giovedì 25 giugno 2020

Talpe alla riscossa / Maulwurf company/ mole in the hole - Ravensburger - 1995 - gioco autocostruito

Ciao,
oggi vi parlo di un gioco autocostruito, in Italia si chiama talpe alla riscossa ma se volete vedere delle immagini o dei video di questo gioco da tavolo vi consiglio di cercare "Maulwurf company".
In rete ci sono molte pubblicità carine vi lascio qualche link:
Venne prodotto dalla Ravensburger nel 1995 e penso ancora oggi si possa trovare in Germania, Svizzera ed Austria, infatti su Amazon mi sono imbattuta anche in una versione da viaggio. Qui in Italia pare sia scomparso, sono riuscita a trovare solo una misera immagine in rete che vi metto qui insieme al link del sito da dove l'ho presa.

https://www.ggl.ch/index.php/component/lupo/game/322.0?pos=167

Ho deciso di ricostruirlo perché ne sono venuta a conoscenza nel libro che vedete in foto che ne parlava in modo entusiastico. Questa lettura mi ha ispirato anche per costruire altri giochi che presto vedrete qui sul blog e anche sul canale youtube.


Se volete vedere il video in cui vi spiego il regolamento ve lo lascio qui.


Contenuto della confezione

Talpe alla riscossa è un gioco da 2 a 5 giocatore da 8 a 99 anni. È stato ideato da Virginia Charves e Bertram Kales.

Se avete l'originale potete giocare direttamente nella scatola in quanto c'è un supporto in plastica che accoglie le 4 plance esagonali che si devono disporre l'una sull'altra. Nello strato più basso c'è un tassello con una vanga dorata, il premio della talpa che vincerà. 
Infatti, se non l'avete capito dal titolo, voi siete al comando di una squadra di talpe che deve occupare per prime tutti i fori di ogni strato di terreno.

Oltre alla plancia componibile ci sono:
  • talpe colorate (verde, blu, rosso e giallo) che costituiscono le pedine
  • 6 gettoni per ogni giocatore





Qui sopra potete vedere tutte le plance nel caso in cui vi manca qualche rotella come me e decidete di ricreare il gioco a casa

Preparativi

Impilate le plance esagonali una sopra all'altra, all'inizio deve esserci quella con 13 buche, poi quella con 8 buche, poi quella con 3 e infine quella con una buca sola.



Distribuite le pedine ai giocatori a seconda del loro numero:
  • 10 se siete in 2
  • 7 se siete in 3
  • 6 se siete in 4.
Date ad ognuno anche i 6 gettoni del proprio colore, io dopo lo sbattimento delle plance non avevo voglia di farli e ho ripiegato per le carte. Ogni giocatore deve avere 6 carte
  • due con il numero 3
  • due con il numero 2
  • una con il numero 1
  • una con il numero 4.


Come si gioca

Dopo aver distribuito pedine e carte ogni giocatore mischia le sue carte (gettoni nel gioco originale) e le pone coperte davanti a sé. Nella prima fase del gioco occorre, a turno, disporre le proprie talpe sugli incroci quando questa fase finisce si può cominciare a muovere.


Il giocatore di turno gira una carta a caso e sposta una talpa del numero uscito seguendo le seguenti regole:
  • si può andare solo in linea retta
  • non si possono sorpassare le altre talpe
  • bisogna muovere per forza anche a costo di tirare fuori una talpa dal buco.
Ho letto vari regolamenti e alcuni dicono di contare le buche come fossero caselle altri dicono di saltarli, io di solito li conto in quanto ciò aiuta molto se si devono fare le mosse da 4 durante i primi turni di gioco.



Occorre girare tutte le carte prima di mischiarle e rimetterle di nuovo coperte. Ciò da un vantaggio in quando se ne sono rimaste poche si può prevedere quali numeri usciranno. Essendo scoperte si può fare i conti anche con quelle degli avversari e valutare come poterli bloccare. 

