Le nostre magliette

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sabato 17 novembre 2018

Portobello - Clementoni

Ciao!
Oggi sono orgogliosa di fare una recensione vecchia ma allo stesso tempo moderna, possiamo dire di essere arrivati prima degli altri, almeno una volta ahaha. Da qualche settimana sulla Rai è tornata in onda la trasmissione Portobello nata con Enzo Tortora ma attualmente presentata da Antonella Clerici. Mi sono forzata a vedere qualche puntata della versione nuova, anche se questi programmi di intrattenimento non sono il mio genere, e l'ho confrontata con quelle degli anni '70 che ho trovato in rete. In realtà il programma è rimasto invariato, come può un programma di grande successo negli anni '70 avere lo stesso successo nel 2018? Io credo che questa cosa non si possa realizzare perché nel frattempo si è sviluppato internet, i cellulari e i social quindi alcune rubriche, diciamo quasi tutte, non hanno più il senso di esistere. Si può trovare l'amore, persone scomparse o anche finanziatori delle proprie idee su internet, ma una cosa che non è cambiata è che la gente vuole partecipare e farsi vedere in TV, è solo questo il motivo per cui chiamano. 

Questa lunga parentesi per dire che non credo che faranno riuscire sul mercato il gioco da tavolo di Portobello adesso quindi, cisto che abbiamo trovato la versione degli anni '80 approfittiamo noi per parlarne e mostrarvi come è fatto.

Se volete vedere la video recensione a questo gioco la trovate qui.

Diciamo che abbiamo avuto una botta di fortuna abbiamo trovato questo gioco giusto poche settimane prima dell'inizio della trasmissione super super scontato, anche perché la scatola era messa in condizioni pessime, l'ho pulita più di 4 volte e continuava ad uscire il nero, ad un certo punto mi sono fermata perché avevo paura che si scolorisse.

Si tratta di uno scatolone molto grande e sulla copertina c'è Enzo Tortora il presentatore che ha reso famoso Portobello insieme al malefico pappagallo verde che il pubblico doveva far parlare per vincere tanti soldi ma ci ricucì solo Paola Borboni, in un giorno che avevano cambiato pappagallo, di questo ormai tutti sono sicuri.

Dopo la triste vicenda giudiziaria il presentatore provò a tornare con la trasmissione ma non ebbe più il successo iniziale e venne mantenuta solo per un anno.
Il gioco è confusionario come la trasmissione stessa, contiene vari elementi o sottogliochi che si combinano insieme per guadagnare soldi che verranno contati alla fine della partita, chi ne ha di più vince.
Nella scatola potevate trovare:

  • un telefono, cioè una scatola con sopra la "ruota" che serviva una volta per comporre i numeri, è speciale perché ad ogni numero che ruotate esce una banda rossa o verde in un apposita fessura,
  • 6 cabine con colori molto anni '70, costituite da due pezzi, quindi dovrete montarle per farle stare in piedi. Hanno un numero di telefono sulla parte frontale;
  • banconote il 4 tagli differenti;
  • vari mazzi di carte: quello del "dove sei?", quello di Enzo Tortora, quello del pappagallo, quello di Portobello e quello degli oggetti;
  • 6 serie di tagliandini delle collezioni;
  • un libretto si istruzioni.


Non l'ho ancora detto ma si può giocare da 4 a 6 giocatori, non è indicata l'età e il gioco è edito dalla Clementoni.

Prima di cominciare montate le varie cabine e datene una od ogni giocatore, come potete vedere in quel mix di colori molto psichedelici c'è un numero di telefono è proprio quello del giocatore che dovete digitare, sul telefono e sperare che la sua linea sia libera.


Consegnate ad ogni giocatore 5 banconote di ogni taglio e un numero variabile di carte del mazzo degli oggetti a seconda del numero di giocatori.
Mischiate le carte delle collezioni e datene 6 a testa, mettete tutti gli altri materiali di gioco sul tavolo. I mazzi di Enzo Tortora, del pappagallo e di Portobello dovranno stare ad un lato del piano da gioco il mazzo del "dove sei?" deve essere diviso tra persone luoghi e date, come per il gioco Cluedo, pescate a caso una carta di ogni mazzetto e mettetele coperte al centro del tavolo, le altre mischiatele insieme e distribuite in egual numero a tutti i giocatori, quelle che avanzano mettetele scoperte al centro. In seguito vi spigo come partecipare a questo gioco.

Ho deciso di separare la trattazione di ogni minigioco della trasmissione così che vi sarà più chiaro come funziona il tutto.

