sabato 17 aprile 2021

Passa la bomba e i suoi antenati carta e atita

 Ciao,

oggi vi parlo di passa la bomba un gioco attualmente edito dalla giochi uniti. In commercio ce ne sono varie versioni anche una junior e una family, in cui ci sono varie sfide adatte a tutta alla famiglia. Io l'ho ricevuto per il mio compleanno in modo del tutto inaspettato e sono stata molto contenta di questo regalo in quanto era da un po' che lo desideravo. Lo consiglio a tutti coloro che amano i giochi con le parole, ad esempio Scarabeo, ma anche le parole crociate in genere.



Se  volete vedere la nostra video-recensione vi lascio qui il link.


La storia del gioco e le alternative carta e matita

Passa la bomba è un gioco edito per la prima volta nel 1994 ed è tutt'oggi prodotto. Durante la sua lunga permanenza sul mercato ha ricevuto anche molti premi ma, come succede per alcuni giochi codificati, vedi Mastermind, anche questo deriva un gioco carta e matita. Questi ultimi sono dei passatempo che si fanno, appunto, con l'ausilio di un foglio e uno strumento per scrivere, una penna o una matita. 

Nello specifico passa la bomba deriva da Mischmasch inventato nel 1882 da Lewis Carroll. Questo gioco si poteva fare in sole due persone, ognuno doveva scrivere in segreto un nucleo di lettere dal numero variabile su un foglietto. I partecipanti, quando erano pronti, si scambiavano questi fogli e dovevano cercare di ideare una parola che contenesse tali lettere, che non potevano, però, trovarsi né all'inizio né alla fine. Il primo che riusciva diceva "pronto", allora l'altro giocatore aveva 2 minuti per essere pronto anche lui. Nel caso in cui non fosse possibile fare delle parole con quelle lettere si poteva dire anche "non esiste" o " rinuncio", allora il giocatore che le aveva scritte poteva confutare la dichiarazione dicendo una parola che le conteneva e guadagnare due punti. Questo gioco si evolvette e in seguito divenne Nuclei. In questo caso le lettere scritte dai due giocatori venivano usate da entrambi per scrivere quante più parole possibile. Alla fine si assegnavano i punti per i termini validi, cancellando quelle uguali, e si vedeva chi dei due aveva trionfato.

Per approfondire questi e altri giochi vi sconsiglio una lettura molto ispirante, si tratta del dizionario dei giochi della Zanichelli.

Contenuto della confezione

Passa la bomba è un gioco da 12 anni in su a cui possono prendere parte un numero variabile di giocatori da due in poi; penso che il quantitativo giusto di partecipanti vada tra i 4 e i 6 altrimenti la bomba rischia di non fare nemmeno un giro. La confezione è molto grande, io avrei messo il contenuto un un simpatico astuccio di stoffa, così da agevolarne il trasporto, spero che nelle prossime edizioni prendano in considerazione tale riflessione. 

Il contenuto della confezione è il seguente:

  • delle carte a sfondo nero con delle lettere bianche
  • una bomba alimentata con due batterie mini stilo
  • un regolamento
  • un dado speciale.

Preparativi

Prima di giocare create un mazzo di carte al centro del tavolo e mettete le batterie alla bomba svitando la vite. Questa chiusura è molto salda ma non mi piace molto in quanto ogni volta avete bisogno di un giravite.

Come si gioca

Il giocatore di turno tira il dado, su questo ci sono differenti facce:

  • una bomba che significa che le lettere NON possono essere usate a FINE parola
  • una bomba con scritto tick...tack che significa che le lettere POSSONO essere usate in qualsiasi punto della parola
  • un tick che significa che le lettere NON possono essere usate all'INIZIO della parola.

Quindi si prende una carta dal mazzo e poi si attiva la bomba ,premendo il tasto che si trova sul fondo. Questa inizierà a ticchettare, la sua durata cambia a ogni attivazione, va dai 10 ai 60 secondi. In questo tempo i giocatori devono pronunciare delle parole contenenti le lettere indicate dalla carta, proprio così come sono scritte, seguendo le indicazioni del dado. Ogni volta che verrà detta una parola valida la bomba si potrà dare al giocatore successivo quando questa esplode il gioco si interrompe e il malcapitato prende la carta e la mette davanti a sé. Si procederà così per un numero di turni definito all' inizio, il perdente sarà colui che avrà accumulato più carte.

