sabato 22 settembre 2018

Crea il bijoux - MB/Hasbro 1992

Ciao!
Oggi vorrei parlarvi di un gioco che negli anni '90 andava molto tra le bambine. Si tratta di "Crea il bijoux", anche se tutti lo conoscevano come crea bijoux, è adatto dai 5 ai 9 anni distribuito in Italia dalla MB, anche se dietro la confezione c'è scritto che veniva prodotto dalla Hasbro.


Correva l'anno 1992 e c'erano i tormentoni, dettati anche dalle pubblicità, nascevano allora i giochi di "fai da te" per creare gioielli e non solo, il mio preferito era profumio ma mia mamma diceva che era inutile e non me lo comprò mai. Io lo volevo tanto, sto crea bijoux non mi ricordo se lo desideravo ma so, che in un anno, me ne arrivarono ben 2, uno lo regalai a mia cugina anche se ci rimasi male perché dicevo: "ma non lo possiamo cambiare per prenderci un altro gioco, ad esempio profumio?!" XD. 


Se volete vederne la video recensione vi lascio qui il link.



Ho giocato molto con crea bijoux, anche se non è niente di esaltante, ho anche 31 anni, non mi sembra il caso di giocare ancora con questi passatempi. Navigando in rete, però, ho visto un altro gioco in scatola che forse si adatta di più a una "ragazza" della mia età, si tratta della fabbrica dei gioielli, in cui si fondono dei piombini per dare origine a ciondoli e gioielli vari. Purtroppo ancora non sono riuscita a trovarla in un mercatino, usata. 


SIETE ALLA RICERCA DEL FOGLIETTO DI ISTRUZIONI PRESENTE NELLA CONFEZIONE DI CREA IL BIJOUX? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)

https://sellky.com/a/dcV (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)

Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.

Contenuto della confezione

In questo post devo parlare però di crea bijoux quindi mi focalizzo e vi racconto cosa potevate trovare nella confezione:
  • una valigetta fucsia con vari scomparti chiusi o meno, dove riporre le parti del gioco. Comprende anche la ruota per la creazione. Si può usare solamente in piano, infatti ha anche dei gommini per renderla stabile, non pensateci proprio di portarla in giro, vi cadranno immancabilmente vari pezzi.


  • Un paio di forbici gialle, uguali a quelle di gira la moda.
  • Una sorta di bulino in plastica con una punta sottile che permette di ricalcare i vari disegni sulla carta d'argento.
  • Un doppio pennarello indelebile con la punta sottile di colore rosso e blu. I miei non funzionano più ma possono essere sostituiti con qualsiasi altro pennarello indelebile.


  • Un rotolino di carta d'argento, a mio parere, più spesso della carta d'argento normale ma sulle istruzioni c'è scritto che, una volta finito, si può usare anche la normale carta metallica.
  • 3 basi per collane gialle in gomma con decorazioni: orsi, cuori e fiocchi e specifici fori dove introdurre le decorazioni fatte da noi.
  • 3 braccialetti rosa sempre in gomma con la stessa fattura delle collane.
  • Svariate basi per gioielli di tre diversi colori: viola, giallo e verde acqua, di due diverse dimensioni, grandi e piccole, dotate o meno di gancetti per ancorarle alle collane.
  • Due paia di orecchini che si potevano incastrare nelle basi.
  • 3 basi per anelli.


  • Decorazioni superiori dei gioielli, divise in grandi e piccole, degli stessi colori delle basi, con diversi motivi: orsetti, soli, farfalle, cuori, tavolozze da pittore, fiocchi, ecc.


Come ci si giocava

Per giocarci vi bastava semplicemente scegliere la decorazione che volevate fare e la sua dimensione, grande o piccola ( si trovano ai due lati della ruota gialla). 


Una volta scelta  poneteci sopra della carta d'argento o srotolate il rotolo in dotazione ed abbassate il fermo viola. Con il bulino ripassate precisamente il disegno. Abbiate l'accortezza di segnare anche la base circolare vi servirà come riferimento del taglio. Quando siete pronti se volete potete colorare il modello con i pennarelli indelebili.


Tagliate lasciando davvero poco spazio all'intorno della forma, altrimenti quando li montate la carta d'argento si tende e il disegno sparisce. 


Ponete verso di voi la parte del cerchio che ha un pirulicchio per incastrare le basi e un foro dove porre il gancetto, nel caso che scegliate quelle da applicare a collane e bracciali.

Posizionate la base, la creazione in carta d'argento e infine la parte superiore, è possibile che nel montaggio si sposti, ma con un po'di pratica avrete i vostri charms perfetti.



