mercoledì 13 agosto 2025

Whot! L'antenato di uno che in pochi conoscono

Ciao, oggi ti parlo del gioco di carte Whot! che assomiglia molto a Uno ma in realtà è Uno che si assomiglia a lui in quanto è uscito molto prima.

La nascita di Whot! avvenne nel 1935 in UK, il suo ideatore fu William Henry Storey. Il gioco ebbe un immediato successo che crebbe ancora negli anni '50 e non si spense nemmeno negli anni '90, periodo in cui venne acquistato dalla Winning Moves, una casa editrice specializzata nella personalizzazione dei giochi. Questo è il motivo per cui le versioni di Whot! che si trovano attualmente sul mercato sono quasi tutte brandizzate, alcuni esempi sono: Harry Potter, Hello Kitty, Miraculous, Super Mario, Animal Crossing, Sonic, ecc. 

Anche io ho una versione speciale del gioco, quella di Energylandia che ho visitato questa estate perché oltre che dei giochi da tavolo sono appassionata di parchi di divertimento, in particolare di montagne russe. Quindi quando, all'uscita, l'ho visto Whot! in un negozio insieme a Monopoly e Top Trump ho pensato che fosse un bel gadget da riportare a casa e l'ho acquistato. 

Se volete vedere la video recensione di Whot! la trovare qui di seguito.





Contenuto della confezione

All'interno della scatola di Whot! ci sono carte e un blok notes per segnare il punteggio. Le carte hanno 4 colori differenti e sono caratterizzate anche da numeri. Alcune però sono più numerose di altre come potete vedere dalla foto.


In particolare:
  • Le carte verdi e quelle nere sono 12
  • Quelle gialle e quelle rosa sono 9 
  • Quelle azzurre sono 7. 
Nel mazzo ci sono anche 4 jolly e un blocchetto dove scrivere il punteggio. Sottolineo che faccio riferimento alla mia versione del gioco in altre versioni i colori potrebbero cambiare ma non credo i numeri. Noterete sicuramente che le carte azzurre hanno due numeri, quello grande vi servirà durante la partita quello piccolo all'atto del conteggio del punteggio.


Come si gioca

Whot! è un gioco da 2 giocatori da 5 anni in su, penso che se siete più di 4 però dovete unire due mazzi altrimenti le carte sono troppo poche. Prima di iniziare consegnate 6 carte coperte a ogni partecipante e mettete il mazzo di pesca a un lato del piano di gioco, girando la prima carta che costituirà il mazzo degli scarti.


Al vostro turno dovrete scartare una carta tra quelle che avete in mano che si abbini per colore o per numero all'ultima carta scartata. Se non avete carte da scartare o non volete scartare quelle che avete in mano ne potete prendere una dal mazzo di pesca. Se non volete o potete scartare potete passare.


Nel mazzo come vi ho detto ci sono anche 4 jolly che possono essere giocati sopra qualsiasi altra carta e chi l'ha scartato può scegliere "un colore e un numero" secondo le istruzioni ma io penso che sia più appropriato un colore o un numero.


Leggendo in rete ho capito che il nome Whot! è una storpiatura di What! e si doveva dire quando si rimaneva in mano con una carta, proprio come Uno, questo particolare nel regolamento del gioco che ho io, però non è menzionato.

Quando un giocatore finisce le carte la partita termina e si contano i punti costituiti dal valore delle carte che rimangono in mano. Fate attenzione alle carte con due numeri, dovete considerare il numero più piccolo. I jolly invece valgono 20 punti. Quando un giocatore arriva a 100 esce dal gioco, chi rimane per ultimo sarà il vincitore.


Varianti

Cercando informazioni su Whot! ho scoperto che è il gioco nazionale in Nigeria e questa cosa non me la spiegavo in quanto la mia versione rispetto a Uno o ad altri giochi simili è un po' moscia dato che non ci sono penalità da gettare sugli altri giocatori. Leggendo la pagina di Wikipedia in inglese dedicata al gioco, infatti, ho scoperto che le regole che si utilizzano non sono queste ma subiscono delle varianti. In generale Whot! si gioca con differenti regole, quindi qualora vi accingiate a fare una partita con sconosciuti vi consiglio di chiedere sempre che regole si utilizzano. 
In particolare molte carte sono dotate di poteri speciali qui di seguito ve ne racconto qualcuno ma sappiate che potete introdurre anche altre regole. 

Nello specifico la variante che si usa in Nigeria di Whot! prevede un setup uguale a quello che vi ho raccontato ma durante la partita dovete stare attenti alle carte con valore: 
  • 14, fanno prendere a tutti ad eccezione di chi la scarta una carta dal mazzo di pesca e chi l'ha giocata ha un altro turno.
  • 1, fa tornare il turno a chi l'ha giocata, una sorta di divieto che salta tutti i giocatori.
  • 8, fa saltare il turno al giocatore successivo.
  • 2, fa pescare 2 carte al giocatore successivo ma se egli ha un altro 2 lo potrà buttare e il giocatore ancora dopo dovrà pescare 4 carte e così via.
  • 5, fa prendere 3 carte al giocatore successivo anche questo è cumulabile

Quando vi rimane in mano l'ultima carta dovete dire "check" perché se il giocatore dopo di voi gioca dovete pescare due carte.