Le istruzioni dicono che sono consentite differenti tipi di parole, anche i nomi propri o i brand, invece non si possono dire termina con la stessa etimologia di quelle già pronunciate.


Impressioni

Trovo passa la bomba un gioco molto piacevole, sia un party game ma anche un buon passatempo per pochi giocatori. L'importante è che coloro che sono al tavolo amino i giochi con le parole, altrimenti è una tortura giocarci. Sicuramente, oltre che migliorare la confezione, cercherei di fare qualcosa per il dado. Infatti, anche se sono molte le volte che ci ho giocato, non mi riesco a ricordare il significato dei simboli i quali non sono per niente intuitivi e senza le spiegazioni accanto sono altamente incomprensibili.

Avete mai giocato a passa la bomba o a una delle sue altre versioni? Che ne pensate? Raccontatecelo in un commento :)

Alla prossima!


sabato 10 aprile 2021

String Art Mandala - novità Quercetti

Ciao,

oggi vi parlo di un nuovo prodotto Quercetti si tratta di String Art Mandala

Ringrazio molto questa casa produttrice di giocattoli creativi per avermi inviato la scatola del gioco per farmelo provare, mi ha permesso di passare del tempo divertendomi. Infatti, io adoro fare lavori di fai da te che mi impegnano, oltre la testa, anche le mani e vi assicuro che questo String Art Mandala divertirà non solo i più piccoli ma anche tutti quei ragazzi o adulti che desiderano dedicarsi a un hobby creativo.

Se volete vedere il gioco in azione vi lascio qui il video

String art cos'è?

Lo string art è nato da Mary Everest Boole la quale voleva avvicinare i più piccoli a concetti matematici complessi, infatti le curve che si possono formare in questo modo assomigliano molto a quelle di Bezier. Tra gli anni '60 e '70, però, questa tecnica divenne puramente decorativa: veniva usata dai figli dei fiori per fare bellissimi quadretti con immagini variopinte. 

Lo string art si pratica usando tavolette di legno e fili. Questi ultimi vengono avvolti attorno ai chiodi, precedentemente fissati, per creare il disegno. Da questi particolari si può comprendere come non sia un passatempo indicato prettamente ai più piccoli ma Quercetti l'ha reso disponibile dai 4/5 anni in su, grazie ai chiodini.

Oltre alla versione Mandala, che ho potuto provare e di cui vi racconterò meglio in seguito, in commercio c'è anche quella Animal fancy contenente disegni kawaii da riempiere con i fili. In questo caso non occorre seguire degli schemi fissi ma ci si può sbizzarrire a fare intrecci per riempire gli spazi disponibili.

Cosa contiene la confezione 

La confezione di Quercetti String Art Mandala contiene differenti materiali:

  • una base forata a forma di fiore
  • un supporto con scomparti per riporre le varie componenti
  • una matita (tubicino forato) per promuovere gli intrecci
  • un punteruolo in plastica
  • 8 spolette di filo colorate
  • un libretto di istruzione con gli schemi che si possono fare
  • 6 basi di carta da ritagliare (riutilizzabili) su cui fare i mandala
  • 210 chiodini di differenti colori.

Come creare un Mandala

La prima cosa da fare per creare il proprio mandala è ritagliare una delle basi stampate. Ognuna è relativa a un particolare intreccio. Vi consiglio di iniziare dalla prima presente nel libretto di istruzioni e poi dedicarvi agli altri disegni, man mano che avrete appreso la tecnica. 

Una volta che avrete la sagoma potete posizionarla sul fiore bianco e fissare il tutto con i fermi. A questo punto, usando il punteruolo, dovrete bucare i cerchietti. In un secondo momento, seguendo l'indicazione intorno a ognuno, potete infilare in ogni pertugio il chiodino dello specifico colore. Questo è molto importante perché le tinte vi aiuteranno a realizzare più facilmente il disegno. 

