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sabato 28 luglio 2018

Punta - Carlit - anni '70

Ciao!
oggi vi parlo di un gioco davvero vecchio, si chiama Punta, pensate che ci giocava mia mamma quando era piccola quindi risale agli anni 70. A lei l'ha donato una signora che andava spesso in Svizzera, infatti se cercate su internet, viene prodotto sempre dalla stessa casa invariato da allora, se volte acquistarlo vi lascio qui il link.

Se volete leggere qualcosa in più sulla sua storia vi lascio anche un altro link: https://boardgamegeek.com/boardgame/8390/punta

Se volete vedere la video recensione ve la lascio qui.



Si tratta di un gioco di carte e dadi adatto da 2 a 4 giocatori da 5 anni in su. Punta è molto da bambini, aiuta ad imparare numeri e colori e stuzzica anche la memoria. Come dicono le istruzioni può essere usato anche per i grandi ma diciamo che non è uno dei giochi più belli che ho visto, per questa porzione di pubblico.

Contenuto della confezione


Nella confezione trovate:
  • un mazzo da 60 carte con numeri fino a 6, di diversi colori: giallo, rosso, blu, verde e nero, è possibile che nella versione moderna i colori siano cambiati;
  • due dadi con i numeri da 1 a 6;
  • due dadi con 5 colori, quelli delle carte più il bianco, che è una sorta di penalità.

Come si gioca

Credo che il gioco si chiami punta perché per ogni gioco potete fare delle scommesse, quindi vincere gettoni, fiches o soldi veri. Sinceramente io non amo i giochi di questo tipo, quindi non ho approfondito tale aspetto ed anzi, l'ho riscoperto solo recentemente quando ho cercato il regolamento su internet. Infatti noi andavamo a memoria e giocavamo solo ad un gioco invece con punta si possono fare ben 3 giochi:
  • punta per chi ha memoria;
  • punta per i patiti di numeri;
  • punta per gli esperti;

Punta per chi ha memoria

Si distribuiscono tutte le carte ai giocatori, in modo tale che ognuno ne abbia in egual quantità, se dovessero avanzate delle carte, si rimuovono dal gioco. Queste devono essere poste coperte davanti ad ogni giocatore. 
Al proprio turno si lancia un dado con i colori ed uno con i numeri e si gira una carta a piacimento, se questa ha il colore o il numero uscito con il dado si lascerà scoperta e si tireranno di nuovo i dadi. Il gioco passerà al giocatore successivo quando si commette un errore. 


Si capisce bene come questo sia un gioco di memoria infatti, se vi ricordate le carte che sbagliate, nei turni successivi commetterete meno errori. Questo era l'unico gioco che facevo io con punta, ma essendomi rimasto solo il dado colorato, usavo solo quello,considerando solo il colore delle carte uscite. Le istruzioni infatti dicono che questa variante con un unico dado (che giocavo anche io), è quella consigliata per i bambini piccoli che non sanno ancora leggere i numeri.

Punta per i patiti di numeri


Secondo me questo gioco somiglia un po' gioco del 45, se volete leggere le sue regole vi lascio qui il link palla sua recensione. Anche in questo caso si danno tutte le carte ai giocatori, in modo tale che ognuno ne abbia la stessa quantità. Ogni giocatore poi sistema le carte facendo dei mucchietti. In particolare deve fare 6 mucchietti accoppiando le carte con lo stesso numero. In questa modalità si usano solo i dadi con i numeri: ogni giocatore, al proprio turno, li lancia e dice ad alta voce la somma. Gli altri, a piacimento, potranno togliere dai propri mucchietti quante carte vogliono basta che la somma sia uguale a quel totale. 



Ad esempio il giocatore lancia un 11, si possono togliere :
  • un 6 ed un 5;
  • un 4, un 5 ed un 2;
  • due 3, due 2 ed un 1
  • e così via.


Quando un giocatore è rimasto con una carta sola lancia un solo dado. Il vincitore sarà colui che finirà tutte le carte.