 Non vi resta che applicarli su collane bracciali, anelli o orecchini e indossarli.



Spero che questa recensione vi sia piaciuta, alla prossima!!!

venerdì 7 settembre 2018

Gioco da viaggio Clementoni - il tesoro del castello

Ciao! Oggi vi parlo de il tesoro del castello, un gioco da viaggio edito dalla Clementoni, fa parte della collezione "idea gioco" ed è contenuta in una piccola scatola con un gancio sulla parte superiore con un fondo azzurro. È adatto da 2 a 4 giocatori da 8 anni in su.


Di questa linea ci sono anche moti altri giochi, tutti molto semplici con pochi materiali, in modo tale da poterli giocare in viaggio. Io l'ho comprato un'estate quando mi trovavo in vacanza da una sorella di mia nonna che abita in una città del nord, essendo figlia unica cercavo sempre giochi che potessero essere giocati da minimo 2 giocatori, in questo modo li potevo reperire più facilmente.


Se volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.


Contenuto della confezione

Nella confezione potete trovare:
  • quattro segnalini in cartone con un piede di plastica
  • 20 tessere del castello
  • 20 tessere del tesoro
  • un dado


Si tratta di un gioco molto semplice, è un gioco di deduzione non all'altezza di Cluedo ma più semplice, alla stregua di "indovina chi?", potion magique e, perché no, anche di master mind anche se è molto più semplice.

Preparativi

Prima di iniziare dovete fare qualche preparativo costruite un castello con le carte castello facendo in modo che ogni stanza possa comunicare con altre due stanze. Per comunicare due stanze devono avere una porta, non importa che questa porta ridia sulla parte perché dal lato dove è disegnata si può comunque accedere all'altra stanza. La forma la decidete voi.



Ognuno in seguito deve scegliere un personaggio che verrà posto in una casella qualsiasi del castello, e ognuno poi pescherà a caso una tessera tesoro. Sotto a queste tessere sono indicati delle cifre, le stesse presenti su ogni tessera del castello. Il numero che vi uscirà sarà quello della vostra stanza.




Per la buona riuscita del gioco dovete avere carta e penna, per segnare gli indizi che via via prenderete, in questo modo riuscirete a fare le vostre deduzioni che vi portano a scoprire qual è la stanza dell'avversario.


Come si gioca

Al vostro turno tirate il dado e muovetevi dei punti usciti tra le stanze del castello, ricordatevi che non potete passare attraverso le pareti ma solo attraverso le porte.


Una volta raggiunta la stanza di destinazione potete fare una domanda all'avversario chiedendo se per caso nella sua stanza c'è un oggetto che si trova nella stanza dove siete finiti. Segnatevi l'indizio preso e passate la mano al giocatore successivo. Con un po' di partite vedrete che è molto semplice capire la stanza dell'avversario, occorrono massimo 5 indizi per trovare la soluzione.
Una qualche difficoltà può esserci nel raggiungere la stanza che ha proprio quell'oggetto che dovete chiedere, infatti se non è presente nella stanza che avete raggiunto non potete informarvi su esso.

Il vincitore è colui che per primo, al suo turno, dichiara di aver scoperto la stanza dell'avversario e pronunciando il numero ad alta voce l'ipotesi si dimostrerà essere vera. 

Spero che questa recensione vi sia piaciuta alla prossima :)

lunedì 3 settembre 2018

Tangram gioco storico cinese /magnetina tangram- quercetti- anni '90

Ciao! Oggi vorrei parlarvi di un passatempo classico, si tratta del Tangram. Spero che tutti ne abbiate sentito parlare perché è un gioco davvero molto creativo e stimolante soprattutto della fantasia e della intelligenza.


Se volete vedere la video recensione vi lascio qui il link.


Il Tangram è nato in Cina ma non si conosce con esattezza la data, in cui si è diffuso, e nemmeno chi effettivamente l'abbia inventato. Varie fonti fanno intuire che le sue origini risalgono al 1800 e in seguito, dall'Asia si è spostato in Europa dove ha avuto un grande successo. Ne subirono il fascino anche artisti famosi come Edgar Allan Poe, famoso per i suoi racconti horror, e Lewis Carroll, l'ideatore di "Alice nel paese delle meraviglie". Negli anni successivi, però ha avuto un declino ed è stato confinato ad essere un gioco prettamente per i bambini.