Trovo davvero una bella intuizione quella di usare i chiodini, un gioco che io da bambina ho consumato, in un nuovo modo cioè come dei perni su cui intrecciare di fili. I chiodini qui presenti sono quelli di "seconda generazione", quelli con una testa piccola impiegati per le bellissime opere di pixel art

Tenendo sempre sott'occhio le istruzioni, selezionate un rocchetto di filo, quello del colore indicato, e infilatelo all'interno della penna tubicino che vi aiuterà nella creazione. 

Prendete il filo che è fuoriuscito dalla punta di questo utensile e annodatelo saldamente al chiodino da dove volete iniziare il vostro lavoro poi, usando la penna, procedete all'intreccio. Quando avete finito fate scorrere un po' di filo tagliate ed annodate all'ultimo chiodino.

Dopo aver fatto un po' di pratica posso darvi dei consigli per fare dei lavori perfetti:

  • tenete sempre tirato il filo;
  • qualora attorno a un chiodino il filo passi per molte volte abbiate cura di spingerlo verso il basso dopo qualche passaggio, in questo modo non vi scapperà;
  • fate scorrere il filo dal rocchetto con la mano che non usate per intrecciarlo, in questo modo riuscirete a fare il disegno più agevolmente;
Una volta finito il vostro disegno potete staccare la base bianca ed esporla oppure girarla, spingere fuori tutti i chiodini e ricominciare di nuovo.



Le basi di carta sono riutilizzabili, le volte successive non dovete più forarle ma solo applicarci i chiodini. Qualora terminiate qualche filo potete semplicemente sostituirlo con quelli da cucito che si trovano in tantissimi negozi.


Impressioni

Trovo String Art Mandala davvero un gioco divertente e creativo, dopo che ci si è presa la mano non si vorrà più smettere e si creeranno tantissime opere stupefacenti. Mi piacerebbe avere una base suppletiva così da poter creare diversi lavori in contemporanea. Nei bambini questo gioco sviluppa la manualità, l'attenzione e la precisione, nei grandi permette di trascorrere momenti di relax, dedicandosi a un passatempo che si ama e che dà moltissime soddisfazioni.

Vorreste provare anche voi String Art Mandala Quercetti? Fatemelo sapere in un commento ;)

Alla prossima

sabato 3 aprile 2021

Quattro solitari con le carte francesi (seconda parte)

Ciao,

Come annunciato la scorsa volta  ogni primo sabato del mese mi impegnerò a fare uscire un nuovo video/post sul blog parlando di giochi con le carte. In queste puntate iniziali vi presenterò solitari con le carte francesi, se siete interessati a questo tipo di contenuti vi lascio qualche link qui di seguito.

Se volete vedere il video dei solitari di cui parlerò in questo post li trovate a questo link.




Se non possedete uno o più mazzi di carte francesi vi consiglio di acquistarle in quanto fanno sempre comodo, vi lascio qui di seguito qualche link affiliato di Amazon (a voi non cambia niente e ci supportate per creare sempre nuovi contenuti):

Prima di cominciare, come sempre, volevo dirvi che io ho trovato tutti questi giochi in un libro ma spesso i giochi di carte sono tramandati oralmente quindi è possibile che voi conosciate questi stessi solitari con nomi diversi o con qualche regola che si discosta da quelle che dico io, ciò è tutto normale non state sbagliando nell'esecuzione, anzi se avete notato questa cosa raccontatemela in un commento.

Nestore

Per giocare a Nestore aevte bisogno di un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte)
Disponetele in 6 colonne da 8 carte, come mostrato in foto. Vi dovrebbero avanzare 4 carte che dovrete tenere coperte a lato. 


Le carte che dovrete osservare sono solo quelle dell'ultima fila. Se ce ne sono due uguali per numero le potrete togliere, in questo modo saranno le carte superiori ad essere quelle dell' ultime della fila. Continuate a eliminare le carte con numero uguale risalendo man mano nelle file.



