domenica 31 gennaio 2016

Gelatiera "dolce gelato 90" Harbert: per diventare provetti gelatai!

Ciao! Oggi vi parlerò della gelatiera "Dolce gelato '90" della Harbert che ho rinvenuto nella soffitta di una mia amica. Oltre a farmi vedere il gioco le ho chiesto anche se si ricordasse come si usasse e lei mi ha detto che il procedimento era molto laborioso ma non ha ricordi orribili per quanto riguarda il gusto, quindi credo che non fosse tanto male.


Il suo scelto dall'azienda produttrice è gelatiera 90 non perché sia uscita negli anni 90 ma perché essendo stata lanciata nel 1987, voleva indicare gli anni novanta come il futuro, quindi si poneva come un marchingegno avveniristico dell'epoca.



Io non amo molto cucinare ma mi ricordo perfettamente che durante la mia infanzia si potevano acquistare una miriade di giochi che vi permettevano di cucinare davvero, come dolce forno, quello per fare i popcorn o anche una sorta di patatine. Pur essendo giochi da bambini mi sono accorta leggendo le istruzioni che l'assistenza di un'adulto era indispensabile perché qui sono presenti una pletora di raccomandazioni.


Come funziona


La macchina dolce gelato 90 è realizzata per la maggior parte in plastica e ha un meccanismo molto semplice che si può riassumere in un contenitore dentro cui, grazie ad una maniglia girevole azionata da voi, ruota una paletta. 
Si smonta completamente per poter essere lavata e ha un basamento rosso nel quale ci sono anche degli alloggiamenti per per mettere dei bicchieri di plastica da riempire con il vostro gelato. Il fulcro di tutto è un cilindro in alluminio che deve essere messo nel congelatore per essere raffreddato così che potrà raffreddare a sua volta la crema.

Bambini voi che desiderate immediatamente un gelato lasciate ogni speranza perché il cilindro deve stare almeno 6-8 ore nel freezer a -20°C, anzi le istruzioni consigliano di lasciarlo permanentemente in posizione verticale nello scomparto del congelatore cos', se vi dovesse venire una voglia improvvisa di gelato, potete soddisfarla. 

Una volta presi questi accorgimenti potete togliere il cilindro dal congelatore e montarlo nella macchina del gelato versarvi dentro gli ingredienti, meglio se freddi da frigorifero, chiudere il tappo e girare 5 volte in un verso e 5 volte in un altro e fare una pausa di 2 minuti e poi ripetere questo per 20-25 minuti.

Nella scatola troverete anche le istruzioni e varie RICETTE CHE POTETE TROVARE IN UN POST CHE HO SCRITTO APPOSITAMENTE PER VOI :).



Le spiegazioni dicono che se riuscite a fare un buon gelato potete calzare il berretto da gelataio...era compreso nella confezione o è solo una cosa metaforica? Guardando foto in rete ho visto che c'erano moltissimi accessori nella scatola oltre che alla gelatiera, che la mia amica avrà perso: come il cappello da gelataio, dei bicchieri, dei cucchiaini e una spatola.

Il manuale, alla fine specifica che se volete un altro cilindro metallico ve lo potevano mandare al costo di 20.000 lire, invece per qualsiasi pezzo difettoso ci volevano solo 10.000 lire.

Inoltre si parla anche degli altri giochi di questa collezione: 
  • dolce forno 90
  • dolce crepes,
  • dolce zucchero filato elettronico
  • dolce pasticcere
  • dolce pastamatic 200 (prodotto dalla simac s.p.a.)
  • dolce bilancia 500.

Se avete qualche ricordo di questo o altri giochi simili sarei contenta di leggerli:)

lunedì 25 gennaio 2016

Piccole donne: il gioco delle borsette misteriose - EG 1980

Ciao! Oggi vi palerò del gioco piccole donne edito dall'editrice giochi e adatto da 2 a 4 bambine dai 7 ai 14 anni. Se lo state pensando la risposta è "No, questo gioco non è ispirato all'omonimo libro" , penso solo che sia stato scelto questo titolo per rendere chiaro fin da subito il pubblico a cui era dedicato. Penso che chiamandolo come Il gioco delle borsette misteriose che attualmente è il sottotitolo forse tutto sarebbe stato più chiaro. Certo io averi tolto misteriose perché di misteri non c'è nemmeno l'ombra.