Gioco principale, vendere le vostre idee



In realtà nel gioco da tavolo, a differenza della trasmissione, non si vendono proprio le vostre idee bensì delle merci che sono rappresentate sulle carte che vi saranno consegnate all'inizio del gioco. il restante mazzo si pone ad un alto della tavolo con la parte colorata verso l'alto. Dovete sapere che nel mazzo ci sono delle coppie di oggetti, uno dal valore inestimabile e l'altro dal valore molto basso. Sul dorso della carta, quello bianco, c'è scritto effettivamente di cosa si tratta, sul fronte, invece, c'è la figura dell'oggetto e due prezzi che corrispondono al valore più altro della cosa e al valore minimo. Dovete sapere che tutte le merci che avete a fine partita si sommeranno ai soldi guadagnati e a eventuali premi dati dal pappagallo, se avete delle coppie di oggetti potete sommare il loro valore e raddoppiarlo.

Ogni giocate deve mettere in vetrina un oggetto, è quello che ha intenzione di vendere agli altri giocatori, digitando il suo numero sul telefono potranno contattarlo per vedere se riescono a raggiungere un accordo. Nel caso il numero è libero, esce una barra verde in una fessura del telefono alla fine della composizione, si può fare un'offerta al venditore, non sapendo se l'oggetto sia di grande o di infimo valore, egli può accettarla o rilanciare. In quest'ultimo caso, se il compratore non accetta dovranno entrambi versare 50 mila lire alla banca e gli altri giocatori potranno fare la loro offerta. Quando si vende un oggetto se ne pescara un altro dal mazzo.



Carte Enzo tortora



Le carte di Enzo Tortora si possono pescare nel caso il numero di telefono di un venditore sia occupato e, digitano il 9790, se la barra sul telefono esce verde. Di solito vi darà altre chances di chiamare o vi regalerà dei soldi.

Carte con il pappagallo



Nel caso in cui durante le vostre tante telefonate esca, in un altra fessura del telefono la scritta Portobello potete girare la prima carta del mazzo con il pappagallo, a questo punto dovrete fare una sfida usando il mazzo Portobello.


Avete 60 secondi per ricomporre la scritta girando una carta alla volta. Se volete saperne di più potete vedere in nostro video ve ne daremo una dimostrazione.

Carte "dove sei?"



Nel caso in cui troviate occupato sia il numero del venditore che quello di Enzo Tortora potete chiamare il 7777, nel caso troviate libero potete fare una previsione sulla persona scomparsa dicendo il nome la data e il luogo di sparizione, aiutandovi anche con la carta riassuntiva che si trova sul tavolo. Il giocatore dopo di voi, consultando le sue carte, come si fa per Cluedo, f dovrà smentila se ha una carta citata, che la mostrerà al giocatore, nel caso non ci riesca, si passa a quello successivo e così via. Se nessuno smentisce la dichiarazione fatta si scoprono el carte sul tavolo e se avrà indovinato, potrà pescare 2 carte oggetti da vendere. Io penso che per tenere segno di ciò che si dice ci servirebbe un foglietto e una penna ma il gioco non lo prevede.

Collezioni



Ogni giocatore avrà delle carte collezioni, come dice la carta riassuntiva, a seconda del numero di oggetti che si possiede di ogni collezione, alla fine della partita guadagnerà una somma di denaro. Sul libretto di istruzioni non c'è scritto se questi oggetti si possono scambiare o meno durante la partita quindi non capisco molto bene l'utilità.

Il cuore del gioco è il telefono e infatti è la parte più danneggiata, in fin dei conti Portobello è uno dei migliori giochi a cui ho giocato, legato ad una trasmissioni televisiva perché non ci sono le domande e quindi non è potuto diventare ormai vecchio. L'uni problema riscontrato è che c'hanno voluto mettere troppe cose e alla fine uno si perde.

Spero che questa recensione vi abbia interessato alla prossima :)

sabato 3 novembre 2018

Lupus in tabula - Da Vinci giochi/ DV games -2001

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco nuovo è uscito nel 2001, si tratta di "lupus in tabula" della Da Vinci giochi. Voi direte, ma dal 2001 sono passati anche 17 anni, quando arriviamo a 20 una cosa diventa vintage come fai a dire che è nuovo? Avete ragione anche voi, ma per me questo è un gioco nuovo infatti non avevo mai giocato ad un gioco che non aveva un tabellone, ma solo carte e in cui dovevi mettere a frutto le tue capacità di attore (che io non ho affatto), ho decretato che questo tipo di giochi non mi piaceva e soprattutto non faceva per me.

Se volete vedere la video recensione di questo gioco potete cliccare su questo link.






