Qualora non abbiate due carte uguali potete ricorrere al mazzetto. Girate la prima carta, se si accoppia con una delle ultime delle file potete eliminarla, se non si accoppia dovete scartarla (per una versione più facile del solitario potete tenerla e usarla in seguito). Quando riuscirete a togliere tutte le carte il solitario sarà riuscito. 



Il solitario di Napoleone

Per fare il solitario di Napoleone avete bisogno di un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte). Dovete disporre le carte come in foto, due quadrati da 5x5 (tranne l'ultima fila che ne ha 4) e in mezzo i 4 assi.


Il vostro fine è quello di fare delle scale crescenti sugli assi centrali. Le uniche carte che potete prendere sono le prime e le ultime di ogni fila, come indicato in foto. Come rimuoverete una carta cambierà anche l'ultima carta della fila quindi man mano riuscirete ad accedere a tutte le carte. 





Le carte laterali le potete muovere sugli assi centrali, qualora siano la carta successiva di una sequenza oppure su altre carte terminali formando scale crescenti o decrescenti. Qualora una fila di carte si svuoti la potete usare per distribuire le carte di un mazzetto che avete creato oppure disporvi delle carte che in quel momento vi stanno bloccando. Occorre pensare strategicamente a ogni mossa da fare rendendosi conto delle conseguenze solo in questo modo riuscirete a risolvere il solitario.


La più bella 

Questo è un solitario per coloro che amano fare i conti a mente (io no infatti faccio un sacco di fatica). Per giocarlo avete bisogno di un mazzo da 52 carte francesi (un mazzo normale senza jolly). Per cominciare disponete una fila di carte costituita da :un asso, un due, un tre e un quattro. Sotto a questa ponete il doppio di questi numeri, quindi un 2, un 4, un 6 e un 8. Non importa il seme perché in questo solitario valgono solo i numeri.


Dovete girare una carta alla volta e sovrapporre sulle colonne quelle che sono la somma delle due superiori, come potete vedere dalla foto. Sotto all'asso e al 2 ci andrà un 3, sotto al 2 e al 4 ci andrà un 6 e così via.




Qualora, andando avanti con il solitario, avrete dei numeri superiori a 13 (vi ricordo che il J vale 11, il Q 12 e il K 13) dovete sottrarre a questo 13. Come vedere nella foto se avete un 8 e un Q la vostra somma sarà 20 a questa dovete togliere 13, quindi su questa fila dovrete posare un 7.


Il solitario sarà riuscito quando riuscirete a disporre tutte le carte e ogni fila terminerà con un K.


Provvigioni

Per fare questo solitario avete bisogno di un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte). Disponete i quattro 2 l'uno affianco all'altro. Sotto di questi ponete altre 4 carte a caso dal mazzo e al lato create un mazzetto di 13 carte scoperte.


Dovrete riuscire a creare delle scale ascendenti partendo dai 2 fino all'asso. Le carte sotto sono di supporto ci potrete mettere le carte via via che escono dal mazzo, creando delle scale discendenti considerando il numero ma anche il seme.
Il mazzetto è un handicap in quanto vi immobilizza delle carte, rendendo più difficoltosa la riuscita del solitario. Per questo motivo dovete cercare di estinguerlo quanto prima. Potete attingervi quando si libera uno spazio nella linea di sotto oppure la prima carta scoperta vi serve per continuare una scala.




Qualora riusciate a creare tutte le scale il solitario sarà riuscito.

Spero che questo post vi sia piaciuto alla prossima :)

mercoledì 24 marzo 2021

Jumanji - il gioco da tavolo eg - vale la pena di acquistarlo? (Spoiler No)

Ciao,

come avete capito dal titolo questo post è un po' polemico. Oggi vi parlo del gioco da tavolo Jumanji. Io ho acquistato la versione con la scatola di legno edito dalla eg - spimaster.

Come molti amanti della pellicola anni '90, anche io, quando ho visto nei negozi questa scatola, ho deciso di comprarla senza pensarci. Già ero preparata a trovarmi davanti un gioco non particolarmente esaltante come meccaniche, ma la cosa che mi ha deluso maggiormente sono stati materiali di gioco davvero pessimi.