Io sono la prima a non classificare i giochi per sesso, perché quando si è piccoli si è attratti da qualcosa senza pensare alle convenzioni che si pongono gli adulti, che sbagliano alla grande a classificare i passatempi per maschi e per femmine. Io da piccola andavo pazza per le tartarughe ninja ma non me le regalò mai nessuno, infatti giocavo con quelle dei miei vicini.
Con questo gioco spesso parlerò di bambine perché le spiegazioni sono al femminile (ma credo che anche i bambini si possano divertire alla stessa maniera). Non mi piace molto nemmeno il fatto che consigli un range di età, è tanto bello vedere sui giochi la dicitura da 7 a 99 anni o 7+ così non ci si sente troppo grandi per giocare :)


Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui.



Contenuto della confezione


La scatola presenta un'immagine allegra e festosa di ragazze hippie che sembra stiano intorno ad un cantante, un  poeta o qualcuno che le stia intrattenendo, di cui loro sono grandi fans. Una versione, non so se precedete o anteriore, sempre della Eg ha una foto di due bambine di profilo su uno sfondo rosa. In nessuno dei casi si mostra la copertina fa capire cosa avverrà durante la partita. Aprendo la scatola troverete una piccola scatolina gialla dove è scritto il regolamento e dei contenitori in plastica contenenti:
  • 4 borsette di plastica bianche con i bordi di quattro colori diversi (verde, blu, giallo e fucsia)
  • 64 gettoni con il dorso di quattro colori diversi (16 verdi, 16 gialli, 16 fucsia e 16 blu)
  • una plancia di gioco
  • 13 carte.
Partiamo dalla plancia di gioco che introduce un ulteriore stile grafico, infatti presenta un'immagine di una donna adulta e dei ricami ai quattro angoli che ricordano un po' l'art nouveau.


La parte importante del tabellone sono i 16 cerchi bordati di colori diversi, ora che ci penso a che pro questa diversa bordatura? Comunque in questi cerchi ci sono delle immagini di vari oggetti che si possono trovare all'interno della borsetta di una ragazza.



Preparativi e regolamento

Ogni giocatrice deve dotarsi della borsetta e i 16 gettoni del medesimo colore. 
Nel mio gioco c'erano solo due borsette non messe tanto bene in quanto sono di plastica e hanno i bordi fusi a caldo, il tempo e la frenesia del gioco contribuisce alla loro rottura. Quindi, vi consiglio di utilizzare delle buste da lettera che faranno egregiamente le veci delle borsette e possono essere facilmente sostituite se si rompono.


Mischiate il mazzo di carte e mettetelo coperto al centro del tabellone, la giocatrice più giovane inizia pescando una carta e leggendo la situazione su di essa riportata. Ci si può imbattere in un ricevimento, in un'amica che ha bisogno di qualcosa e così via, alla fine dovete sceglie un'immagine tra quelle riportate. Non appena viene detta, tutte le giocatrici cercheranno nelle proprie borsette l'oggetto misterioso e cercheranno di posizionarlo per prime sull'immagine corrispondente sul tabellone.


Fin qui il gioco potrebbe sembrare scontato e banale, la cosa che lo rende divertente sono due carte presenti nel mazzo che dicono di scambiare la borsetta con la giocatrice alla propria sinistra, questo fatto pareggia le sorti della partita. Se c'è un giocatore più abile e svelto, una volta scambiata la borsetta non posizionerà più i suoi oggetti ma quelli di un avversario, quindi a questo punto il gioco diventa anche di strategia, se pur minima. 

Piccole donne finisce quando sono stati trovati tutti gli oggetti presenti nel tabellone, è possibile, verso la fine, pescare delle carte che hanno solo oggetti già sistemati, a questo punto si continuerà a pescare carte finché non ne esce una in cui sia presente un oggetto mancante. Non dimenticate di scambiarvi le borsetta quando esce la relativa carta.

Una volta sistemati tutti gli oggetti si ruoteranno i gettoni, la giocatrice che ha la borsetta del colore prevalente vincerà la partita.


