Ciao, oggi vi parlo del gioco Scopetta e briscoletta di Lisciani. Si tratta di un mazzo di carte che consente di giocare a due giochi classici che, di solito mettono d'accordo tutta la famiglia, perché i più anziani, zii o nonni, a volte sono restii a provare cose nuove mentre i più piccoli trovano noiose le carte regionali e in questo caso saranno attratti proprio dai simpatici animali presenti su queste carte.
Se volte vedere il gioco in azione potete vedere la nostra video recensione.
Contenuto della scatola
Nella scatola di cartone che si apre verso l'alto e consente di tirare fuori facilmente le carte sono contenute 40 carte, come quelle di un classico mazzo di carte regionali. Nella confezione ci sono anche le istruzioni sempre sotto forma di carte.
Come si gioca a Scopetta
Sono sicura che saprete già come giocare a scopa ma ve lo ridico. Si può giocare da 2 a 4 giocatori, date 3 carte a testa e scopritene 4 sul tavolo.
Ogni giocatore al suo turno deve giocare una carta cercando di prendere. Egli può prendere una singola carta, ad esempio il 5 prende il 5, oppure fare delle somme, quindi prendere 5+2 =7. Un'eccezione a questa regola si ha quando sul piano di gioco c'è sia la carta intera che la somma, come si può vedere in foto. In questo caso si è obbligati a prendere la carta intera e non la somma.
Durante la partita è possibile che si riesca a spazzare via tutte le carte dal tavolo, in questo caso si fa una scopa che poi si andrà a segnare girando una carta nel proprio mazzo.
Quando terminano le 3 carte che si hanno in mano il mazziere ne dà altre 3, quando tutto il mazzo finisce si contano i punti.
In un gioco più semplice all'atto di contare i punti si considerano solo:
scopa, ognuna vale 1 punto
leonbello, cioè il 7 di leoni, chi lo prende guadagna un punto
carte, chi ne ha di più guadagna un punto
leoni, chi ha più carte di leoni guadagna un punto.
Per un gioco più avanzato si considera anche la primiera: si deve cercare di fare più punti utilizzando 4 carte, una di ogni seme. Quelle che valgono di più sono i 7, poi vengono i 6 e subito dopo gli assi. La precisa scala di punteggio è:
carta 7 = 21 punti
carta 6 = 18 punti
carta 1 = 16 punti
carta 5 = 15 punti
carta 4 = 14 punti
carta 3 = 13 punti
carta 2 = 12 punti
carta Re = 10 punti
carta Pirata = 10 punti
carta Astronauta = 10 punti
La primiera fa guadagnare un ulteriore punto.
Alla fine si segna il punteggio su un foglietto e si continua fino a quando qualcuno non raggiunge 11 punti.
Briscoletta
La briscoletta o briscola è un gioco molto differente dalla scopa e, a mio parere, un po' più impegnativo.
Mischiate le carte e giratene una, questo seme sarà quello di briscola per la partita, in corso, quindi distribuite 3 carte a testa.
Il primo giocatore è quello che decide il seme dominante per quella mano, se gli altri giocatori vogliono prendere dovranno tirare una carta più alta di quel seme o una briscola. Se il primo giocatore getta una briscola per prendere occorre buttare una briscola dal valore più altro.
È bene ricordare il valore delle carte:
l'1 vale 11 punti
il 3 vale 10 punti
il re vale 4 punti
il pirata 3 punti
l'astronauta 2 punti
tutte le altre carte 0 punti
Quindi la carta più alta è l'1 subito dopo viene il 3, le figure e poi tutte le altre.
Nella foto seguente si mostra che per prendere bisogna mettere una carta più alta con lo stesso seme.
Se si gioca una carta di un altro seme è il primo ad aver giocato o colui che ha lanciato la carta più alta in concordanza con il seme del primo giocatore a prendere.
Se tirate una briscola prendete comunque anche se non avete giocato il medesimo seme.
Il giocatore che ha preso pesca una carta dal mazzo e poi tutti gli altri secondo il senso di gioco, quindi si gioca un'altra mano a partire da colui che ha preso.
Quando finiscono le carte si contano i punti, chi ne ha fatti di più vince.