Lupus in tabula è una pietra miliare oramai, ne sono uscite anche delle espansioni per far continuare il divertimento.
Partiamo dal titolo ben scelto e ben studiato, infatti parafrasa la frase "lupus in fabula" che ha lo stesso significato di: "parli del diavolo e spuntano le corna", cioè si riferisce a qualcosa che appena viene nominata succede. La fabula è stata sostituita con la tabula, il tavolo attorno al quale dovete giocare. Essendo questo un party game prevede un elevato numero di giocatori si va da 8 a 24 quindi dovete avere una tabula bella lunga se volete invitare a casa tutti questi amici.

Questo gioco è diventato così famoso anche perchè, spero non succeda solo nella mia cerchia di amici, quando viene dimenticato a casa ma si ha voglia di giocarci comunque (acquistate sempre i giochi originali per aiutare le case editrici piccole e soprattutto gli inventori di giochi!!!), si può benissimo assegnare i vari personaggi a figure delle carte napoletane o quelle da poker per giocarci ugualmente.

Nella scatola originale però ci sono molti più materiali:

  • 24 carte con i personaggi
  • 1 carta riassuntiva
  • 22 fantasmi
  • 2 carte che vi aiuteranno nella votazione finale ( ne parleremo in seguito)
  • 24 gettoni, sempre per la votazione
  • un cartoncino con scritto "benvenuto"+ una base 
  • un cartoncino del vecchio saggio
  • il regolamento.
L'azione si svolge in un villaggio che si chiama tabula all'interno del quale vivono dei villici alquanto bizzarri. Questo luogo ameno ha un problema: i lupi mannari che nottetempo sbranano le persone, ma di giorno queste non si lasciano intimidire e linciano sempre qualcuno.


Sinceramente, anche se sono quasi 20 anni che si gioca lupus in tabula, dalla prima volta che ho sentito questa storia, non ho potuto fare a meno di essere un po'intimidita, disgustata e terrorizzata: ma come si può uccidere la gente così senza pensieri?! Mi faceva troppo strano e me lo fa ancora ecco perchè non amo particolarmente questo gioco. A ciò ci si aggiunge il fatto di fingere e mentire, io sono una persona  trasparente, mi si legge tutto in faccia, quindi la maggior parte delle volte faccio il narratore.

Infatti oltre i molti giocatori dagli 8 anni in su, occorre anche un narratore che non giocherà. La sua funzione è quella di condurre il gioco scandendo il tempo tra giorno e notte, a lui o lei sarà molto utile la carta di riepilogo che illustra le fasi del gioco, da ripetere e i personaggi da chiamare.


Ma partiamo dall'inizio: selezionate un numero congruo do carte a seconda dei giocatori, all'interno di esse ci devono essere minimo due lupi mannari e una veggente, se si gioca in 8, con l'aumentare dei partecipanti si aggiungono altre carte speciali e ricordatevi che da 16 giocatori in su i lupi mannari saranno 3.

Verrà distribuita una carta a testa, che indicherà ad ognuno la parte che dovrà interpretare, quindi in una partita potete essere:
-un semplice villico,  vincete se riuscite ad uccidere tutti i lupi mannari


-un lupo mannaro, vincete se rimanete in numero pari rispetto agli umani;
-il criceto mannaro, non viene ucciso dai lupi mannari, muore solo se indicato dalla medium la notte, vince solo se è l'ultimo a rimanere in gara;
-l'indemoniato, un umano che parteggia per i lupi mannari, vince se vincono i lupi mannari;


-la veggente, che durante la notte apre gli occhi e indica un giocatore; il narratore gli dirà se è un lupo mannaro o meno;
-il medium, può sapere, dal secondo turno in poi, se il personaggio appena ucciso precedente era un lupo mannaro o meno;
-la guardia del corpo, sempre durante la notte può indicare una persona da proteggere, se è quella indicata dai lupi mannari per essere sbranata, non morirà;


-il gufo, si sveglia di notte dal secondo turno in poi e può indicare una persona la quale dovrà essere di diritto nel ballottaggio tra gli indiziati, ve ne parlerò in seguito
-i massoni, vengono inseriti sempre in coppia e solo durante la prima notte sprono gli occhi e si riconoscono;
-il mitomane, si  sveglia la prima notte ed indica un giocatore, se questo è un umano per tutto il gioco sarà umano, altrimenti se scopre un lupo mannaro, sarà a tutti gli effetti uno di loro.


Una volta capito chi si è, il medium chiama la notte e tutti in modo ritmico devono battere le mani sul tavolo in modo tale da mascherare i minimi rumori che possono crearsi, ad esempio con gli spostamenti che fanno i giocatori quando vengono chiamati dal narratore. Di solito la prima notte i lupi mannari sbranano chi racconta la storia, per permettere di far fare a tutti un turno.

