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domenica 31 gennaio 2016

Gelatiera "dolce gelato 90" Harbert

Ciao! 
Oggi vi parlerò della gelatiera "Dolce gelato '90" della Harbert non mi sento molto a mio agio a fare questa recensione perché il giocattolo non è mio e non ho molti aneddoti da raccontarvi, anzi non ne ho nessuno, non posso darvi nemmeno il mio parere, e dire se il gioco sia o meno utile, perché non so effettivamente come funziona.

Questa gelatiera l'ho rinvenuta nella soffitta di una mia amica e non era suo ma bensì della sorella, lei mi ha detto che qualche volta l'hanno impiegato per fare il gelato, il procedimento era molto laborioso ma non ha ricordi orribili per quanto riguarda il gusto, quindi credo che non fosse tanto male.




Quando ho visto la scatola di questo gioco nella soffitta della mia amica l'ho ignorato in quanto non mi sembrava nemmeno un giocattolo e non certamente uno di marca, cioè mi sembrava quasi una taroccatura ma lei ha insistito nel farmelo fotografare così mi sono arresa.

Devo ringraziarla perché in molti blog che trattano il mio stesso argomento viene annoverato come giocattolo da bambini.
Credo che si chiami gelatiera 90 non perché sia uscita negli anni 90 ma perché essendo stata lanciata nel 1987, voleva indicare gli anni novanta come il futuro, quindi si poneva come un marchingegno avveniristico dell'epoca.

Io non amo molto cucinare quindi anche se quando ero piccola c'erano molti giocattoli come il dolce forno, o un aggeggio per fare l e patatine tipo chipster, sempre della stessa marca, o varie gelatiere o cioccolatiere non ne ho mai desiderata nessuna, però volevo moltissimo profumio, ma non divaghiamo.

La grafica della scatola non mente, cioè anche le istruzioni lo definiscono un gioco per bambini ma si rivolgono ai grandi con una pletora di raccomandazioni.


La macchina è realizzata per la maggior parte in plastica e ha un meccanismo molto semplice che si può riassumere in un contenitore dentro cui, grazie ad una maniglia girevole azionata da voi, ruota una paletta. 
Si smonta completamente per poter essere lavata e ha un basamento rosso nel quale ci sono anche degli alloggiamenti per per mettere dei bicchieri di plastica da riempire con il vostro gelato.

Non so perché ma scrivendo questa recensione mi sento una tizia di una televendita, anzi no, una distinta hostess che fa la dimostrazione di uno strano marchingegno a un mercato o ad una fiera.
Il fulcro di tutto è un cilindro in alluminio che deve essere messo nel congelatore per essere raffreddato, per passare questo gelo a tutto ciò che viene messo nel contenitore.

Bambini voi che desiderate immediatamente un gelato lasciate ogni speranza perché il cilindro deve stare almeno 6-8 ore nel freezer a -20°C , anzi le istruzioni consigliano di lasciarlo permanentemente in posizione verticale nello scomparto del congelatore se vi dovesse venire una voglia improvvisa di gelato. Ecco io dopo tutto questo abbandonerei questa macchina, uscirei e andrei a comprarmi il gelato in una gelateria o in un bar.

Una volta presi questi accorgimenti potete togliere il cilindro dal congelatore e montarlo nella macchina del gelato versarvi dentro gli ingredienti, meglio se freddi da frigorifero, chiudere il tappo e girare 5 volte in un verso e 5 volte in un altro e fare una pausa di 2 minuti e poi ripetere questo per 20-25 minuti.

Nella scatola troverete anche le istruzioni e varie RICETTE CHE POTETE TROVARE IN UN POST CHE HO SCRITTO APPOSITAMENTE PER VOI :).



Le spiegazioni dicono che se riuscite a fare un buon gelato potete calzare il berretto da gelataio...era compreso nella confezione o è solo una cosa metaforica? Guardando foto sulla rete vedo come c'erano moltissimi accessori nella scatola oltre che alla gelatiera, che la mia amica avrà perso: come il cappello da gelataio, dei bicchieri, dei cucchiaini e una spatola.

Il manuale, alla fine specifica che se volete un altro cilindro metallico ve lo possono mandare al costo di 20.00 lire, invece per qualsiasi pezzo difettoso ci vogliono solo 10.000 lire.