Punta per esperti

A discapito del titolo per giocare a questo gioco non ci vuole tantissima esperienza. I preparativi sono simili al gioco precedente: si danno tutte le carte e devono essere divise  questa volta, sia per numero e per colore, quindi si avrà una colonna con tutti uno, un'altra con tutti due e così via. Se avete due carte uguali potete metterle uno sopra all'altra. Si usano tutti i dadi, una volta lanciati: si avranno 2 colori ( ricordatevi che il bianco non vale niente) e due numeri. 


Le istruzioni dicono che dopo un lancio, che è personale, quindi ha valore solo per il giocatore che lo ha fatto, si possono togliere al massimo 4 carte. 
Ad esempio se vi esce blu e giallo e poi 5 e 3 potete togliere:
  • il 5 blu;
  • il 5 giallo;
  • il 3 blu;
  • il 5 giallo.
Secondo il mio parere, se volete rendere il gioco più interessante potete decidere di abbinare un colore ad un solo numero così che avrete anche un minimo di strategia nel decidere le carte da togliere ed il gioco durerà di più. Naturalmente il vincitore sarà colui che, grazie a tiri fortunati, riuscirà a togliere tutte le carte.

Spero che questa recensione vi abbia fatto piacere, se anche voi avete giocato a punta o ne avete sentito parlare mi piacerebbe leggerlo nei vostri commenti.
Alla prossima!

sabato 21 luglio 2018

Scotland Yard travel - Ravensburger - 2016

Ciao,
oggi vorrei parlarvi di Scotland Yard travel, infatti la Ravensburger da qualche anno ormai, ha lanciato una linea di giochi da viaggio ispirati ai suoi maggiori successi.



Se ne volete vedere la video recensione potete cliccare qui.


Noi l'abbiamo trovati a Lidl ma, abbiamo visto che sono anche nei toys center ed in molte catene di supermercati. Di questa collezione ci sono anche: la cucaracha, faraon, kiki ricky, labirinth, ecc. Noi abbiamo deciso di prendere Scotland Yard perché, shame of us, non abbiamo questo gioco grande (ora l'abbiamo comprato yeah!). Lo conosciamo ma non abbiamo mai avuto modo di comprarlo o meglio non è una nostra priorità, infatti è uno di quei giochi adatti da 3 giocatori in su, e abbiamo delle difficoltà, essendo in 2, a trovare il terzo giocatore. Preferiamo sempre scegliere giochi che hanno almeno una variante per due.

Questa recensione ha il tag:"gioco di indagine", se siete interessati a questa tipologia potete, cliccando su questa dicitura, trovare altri passatempi di questo genere che andranno di volta in volta crescendo, quindi fateci un click ogni tanto. Infatti, per chi non lo sapesse, questo gioco ha una trama "gialla". C'è mister X che sta fuggendo per Londra e tutti gli altri giocatori lo devono acciuffare.

La versione mini è adatta da 8 a 99 anni per 2-4 giocatori.

Preparativi


Prima di iniziare a giocare a Scotland Yard mini occorre assemblare il tabellone come un puzzle e dividere al fianco della plancia i vari ticket relativi ai differenti mezzi di trasporto e consegnate al giocatore che fa Mr X una tessera di Mr X appunto. Le pedine colorate si mettono in 3 fermate della metro differenti a caso. Mr X (il segnalino nero) invece prende una tessera a caso e quello sarà il suo punto di partenza.

Contenuto della confezione

Nella confezione trovate:
  • una plancia di cartone divisa in quattro pezzi, che dovete montare come un puzzle;
  • quattro pedine a forma doppio conica, con la parte inferiore trasparente, in modo tale da farvi vedere il piano di gioco perché sono molto più grandi rispetto ai cerchietti che occupano. Per convenzione di solito, il nero rappresenta Mr. X;
  • svariate tessere (12 per il taxi, 8 per l'autobus e 4 per la metropolitana) che sono i biglietti dei mezzi di trasporto che i giocatori che inseguono Mr. X devono usare;
  • 4 tessere speciali per Mr.X( sulle istruzioni sono definiti biglietti neri);
  • un regolamento.

