giovedì 5 settembre 2019

Madam X - La dama 2.0

Oggi abbiamo deciso di parlarvi di Madam X, un gioco edito dalla Faro, distribuito nei primi anni 2000.


Questo scatolone risiede nella nostra soffitta da svariato tempo, pensate che l'abbiamo acquistato nei primi mesi che avevamo iniziato il blog e non avevamo aperto neanche il canale youtube. Mi ha convinta Po a prenderlo perché credeva, e crede, molto in questo progetto e sperava che il nostro blog sarebbe diventato un punto di riferimento per gli appassionati, quindi non si voleva far scappare nemmeno un potenziale gioco che potevamo recensire. Purtroppo però io non me la sono mai sentita di parlarne in quanto speravo di poter trovare maggiori informazioni ma così non è stato, però pochi giorni fa mi è balzato all'occhio il suo design futuristico e ho pensato di parlarvene.




Se volete vedere il video in cui ve lo mostriamo all'opera, lo trovate a questo link.


Una panoramica  sulla dama

Prima di iniziare volevo spendere qualche parola sulla dama classica così da ricreare anche un confronto con Madam X, che si presenta proprio come una dama del futuro o come si dice oggi, dama 2.0.
La dama usa la scacchiera degli scacchi e le pedine del backgammon, il suo nome inizialmente era Fers che deriva da Fierges cioè il nome della regina degli scacchi (in francese). Questa successivamente è diventata Dama e di conseguenza a anche il nome di questo gioco è mutato.

 

Sono sicura che tutti saprete come si gioca o, in alternativa, troverete dei siti in cui viene spiegato il meccanismo di una partita molto meglio di come potrei fare io, quindi io mi limiterò a fissare semplici concetti.

Si gioca in due, ognuno ha 12 pedine che si devono disporre sugli spazi scuri della scacchiera. Inizia sempre il nero, ognuno può muovere solo in diagonale e non può tornare indietro. Quando una pedina raggiunge l'estremità opposta della scacchiera si formano una dama, costituita da due pedine sovrapposte, che può spostarsi in ogni direzione. Io ho sempre creduto che questa potesse essere mangiata solo da un suo simile mentre ho letto in rete che, invece, anche le pedine normali possono eliminarla dal gioco.


Il clou del gioco è quello di mangiare gli avversari, nel 16° secolo venne introdotta la regola che una pedina dovesse necessariamente eliminare quella avversaria dal tabellone se poteva farlo, quindi il gioco da gradevole divenne forzato.
In particolare attualmente se non mangi una pedina, l'avversario può:

  • correggere la mossa;
  • praticare il soffio cioè eliminare la pedina che non ha mangiato;
  • ignorare l'errore.


Un gioco che va sempre con la dama, il filetto

Non so se ci avete fatto caso ma, il retro delle dame è sempre occupato da una griglia di quadrati concentrici, questa serve per il gioco del filetto chiamato anche mulino o da molti produttori di giochi tria o tris. Io personalmente ho sempre preferito questo passatempo alla dama ma ora ne parlo perché penso che non avrò altre occasioni per raccontarvelo. Ve l'ho citato già nella recensione del solitario cinese con cui si può fare, in una variante, chiamata l'antilope.



Tale gioco è molto antico ne è stato ritrovato un esemplare in Egitto che risale al 1400 a.C., un altro  è stato rinvenuto nelle rovine della città di Troia e un altro ancora in una tomba dell'età del bronzo.. Nel 14° secolo è stata introdotta una variante che prevedeva anche delle linee diagonali per collegare i quadrati. Il filetto è citato anche nel Talmud e in "Sogno di una notte di mezza estate".

Si gioca sempre in due giocatori con 9 pedine a testa. 
Ognuno al suo turno pone una pedina del proprio colore sulla scacchiera su un angolo di un quadrato o dove due linee si uniscono.


Dopo questa prima fase ognuno fa scorrere una propria pedina fino ad un angolo o un incrocio, chi riesce a fare una fila da 3 può eliminare dal gioco un segnalino avversario. Perde chi non riesce più a creare file quindi verosimilmente chi rimane con 2 pedine o meno.