Il fine di ognuno è riuscire a portare quante più talpe del proprio colore nei buchi infatti quando quelli di un livello sono pieni la plancia si toglie e, di conseguenza, tutte le talpe che non hanno trovato una tana verranno eliminate definitivamente dal gioco. A me sembra molto il gioco della sedia, a voi no? Non conoscete il gioco della sedia? Vergogna! (Si tratta di un gioco che si faceva alle feste, si metteva una sedia in meno rispetto ai partecipanti, uno azionava la musica e quando si spegneva tutti dovevano trovare un posto chi rimaneva fuori era eliminato)


Si continua a giocare così per tutte le plance, considerando che ogni volta i buchi a disposizione diminuiscono e quindi anche il numero di talpe che passa al livello successivo è minore. Dalla seconda plancia in poi ci sono anche dei punti grossi questi permettono, se ci si capita con un numero esatto, di girare un'altra carta e quindi fare un'altra mossa. Per una versione più difficile del gioco questa regola si può anche abolire.






Come dice il libro trovo questo gioco davvero divertente e strategico, non è adatto solo ai bambini ma farà passare una mezz'ora di divertimento anche ai grandi, spero che la Ravensburger lo riproponga presto.

Voi lo conoscevate? Fatemi sapere cosa sapete a riguardo che sono curiosa :)!


NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

venerdì 19 giugno 2020

Spirogiro mandala - Quercetti

Ciao, oggi vi parliamo dello Spirogiro mandala della Quercetti, adatto da 4 a 12 anni, che ci è stato mandato proprio da loro, per farcelo provare. 


Questa è la nostra prima collaborazione e siamo un po' emozionati ma parleremo del gioco in maniera obiettiva, anche se già siamo un po' di parte. Sia io che Po siamo cresciuti con i giocattoli della Quercetti un'azienda Italiana che da oltre 70 anni fa divertire diverse generazioni di bambini. I loro giochi non seguono le mode ma sono degli evergreen che, molte volte, si trovano sugli scaffali invariati da decenni perché riescono a far divertire i bambini (ma anche i grandi) grazie alla loro versatilità.


Se volete vedere il video in cui lo testiamo con mano potete cliccare qui.

Un po' di storia

Sono sicura che conoscerete lo spirografo o spirograph, si tratta di un tipo di disegno che si fa con dei dischi dentellati che ruotano su una cornice anch'essa dentellata. Questo gioco fu inventato nel 1965 da un ingegnere (Denys Fisher) e venne acquistato alla fiera del giocattolo dalla Hasbro/Kenner nello stesso anno. Poco tempo dopo, nel 1967, vinse  il premio come migliore gioco dell' anno infatti ci voleva davvero poco per fare dei disegni molto complicati e sorprendenti. Alla base di queste line cicliche ci sono delle figure ripetute chiamate ciclodi e studiate già da Galileo Galieli nel 1599 e riprese nel 1600 per la progettazione dell'orologio a pendolo.

Il mandala, invece, è un disegno circolare in cui si ripetono delle figure, nasce come simbolo religioso ma ora è molto apprezzato per la sua valenza decorativa, si vede spesso anche nei libri da colorare per adulti

Contenuto della confezione

Nella confezione, una valigetta di cartone, con maniglia di plastica riutilizzabile per riporre dentro il gioco, si può trovare:
  • un telaio a forma di quadrifoglio;
  • 5 ingranaggi di dimensioni differenti,ognuno dei quali fa uno specifico disegno;
  • un mega ingranaggio con delle forme al suo interno;
  • una scatola di pennarelli;
  • fogli quadrati bianchi;
  • istruzioni.

Come si gioca

Aprendo la scatola si può leggere il libretto di istruzioni e farsi ispirare dai numerosi esempi oppure buttarsi a capofitto nella creazione di opere astratte. Questo è quello che ho deciso di fare io in quanto credo che l'esperienza a volte valga molto più di mille spiegazioni teoriche.
Basta mettere il telaio su un foglio stappare un pennarello e iniziare con le creazioni.

