venerdì 26 luglio 2019

Cose strane - il gioco da tavolo non ufficiale di Stranger Things

Ciao!
Finalmente abbiamo avuto modo di vedere il terzo capitolo di Stranger Things e siamo super gasati a riguardo, ecco perché non riusciamo a smettere di parlarne.

Per chi non sapesse si cosa stiamo parlando, Stranger Things è un telefilm o, come si usa dire ora, una serie Tv, distribuita da Netflix; la vicenda è ambientata negli anni'80 e vede protagonisti una banda di ragazzini che sono alle prese con dei temibili mostri che invadono la loro città, Hawkins, perché è stata aperta la porta del Sottospora.

Noi abbiamo apprezzato la trama e il modo di girare, che ricorda i film per ragazzi anni '80, come:  The Goonies, E.T., Stand by me, The gremlins, It, Lo squalo, ecc. Ci è piaciuta anche l'atmosfera un po' paurosa ma non troppo e scene, naturalmente i  tantissimi riferimenti a quegli anni: nei vestiti, nelle bici, nella colonna sonora, nei giochi e in tutto il resto, quindi se tutto ciò è di vostro gradimento vi consigliamo spassionatamente di vederlo anche perché, se vi mettere d'impegno, riuscite a esaurirlo in pochi giorni in quanto ogni serie comprende dalle 8 alle 9 puntate che durano circa 40 minuti.


La nostra passione è arrivata fino al punto di decidere di ideare un gioco a tema, che abbiamo reso disponibile gratuitamente a tutti, si chiama Cose strane - il gioco da tavolo non ufficiale di Stranger Things, per giocarci dovete solo scaricarlo e stamparlo possibilmente a colori:
https://www.mediafire.com/folder/wse856l3yaf9c/Cose_strane_-_il_gioco_non_ufficiale_di_Stranger_Things?fbclid=IwAR0SSc6zBqCiUVG4vC__EwUmHPwEcpJCSo3YzuyCvgrPLBRFIzbUDUbcmRU

Nei file ci sono anche le spiegazioni ma, in alternativa potete vedere il video in cui vi mostriamo il gioco: 


Materiali di gioco

Nel dubbio che non vi si apra il link vi lascio qui sotto tutte le carte da stampare e la plancia, c'è un file facoltativo quello contenente i retro e le carte personalizzabili da stampare, da usare se volete ampliare il gioco e aumentare il divertimento a più giocatori, infatti "Cose strane" è adatto per 2 giocatori da 9 anni in su, ma inventando nuovi personaggi e gettoni potete ampliare i concorrenti (vi consigliamo di consegnare lo stesso numero di carte ad ogni giocatore).





Vi consigliamo d'irrobustire tutte le componenti incollandole su dei cartoncini.
Oltre a questo avete bisogno di:

  •  una pedina;
  • un dado;
  • un sacchettino dove riporre i gettoni facoltativo perché in alternativa questi possono essere messi coperti da un lato della plancia;
  • un foglietto e una matita.

Ispirazioni

Non si tratta di un gioco particolarmente complesso e originale è fondamentalmente basato su combattimenti basilari tipo quelli di Hero Quest, non come Dungeons and Dragons infatti si usa un unico dado per tutto. Diciamo questo perché, di norma, quando si fa un gioco ispirato ad un film questo non è mai qualcosa da strapparsi i capelli come potrete vedere qui di seguito, dove vi linkiamo tutti i prodotti attualmente disponibili (solo in inglese) su Stranger Things, che, in fin dei conti, sono tutte riproposizioni di giochi classici o già usciti:
  • Dungeons and dragons edizione speciale del telefilm con 2 miniature di demogorgoni, svariati dadi, un fascicolo per la storia e schede segnapunti
  • Monopoly l'ennesima rivisitazione del gioco classico con due serie di segnalini quelli del mondo normale e quelli del sottosopra.
  • Gioco di carte Eggo delle simpatiche carte tonde a forma dei waffle preferiti da eleven, non ho ben capito la meccanica del gioco ma non credo sia difficile, i commenti dicono che si assomiglia ad una versione base di UNO quindi occorre liberarsi di tutte le proprie carte in qualche modo
  • Trivial Pursuit Back to 80s, questo è il gioco che mi ispira di più, forse perché penso di sapere la risposta a qualche domanda, cosa che nei giochi di questa serie non accade mai. La grafica della scatola è spettacolare e mi piace anche il fatto che il tabellone possa ruotare per portare tutti i concorrenti nel sottosopra
  • Tavola Ouija di Stranger Things è prodotta dalla Hasbro gaming ma non la definirei proprio un gioco, è una plancia con le lettere e le lucine che la mamma di Will disegna sulla parete e quella sorta di grande plettro con lente di ingrandimento che serve per parlare con gli spiriti.