Inoltre si parla anche degli altri giochi di questa collezione: 
  • dolce forno 90,
  •  dolce crepes, 
  • dolce zucchero filato elettronico,
  •  dolce pasticcere,
  •  dolce pastamatic 200 (prodotto dalla simac s.p.a.),
  • dolce bilancia 500.
Solo a leggere i nomi mi sembra che questa linea di giocattoli voleva trasformarti in una perfetta casalinga, menomale che sul libretto di istruzioni c'è anche un bambino, ma magari questa è solo una mia impressione perché odio cucinare!

Se avete qualche ricordo di questo o altri giochi simili sarei contenta di leggerli:)

lunedì 25 gennaio 2016

Piccole donne - il gioco delle borsette misteriose- EG 1980

Ciao!
Oggi vi palerò del gioco piccole donne edito dall'editrice giochi adatto da 2 a 4 bambine dai 7 ai 14 anni.
Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui.


Io sono la prima a non classificare i giochi per sesso, perché quando si è piccoli si è attratti da qualcosa senza pensare alle convenzioni che si pongono più che altro gli adulti, che sbagliano alla grande a classificare i passatempi per maschi e per femmine, io da piccola andavo pazza per le tartarughe ninja ma non me le regalò mai nessuno :(.
Con questo gioco parlo di bambine percéè le spiegazioni sono al femminile (ma credo che anche i bambini si possano divertire alla stessa maniera)...si oggi a 14 anni non sei molto una bambina ma negli anni '80 non era così.
Non mi piace molto nemmeno il fatto che consigli un range di età, è tanto bello vedere sui giochi la dicitura da 7 a 99 anni o 7+ così non ci si sente troppo grandi per giocare :)

Spulciando nei mercatini e su internet ho visto che questo gioco si trova facilmente, non so perché, forse non piace a nessuno, è superato o è di scarso valore, io ne ho trovati addirittura due esemplari in un mercatino dell'usato e ho preso il peggio messo perché all'interno aveva una bellissima sorpresa: la plancia di un altro gioco degli anni '60 che ho curato amorevolmente e ricostruito pezzo per pezzo (sia comprandoli su subito, sia costruendoli a mano) si tratta di Barbie reginetta del ballo, è stata colpa sua se mi è venuto in mente di aprire questo blog, è partito tutto da lì.

Il gioco di oggi si chiama piccole donne e chiunque legga il titolo lo associa subito al libro con cui non ha niente a che vedere, penso che il titolo voleva evocare semplicemente un gioco per bambine ma non è molto appropriato per me. Anche il sottotitolo-il gioco delle borsette misteriose- non appiana gli errori visto che evoca qualcosa su cui indagare, un gioco tipo cluedo ma non è proprio il caso della scatola che abbiamo davanti.

La scatola è bianca, quindi spero per voi che la troverete pulita e non scotchata come la mia, e presenta un'immagine allegra e festosa di ragazze che sembra stiano intorno ad un cantante, un  poeta o qualcuno che le stia intrattenendo, di cui loro sono grandi fans.
Sono quasi tutte di spalle tranne una che pare sia vestita in modo più moderno rispetto alle altre che invece sfoggiano capi d'abbigliamento hippie. Una di loro ha anche in mano una borsetta e altre dei mazzi di fiori, tutto ciò continua a non entrarci niente con il gioco.



Contenuto della confezione

Aprendo la scatola troverete una piccola scatolina gialla dove è scritto il regolamento e dei contenitori in plastica contenenti:
  • 4 borsette di plastica bianche con i bordi di quattro colori diversi (verde, blu, giallo e fucsia);
  • 64 gettoni con il dorso di quattro colori diversi (16 verdi, 16 gialli, 16 fucsia e 16 blu);
  • una plancia di gioco;
  • 13 carte.
Partiamo dalla plancia di gioco che introduce un ulteriore stile grafico, infatti presenta un' immagine di una donna adulta e dei ricami ai quattro angoli che ricordano un po' l'art nouveau, a causa dei contorni e la fantasia a fiori.

La parte importante del tabellone sono i 16 cerchi bordati di colori diversi, ora che ci penso a che pro questa diversa bordatura? Sarebbe stato bello, o si potrebbe introdurre la regola, che se un gettone dello stesso colore del bordo del cerchio si trova appunto sullo stesso, valga doppio, ma tutto ciò nelle spiegazioni non è riportato.

Comunque in questi cerchi ci sono delle immagini di vari oggetti che si possono trovare all'interno della borsetta di una ragazza con il rispettivo nome e le giocatrici dovranno appunto cercare di trovarli freneticamente nelle proprie borsette.