Impressioni

Sicuramente se conoscete e giocate a Uno o a altri giochi simili Whot! vi sembrerà un po' moscio come gioco però ha una storia molto interessante quindi per gli amanti dei giochi è sicuramente una bella aggiunta alla propria collezione. Inoltre, si possono mescolare vari mazzi per aumentare il numero di giocatori. Vi consiglio comunque di non giocare con le regole base di Whot perché potreste annoiarvi ma usate quelle nigeriane.

E voi conoscevate Whot!, quale versione avete? Fatemelo sapere in un commento!

Alla prossima!


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lunedì 11 agosto 2025

Uno golf: la nuova uscita di Uno che si può giocare anche con un mazzo classico

Ciao, oggi ti parlo di un nuovo capitolo di Uno che in America è stato pubblicato come Uno golf e in Italia , come mi ha suggerito un follower del nostro canale, Uno zero.



Per quanto riguarda i nomi scelti vi posso dire che Uno golf, su suggerimento di un altro utente del sito, si chiama così dal solitario "golf" in cui il fine è quello di terminare tutte le proprie carte, in italiano la scelta del nome è molto più semplice perché si comprende che bisogna cercare di raggiungere un punteggio quanto più vicino allo zero.

Non ho provato personalmente il gioco ma l'ho visto in uno dei tanti video brevi che mi appaiono sui social, ed essendo molto attenta ai nuovi capitoli di Uno perché so che a molti di voi interessano ho cercato il regolamento (https://www.reddit.com/r/unocardgame/comments/1j3b4cn/uno_golf_gameplay/) e ho notato che effettivamente si poteva giocare anche con un mazzo classico di Uno in quanto il numero di carte era lo stesso quindi in questo post vi spiego come giocare a Uno Golf o Zero con le carte classiche Uno.

Se vuoi vedere la video recensione in cui parliamo di Uno golf la puoi trovare qui di seguito:




Come leggere le carte

Come vi dicevo le carte di Uno golf sono 112 come quelle di Uno classico, anche qui ci sono le carte numero, e alcune carte speciali, in particolare: la carta cambio giro, la carta divieto e la carta +2 che effettivamente svolgono la medesima funzione di quelle del gioco classico. Quindi consentono di cambiare giro di gioco, bloccano il giocatore successivo o fanno prendere due carte che in questo caso non verranno tenute in mano ma messe coperte sul piano di gioco.


Le carte che mancano nel gioco classico sono quelle denominate doppio +2, potete assegnare questa funzione alle carte cambia colore e ai +4.


Come si gioca

A Uno golf o a Uno zero si può giocare da 2 a 8 giocatori da 7 anni in su. A inizio turno occorre consegnare 6 carte a testa che devono essere poste coperte davanti a ogni giocatore in un quadrato 3x2.



La restante parte del mazzo viene posta a un lato del piano di gioco e si gira la prima carta a formare il mazzo degli scarti. Se esce una carta speciale viene rimossa e sostituita.

Prima di iniziare la partita ogni giocatore gira una carta a piacere tra le proprie carte coperte.


Il fine del gioco è quello di guadagnare meno punti possibili per farlo bisogna collezionare carte con basso valore o eliminare carte con la mossa speciale.
Al proprio turno un giocatore può fare una delle due azioni seguenti:
  1. Pescare una carta dal mazzo coperto, questa può essere posta al posto di una carta coperta o scoperta della propria serie di carte. In qualsiasi caso la carta che non si desidera avere più si scarta scoperta sul mazzo degli scarti. Se la carta pescata non si vuole tenere si scarta e si ruota una propria carta coperta.
  2. Pescare una carta dal mazzo degli scarti, questa deve andare necessariamente a sostituire una delle proprie carte coperte o scoperte che poi andrà scartata visibile a tutti.
Dopo questa mossa è possibile che si crei una colonna di due carte che abbiano lo stesso colore o lo stesso numero. In questo caso queste due carte vengono rimosse e scartate sul mazzo degli scarti sopra alla carta scartata. Il giocatore successivo ha la facoltà di pescare queste carte.


Le carte speciali non vengono attivate quando si pescano o si trovano tra le proprie carte ma quando alla fine del proprio turno rimangono sul mazzo degli scarti. Quindi quando un giocatore finisce di posizionare le carte e non ha alcuna carta da rimuovere dalle proprie e sul mazzo degli scarti si trova una carta speciale questa attiverà il suo potere:
  • Il divieto fa saltare il turno al giocatore successivo.
  • Il cambio giro inverte il senso di gioco.
  • Il +2 fa prendere al giocatore successivo due carte che dovranno essere poste coperte vicino alle altre e passerà il turno.
  • Il doppio +2 i(nel nostro caso il cambia colore e il +4) fa pescare 4 carte a un giocatore scelto da chi l'ha scartata o due carte a due giocatori selezionati, queste dovranno essere sempre poste coperte davanti a sè.