Ho voluto provare dapprima la rotella grande in quanto era proprio l'innovazione che non avevo mai visto: si tratta infatti si una ruota al cui interno, invece che semplici buchi ci sono delle forme. Basta quindi ripassare il contorno della forma e, allo stesso tempo, farsi trasportare dal telaio per creare disegni di linee intricati e molto interessanti.




Poi ho voluto affrontare le ruote classiche dello spirografo, con cui avevo abbastanza dimestichezza in quanto ci ho passato pomeriggi interi. Queste mi sono piaciute per il fatto che sono più grandi di quelle che avevo io e, di conseguenza, i buchi permettono di ospitare la punta di un pennarello così si possono fare delle creazioni super colorate e non semplicemente dei canonici colori 
delle penne a sfera che si trovano per casa.






Naturalmente si possono sovrapporre i disegni di differenti ruote o della stessa, cambiando solamente il buco nel quale s'introduce il pennarello, in questo modo il disegno rimane lo stesso ma diminuisce di dimensione.


Per finire mi sono dilettata con il mandala, non nascondo il fatto che da tempo cercavo di trovare una scusa per comprarmi una scatola che mi permettesse di fare questi disegni circolari. In questo caso la sagoma si incastra perfettamente nel telaio grazie ad un dente sporgente che può essere usato anche per lo spirografo perché aiuta a ricordarsi da dove si inizia il disegno.

Poi si seleziona la sagoma che si vuole riprodurre e si ripassa semplicemente il contorno; in seguito si gira il bordo giallo fino alla successiva dentellatura per fissarlo e si ripassa di nuovo il disegno che si era scelto.



Il tutto si può inquadrare con dei cerchi basta puntare il pennarello nei fori e girare la ghiera gialla


Il decoro di base si può poi arricchire con le altre sagome presenti.


Qui di seguito potete vedere alcune mie creazioni colorate alle quali ho aggiunto anche qualche tocco a mano libera.






Ho apprezzato particolarmente questo gioco perché è molto creativo e dà un sacco di spunti per dare origine a delle splendide composizioni, sia a grandi che piccini.

Voi che ne pensate? L'avete mai provato?

Alla prossima :)!


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venerdì 15 maggio 2020

Hulo - Dal Negro - il nostro gioco dell'estate 2020

Ciao! Oggi vorrei parlarvi di Hulo della Dal negro un gioco di carte dedicato da 2 a 10 giocatori da 6 anni in su.


La mia idea era quella di fare un mega-post con tutti i giochi che derivano da dernier ma non sono riuscita quindi se siete interessati a questo filone, vi linko qui di seguito tutte le recensioni che ho fatto a riguardo:
Vi anticipo che il mio preferito è Hulo in quanto riprende le regole di solo, che già mi era piaciuto parecchio, e inserisce tutte quelle bastardate che facciamo sempre a Uno ma che in realtà nel suo regolamento sono vietate.

Ci tengo a dire che non sono stata pagata dalla Dal Negro e ho comprato questo gioco con i miei soldi, anzi ho girato vari negozi per prenderlo a un prezzo conveniente in quanto per il momento questo blog (e il canale youtube) ci porta solo ad avere tante richieste ma non ci dà alcun guadagno.

Se volete vedere la video recensione di questo gioco potete cliccare qui.


Contenuto della confezione e setup

Aprendo la confezione troverete un portacarte in plastica: grazie di cuore Dal Negro. Infatti nei giochi come Uno è un incubo ogni volta reinserire le carte e il regolamento nella scatola, invece qui si rimette tutto bene senza rovinare niente. La nuova confezione è olografica, manco a dirlo, non mi piace affatto: trovo che non si sposi per niente bene con le grafica delle carte (anche queste non mi piacciono ma ve ne parlerò dopo).


Le carte sono 120, basta mischiarle e consegnarne 6 a ogni giocatore, vi ricordo che a Uno sono 7 ma questa carta in meno vi assicuro che non farà si che le vostre partite siano più facili. Girate anche una carta dal mazzo, io di solito tolgo le carte speciali se escono ma potete anche lasciarle accollando al primo giocatore l'onere di prendere 2 o 4 carte, cambiare giro o colore, ecc.


