sabato 31 marzo 2018

Il labirinto elettronico - ravensburger - 2016

Ciao!
Oggi vi parlerò di un gioco nuovissimo si tratta del "labirinto elettronico", pubblicato dalla Ravensburger nel 2016, è un gioco attualmente presente nei negozi.
E' adatto da 8 a 99 anni da 2 a 4 giocatori.
Io ero super curiosa di provarlo, visto che ho letteralmente ho amato gli altri due capitoli della serie:
  • il labirinto magico, anch'esso attualmente in commercio, qui vi lascio la recensione;
  •  i maestri del labirinto, il mio capitolo preferito, di cui potete leggere qui, che però non è più in commercio e sinceramente non ne capisco il motivo.
Di labirinto, negli anni se ne sono aggiunti anche altri:


SIETE ALLA RICERCA DEL REGOLAMENTO DEL LABIRINTO ELETTRONICO? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)
https://sellky.com/a/cK2 (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)

Qualora aveste dei problemi con il regolamento potete contattare la mail alla quale avete effettuato il pagamento.


Tra tutti quelli che ho citato, il labirinto elettronico era quello che più mi incuriosiva di più in quanto, ho pensato, potesse essere quello che veramente aggiungeva qualcosa in più, rispetto all'originale, rendendo un gioco diverso davvero innovativo.
In realtà, non è proprio così perché, secondo me, è stato complicato ulteriormente in modo inutile. Molti utenti che si approcciano a questo gioco leggendo recensioni entusiastiche ne rimangono delusi perché, non essendo abituati a giocare con i giochi da tavolo, si trovano spiazzati e non capiscono le regole già nel labirinto magico, immaginatevi quando provano a capire quello elettronico. Davanti alle tante cose da fare si sentono sopraffatti e lo abbandonano in soffitta anche se ci avevano speso molti soldi. Questa non è solamente una mia ipotesi ma è un dato di fatto: ho visto che in un mercatino, moltissimi bambini rivendevano, anzi svendevano, questo gioco praticamente nuovo, perché non ci avevano capito assolutamente niente, come mi hanno confessato.

Con il mio gioco è successo che dopo 3 partite, ha cominciato ad avere malfunzionamenti nel libro magico, proprio il cuore dell'intera scatola, in pratica un personaggio era sparito, al suo posto si sentiva la voce di un altro, di conseguenza non potevo più giocarci. Scrivendo pazientemente varie mail alla Ravensburger alla fine ho azzeccato l'indirizzo e loro, cortesemente, a loro spese mi hanno sostituito il libro. Spero che il sostituto si comporti bene e mi permetta di fare lunghi anni di partite con i miei amici.

Contenuto della confezione

Nella scatola troverete:
  • il libro magico;
  • una plancia di gioco;
  • 37 tessere del labirinto;
  • 17 gettoni con gli oggetti;
  • 5 gettoni con gli scrigni;
  • 4 pedine in plastica (rosso, giallo, blu e verde) raffiguranti degli avventurieri, con una mise fantasy, avrei di gran lunga preferito delle pedine in legno;
  • 60 gemme magiche, materiale di gioco favoloso, sono bellissime queste gemme, se fossi stata piccola sarebbero sparite alla velocità della luce, le avrei usate per decorare le mie corone di carta;
  • 4 tessere con una chiave.


Non vi mettete in mente che appena aprite la scatola potete far partire il libro, non se ne parla proprio, dovete prima capire il gioco e sistemare i materiali di gioco.

Preparativi

Aprite il tabellone che è essenzialmente uguale a quello degli altri labirinti: una plancia con delle tessere incollate. Credo che la colla che usano per incollare le tessere sia davvero forte, perché sono sicura che molti tentano invano di staccarle o di smuoverle durante il gioco. In questo caso la grafica è palesemente fantasy: con tocchi di luce ovunque, strade gialle simili a quelle del mago di Oz e, per restare in tema, un'erba di colore verde smeraldo. A me non piace questo accostamento di colori, rende poco chiaro il cammino, mi sarei evitata volentieri anche le impronte di scarpe che, occasionalmente, si trovano sulle tessere: già ci sono troppe cose su 'ste tessere, non mi pare il caso di metterci un altro dettaglio che confonde ancora di più i giocatori.

Come di consueto, sistemate le tessere negli spazi vuoti senza fare delle strade già precostituite ed in modo tale che ve ne avanzi una.

In questo labirinto però ci sono alcune novità:
  • dovete scegliere se usare le tessere con la pietra bianca o quella gialla, queste ultime sceglietele per una partita più difficile, perché come vedete presentano dei vicoli ciechi. 
  • sistemate le tessere con i personaggi come mostrato in foto in modo tale che uno stia al centro e quattro agli angoli.