Non mi sono soffermata ancora sull'etimologia del nome Tangram, anche per questo non ci sono informazioni certe, le ipotesi sono due, si pensa che derivi:

  • dal nome delle ragazze del balletto tanka di canton che si pensa lo portarono in Europa;
  • da una storpiatura della parole inglese trinket che significa: gioco di pazienza, rompicapo.

Con questo post mi piacerebbe farvelo scoprire, se non lo conoscete, o stimolarvi a tirarlo fuori dal cassetto, se ormai non lo usate più, perché è davvero un gioco interessante.

Il Tangram è costituito da 7 forme, a seconda della versione che avete o acquisterete, queste possono essere di:
  • legno, materiale classico per la sua realizzazione, 
  • plastica colorata, economica ed adatta ai bambini,
  • cartone se decidete di autocostruirlo.
La caratteristica di questi pezzi è che derivano da un quadrato, in particolare avrete:
  • due triangoli piccoli uguali
  • un quadrato
  • un parallelogramma
  • due triangoli grandi uguali
  • un triangolo medio.



In questa recensione  vi mostrerò la mia versione del Tangram edita dalla Quercetti, con cui ho giocato davvero molto, si chiama Magnetina tangram. L'innovazione consisteva nell'avere dei pezzi calamitati ed una tavoletta di metallo dove poterli attaccare per creare le varie immagini. Tale tavoletta nella parte posteriore ha una parte bianca dove è possibile scrivere con appositi pennarelli per lavagne bianche ed è compatibile anche con magneti prodotti dalla Quercetti, come le lettere o i numeri.
Nella confezione ci sono anche "puzzle" da risolvere, stampati su cartoncini sui quali dovete attaccare, pazientemente, delle calamite per poterli applicare sulla tavoletta.
Nella parte posteriore di questi cartoncini, oltre alla soluzione, è presente anche il nome dell'oggetto creato in diverse lingue per stimolare i bambini a imparare altri idiomi, con me non ha funzionato.



Il Tangram si può usare in due modi differenti:

  1- Creativo, utilizzate tutte le figure a disposizione per dare vita a forme, più che altro a              silhouette di: animali, mostri, uomini, paesaggi e tutto ciò che più vi piace.

  2- Risoluzione di un rompicapo, che maggiormente si adatta ad un pubblico adulto. Nelle confezioni che comprerete o avete già, sicuramente saranno contenute delle figure completamente nere che dovrete riprodurre usando i pezzi che avete. Se non ci sono non è difficile  trovarle su internet. Provate a trovare riprodurle senza sbirciare le soluzioni che, altro non sono, che delle immagini del tutto uguali che mostrano, però, come disporre i pezzi.

Siccome ho fatto largo uso del Tangram in un periodo di convalescenza posso darvi qualche consiglio su come risolvere i rompicapo.

  • quelli più semplici sono quelli in cui già individuate la posizione di alcuni pezzi, nelle foto alcuni esempi.
  • Quelli più complessi sono quelli in cui ci sono forme compatte dove difficilmente riusicirete ad individuare i singoli pezzi.

  • Se avete già individuato la posizione di alcuni pezzi sistemateli nelle loro posizioni e provate a usare gli altri per creare la restante parte della figura.
  • Se non avete idea di come sistemare i pezzi cercate di trovare un posto prima ai due triangoli grandi, sono i più difficili da mettere, e poi procedete con gli altri pezzi.
  • I pezzi più versatili sono i due triangolini piccoli che combinati insieme possono dare origine sia sia ad un triangolo più grande che ad un parallelogramma.



  • non scoraggiatevi mai, quando pensate di non farcela, fate una pausa, tornando sul Tangram in seguito troverete nuove soluzioni.
Questo è il Tangram classico ma con gli anni si sono sviluppati anche altri "puzzle", lasciatemi passare il termine, con pezzi differenti ad esempio con curve o diverse forme geometriche.

Spero che questa recensione vi abbia fatto piacere, alla prossima :D!

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venerdì 3 agosto 2018

Giocattoli anni '90 - Lil' Secrets/ ciuffettine (Lil' Miss Sally Secrets) - Mattel

Ciao!
Oggi vi parlo di un altro gioco anni '90, si tratta delle Lil' secrets anche note in Italia come ciuffettine, distribuite dalla Mattel.

Se volete vedere il video in cui ne parliamo vi lascio qui il link, ci sono anche altri due giochi di cui potete trovare i post su questo blog cliccando sui loro nomi: cabbage petch kids e Cherry Merry Muffin.