Quando si rimane con un'unica carta coperta bisogna dire Uno, se non lo si dice prima che il giocatore successivo peschi bisogna prendere due carte e porle coperte davanti a sè.

Quando un giocatore scopre tutte le sue carte il gioco finisce, chi ha ancora carte coperte le gira, se si formano delle colonne con carte dello stesso colore o dello stesso numero queste possono essere eliminate quindi si contano i punti.
Se rimangono delle carte speciali nella propria mano queste faranno lievitare di molto il punteggio, infatti:
  • Cambio giro vale 10 punti
  • Divieto vale 11 punti
  • +2 vale 12 punti
  • Doppio +2 vale 22 punti

Si effettuano 9 round dopo i quali chi ha fatto il minor punteggio sarà decretato vincitore, infatti nella scatola di Uno zero o golf è presente anche un blocchetto segnapunti.

Impressioni

Uno golf è un gioco che, come Uno Dos, non c'entra assolutamente con Uno e non si abbina nemmeno al marchio, a funzionare funziona in quanto è la copia sputata di Skyjo, Cabo, Papageno, ecc. oramai ampiamente rodati. Se decidete di giocarlo con il mazzo classico, come vi ho mostrato, però avete un vantaggio: portandovi dietro un solo mazzo di carte riuscirete a fare due giochi, così se vi stufare del gioco classico potete sfruttare l'alternativa.

E voi cosa pensare di Uno golf o zero? Lo conoscevate? Ci avete fatto una partita? Fatemelo sapere in un commento:)

Alla prossima!

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mercoledì 30 luglio 2025

Kendo: un gioco astratto Ravensburger di ispirazione orientale

Ciao, oggi vi parlo di un gioco astratto della Ravensburger chiamato Kendo. La mia edizione è marchiata 1991 e l'autore è Otto Maier Verlag. Leggendo in rete questa è una delle ultime in quanto dopo il 2000 non è stato più prodotto.

Come succede spesso con i giochi astratti: l'ambientazione è appiccicata sopra un po' a caso anche se si vede comunque uno sforzo nell'abbinare i combattimenti al fatto di mangiare le pedine. Ci si perde, a mio parere, nei materiali di gioco e nella grafica scelta che è un po'troppo seriosa e cupa dà l'idea di qualche arazzo di una casa antica e non ricorda molto l'oriente.

Se volete vedere la videorecensione di Kendo ve la lascio qui di seguito.


Se HAI PERSO IL LIBRETTO DI ISTRUZIONI di KENDO puoi SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO, COSI' CI AIUTERAI AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)

https://sellky.com/a/ex8 (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)
Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.

Contenuto della confezione

All'interno della scatola di Kendo troverete una plancia divisa in tre pezzi che deve essere assemblata. Una volta montata si crea una figura esagonale al cui interno sono presenti altri esagoni separati l'uno dall'altro da una sorta di "stradine gialle". 

Nella casella centrale c'è una sorta di diamante o di ombrellone, a seconda di come lo volete vedere. Questa figura un po' più piccola si trova anche in vari punti del bordo, queste sono le caselle di partenza dei segnalini. Nella scatola, infatti, ci sono anche dei segnalini 8 per colore. Questi, anche se a prima vista sembrano tutti uguali, in realtà sono di altezze differenti ma soprattutto differiscono per il numero di linee che hanno nella parte alta. 

Ogni colore ha:

  • Un solo segnalino con una sola linea che rappresenta il principe.
  • Tre segnalini con 2 linee che rappresentano i samurai.
  • Quattro segnalini con 3 linee che rappresentano i guerrieri
Queste linee hanno un senso, poi lo vedremo, però potrebbero rendere difficoltoso individuare le pedine a chi ci vede poco, questa cosa non è stata superata facendole di altezze nettamente differenti ma introducendole anche sul corpo delle pedine stesse. Così toccandole, sulla testa o sul corpo si riesce a capire quale pedina si sta muovendo.

Chi è bravo con le miniature se ne trova alcune particolarmente piccole potrebbe sostituire le pedine standard con dei veri e propri personaggi per entrare maggiormente nel mood del gioco.

Come si gioca

A Kendo potete giocare da 2 a 4 giocatori da 12 anni in su, il vostro fine è quello di far arrivare il principe al palazzo, che altro non è che la casella centrale.

Per iniziare le pedine devono essere poste come mostrato in foto, quindi il principe va messo sul diamante del proprio colore e poi deve essere circondato dalle altre pedine.