Una volta fatto questo, date una tessera chiave ad ogni giocatore e sistemate casualmente tutti gli oggetti dei gettoni sulla plancia, in modo tale da non metterli sulle caselle dei personaggi o su quelle di partenza.


Mettete a lato del tabellone, in modo da averli sempre a portata di mano i gettoni con gli scrigni, le gemme ed il libro magico.
Scegliete il personaggio del vostro colore preferito e posizionatelo sulla sua casella di partenza che si trova a un angolo del tabellone, dovete prendere anche una pergamena corrispondente al colore diametralmente opposto. Questo vuol dire semplicemente: prendete quella gialla se avete scelto il blu, quella rossa se avete scelto il verde e viceversa.



Come si gioca

Ora siete pronti per cominciare. Accendete il libro con il tasto sul retro (è alimentato da 4 mini stilo) ed ascoltatelo parlare. Vi racconterà una storia fantasy per farvi entrare nel mood del gioco. Se volete sapere quello che dice potete guardare la video recensione qui.



Il vostro obiettivo per vincere è quello di riempire la vostra tessera chiave con 15 gemme magiche, per prenderle dovete eseguire delle missioni.
Se giocate in 2 all'inizio del gioco non vi verrà fornita nessuna gemma, se giocate in 3, ne saranno date 3 a ogni giocatore e se giocate in 4 vi verranno date 5 gemme ad ognuno.


Per trovare gli incarichi e guadagnare le gemme dovrete parlare con gli abitanti del labirinto che sono particolarmente prolissi, alcuni hanno anche voci inquietanti come l'unicorno. Quando li raggiungete dovete premere il loro rispettivo pulsante presente sul libro. Al primo incontro potranno darvi delle gemme o vi potranno assegnare uno scrigno da portare a qualcun altro abitante ma, sicuramente, vi diranno un oggetto che dovrete portargli.
Questa è la parte interessante del gioco: l'indizio non lo sentite solo voi ma lo sentono tutti i giocatori quindi, chiunque può impossessarsi dell'oggetto e portarlo al richiedente per conquistare delle gemme magiche. Vi assicuro che quando avrete parlato con tutti gli abitanti del labirinto avete una confusione assurda in testa e non vi ricorderete chi voleva cosa!

Ricapitolando lo scrigno lo può portare solo la persona a cui è stato assegnato,  l'oggetto può portarlo chiunque.

Ma come si fa a prendere un oggetto? Basta capitarci sopra, prenderlo e posizionarlo in un cerchio presente sulla vostra tessera chiave, nell'altro verrà posto lo scrigno. Questo vi permette di capire che potete prelevare un solo oggetto alla volta, nulla vi vieta però di scambiarlo con un altro se, capitandoci sopra, lasciate quello che state portando . Una volta arrivati di nuovo sulla tessera del richiedente con l'oggetto o lo scrigno richiesto dal personaggio, non dovete far altro che premere il pulsante con la mano per l'oggetto e quello con lo scrigno per lo scrigno.


A questo punto il libro parlerà dovendovi quante gemme potrete prendere e assegnando un nuovo oggetto da portare.
In questi frangenti potrebbe intervenire anche la strega cattiva che potrà:
  • spedirvi nella prigione cioè una tessere senza via d'uscita da cui potete scappare al vostro prossimo turno;
  • girare il tabellone cosa del tutto inutile;
  • rimettere a posto alcune gemme magiche.

Altre cose che il libro potrebbe dirvi sono:
  • mettere delle gemme sulle tessere dove ci sono dei borsellini, queste potranno essere prese dai giocatori che ci capiteranno;
  • di rimettere in gioco gli oggetti presi, perché una volta consegnati vengono tolti dal gioco.
Se non capite bene una cosa potete premere il tasto con una c capovolta ed una freccia per riascoltare.

L'ultimo modo per prendere le gemme è quello di usare la pergamena, la potete giocare, premendo il rispettivo pulsante sul libro solo quando vi fermate sulla postazione di partenza del colore che la contraddistingue. Questo particolare mi sembra una cosa messa in aggiunta per fare solo confusione, perché, di solito, i giocatori si dimenticano di avere questa tessera, sarebbero stati più utili dei desideri per fare mosse aggiuntive.

Chi riesce a riempire tutta la chiave dovrà tornare alla posizione iniziale e premere due volte il pulsante con la serratura e verrà sommerso di complimenti dal libro. Finita la partita spegnete il libro con il suo interruttore e se non prevedete di fare subito un' altra partita, mi raccomando, toglieteci le batterie.

In questa recensione non ho parlato di come muovere le tessere del labirinto (si possono inserire solo dove ci sono le frecce, non si può reinserire una tessera, al turno successivo, da dove è uscita e se un personaggio o un gettone escono dal labirinto verranno posti sull'altro lato del tabellone) perché queste cose le ho approfondite esaurientemente nelle altre recensioni dei labirinti quindi, se volete saperne di più, cliccate sui link che vi ho lasciato all'inizio.