Conoscevate queste carte Lisciani per fare dei giochi classici? Vi piacciono? Fatemelo sapere in un commento:)
NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️
Ciao, oggi vi parlo di Bananagrams duel, la versione per due giocatori del gioco Bananagrams. Come si intuisce dal nome questo è un gioco per gli amanti dei giochi di parole, quindi astenetevi dal comprarlo se questo tipo di passatempo non fa per voi.
Il nome del gioco, a mio parere, è stato dato per fare una confezione carina e accattivante in quanto gli anagrammi (banana + anagrams) con questo gioco non c'entrano molto, inoltre la scatola non mi piace affatto perché, potrebbe essere una buona risorsa per portare in giro il gioco ma, in realtà, essendo fatta in plastica e non avendo una buona tenuta si apre, quindi, vi consiglio di metterci un elastico, se la volete portare con voi.
Per vedere il gioco in azione potete vedere la videorecensione
Contenuto della confezione
Nella scatola ci sono 24 dadi lettera, il regolamento e 20 carte argomento.
Giocare a Bananagrams duel è semplice e intuitivo, il gioco si impara in un attimo. Un aspetto che io, di solito, disprezzo nei giochi, cioè quello di avere più giochi in uno, in questo caso risulta essere una risorsa.
Duello classico
Ogni giocatore prende 12 dadi, al via ognuno deve utilizzarli tutti per fare una sorta di cruciverba con parole più o meno lunghe; per selezionare le lettere si possono girare i dadi come si desidera. Il primo che finisce grida "banana" e ferma il tempo. Dopo che si sono controllate che tutte le parole siano corrette si assegna al vincitore una carta banana, che funge da segnapunti, si rimescolano e si ridistribuiscono i dadi (questa parte è molto noiosa) e si continua fino a quando uno dei due arriva a 10 banane.
Giocare con gli argomenti
Si gioca come il gioco base, quindi, ognuno ha 12 dadi che può ruotare come vuole per comporre le parole. In questo caso, però, è indispensabile che una di queste appartenga alla categoria indicata sulle carte banana. Infatti, queste da un lato sono gialle ma dall'altro hanno differenti categorie, come: cibo, sport e giochi, parole da 6 lettere, parole in gergo, giocattoli, ecc. Anche in questo caso chi riesce a comporre prima il proprio cruciverba guadagna una banana, chi arriva prima a 10 vince.
Quello che passa il convento
In questo caso i 12 dadi che riceverete non possono essere ruotati a piacimento ma dovete lanciarli e giocare con le lettere ottenute. Se alcune non si riescono a posizionare si lasciano da parte e, alla fine vince, che ha sistemato più lettere.
Ritirata!
Questa versione è molto simile alla precedente ma si può, se si desidera, rilanciare i dadi che hanno delle lettere che non si riescono a utilizzare, ciò può essere fatto quante volte si vuole, fino a quando si ottiene la lettera di cui si necessita.
Prima la rima
Si gioca come il gioco classico, quindi con la possibilità di ruotare i dadi, ma si guadagna un punto in più per ogni coppia di parole in rima inserite nello schema.
Non finisce qui...
Inventate le regole che vi piacciono di più, ad esempio gli adulti devono comporre almeno parole di 4 lettere mentre i bambini no, i grandi devono giocare tirando i dadi mentre i più piccoli possono ruotarli, e così via.
Impressioni
Ho acquistato questo gioco perché, fin da piccola, ho amato i giochi di parole con i dadi, sono cresciuta con Coktail di parole di Dal negro e con Bananagrams pensavo di bissare. La modalità di gioco classico mi ha delusa parecchio: troppo semplice e poco stimolante, andando avanti con le varianti, che in questo caso sono una risorsa, la situazione è andata via via migliorando, la presenza di varie modalità di gioco consente anche a giocatori di due differenti livelli (ad esempio bambini e adulti) di affrontarsi quasi alla pari. Quindi, se vi piacciono i giochi di parole vi consiglio di acquistare questo gioco ma mettete dadi e carte in un sacchettino in stoffa eliminando quell'antipatica scatola a forma di banana.
Avete giocato a Banangrams o Bananagrams duel? Fatemelo sapere in un commento
Alla prossima!
NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️
Ciao, per lo speciale di halloween quest' anno vi parliamo di Mezzanotte col fantasma edito nel 2010 da Amigo/giochi uniti. In realtà questo gioco è molto più vecchio è stato pubblicato per la prima volta dalla Ravensburger e si chiamava "l'ora dei fantasmi". Manco a dirlo la grafica di quello vecchio, a mio parere, era molto più bella, anche se in quello nuovo l'ambientazione rinascimentale ci sta abbastanza bene con le tematiche del gioco ma non riesco a digerire il disegno del fantasma in copertina che non mi piace affatto.