Ma partiamo dall' inizio: Jumanji è un gioco da 2 a 4 giocatori da 5 anni in su. In commercio esistono altre versioni di questo gioco, si parla di quello Noble collection pensato per i collezionisti che non ideato per giocarci e quello con il tabellone e la scatola di cartone.

Se volete vedere la videorecensione ve la lascio qui.


Un po' di storia

Tutti conoscono Jumanji come film, in realtà tutto è nato da un libro per bambini pubblicato nel 1981 (se volete ascoltare la storia in inglese vi consiglio di vedere questo video) da cui è stata tratto la pellicola del 1995. Questa è diventata un cult per molti, non solo per i grandi attori che hanno interpretato la vicenda, ma per la singolarità della storia: un horror familiare in cui i protagonisti cercavano di vincere un gioco da tavolo maledetto. Capite bene che per un amate di quella pellicola avere la scatola del gioco da tavolo era un sogno, quindi io, come molti altri, appena ho saputo dell'uscita di questo passatempo mi sono subito catapultata a comprarlo. Sapevo che non era possibile vedere materializzarsi leoni, branchi di animali e cacciatori un po' pazzi, ma avrei pensato di vivere un'esperienza di gioco un po' migliore. 

Jumanji non fu un fenomeno circoscritto nel tempo infatti uscì anche il film del secondo capitolo Zathura, libro dello stesso autore pubblicato nel 2002 (se volete potete sentire anche questa storia vedendo questo video) poi trasformato in pellicola nel 2005. Le vicende sono simili, si parla di un gioco a tema spaziale, realizzato in latta con dei meccanismi automatici, che trasportava i protagonisti nello spazio, ma non ebbe lo stesso successo del primo. In tempi più recenti, tra il 2017 e il 2019, invece, ci furono dei remake di Jumanji, accolti abbastanza bene dal pubblico. Io ho visto solo il primo e non mi è sembrato molto male: un film di avventura privo, però, di quell'aria di mistero che c'era dietro a quello anni'90.

Contenuto della confezione

Il punto debole di Jumanji sono proprio i materiali. Come vi ho detto io ho acquistato la versione in legno proprio per avere un gioco molto simile a quello visto nel film e sono rimasta delusa da alcuni particolari che, a mio parere, potrebbero essere migliorati.


La scatola, esternamente, è bella e sembra anche solida, aprendola, però, ha un odore di colla davvero molto forte che permane per molto tempo, ma il problema non è questo. 
I percorsi che devono essere attraversati dalle pedine hanno delle caselle davvero troppo piccole per la grandezza dei segnalini stessi. Questi ultimi sono, bruttissimi sembrano i fiaschetti del Monopoli, ci voleva tanto a renderli un po' più simili ale pedine del gioco? Oltre a ciò c'è anche un rinoceronte che ha delle dimensioni davvero spropositate per le piccolissime caselle che citavo prima. 



Altri materiali sono: 
  • una clessidra davvero fulminea (30 secondi) che nel mio caso è arrivata danneggiata (ho contattato il servizio clienti spin master e non quello eg che mi ha detto che, non avendo parti di ricambio, mi avrebbe mandato un altro gioco di loro produzione e così è stato)
  • delle carte che presentano una banda criptata come i migliori giochi anni 90, vedi dragon i segreti della vecchia pechino, che potrebbe anche essere una bella idea se non che il lettore è di una plastica sottilissima che si danneggia appena la guardi.
  • Dei dadi speciali su cui dovete attaccare le facce la prima volta che ci giocate. Gli adesivi si scollano che è una bellezza ma non si poteva trovare un'alternativa a tutto ciò, magari dei dadi stampati?

Preparativi

Preparare il gioco è molto semplice basta che ognuno prende il segnalino del colore che ha scelto, lo dispone sulla casella di partenza e si dota di un dado speciale. Poi si devono mettere a lato del piano di gioco: le carte mischiate, il lettore e la clessidra.