Alla prossima :)

NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

domenica 18 marzo 2018

Il segreto dei draghi: un altro gioco EG da non acquistare

Ciao!
dopo varie vicissitudini in cui ho cambiato molteplici volte nome al blog, forse mi sono stabilizzata, decidendo di aggiungere semplicemente "...e Po" al titolo, quindi benvenuti sul "la soffitta di laa laa e po", oggi parleremo del "il segreto dei draghi", un gioco da tavolo edito dalla eg nel 2012, è adatto da 6 anni in su da 2 a 6 giocatori.


Se ne volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.



Nonostante la grafica avvincente e le buone intenzioni fantasy ci troviamo davanti ad una ciofeca in quanto come un altro gioco che abbiamo recensito :"gli inafferrabili", la trama è inconsistente così come i materiali da gioco.
Vorrei partire proprio da questi io dico:" ok che volete risparmiare, ma non è possibile che fate tutte le scatole uguali delle stesse dimensioni con la stessa plastica all'interno che ha solo un buchetto per metterci cosa? Non ci entra niente e anche la dicitura sul retro che intima i bambini a farsi leggere le cose dai genitori se non sanno farlo da soli non attacca, a 6 anni sai leggere punto e basta".

Ma partiamo dall'inizio questo gioco proviene dal mercatino dei bambini, un pargolo ce l'ha venduto dicendoci che era bello, quindi in poche parole ci ha fregati, ma siamo comunque stati contenti di introdurre nel suo salvadanaio 3 euro, sperando che ci acquisti qualcosa di meglio.


Contenuto della confezione

Nella confezione troverete:
  • un libretto di istruzioni;
  • 6 pedine raffiguranti dei draghi in legno (verde, giallo, fucsia, arancione, blu, giallo e verde);
  • 6 nuvolette grige sempre in legno;
  • 6 tessere draghi;
  • 99 tessere con raffigurati tesori o ladri;
  • 3 dadi.


Preparativi

Prima di cominciare ogni giocatore dovrà scegliere una torre, infatti il piano di gioco sono rappresentate ben 16 torri viste dall'alto, immerse in un'amena pianura, dove porrà la propria tessera drago ed il proprio segnalino. Quella da quel momento in poi sarà la sua tana. Poi bisogna posizionare le nuvolette, a caso sul piano di gioco e impilare le altre tessere e  sopra le torri restanti.

Come si legge da regolamento si avranno:
  • per due giocatori: 13 pile da 7 tessere ed 1 da 8;
  • per 3 giocatori: 5 pile da 7 tessere e 8 pile da 8;
  • per 4 giocatori: 9 pile da 8 tessere e 3 da 9;
  • per 5 giocatori 11 pile da 9 tessere;
  • per 6 giocatori 9 pile da 10 tessere ed 1 da 9.


Come si gioca

Al proprio turno ognuno tira i tre dadi e sceglie di quale punteggio far muovere il proprio drago, questo potrà andare in orizzontale verticale o diagonale e potrà cambiare direzione una volta sola durante la propria mossa, ciò vuol dire che se inizia a muoversi in diagonale dopo qualche casella potrà muoversi in verticale o in orizzontale.

Gli altri due punteggi dovranno essere usati per muovere le nubi che si sposteranno solo in verticale ed orizzontale e non potranno cambiare direzione.
Le nubi sono degli ostacoli, infatti i draghi non possono passarci attraverso, c'è da ricordare che nemmeno un drago può superare un altro drago.
Il fatto di dover muovere le nubi per forza ad ogni turno è un vero e proprio strazio perché dopo un po' non si sa più dove farle andare.



Una volta che si è giunti con un numero esatto su una torre si aspetta il prossimo turno, in questo si può vedere la prima tessera e decidere se prenderla o lasciarla.
Nel primo caso si lanciano i dadi e ci si muoverà insieme a questa fino a casa, nel secondo caso si prenderà la seconda tessera a scatola chiusa senza poter guardare il suo contenuto.

Una volta che si porta un bottino a casa si mostra agli avversari dichiarando il punteggio accumulato fino a quel momento. Se si dovesse riportare un ladro questo determinerà l'eliminazione di una tessera già messa da parte.
Non mi piace l'aspetto che ogni volta bisogna dire il punteggio, il gioco risulta essere privo di suspense, sarebbe stato meglio che ognuno celasse fino alla fine i propri tesori.


La partita finisce quando terminano tutte le carte oppure quando si raggiungono i seguenti punteggi:
  • 6 giocatori chi prima arriva a 50 punti
  • 5 giocatori chi prima arriva a 60 punti
  • 4 giocatori chi prima arriva a 70 punti
  • 3 giocatori chi prima arriva a 80 punti
  • 2 giocatori chi prima arriva a 90 punti.
A me non è piaciuto questo gioco è lento, banale e ripetitivo, basato solo sul lancio dei dadi, forse però per bambini piccoli può essere più divertente.