Nella fase del giorno che dura all'incirca 3 minuti c'è una discussione in cui ognuno dice la sua opinione per confondere le acque o per scoprire davvero chi è il lupo mannaro. Dopo questa fase il narratore dice di votare. Ogni giocatore avrà un gettone che dovrà mettere davanti al giocatore che secondo lui è un lupo mannaro. I due che alla fine hanno più gettoni andranno in ballottaggio.

Davanti ad ognuno si metterà una carta votazione: su una c'è una zampa di lupo, sull'altra un fascio d'erba. Quindi ogni giocatore sceglierà il simbolo di chi votare mettendo il gettone dal lato che preferisce e lo coprirà con la mano. La votazione viene fatta all'unisono quindi, nello stesso momento, tutti scoprono il gettone e la persona che ha più voti sarà linciata.


Torna la notte, al risveglio quando viene nominato un fantasma (la persona sbranata dei lupi mannari) ad esso sarà consegnata la carta fantasma e il cartello benvenuto, dal giocatore successivo si comincerà la votazione. I fantasmi non possono parlare , durante la notte devono chiudere gli occhi e possono votare solo nella prima fase.


Come detto vinceranno i lupi mannari se rimangono dello stesso numero degli umani o vinceranno gli umani se riescono ad uccidere tutti i lupi mannari.

Nella confezione c'è anche la carta del vecchio saggio che si usa per la variante in 8 giocatori.


In questa modalità si gioca senza narratore, ma ad un giocatore sarà assegnata la carta vecchio saggio. Questo dovrà chiamare tutte le fasi tenendo gli occhi chiusi. Per ogni fase conta i 10 secondi. Tutti tengono le carte al centro del tavolo così chi è la veggente può girare una carta e vederla durante la notte, e i lupi mannari ruotano a 90 gradi una carta per indicare che quel personaggio è morto.

Spero che la mia recensione vi sia piaciuta, alla prossima :)

sabato 27 ottobre 2018

Atmosfear e le sue espansioni (lo zombie e la strega) - Clementoni - 1992


Ciao!
Oggi vi parlo di un gioco in tema strettamente con il periodo dell'anno che stiamo vivendo: Halloween, si tratta di Atmosfear portato in Italia dalla Clementoni, non è indicata l'età consigliata sulla confezione ed è da 2 a 6 giocatori
Non mi limiterò a parlare del primo capitolo ma anche degli altri due: lo zombie (Atmosfear II) e la strega (Atmosfear III). Ci manca il quarto, il vampiro o meglio dire la vampira, visto che è una donna, se siete curiosi comunque potete trovare il filmato su youtube.


Chi ha vissuto glia anni 90 si ricorderà sicuramente la pubblicità di questo gioco su topolino e su altri giornalini per ragazzi e anche la sua scatola minacciosa, a forma di bara, nei negozi di giocattoli.
Osservando bene la scatola potremo scorgere sulla copertina oltre che la scritta Atmosfear, con caratteri gotici, anche la dicitura il videogioco di società. L'innovazione è legata all'interazione tra i giocatori e un qualcuno che parlava dalla TV, visto che questa comunicazione poteva essere solo unilaterale si è pensato bene di trasmettere il filmato di qualcuno desse solamente ordini, con il quale non si poteva instaurare un dialogo logico. Ecco perchè in Atmosfear c'è il signore dell' incubo. Negli anni novanta la VHS fu sfruttata, in diversi modi, da vari giochi, quello di star treck, di cui attendiamo di parlare nel momento più propizio, o anche video Cluedo, che non abbiamo ma che desideriamo tanto per terminare la nostra collezione. Se ne conoscete altri citateli nei commenti grazie :)

Volevo soffermarmi sul titolo, sembra solo a me che sia un gioco di parole tra atmosfera e paura (fear) o forse è quello che doveva essere?

Il gioco non è molto difficile infatti basta saper leggere e capire quello che dice il signore dell'incubo, e il gioco è fatto.

I materiali di gioco che sono:
  • 6 segalini, a forma di lapide, ognuno caratterizzato da un colore e dal nome del personaggio;
  • un gettone che da una parte ha la testa e dall'altra la coda;
  • 6 numeretti in un sacchetto di velluto;
  • una matita marchiata Atmosfear, che servirà per scrivere sulle carte incubo;
  • tre mazzi di carte: tempo, fato e sorte;
  • una videocassetta di 60 minuti, che potete pensare sia tanto ma il tempo passa velocissimo; 
  • un dado;
  • un tabellone di gioco;
  • 6 chiavi di cartone per ogni personaggio; 
  • le istruzioni.