A tal proposito vorrei consigliarvi è un blog inglese, più che altro un enciclopedia dei giochi, soprattutto bambole, come dice il nome ghostofthedoll, vi linko la pagina dedicata alle lil secrets: http://www.ghostofthedoll.co.uk/lilsecrets.php

Le Lil' secrets, adesso potrebbero essere scambiate per le LOL , non sono evolute come queste: bamboline super snodate piene di particolari e, almeno in Italia, molto costose, ma anche loro si basano sullo stesso principio: quello della blind bag o blind box che ora va tanto. 
Non so se avete notato anche voi, ma si sta diffondendo sempre più la moda di comprare personaggi collezionabili che escono da bustine o scatoline che ne celano il contenuto. Se uno non si fa prendere dalla smania e magari ragiona un po', si rende conto che il costo di queste cose è diventato davvero altissimo e c'è anche il rischio di trovare un doppione o un personaggio non voluto. Mi ricordo ancora le parole dei miei ad una Pasqua, che non mi vollero comprarmi il super pasqualone o la pasqualina, dicendomi che sicuramente non ci avrei trovato quello che volevo e di usare lo stesso importo per comprare i giochi che in realtà volevo. Io non fui così felice perchè non c'era il mistero.

Credo che tutta questa frenesia si basi sul fatto che non si possa vedere quello che si compra e la nostra mente pensa di poterci trovare chissà che, come quando si gioca alla lotteria che si spera sempre di poter vincere, quando le probabilità invece sono contro di noi. Avete ragione mi sto allargando, ma tutto questo solo per dire che le Lil'  secrets, come dice il nome piccoli segreti, erano una sorta di blind box, celavano nei loro capelli delle sorprese che non potevate vedere.

Sinceramente non so quanto successo ebbero, in Italia ed in America visto che ne venne fatta una sola serie, so solo che me ne ritrovai una come regalo ad un compleanno e fui subito felicissima perché, oltre il pacchetto, anche aprire la bambolina e scovare cosa aveva tra i capelli, era un ulteriore regalo e un'ulteriore sorpresa.

Le Lil' secrets o come vennero ribattezzate in Italia: ciuffettine, per via della loro folta capigliatura, sono bamboline molto semplici e piccole con un corpo totalmente rigido e non snodabile ed una testa grande  e mobile.


Potevate scegliere tra 4 stili di vestiti ognuno proposto in 3 varianti di colori, il punto forte erano appunto i loro capelli di colori sgargianti, con piccole meches in tinta o con ciuffi a contrasto. Avevano inoltre dei tinsel sbrilluccicosi ed un fiocchetto fatto con quei nastri che potete trovate anche pacchi regalo che reggeva la loro grande bombatura, che nascondeva un regalo per voi.

Io la mia l'ho un po' maltrattata, volevo fare la parrucchiera e mi piacevano tanto quei capelli colorati ma non sopportavo che stessero tirati in altro quindi ho fatto di tutto per acconciarla in un altro modo, glieli ho anche tagliati, ed ho eliminato tutti i tinsel perchè in poco tempo si erano tutti intrecciati e scoloriti. 

Menomale che in un mercatino ne ho trovate altre due identiche ma più in buono stato della mia e le ho comprate. Guardandole bene mi pare che abbiano la faccia un po' diversa quindi ho deciso di tenerle entrambe ( nelle foto ce n'è una sola).

Ma arriviamo al clou, le sorprese, erano standard, potevate trovare:
  • due adesivi che io ho perso, ma mi ricordo che uno era un fiore;
  • un braccialetto, una semplice corda rosa con dei fili brillanti;
  • un ciondolo, nel mio caso delle ciabatte ma credo che ognuna avesse il suo;
  • un pettine, che poteva anch' esso essere inserito nel braccialetto;
  • una gommna/ decorazione per la matita monocromatica, io ho un maiale color petrolio.

UN PO' DI CURIOSITA'

Uscirono anche i gemellini chiamati Lil' secrets Twosies che, naturalmente, celavano dei segreti nei capelli: in particolare, dei set costituiti da piccoli elementi in gomma.

Credo anche che le Lil' secrets fossero collegate in qualche modo con Lil' miss Sally Secrets, una bambola che aveva lo stile del package e del logo, molto simile alle ciuffettine: con forme geometriche colorate o riempite da puntini (anche se ci troviamo all'inizio degli anni '90, strizzavano l'occhio ai  ruggenti anni '80). Lei, inoltre, ha la stessa collana con lo stesso ciondolo: una S con sfondo nero, che hanno le Lil' secrets. Diciamo che Sally era una bambola sui generis con molti segreti: poteva tirar fuori dalla pancia degli adesivi, gli stessi che uscivano con le Lil' secrets, nelle scarpe aveva inchiostro e timbrini per poter fare delle file di immaginine rosse ed anche gli orecchini erano dei timbri.