Al proprio turno ogni giocatore deve muovere una sua pedina. Il movimento avviene sulle linee gialle che prima ho chiamato "strade", un movimento va da un vertice a un altro di un esagono. Le pedine si muoveranno in base al numero che hanno stampato sopra. Il principe avanzerà di una casella alla volta, il samurai di 2 e i guerrieri di 3. Le pedine devono muoversi necessariamente di tutte le posizioni non possono fermarsi prima e non è consentito loro scavalcare altre pedine, nemmeno quelle del proprio colore. I movimenti possono avvenire in qualunque posizione del tabellone basta che non si va avanti e indietro su una stessa mossa, inoltre è bene ricordare che solo il principe può entrare nel palazzo.

Qualora durante la propria mossa si giunga nel posto esatto che è occupato da una pedina avversaria questa verrà estromessa dal gioco

Se si estromette il principe di un avversario questo giocatore uscirà dal gioco ma le sue pedine rimarranno in campo. Se si gioca in 2 e il principe di un concorrente viene mangiato sarà l'altro a trionfare. Non servirà che questo entri nel palazzo per questo motivo si consiglia di spostare il principe sempre con la protezione delle altre pedine.

Sul libretto delle istruzioni viene spiegato anche come giocare a punti, qualora decidiate di fare più partite.

Impressioni

Kendo è sicuramente un gioco con regole molto semplici da imparare, come tutti i giochi astratti, ma vi ritroverete a ragionare molto prima di fare una mossa, infatti uno spostamento fatto sovrappensiero potrà anche costarvi la vittoria. Penso che Kendo sia più che altro un gioco da tenere per collezione in quanto ci sono molti altri astratti più appassionati e più moderni, questo non spicca per originalità né per tematiche. A mio parere gira meglio in 4 anche se, qualora siate solo in 2, potete decidere di scegliere due colori che partono vicini in tal modo le interazioni ci saranno già a partire dai primi turni di gioco, ricordandovi sempre che alla prima mossa non si può mangiare.

Avete mai fatto una partita a kendo? Conoscevate questo gioco? Fatemelo sapere in un commento!

venerdì 11 luglio 2025

Odin: un gioco di carte non banale vincitore del premio Asdor 2025

Ciao, oggi vi parlo di un gioco di carte che ha vinto il premio Asdor 2025, si tratta di Odin della Helvetiq. In realtà in Italia il gioco è distribuito da Dal Negro che fa delle scatole un po' più grandi di quelle originali ma e dimensioni delle carte sono le stesse, questa cosa mi ha un po' sorpresa e non so se la gradisco, voi che ne pensate?

Odin è un gioco di numeri e di colori, quindi la tematica che gli è stata appioppata, cioè l'ambientazione norrena, non serve a molto. Si sono voluti giustificare anche sulle regole dove si dice che il prototipo vedeva i vichinghi come protagonisti, quindi tale riferimento si è voluto mantenere anche nella versione definitiva con disegni molto molto carini.

Questo gioco me lo avevate consigliato sotto a un video, io ho fatto tesoro di quel consiglio, come degli altri che mi date, ma ci ho messo un po' di tempo per accaparrarmelo e intanto la rete si è riempito di recensioni di Odin proprio eprché ha vinto l'Asdor 2025. Vi dico questo perché la video-recensione è stata poco vista se volete essere uno di quei pochi che l'ha vista la trovate qui di seguito. 


Se non vedete l'ora di iniziare a giocare invece potete consultare le regole veloci a Odin:


Contenuto della confezione e setup

All'interno della scatola di Odin troverete 54 carte divise in 6 serie da 9 carte. Ogni carta è caratterizzata da un numero (da 1 a 9) e da un colore (blu, marrone, arancione, rosa e verde). Sotto a ogni numero ci sono anche dei simboli che sembrano delle rune ciò aiuta coloro che hanno dei problemi visivi a individuare più facilmente i colori.

Il regolamento consiglia se giocate in due di togliere due serie di carte e ve lo consiglio anche io in tal modo il gioco è più grintoso altrimenti potrebbe protrarsi troppo a lungo ed essere un po' dispersivo.

Consegnate 9 carte a testa le restanti si tolgono da quella mache, questo particolare vi fa capire come il gioco sia davvero molto vario proprio perché non si gioca mai con tutto il mazzo.

Come si gioca

Odin è un gioco da 7 anni in su da 2 a 6 giocatori ideato da Gary kim, Hope S. Hwang e Yohan Goh. Al proprio turno ogni giocatore dovrà scendere una o più carte della sua mano formando un numero maggiore di quello che si trova a terra.

Le regole da rispettare quando si scendono le carte sono:
  • Le carte devono essere tutte dello stesso colore o dello stesso numero.
  • Si può scendere solamente una carta in più rispetto a quelle presenti a terra.