Qualora vogliate vedere la video recensione di questo gioco vi lascio qui il link.
Contenuto della confezione
Questo è un gioco un po' vecchio stile come quelli che piacciono a me infatti nella confezione non ci sono solo carte e gettoni ma un bel tabellone, dei segnalini e un dado. Nello specifico potete trovare:
varie pedine di numero differente in base al numero di giocatori
il fantasma Ugobaldo
un dado speciale
libretto delle istruzioni
Come si gioca
Il gioco è molto semplice, può essere fatto da 2 a 8 giocatori da 8 anni in su. Il setup è immediato basta mettere Ugobaldo alla fine delle scale che portano alle segrete e consegnare le pedine a ogni giocatore:
in 2 giocatori si usano 6 ospiti ciascuno (pedine rosse e blu)
in 3 giocatori si usano 5 ospiti ciascuno (pedine rosse, blu e turchesi)
in 4 giocatori si usano 4 ospiti ciascuno (pedine, rosse, blu, turchesi e gialli)
in 5 giocatori si usano 3 ospiti ciascuno (pedine, rosse, blu, gialle, turchesi e neri)
da 6 a 8 giocatori si usano 2 ospiti ciascuno (potete scegliere le pedine che volete, in aggiunta ai colori detti c'è anche il bianco, il verde e il viola).
Il primo giocatore inizia a mettere un suo personaggio su una casella a piacere ballatoio, si prosegue così fino a quando tutte le pedine sono state sistemate. Quindi, il primo giocatore tira il dado:
se esce un numero sposta una sola pedina in senso orario sulla plancia di gioco
se esce il fantasma sposta in avanti di 3 spazi Ugobaldo (se giocate da 7 in su spostate il fantasma solo di 2 caselle).
Quando Ugobaldo raggiunge il ballatoio gli invitati della festa possono cominciare ad entrare nelle stanze, non c'è bisogno che facciano un numero esatto. Per varcare la porta di una camera dovete contare uno spostamento.
Nel castello ci sono delle stanze particolari:
quelle contrassegnate da +3 nelle quali occorre un punteggio esatto per entrarvi e alla fine della partita vi daranno punti positivi
quelle con un -1 che alla fine della partita vi toglieranno un punto.
Qualora il fantasma si fermi o passi sulla casella dove vi trovate vi manderà nelle segrete, gli invitati saranno posti dal gradino più basso caratterizzato da -10 a salire. Se due pedine si trovano sulla stessa casella quando vengono mangiate dal fantasma saranno messe sullo stesso gradino.
Quando un giocatore ha messo in salvo tutte le sue pedine al suo turno deve continuare a tirare e muoverà solo se esce il fantasma, in questa circostanza sposterà Ugobaldo in avanti di 3 spazi, come di consueto.
Quando tutti gli invitati sono nelle stanze o nelle segrete la mache finisce e si contano i punti. Segnate i punteggi su un foglietto e fate altre due manche.
Per ricominciare spostate gli invitati che si trovano nelle stanze sulla casella che davanti la porta, mentre, partendo dal basso verso l'alto, i giocatori ricollocheranno i personaggi che erano finiti nelle segrete sul ballatoio, dove desiderano.
Alla fine delle tre mache chi ha il punteggio più alto vince.
Variante
La variante del gioco è simile al gioco classico ma un po' più cattivella. Le regole base sono le stesse, quindi, si gira sul ballatoio e si può entrare nelle stanze solo quando Ugobaldo esce dalle segrete. In questa versione, però, si può varcare la porta della stanza solo se vi si arriva con un numero esatto, i giocatori che hanno l'obbligo di muovere per questo, qualora abbiano messo in salvo i loro ospiti nelle stanze, devono farli riuscire e se un ospite di un altro colore entra nella stanza automaticamente chi c'era prima dovrà uscire. Il tempo di una partita è scandita da Ugobaldo, quando questo fa tre giri, a partire dalla freccia, il turno finisce. Tutte le pedine che vengono via via catturate dal fantasma vengono tolte dal gioco, alla fine vince chi ha più pedine sul tabellone.