Preparativi e regolamento

Ogni giocatrice deve dotarsi della borsetta del colore che ha scelto con all'interno i rispettivi 16 gettoni dello stesso colore.
Nel mio gioco c'erano solo due borsette non messe tanto bene in quanto sono di plastica ed hanno i bordi fusi a caldo, il tempo e la frenesia del gioco contribuisce alla loro rottura, quindi io consiglio, se tenete il gioco per giocarci e non per collezionismo, di utilizzare, sia se mancano delle borsette sia se volete evitare di rompere quelle che ci sono, delle buste da lettera che faranno egregiamente le veci di una borsetta.


Mischiate il mazzo di carte e mettetelo coperto al centro del tabellone, la giocatrice più giovane inizia pescando una carta e leggendo la situazione su di essa riportata, ci si può imbattere in un ricevimento, in un'amica che ha bisogno di qualcosa e così via e alla fine dovete sceglie un' immagine tra quelle riportate. Non  appena viene detta tutte le giocatrici cercheranno nelle proprie borsette l'oggetto misterioso e cercheranno di posizionarlo per prime sull'immagine corrispondente nel tabellone.


Fin qui il gioco potrebbe sembrare scontato e banale, la cosa che lo rende divertente sono due carte presenti nel mazzo che dicono di scambiare la borsetta con la giocatrice alla propria sinistra questo fatto pareggia le sorti della partita. Se c'è un giocatore più abile e svelto, una volta scambiata la borsetta non posizionerà più i suoi oggetti ma quelli di un avversario quindi a questo punto il gioco diventa anche di strategia, se pur minima. 

Quando il mazzo di carte si esaurisce si rimischia. 
Il gioco finisce quando sono stati trovati tutti gli oggetti presenti nel tabellone, è possibile, verso la fine, pescare delle carte che hanno solo oggetti già sistemati, a questo punto si continuerà a pescare carte finché non ne esce una in cui sia presente un oggetto mancante e non dimenticate di scambiarvi le borsetta quando esce la relativa carta.

Una volta sistemati tutti gli oggetti si ruoteranno i gettoni il colore prevalente vincerà la partita.


Si tratta di un gioco divertente e spensierato, sia per bambini piccoli direi dai 4 anni in su, sia per adulti (nonostante l'età consigliata sulla scatola).

Se anche voi avete giocato a questo gioco mi piacerebbe sentire le vostre opinioni nei commenti, alla prossima :)!

mercoledì 20 gennaio 2016

Gadget dei parchi di divertimento italiani anni '90 - seconda parte

Ciao!
Oggi seconda parte dei gadget dei parchi di divertimento italiani, se vi siete persi la prima parte vi linko qui il post.

Come sapete, se non lo sapete ve lo dico ora, un'altra mia passione sono i parchi di divertimento ma come ho detto anche l'altra volta, lascio questo argomento a persone più competenti di me, io mi limito a fare le montagne russe  XD.
Da poco sono stata ad Europa park e c ho lasciato il cure, mi sono ripresa completamente dalla delusione di quest'estate di Mirabilandia su cui ho messo una croce sopra almeno per cinque o sei anni quando decideranno di mettere qualche succulenta novità e  di migliorare l'ambientazione del parco (per la cronaca non digerisco ancora che abbiano tolto sierra tonante quando TUTTI i parchi europei hanno almeno un roller coaster in legno...e qui ho detto tutto). In cuor mio spero che Rainbow Magicland si svegli e diventi finalmente un parco perché ha tutte le potenzialità ma è lasciato all'abbandono in tutto, lo dico perché è il parco più vicino a dove abito anche se è il più costoso in relazione ad offerta esigua, autostrada e biglietto. Menomale che nel 2019 ha cambiato gestione, devo ancora tornarci per potermi ricredere.

Vabbè in questo post volevo mostrarvi altri gadget d'annata dei parchi di divertimento italiani in particolare: lo zaino blu di Mirabilandia di cui vi parlavo nell'altro post, preso con un tagliando ritagliato su Topolino, che ha accompagnato me e la mia famiglia in numerosissime gite, ecco perché forse l'ho trovato con qualche strappo e un po' malandato, ma il vecchio logo del parco che mi riporta alla mente tanti bei momenti è ben visibile. Nei miei ricordi si poteva scegliere rosso oppure blu, io lo scelsi blu perché odio il rosso ma l'ho visto in giro anche multicolor quindi non so se l'hanno prodotto anche per la vendita o quando sono finiti i modelli blu e rosso sono stati disponibili gli altri. Vi ricordo che l'anno successivo regalavano le cuffie, quando tornerò in soffitta mi impegno a cercare qualche coupon sconto sui topolini rimasti, promesso!