Come si gioca

Le regole sono molto intuitive e si apprendono subito.

Il vostro fine è quello di eliminare tutte le carte che avete in mano prima degli altri.

Nel mazzo ci sono i numeri da 1 a 11 di 4 colori: blu, giallo, rosso e verde. Non apprezzo la grafica, cioè potrebbero andare bene per il blu e il verde ma nel giallo e nel rosso ci sono, rispettivamente, l'arancione e il viola che non permettono a tutti di comprendere bene di che colore si tratti e questo stile non è rispettato in tutte le carte, quella che è un pugno in un occhio per la grafica è lo stop che si discosta da tutte le altre. 
Questo unico neo, però, non inficerà il divertimento del gioco.


Potete scartare una carta numero se nel mazzo degli scarti c'è una carta del suo stesso colore o del suo stesso numero. Ad esempio se per terra c'è un 5 rosso potete scartare un sette rosso oppure un cinque giallo.
Hulo permette di scartare più di una carta numero in sequenza se queste hanno il medesimo numero. Ad esempio se sul mazzo degli scarti c'è un 8 blu potete scartare un 5 blu, perché è dello stesso colore dell' 8 e poi consecutivamente un 5 rosso e un 5 giallo. Questa cosa si può fare solo per gli stessi numeri e non per i colori. Non potete liberarvi di tutte le vostre carte rosse, ad esempio, se c'è una carta rossa.


Oltre alle carte numero ci sono quelle speciali:
  • +4 può essere buttata su qualsiasi altra carta e fa prendere al giocatore successivo 4 carte. È possibile sommare i +4, quindi se ve ne viene assegnato uno e ne avete un altro potete giocarlo e il giocatore dopo di voi dovrà pescare 8 carte.
  • Cambia colore, potete lanciare questa carta su qualunque altra e vi permette di impostare un nuovo colore.
  • +2, a differenza degli altri giochi in questo caso ci sono due tipi di +2. Quello giallo-verde e quello rosso-blu. I colori della carta indicano su che colore possono essere tirati. Dopo averli giocati si può decidere con quale dei due colori continuare. Ad esempio se tirate un +2 giallo-verde su una carta gialla poi potete impostare il verde come colore per continuare il gioco. Anche in questo caso, come per i + 4, si possono sommare.
  • Cambio carte, questa è una peculiarità di solo, giocandola, potete decidere di far scambiare le carte a due giocatori o di scambiarle voi stessi con qualcun altro in gioco.


Le carte che si possono giocare solo su un colore definito sono:
  • stop che impediscono al giocatore successivo di tirare una carta;
  • cambio giro, che, appunto, inverte il senso di gioco.


Le speciali carte di Hulo:
  • specchio, può essere giocato in risposta a una carta +, un cambia colore e un cambio giro, fa tornare l'azione a chi ha lanciato la carta e di conseguenza cambia anche il normale giro;
  • carta gold, ce ne sono solo due nel mazzo, quando viene giocata tutti i giocatori pescano 3 carte tranne chi l'ha tirata. In seguito viene tolta dalla partita.


Se al vostro turno non avete carte da lanciare dovete prendere una carta dal mazzo se vi esce qualcosa di utile potete scartarla subito altrimenti dovete passare.

Regola fondamentale è quella di dire "Hulo" quando rimanete con una sola carta in mano. Se non lo fate dovete pescare 2 carte dal mazzo. Ora ditemi un po' voi perché mai sto gioco si chiama Hulo se non per far sbagliare le persone che diranno "culo"?

Naturalmente a Hulo si può giocare anche con il punteggio, chi perdere somma i punti delle proprie carte, chi arriva a 300 esce dal gioco, l'unico che rimane sarà il vincitore.

Fatemi sapere se avete provato questo gioco e cosa ne pensate anche rispetto a Uno e Solo.