La prima cosa da fare è far scegliere ad ognuno il personaggio che lo rappresenta si può scegliere tra:
  • Baron samedì, lo zombie
  • Khufu, la mummia
  • Elisabeth bathory, il vampiro
  • Anne de chantraine, la strega
  • Gevaudan, il lupo mannaro
  • Hellin, il fantasma.

E' molto importante conoscere i loro nomi  perché l'idea iniziale era fare un espansione per ogni personaggio però solo 4 sono state realizzate. Le istruzioni, che sono una sorta di papiro lungo e impiegabile, ci consigliano che se vogliamo che il gioco sia più suggestivo possiamo far scegliere il personaggio ad ogni giocatore, giorni prima dell'incontro, così che ha modo di travestirsi a tema: da vampiro, licantropo, fantasma e così via.
Ogni giocatore, oltre che un colore e un personaggio avrà anche un numero che dovrà pescare dal sacchetto poi sarà collocato nell'apposito vano di ogni pedina. Sistemate le pedine sulla propria casella, è quella che riporta il proprio nome, è un po' difficile da trovare infatti una pecca del gioco, a mio parere è quella di avere le caselle poco comprensibili, sia dal punto di vista del conteggio, infatti ci troviamo in un cimitero e si cammina su delle lapidi in cattivo stato. Le istruzioni dicono che ogni parte di lapide è una casella ma alcune sono davvero troppo piccole rispetto alla base dei segalini che è imponente. Un' altra cosa che voglio sottolineare, ok mantenere un'atmosfera cupa ma la scelta del font gotico è poco felice per comprendere le scritte e il colore nero uniforme per tutte non aiuta.


Una volta che avete sistemato il vostro segnalino non vi resta che prendere una carta incubo, sono carte oblunghe con il retro bianco, e usare la matita contenuta nel gioco brandizzata Atmosfear per scrivere la vostra più grande paura, mescolate le carte senza vederle e ponetele al centro del tabellone. 


Nelle tre tombe aperte dovete porre i tre mazzi di carte:
  • tempo, come dice il nome queste carte hanno sul retro indicato un tempo, se questo è già trascorso, perché vedrete che, oltre al signore oscuro, sulla televisione ci sarà un cronometro  accompagnato da una musica più o meno spaventosa che deve appunto sottolineare i momenti di gioco e creare atmosfera. Dicevamo che se il tempo è già trascorso, potete eliminare la carta altrimenti tenetela e proprio in quell'ora fate ciò che vi dice, anche se non è il vostro turno. In questo primo capitolo le carte sono davvero tante quindi può capitare che a volte il mazzo crolli rovinosamente, vi consiglio di metterne la metà e quando finiscono aggiungerne altre.
  • Sorte anche queste carte vi diranno qualcosa da fare, potete trovare delle opzioni relative al lancio di una moneta, è quella contenuta nel gioco che invece di testa e croce ha una testa e una coda, in questo caso prima di sapere cosa fare lanciate la moneta di plastica. In questo mazzo ci sono anche delle carte speciali sulle quali è disegnata una chiave divisa in due carte, se le collezionate tutte e due potete prendere una carta.
  • Fato simili alle carte sorte potete usarle subito o tenerle.


Sistemate lateralmente al tabellone anche le chiavi divise per colore, il fine del gioco è raccoglierle tutte, attraversare la parte centrale del tabellone, finire con un numero esatto sulla carta incubo, aspettare di nuovo il proprio turno tirare un 6, girare la prima carta e sperare che non si tratti della propria paura, se lo è siete eliminati dal gioco, se non lo è avrete vinto, sempre che il tempo non sia scaduto. A questo punto stoppate il filmato e il signore oscuro sparirà come per magia.

Ogni chiave che conquisterete ha un potere, la più utile è quella che vi farà uscire dai buchi neri, delle caselle sul tabello nelle quali si sa quando ci entrate ma non si sa mai quando ne uscirete, le altre, che intimano di osservare la propria tomba, casella di partenza, perché se qualcuno ci capita dovete tirare sempre la solita moneta e fare delle cose vi faranno solo perdere tempo.



Inserite la videocassetta nel videoregistratore o cercate il filmato su internet e fatelo partire, vi spiegherà tutto il signore oscuro, nella sua pazzia è molto didascalico anche se, alcuni punti, pur avendoci giocato più volte non ancora li capisco. 
Le regole principali sono quelle di giocare solamente quando scorre il tempo sullo schermo e fermarsi quando appare il signore oscuro, se vi chiama facendo riferimento al giocatore di turno, al vostro colore, al vostro numero o ad alcune cariche che vi ha dato, prima tra tutti il vecchio verme, cioè il giocatore più anziano, che di solito mi tocca impersonare solo perché sono nata a Gennaio, dovete risponderli "si mio signore" sennò sarete puniti e vedrete turni passare senza poter fare niente.