Come si gioca

Scegliete chi dei due giocatori impersonerà i mostri del sottosopra e chi invece gli abitanti di Hawkins, quindi disponete davanti ad ognuno le carte relative ai personaggi. Estraete a sorte chi comincia tirando il dado, chi otterrà il numero più alto potrà scegliere una casella qualsiasi del tabellone dove posizionare la sua pedina. 
Il primo giocatore tira il dado, ad ogni mossa può:
  1. Se capita su una casella power up di qualsiasi colore, pescare un gettone potenziamento;
  2. attaccare un personaggio dell'avversario se si trova nella parte giusta del tabellone, gli abitanti del sottosopra le caselle blu, gli umani le caselle rosse
Chi attacca tira il dado, il punteggio uscito costituisce i danni inflitti all'avversario che potrà difendersi tirando a sua volta il dado per vedere quanti punti difesa gli assegna la sorte. Se questi sono inferiori a quelli di attacco allora subirà un danno che dovrà essere segnato sul foglietto. Quando i danni sono superiori ai suoi punti vita, indicati con dagli asterischi sulle carte in alto a sinistra, il personaggio è"morto" e la carta si gira sottosopra.

Si possono trattenere massimo 6 gettoni potenziamento, quando si pesca il settimo uno deve essere scartato. Si possono avere sia quelli relativi alla propria squadra che quelli degli avversari.

La partita continua così finché a uno dei due concorrenti non vengono eliminati tutti i personaggi, così che l'altro sarà il vincitore.

Speriamo che in molti stampiate e proviate "Cose strane" - il gioco non ufficiale di Stranger Things, se avete qualche consiglio da darci su come modificarlo e migliorarlo potete scrivercelo qui nei commenti:)

sabato 20 luglio 2019

Ricordi dei gelati anni '80 e '90

Ciao!
Questo post è poco didascalico non ha la pretesa di spiegare niente, ha solo la volontà di raccontare qualche mio ricordo e fare qualche riflessione.



Ciò che non può mancare in estate sono, senza dubbio, i gelati, ora mi prenderò qualche insulto ma io non ho mai molto amato quelli artigianali per tre motivi fondamentali:
  1. non sono riproducibili, cioè ti devi ricordare i gusti buoni di ogni gelateria, e se poi sbagli ti tocca il pistacchio che sa di mandorle o la crema che sa troppo di uovo;
  2. non mi fido delle cose fatte a mano di cui non conosco gli ingredienti... e se ci mettono il formaggio? Io odio questo alimento come la peste e adesso vanno da matti le cheesecake, che ne so se non c'hanno messo il philadelphia dentro? 
  3. Devi dire alla gelataia i gusti e, vi dirò, le gelataie (e anche i gelatai) delle mie parti non sono molto svegli, l'ho capito quando al posto del melone mi sono ritrovata il  limone ( il gusto che detesto di più dopo la cheesecake) e al posto del variegato all'arachide mi sono ritrovata il variegato all'amarena.
Per questi motivi preferisco sempre un gelato confezionato a meno che questo non dimori nel frigorifero dall'estate prima.
Fino ad ora non avevo mai ragionato su quanto fosse difficile acquistare un bel gelato.