Impressioni
Ho giocato per la prima volta a questo gioco in una ludoteca della mia città che poi ha chiuso, in uno di quei pomeriggi in cui stavo cercando di provare quanti più giochi possibile, perché volevo inventare il mio (idea a cui poi ho rinunciato). Questo mi ha catturato per la sua semplicità e per le meccaniche che, pur essendo non particolarmente cervellotiche, ti coinvolgono e ti inducono a fare più partite. La variabile geniale è quella che non si vince o si perde in una sola partita ma occorre fare tre round questo annulla quasi del tutto l'alea data dal dado. La variante, inoltre, è molto cattiva, la consiglio ai giocatori più esperti.
Conoscevate mezzanotte col fantasma? Se volete raccontatemi i vostri ricordi in un commento.
NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️
Ciao, oggi vi parlo di Dealmaker un gioco della Helvetiq che vi farà diventare abili negoziatori perché per vincere dovrete riuscire a scambiare vasi di fiori, tappeti, arachidi ma anche diamanti e oro così da riuscire ad accaparrarvi gli affari che valgono più punti.
Potrebbe essere un party game frenetico ma, in realtà, il gioco è per 3-5 giocatori, da 8 a 99 anni, proprio il range che io odio di più, in quanto è difficile essere in 3 e quando ci si riunisce si è sempre più di 5, ma prezzo e grafica ci hanno conquistati e quindi abbiamo aggiunto Dealmaker alla nostra collezione.
Qui di seguito troverete la videorecensione del gioco.
Contenuto della confezione
La confezione è molto bella, ha una grafica minimal e una forma particolare: è lunga e stretta, mi piace anche la finitura opaca.
Aprendola troverete:
regolamenti in varie lingue
delle tessere-affare
un mazzo di carte- merce
tre carte promemoria
un grande personaggio in legno dove dovrete applicare due adesivi, da un lato una donna con un vaso di fiori dall'altro un uomo con un tappeto.
Setup
Per iniziare il gioco eliminate 4 tessere-affare, ciò consentirà di avere un gioco ogni volta vario, quindi le tessere rimanenti sul tavolo in 5 file da 4 o 4 file da 5 ,in modo tale che tutti possano vederle. Consegnate 3 carte-merce coperte a ogni giocatore e riponete il restante mazzo a lato. Tenete a portata di mano le carte promemoria e sistemate il personaggio in legno in modo tale che tutti possano afferrarlo.
Come si gioca
Il vostro fine è quello di accaparrarvi le tessere affare migliori presenti sul piano di gioco (quelle che hanno un valore più alto). Per poterle prendere dovete avere le giuste combinazioni di carte, ad esempio, per prendere due tappeti del valore di tre punti dovete avere due carte tappeto. Se le avete afferrate il personaggio di legno e gridate "affare" a questo punto le contrattazioni si fermeranno. Scartate le carte che vi sono servite per l'acquisto e mettete davanti a voi coperta la tessera affare presa. Quindi, INDIPENDENTEMENTE DALLE CARTE GIOCATE pescate dal mazzo 3 carte.
Non è molto comune avere in mano già un affare, per questo motivo dovete contrattare con gli altri giocatori per ottenere le carte che vi mancano. Questa azione si fa tutti contemporaneamente.
Qualora il gioco entri in stallo si fermano le contrattazioni e ognuno pesca una carta dal mazzo.
Oltre a ciò, per agevolare gli affari, come vi dicono le carte promemoria potete anche effettuare delle sostituzioni di merci.
Ogni merce ha un valore, quella che vale di meno è costituita dagli arachidi e quella che vale di più è il diamante. Una merce che vale di più può sostituire alla pari una merce che vale di meno. Quindi, se avete un tappeto e un lingotto d'oro, visto che quest' ultimo vale di più del tappeto, potete benissimo far valere questa combinazione come due tappeti.
Potete fare anche il contrario cioè scambiare una merce che vale meno con una che vale di più ma in questo caso dovete avere tre carte-merce uguali. Ad esempio se avete tre piante e un tappeto, quelle tre piante possono valere come un tappeto.
Il gioco continua fino a quando termina il mazzo di carte-merce. Questo è il momento dei ribassi, da questo istante in poi, infatti, tutte le tessere-affare rimaste in gioco si possono acquistare con una merce in meno: ad esempio potete portarvi a casa la carta con tre tappeti con soli due tappeti.