Il secondo oggetto mi è stato donato dal mio ragazzo, anche lui assiduo frequentatore di Mirabilandia, un giorno mi ha portato questa matita molto rovinata ma con il logo ancora visibile.

Questo gadget non mi convince affatto: che se ne facevano i bambini di una matita da muratore che bisognava appuntare con un coltello? La cui punta è ben poco pratica sia  per scrivere che per disegnare? Ma forse mi sbaglio io, questo gadget era pensato più per i nonni che per i bambini, in questo caso ci sta tutto!




Ora passiamo ad un altro parco di divertimento: Gardaland, che non mi ha affatto delusa due anni fa come ci sono tornata dopo un' assenza di più di 25 anni, ma ho scoperto che il lunedì non è il giorno migliore per andarci.

Ecco a voi la mitica maglietta di Gardaland risalente al 1990! 



È un po' scolorita sia per gli anni che ha addosso sia perché io la volevo indossare sempre ero così orgogliosa, già da piccola di avere un super cimelio, e di essere già stata a Gardaland nonostante la mia giovane età. Con questa maglietta addosso era anche più facile attaccar bottone con gli altri bambini, cosa fondamentale per me che ero super timida, e raccogliere informazioni sul corpo di Eva che mi ha sempre affascinata ma solo di recente ho saputo com'era fatto dentro e il castello di Dracula che mi ha sempre spaventata, come tutte le case dell'orrore, ma di cui non ho avuto racconti esaurienti.

Vi metto anche delle foto che apparentemente non ci azzeccano niente ed in effetti sono come un cavolo a merenda in questo post ma le posto per il semplice fatto che mi ricordo come se fosse ieri, proprio perché io sono una fan delle cose omaggio (ho ripreso da mio nonno) che all'uscita della mia prima permanenza a Gardaland mi hanno dato una bustina della Nesquick che all'epoca era partner del parco con all'interno un campione dei nuovissimi cereali Nesquick, le palline cioccolatose per intenderci, che mi sono sembrate super squisite, due calamite di cui una che brillava al buio ed una spilla. Se qualcuno di voi si ricorda di questo omaggio fatemi sapere perché a volte sono scettica dei miei ricordi.




Infine vi metto alcune foto con la mia collezione di piantine dei parchi di divertimento ne ho tantissime di Mirabilandia, che testimoniano tutte le mie visite, nelle foto aguzzando la vista troverete anche la cartolina che vi dicevo con le vecchie mascotte, a parte il sole che ride le altre non so da dove le hanno tirate fuori ma hanno dei vestiti realizzati tutti con la stessa stoffa a fiori e l'omino blu ancora non riesco a capire che forma abbia, mi sembra la mascotte di una marca di gelati o di un negozio che fabbricava colbacchi.





La giostra di cui ho più voglia di racconti a Mirabilandia è lo scoglio della paura denominato in seguito scoglio del vento (o era il contrario?!), mi ci sono trovata solo una volta e sono scappata tra le gallerie e gli anfratti urlando quindi sono rimasta con il dubbio su cosa ci fosse dentro. Lo so che non vi interessa ma porto ancora il lutto per sierra tonante e anche per l'autobus che adoravo alla follia. Vi faccio notare anche le nuove piantine promozionali del 1998, dove si palesa un nuovo simbolo: un germano reale tutto solo e si annunciano grandi novità in particolare le torri gemelle anche se nel volantino ne viene mostrata una sola in un ambientazione francese bha!

Evento più strano è quello per il quale io abbia così tante mappe di Gardaland visto che nella mia vita ci sono stata solo due volte, lo potrei spiegare perché ho un parente in veneto da cui mi recavo spesso e andando negli uffici informativi raccattando tutto il materiale di Gardaland disponibile quindi non si tratta di piantine ma più di materiale pubblicitario.



Potete vedere anche due mappe dell' italia in miniatura che dal 1993 non ha modificato la sua offerta di giochi e io da quell'epoca non ci torno più ma sarai curiosa di tornare su quei tronchi con una discesa che mi pareva super ripida, incastrarmi in una macchinuccia del viaggio di pinocchio per vedere se mi fa ancora tanta paura e vedere se il sottomarino e la valle dei dinosauri sono state finite o se nel frattempo sono state anche chiuse.