Sinceramente rimasi un po' delusa dalle sorprese, ok il pettine ed il bracciale, anche se l'avrei preferito più rifinito, ci possono stare ma la gommina? Forse era un amico della bambolina? Non lo so, ma con questo concludo e se anche voi avevate qualche Lil' secrets raccontatemelo nei commenti!

Giocattoli anni'80/'90 - Cherry Merry Muffin - Mattel

Ciao!
oggi vorrei parlarvi di tre giochi nati tra gli anni '80 e '90, ma siccome la trattazione per ognuno è abbastanza lunga farò un post per ogni gioco così anche in futuro se qualcuno volesse leggere di questo argomento non è costretto a sorbirsi anche cose che non gli interessano.

In generale mi piace tanto leggere post di questo tipo, io non so scriverli altrettanto bene, soprattutto quando i giochi non sono della mia infanzia ma li ho comprati recentemente in un mercatino, perché non ho ricordi fiabeschi da allegare. Purtroppo io non amavo le bambole come spesso sottolineo e avevo amici maschi che avevano figure che a me sembravano fantastiche di tartarughe ninja, i wrestler e gli acchiappa fantasmi, quindi mi importava solo di loro. Solo ultimamente sto ricoprendo questi giochi dai colori pastello adatti ad un pubblico femminile, se li trovo nei mercatini, anche se non completi, mi piace acquistarli per ridestare ricordi assopiti.

In questo video potete vedere i giochi in azione, e se volete leggere i post correlati ve li lascio qui: cabbage patch kids e Lil' secrets.



In questo post si parlerà di Cherry Merry Muffin, se volete approfondire alcuni argomenti vi consiglio il sito nijiran, qui il post dedicato a cherry merry muffin che mi ha aiutato a trovare le info: http://www.nijirain.com/Lady-ToysCherryMM.htm

Da quando sono entrata nel giro dei collezionisti ( quelli che vogliono spendere poco ahahaha) questo nome ha cominciato a ronzarmi in testa e ho capito che anche se si trattava si una bambola dovevo averla. In realtà è molto carina hai il viso paffuto ed è piccola è tondetta, non come le barbie lunghe e filiformi. I suoi capelli sono morbidissimi ed è profumata di ciliegia, alcuni esemplari emanano un buon odore ancora adesso. Non certo il mio che non era proprio pulitissimo quando l'ho acquistato.



Mi sono persa in chiacchiere, cherry merry muffin è una pietra miliare, conosciuto da tutti per il suo nome che è quasi uno scioglilingua piacevole da pronunciare, in realtà identifica solo la protagonista una bambina bionda appassionata di cucina ma aveva anche delle amiche profumatissime come lei:

  • Chocolottie profumata di cioccolato
  • Betty Berry profumata di mirtillo
  • Banancy profumata di banana
  • Apple Amy profumata di mela.

Erano tutte molto simili, si differenziavano solo per il colore dei capelli delle pelle e del vestito. Avevano con se
  • un pettine
  • un amico
  • un vassoio di muffin.
Insieme a loro, dato il grande successo, uscirono anche dei playset in particolare dell cucine che permettevano loro di poter preparare i loro manicaretti: i mobili erano tutti dotati di occhi naso ed un grande sorriso ed i colori erano pastellosi. Alcuni potevano essere smontati per trasformarsi da dolci in utili ripiani, ciotole per impastare e così via.

Anche altri gadget  vennero messi in commercio in particolare un' altra linea di giochi: delle casette sempre antropomorfe, con braccia, mani, occhi e bocca,  che in realtà erano brick di latte o dolcetti. Ogni casetta era accompagnata di un pupazzetto di plastica. Questi erano unici, invece le abitazioni potevano ripetersi.



Io inaspettatamente mi sono ritrovata proprietaria di una di queste. Infatti tanto tempo fa, mio padre mi riportò un giornalino di poochie che aveva un regalo enorme, quello che vedete in foto. Solo ora capisco che è parte di questa collezione, era di sicuro una rimanenza che hanno pensato di appioppare come regalo al giornale o forse al mio avevano rubato il pupazzetto, chissà come è andata la cosa. Insomma io ho usato questo mini contenitore per tanti anni per riporre i miei accessori per i capelli ed ora è entrato nella mia collezione anche se incompleto.