Madam X contenuto della confezione

Madam X contiene una scacchiera dal design futuristico, tema ripreso anche dal design della scatola, questa è molto massiccia e poggia su quattro piedini come se stesse fluttuando. Il piano di gioco si può aprire per riporre all'interno tutto quello di cui avete bisogno cioè:
  • pedine bianche-gialline e rosse che a me sembrano dei rossetti;
  • caselle nere con dei piruli al centro;
  • regolamento.

Preparativi Madam X

Prima di giocare dovete disporre sulla scacchiera tutte le caselle nere in modo alternato e metterci sopra le pedine. Una cosa che ho notato è che i mini rossetti cadono facilmente dai loro supporti anche se vengono urtati accidentalmente. Lo stesso vale per i piedini in silicone della scacchiera che se ne escono 10 volte su 10. 



Come si gioca a Madam X

Il bianco inizia per primo, deve muovere in avanti le proprie pedine sulle caselle nere. Dopo una mossa può, se vuole, spostare anche la casella da dove si è spostato e metterla in un punto a caso della scacchiera. 


Durante le proprie mosse si possono mangiare anche le pedine avversarie, come succede anche per la dama classica, basta sorpassarle, in questo caso, se si vuole, si può spostare la casella dove prima si trovava pedina. Una volta raggiunto il limite opposto della scacchiera si creerà un bi madam incastrando due pedine una sull'altra. Questa, a differenza delle altre, potrà muoversi in tutte le direzioni. 


Sappiate che a Madam X potete giocarci in 2 o anche in 4 in questo caso farete due squadre, un concorrente muoverà le pedine e l'altro le caselle nere, questi due non si potranno parlare.

Varianti alle regole di Madam X

Il regolamento vi propone anche delle varianti quando volete rendere il gioco più divertente

  1. spostamento casella nera solo dopo una cattura;
  2. riposizionamento di qualsiasi casella nera, non solo quella da dove si è mosso o catturato;
  3. bi madam può anche eliminare una casella nera oltre che spostarla;
  4. bi madam può spostarsi di più caselle in un'unica direzione, si ferma solo quando mangia una pedina.

Varianti di colore delle scacchiere di Madam X,
io non le ho trovate in rete, sapete, per caso,
 se sono state effettivamente prodotte?

Solitario

Con Madam X si può fare anche un solitario: si gioca con 4 pedine, 2 bianche e 2 rosse, disposte sulle caselle nere alla base del gioco. Lo scopo del gioco è quello di portare le pedine nelle ultime de linee della scacchiera non importa in che ordine.
Puoi muovere come vuoi senza seguire l'alternanza di colore, ogni pedina può avanzare o saltarne un'altra.
La difficoltà sta nel fatto che ad ogni mossa si toglie la casella di partenza.

Impressioni su Madam X

In rete, all'uscita del gioco ho letto moltissime impressioni positive che parlavano di Madam X in maniera entusiastica, però, mi sembra, che in realtà, nel grande pubblico, non ha avuto molto successo (ho visto pile di scatole invendute all'interno di vari toys center).

In realtà a me non ha fatto impazzire principalmente perché non amo la dama, in secondo luogo, non ho ben capito come potermi avvantaggiare spostando le caselle, succede, anzi, che mi metta da sola i bastoni tra le ruote.

Servirebbe una dimostrazione da parte di qualcuno che sappia giocarci bene per capire il reale potenziale del gioco. Se qualcuno di voi è appassionato di Madam X mi farebbe piacere conoscere, nei commenti, le sue strategie e il metodo per giocarci al meglio ed apprezzarne la sua innovatività.

Ho apprezzato molto, invece, il solitario perché si tratta di un gioco assestante e stimolante che però non c'entra nel modo più assoluto con Madam X.

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venerdì 23 agosto 2019

Solitario cinese e altri 4 giochi da fare con la stessa plancia

Ciao, oggi vi parlo del solitario cinese conosciuto anche come solitario della Bastiglia, si tratta di un gioco molto antico  che permette non solo di divertirsi da soli ma fare ben 5 giochi differenti.