Impressioni

Il gioco delle borsette, oramai lo chiamo così perché piccole donne proprio non c'entra niente, è un gioco spensierato di velocità che vi prenderà. Se lo avete proponetelo alle vostri nipoti o figlie ma anche ai figli e ai nipoti maschi, vi divertirete sicuramente. Ho letto poco tempo fa una testimonianza su una pagina facebook di giochi da tavolo di una giocatrice che da piccola giocava a questo gioco. Lei e le sue amiche per renderlo più avvincente dopo le prime volte mettevano il tabellone a grande distanza e per raggiungerlo con il loro gettone dovevano correre e attraversare impervi percorsi, mi ha fatto venir voglia di giocare con loro. Il fatto di scambiare le borsette, come vi ho detto rende il gioco meno banale perché dovete sempre sapere quale borsetta avete in mano se la vostra o quella di un'altra giocatrice, per non avvantaggiare le altre.

Se anche voi avete giocato a questo gioco mi piacerebbe sentire le vostre opinioni nei commenti, alla prossima :)!

mercoledì 20 gennaio 2016

Gadget dei parchi di divertimento italiani anni '90 - seconda parte

Ciao! Oggi seconda parte dei gadget dei parchi di divertimento italiani, se vi siete persi la prima parte vi linko qui il post.

Come sapete, se non lo sapete ve lo dico ora, un'altra mia passione sono i parchi di divertimento ma come ho detto anche l'altra volta, lascio questo argomento a persone più competenti di me, io mi limito a fare le montagne russe.
Da poco sono stata ad Europa park e c'ho lasciato il cure, mi sono ripresa completamente dalla delusione di quest'estate di Mirabilandia su cui ho messo una croce sopra almeno per cinque o sei anni quando decideranno di mettere qualche succulenta novità e di migliorare l'ambientazione del parco (per la cronaca non digerisco ancora che abbiano tolto sierra tonante quando TUTTI i parchi europei hanno almeno un roller coaster in legno...e qui ho detto tutto). In cuor mio spero che Rainbow Magicland si svegli e diventi finalmente un parco perché ha tutte le potenzialità ma è lasciato all'abbandono in tutto, lo dico perché è il parco più vicino a dove abito anche se è il più costoso in relazione ad offerta esigua, autostrada e biglietto. Menomale che nel 2019 ha cambiato gestione, devo ancora tornarci per potermi ricredere.

Vabbè in questo post volevo mostrarvi altri gadget d'annata dei parchi di divertimento italiani in particolare: lo zaino blu di Mirabilandia preso con un tagliando ritagliato su Topolino, che ha accompagnato me e la mia famiglia in numerosissime gite, ecco perché forse l'ho trovato con qualche strappo e un po' malandato, ma il vecchio logo del parco che mi riporta alla mente tanti bei momenti è ben visibile. Nei miei ricordi si poteva scegliere rosso oppure blu, io lo scelsi blu perché odio il rosso ma l'ho visto in giro anche multicolor quindi non so se l'hanno prodotto anche per la vendita o quando sono finiti i modelli blu e rosso sono stati disponibili gli altri. Vi ricordo che l'anno successivo regalavano le cuffie Philips o Sony non ricordo bene la marca.



Il secondo oggetto mi è stato donato da Po, anche lui assiduo frequentatore di Mirabilandia, un giorno mi ha portato questa matita molto rovinata ma con il logo ancora visibile.

Questo gadget non mi convince affatto: che se ne facevano i bambini di una matita da muratore che bisognava appuntare con un coltello?  Ma forse mi sbaglio io, questo gadget era pensato più per i nonni che per i bambini, in questo caso ci sta tutto!




Ora passiamo ad un altro parco di divertimento: Gardaland, ecco a voi la mitica maglietta di Gardaland risalente al 1990! 



È un po' scolorita sia per gli anni che ha addosso sia perché io la volevo indossare sempre, ero così orgogliosa già da piccola di avere un super cimelio e di essere già stata a Gardaland nonostante la mia giovane età. Con questa maglietta addosso era anche più facile attaccar bottone con gli altri bambini, cosa fondamentale per me che ero super timida, e raccogliere informazioni sul corpo di Eva, che mi ha sempre affascinata ma solo di recente ho saputo com'era fatto dentro, e il castello di Dracula che mi ha sempre spaventata, come tutte le case dell'orrore, ma di cui non ho avuto racconti esaurienti.