C'è anche la mappa della città della domenica, il mio ragazzo vorrebbe tornarci io proprio no dopo la mia esperienza di terrore nel rettilario dove mi si era arrotolato il pantaloncino e pensavo vi fosse nascosto un serpente, a causa di una bambina molto poco simpatica che batteva sulla teca di un serpente a sonagli che non era molto contento della situazione, anche in questo caso sono scappata a gambe levate. L'altra cosa che mi ha lasciato un po' così sono state le innumerevoli costruzioni come il cavallo di troia o il razzo in cui facevi una gran fatica per entrarci dato il grande caldo estivo ma all'interno non trovavi assolutamente niente e vedendo su internet il parco è rimasto tale.

Ho anche dei volantini di parchi acquatici e di parchi europei se a qualcuno interessa posso fotografarli e parlarvene un po' perché come avete visto quando parlo di qualcosa che mi piace non la finisco più.

Se avete anche voi dei ricordi o dei gadget bizzarri dei parchi di divertimento raccontatemi tutto mi piace avere questo tipo di notizie...*_*

lunedì 11 gennaio 2016

Bikinis/Pipi baby/Tinkle tots Tomy 1990

Ciao!
Oggi vi parlerò dei Bikinis della Tomy usciti nel 1991, se volete vedere la video- recensione cliccate qui.


Io so che starete dicendo:"ma ci sono sti bikinis?" E a questo punto a me verranno due dubbi il primo riguarda il fatto che in Italia magari non si chiamassero così perché digitando questo nome sulla pagina di ricerca di google, la maggior parte dei risultati escono in francese; questa cosa dei nomi mi ha reso pazza anche con la ricerca delle istruzioni per altri giochi...ma perché i produttori di giochi si divertono ad appellare i loro prodotti diversamente in ogni paese se non ci sono problemi di copyright?

La seconda ipotesi che faccio è che io stia diventando pazza perché mi ricordo perfettamente che le mie amiche alle elementari avessero queste bamboline in particolare mi ricordo la luna e il lecca lecca vermiforme di cui alcuni di loro erano dotati. Le confezioni riportano anche le scritte in italiano quindi sono sicura che la Tomy li abbia distribuiti anche in Italia.
Ho finalmente svelato l'arcano grazie ad una ragazza che mi ha scritto (scrivetemi mi aiuterete a risolvere molti dei miei dubbi amletici) in italia si chiamavano Pipi baby, ecco perché non li trovavo, e nel resto del mondo invece sono i tinkle tots!

Di una cosa, però, sono certa: che questi giocattoli siano esistiti perché io ne ho trovato vari esemplari ad un mercatino, potevo prenderne di più ma non l'ho fatto come sempre....
Ricordatevi che se trovate una cosa che vi piace prendetela subito perché non la troverete più, dietro di voi ci sarà sempre qualcuno pronto a togliervela dalle mani (scena che mi è successa giusto ieri in un mercatino dell'usato).

Bando alle ciance, i Bikinis per chi non li conoscesse sono dei bambini che abitano beatamente in un isola passando tutte le loro giornate a divertirsi a riposare nelle proprie casette e a giocare con i loro amici.


Sono dei bambini e delle bambine rigorosamente nudi/e realizzati di gomma morbida infatti la loro caratteristica è quella di essere premuti e, una volta immersi in acqua, si riempiono e possono e fare pipì.
Potete utilizzarli anche come dei normali pupazzetti infatti, come vi dicevo si vendevano in varie confezioni; nella più semplice c'era solo un Bikinis ed un accessorio: un biberon, un lecca lecca o un ciuccio che poteva essere incastrato in un apposto forellino che hanno sulla bocca.

Le confezioni più complesse contenevano un giaciglio dove potevano dormire a forma di culla-luna di diversi colori o di conchiglia richiudibile sempre in diversi colori, un accessorio ed un Bikinis.


Infine c'erano le isole, le case e vari ambienti componibili, Purtroppo quest'ultima tipologia non l'ho comprata ma cercando in rete troverete moltissime foto.


I bikinis erano maschi e femmine avevano diverse espressioni, diversi colori di capelli e si trovavano in diverse posizioni seduti o in piedi.
In ogni confezione trovavate un libretto con la loro storia, i vari modelli disponibili.

Io ho avuto la fortuna di trovarli nelle confezioni chiuse quindi ho dei bikinis che non sono stati usati ma se decidete comprarli usati, fate attenzione all'integrità della plastica che con gli sbalzi di temperatura può danneggiarsi, anche se si tratta di giochi di qualità fatti molto bene.

