giovedì 19 febbraio 2026

L-game di De Bono: anche gli psicologi giocano

Ciao, oggi vi parlo di un gioco astratto inventato da uno psicologo. In realtà De Bono non è stato un semplice psicologo ma uno studioso a 360° però è conosciuto principalmente per le sue teorie sul pensiero laterale. Durante la sua lunga carriera ha spaziato in molti campi, la sua poliedricità lo ha spinto anche a creare un gioco da tavolo chiamato L-game o gioco delle L, che è proprio quello di cui parleremo oggi.


Si narra che De bono inventò il gioco in seguito a una scommessa fatta con un suo collega, un professore di matematica dell’università di Cambridge. I due si sfidarono a creare un gioco molto semplice ma allo stesso tempo strategico con un numero limitato di pezzi.

L game non solo permise a De Bono di vincere la scommessa ma fu anche commercializzato e citato nel suo libro del 1967 dal titolo "Imparare a pensare in 15 giorni". Le copie fisiche sono state diffuse a partire dal 1969. In commercio si sono susseguite tante edizioni ma non so se attualmente si trova ancora, però a se volete provarlo potete scaricare la versione print'n'play che ho preparato che potete scaricare gratuitamente da questo link: https://www.mediafire.com/file/0ws5hdhtpqya7ez/L+game+con+variante.jpg/file 

Altrimenti prendete riga e pennarelli e costruitelo in autonomia. Avete bisogno di un quadrato 4x4, due L di due colori differenti costituite da 3 quadrati in altezza e uno il larghezza e due pezzi neutri che altro non sono che due quadratini.

Se ti va di vedere la videorecensione del gioco la trovi qui di seguito.


Come si gioca

Ogni volta che iniziate a giocare a L game ponete i pezzi nella posizione di partenza, quella che vedere nella seguente foto.

L game è un gioco per 2 giocatori ogni giocatore sceglie una L di un colore, potrà muovere solo quella e i pezzi neutri. Il vostro fine è quello di bloccare le mosse dell'avversario.

Al proprio turno occorre muovere una L in modo che rimanga all’interno della plancia e non si sovrapponga all’altra L o ai pezzi neutri. La nuova posizione assunta deve essere diversa di quella di partenza ma questa deve coprire almeno una casella della vecchia posizione. A tal fine la L può essere ruotata e anche capovolta. Dopo la mossa si può decidere di spostare a proprio piacere un pezzo neutro dove si vuole.

Perde il giocatore che al suo turno non riesce a posizionare la sua L in una posizione diversa rispetto a quella di partenza.

Non sono un'esperta del gioco ma ho notato che le strategie vincenti sono quelle di occupare le caselle del bordo sia con la propria L che con i pezzi neutri, così risulta più facile bloccare l'avversario. 


Varianti del gioco

De Bono nel suo prototipo propose, oltre che la versione classica, anche una variante dotata di una scacchiera  un po’ differente contrassegnata da dei puntini su alcune caselle. Questi si trovavano in su due quadrati alternati. 

Ma come si usa questa plancia? Se durante la propria mossa la L copre uno o più puntini si guadagnano tanti punti quante sono le caselle con i puntini coperte. In questo caso all’inizio della partita si stabilisce un punteggio e chi per primo lo raggiunge vince. Questo punteggio può essere ottenuto più rapidamente bloccando la pedina avversaria in questo caso, infatti, si guadagnao 5 punti e si torna alla posizione iniziale.

Un’altra variante consiste nello spostare una delle due pedine neutre a inizio turno e lasciarla in quella posizione, stabilita dal primo giocatore, durante il corso di tutta la partita. L'altra invece può essere spostata liberamente. 

Impressioni

Penso che L game di De bono sia un gioco da conoscere non solo per gli appassionati dei giochi astratti ma anche da tutti coloro che studiano psicologia o pedagogia in quanto è un buon esempio di creatività. Assolve egregiamente al fine per cui è stato ideato e non è scontato che uno studioso così influente si sia dedicato alla progettazione di giochi da tavolo quindi consiglio di provarlo almeno una volta.

E tu conoscevi il gioco delle L di De Bono? Fammelo sapere in un commento.

Alla prossima ;)


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