Il gioco che ho io è Dal negro ma si trova anche di altri brand, ve ne propongo alcuni qui di seguito:



Se volete vedere la video recensione di questo gioco vi lascio qui il link.




Il solitario cinese o della Bastiglia

Questo è un gioco che si può fare da soli il vostro fine è quello di eliminare tutte le biglie dalla plancia tranne una. All'inizio della partita bisogna sistemare le biglie come in foto, lasciando uno spazio libero al centro della plancia.


Poi iniziate a "mangiare" le biglie, infatti per eliminarle dal tabellone le dovete sorpassare una biglia con un'altra se c'è uno spazio vuoto subito dopo di questa. La biglia che viene sorpassata viene tolta dalla plancia. Se riuscite a rimanere con una sola biglia avrete vinto. Questa dovrebbe rimanere in posizione centrale.


Ho conosciuto questo gioco vedendo Stranger Things, in particolare nella seconda stagione viene mostrato il gioco Hi Q che non è nient'altro che questo solitario.
Se siete appassionati di questo telefilm non potete perdervi "cose strane" il gioco inventato da noi, che potete scaricare e stampare gratuitamente da questo link.

Se avete poca pazienza per risolvere il solitario cinese vi lascio qualche link di soluzioni:


Gli altri giochi che possono essere fatti con la plancia del solitario cinese

Utilizzando la plancia di questo solitario e dotandovi di un set di biglie di un colore differente, rispetto a quelle contenute nella confezione, potete fare tutti i seguenti giochi per due persone.

La volpe e le oche



In foto potete vedere il set up iniziale del gioco, un concorrente interpreta la volpe (biglia bianca) e l'altro le oche (biglie blu).
La volpe deve cercare di mangiare tutte le oche sorpassandole, per fare questo può muoversi in qualsiasi direzione: verticale, diagonale e orizzontale.
Le oche, invece, devono cercare di accerchiare la volpe per bloccarla e possono spostarsi solo in verticale e in orizzontale (non in obliquo) e non possono tornare indietro (regola introdotta nel 1600), inoltre non possono sorpassare la volpe. 

Un po' di storia: Questo gioco si è sviluppato in Asia ed Europa nel 1300, poi la Regina Vittoria se ne appassionò e ci giocava con il Principe Alberto.

L'antilope



Questo gioco si ispira a filetto, la sua plancia di solito si trova dietro alla scacchiera della la dama (troverete qualche spiegazione di questo gioco nel post di MadamX; https://lasoffittadilaalaaepo.blogspot.com/search?q=dama).

Ogni giocatore ha a disposizione 7 biglie, queste nella prima parte della partita devono essere disposte, a turno, ognuna in una riga della plancia. 
Fatto questo si può cominciare a giocare, ogni giocatore sposta una sua biglia cercando di formare delle file da 3 palline uguali, chiamate antilopi, in verticale o in orizzontale. Chi ci riesce elimina dal gioco una biglia dell'avversario. Vince chi rimane con almeno 3 pedine.

Salto agile



Questo gioco è stato ideato da una signora cinese, infatti assomiglia molto alla dama cinese,. Lo scopo di "salto agile" è quello di portare tutte le vostre biglie nella posizione che occupano quelle dell'avversario. Potete stabilire un tempo di 15 minuti e vedere chi ne riesce a sistemarne di più, oppure continuare la partita finché uno dei due non riesce nell'impresa.
Il libro dove sono venuta a conoscenza di questo gioco non dice se si possono sorpassare o meno le biglie avversarie, io penso di sì in quanto questa manovra facilita e velocizza la nuova sistemazione.

L'assalto

L'assalto si basa sul gioco la volpe e le oche ma apporta qualche variante. Ci sono gli ufficiali, due biglie che si trovano all'interno di una fortezza e tantissimi soldati di fanteria. 
Il setup iniziale del gioco è quello che vedete in foto. 


C'è da dire che per questo gioco la plancia è un po' differente, infatti ha un quadrato che rappresenta la fortezza e le caselle sono collegate tra di loro con delle linee. In questo caso con un po' di fantasia dovrete immaginare la fortezza.

Questa immagine è stata presa da questo sito http://www.giochidelloca.it/scheda.php?id=1722 .