Vi metto anche delle foto che apparentemente non ci azzeccano niente ma le posto per il semplice fatto che mi ricordo che all'uscita della mia prima permanenza a Gardaland mi hanno dato una bustina della Nesquick che all'epoca era partner del parco con all'interno un campione dei nuovissimi cereali Nesquick, le palline cioccolatose per intenderci, che mi sono sembrate squisite, due calamite di cui una che brillava al buio ed una spilla. Se qualcuno di voi si ricorda di questo omaggio fatemi sapere perché a volte sono scettica dei miei ricordi.




Infine vi metto alcune foto con la mia collezione di piantine dei parchi di divertimento, ne ho tantissime di Mirabilandia, che testimoniano tutte le mie visite. Nelle foto ,aguzzando la vista, troverete anche la cartolina con le vecchie mascotte, a parte il sole che ride le altre non so da dove le hanno tirate fuori, sono molto brutte.





Vi faccio notare anche le nuove piantine promozionali del 1998, dove si palesa un nuovo simbolo: un germano reale tutto solo e si annunciano grandi novità in particolare le torri gemelle anche se nel volantino ne viene mostrata una sola in un ambientazione francese, bha!

Evento più strano è quello per il quale io abbia così tante mappe di Gardaland visto che nella mia vita ci sono stata solo due volte, lo potrei spiegare perché ho un parente in veneto da cui mi recavo spesso e, andando negli uffici informativi, raccattavo tutto il materiale di Gardaland disponibile quindi non si tratta di piantine ma più di materiale pubblicitario.



Potete vedere anche due mappe dell'Italia in miniatura che dal 1993 non ha modificato la sua offerta di giochi e io da quell'epoca non ci torno più ma sarai curiosa di tornare su quei tronchi con una discesa che mi pareva super ripida, incastrarmi in una macchinuccia del viaggio di pinocchio per vedere se mi fa ancora tanta paura e vedere se il sottomarino e la valle dei dinosauri sono state finite o se nel frattempo sono state anche chiuse.


C'è anche la mappa della città della domenica, Po vorrebbe tornarci io proprio no dopo la mia esperienza di terrore nel rettilario.

Ho anche dei volantini di parchi acquatici e di parchi europei se a qualcuno interessa posso fotografarli e parlarvene un po' perché come avete visto quando parlo di qualcosa che mi piace non la finisco più.

Se avete anche voi dei ricordi o dei gadget bizzarri dei parchi di divertimento raccontatemi tutto mi piace avere questo tipo di notizie.

lunedì 21 dicembre 2015

Mangia ippo (happy hippo): il gioco dei voraci ippopotami

Ciao! Oggi vorrei parlarvi di un gioco diventato ormai classico (quando l'ho comprato io era una novità) si tratta di mangia ippo edito dalla MB nel 1990. 




A mangia-ippo può giocare da 2 a 4 giocatori da 3 anni in su. Attualmente le specifiche sono sempre le stesse ma il gioco è edito dalla Hasbro e le sue dimensioni si sono notevolmente ridotte. Ho visto nei negozi di giocattoli che esiste anche una versione portatile costituita da due ippopotami in una cupola di plastica.
Un po' di storia: il nome originale di mangia ippo era hungry hungry hippos e fu ideato da Fred Knoll nel 1967, la MB però lo fece uscire solo nel 1978.

Se volete vedere la video- recensione di mangia ippo potete cliccare qui di seguito.



Contenuto della confezione

Nella scatola troverete una plancia con 4 ippopotami nel mio caso di color: verde, giallo, blu e rosa, e 24 palline bianche.


Come si gioca

La confezione dice che ci sono due modalità di gioco.

Nella prima mettete tutte le palline al centro del tabellone e al via ogni concorrente, premendo la leva sul retro del proprio ippopotamo, permetterà loro di aprire la bocca con una pressione delicata e di allungare il collo con una pressione maggiore, per mangiare le palline. Quando la plancia si svuoterà, ogni giocatore conta le palline che sono andate a finire in un contenitore affianco ad ogni ippopotamo, chi ne avrà mangiate di più sarà il vincitore.