Come si gioca


Dopo aver montato la plancia
Ogni cerchietto presente sul tabellone rappresenta una fermata dei mezzi pubblici ed è caratterizzato da un numero e da uno due o tre colori:
  • il rosso mattone indica la metropolitana;
  • il blu l'autobus;
  • il bianco il taxi.
Quando più colori sono presenti su una stessa casella, questa funge da fermata di più mezzi di trasporto. Se questo concetto non vi è chiaro basta seguire le linee colorate sulla plancia per vedere il tragitto che dovete fare ogni volta che prendete un biglietto.
Una volta montato il tabellone dovete sistemare ognuna delle tre perdine colorate (verde, rosso-bordeaux e azzurro) su una fermata a piacimento della metro.



Mr. X per cominciare deve pescare una tessera a caso tra quelle: bus, taxi o underground, girala, vedere il numero che riporta e posare la propria pedina in quel punto. Vi consiglio di scegliere i taxi: avrete meno probabilità di stare ad una sola fermata dalle altre pedine.


Anche se si gioca in 2 le tre pedine dei giocatori devono essere mosse tutte. Iniziano loro e, come detto, devono usare un mezzo di trasporto per spostarsi:

  • con il taxi si andrà da un numero con sfondo bianco ad una altro con sfondo bianco, seguendo la linea bianca che unisce due numeri.
  • Con l'autobus i tragitti potranno essere un po' più lunghi, seguite la linea blu che unisce due numeretti con lo sfondo blu.
  • Con la metro i tragitti saranno davvero lunghissimi. Questo mezzo di trasporto collega due caselle con sfondo rosso. 

Ogni volta che usate un mezzo di trasporto prendere un cartoncino dalla pila, il primo, e scartatelo, servirà in seguito per calcolare il punteggio.


Mr X, essendo un criminale, non paga i biglietti dei mezzi di trasporto quindi può muoversi a piacimento usando qualsiasi mezzo durante il suo turno. In più, con il biglietto nero che gli viene consegnato può sfruttare una volta sola il traghetto: le linee nere che attraversano il Tamigi.

Inoltre Mr. X quando si trova braccato può fare una mossa speciale: decide di sparire per un turno, il giocatore che lo impersona scrive su un foglietto la casella dove si è idealmente spostato, sempre una che sia collegata dai mezzi da quella da cui parte, e toglie la pedina dal tavolo. In seguito muovono i concorrenti ed alla mossa successiva, la sua pedina riapparirà sulla plancia. Si scrive la mossa perchè il giocatore potrebbe imbrogliare infatti se a quel turno qualcuno dovesse prenderlo il suo gioco sarà comunque terminato.

La partita finisce:

  • quando Mr X viene catturato, cioè una pedina arriva sulla sua stessa casella;
  • quando finiscono i biglietti per i mezzi di trasporto ai giocatori che inseguono Mr X.
Una volta che il gioco terminato si contano i punti presenti dietro tutti i biglietti scartati durante la partita, vi faccio notare che il biglietto nero di Mr. X se usato vale -3 punti.


Questo sarà il punteggio del giocatore che ha impersonato Mr. X in questo turno, siccome la partita finisce quando tutti i giocatori hanno fatto Mr. X, il vincitore sarà colui che avrà il punteggio più alto.

Le spiegazioni parlano anche di una variante più intrigante in cui Mr. X può usare 4 biglietti, per sparire o per prendere i battelli, a patto che non ne usi due di seguito.

A mio parere questo gioco non è poi tanto bello è molto banale e si tratta solo di scappare, si c'è un po' di strategia ma nemmeno tanta.

Se voi c'avete giocato ed avete delle opinioni diverse rispetto alle mie fatemelo sapere lasciando un commento, alla prossima :)

mercoledì 18 luglio 2018

Giochi estivi anni '70, '80 e '90

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi dei giochi estivi anni '90 e '80 ma anche '70, non vi stupirete molto perchè la maggior parte di questi popola ancora le nostre spiagge e si trova ancora oggi nei negozi, se voi ne avete o ve ne ricordate altri, non esitate a scrivermeli nei commenti, provvederò ad aggiornare la lista ed a documentarmi anche su quelli che mi segnalerete. 