Il filmato, come quelli delle espansioni è stato realizzato proprio per la versione italiana con un attore che parla la nostra lingua e non è stato doppiato, infatti le immagini che trovate sul retro delle scatole, a volte, non sono uguali a ciò che vedete nello schermo perché penso che nella versione americana gli attori usassero delle maschere. Il signore oscuro italiano invece ha solo la sua faccia che, con l'avanzare del tempo, si decomporrà e le luci lo fanno sembrare ancora più mostruoso. Devo dire che abbastanza credibile e fatto bene, io da piccola mi sarei un sacco spaventata.

La mia opinione su questo gioco è che è impossibile vincere, io l'unica volta che l'ho fatto, diciamo che ho alterato un po' le regole, come prima cosa nei buchi neri si entrava solo se lo ordinava il signore oscuro e non se ci capitavi per caso, come seconda regola non si doveva girare solo in senso orario ma come si voleva, andando avanti e indietro sulla plancia e infine incalzavo tutti i giocatori a tirare il dado in maniera supersonica per evitare perdite di tempo.

Passiamo alle espansioni, potete giocarci sono se avete la scatola base di Atmosfear infatti sulla copertina c'è la dicitura "gioco base"; queste contengono solo una VHS, carte e dadi.

Nel Baron Samedì, sostituite le carte tempo e quelle fato con quelle contenute nella confezione, non potete sbagliarvi perché sono di colori differenti, inserite la videocassetta e giocate allo stesso modo di sopra, solo che lo zombie vuole che vi rivolgiate a lui come "Ok baron ci sto".



Atmosfear III ovvero la strega, non mi piace molto, il filmato mi inquieta parecchio c'è questa ragazza che si rivolge ai giocatori come porci e dice delle frasi strane, in realtà c'ha ragione perché è stata bruciata sul rogo, ma non mi piace molto anche il fatto che bisogna rivolgesi a lei con "mea culpa Annie", come se fossimo stati noi ad averla bruciata. In questa confezione oltre alla VHS, ai due mazzi fato e Tempo ci sono anche due dadi. Infatti questa volta si gioca con 2 dadi e non solo con 1, a meno che non abbiate il numero 1 e lei vi chiederà di farlo uscire, in questo caso avete la grazia di lanciare un solo dado.



Tutti i filmati potete trovarli su youtube e se volete vedere degli stralci di quest, potete vedere la nostra video recensione, è molto lunga vi avverto, ve la lascio qui.

Le espansioni sono state fatte perché, giocando varie volte, il gioco può diventare ripetitivo, visto che già si conoscono le cose che dirà il signore oscuro e il suo ordine. Da quanto ho letto, ce n'è una nuova versione in DVD in cui i ari capitoli, ogni volta che infilate il dischetto, vengono riprodotti in maniera casuale per dare una maggior longevità al gioco.

Spero che questo mese di recensioni a tema Halloween, di giochi più o meno spaventosi, vi sia piaciuta, alla prossima :)

sabato 20 ottobre 2018

X-Files il gioco - Parker/20Century Fox - 2001


Ciao!
Oggi recensione di un altro gioco che abbiamo pensato per Halloween si tratta di X-files il gioco. Sinceramente non ho visto in giro sulla rete altri che ne paravano quindi, anche se non siamo appassionati di questo telefilm abbiamo deciso di acquistarlo per vedere di cosa si trattasse.

Se volete vedere la video recensione la potete trovare qui.

E' un gioco che si può giocare da 2 a 6 giocatori o anche in squadre adatto da 14 anni in su e basato sulle prime tre serie di questo telefilm che si parla essenzialmente di: mistero, sovrannaturale e soprattutto alieni. Ormai Mulder e Scully sono diventate le icone di un epoca, anche se, come noi, non seguivate il telefilm, sicuramente li conoscerete anche perché si fa riferimento a loro in molte altre serie come i Simpson.

Purtroppo però, questo gioco è dedicato solo a coloro che conoscono davvero bene la serie perché le domande sono molto specifiche, quindi vi consiglio di acquistarlo solo se siete dei veri fan oppure se avete deciso di guardarvi tutti gli episodi. Risale al 2001 ed è stato pubblicato dalla Parker in collaborazione con la 20 Century Fox. La scatola è molto piccola e compatta, quasi elegante, potete tenerla comodamente nella vostra libreria.




Come molti giochi dell'epoca, per attrarre maggiormente il pubblico, gli ideatori hanno pensato di introdurre una videocassetta, questo è uno dei punti che potrebbe scoraggiarvi dall'acquisto, non sappiamo come si fa, ma sicuramente ci sarà il modo per trasportare il filmato su un DVD.