Come si gioca

Jumanji non è un gioco difficile in quanto mixa la fortuna e la velocità. Direi che potrebbe sembrare frustrante o ripetitivo, ma sicuramente non complesso. Il regolamento a volte, però, può mandare in confusione in quanto le azioni da fare sono quasi sempre le stesse con piccolissime sfumature differenti, ma vengono descritte in modo più complesso di quello che in realtà sono.  
 
I giocatori al proprio turno tirano il dado e possono incappare in 4 tipi di caselle:
  • quelle vuote, chi vi è capitato pesca una carta la interpreta, con lo speciale lettore, e dice a tutti il simbolo riportato su di essa. Al via si gira la clessidra e ognuno tira ripetutamente il suo dado speciale. Se tutti riescono a far uscire il simbolo prima dello scadere del tempo andranno avanti del numero indicato sulla carta, tranne colui che l'ha pescata. Se non si riesce nell'impresa la carta viene posta in un rettangolo a lato del tabellone. Attenzione: se tutti i rettangoli vengono coperti da carte automaticamente il gioco ha vinto.

  • quelle 5 o 8 il giocatore che è arrivato in questa casella è intrappolato qui, quindi i partecipanti successivi devono tirare il dado e sperare che esca loro un 5 o un 8, se ciò non accade il giocatore maledetto indietreggia di una casella subendo il suo effetto. Si va avanti così fino a quando qualcuno effettivamente fa uscire un 5 o un 8;
  • quelle nella giungla, sono del tutto simili alle caselle vuote solo che se tutti non riescono a ottenere lo stesso simbolo della carta bisogna pescare un'altra carta, fino a quando non si riesce nell'impresa. In questo caso anche chi ci è finito avanza del numero di caselle indicate sulla carta.
  • quelle rinoceronte, in queste, se si vuole, si prende il rinoceronte dalla sua tana e lo si mette davanti a un giocatore avversario. Quest'ultimo al suo turno se tira un numero pari può avanzare facendo tornare il rinoceronte nella sua tana, altrimenti sta fermo dove si trova.


Vince il giocatore che per primo arriva alla casella Jumanji con un tiro esatto. Se questo non accade rimane sulla casella dove si trova e ne subisce le conseguenze.

Impressioni

Come vi ho detto ampiamente i materiali di questo gioco sono da dimenticare, per quanto riguarda le meccaniche non ho molto da recriminare in quanto anche il "vero" Jumanji non è niente di più che un gioco dell'oca un po' più elaborato, quindi non sto a dire che potevano fare meglio, ma mi lascia spiazzata il concetto alla base del gioco. Si tratta di un competitivo o di un cooperativo? Quando un giocatore è nei guai tutti lo devono aiutare sennò tutti perdono, ma allora perché dovrei mettere un rinoceronte davanti a un mio compagno se questo deve aiutarmi? Quando qualcuno arriva alla scritta Jumanji vince solo lui o vincono tutti? Per me questo aspetto bisognava migliorarlo, per dare un significato organico al gioco.

Se voi siete di un parere differente sono felice di leggerlo in un commento :)

Alla prossima

lunedì 8 marzo 2021

Quattro solitari con le carte francesi (parte 1)

Ciao,

Dato il successo che hanno riscosso i precedenti video e post sui solitari e i giochi di carte ho pensato di continuare questa rubrica con un appuntamento fisso mensile. Pubblicherò un post e un video a tema carte ogni primo sabato del mese. Qualora vi siete persi i precedenti appuntamenti li trovate tutti qui:
Se volete vedere il video dei solitari di cui vi parlerò in questo post potete trovarlo a questo link.


Oggi vi parlerò di solitari che si fanno con le carte francesi, quelle che si usano per giocare a ramino, a burraco e anche a poker, se non le avete vi lascio qualche link affiliato di Amazon per acquistarle ( a voi non cambia niente e ci supportate per creare sempre nuovi contenuti) in quanto è sempre bene avere un mazzo di carte a casa perché ci si possono fare davvero tanti giochi.
Prima di cominciare volevo dirvi che io ho trovato tutti questi giochi in un libro ma spesso i giochi di carte sono tramandati oralmente quindi è possibile che voi conosciate questi stessi solitari con nomi diversi o con qualche regola che si discosta da quelle che dico io, ciò è tutto normale non state sbagliando nell'esecuzione, anzi se avete notato questa cosa raccontatemela in un commento.

