina gialla è dotata di un pirolino che permette di afferrarla, ciò agevola nel porle sulla plancia. Prima di iniziare il gioco dovete schiacciare la plancia e caricare l'interruttore facendo attenzione che l'interruttore sia dalla parte rossa. L'unico vantaggio di questo gioco è che non ha bisogno di batterie in quanto è interamente meccanico. Quando siete pronti azionate l'interruttore e inizierete a sentire un ticchettio molto forte. 

Dovete posizionare tutte le formine nei rispettivi buchetti prima che il tempo scada altrimenti la parte blu della plancia salta e vi butta fuori tutti i pezzi. Questo meccanismo, nel mio, non funziona e posso dire che non ha mai funzionato, cioè si è sempre sentito un tic più forte e la parte blu si è alzata di poco ma i pezzi non sono mai volati in giro per la stanza come faceva vedere la confezione. 
Cronometrando il timer ho visto che avrete 27 secondi prima che il tempo scada. Se riuscite a porre tutti i pezzi spegnete l'interruttore. Io l'ultima volta che c'ho giocato ho stoppato il tempo a 5 e credo che sia il mio massimo.

Se giocate in più persone potete sia sfidarvi a battere il tempo degli altri sia a cooperare per evitare che il gioco vinca. Da soli semplicemente cercate di sistemare tutti i pezzi prima che il tempo scada.

Impressioni

Perfection non è il mio gioco ideale, in generale non amo questi giochi di velocità o di abilità, adesso ce ne sono differenti in quanto li trovo un po' noiosi a lungo andare. Però continua a paicermi il design del gioco stesso quindi ho deciso di tenerlo nella mia collezione anche perché è un ricordo della mia infanzia.

Se voi avete il gioco e avete fatto un super record o avete inventato qualche nuovo modo di giocarci o anche, avete opinioni divergenti dalle mie, e questo è il vostro gioco preferito fatemi conoscere i vostri pensieri!

Alla prossima:)!

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sabato 29 agosto 2015

Cocco Dentista Hasbro: riuscirete a togliere il denti al coccodrillo senza farvi mordere?

Ciao! Oggi vi parlerò del gioco da tavolo il Cocco dentista adatto a 2 o più giocatori da 5 anni in su.
La versione che vedete nelle foto è stata prodotta dalla Parker nel 1991.


Quello che trovate adesso nei negozi è lo stesso degli anni '90 è stata cambiata solo la grafica. Vi dirò di più si trovano anche versioni non ufficiali a poco prezzo e mini in negozi come Flying tiger, tedi, pepco, ecc.

Il cocco dentista è sponsorizzato come gioco da bambini ma anche gli adulti possono divertirsi estraendo denti a un coccodrillo. Anche se si annovera nella categoria dei giochi da tavolo necessariamente si deve giocare su un tavolo, si può giocare anche per terra, su un tavolino, su un tappeto, su un lettino al mare, basta che ci sia un posto dove il coccodrillo possa avanzare per addentarvi la mano


Questo gioco non appartiene alla mia infanzia ma è di una mia cara amica che ha avuto la pazienza di accettare una mia intrusione a casa sua permettendomi di fotografare tutti i suoi giochi.
Siccome ci conosciamo da molti anni posso affermare, però, che ho giocato a questo gioco anche quando ero piccola. Si può annoverare tra i giochi di fortuna un po' come il pirata pop-up o quel cane a cui si deve rubare l'osso (che ora si chiama Colosso molla l'osso) o tanti altri giochi editati anche più di recente. 

Nel lontano 1991 potevate acquistare il gioco in questa bellissima scatola molto grande rispetto alle dimensioni del coccodrillo.


Contenuto della confezione

Non vi so dire se nella scatola ci fossero delle istruzioni o delle protezioni di cartone che non facessero camminare il coccodrillo in giro per la stessa. Nella scatola della mia amica ci sono:
  • un coccodrillo;
  • 13 denti asportabili +2 di riserva;
  • un affare giallo per cavare i denti, certo potreste farlo anche a mano, ma così rischiare di meno di essere addentati.



Come si gioca

Il principio del gioco è molto semplice: togliere i denti al coccodrillo senza trovare quello che scateni la sua ira. 
Prima di cominciare la partita sistemate tutti i denti negli appositi spazi della gengiva inferiore del coccodrillo e premete il pulsante che si trova nella sua bocca. 
A turno ogni giocatore con la pinza caccia un dente, nella maggior parte dei casi il coccodrillo resterà immobile ma se si estrae il dente sbagliato esso chiude la bocca e avanza verso il giocatore.
Per ricominciare si riapre la bocca del coccodrillo, si rimetto i denti, si ripreme il pulsante e così via.

Impressioni

Non c'è molto da dire sul Cocco Dentista, si tratta di un gioco semplice e immediato adatto per i bambini che si basa sull'orrore di mettere le mani in bocca a un coccodrillo ed essere azzannati. Per questo motivo procura sia ilarità che paura. Se lo proponete a una festa sappiate che urla e corse la faranno da padrone ma c'è anche da dire che dopo qualche partita stufa perché il gioco è basato sulla fortuna.

Alla prossima!

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