Se volete fatemi sapere il vostro parere.

Alla prossima!

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sabato 10 marzo 2018

Abaco zuzzurellone: un gioco per chi ama le parole della lingua italiana

Ciao! Oggi vorrei parlarvi si un gioco che si chiama Abaco Zuzzurellone pubblicato dalla Venice connection insieme a Unicopoli Giochi nel 1995.


Sulla confezione si può leggere distintamente come questo gioco faccia parte dei giochi d'autore, in particolare questo è stato ideato da Claudio Borgnino e Dario De Toffoli. Qui si può anche vedere che il progetto che è stato sponsorizzato dai dizionari Gabrielli, io non conosco questa marca di dizionari, sono buoni?

Se volete vedere la video recensione di questo gioco ve la lascio qui di seguito.




Il gioco di per se come idea non è male ma è davvero troppo troppo difficile a meno che non siate degli accaniti lettori di vocabolario. No non sto impazzando mi ricordo che io avevo degli amici che si leggevano il vocabolario, è certo una lettura interessante ma a volte un po' noiosa e sicuramente non ve la consiglio se viaggiate parecchio.


La nostra copia è stata acquistata in un mercatino dell'usato che ha letteralmente distrutto la scatola di questo gioco riempiendola di scotch e di adesivi. 

Contenuto della confezione

Nella confezione troverete:
  • un mazzo davvero consistente di carte con le parole
  • 6 carte con dei numeri
  • un libretto contenente le istruzioni e le soluzioni dei vari quesiti
  • una clessidra da 2 minuti
  • un dado.


Come si gioca

Per giocare ad Abaco Zuzzurellone dovete essere almeno in 2 e dovete avere più di 12 anni. Potete decidere di creare anche delle squadre se siete molti, così vi aiuterete a vicenda.

Il gioco è semplicissimo: basta pescare una carta, tirare il dado e vedere a quale coppia di parole  corrisponde. Vicino ad ogni coppia troverete due numeri, uno è la pagina dove sono le soluzioni l'altro è il numero di parole che ci sono tra i due termini.
Ogni giocatore o squadra quindi nel giro di una clessidra deve elencare quante più parole possibili presenti tra le due fornite, senza sbirciare il vocabolario naturalmente. 


Come vi dicevo l'impresa non è affatto facile, quando c'ho provato ho trovato massimo 4-5 parole. 
Quando scade il tempo si leggono tutte le parole scritte sul libretto, quelle indovinate valgono un punto quelle sbagliate o non presenti nel range fornito -1. Chi ha più punti guadagnerà la carta, che servirà per segnare il punteggio della partita.

Alla fine della prima manche chi ha ottenuto il punteggio più basso deve pescare una carta di quelle che contengono i numeri. Queste hanno  dei valori che vanno da 1 a 6, una volta vista può decidere se tenerla o passarla a un avversario a sua scelta. Si procede così fino a quando non finiscono le carte. Si procederà dal giocatore con il punteggio più basso e via via rivolgendosi a quelli che hanno un punteggio maggiore. chi ha già ricevuto la carta non giocherà.

Queste carte dovranno essere utilizzate alla fine della mache successiva saranno i punti aggiuntivi che ogni concorrente o squadra guadagnerà. Dopo aver calcolato il punteggio queste carte si redistribuiscono con la medesima modalità descritta in precedenza.



La partita finisce dopo aver disputato 8 manches chi avrà più punti alla fine di queste sarà il vincitore.

Impressioni

Abaco zuzzurellone è un gioco abbastanza difficile che praticamente non ho mai proposto a nessuno però penso abbia del potenziale nel campo della didattica. Se volete provarlo basta semplicemente scegliere due parole nel vocabolario e chiedere a chi gioca con voi di trovare tutte le parole che ci sono tra quelle fornite. Nonostante ciò non riesco a separarmene sarà la scatolina compatta o che si tratta di un gioco abbastanza malandato che ho salvato da un rivenditore poco premuroso ma penso che per il momento rimarrà nella mia collezione.


Se anche voi avete avuto modo di giocare ad Abaco zuzzurellone vorrei sapere cosa ne pensate.

Alla prossima!

sabato 3 marzo 2018

Gioco Tolky folky - 2000 - MB - Hasbro

Ciao!
Oggi vi vorrei parlare di un gioco del 2000, si chiama Tolky-folky  è edito dalla MB insieme alla hasbro. Si tratta di uno di quei passatempo ideati per le ragazze, ma non è detto che i ragazzi non possano giocarci. 

