Ciao! Oggi non vi parlo di un gioco ma di un aspetto che mi è capitato di notare da quando acquisto giochi usati. In particolare mi è successo molto spesso di trovare varie cose nelle scatole dei giochi da tavolo. Come se durante la partita si avesse bisogno di altro e si aggiungesse alla scatola o si sostituissero i pezzi persi con ciò che si raccattava in casa.
Un altro aspetto che mi lascia sconcertata è che le persone nemmeno le aprono le scatole dei giochi prima di venderle per vedere se c'è qualcosa di estraneo. Ho riflettuto se fosse o meno il caso di lasciare gli oggetti estranei nelle scatole da gioco, la mia decisone finale è quella di lasciare tutto come l'ho trovato perché ormai quello è diventato
l'ambiente di quell'oggetto e spostandolo snaturerete un certo equilibrio
creato negli anni.
Parlo con cognizione di causa avendo in mente un esempio: il Natale in cui mi regalarono l'erede misterioso dai pandorini Bauli uscivano
degli indiani. Proprio uno di questi da quell'anno si trova all'interno di quella scatola e io mi vedo bene dallo spostare questo pupazzetto perché ormai quello è il suo posto e io sono sicura di trovarlo sempre lì.
A volte porre qualche oggetto in una scatola di un gioco da tavolo vi assicura di preservarlo dalle grinfie delle vostre mamme, che in un momento di furia distruttrice scavano nei vostri giochi vecchi per buttare via tutto. Questa è un'altra cosa che è successa anche a me: ho ritrovato l'unico pezzo superstite di Lego Paradisa proprio all'interno di mangia hippo. Dentro questa scatola c'è anche la scatolina del mulino bianco d'annata questa, più che altro, risiede qui per utilità, in quanto funge da contenitore delle palline del gioco.
Gli esempi delle mie cose che
vivono nelle scatole dei giochi finiscono qui ma, come dicevo prima, ne ho viste di
tutte i colori, vi racconterò quelle che mi sono rimaste più impresse o che
semplicemente mi ricordo.
Guardando nella scatola di Beverly hills 90210, che non
comprai in quell'occasione in quanto mancava della cassetta, ho trovato la
giustificazione da firmare per una gita scolastica, si trattava di una visita a un sito archeologico vicino alla
mia città e presumo fosse delle elementari. Naturalmente non era firmata chissà perché stava lì: o la bambina l'ha nascosta perché non ci voleva andare o la mamma l'ha
rimessa erroneamente nella scatola per rassettare, in entrambi i casi il mio
dubbio è: ma la proprietaria di quel gioco ci sarà andata a quella gita?
Nel gioco il pranzo è servito ho
trovato, tutte cose che ho subito cestinato: una scatola di
formaggini (io odio il formaggio mi fa schifo anche solo toccare la confezione) di annata piena di scoppietti. Cioè di quei cosi che fanno bum a capodanno come
si chiamano? raudi? bombicelle? io li chiamo scoppietti....come
mai stavano lì?
In un altro gioco che non mi ricordo esattamente quale sia...ho trovato delle carte promozionali della 3 M, due mazzi sani sani. Si tratta di un gioco brutto e inutile una sorta di "gioco delle tre carte" ma non le ho buttate, le tengo ancora nel cassetto
chissà se mi potranno servire in futuro.
Un sistema migratorio inverso, invece, è quello che va dalle scatole da gioco all'esterno e coinvolge: dadi, clessidre e pedine, che sono le cose che più facilmente mancano nei giochi e sono anche quelle più facili da sostituire.
Infatti Una delle cose più classiche da trovare in una scatola da gioco sono le pedine del gioco dell'oca si riconoscono perché sono appunto delle oche. Chissà come mai le pedine originali del gioco spesso vengono sostituite con queste, così come i dadi.
A volte nei giochi da tavolo si possono trovare matite
e foglietti per annotare il punteggio, se si tratta di giochi di seconda mano,
mi incuriosisce sempre leggere ciò che c'è scritto. In heroquest ho trovato tre profili di giocatori con
nome nickname originali e perfino il disegno dello scudo, mi ha fatto sorridere perché sono disegni infantili ma molto efficaci (anche se uno non l'ho capito
pienamente): il nome Vittorio per un nano è spettacolare, ma va bene così non c'è
una spiegazione per tutto.
La cosa incomprensibile invece è stata trovare
sempre dentro a heroquest 6 ampolle della forza dei ninja kombattini. Io le ho riconosciute subito ma per un occhio poco esperto potevano essere dei
pezzi di plastica comune,come mai stavano tutte lì? Mi immagino i giochi
di un bambino che ha usato tutti i personaggi di HeroQuest per ingaggiare
battaglia verso i poveri kombattini ed infine privarli delle ampolle della
forza che oramai venivano custodite come trofeo di guerra nella scatola di del gioco, io infatti le ho lasciate lì, non sia mai che violi la sacralità della cosa.
All'interno del gioco parco della vittoria hanno
pensato bene di togliere i bellissimi segnalini di metallo e di sostituirli con
2, bambine che camminano in modo strano; Po dice che sono fasciste e stanno
facendo il passo dell'oca. Grazie a vinted ho scoperto che sono i segnalini del gioco della Eg chiamato Le Gemelle, purtroppo mi sono fatta sfuggire una copia a poco prezzo chissà se prima o poi farà parte della mia collezione.
All'interno di piccole donne che io chiamo semplicemente il
gioco delle borsette di cui vi lascio la recensione qui ho trovato un piccolo tesoro.
Innanzitutto un tabellone del gioco dell'oca, bello vecchio
risalente agli anni '70 e udite udite la plancia del gioco di barbie "la regina del ballo" del 1965. Ho visto che il gioco intero vale
tantissimo, questo ritrovamento è stato quello che mi ha spinto a continuare a
scrivere le recensioni e interessarmi di giochi da tavolo. Ho cercato di
trovare su internet i pezzi del gioco e quelli che non ho reperito li ho ricostruiti io. Ultimamente ho anche rinvenuto una versione più moderna dei questo gioco, che hanno
rieditato varie volte, ma questa è un'altra storia, anzi un'altra recensione,
ve ne parlerò presto.
La cosa di trovare cose estranee nei giochi da tavolo
può essere traslata anche ad altre cose, ad esempio i libri, non vi è mai
capitato di comprare un libro usato e trovarci dentro una frase, un appunto, un
annotazione, un biglietto dell'autobus o una fotografia? A me si anzi, ho
comprato un libro solo per averci trovato una foto, io amo le foto vecchie. Le amo di più se c'è qualcuno che mi racconta la storia che c'è dietro ma per questa ho solo un nome appuntato sul retro. La foto rappresenta un coro di bambini quindi
forse non saprò mai chi era la bambina proprietaria della foto, ma non si sa
mai, per questo motivo lascio sempre qualcosa nei libri o nelle scatole di
giochi così quando li ritrovo mi torna in mente un ricordo o un momento felice. Forse anche coloro i quali vendono le proprie cose, lasciando qualcosa di
estraneo al loro interno, fanno lo stesso ragionamento e abbandonano qualcosa di
sé solo per essere trovati, ricordati o cercati da qualcun altro.
Spero che questa recensione diversa dal solito vi sia piaciuta e vi abbia fatto riflettere su cosa avete lasciato nelle scatole da gioco; se avete trovato anche voi delle cose strane nei giochi vorrei saperlo assolutamente, scrivetemelo nei commenti :).
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