Il primo giocatore, quindi sarà costretto a giocare una sola carta, il secondo potrà scartare una carta con un numero più alto della precedente o una coppia di carte, non ne può giocare tre. Quando scendete due o più carte queste vanno poste sul piano di gioco da quella con il valore più alto a quella con il valore più basso. Ad esempio se giocate il 3, il 7 e il 9 il numero che dovrete necessariamente comporre è il 973. 
Dopo aver giocato la combinazione dovete pescare una delle carte che si trovano a terra a vostro piacimento.
Questo aspetto è proprio quello che mette un twist al gioco e vi farà riflettere e non poco. Non potete pianificare la partita contendo solo sulle vostre carte ma dovrete plasmarla in base a ciò che scartano gli altri. Quando vi toccherà prendere dei colori o dei numeri che non avete in mano sono dolori, ecco perché potete ricorrere al passo. Passare significa non giocare più fino a quando tutti si tirano indietro e rimane solo uno in gioco, si toglieranno tutte le carte dal piano di gioco e l'ultimo a giocare ricomincerà a scendere. Passare pur avendo le carte è un rischio perché qualcun altro potrebbe terminare le sue carte e chiudere il match ma vi consiglio comunque di provare.

Si continua a scendere carte fino a quando uno dei due giocatori non ha più niente da scendere a questo punto sarà costretto a passare. In questo caso si uscirà dalla manche. Quando passano tutti tranne uno le carte che si trovano sul tavolo verranno eliminate e l'ultimo ad aver giocato le sue carte riprenderà a giocare, a questo punto rientreranno in partita tutti anche coloro che avevano passato.



Un round finisce quando un giocatore termina le carte che ha in mano. Le carte possono terminare anche quando si inizia un nuovo turno dopo un passo, se l'ultimo a giocare avrà in mano tutte carte dello stesso numero o dello stesso colore, in questo caso le può scendere tutte insieme, questa è l'eccezione alla regola che bisogna iniziare con una sola carta.

Alla fine del round si conta il punteggio costituito dalle carte rimaste in mano. Quando un giocatore arriva a 15 la partita si chiude il vincitore sarà chi ha il punteggio più basso.

Impressioni

Odin è sicuramente un bel gioco, semplice ma non banale. Si annovera proprio nella categorie dei miei giochi preferiti: un gioco di carte facilmente trasportabile con regole immediate e molto longevo. In due gira molto bene ma anche in 4 se la cava, insomma penso che tutti noi dovremmo avere un Odin sempre in borsa per giocarci con amici, parenti e conoscenti.

Voi che ne pensate? Avete provato Odin cosa ne pensate? Fatemelo saper ein un commento!

Alla prossima!

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giovedì 10 luglio 2025

Taco loco Helvetiq: un gioco per gli amanti dei tacos

Ciao, oggi vi parlo di Taco Loco un gioco di carte tascabile della Helvetiq


Mi sentite spesso parlare dei giochi di carte, soprattutto quelli della Helvetiq, giuro che questi non mi vengono omaggiati ma li compro perché mi piacciono molto, sono tutti facili da capire e divertenti da giocare. In questo caso ho fatto un ordine sul sito Dal Negro in quanto ero curiosa di vedere com'era la localizzazione italiana dei giochi Helvetiq e devo dire ni. Cioè vedendo la scatola più grande pensavo che le carte avessero una forma differente invece hanno la medesime dimensioni c'è solo più spazio nella scatola che non è affatto utile essendo un gioco tascabile. 

Se volete vedere la video recensione di taco loco la trovate qui di seguito.

Contenuto della confezione e setup

All'interno della confezione di Taco Loco ci sono 70 carte. Prima di iniziare il gioco occorre mescolarle e darne 3 ad ogni giocatore, la restante parte formerà il mazzo di pesca. Girate la prima carta, questa sarà il punto di partenza per la preparazione di un nuovo taco.

Come si gioca

Taco Loco è un gioco adatto da 7 anni in su da 2 a 5 giocatori. A ogni turno ogni giocatore deve scendere una carta su un taco e dire la somma di tutte le carte. Se vicino al mazzo c'è un 5 e un giocatore vi poggi vicino un 3 dovrà dire 8.


Per preparare il taco perfetto non dovete superare l'11:
  • Se riuscite a fare un taco di esattamente 11 date le carte che lo compongono a un giocatore a piacimento.
  • Se superate con l'ultima carta scesa l'11 il taco è rovinato e dovete prenderlo voi.
  • Se il taco ancora non supera l'11 allora lasciatelo sul tavolo qualcuno lo dovrà completare.

Qualora scendiate una carta di uguale valore all'ultima giocata questa vi permetterà di iniziare un altro taco in questa circostanza ogni giocatore al proprio turno potrà scegliere su quale taco giocare.
Questa regola durante una partita non è molto chiara e mette sempre zizzania quindi io di solito permetto di iniziare un altro taco quando qualcuno scende una carta uguale a l'ultima presente su qualsiasi dei taco presenti sul piano di gioco, modificando la regola in "non si possono mettere due carte dello stesso valore vicine sullo stesso taco, in questo caso se ne deve iniziare uno nuovo". Ciò viene recepito più facilmente dai giocatori.