Come sapete, io sono fan di questa tipologia di giochi, anche se alla fine la giocabilità e il meccanismo di gioco non sono il massimo, sono sempre attratta dai colori sgargianti e dai disegni tondeggianti presenti sulla confezione. Se poi il tutto è accompagnato da qualche gadget plasticoso, che si può usare anche al di fuori della confezione: come i gioielli di "piccola principessa", è la fine, lo acquisto senza pensarci.

Se volete vedere la video recensione di questo gioco potete cliccare qui.



Ho trovaro Tolky folky dal solito cinese che, ogni tanto, ricaccia qualcosa e lo mette sempre al prezzo standard di 4,50 euro. Sono stata attratta dalla scatola cubica, che mi è sembrata originale poi, quando ho letto che si trattava di un gioco di "pettegolezzi tra ragazze" e che conteneva delle mollette per i capelli, è dovuto venire a casa con me.

La grafica della confezione è molto colorata: ci sono dei pupazzi nello stile della Onix, chi è degli anni'90 mi può capire, con quell'abbigliamento trendy che andava molto: jeans colorati a vita bassissima e top cortissimo. Si può anche notare che nelle chiome delle ragazze ci sono delle "mollette" quindi stelline e cuoricini proprio quelle che vi aspettereste fossero contenute nella confezione, ma di questo parleremo dopo.


Ora non voglio impelagarmi in traduzioni, perché l'inglese non è il mio forte, ma credo che il titolo voglia dire spettegolare o qualcosa di simile, poi giocando capirete che non è esattamente così, ma si tratta di un mero gioco di memoria.

Il gioco è adatto da 7 anni in su da 2 a 6 giocatori.

Contenuto della confezione

Nella confezione troverete:
  • una sorta di tavolozza di plastica viola trasparente, con dei pertugi dove infilare le striscette di carta che il gioco chiama: lo scrigno dei pettegolezzi;
  • 200 striscioline di carta, double face;
  • 50 mollette per i capelli.


Nella confezione c'è un guscio di plastica verde che ha degli alloggiamenti per ogni cosa, ma il tutto è stato studiato molto male infatti: le mollette non riescono ad essere contenute nel loro vano e le striscioline si mischiano a tutto il resto, quindi ogni volta, prima di giocare dovete riordinare un po' tutto.
Inoltre, i produttori hanno misurato le dimensioni della confezione in modo sbagliato, infatti hanno dovuto aggiungere un cartone che rialzasse il coperchio e tenesse fermo la parte di plastica, per alloggiare le componenti del gioco.

SIETE ALLA RICERCA DEL REGOLAMENTO DI Tolky Folky? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)

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Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.

Come si gioca

Prima di cominciare, si sceglie la regina del pettegolezzo, in poche parole la giocatrice, che per quel turno, condurrà il gioco. Sarà assegnata a lei la tavolozza e pescherà la prima delle carte. Su queste ci sono scritte delle frasi da completare, che coinvolgono anche artisti del periodo, come le spice girls, Ricky Martin. Alcuni esempi sono:
  • Le piacerebbe disegnare un vestito per...
  • amerebbe decorare la sua stanza con...
  • una volta ha portato a scuola..
  • farebbe diventare verdi dalla gelosia le sue amiche se...
Quindi la regina del pettegolezzo dà un soggetto alla lunga frase che si andrà a comporre e termina l'affermazione scritta sul bigliettino.
A questo punto tocca alla prima giocatrice, ripetere quello che ha appena sentito, se ci riesce guadagna una mollettina e pesca un altro bigliettino, leggendolo ad alta voce e completando la frase.


Questo poi sarà messo dalla regina del pettegolezzo nella sua tavolozza, in modo tale che potrà avere sempre sotto controllo la frase che va formandosi e decretare se una giocatrice ha sbagliato o meno.

Prima di iniziare, dovete decidere con che precisione deve essere detto il pettegolezzo, se va bene dirne solo in concetto generico o volete proprio che vengano dette tutte le parole esatte; in questo caso il gioco diventa più difficile.

Vi assicuro che arrivati alla terza o alla quarta strisciolina, se non state attenti non vi ricorderete più niente. Se dovesse succedere che la vostra frase non sia esatta dovete passare il turno alla giocatrice successiva.  
Una volta posizionati tutti e gli otto bigliettini si cambia regina del pettegolezzo e si ricomincia. In gioco finisce quando tutte le concorrenti hanno fatto la regina e la vincitrice sarà chi avrà conquistato più mollettine.

Se si gioca in due, io di solito faccio passare lo scrigno dei pettegolezzi al giocatore che non deve ripetere la frase, in questo modo controlla se l'altro sta dicendo bene.

Vorrei concludere parlando con le mollettine, sono rimasta molto insoddisfatta perchè oltre al fatto che sono di colori spenti, che mal si addicono ai toni super accesi della confezione, risultano essere anche molto monotone: hanno solo due forme o fiore o stella. Non so cosa vi siete immaginati fino ad ora, ma si tratta di pezzettini di plastica decorativi che si piegano e si fissano in piccole ciocche di capelli.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta, se volete sostenere il blog iscrivetevi sul canale youtube o cliccate sui banner a lato.