La maggior parte delle informazioni le ho trovate sui libri dedicati ai giocattoli che posseggo, li potete vedere in questo video.

Purtroppo solo pochi di questi giochi li posseggo, quindi questa volta ho pensato di mettere per ognuno un disegno ( se i miei disegni vi piacciono visitate anche il mio blog personale kangelkomix).
Come sempre se volete vedere i giochi in azione guardate il video, lo trovate a questo link.



Finito con lo spam/auto-pubblicità possiamo iniziare.



Come poteva mancare l'aquilone, un gioco che popola il cielo delle nostre spiagge tutt'oggi, devo dire la verità che non è facilissimo farlo volare ma, vedere le catene di aquiloni che vendono i commercianti che popolano i nostri lidi, fa venire voglia di averne uno, che poi te lo vendono impacchettato quindi sono fatti vostri farlo librare in aria.

Pensate che il primo aquilone venne inventato in Cina nel periodo SUNG nel 206 A.C. Hanno un'anima sottile in legno o plastica rivestita da carta o plastica, la sua struttura è molto leggera ed aerodinamica, tanto che riesce ad entrare nel flusso d'aria ed essere sospinta verso l'altro. 
Il più classico aquilone è quello a rombo ma, negli anni ne sono stati fatti differenti, di forme molto varie. 

Io avevo un aquilone a forma di aereo che mio padre riuscì solo una volta a far volare ma si spezzò il filo e gli dovette correre dietro per dei chilometri, prima che atterrasse. Da quel giorno ho detto basta agli aquiloni anche perchè quelli classici sinceramente un po' mi annoiavano, dopo che eri riuscito a fargli spiccare il volo qual'era la loro utilità? 
In realtà gli aquiloni dove sono nati, cioè in oriente vengono usati per delle gare all'ultimo sangue, ci si sfida con dei modelli con punte e armi per danneggiare quelli degli avversari, in particolare  tutti hanno il filo ricoperto di una sabbia abrasiva che, come ci si avvicina agli altri, riesce a rompere la loro corda, così da farli volare via. Naturalmente il vincitore è colui che rimane per ultimo in aria.

Il Italia gli aquiloni hanno avuto un boom negli anni '70 quando Renzo Arbore li mostrava nelle trasmissioni Odeon e L'altra domenica ( se avete dei ricordi in merito, mi piacerebbe conoscerli in quanto io non ero ancora nata), in particolare il modello acrobatico che, con l'ausilio di corde  supplementari poteva fare delle evoluzioni in cielo. La marca che li produceva era la Gunter, azienda tedesca il cui modello di punta era il Jet.

Tobee
Questo disegno rappresenta tobee come ho pensato che potesse essere, non corrisponde assolutamente alla verità
Ho letto di Tobee sull'enciclopedia dei giocattoli ma non ho trovato nessuna notizia su internet, nemmeno una fotografia. Pare che questo gioco fosse anche soprannominato la "lattina di birra da lancio" perché due ingegneri Dave Klahn e Gary Upham videro che i materiali e la forma delle lattine fossero ottimali per consentirne il lancio. Bisognava tirala come un pallone da rugby, cioè facendola ruotare in aria, pare che in Italia la importò la riminese studio5.

Io in realtà ho provato a rifarla, la descrizione dice che era una normale lattina tagliata ai 2/ 3. Io ho rimosso la base perchè l'imboccatura, da dove si versa la bevanda, ho pensato fosse utile per favorire il transito dell'aria  al suo interno. Ho provato a tirarla un paio di volte ma niente è come se lanciate una normale lattina ad un vostro amico. 

Ho pensato che il problema risieda nel fatto che adesso le lattine delle bibite sono diverse da quelle degli anni '90, se ne trovo una di vecchia generazione più bassa e tozza ci riproverò. Fatemi sapere anche per questa se avete delle info.