Comunque da piccola amavo i gelati Algida, anzi quelli Eldorado, per questo ho deciso di condividere con voi un po' di ricordi a riguardo e, se volete potete scrivere nei commenti anche qualche ricordo che avete voi dei buonissimi gelati anni '80 e '90.

Se volete, invece, vedere la storia di qualche gelato vi lascio il link della prima e della seconda puntata dei nostri video a tema.



  • Io volevo sempre i ghiaccioli e mia mamma mi impediva di mangiarli quindi mi abbindolava con il fior di fragola ma io scoprivo subito che dentro aveva la crema e non era tutto ghiaccio quindi sono arrivata a detestare questo gelato.
  • Il mio primo Calippo fu alla fragola, una volta che si era sciolto mio padre mi spiegò che dovevo bere ciò che restava dalla confezione di cartone ma tutto il liquido mi andò sulla maglietta e non in bocca.
  • Amavo il Calippo Fizz alla cola, che io puntualmente chiamo Calippo frizz perché frizzava, non è successo anche a voi? Sono varie estati che mi domando ma perché non lo rimettono in commercio? Forse i confettini frizzosi erano tossici.
  • Un gelato che ricordo con piacere è il piedone quello variegato all'amarena con il pollicione di cioccolato, me lo comprava sempre mio nonno.
  • Mi ricordo dei ghiacciolini dalle forme strane fose con delle fattezze di mostri, tutti colorati con gusti alla frutta, ma non mi ricordo il nome (questo punto è davvero inutile XD);



  • Mi prendevo spesso la coppetta della eldorado con il gusto cacao e vaniglia, mi ricordo che un periodo aveva il disegno di una nota musicale e un altro periodo aveva il decoro di una stella, mangiavo sempre prima la cioccolata perché non mi piaceva e volevo chiudere la mia degustazione con un buon sapore in bocca
  • Non mangiavo nessun cucciolone se non avevo letto le battute sopra. Li addentavo sempre in quest'ordine: vaniglia, cioccolato e zabaione perché quest ultimo è il mio gusto preferito, ma un bel cucciolone solo zabaione?
  • per passare alla concorrenza ,amavo la pubblicità della Sammontana con il gelato che si leccava i baffi, ripetevo spesso questo gesto infatti mi ritrovo con la lingua di fuori in molte foto della mia infanzia.
  • Po si ricorda di un Calippo con dentro un orsetto gommoso vi prego dategli qualche info a riguardo che tutte le estati mi toglie la vita con sta cosa.
  • All'età di 10 anni per sentirmi grande mi prendevo il cornetto Royal al cappuccino anche se in realtà a me non piace il sapore del caffè.
  • Non sono mai riuscita a mangiare lo stecco del Liuk, a volte l'ho conservato in un tovagliolino ma il giorno dopo, oltre che essere ugualmente duro era anche diventato una cosa sola con la carta con cui l'avevo avvolto.
  • Ero sempre tentata di prendere quel gelato con un piccolo cono che si trovava in un contenitore di plastica e aveva una montagna di gelato al di sopra ( mi pare che si chiami Brek e fosse della Motta) ma poi quando finivo la crema sopra mi rimaneva sempre complicato cacciare il cono dall'involucro di plastica.


E qui finiscono i miei ricordi se volete condividere con me, anche voi, qualche episodio delle vostre estati e i gelati che avete mangiato mi farebbe piacere :)

sabato 6 luglio 2019

Il nostro gioco dell'estate 2019 - Dummy della Dal Negro

Ciao!
Come ogni anno, tranne il 2018, non sappiamo perché, vi proponiamo un gioco per l'estate che non è e uscito adesso e non è nemmeno pensato per la stagione estiva. Se volete vedere la nostra playlist dedicata in cui abbiamo raccolto i capitoli precedenti vi lasciamo il link.

Oggi parliamo di Dummy della Dal negro, infatti, di solito, per le giornate calde, scegliamo un gioco di carte semplice e maneggevole che si può portare facilmente in giro, senza il rischio che si perdano i pezzi; un'altra caratteristica che deve avere è l'immediata comprensibilità, anche da parte di chi non è abituato a giocare o ha la mente obnubilata dal caldo.

