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venerdì 11 settembre 2020

Pit Hasbro - sapevate che deriva da un gioco del 1904?

 Ciao!

Oggi vi parlerò di Pit  un piccolo gioco di carte della Hasbro adatto da 6 anni in su per 3-8 giocatori. Io vi consiglio di giocarci in non meno di 5, soprattutto se siete adulti in questo modo il divertimento è assicurato.

Ho acquistato questo gioco senza grandi speranze al mercatino dei bambini pensando si trattasse di una sorta di "merda" ( un gioco di carte che da me si fa con le carte napoletane, ve l'ho spiegato in questo post) invece mi ha stupito sia perché ho scoperto che è un gioco inventato all'inizio del '900 ma soprattutto perché è molto divertente e attuale. Infatti negli ultimi anni sono usciti molti giochi caciaroni in cui interagire contemporaneamente con gli avversari, sto parlando di happy salmon o funky gallo.

Se volete vedere il gioco all'opera vi lascio qui la video recensione.





Un po' di storia

I colori sgargianti, le illustrazioni molto carine e il campanello super moderno integrato nella confezione in realtà non mi ha fatto subito capire che pit fosse un gioco in cui occorre svolgere una compravendita di beni. Anzi se sapevo che si trattava di scambi in borsa non l'avrei comprato e forse questa tematica scoraggia molti consumatori visto che neanche il regolamento ne fa riferimento, parla semplicemente di merci.

L'ambientazione del gioco invece è molto importante e spiega molte dinamiche e anche il nome. Leggendo semplicemente su wikipedia ho scoperto che pit risale al 1904 quando la Parker & Bros. fece uscire la prima edizione.

A me il nome pit non mi fa pensare minimamente alla borsa ma forse gli esperti di economia sapranno che il soprannome del Chicago Board Trade è proprio The pit, un altro mercato finanziario a cui il gioco di ispira è l'US Corn Exange. Infatti all' nizio le merci che comprendeva erano solo cereali: grano, orzo, mais, segale, avena, fieno e lino.

Con gli anni le merci sono diventare varie, vennero introdotte anche lo zucchero, l'orzo il caffè le arance, ecc.

Negli anni '70 ci fu un'altra innovazione si parla dell' introduzione di un campanello da suonare, come quelli da reception di hotel, per indicare che si era finita una serie.

Gavitt's Stock Exchange (GSE) o il gioco della borsa di Gavitt- il suo precursore

Pit deriva da Gavitt's Stock Exchange, uscito un anno prima, e distribuito gratuitamente per pubblicizzare l'azienda Gavitt. In questo gioco le serie erano composte da 8 carte, rappresentavano stazioni ferroviarie e se ne potevano scambiare 1 o due alla volta. 

Chi riusciva, scambiando le cart,e a fare una serie completa deve gridare "Topeka" perché questa era la città natale di Gavitt (non è che era un po' megalomane?) ed era il vincitore. Una carta abbastanza antipatica era quella di "fatal telegram" chi l'aveva la doveva scambiare insieme alle proprie carte obbligatoriamente e chi la possedeva alla fine, a seconda se fosse stato il vincitore o meno, aveva una differente penalità. 

Dopo ogni partita si contava il punteggio chi aveva vinto faceva la totalità dei punti ottenuti, gli altri ottenevano il punteggio delle carte che possedevano in maggioranza. Chi raggiungeva un punteggio prestabilito a inizio gioco era il vincitore.

Contenuto della confezione e preparativi

La confezione della hasbro è in plastica e ha un campanello integrato, basta aprirla sistemare il pulsantone al centro del tavolo e svelare le 74 carte

A seconda del numero di giocatori dovete selezionare il numero di serie. Se giocate in 3 selezionate 3 serie le riconoscete perché hanno lo stesso soggetto, il medesimo colore di fondo e lo stesso numeretto in un angolo.

Una volta selezionate le carte un giocatore che farà il mazziere a quel turno le dovrà mescolare e distribuirne nove a testa. Quando tutti sono pronti suona il campanello e le contrattazioni della borsa sono aperte. Come succede spesso in quei film dove si investe sulle azioni (un esempio è una poltrona per due) ci sarà una baraonda infatti ognuno dovrà urlare un numero corrispondente alle carte che vuole scambiare e trovare un altro giocatore che grida lo stesso numero. A questo punto si può fare lo scambio. 

Naturalmente ognuno si terrà in mano le carte che ha già in maggior numero perché in questo modo è più facile cercare di finire una serie. Non è sempre così, a volte, vedendo che a essere scambiate sono sempre le stesse carte si deve essere pronti a cambiare gioco. Inoltre se si desidera scambiare 4 carte, ad esempio, ma nessuno in quel momento le vuole si può decidere anche di abbassare il numero.

Così facendo chi per primo riesce a fare una serie da 9 suona prontamente il campanello e vince il round. Per farne un altro basta rimischiare le carte, cambiando mazziere, e ridistribuirle a tutti i giocatori.

Le carte dell' orso e del toro

Nel mazzo ci sono anche due carte singole che si usano per una variante del gioco. Si tratta:

  • del toro una sorta di jolly che aiuta a completare una serie;
  • dell'orso una penalità quindi è meglio scartarla subito.

Queste carte possono essere scartate come qualsiasi altra merce quindi se avete due arance dite tre carte e vi libererete anche dell'orso e del toro. Per far valere le loro azioni in questa modalità di gioco occorre usare il punteggio presente sugli angoli delle carte, cosa che fino ad ora avevamo ignorato. 

Ogni serie ha un valore quindi il giocatore che fa una serie da 9 e riesce a suonare per primo la campanella alla fine del match riceverà quei punti che verranno scritti su un fogliettino. Chi ha la carta del toro (e non ha suonato la campanella) o dell' orso perde 20 punti se le ha entrambi perde 40 punti. Chi prima arriva a 500 punti è il vincitore.

Si tratta di un gioco molto veloce e divertente ottimo da giocare con gli amici. Va bene per grandi e piccini perché coinvolge e non annoia. 

Variante (inventata da me) con le carte Hasbro

Trovo le carte di Hasbro molto carine ogni serie da 9 carte rappresenta una sorta di mini cartone animato con dei soggetti che svolgono delle azioni gradualmente. Questa peculiarità mi ha permesso di pensare a un altro gioco che si può fare con queste carte. 

Ad ogni giocatore vengono distribuite le 9 carte della stessa serie coperte al via tutti girano le carte, chi per primo a pensa di aver fatto la serie corretta suona il campanello. Se ha indovinato vince altrimenti è fuori gioco e gli altri ricominciano.

Insomma questo pit per me è stato davvero una scoperta mi è piaciuto parecchiosoprattutto perchè ha una lunga storia alle spalle.

Voi lo conoscevate? Sapevate della sua storia?

Alla prossima :)

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