Questo è il mio gioco estivo preferito, non perché ci abbia giocato ma perché sono anni ormai che mi leggo e mi rileggo la sua descrizione volendo provare a rifarlo e solo quest' anno finalmente sono riuscita, ma con scarsi risultati.
Come dice il nome questo gioco doveva mimare un ufo e doveva essere alimentato dal sole. Si trattava di un pallone lungo e stretto, in realtà attualmente si possono trovare dei giochi simili in vendita nei negozi di giocattoli ed anche nelle edicole al prezzo di 6-7 euro...io mi ricordo che dei palloni simili negli anni novanta uscivano dalle patatine non ne conoscevo l'uso li gonfiavo ma poi non sapevo che farci, anche quelli attuali sono venduti come super palloni e non hanno lo stesso fine dell' ufo solar. 

Questo gioco fu inventato negli anni '70 quando ci fu il boom degli alieni, bastava gonfiare il pallone correndo e facendoci entrare l'aria, e poi chiuderlo. a questo punto non vi restava altro che metterlo al sole ed aspettare che l'aria al suo interno si riscaldasse espandendosi e questo determinava la fluttuazione del vostro pallone. A me sembra una cosa così strana. Infatti il libro da dove ho preso queste informazioni dice che la loro fama durò poco perché potevano essere benissimo sostituiti da sacchi della spazzatura. Si parla anche di fantomatici incidenti in cui gli ufo solar provocarono, raggiungendo le traiettorie degli aerei. 

Forse io ho sbagliato qualcosa perché ho usato un sacchetto trasparente messo al sole, ma non è successo assolutamente niente, pensate che l'ho anche legato con un filo per paura che mi scappasse XD. La sapete una cosa ci riproverò con un bel sacchetto nero della spazzatura e se funziona metterò qui una foto.


Il frisbee chiamato da molti disco volante, non l'avreste mai detto ma è nato a Yale negli anni '40 infatti a quanto pare vicino a questa università c'era un forno chiamato frisbee baking company che faceva delle torte con dei vassoi di metallo, quando gli studenti finivano di mangiarle, nelle pause si dilettavano a lanciarsi questo piatto. Nel 1948 Fred Morrison decise di presentare questo gioco alla Warm-o che lo mise in vendita con il nome di pluto platter, questo non fu particolarmente apprezzato per questo motivo si ripiegò sulla dicitura frisbee.

Negli anni se ne produssero tantissimi, come quelli che si vedevano al buio, quelli morbidi (il primo fu disgoo nel 1975), quelli con personaggi di cartoni, tutt'oggi ne potete trovare moltissimi modelli. In  italia c'è anche l'AIF: associazione italiana Freisbie con sede a milano. Nel 1999 i record legati a questo gioco erano:
  •  lancio più lungo 125,09 metri, 
  • maggior permanenza in aria di 16,72 secondi. 
Vedete se magari sono migliorati e provate anche voi a perfezionarli :D


Going viene chiamato in vari modi ma si tratta sempre dello stesso giocattolo: una sorta di pallone da rugby di plastica rigida al cui interno sono inserite due corde ognuna dotata all'estremità di due manici. Si gioca in due, ognuno dei giocatori afferra i due manici con le mani e fa si che il "pallone" arrivi all'avversario aprendo le braccia, ma starà attento a chiuderle subito per favorire il ritorno della palla da parte. Se il movimento è sincronizzato lo scambio sarà veloce. 

A quanto pare questo gioco è stato inventato dalla Palumbo, un azienda italiana nel 1976, sappiate che potete ancora trovarlo nei negozi con anche un miglioramento: infatti ha i bordi, della palla che si scambia, in metallo così lo strofinio delle corde non forma dei solchi che dopo un po' la rallenta. Negli anni del boom di questo gioco è stato prodotto anche il mini going che si attivava con le dita.