L'anno dopo uscì la seconda serie delle cherry merry muffin, c'erano:
  • Cherry che ormai conosciamo bene;
  • Chocolottie la sua amica della prima serie;
  • Bubblegum Becky che profumava di gomma da masticare
  • Grata Grape che profumava di uva;
  • Lily Vanilly che sapeva di vaniglia;
  • Penny Peppermint alla menta.
I loro vestiti erano differenti e avevano perso il grembiule, forse si erano stufate di cucinare ed avevano lasciato l'incombenza ai loro piccoli amici che in questa serie mancano, sostituiti da cappellini a forma di dolci che potevano essere indossati dalle bambine come braccialetti. Oltre a questi avevano:
  • un portamuffin con i rispettivi muffin
  • un pettine
Come poteva mancare l'ultima wave per spremere a fondo questo prodotto? Infatti uscì anche la terza ed ultima serie che si distacca molto dalle precedenti in quanto si perdono un po' i riferimenti alla cucina. Cherry è presente in due versioni sia con la pelle bianca che nera, con capelli di colori stravaganti come rosa e viola. La loro parola d'ordine era brillare infatti con loro usciva:
  • un nuovo amico trasparente a forma di coppa di gelato;
  • un pettine;
  • una bustina di glitter.
Dopo il 1990 questa bamboline furono abbandonate, ma sono sicura che hanno ispirato anche alcuni giochi moderni come le bambole ricavate dagli shopkins, se anche voi rivedete qualcosa della linea Cherry Merry muffin nei giochi nuovi fatemelo sapere con un commento!

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Giocattoli anni '80/'90 - Cabbage patch kids/Bamboli del campo incantato - COLECO/Mattel/Hasbro/Toys 'r' Us/Play along

Ciao,
oggi vi parlo di un gioco davvero molto famoso si tratta dei Cabbage Patch Kids, pensate che si producono ancora  oggi, dagli anni '80, li potete trovare anche su amazon.

Abbiamo parlato di queste bambole in un video che trovate qui insieme ad altri due giocattoli vintage: le Lil' secrets e Cherry Merry Muffin.


Naturalmente in Italia finirono il loro periodo d'oro negli anni '90 e vennero importati con il nome di Bamboli del campo incantato, ma cominciamo la loro storia  dall'inizio.

Nel 1973 Xavier Roberts iniziò la produzione casalinga di queste bambole per parenti ed amici, per i primi tempi erano chiamate Little people, avevano la testa di plastica dura e il copro morbidissimo, fatto di stoffa. Il successo fu immediato, la cosa che colpì tutti era la possibilità di avere la propria bambola personalizzata facendo un mix tra: colore della pelle, colore degli occhi, colore e tagli di capelli, le varie espressioni sul visto ed i vestiti.
Per questo motivo, Xavier, in poco tempo decise di realizzarle industrialmente, era un PC che assegnava ad ogni esemplare le caratteristiche random per renderle uniche, era il 1983 e la COLECO ne acquistò i diritti.

Pensate che produceva 18 milioni di bambole l'anno e non riusciva a soddisfare le richieste di tutto il mondo, si vocifera di presunti rapimenti e viaggi intercontinentali per poter regalare al bambino che a desiderava la sua cabbage patch kids.

Ma come mai tutto questo successo? Oltre l'unicità, il loro inventore ebbe la giusta intuizione,  inventare una storia su di loro che pubblicò anche in un libro ed un riassunto della stessa era presente dietro ogni confezione.
I cabbage patck kids erano appunto i bambini del campo di cavoli, nascevano appunto da questo ortaggio, Roberts sfruttò la diceria che di solito si dice ai bambini, in alternativa alla cicogna, per allontanare il giorno in cui si debba rispondere seriamente alla loro domanda: "come nascono i bambini?" Erano delle strane api coniglio, che volavano grazie al battito delle loro orecchie, che impollinavano, con cristalli magici, i cavoli da cui nascevano i bambini, una strega però voleva imprigionarli per farli lavorare nella sua miniera quindi, un dottore, lo stesso che narra la storia, decise di metterli in salvo. Per fare questo aveva bisogno di tante famiglie amorevoli che si prendessero cura di questi pargoli.

E qui entrano in gioco i bambini che, una volta acquista la bambola, dovevano compilare con i propri dati un certificato di adozione in cui promettevano che si sarebbero presi cura della loro cabbage patch kids per sempre. Oltre a questo nella scatola si trovava anche un certificato di nascita con il nome della bambola. In Italia aggiunsero nelle confezioni un libricino chiamato "guida del genitore adottivo" e pare che ci fosse anche un tagliando da completare e spedire con il quale, un anno dopo, l'acquisto si poteva ricevere a casa un biglietto augurale per la vostra bambola.