 Cinque Figure

Per fare questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte).

Mischiare il mazzo e fare cinque mucchietti di carte scoperte, i primi due avranno 11 carte e gli ultimi tre 10 carte. 

Girare il primo mazzetto e scartare le carte fino a quando non trovate un 10, un asso un K, un Q o un J. Il seme di questa carta sarà quello che governerà il gioco.

Una volta trovata una delle carte indicate riposare il mazzetto coperto. Procedere così anche per gli altri  scartando tutte le carte che non siano un 10, un asso, un K, un Q o un J del primo seme che avete trovato. 

Fatto questo procedimento anche con l'ultimo mazzetto quindi sovrapporre le carte rimaste senza mischiarle e ridistribuirle in 4 mazzetti

Procedere nella stessa maniera vista in precedenza scartando tutte le carte che non sono 10, asso, kK Q e J del seme uscito all'inizio. Ripetete poi con 3, mazzetti, con 2 e infine con 1. In questo dovrebbero esserci solo un 10 un asso un Q, un K e un J dello stesso seme se è così il solitario è riuscito altrimenti no.

Esclusione

Per questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte). Mescolare le carte e scegliere a priori un seme a piacimento, occorrerà eliminare tutte le carte di questa tipologia.
Quando il mazzo è ben mescolato si procede a girare 13 carte, tutte quelle con il seme selezionato all'inizio verranno eliminate. 



Le altre vengono riprese dal piano di gioco e rimescolate al restante mazzo. Si procede in questo modo per 3 volte


Se alla fine della terza epurazione tutte le carte di un determinato seme sono state tolte dal mazzo il solitario è riuscito altrimenti no.

Gioco Coperto

Per questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte).
Dopo aver mescolato le carte si girano 4 carte dal mazzo. Se due di queste hanno lo stesso seme si coprono con altre due carte, se osservando le nuove carte ce ne sono due con lo stesso seme allora si coprono ancora con altre due carte. 




Si continua così fino a quando il mazzo finisce. Se non ci sono carte uguali da coprire il solitario non è riuscito. Qualora ci siano 3 o 4 carte con lo stesso seme si possono coprire tutte.


Instancabile

Per questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte). Il nome di questo solitario rappresenta bene il modus operandi, per portarlo avanti, infatti, dovrete faticare parecchio e disporre le carte sul tavolo svariate volte.
Per prima cosa separate dal mazzo i 4 assi e metteteli uno affianco all'altro. Mischiate le restanti carte e disponetele in 3 file da 4 mazzetti  da 4 carte ognuno . Le carte devono essere disposte come in foto.


Il fine del solitario è mettere le carte di ogni seme su ciascun asso in ordine crescente, se la prima carta scoperta dei mazzetti non può essere disposta sugli assi allora potete, spostarla su un'altra che ha il medesimo seme ma un numero maggiore. Ad esempio se avete l'otto di fiori e il sette dello stesso seme potete spostare quest'ultimo sull'otto. Lo stesso si può fare per il 4 e il 5 di cuori formando delle scale decrescenti.  


Quando non potete più fare spostamenti sovrapponete ogni mazzetto a quello vicino, partendo dal primo che avete sistemato fino all' ultimo. Senza mischiare le carte disponetele nuovamente in 3 file da 4 mazzetti costituiti da 4 carte. 


Ogni volta che farete questa trafila vedrete che riuscirete a posizionare sempre nuove carte anche sugli assi. Qualora, distribuendo le carte, vi accorgiate che potete fare meno mazzetti o uno di questi è costituito da meno di 4 carte non fa niente. Il solitario riesce qualora riuscirete a fare le scale di tutti i semi dall'asso fino al K.

Se conoscete altri solitari da fare con le carte francesi raccontatemelo in un commento.

Alla prossima :)