L'estate vanno un sacco i giochi ad acqua, uno dei più gettonati è il gavettone, cioè un palloncino riempito d'acqua che si lancia ai propri amici. Per rendere questo gioco più divertente gli inventori di giocattoli pensarono, negli anni '90, di unirlo al gioco della patata bollente o hot potato. Questo di solito si faceva nei compleanni, ci si scambiava un tubero o anche un qualsiasi oggetto, finché c'era la musica, colui che l'aveva in mano quando questa si stoppava veniva eliminato. In italia prese il nome di gavettone e venne lanciato dalla gig

Era una sorta di gabbia all'interno della quale dovevate posizionare un palloncino ad acqua, sopra c'era un timer da azionare che, quando finiva faceva scendere una punta che forava il palloncino ed il giocatore che, aveva in mano la patata bollente, si bagnava completamente. Ci credete che questo gioco è ancora presente nel 2018 nei negozi, invariato?



Tutti noi nati alla fine degli anni '80, inizio degli anni '90 lo conosciamo come super liquidator ma, il suo nome originale, è: super soaker. Chi non l'ha sognato come regalo da avere magari per la promozione?! Purtroppo non tutti l'hanno ricevuto, forse a causa del prezzo alto o della scarsa funzione educativa che poteva avere, ma sono sicura che tutti l'avrete e sicuramente "rubato" a qualche amichetto più fortunato. 
Era una sorta di pistola ad acqua 2.0 infatti aveva una pompetta che permetteva di mettere sotto pressione l'acqua contenuta nel serbatoio, in modo tale che questa poteva essere spruzzata a distanza. Il primo messo in commercio è uscito nel 1989 dalla larami: era il super soaker 50, negli anni successivi ci furono dei modelli sempre più evoluti con più potenza e più serbatoi. Pensate che quello del 2011 chiamato shot blast vinse il premio come miglior gioco all'aperto dei quell'anno.

Spero che questo excursus nei giochi estivi di qualche anno fa vi sia piaciuto, se avete consigli suggerimenti o solo pareri potete lasciare un commento o contattarmi via mail con l'apposito box qui vicino vi risponderò sempre :)

venerdì 6 luglio 2018

Star Wars Galaxy Rebellion - Ravensburger -2016

Ciao!
Oggi vi parliamo di un gioco nuovo che ci sta piacendo davvero molto, da quando l'abbiamo comprato ci giochiamo sempre. Si tratta di Star Wars Galaxy Rebellion edito dalla Ravensburger nel 2016, in collaborazione con la Disney, che ha cercato di fare quanti più gadget ha potuto, da quando ha acquistato i diritti di guerre stellari.

Sì, lo confessiamo anche questo era in sconto, a metà prezzo e non ci convinceva pienamente ma,quando abbiamo visto l'autore: Reiner Knizia, l'abbiamo preso a scatola chiusa, nel vero senso della parola. In realtà abbiamo cercato una recensione, ne abbiamo trovata una che diceva che questo era una riedizione di un gioco vecchio, in cui era stata cambiata solo la grafica della copertina, cosa plausibile infatti sulla scatola appare kylo ren , in quanto il gioco è uscito proprio in concomitanza con la nuovissima trilogia ma, all'interno, nei materiali di gioco, non appare nessun personaggio nuovo. Quindi è stata solo una questione di marketing, non sappiamo se questo corrisponde o meno al vero perché alla fine quella recensione non l'abbiamo più trovata XD.

Se volete vedere la video recensione di questo gioco potete cliccare a questo link.




Detto questo,il gioco è adatto da 2 a 4 giocatori da 8 a 99 anni. L'ambientazione del gioco è la prima trilogia di film di Star Wars.


Contenuto della confezione

I materiali di gioco sono fatti sempre molto bene come succede per i giochi della Ravensburger però, potevano aggiungere qualche gettone o qualche tappo bianco, sono davvero contati.