A Dummy potete giocarci da 7 anni in su da 2 a 5 giocatori.



Si tratta di un passatempo del 1998 inventato da Leo Colovini e Dario de Toffoli, in commercio, visto che sono passati molti anni dalla sua uscita ce ne sono moltissime versioni, noi l'abbiamo preso su Amazon ad un prezzo molto basso.

Se volete vedere il gioco in azione vi lasciamo qui il link del video dedicato.

Contenuto della confezione

Nella scatolina troverete un mazzo di carte e varie istruzioni in differenti lingue, se volete agevolare il trasporto del gioco mettete una molletta attorno alle carte e lasciate a casa la scatolina.


Preparativi

A mio parere i preparativi sono la parte del gioco meno riuscita, infatti prima di cominciare dovete distribuire una carta a testa, queste sono 106 e si tratta di un'operazione molto noiosa, soprattutto se si gioca in due, quindi io ci penso sempre due volte prima di ripetere una seconda partita perché, spesso, succede che occorre più tempo a dare le carte che giocare.
Inoltre dovete dedicare qualche minuto anche ad un buon mischiaggio (termine che ho coniato pocanzi; dopo petaloso, anche se alcuni di voi non comprendono/giustificano/approvano io mi sento autorizzata a inventare parole che mi aiutano a farmi capire) per assortire bene le carte, altrimenti ve le trovate tutte affilate e la partita dura ancor meno che il previsto.


Come si gioca

Prima di iniziare a scartare ognuno, dal proprio mazzetto, si rifornisce di 3 carte; ricordatevi di pescate quelle mancanti appena finito il turno.


Al vostro turno scartate da 1 a 3 carte.

Al centro del tavolo si formeranno massimo 5 colonne di carte uguali, una per ogni numero. Infatti le carte che potete avere in mano sono: 3, 4, 5, 6 e 7.
Se una colonna di carte con un numero è stata già iniziata  potete solo continuare quella e non crearne un'altra.

Quando arrivate al numero di carte corrispondenti al numero stampato sulle carte della colonna stessa, mammamia che complicazione, è più facile giocare con questo gioco che spiegarlo! Comunque se riuscite a mettere, ad esempio, la quarta carta sulla fila di carte che hanno stampato sopra il numero quattro le prendete tutte; se riuscite a mettere la settima carta sulla fila delle carte che hanno stampato il numero sette la prendete tutte e così via.

Non è affatto un gioco banale, infatti, a ogni mano, dovete considerare bene quali carte scendere per non agevolare troppo gli avversari. Un altro parametro da tenere in considerazione sono il numero di scarti da fare ad ogni turno, infatti potete "forzare la mano" e calare quasi sempre 3 carte, in questo modo finirete prima il vostro mazzetto, infatti non vi ho detto che il primo che finisce il mazzetto determina la fine del gioco, quindi tutte le altre carte non potranno essere giocate.


Lo so che ho fatto un disastro, quindi ora per chi non ha ben capito come si gioca riassumo le regole:

  1. prendere 3 carte dal propio mazzetto;
  2. giocate da 1 a  3 carte su quelle uguali presenti sul tavolo (se non ci sono carte uguali siete autorizzati a cominciare una nuova colonna);
  3. nel caso riusciate a raggiungere con il numero di carte scese la cifra scritta sulla relativa carta prendete il mazzetto;
  4. a fine turno ripescate dal vostro mazzetto il numero di carte giocate, per averne sempre 3 in mano;
  5. il gioco finisce non appena un giocatore termina le carte

Per vedere chi ha vinto contate le carte raccolte chi ne ha di più sarà il vincitore, è inutile dirvi che se riuscite a finire più colonne da 7 carte ne avrete di più di chi si ostina a prendere i 3, ma io non faccio testo perché perdo sempre! XD

Se vi va fatemi sapere in un commento qual è il vostro gioco dell'estate, quel passatempo che vi piace portare con voi, con il quale fate partite con gli amici al mare o in piscina :D!