Grazie alla prossima!

sabato 10 febbraio 2018

Il pranzo è servito - eg- fine anni'80 inizio '90

Ciao!
oggi vi parlo del gioco da tavolo del pranzo è servito edito dalla eg alla fine degli anni '80 inizio '90, adatto da 2 giocatori o 2 squadre di più giocatori da 8 anni in su. A questo link trovate il gioco nell'edizione moderna: https://amzn.to/3S2d7C8


Se ne volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.

  
Questo gioco come si può capire anche dal faccione di Corrado, che la fa da padrone sulla copertina, è tratto dall'omonima trasmissione televisiva che veniva trasmessa ogni giorno su canale 5 a ora di pranzo, come c'è scritto anche sulla copertina. C'è da dire, e non devo essere io a dirlo, che Berlusconi c'ha sempre saputo fare con il marketing: i primi giochi da tavolo derivanti da trasmissioni televisive erano proprio relativi a programmi delle sue reti.


Per chi non avesse mai visto il pranzo è servito era un format in cui si sfidavano due giocatori ad ogni puntata per conquistare tutte le portate. Ora non vi so dire precisamente i giochi che dovevano affrontare i due concorrenti, perché ho ricordi solo vaghi di mia nonna che guardava questa trasmissione e di conseguenza la guardavo anche io. Potete però consultare come sempre wikipedia per saperne di più. Negli ultimi tre anni dal 1990 al 1993 la presentarono Davide Mengacci e Claudio Lippi e perse molto perché l'anima di tutto era Corrado che molti ricorderanno solo per la corrida.

Contenuto della confezione

Nella confezione troverete tante cose che vi sembreranno essere messe a caso:
  • istruzioni;
  • due tovagliette con cinque cerchi ciascuna;
  • un dado normale;
  • 5 pedine, che il regolamento chiama birilli;
  • la ruota del pranzo è servito;
  • 3 palline da ping pong;
  • 12 quadratini colorati;
  • 10 cartoncini con sul dorso dei quadratini e sul fronte i numeri da 0 a 9;
  • 21 cartoncini con le lettere dell' alfabeto;
  • 30 carte, dal dorso giallo, dei quesiti;
  • 25 gettoni delle portate;
  • un libricino della prova pratica.


Prima di cominciare la spiegazione,  volevo dire che questo è uno dei pochi giochi relativi ad una trasmissione televisiva svincolato dal suo tempo infatti non ci sono domande di cultura ma solo dei giochini di logica, memoria e abilità quindi potete benissimo giocarci anche se non avete vissuto quegli anni.

Preparativi

Si dà ad ogni giocatore o squadra una tovaglietta con cinque cerchi, proprio qui dovranno essere messe le portate che vincerete. Tirate fuori anche tutti i materiali dalla scatola e teneteli ordinati ad un lato del tavolo. Sistemate il jolly, cioè il fiore di canale cinque, in bella vista sulla ruota e potete cominciare. Ci deve essere un giocatore che si incarica di fare il presentatore, più che altro si prende la briga di leggere le istruzioni dei giochi ordinare le cose e così via.



Pescate a caso sei carte dal mazzo con il pallino di colore diverso e mettete da parte le altre. Queste rappresenteranno altrettante sfide, giratene una alla volta e leggete le istruzioni.
Se cercate il regolamento del gioco lo trovate a questo link: http://www.ilpranzoeservito.it/mm_regolamento.asp

Come si gioca

I giochi si fanno usando le lettere dell' alfabeto, i tassellini numerati con i quadratini o quelli colorati.



La squadra o il giocatore che vince deve girare la ruota di uno spazio nel verso della freccia. Vincerà la portata che apparirà e la sistemerà sulla sua tovaglietta.
  • Se esce due volte la stessa portata si mette sopra quella che già si ha. 
  • Se esce la dieta non si vince niente.
  • Se esce il jolly si può prendere una portata a piacere. 
Non l'avevo detto ma lo scopo del gioco è quello di sistemare tutte le portate.





Visto che il gioco prevede vari steps vuol dire che nella prima parte è impossibile che si prendano tutte le portate.
La seconda parte prevede una prova pratica bisogna lanciare il dado due volte usare una griglia numerata che si trova sulle istruzioni poi trovare il numero del trick da fare nel  libricino apposito. Bisogna quindi provare a svolgere  la prova sistemando i birilli che sono in dotazione o usando altre cose che avete per casa. Non vi ricorda un po' cuponk?

Chi vince può prendere un altra portata.