Per vincere gli ufficiali devono decimare i soldati (sorpassandoli li eliminano dal gioco), questi possono muoversi in tutte le direzioni e tronare anche indietro. I soldati, invece, devono accerchiare gli ufficiali impedendo loro di muoversi o occupare tutte le caselle della fortezza, questi non possono indietreggiare e si possono muovere solo in verticale o in diagonale.

Impressioni

Ritengo che il solitario cinese o della Bastiglia sia un bell'oggetto da tenere in casa, magari esporlo su un tavolino basso vicino a un divano. In questo modo nei tempi morti potete cercare di risolverlo, oppure quando vengono degli ospiti potreste proporre uno dei vari giochi che vi ho raccontato in questa pagina, aggiungendo semplicemente delle biglie. 

Mi fa molto piacere se hai letto la mia recensione e mi farebbe ancora più piacere se hai voglia di lasciare un commento, quale gioco ti ha intrigato di più? Conoscevi già il solitario cinese?

Alla prossima :)

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sabato 17 agosto 2019

Qwixx: un gioco con dadi e matite

Oggi vi parliamo di Qwixx un gioco che ci ha consigliato uno di voi su youtube. Abbiamo deciso di comprarlo perché è piccolo, quindi ideale da portare in giro d'estate.
É adatto da 8 anni in su per 2- 5 giocatori ed è distribuito in Italia dalla DV giochi.


Se volete vedere il gioco all'opera vi lasciamo il link per vedere il video qui.


Contenuto della confezione

C'è da dire che questo è un giochino davvero poco costoso che, se trovate in sconto, costa all'incirca 6 euro. Noi l'abbiamo acquistato su Dal Tenda; no, questo sito non ci sponsorizza ma lo citiamo perché ha dei prezzi molto convenienti, fa delle offerte sbalorditive e, pensate un po', la spedizione è gratuita per ordini a partire da 20 euro. Pensiamo che tutti questi particolari  siano molto interessanti per chi ama i giochi da tavolo, ecco perché lo citiamo.

Come dicevamo, Qwixx è davvero poco costoso quindi non si possono biasimare i pochi materiali che troviamo nella confezione:

Il particolare che ci è piaciuto di meno è il blocchetto segnapunti perché quando lo terminate anche il gioco finisce, quindi dovete cercare di usare la matita e la gomma ,come facciamo noi, per far durare un foglietto per più partire o fare delle copie degli stessi.
Inoltre se volete giocare a  Qwixx ricordatevi di portare con voi una penna o una matita, altrimenti non potrete fare  niente. Il nostro consiglio è quello di inserire nella scatola 3 o 4 matitine dell'Ikea, della dimensione giusta per la scatola ;)

Come si gioca e preparativi

Prima di iniziare ad ogni giocatore viene data una scheda e una matita o una penna. 
Prima di spiegarvi le regole volevo farvi soffermare un attimo nell'analisi delle schede, queste hanno quattro file di numeri ognuna di un colore di un dado, quella rossa e quella gialla sono crescenti, vanno da 2 al 12, mentre quella verde e quella blu sono decrescenti, vanno dal 12 al 2.
Sotto c'è un riepilogo di come si segnano i punteggi che servirà alla fine del gioco e un piccolo spazio, costituito da 4 caselline, dove segnare i tiri nulli. La scheda finisce con degli spazi dove scrivere il punteggio al termine della partita.


La bellezza di questo gioco risiede nel fatto che durante il turno di un giocatore gli altri non stanno con le mani in mano ma possono partecipare, infatti il giocatore di turno deve tirare tutti i dadi e dire a voce alta il punteggio SOMMA ottenuto con i due dadi bianchi. Chiunque stia partecipando può segnare tale numero sulla sua scheda, su una riga a piacimento. 
Il giocatore di turno, inoltre ha a disposizione un 'altra combinazione costituita dalla somma di un dado colorato e uno bianco, questa potrà essere segnata solo da lui nella riga relativa al colore del dado che si è considerato.


Quando segnante i numeri dovete tenere presente una cosa: non potete tornare indietro quindi se lasciate un numero indietro questo non potrà più essere recuperato, quindi siate oculati e strategici nel mettere le vostre x.