Per rendere la storia ancora più vera in Georgia nacque il Babyland General Hospital, ancora adesso è in piedi ed attivo, potete vederlo in molti video su youtube e se vi dovesse capitare di fare una vacanza da quelle parti, lo potete visitare. Lì dei commessi vestiti da medici, vi mostrano la nascita della vostra bambola, le fanno i controlli generali per vedere se sta bene e poi ve la consegnano. Naturalmente potete anche comprare tutti gli accessori ed i vestiti di ricambio di cui avrete bisogno.

Trovo tutto ciò una cosa carina per i bambini anche se la storia non è che mi garba poi tanto.

Ma arriviamo alla parte economica della cosa, dopo il grande successo iniziale l'entusiasmo cominciò a svanire e la COLECO fallì passando i diritti nel 1988 alla Hasbro. Questa decise, per ritirare su le sorti del prodotto, di lanciare delle nuove linee con bambole non uniche ma prodotte in serie inoltre diminuì anche la loro grandezza, entrarono in commercio dei mini set con vari accessori.
Il pubblico comunque aveva abbandonato l'amore per le cabbage petch kids quindi anche la hasbro rinunciò e nel 1994 cedette i diritti alla Mattel che le snaturò ulteriormente realizzandole tutte in plastica.
Nel 2003 questo prodotto venne acquistato dalla Toys' r' us  che le ripropose con il corpo di stoffa e attualmente le produce la Play Along.

Dopo tutte queste chiacchiere vi mostro i miei esemplari, che ho trovato in un mercatino.


Ce n'erano tantissime ma non ho volute prenderle tutte, ho fatto male? Non so, come sapete non amo le bambole, ma la loro faccia simpatica mi ha attirato così ho deciso di prenderne due molto diverse tra loro:
  • Quella bionda ha il corpo morbido ed i capelli di stoffa come quelle classiche, anche se è molto piccola ed ha le mani ed i piedi in plastica. Non ho trovato un sito che spigasse, come un enciclopedia, la loro cronologia ma credo che sia una fatina, dato il vestito che spero sia originale, credo avesse anche degli accessori. E' tenuta molto bene, i capelli sono legati come erano in origine con anche, lateralmente, due piccole trecce.
  • L'altra è tutta in plastica anche se è molto dettagliata, sul corpo ha varie pieghe per ricordare le cicciosità dei bambini, è di ottima qualità, mi sono stupita in modo particolare dei capelli: morbidissimi e per niente rovinati dopo tutti questi anni. Ha il costume e credo abbia avuto altri accessori.
L'ultima cosa che voglio dirvi è come fate a riconoscere una cabbage petch originale, basta osservare il loro sedere perché ognuna ha la firma del loro inventore stampata su una chiappa. Su internet ho trovato questi riferimenti:
  • 1983 COLECO firma nera
  • 1986 COLECO firma rossa
  • 1990 Hasbro firma viola/malva
  • 1992 Hasbro firma azzurra
  • 1998 Mattel firma marrone
Una delle mie, come potete vedere in foto, ha la firma marrone quindi è della Mattel anche se io pensavo fosse della hasbro dato che è morbida, l'altra invece ce l'ha verde, questo colore non è citato in tale elenco quindi credo che sia successiva al 1998. 



Se siete amanti di queste bambole o avete altre notizie circa la loro storia, mi farebbe piacere se condividete le vostre informazioni o ricordi in un commento, potete anche scrivermi un messaggio di posta usando l'apposita casellina qui di lato.

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sabato 28 luglio 2018

Punta: gioco di carte anni '70 - Carlit

Ciao!
oggi vi parlo di un gioco davvero vecchio, si chiama Punta, pensate che ci giocava mia mamma quando era piccola quindi risale agli anni '70. A lei l'ha donato una signora che andava spesso in Svizzera, infatti se cercate su internet, viene prodotto sempre dalla stessa casa invariato da allora, se volte acquistarlo vi lascio qui il link: https://www.maremagnum.com/it/libri-antichi/punta-gioco-di-carte-vintage-tedesco-vintage-kartenspiel/164056748/


Se volete leggere qualcosa in più sulla sua storia vi lascio anche un altro link: https://boardgamegeek.com/boardgame/8390/punta

Se volete vedere la video recensione ve la lascio qui.