Nel mazzo sono presenti anche delle carte speciali:
  • Taco leggendario che porta il valore di qualsiasi taco subito a 11, dopo averlo sceso quindi potete consegnare quel taco a chi volete. 
  • Taco solitario che può essere giocato in 2 modi. Il primo è scartarlo subito dopo che un altro giocatore gioca il taco leggendario, prima che egli assegna il suo malus. Se più giocatori lo giocano varrà solo il primo gli altri lo riprendono. Dopo averlo giocato si pesca subito un'altra carta dal mazzo. Il secondo modo per giocarlo è su un taco di quelli sul piano di gioco, in questo caso riporterà il suo valore immediatamente a zero.
La partita termina quando tutte le carte sono state giocate. Ogni giocatore conterà le carte che ha preso chi ne ha di meno sarà il vincitore.

Impressioni

Trovo Taco Loco un gioco carino ma non eccezionale, non è il mio preferito tra quelli Helvetiq ma posso anche affermare il divertimento aumenta con più giocatori. In due è un po' ripetitivo e con pochi colpi di scena, già in tre diventa più cattivo in quanto si possono creare delle coalizioni, aspetto che si ritrova anche in partite con 4 o 5 persone. Quindi acquistatelo solo se riuscite a giocarlo in 4 o 5 persone altrimenti preferite altri giochi.

Avete mai provato Taco Loco? Cosa ne pensate? Fatemelo saper in un commento!

Alla prossima :)

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venerdì 4 luglio 2025

Lancelot: un gioco da tavolo astratto che ti farà sentire un cavaliere (Mattel - 1990)

Ciao, oggi vi parlo di un gioco astratto pubblicato da Mattel nel 1990, si tratta di Lancelot. Come succede anche in altri giochi astratti, anche in questo caso è stata introdotta un'ambientazione posticcia solo per rendere il gioco più appetibile a un'ampia platea di giocatori. Devo dire, però, che in questo caso la tematica Medievale fantastica non mi dispiace perché i disegni e le decorazioni sono molto belle.


Sono molto legata a Lancelot anche se non lo gioco quasi mai perché a mio parere ha dei difetti di cui parleremo più avanti. Se volete sfruttare al meglio le potenzialità del gioco vi consiglio di scaricare il regolamento in inglese perché quello in italiano è stato tradotto in modo poco comprensibile, lo trovate qui di seguito: http://www.gamecabinet.com/rules/Lancelot.html

Se volete farvi del male ma volete aiutare il nostro progetto a crescere potete scaricare con un piccolo contribuito il regolamento in italiano a questo link:  https://sellky.com/a/exB

(Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)
Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.

Se vi va di vedere la videorecensione del gioco la trovate qui di seguito:




Contenuto della confezione

Nella scatola di Lancelot è presente un tabellone che raffigura una scacchiera decorata con disegni molto belli, che fanno il paio con quelli in copertina. Tutto ciò è veramente fantastico ma poco funzionale, infatti come potete notare la scacchiera sembra che abbia dei gradini.


Sono state inserite elle ombreggiature per dividerla in 4 aree differenti, da usare in base al numero dei giocatori. Penso che se giocate in 2 o in 5, il numero minimo e massimo di giocatori, non avrete problemi perché dovrete usare tutta la scacchiera o solo la parte centrale ma in 3 o 4 potreste confondervi e non sapere qual è effettivamente il margine del gioco. Avrei preferito delle linee nette in barba all'eleganza della soluzione grafica perché ciò avrebbe determinato una più semplice individuazione del piano di gioco.


Nella scatola ci sono anche 5 set di pedine costituite da uno scudo con spada in 5 colori differenti  a cui si associano pedine speciali (da usare per il gioco avanzato) cioè un'Excalibur dorata inserita nella roccia e 5 scudi bianchi.


Come si gioca

Lancelot è un gioco adatto da 10 anni in su per 2 a 5 giocatori. Prima di iniziare ogni giocatore riceve le pedine del proprio colore e a ogni turno gli si chiede di piazzarne una sul campo da gioco seguendo le regole dei cavalieri:
  1. Se su una colonna o su una riga non ci sono stemmi avversari ci possono essere massimo due stemmi del proprio colore.
  2. Se su una riga o una colonna ci sono anche degli scudi avversari non c'è un limite agli scudi del proprio colore.

Il fine del gioco è quello di catturare le pedine avversarie, per farlo dovrete vere una supremazia di almeno 2 stemmi su una riga o una colonna. Ad esempio se su una colonna ci sono 3 stemmi gialli e 5 blu, il giocatore blu dopo aver piazzato il quinto stemma può catturare, quindi togliere dalla plancia, tutti gli stemmi avversari.