Se il giocatore di turno ritiene che il suo tiro non è convenite e quindi non vuole segnare nessun numero, barra con una x una casella di tiro nullo e passa la mano.

Fine del gioco e vittoria

Il gioco finisce quando:
  • uno qualsiasi dei giocatori ha segnato tutti e 4 gli spazi di tiro nullo;
  • si terminano due file e si barra il lucchetto. Può essere lo stesso giocatore a chiude due sequenze numeriche o lo stesso concorrente, non importa. Per terminare una fila occorre segnare 5 numeri più l'ultimo della stessa quindi un 2 o un 12. In questo caso potete segnare anche il lucchetto ed eliminare il dado del relativo colore dal gioco.

Quando si presenta una di queste due situazioni potete calcolare il punteggio. Contate quante caselle annerite avrete in ogni linea e, grazie alla tabella riassuntiva presente sulle schede, potrete calcolare il punteggio. Se avete segnato il lucchetto questo conterà come una x in più.
Ricordatevi che ogni tiro nullo vale -5 punti.

Vince chi ha ottenuto il punteggio più alto!

Conoscevate questo gioco? Vi piace? Fateci sapere cosa ne pensate, noi lo troviamo molto divertente nonostante le schede siano un materiale di consumo, cosa che a me (Laa Laa) non va tanto giù XD.

Alla prossima :)

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venerdì 9 agosto 2019

Polpastrelli - Red Glove

Oggi vi parliamo di Polpastrelli distribuito in Italia dalla Red Glove.
Questo piccolo gioco fa parte di una linea definita Junior che comprende diversi giochi con pochi materiali, ideali per i più piccoli.



È adatto da 4 a 99 anni da 3 a 6 giocatori.
Io penso che sia meglio proporlo a bimbi tra i 4 e i 5 anni o comunque in quella fascia d'età in cui riescono facilmente a distinguere i numeri, inoltre, si può provare anche in due giocatori.

Se avete voglia di vedere il gioco in azione questo è il link che dovete premere.




Abbiamo deciso di acquistare Polpastrelli per regalarlo al nipote di Po che ha quasi 4 anni e, come sempre quando gli compriamo qualcosa, approfittiamo per testarla infatti non abbiamo spesso modo di confrontarci con i giochi per i più piccoli. Pensando all'estate e leggendo anche la recensione che vi abbiamo linkato questo ci è sembrato perfetto.

Contenuto della confezione

Come gli altri giochini di questo tipo, che hanno un prezzo contenuto, nella scatola ci sono pochi materiali questo infatti contiene:
  • alcuni gettoni che devono essere staccati da varie fustelle. Essi da un lato hanno degli abitanti del mare: un pesce palla bianco dal valore di 8 punti, un paguro viola che vale 6 punti, una stella marina gialla da 6 punti, un pesce blu del valore di 4 punti e un granchio rosso che vi farà guadagnare 3 punti. Sul retro, invece ci sono delle alghe che a volte coprono totalmente i simpatici animali altre, invece, ne fanno scorgere qualche particolare;
  • un dado con le facce colorate;
  • un regolamento.

Preparativi

Si inizia a giocare quasi subito infatti basta mettere su un piano i gettoni, in modo tale che si veda solo il retro, e posizionare il dado in modo tale che tutti lo possano prendere.

Come si gioca

Nonostante sia un gioco da bambini io ha avuto delle difficoltà di comprensione, forse perché è un po' troppo semplice o le istruzioni non sono spiegate, a mio parere, molto bene, non sono coinvolgenti e sono scritte i modo confusionario.

Con la vostra mano dovete impersonate un polipo e dovete riuscire a pescare gli abitanti marini e cercare di fare il punteggio più altro. Il titolo del gioco è evocativo infatti i tentacoli saranno le vostre dita, in particolare i polpastrelli, che sono gli unici in grado di afferrare le prede.