Si tratta di un gioco di carte e dadi adatto da 2 a 4 giocatori da 5 anni in su. Punta è molto da bambini, aiuta ad imparare numeri e colori e stuzzica anche la memoria. Come dicono le istruzioni può essere usato anche per i grandi ma diciamo che non è uno dei giochi più belli che ho visto, per questa porzione di pubblico.

Contenuto della confezione

Nella confezione trovate:
  • un mazzo da 60 carte con numeri fino a 6, di diversi colori: giallo, rosso, blu, verde e nero, è possibile che nella versione moderna i colori siano cambiati;
  • due dadi con i numeri da 1 a 6;
  • due dadi con 5 colori, quelli delle carte più il bianco, che è una sorta di penalità.

Come si gioca

Credo che il gioco si chiami punta perché per ogni gioco potete fare delle scommesse, quindi vincere gettoni, fiches o soldi veri. Sinceramente io non amo i giochi di questo tipo, quindi non ho approfondito tale aspetto ed anzi, l'ho riscoperto solo recentemente quando ho cercato il regolamento su internet. Infatti noi andavamo a memoria e giocavamo solo ad un gioco invece con punta si possono fare ben 3 giochi:
  • punta per chi ha memoria;
  • punta per i patiti di numeri;
  • punta per gli esperti;

Punta per chi ha memoria

Si distribuiscono tutte le carte ai giocatori, in modo tale che ognuno ne abbia in egual quantità, se dovessero avanzate delle carte, si rimuovono dal gioco. Queste devono essere poste coperte davanti ad ogni giocatore. 
Al proprio turno si lancia un dado con i colori ed uno con i numeri e si gira una carta a piacimento, se questa ha il colore o il numero uscito con il dado si lascerà scoperta e si tireranno di nuovo i dadi. Il gioco passerà al giocatore successivo quando si commette un errore. 


Si capisce bene come questo sia un gioco di memoria infatti, se vi ricordate le carte che sbagliate, nei turni successivi commetterete meno errori. Questo era l'unico gioco che facevo io con punta, ma essendomi rimasto solo il dado colorato, usavo solo quello,considerando solo il colore delle carte uscite. Le istruzioni infatti dicono che questa variante con un unico dado (che giocavo anche io), è quella consigliata per i bambini piccoli che non sanno ancora leggere i numeri.

Punta per i patiti di numeri

Secondo me questo gioco somiglia un po' gioco del 45, se volete leggere le sue regole vi lascio qui il link palla sua recensione. Anche in questo caso si danno tutte le carte ai giocatori, in modo tale che ognuno ne abbia la stessa quantità. Ogni giocatore poi sistema le carte facendo dei mucchietti. In particolare deve fare 6 mucchietti accoppiando le carte con lo stesso numero. In questa modalità si usano solo i dadi con i numeri: ogni giocatore, al proprio turno, li lancia e dice ad alta voce la somma. Gli altri, a piacimento, potranno togliere dai propri mucchietti quante carte vogliono basta che la somma sia uguale a quel totale. 



Ad esempio il giocatore lancia un 11, si possono togliere :
  • un 6 ed un 5;
  • un 4, un 5 ed un 2;
  • due 3, due 2 ed un 1
  • e così via.


Quando un giocatore è rimasto con una carta sola lancia un solo dado. Il vincitore sarà colui che finirà tutte le carte.

Punta per esperti

A discapito del titolo per giocare a questo gioco non ci vuole tantissima esperienza. I preparativi sono simili al gioco precedente: si danno tutte le carte e devono essere divise  questa volta, sia per numero e per colore, quindi si avrà una colonna con tutti uno, un'altra con tutti due e così via. Se avete due carte uguali potete metterle uno sopra all'altra. Si usano tutti i dadi, una volta lanciati: si avranno 2 colori ( ricordatevi che il bianco non vale niente) e due numeri. 


Le istruzioni dicono che dopo un lancio, che è personale, quindi ha valore solo per il giocatore che lo ha fatto, si possono togliere al massimo 4 carte. 
Ad esempio se vi esce blu e giallo e poi 5 e 3 potete togliere:
  • il 5 blu;
  • il 5 giallo;
  • il 3 blu;
  • il 5 giallo.
Secondo il mio parere, se volete rendere il gioco più interessante potete decidere di abbinare un colore ad un solo numero così che avrete anche un minimo di strategia nel decidere le carte da togliere ed il gioco durerà di più. Naturalmente il vincitore sarà colui che, grazie a tiri fortunati, riuscirà a togliere tutte le carte.

Spero che questa recensione vi abbia fatto piacere, se anche voi avete giocato a punta o ne avete sentito parlare mi piacerebbe leggerlo nei vostri commenti.
Alla prossima!