Nella confezione troverete
  • le pedine che dovrete montare alla prima partita. Quelle blu sono i personaggi della ribellione che potete scegliere come vostre pedine, troverete: Chewbecca, la principessa Leia, han solo e Luke Skywalker. Le pedine grigie sono gli aiutanti, infatti ci sono: R2D2, C3P8, Yoda, ecc. Infine ci sono due pedine rosse che sono i cattivi: palpatine e Darth Vader o Darth Fener ,come volete chiamarlo voi.
  • Una busta contenente dei "tappi" bianchi, con in rilievo il simbolo della resistenza.
  • Dei gettoni in cartone di due misure: gli 1 i più piccoli e i 5 più grandi. Potevano fare anche altre valute che so, i 2 o i 3 perché vi ritroverete spesso a chiedere di cambiare i gettoni, in quanto sono proprio contati.
  • 3 pianeti di cartone double face che sono le plance su cui giocherete.
  • quattro dadi, il vero e proprio cuore del gioco.


Preparazione


È un po' lungo il processo di montaggio: dovete sistemare sul tavolo i 3 pianeti che sono caratterizzati dai numeri: 1,2 e 3. Vedete che su di essi ci sono disegnate delle file di simboli alla fine dei quali ci sono degli esagoni, su questi sono rappresentati i premi, per chi riesce a terminare quella combinazione, quindi prima di cominciare posizionateli al posto giusto. Questi possono essere solo gettoni, solo pedine grigie o entrambi, fatelo per i primi tre pianeti.
Ogni giocatore inoltre sceglie la sua pedina blu.


Potete vedere che ogni pedina oltre al personaggio ha rappresentato un simbolo, quindi capirete che queste vi possono aiutare a fare le combinazioni sui pianeti. Le pedine grige che vincete nel corso del gioco possono essere usate una volta sola e poi devono essere scartate, quella vostra blu invece può essere usata tutte le volte che volete.


Come si gioca


Al vostro turno tirate i dadi, sulle loro facce possono uscire quattro simboli diversi:

  • un teschio di mammut
  • un fighter
  • uno stormtrooper
  • il simbolo dell'impero, che è il jolly
  • un 1 con un cerchio intorno.



Una volta che avete lanciato i dadi dovete mettere da parte tutti i dadi con un 1, non potrete più ritirarli e vi daranno diritto ad una moneta con un 1, se ve ne escono 3 o 4 sono dolori, perché avrete una penalità come diremo in seguito.
Gli altri dadi potete decidere di ritirali tutti o solo qualcuno, avete a disposizione solo un altro tiro dopo il primo, dopo questo dovete sistemare almeno due dadi sui simboli del pianeta che state giocando.



Il simbolo dell'impero è un jolly quindi può valere qualsiasi simbolo, nelle combinazioni dove è presente questo però dovete mettere proprio questo, per completare la riga.
Il vostro obiettivo è quello di terminare una fila non avvantaggiando l'avversario, per farlo usate i dadi, il vostro personaggio ed eventuali pedine vinta. Una volta completata la fila, potete prendere il premio che si trova alla fine.
Non dovete per forza sistemare tutti i dadi, l'importante è che ne poniate almeno due, infatti se ne riuscite a mettere uno solo prenderete Dath Vader che al prossimo turno vi farà giocare con un dado in meno, se non ne mettete nessuno prenderete palpatine che vi farà giocare al prossimo turno con solo due dadi.

Non prenderete la penalità se sul pianeta che state giocando è rimasto solo un simbolo da coprire. Le penalità durano un solo turno e se qualcuno prima del vostro le prende, voi ne sarete liberati.
Una volta finito il proprio turno, i simboli che avete annullato si copriranno con i"tappi bianchi"e si continua così fino a quando non si finisce un pianeta. Quando terminate i primi tre, si girano i tabelloni si rimettono i premi e si continua fino al sesto.

Andando avanti nel gioco le combinazioni diventano sempre più lunghe, tenetevi i personaggi grigi per vincerne alcuni più forti o per conquistare più punti alla fine, infatti dopo che è stato terminato anche l'ultimo pianeta il vincitore sarà colui che avrà più gettoni contando come +1 ogni personaggio grigio rimasto in mano e -1 ogni personaggio rosso.

Impressioni


Il gioco è facile divertente e di strategia , divertente sia per i bambini che per gli adulti, lo apprezzerete anche se non siete fan di questa saga, perché si tratta di un gioco molto molto bello.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta, alla prossima .