Per la sfida finale dovete usare le carte gialle, se ne devono scoprire sei ognuna della quali riposta il nome di una materia. Il giocatore con meno portate ne sceglie 3.
Per ogni risposta da dare deve girare prima 3 lettere dell' alfabeto e poi tirare il dado per vedere a quale domanda rispondere. La risposta dovrà iniziare con una delle lettere pescate. questo si rifarà per tutte e tre le materie. Poi la mano passa all' altro giocatore.



Alla fine vincerà chi avrà più portate, se c'è parità il trionfatore sarà chi avrà totalizzato MENO calorie e se c'è di nuovo la parità bisognerà, come è scritto sulle istruzioni, "prendere la bilancia dal bagno" e pesarsi. Il più magro sarà il vincitore.

Quindi non giocate a questo gioco con chi ha complessi di peso, farà di tutto per non pesarsi alla fine e voi, per non fare i cafoni gliela lascerete vinta dicendo: "ma di sicuro tu sarai più leggero/a di me".

Conoscevate questo gioco, fatemelo sapere in un commento!

Alla prossima :)

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sabato 3 febbraio 2018

Faraon - Ravensburger: un gioco di memoria ambientato in Egitto

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi di un gioco ultramoderno, che ho addirittura comprato in un negozio di giocattoli, è nuovo di zecca, ho anche avuto l'ebbrezza di montarlo con le mie mani. Si tratta di Faraon della Ravensburger, uscito nel 2016.


Se volete vederne la video recensione potete cliccare qui.


Ho deciso di fare questo investimento perché sono rimasta piacevolmente colpita dalla recensione che ne ha fatto il canale "giochi per bambini e ragazzi". Purtroppo, mi sono, in parte, ricreduta quando ho avuto modo di giocarci personalmente. Non dico che sia brutto, ma già dalla prima partita, soprattutto se si gioca in due, l'ho trovato troppo ripetitivo e noioso, lo ritengo un gioco più adatto ai bambini che ai grandi, cosa che non succede per il "labirinto magico". Non so perché ma mi capita di fare un'associazione spontanea tra questi due giochi, forse sarà il fatto che in entrambi si devono spostare cose e sono tutti e due della casa editrice.


Faraon é un gioco adatto da 7 a 99 anni, da 2 a 5 giocatori ( io ci ho giocato anche in 6 e credo che funzioni lo stesso). La scatola dice che ha la durata di 30 minuti.

Se voi avete avuto modo di comprarlo o giocarci, mi farebbe piacere sentire che ne pensate, magari lasciando un commento qui sotto o usando la scheda di contatti a lato, vi rispondo sempre :).

Contenuto della confezione

Nella scatola troverete:
  • un piano di gioco già montato;
  • 12 "quadrati neri" da nascondere sotto il piano di gioco, ognuno dei quali presenta un oggetto;
  • una griglia con dei fori color sabbia;
  • molte piramidi di 3 colori: oro, blu e rosso;
  • un mazzo di carte;
  • dei gettoni con disegnato: cappelli da esploratore, mummie e scarabei;
  • una mummia di cartone.
Se cercate il regolamento del gioco lo potete scaricare gratuitamente a questo link: https://www.ravensburger.org/spielanleitungen/ecm/Spielanleitungen/26718%20anl%201%202361098.pdf?ossl=pds_text_Spielanleitung

Preparativi

Aprendolo, avete già il gioco che vi aspetta  praticamente montato, non dovete tirare niente fuori dalla scatola. Dovete solo alzare il cartone fustellato con tanti buchi a forma di cerchio,  che copre il piano di gioco e posizionare, in modo casuale, i quadratini neri con i simboli, in modo tale da creare un piano di gioco diverso ogni volta che ci giocate.

Io trovo che chi fa quest' operazione abbia un vantaggio, perché può ricordarsi la posizione degli oggetti, almeno a me capita così. Vi consiglio, se siete come me, e volete giocare in modo corretto, fate fare quest' operazione a qualcun altro.


In seguito rimettete sopra la griglia e disponete tutte le piramidi, coprendo tutto il tabellone tranne un piccolo cerchio, che dovrà apparire vuoto, cioè nero.

Se anche voi vi state chiedendo perché le piramidi sono di tre colori diversi, la risposta è che anche io mi faccio la stessa domanda. Quelle dorate servono per una variante del gioco, che le spiegazioni definiscono avanzata, ma in fin dei conti, si aggiungono solo delle regole, delle quali si potrebbe benissimo fare a meno, ma quelle rosse e blu non so a cosa servano. Ci ho riflettuto e ho pensato che il loro scopo potesse essere quello di semplificare il gioco, dando dei punti di riferimento da seguire nella ricerca degli oggetti, anche quando il tabellone viene ruotato, oppure viceversa, servono a complicare ulteriormente la questione, non lo so.