Quando nessuno può più fare affari il gioco finisce e si sommano i valori delle tessere-affare che ognuno ha davanti, chi ha il punteggio più alto sarà il vincitore.
Impressioni
Quando ho comprato Dealmaker pensavo che fosse un gioco maggiormente "caciarone" e più facile da spiegare, infatti l'ho preso come alternativa a Pit. Non dico che sia un gioco complesso ma, almeno per la mia compagnia di amici, ha delle regole quel po' più complesse che fanno dire a tutti "non ho capito". Il numero di giocatori, da 3 a 5, e un altro aspetto che non mi piace perché potrebbe essere un party game ma di solito le persone in una festa sono sempre più di 5. In linea generale, soprattutto per la grafica e i materiali, è promosso ma non so se effettivamente lo ricomprerei.
Avete mai giocato a Dealmaker? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere in un commento :)
Ciao, anche oggi vi parlo di un gioco di carte Lisciani, si tratta di Mazzetti e Rubamazzetti. Abbiamo chiesto espressamente alla casa editrice di poter provare questi giochi in quanto consentono di giocare a passatempi classici rimodulati per poter essere giocati anche dai bambini più piccoli, a partire dai 3 anni.
Se volete vedere la video recensione vi lascio qui di seguito il link:
Contenuto della confezione
All'interno della scatolina di cartone con un apertura molto comoda e dalle dimensioni compatte, perfetta per essere portata in giro, si trovano 48 carte più un regolamento, sempre stampato su delle carte, il cui retro è davvero molto bello 😍
Come si gioca a mazzetti e rubamazzetti
Questo gioco è molto simile al gioco classico che di solito si gioca con le carte francesi o con quelle regionali, l'unica differenza e che il mazzo ha 48 carte invece di 40. Infatti ci sono 12 animali differenti caratterizzati da un simbolo e un colore, ognuno presente in 4 esemplari uguali. Non si usano i numeri quindi non bisogna saperli riconoscere né fare le somme, basta accoppiare animale uguale con animale uguale.
Si può giocare da 2 a 4 giocatori a partire dai 3 anni , un aspetto a cui fare attenzione che non è indicato molto bene nel regolamento è il numero di carte da dare a inizio partita che è correlato al numero dei giocatori. Dopo qualche calcolo ho capito che la strategia migliore da seguire è:
in 2 giocatori potete decidere se al primo turno mettere 4 carte a terra e darne 3 a ogni giocatore (all'ultimo turno dovrete consegnarne 4 carte ad ogni giocatore), in alternativa potete mettere 6 carte a terra e consegnarne 3 a ogni partecipante;
in 3 giocatori dovete mettere 6 carte a terra e dare 3 carte a ogni giocatore, all'ultimo turno dovete consegnare 2 carte a ogni partecipante;
in 4 giocatori mettete 4 carte a terra e date 3 carte a ogni giocatore, nell'ultima mano darete solo 2 carte a ogni giocatore.
Al proprio turno un giocatore cerca di accoppiare una carta che ha in mano con una presente a terra e se riesce accantona la presa in un mazzetto che dovrà tenere scoperto, cioè con le carte visibili. Se nessuna delle sue carte si può accoppiare con quelle a terra semplicemente ne scarta una.
Qualora dovesse succedere che un giocatore abbia la medesima carta visibile su un mazzetto di un avversario glielo potrà rubare e aggiungerlo al proprio.
Non è specificato ma di solito se mi capita di avere una carta uguale al mio mazzetto io l'aggiungo alla mia riserva di carte e non la metto sul piano di gioco, voi potete scegliere come procedere.
Se rimangono delle carte per terra durante l'ultima mano queste saranno assegnate all'ultimo giocatore che ha raccolto.
Il vincitore è colui che, una volta terminate le carte, ne avrà di più.
Il memo degli animali
Come le carte Lisciani de l'uomo nero anche con queste si può giocare a un memo, vi consiglio di selezionare solo alcune coppie nelle prime partite e poi man mano ampliare la selezione. Ponete le carte coperte e al proprio turno ogni giocatore ne gira due, se trova una coppia ritira le carte e le accantona, altrimenti le ricopre. Quando saranno finite tutte le carte sul piano di gioco sarà proclamato vincitore colui chi avrà conquistato più carte.