Se piazzando una pedina otterrete la supremazia sia su una riga che su una colonna prenderete tutte le pedine su cui avete la supremazia.

Ricordatevi che dopo che avrete preso le pedine avversarie non dovete rimuovere le vostre, in questo caso non vale la regola dei cavalieri che diceva che non possono esserci più di due stemmi di uno stesso colore su una riga o una colonna libera. Inoltre l'avversario potrà tranquillamente porre le proprie pedine sulle caselle che sono state liberate perché non verrà catturata. Quando la plancia comincia a riempirsi questo surplus di pedine che effettivamente non catturano diventa un ostacolo alla comprensione del gioco, si fa fatica a capire dove si può piazzare una propria pedina e dove no.


Vincerete quando riuscirete a conquistare abbastanza pedine avversarie:
  • In 2 giocatori 7
  • In 3 giocatori 8
  • In 4 giocatori 9
  • In 5 giocatori 10
Il regolamento dice che potete modificare questi numeri a piacimento. Sulle regole è indicata anche una variante del gioco base in cui per la cattura non bisogna considerare solo le righe e le colonne ma anche le linee diagonali.

Gioca avanzato: il potere del re

In questo caso dovrete usare gli scudi bianchi, da consegnare a ogni giocatore, ed Excalibur che verrà posta su una casella a caso del piano di gioco dal primo giocatore. Si gioca in modo del tutto simile al gioco base ma bisogna considerare che se si pongono le proprie pedine su una riga o una colonna dove si trova Excalibur questa acquisirà virtualmente il colore delle pedine che si trovano in minoranza. Ad esempio se su una riga c'è una sola pedina rossa e due blu la spada Excalibur conterà come una pedina rossa. Per conquistare le pedine presenti sulla riga o sulla colonna dove si trova Excalibur, quindi, bisognerà investire una pedina in più per avere la supremazia. 


Una volta durante la partita, però, si potrà attivare il potere dello scudo bianco, dopo averlo giocato dovrà essere rimesso nella scatola di gioco. Nel turno in cui lo usa quel giocatore potrà spostare la spada leggendaria dove vorrà e questa acquisirà il colore del giocatore che l'ha spostata e non più della minoranza. Lo spostamento può essere fatto sia prima che dopo aver piazzato una propria pedina. Dal turno successivo Excalibur tornerà ad aiutare le minoranze

Impressioni

Nonostante io sia molto legata a Lancelot non lo gioco praticamente mai perché trovo faticoso dover, dopo le prime mosse, comprendere dove si possono meno sistemare i propri scudi senza violare le regole della cavalleria. Sono sicura che una conversione in un app o in un gioco elettronico lo renderebbe senza dubbio più piacevole perché sarebbe il sistema stesso a indicare le caselle dove effettivamente si può sistemare una propria pedina e ci si potrebbe concentrare maggiormente sulla strategia. Come vi dicevo il fatto che le proprie pedine rimangano su una linea ma questi non possono più catturare mette un po' in difficoltà il giocatore. Devo dire che il gioca avanzato non aggiunge niente di interessante a una partita.

Voi conoscevate Lancelot? Che ne pensate? Fatemelo sapere in un commento!

Alla prossima:)

lunedì 30 giugno 2025

Taboo: un party game classico

Ciao, oggi vi parlo di Taboo di un party game classico, quello che vedete nelle foto è la versione degli anni '90 (1993/1995). Attualmente i diritti del gioco sono detenuti da Hasbro che la rieditato una nuova versione a risparmio senza tabellone, solo con le carte. Io dico "tu dammelo il tabellone poi decido io se mi trovo in un posto che me ne consente l'utilizzo o no". Sto notando che, a parte la qualità, anche la quantità dei materiali dei gioco sta diminuendo progressivamente.


Se volete vedere la video recensione di questo gioco la trovate qui di seguito.


Un po'di storia

Taboo è stato ideato da Brian Hersch nel 1989 ed è stato pubblicato alla MB che in seguito è stata acquistata da Hasbro che oggi ne detiene i diritti. L'autore si è ispirato a "Parola proibita" un gioco di conversazione in cui si doveva disquisire tra i partecipanti senza poter dire alcune parole che si decidevano all'inizio della partita. Si sceglievano parole molto usate come, sì, no, ma, però, forse, certo, ecc. Chi le diceva doveva fare una penitenza. In alcuni casi questo gioco è chiamato "gioco del perché" o "gioco del sì e no". Per dovere di cronaca sappiate che esiste anche un gioco chiamato tabù in cui era vietato pronunciare alcune lettere, quindi bisognava scegliere con cura le parole da dire per non citare, appunto, le lettere tabù.