Volevo farvi notare la tematica del gioco, si tratta dell' Egitto dei faraoni, ciò viene sottolineato anche da simpatiche decorazioni che corrono tutt'intorno alla scatola e sembrano un po' dei bassorilievi . In essi si può vedere, in modo scherzoso, come i popoli antichi usavano gli oggetti che il giocatore, come un esploratore, andrà a dissotterrare muovendo le piramidi.

Prima di cominciare la partita dividete le carte d in base al numero riportato sul retro,  che è quello dove non è presente la sfinge.
Vi ritroverete tre mazzetti :
  • uno con il numero 1, 
  • uno con il numero 2, 
  • uno con il numero 3.

Mischiateli separatamente e poi impilateli dal numero più altro a scendere, per formare un unico mazzo. Il gioco infatti è stato ideato con 3 manche, che sono del tutto simili le une alle altre, tranne per gli imprevisti presenti sul dorso delle carte, che possono capitarvi solo nella seconda e nella terza.

Come si gioca

Il giocatore di turno gira una carta, su questa troverà un numero, che è il punteggio ed un oggetto. Sarà proprio questo quello che dovrà trovare facendo scorrere una piramide alla volta,  mi raccomando non potete fare due volte consecutivamente la stessa mossa tornando sui vostri passi. Se nella vostra ricerca dovreste imbattervi accidentalmente in un altro oggetto, dovrete passare la mano al giocatore che viene dopo di voi.


Si continua così finché non viene trovato l'oggetto rappresentato sulla carta. Il giocatore in questione guadagnerà la carta che e la dovrà porre davanti a se in modo tale da non rivelare il suo punteggio agli altri.
La prima manche è un po' un modo per conoscere l'ubicazione dei vari oggetti sulla plancia ,quindi non prevede "trappole" nella seconda invece, sul dorso delle carte potete trovare 4 simboli, in presenza di queste carte, dovete prima fare quello che vi intima il simbolo e solo dopo girare la carta. Gli imprevisti sono:
  • un tornado, ruotate il piano di gioco di 90 gradi, questo, in teoria, dovrebbe scombussolarvi la mente, facendovi perdere il senso dell' orientamento, con me non funziona.
  • Uno scorpione: a turno, ogni giocatore sposta una piramide ,quello che incontrerà un qualsiasi oggetto dovrà regalare una propria carta, se la ha, al giocatore che viene prima di lui. Dopo ciò si può girare la carta e cercare l'oggetto.
  • Un uomo forzuto, per la ricerca dell' oggetto celato sotto questa carta, si possono usare i superpoteri, cioè si possono muovere insieme più piramidi, anche una fila intera. In questo modo avrete meno probabilità di trovare oggetti non desiderati, che potrebbero farvi perdere il turno. I superpoteri si passano a tutti i giocatori che cercano di trovare l'oggetto di quella carta. Una volta scovato il movimento tornerà quello classico,
  • Due spade incrociate,  indicano una sfida. Trovo che questa sia la carta più divertente, il giocatore di turno e quello a lui successivo si devono sfidare, prima di poter scoprire la carta. Ognuno dei due girerà una propria carta a caso e ognuno dovrà trovare l'oggetto che mostra la carta dell'avversario, chi lo scoverà per primo vincerà entrambe le carte.

Quando tutte le carte sono finite, si girano quelle che ogni giocatore ha davanti e si contano i punteggi, chi avrà più punti sarà il vincitore.

La variante del gioco  prevede che poniate sotto a tutte le piramidi dorate i gettoni con i cappelli e con le mummie. In questo modo il giocatore, che ha trovato l'oggetto raffigurato sulla carta spostando proprio una piramide dorata, potrà decidere se alzarla e vedere che gettone nasconde. Se trova i capelli, dovrà prelevare il gettone e porlo davanti a se. Invece, se trova una mummia sarà colto dalla maledizione metterà davanti a se la mummia di cartone e perderà un turno. Il gettone con la mummia verrà lasciato al suo posto, in modo tale che anche gli altri giocatori possono trovarlo.
Alla fine della partita chi avrà più cappelli conquisterà 6 punti in più.




Nel gioco avanzato si usano anche i gettoni scarabeo che, sono del tutto uguali ai bastoncini dei desideri del gioco i maestri del labirinto. Quando si vuole fare una mossa ulteriore al proprio turno, si gioca uno scarabeo. A questo punto il gettone verrà girato, perché potrà essere usato un' altra volta con la stessa funzione, poi sarà scartato.


Sulle istruzione viene detto che questo gioco si può usare anche come solitario quindi giocarci da soli, sfidandosi a trovare gli oggetti  mostrati dalle carte con meno errori possibili. Infatti c'è anche una tabella con i punteggi. Credo che il creatore  non abbaia avuto tanta fiducia in questa modalità in quanto ha indicato sulla confezione che il gioco è adatto a partire da 2 giocatori...bha.

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Alla prossima!

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