Nella seconda modalità dovete riempire il dispenser al lato di ogni ippopotamo con 6 palline e a turno ogni giocatore, premendo delicatamente la levetta nera metterà in gioco una pallina e  tutti gli ippopotami si sfideranno a chi riuserà a mangiarla per primo. Finite le palline si conta sempre quale ippopotamo abbia mangiato più palline e verrà decretato vincitore.



Ora una curiosità: nel vecchio gioco c'erano degli adesivi da attaccare sulla plancia con i nomi  degli ippopotami, io ho sempre avuto dei problemi nel capire quale nome appartenesse ad un preciso ippopotamo comunque vorrei sapere se questi nomi sono presenti anche nella versione attuale.
I miei ippopotami si chiamano: carlippo, giusippo, paolippo e giorgippo.


Nelle foto presenti sulla confezione c'è la versione del gioco americana e anche lì ci sono dei nomi, che sono diversi dalla versione italiana: homer hippo, henry hippo, happy hippo e henny hippo. 

Io ho giocato moltissimo a questo gioco anche imprimendo una certa veemenza nell'abbassare le leve degli ippopotami quindi lo ritengo un gioco di qualità l'unica pecca, parlando sempre di quello vecchio, perché non ho avuto il piacere di provare quello nuovo, sono le dimensioni molto, forse troppo grandi.

Alla prossima, se volete raccontatemi del gioco nuovo e del gioco vecchio, di che colore sono i vostri ippopotami?

NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

mercoledì 16 dicembre 2015

Giochi e gadget Star Wars (episodio I) -1999- Hasbro

Ciao
oggi vi parlerò di giochi e gadget di Star Wars, ma non pensate che recensirò gli ultimi giocattoli che si trovano adesso nei negozi, come sapete, amo le cose vecchie e dimenticate, quindi vi racconterò di giochi relativi all'episodio I. Non si tratta del mio film preferito, ma solo di quello che ho visto più volte per il fatto che ogni volta dicevo:"Oh esce un nuovo film, devo rivedermi tutta la saga dall'inizio!" e così succedeva ogni volta che usciva un nuovo film...-.-'''.

Sappiate, però, che mi sono fermata sempre al primo, gli altri due, cioè il secondo e il terzo li ho visti tutti ma a pezzi non consecutivi quindi ho seguito la storia in modo un po' confusionario. I miei film preferiti, sempre per la stessa congettura che ho prima esposto, sono i primi tre capitoli che in realtà sono il quarto il quinto e il sesto, se non avete capito ancora quali sono non è colpa mia è la cronologia di Star Wars che è assurda, menomale che con questo nuovo film si va avanti e non si torna di nuovo indietro.

Il mio personaggio preferito in assoluto, invece, è il millenium falcon lo so, non si tratta di un personaggio ma riempì i miei sogni da bambina, in particolare la versione della micro machines che veniva regalata dal gioco televisivo della rai solletico (solletico, so, so, solletico!!! XD).
Purtroppo io avevo dei problemi con il telefono, cioè mi vergognavo a parlare al telefono, e quindi non partecipai mai ai giochi di quella trasmissione e non ricevetti mai questo giocattolo meraviglioso che ora si trova solo a caro prezzo.

Quando venne annunciato il primo capitolo del prequel la gente impazzì, altro che l'uscita di questo film, adesso la Star Wars mania c'è solo perché ora è Disney e tutto quello che è Disney vende. Comunque io mi sentii attratta dal revival di Star Wars degli anni 2000 e volevo tutto ma aspettai che la pazzia scemasse per comprare tutto a buon mercato.

La maggior parte delle cose che vi mostrerò (che in fin dei conti sono solo tre) sono di darth maul, il cattivo, trovo ancora che sia un bel personaggio, peccato sia morto e non si sia visto più. Mi piaceva così tanto che mi ci travestii anche ad Halloowen con un trucco fantascientifico fatto di ombretto nero e fard rosso e un mantello in testa che spaventò anche mio padre.