Impressioni
Rubamazzo è sicuramente un gioco molto divertente e imprevedibile in cui fino all'ultimo non si può dire chi vincerà. Questa versione Lisciani mi piace molto in quanto non è più legato ai numeri ma agli animali, quindi può essere giocata anche dai bimbi piccoli. Un aspetto che migliorerei è dato dal numero di carte: toglierei le 8 carte in più rispetto a un mazzo di carte regionali (basta rimuovere due animali), così da rendere anche più facile la distribuzione delle carte, indipendentemente dal numero dei giocatori.
Avete mai giocato a rubamazzetto? Raccontatemelo in un commento.
Alla prossima😄
NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️
Ciao, oggi vi parlo delle carte de l'uomo Nero di Lisciani. Abbiamo chiesto espressamente alla casa editrice di poter provare questo gioco in quanto ci piaceva l'idea di avere dei giochi classici dedicati ai più piccoli, a partire dai 3 anni, che potessero essere utilizzati senza la necessità di saper leggere.
Abbiamo realizzato anche il video di questo gioco, qualora lo vogliate vedere vi lasciamo qui il link:
Contenuto della confezione
All'interno della scatolina in cartone con un'apertura insolita, che ho apprezzato molto per la facilità di riporre le carte, sono contenute 49 carte illustrate e un regolamento.
Come si gioca all'uomo nero
L'uomo nero è un gioco classico molto semplice, in questa versione sarà ancora più facile fare le coppie e può essere giocato anche da chi non conosce i numeri. Potete giocare da 3 anni in su da 2 a 4 giocatori. Io penso che possiate arrivare fino a 6 dato l'elevato numero di carte.
Distribuite tutte le carte ai giocatori, così ognuno avrà un proprio mazzetto. La prima cosa da fare è scartare le coppie, si riconoscono perché hanno il medesimo simbolo nell'angolo.
Quando tutti hanno finito il giocatore che è rimasto con più carte in mano fa prendere una delle sue carte al giocatore alla sua destra, che dovrà pescarla alla cieca. Qualora egli abbia trovato una carta che si accoppia con una sua potrà scartare la coppia. Il gioco va avanti così, pescando carte e scartando fino a quando un giocatore rimane con l'uomo nero in mano, l'unica carta solitaria che non si accoppia con nessun altra.
Qualora decidiate di giocare a questo gioco con bambini molto piccoli e siete solo in due potete selezionare solo alcune coppie per ridurre il numero di carte o acquistare un reggi-carte che aiuterà a tenere in mano tutte le carte. In commercio ce ne sono differenti:
Con il medesimo mazzo si può fare anche un altro gioco: il memo delle fiabe, rimuovete l'uomo nero e giocate con tutte le carte o selezionatene solo alcune coppie. Mischiate le carte e ponetele coperte sul piano da gioco, ogni giocatore al proprio turno gira due carte se queste sono uguali le prende altrimenti le ricopre. Potete decidere se il giocatore che ha indovinato una coppia può continuare a giocare o lasciare il turno.
Vince colui che si è portato a casa più coppie.
Impressioni
Il gioco mi è piaciuto molto soprattutto perché mi ha riportato alla mente le carte che usava mia mamma e con cui giocavo anche io da piccola. Ne avevo due mazzi uno era quello di Black Peter (lo spazzacamino) e l'altro il gioco dell'asino (potete vederli nelle foto in calce). Il principio era lo stesso abbinare le coppie e non rimanere in mano con l'uomo nero. Vi faccio una confessione, io amavo particolarmente l'asino, si vede dall'entità della stropicciatura, quindi cambiavo le regole e decidevo che chi rimaneva con l'uomo nero vinceva, potete provare anche voi, data la simpatia dell'uomo nero in questo mazzo.
Come accennato, i disegni sulle carte sono molto carini e si ispirano alle favole, quindi ho pensato che questo mazzo oltre che per il mimo può essere utilizzato anche per raccontare delle storie: si pescano dei personaggi a caso e con questi si inventano mirabolanti avventure.
L'unico appunto che devo fare, che non è una critica ma semplicemente una precisazione, è che, almeno nel mio mazzo i simboli sono posti a destra, questo lo rende un gioco molto comodo per tutti coloro che sono mancini ma un po' più scomodo per coloro che come me sono destrorsi.
Conoscevate il gioco dell'uomo nero? avete delle carte dedicate per giocarci? se sì raccontatemelo in un commento.