Nella confezione oltre alla VHS c'è:
  • una plancia di gioco
  • 6 segalini, molto belli di colori quasi metallizzati: nero, grigio, verde, rosso, blu e dorato
  • un mazzo di carte
  • un dado, mai visto un dado del genere, ha solo 4 facce e ha la forma di una sorta di cuneo che si mette sotto alla porta per fermarla
  • un libretto con istruzioni e domande.





Ogni giocatore sceglierà un segnalino e lo poserà alla base del tabellone dove c'è un uomo sormontato da un disco volante. Il fine è quello di arrivare sulla sommità nella casella dove l'uomo viene attratto dall'ufo. Posizionate le carte con la mano sull'apposito spazio che rappresenta la mano di Mr X.

Una volta scelto il giocatore che inizierà, il giocatore successivo per quel turno sarà l'agente in carica cioè quello che leggerà le domande e non potrà rispondere. Il giocatore di turno, quindi sceglierà la difficoltà della domanda a cui vorrà rispondere: 
  • semplice, da agente 
  • più difficile, da agente speciale.

Quindi tirerà il dado, i simboli che potranno uscire sono:
  • omino, sarà una domanda relativa appunto ai personaggi della clip appena vista
  • libro, sarà una domanda sui retroscena del telefilm ma anche riguardo a tutta la mitologia di X-files
  • punto interrogativo, eventi non spiegati nel filmato, qui si vede la vostra maestria e passione verso la saga
  • telecamera, cioè i dietro le quinte di ogni episodio.

Quindi verrà fatto partire il filmato, perché nel frattempo avrete messo la VHS in un videoregistratore. Una volta terminato vedrete una tabella con i vari simboli sulle righe e due colonne una con una X una con due XX, indicheranno la difficoltà della domanda. A seconda delle scelte fatte dal giocatore di turno e da ciò che è uscito con il dado, avrete un numero, che è quello della domanda da leggere.

Se il giocatore di turno risponderà in maniera corretta potrà andare avanti di una casella se ha scelto la domanda da agente oppure di 2 caselle se ha scelto quella da agente speciale
Se non sapesse rispondere la stessa domanda verrà posta a turno agli altri giocatori, a turno se rispondono in maniera corretta avanzeranno, altrimenti si passerà a quello successivo. quando nessuno sapesse rispondere si cambia agente in carica e si porrà una nuova domanda su un altro filmato.
.
Può accadere che avanzando si finisca su una casella con una X, in questo caso si prende una carta e si legge l'istruzione relativa. Se si è finiti lì avanzando di 1 casella si leggerà la parte con 1 x se si è finiti lì avanzando di due caselle si leggerà la parte con 2 x.



Queste carte possono agevolarvi o mettervi i bastoni tra le ruote, molte volte vi intimano di andare su alcune caselle con dei simboli che possono determinare l'avanzamento o l'indietreggiamento della pedina.
Per arrivare alla fine potete seguire due strade: la cornice più lunga ma con meno imprevisti, la parte centrale più breve ma con più imprevisti.

Questo gioco si potrebbe definire quasi un trivial pursuit di X-files, anche se è stato infarcito con altre regole che io avrei evitato, infatti alla fine delle istruzioni si dice che è possibile giocarci anche senza usare il tabellone ma solo la VHS e il dado, tenendo il punteggio dei giocatori o delle squadre su un foglietto, non era più facile?!

Vabbè comunque se siete appassionati di questo telefilm dovete averlo!

Alla prossima :)

sabato 13 ottobre 2018

Occhio al fantasma -2015 - Grandigiochi/Megableu

Ciao!
Oggi vi parlo del gioco Occhio al fantasma prodotto dalla Megableu e portato in Italia da Grandi Giochi.

Se ne volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.



La prima riflessione che voglio fare è che questo gioco costa davvero tantissimo, non l'ho visto a meno di 35 euro e sinceramente se io dovessi fare un regalo ad un bambino, per cifre minori, comprerei giochi più belli, come il labirinto magico. Qualcuno storcerà in naso perché questi due tipi di giochi non possono essere minimamente paragonati e questo è vero infatti ci troviamo davanti ad un gioco "tecnologico" ed interattivo che, forse, le moderne generazioni sempre attaccate ai tablet ed agli smartphone potrebbero amare di più, ma c'è più di una ragione principale per la quale non lo consiglierei. 