Alla prossima :)


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domenica 10 maggio 2020

Dos: il seguito di Uno non troppo riuscito

Ciao! Oggi vi parlo di Dos della Mattel, si tratta di un gioco adatto da 2 a 4 giocatori da 8 anni in su.


Se ne volete vedere la video recensione potete trovarla qui.


Anche se è stato molto pubblicizzato come il "seguito" di Uno (è scritto anche sulla confezione) non c'entra proprio niente con questo gioco né come meccaniche né come pubblico a cui è dedicato, infatti se lo comprate per questo motivo potreste rimanerci davvero male. Forse la Mattel ha capito il suo errore e dopo un iniziale battage pubblicitario anche in rete ha deciso di puntare piuttosto su altre versioni di Uno, gioco a cui il pubblico era già abituato.


Contenuto della confezione e preparativi

Nella confezione c'è un regolamento (a questo link trovate la versione in inglese https://service.mattel.com/instruction_sheets/FRM36-Eng.pdf)  e un mazzo da 108 carte

Prima di cominciare consegnate 7 carte ad ogni giocatore e giratene 2, sì avrete ben 2 "mazzi" di scarto". Mi auguro che questo sia il motivo per il quale hanno chiamato questo gioco dos in quanto è un po' insensato urlare dos quando rimangono 2 carte in mano.


Le carte sono di 4 colori: rosso, giallo, blu e verde e hanno stampati i numeri dall' 1 al 10. 
Naturalmente ci sono anche delle carte speciali:
  • il 2 a sfondo nero. In realtà questi sono gli unici 2 presenti nel mazzo non ci sono quelli dei singoli colori. Questi possono essere considerati dei jolly e valgono qualsiasi colore anche se mantengono sempre il loro valore di 2;
  • i # (cancelletti o hashtag) indicano "numero" quindi possono valere qualsiasi umero, questi però hanno un colore predefinito.

Come si gioca

Dos è un gioco riflessivo e di strategia non c'entra niente con il caciarone Uno.

Al vostro turno potete fare una o entrambe queste azioni:
  • scartare UNA carta che avete in mano che ha il valore uguale a una dei due scarti;
  • scartare DUE carte che sommate hanno il valore di uno dei due scarti.
Una volta fatto questo abbinamento le carte accoppiate vengono rimosse dalla plancia e accatastate ad un lato del piano di gioco e sostituite con altre due carte. Questa sostituzione avviene solo se sul piano di gioco ci sono meno di due mazzetti di scarto.




Infatti si può aumentare il numero di carte sul tavolo se si creano delle combinazioni bonus. In questo caso oltre al numero dovete tener conto anche del colore.
  • Creano una combinazione con una carta dello stesso colore potrete aggiungere un'ulteriore carta a quelle presenti sul piano da gioco alla fine del vostro turno;
  • creando una combinazione con due carte dello stesso colore rispetto a quella scartata potrete aggiungere un'ulteriore carta a quelle presenti sul piano da gioco alla fine del vostro turno e far prendere a tutti gli altri giocatori una carta dal mazzo.
Naturalmente potete creare anche delle combinazioni con delle carte speciali.




Se non avete niente da gettare pescate una carta: se la potete mettere scartatela sul mazzetto corrispondente, altrimenti aggiungete una carta della vostra mano a quelle che sono sul piano di gioco. Come potete vedere questa può essere una strategia per cercare di creare delle combinazioni vincenti.

Naturalmente quando vi rimangono 2 carte in mano dovete gridare dos e se ve ne dimenticate e lo grida l'avversario dovete pescare due carte, regola davvero molto inutile non in linea per niente con questo gioco a mio parere.

Naturalmente il vincitore sarà colui che finisce per primo le carte.

Mi è piaciuto questo gioco? Non tanto in realtà, ogni volta che ci gioco mi sembra di non aver capito bene qualcosa, mi lascia sempre un po' interdetta anche se non posso dire che sia un brutto gioco. È spiegato anche bene ma ho sempre la sensazione che non abbia compreso delle regole o mi sfugga qualcosa.

Se avete un'opinione differente dalla mia condividetela con un commento.

Alla prossima :)

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