Attualmente nel linguaggio colloquiale il termine tabù o taboo si usa per definire un tema di cui non bisognerebbe parlare, ecco perché è stata scelta proprio questa parola per chiamare. Ma vi siete mai chiesti quale sia l'etimologia di taboo? Ebbene ho scoperto che questo termine è stato portato in Europa da James Cook che lo ha annotato nel 1771 quando è andato a Tonga. Il suo significato non è variato negli anni infatti indicava il divieto di fare o utilizzare qualcosa perché sporca e maledetta o al contrario sacra e inviolabile.

Il gioco Taboo ebbe successo fin da subito per questo la casa editrice ha sfornato tante alternative di gioco, molte delle quali esulano dalla scatola classica. Negli anni sono state pubblicate: 
  • Versione per bambini, definita junior o per famiglie.
  • Versione hot per adulti https://amzn.to/3TQtIbW
  • Taboo xxl in cui potevi fare varie cose anche con l'aiuto di un peluche chiamato mimotto https://amzn.to/44j3jsb
  • Taboo quick draw in cui dovevate disegnare.
  • Tabu body talk in cui dovevate mimare.

Contenuto della confezione

Taboo è un party game quindi per giocare dovete essere almeno in 4 per fare due squadre da due persone, questo è il minimo sindacale, se siete in più meglio per voi. Potete giocarci da 12 anni in su in quanto dovete conoscere un buon numero di parole e avere una discreta parlantina.



Nella confezione di una volta troverete un tabellone in quella attuale no, quindi non avrete nemmeno delle pedine, al posto di queste c'è un blocchetto segnapunti. In qualsiasi versione sicuramente non mancheranno:
  • Tantissime carte double face e si spera un porta carte
  • Una clessidra da 1 minuto
  • Un buzzer che con le edizioni è diventato un semplice sonaglio ma all'inizio invece andava a pile.
La mia edizione ha anche un porta carte in cui potete inserire, appunto, delle carte, che ha integrato una sorta di leggio che le regge e le tiene celate agli altri, tutto ciò è molto comodo ma non fondamentale. Ho visto altre edizioni che hanno un dado che a mio parere funge da imprevisto come le caselle del tabellone.

Come si gioca

Il setup di Taboo è facilissimo basta dividervi in squadre, abbiate cura di alternare i componenti delle due squadre intorno al tavolo. Se avete il tabellone apritelo e mettete le pedine nella prima casella. 


A ogni turno un giocatore della della squadra dovrà cercare di far indovinare quante più parole possibili, quelle scritte in alto nelle carte, senza dire le parole vietate che sono quelle sotto. Di solito queste sono sinonimi, parole che hanno la stessa radice o che si possono utilizzare per riferirsi all'ambito della parola da far indovinare. Ad esempio se dovete indovinare la parola toast sotto ci saranno scritte: pane, fette, prosciutto, abbrustolire e mangiare.
Ricordatevi che in Taboo potete usare solo la vostra eloquenza sono vietati gesti e rumori. 



I giocatori dell'altra squadra dovranno controllare chi sta facendo indovinare le parole e dovranno suonare il buzzer quando dirà una parola vietata, in questo caso si perderà un punto.
A ogni turno ogni giocatore ha un passo per saltare le parole particolarmente ostiche.

Alla fine del tempo tutte le carte indovinate varranno 1 punto, quindi si porterà avanti la pedina sul tabellone del punteggio fatto.




Sul tabellone ci sono delle caselle speciali che rendono il gioco meno monotono, ciò in alcune varianti prive di tabellone è sostituito da un dado. Queste caselle sono:

  • orologio (bonus) il suggeritore avrà una clessidra in più per far indovinare le parole
  • due facce (malus) il suggeritore dovrà far indovinare a un solo componente della squadra le parole
  • due facce e orologio (bonus e malus) avete due clessidre di tempo ma dovete far indovinare le parole a un solo concorrente.
Su wikipedia viene detto che le caselle blu, se ci capitate, vi fanno perdere un turno questa cosa non è indicata nel mio regolamento quindi mi chiedo è un refuso non corretto o è una regola presente in qualche versione del gioco.

Quando vi trovare sulle caselle viola, le ultime del percorso, per avanzare dovete indovinare minimo tre parole.  Ad esempio se ne indovinate 2 non vi muovete se ne indovinate 3 invece avanzate di 3, se ne indovinate 4 andate avanti di 4, ecc.

Impressioni

Taboo è un party game classico che ha divertito e diverte ancora tantissimi giocatori quindi, che dire, se non ci avete mai giocato provatelo, soprattutto se avete un buon feeling con i vostri amici perché vi divertirete molto a trovare delle connessioni strane per far indovinare le parole, rinvangando ricordi ed eventi che avete vissuto insieme. Sicuramente adesso ci sono tanti altri party game e si può trovare qualcosa di più moderno, più divertente o più originale ma una partita a Taboo in fin dei conti è sempre piacevole
Che ne pensate di Taboo? È uno dei vostri giochi preferiti o lo odiate? Fatemelo sapere in un commento!

Alla prossima :)

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