Anche se decidete di fare questo investimento ed acquistare "Occhio al fantasma" sappiate che all'interno troverete solo uno scheletrino proiettore ed una pistola
Se i bambini che vogliono giocare sono di più come si fa? Si aspetta il proprio turno e un'altra caratteristica dei bambini di oggi (si lo voglio ribadire) sempre attaccati al tablet e al cellulare è quella di non saper aspettare: vogliono tutto e subito. Vorrei anche aggiungere: in un mondo che ci induce sempre e costantemente a stare da soli davanti ad uno schermo perché disincentivare il gioco di squadra o la sfida tra amici e scegliere un triste gioco da fare praticamente da soli?

Qualora vogliate ovviare a questo problema basta comprare un'altra pistola venduta a parte, compatibile con il gioco. Mi raccomando quelle con lo scheletrino verde sono per la versione 3D invece quelle con il classico scheletrino grigio sono per la versione classica, che abbiamo provato noi. Il costo di queste pistole varia, la più conveniente che abbiamo trovato veniva 8,50 euro ma in linea generale vanno dai 12 ai 15 euro.

Come tutti i giochi elettronici non vi fate trovare in carenza di batterie proprio alla prima apertura: ce ne vogliono 4 AA per lo scheletrino e 3 AAA per ogni pistola. Avete bisogno anche di cacciaviti minuti per aprire i vari comparti batterie.

C'è un altro motivo per il quale non consiglio a pieno questo gioco: ne ho visti diversi esemplari al mercatino dei bambini rivenduti da commercianti in erba, che l'avevano scartato perché, a lungo andare, risulta essere molto ripetitivo e anche molto fastidioso (parlo dell' audio). Io però ho fatto di più: l'ho trovato ad un prezzo imbattibile infatti, il povero scheletrino, senza un piede, si trovava affianco ad un cassonetto della spazzatura e non credo sia stata una madre ansiosa di fare spazio in soffitta a buttarlo.


L'ho raccolto, curiosa di provarlo: è fatto molto bene, è molto robusto e il suo design è eccellente. Funziona benissimo, nonostante sia stato scartato. E' un mini proiettore, il suo occhio fa apparire fantasmi nella stanza dove lo metterete, in maniera random, girando la testa  un po' di più che 180 gradi. Vi consiglio di giocarci in uno spazio con pareti più spoglie possibili, così gli spettri saranno più facilmente individuabili. Non c'è bisogno di un buio assoluto nella stanza, basta che le luci sono un po' basse, ci possono giocare anche i bambini che hanno paura dell'oscurità.

Nascosti tra le sue scheletriche dita ci sono 3 pulsanti con 3 numeri romani: I, II e II; questi indicano la difficoltà della partita, quindi la velocità con cui vengono proiettati i fantasmi. Basta accenderlo, con una levetta presente nella parte inferiore, e poi premere il pulsante relativo alla difficoltà che volete giocare.


Dopo davvero molto tempo ho acquistato una pistola di quelle che si vendevano a parte (a causa del prezzo conveniente XD). Questa, a differenza del proiettore non mi è piaciuta granché, sia per il fatto che da quando premete il grilletto è sempre attiva, va in stand by solo per un periodo prolungato di utilizzo, perché non fare a anche per questa un interruttore? E' bello il mini display che si trova nella parte posteriore che ti indica i fantasmi che hai colpito ma perché non mettere anche una memoria interna che almeno si ricordi il punteggio di 4 giocatori? Tanto più che, visti i tanti invenduti nei negozi, solo in pochi si siano comprati una pistola aggiuntiva per fare delle sfide.
La cosa che odio di più di questo accessorio è lo speaker, infatti ogni pistola trasmette suoni, per così dire, spaventosi che dovrebbero creare atmosfera ma, dopo 3-4 partite, ti si mettono alla testa e ti stonano.

Ora vi spiego brevemente come si svolge un turno
Dopo aver avvitato lo scheletrino, come spiegato prima, dovete indirizzare la o le pistole verso il primo fantasma proiettato, che lampeggia. Se sentite un bip bip vuol dire che l'arma si è settata e potete iniziare la vostra caccia al fantasma. La proiezione dura circa 3 minuti e voi, ogni 5 colpi sparati, dovete ricaricare l'arma premendo il tasto che si trova sopra alla pistola. Quando lo scheletrino si placa, sul retro potete vedere il vostro punteggio e segnarlo su un foglietto, se state facendo una sfida con voi stessi o con gli amici.

Non dico che sia un brutto gioco, riconoscendo anche la tecnologia che ha all' interno, ma lo trovo alquanto ripetitivo, ecco perché forse ne hanno fatto il seguito che, da quello che ho capito è essenzialmente uguale, solo che ci sono degli occhiali per vedere i fantasmi in 3D. Se lo avete però, non buttatelo, rispolveratelo per la notte di Halloween vi farà fare due risate.

Alla prossima.