Il primo oggetto che vi mostro è il commontalk reader della Hasbro del 1999.



Se ne volete sentire il funzionamento cliccate qui dove troverete una video recensione.



Per l'uscita del film la Hasbro puntò naturalmente sui personaggi in plastica, fatti molto bene dell'altezza di 10 cm, parzialmente snodati accompagnati da un chip che fungevano anche da base per far tenere in piedi le varie figures. Per incentivare la spesa uscì anche questo aggeggio poco aerodinamico e abbastanza pesante che permetteva la lettura dei suddetti chip dotando di parola i personaggi.


Pensandoci potrebbe sembrare una bella idea perché si dava la voce ad un semplice pupazzetto di plastica che però poteva anche rimanere muto se non si voleva investire ulteriori capitali.
Io posseggo solo il pupazzetto e relativo chip di darth maul, lo avevo trovato in sconto, potevo senz'altro acquistare altre figure ma non l'ho fatto. Sono rimasta sempre con la curiosità di sapere non tanto come parlasse ma cosa dicesse quindi quando mi sono imbattuta, circa una decina di anni dopo, in questo common talk reader super scontato (non lo dite a nessuno ma l'ho pagato solo 1 euro) l'ho preso subito, anche questa volta ho sbagliato, ce n'erano 3 e dovevo prenderli tutti ma non l'ho fatto.


Il primo problema del common talk reader è stato farlo partire perché ci vuole una batteria non molto comune e non molto economica si tratta della 6LR61 posta in un vano serrato da una vite. Una volta montato potete attivarlo premendo un micro pulsante dorato in mezzo agli altri. 
Poi potete sentire dei suoni di spade e di battaglie premendo i pulsanti tondi dorati mentre, facendo passare i vari chip sulla parte bassa tipo scannerizzazione di un codice a barre sentirete delle frasi. 

Ogni chip ha tre frasi e passandolo altrettante volte, ogni volta sentirete una frase nuova. Nella confezione troverete un chip speciale con 4 frasi e una collanina tipo quella delle dog tag dove poter inserire tutti i chip, utilizzando il foro presente su di essi, e portarli sempre con voi. 
Se non volete portarli però, potete registrare tutte le frasi del chip tenendo premuto uno dei 4 tasti grigi mentre state scannerizzando lo stesso. Potete registrare fino a massimo 4 chip e sovrascriverli ogni volta che vorrete. Ogni volta che cambiate le batterie  le frasi registrate si cancelleranno.


Il secondo oggetto di cui vorrei parlarvi non l'ho ancora spacchettato per due motivi fondamentali: l'ho provato abbondantemente in un negozio di giocattoli e così imballato occupa poco spazio, si tiene in piedi da solo e posso tenerlo dietro l'armadio, speriamo che l'unico gioco che non ho spacchettato valga qualcosa così posso rivenderlo nel caso andassi in malora.

Sto parlando della spada laser  di Darth maul si sempre lui, se l'avessi avuta in quell'Halloween di cui vi parlavo prima sarei stata perfetta, invece mi toccò usare la mazza di un forcone da diavolo.
Mi scuso in anticipo per la qualità delle  foto ma si tratta di un oggetto molto lungo ed è difficile fotografarlo.




Anche questa spada è della Hasbro e, guardando dietro alla confezione, si vede che fa parte di una serie di quattro spade: quella di obi-wan blu, quella di Anakin sempre blu e quella di Darth Vader rossa, questa però è l'unica a due lame ed era anche l'unica che era rimasta in un magazzino. 
Infatti sulla confezione c'è anche scritto che le altre potevano anche non trovarsi in tutti i negozi si vede che quella che ho io è la meno rara, mano male che l'ho presa in super super super sconto. 

È diversa da quelle lanciate per il nuovo film, non tanto per il movimento, si estrae e ritrae sempre con la tecnologia a scomparsa delle lame ma si tratta di una pura spada meccanica senza alcun effetto sonoro o luce. Questa spada presenta due lame come quella del film e due bottoni, uno relativo ad ogni lama, premendoli e dando uno scossone la lama esce potete, come dice anche la confezione, estrarre una sola lama o tirarle fuori entrambe, ruotandola. 
A me personalmente questo tipo di giocattoli, sono sembrati molto pericolosi sia verso le altre persone sia soprattutto verso i soprammobili, eh si anche io nel negozio di giocattoli ho fatto i miei danni, quindi immagino un bambino cosa possa combinare. 