Spero che qualcuno di voi si ricordi di questo giocattolo...alla prossima recensione:)

mercoledì 6 gennaio 2016

Sing-a-ma-jigs Mattel 2012

Ciao!
oggi vi parlo di un giocattolo ma non saperei se classificarlo tra i peluche o tra i giochi elettronici, però sono sicura che molti di voi lo conosceranno e l'avranno fatto parlare almeno nei supermercati.
Si tratta di un Sing-a-ma-jigs della Mattel edito nel 2012 ed adatto per bambini da 3 anni in su.

Se volete vedere la video recensione e quindi sentirlo parlare, cantare e vocalizzare vi lascio qui il video.




Per gli standard di questo blog questo è un giocattolo troppo moderno ma quando l'ho visto nei negozi di giocattoli me ne sono subito innamorata e alla prima occasione me lo sono fatta regalare.
Non so perchè questo giocattolo abbia attirato così tanto la mia attenzione visto che odio i peluche o le bambole parlanti ma questo era diverso aveva l'aria molto intelligente e diceva cose interessanti.

Il sing-a-ma-jigs è un peluche che ha un blocco centrale costituito dalla testa e dal corpicino, duro e rigido, mentre le orecchie, una manina e i piedini sono morbidi; la stoffa con cui sono realizzati sembra un asciugamano. Ogni esemplare ha anche un folto ciuffo di capelli tipo troll anni 90, due occhi in plastica circondati da una forma in pannolenci, una maglietta che può essere tolta e soprattutto una bocca a forma di molletta dei capelli che si apre e mostra due simpatici dentini ed una lingua.




Io posseggo il modello rosso, nonostante non sia il mio colore preferito, ma sono stata costretta a prendere questo perché cantava una canzoncina che mi piaceva molto (yankee doodle) e aveva un tono di voce gradevole.
Infatti, cercando su wikipedia potete facilmente reperire una tabella in cui sono presenti tutti i sing-a-ma-jigs prodotti fino ad ora, con il relativo colore, la canzoncina che cantano, l'altezza della loro voce.
Io trovo molto disturbanti quelli con i toni alti invece quelli con i toni bassi sono molto cupi per questo ho preso un baritono.
Ne esistono anche modelli per occasioni speciali come pasqua, natale, compleanno ecc, che naturalmente hanno delle melodie dedicate alla ricorrenza che celebrano.

Il funzionamento è semplicissimo, sulla schiena questi peluche hanno un vano batterie che ospita 2 batterie AAA incluse nella confezione, per accenderlo ci sono due modalità:
  • premendo direttamente il tasto che hanno sul pancino;
  • premendo la manina contrassegnata da una stella, in questo caso il vostro peluche vi saluterà, ognuno userà un saluto, il mio dice:"HI"


Il sing-a-ma-jigs parte con la modalità canto quindi ogni volta che gli premete il pancino dirà una parola della canzone che è programmato per cantare, voi potete velocizzare o rallentare il ritmo, accorciare o allungare le note, a seconda della velocità con cui premete il tasto.

Per cambiare modalità vi basterà premere la manina con la stella e il peluche vocalizzerà. Un solo sing-a-ma-jigs farà solo una scala di note, mentre mettendone insieme vari, di diversa tonalità, avrete un vero e proprio vocalizzo.
Ho visto, in rete, che esistono dei sing-a-ma-jigs duets cioè due peluche in uno: ce n'è uno più piccolo tenuto in braccio da quello più grande e come premete il tasto entrambi cantano parlano e vocalizzano aprendo le loro bocche. A me non fa impazzire questo nuovo modello ma ve l'ho detto come curiosità.

Premendo di nuovo la mano con la stellina, il peluche parlerà, non vi immaginate che dica delle parole, anche perché, come avrete potuto capire, la sua lingua è l'inglese quindi non si metterà senz'altro a parlare italiano ma farà dei versi e sembrerà che stia facendo un discorso, anche in questo caso mettendone uno di fronte all'altro sembrerà che stiano chiacchierando.

Infine volevo dirvi che se lo lasciate per qualche minuto senza usarlo lui vi dirà una frase per salutarvi (anche in questo caso personalizzata per ogni esemplare) e si spegnerà automaticamente.

Se avete anche voi un sing-a-ma -igs fatemi sapere che canzone canta e se anche a voi la bocca ha cominciato un po' a sfilarsi, esisterà un burro cacao per peluche???
Alla prossima :)