Per ultimo ho piacere mostrarvi una chicca per i veri nostalgici: è una sorpresa delle patatine san carlo junior (vi ricordate il jingle pubblicitario?!) è datato 1995 e si tratta di quei portachiavi gonfiabili con la cannuccia sul quale c'era disegnato qualcosa, in questo caso c'è chewbecca.



Fatemi sapere se anche voi avete qualche gadget di Star Wars e qual è il vostro film o personaggio preferito e volete raccontatemi anche dei nuovi giocattoli che io comincerò a guardare tra qualche anno quando saranno disprezzati da tutti e i prezzi si saranno sensibilmente abbassati.
Alla prossima :)

giovedì 3 dicembre 2015

Pirata pop pop o pirata pop up? Quando non sapevamo parlare inglese

Ciao! Oggi vi parerò del Pirata pop up, un gioco della Tomy, ha copyright 1975 e si tratta di un gioco prettamente per i bambini basato sulla fortuna che negli anni è diventato un classico infatti ne sono stati proposti differenti versioni. Anche ora si può trovare il pirata pop up di Super Mario, quello di ET, uno scoiattolo, un orso e un T-Rex.


Il pirata Pop up è di un gioco classico, negli anni sono state fatti vari aggiustamenti sul nome, infatti la versione che recensisco io è degli anni 2000 e si chiama l'allegro pirata, ultimamente, inoltre, a differenza degli anni '90, in cui l'inglese era una lingua ai più sconosciuta, si è provveduto a cambiare la sua denominazione in pirata pop up e non pirata pop pop. 

Mi ricordo molto bene il jingle pubblicitario che potete trovare anche su youtube ma nella mia testa non so perché si mescola alla canzone "la banda" di Mina e quindi risulta un mix un po' assurdo. Negli anni il gioco si è un po' modificato infatti nel 1985 è stato aggiunta la base del barile che poi è scomparsa di nuovo perché la sua utilità è quasi nulla. 



Se volete vedere la video-recensione cliccate qui.


Contenuto della confezione

Nella scatola di cartone troverete un barile, 6 spade per ogni colore (giallo, rosso, blu e verde) e un pirata.


Come si gioca

Il pirata pop up un gioco consigliato da 1 a 4 giocatori da 4 anni in su. Per me si potrebbe giocare anche in 6 o in 8 perché alla fine poco importa se le spade sono divise in quattro colori, è un po' inutile assegnare un colore ad ogni giocatore perché quando il pirata salta è palese chi è stato il colpevole. 


La dinamica del gioco è semplice, per prima cosa inserite il pirata nella botte abbassando il pistone a molla poi i giocatori inseriranno uno alla volta una spada nei pertugi presenti nella botte.
Si continua così fino a quando il pirata non salta, chi lo fa saltare ha perso. 

Si potrebbe pensare anche di fare un gioco a eliminazione nel quale man mano chi fa saltare il pirata viene eliminato. Oppure potete decidere che chi fa saltare il pirata invece che perdere vince. 

Essendo un gioco puramente meccanico voglio avvertirvi che in linea generale funziona bene ma potrebbe ogni tanto presentare qualche problema. Se il pirata non salta cercate di inserire le spade più dritte possibili, oppure cercate di lubrificare il barile ogni tanto, aprendo le 3 viti sul fondo.

Ricordatevi che ogni volta che inserite il pirata nella botte dovete ruotarlo così da cambiare la posizione dell'interruttore che lo farà saltare.




Impressioni

Il pirata pop up è un gioco che piace tendenzialmente a tutti perché si impara in un attimo e coinvolge anche il gruppo più scatenato di bambini. Ve lo consiglio sicuramente per animare i vostri eventi e anche da regalare a qualcuno che non conoscete molto perché verrà sicuramente apprezzato.

Se volete raccontarmi qualcosa sul pirata pop pop come sempre sono tutta orecchie :)
Alla prossima :)

NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️