Per il gioco dovete usare una sola mano, puntatela vicino al piano di gioco e iniziate la pesca arraffando con ogni dito un gettone. In quelli in cui i pesci sono parzialmente visibili potete sapere già il valore che state pescando in quelli coperti dalle alghe andrete a fortuna a meno che, sempre con la stessa mano, non decidiate di girarli per sbirciarvi sotto, ma in questo caso dovrete lasciare libere tutte le vostre prede che potranno essere prese dagli altri.

Si continua così fino a quando un giocatore riesce a catturare un gettone con ogni dito ed è soddisfatto dell suo bottino a questo punto può afferrare il dado con la mano libera e gridare "polpo". Tutti gli altri allora si fermano e possono decidere di:

  • ritirare le  prede e metterle sotto la propria mano per terminare la pesca;
  • andare avanti.
I giocatori che andranno avanti però avranno degli svantaggi, infatti chi ha arraffato il dado lo tira e vengono rimossi tutti i pesci di quel colore che si possono scorgere tra le alghe. Se esce il nero si perdono tutti i pesci che vengono accantonati per quella manche e poi rimessi in gioco nelle successive. Se i giocatori sono più di due, il primo che termina ha la facoltà di afferrare il dado quando ha finito la pescara per ripetere ciò che ho appena spiegato.

Quando tutti hanno le proprie prede si girano i gettoni e si conta il punteggio chi lo ha più alto trattiene due gettoni, può decidere a piacimento quali tenere.
Vince chi per primo arriva a 6 gettoni.

Variante per giocatori esperti

Questa variante prevede solo un diverso conteggio dei punti potete decidere due modifiche:
  1. se siete il giocatore che ha catturato più pesci dello stesso tipo accumula un numero di punti pari al valore di quella specie;
  2. si fanno 2 punti per ogni pesce differente che catturate.
Sulle istruzioni non è indicato ma penso che in questo caso bisogni aumentare il punteggio da raggiungere, quindi vince non più chi per primo raggiunge i 6 punti ma chi ne colleziona 10 o 15.

Impressioni

Questo è un giochino proprio da bambini, ha un concept simpatico e unisce la capacità di articolare le dita a quella strategica di riuscire a individuare i pesci che valgono di più o fermarsi al momento giusto nel raccogliere i gettoni. Non ci ha entusiasmato particolarmente ma dobbiamo ancora farlo provare al nipote di Po, magari lui lo apprezzerà tantissimo.

venerdì 26 luglio 2019

Cose strane - il gioco da tavolo non ufficiale di Stranger Things

Ciao!
Finalmente abbiamo avuto modo di vedere il terzo capitolo di Stranger Things e siamo super gasati a riguardo, ecco perché non riusciamo a smettere di parlarne.

Per chi non sapesse si cosa stiamo parlando, Stranger Things è un telefilm o, come si usa dire ora, una serie Tv, distribuita da Netflix; la vicenda è ambientata negli anni'80 e vede protagonisti una banda di ragazzini che sono alle prese con dei temibili mostri che invadono la loro città, Hawkins, perché è stata aperta la porta del Sottospora.

Noi abbiamo apprezzato la trama e il modo di girare, che ricorda i film per ragazzi anni '80, come:  The Goonies, E.T., Stand by me, The gremlins, It, Lo squalo, ecc. Ci è piaciuta anche l'atmosfera un po' paurosa ma non troppo e scene, naturalmente i  tantissimi riferimenti a quegli anni: nei vestiti, nelle bici, nella colonna sonora, nei giochi e in tutto il resto, quindi se tutto ciò è di vostro gradimento vi consigliamo spassionatamente di vederlo anche perché, se vi mettere d'impegno, riuscite a esaurirlo in pochi giorni in quanto ogni serie comprende dalle 8 alle 9 puntate che durano circa 40 minuti.


La nostra passione è arrivata fino al punto di decidere di ideare un gioco a tema, che abbiamo reso disponibile gratuitamente a tutti, si chiama Cose strane - il gioco da tavolo non ufficiale di Stranger Things, per giocarci dovete solo scaricarlo e stamparlo possibilmente a colori:
https://www.mediafire.com/folder/wse856l3yaf9c/Cose_strane_-_il_gioco_non_ufficiale_di_Stranger_Things?fbclid=IwAR0SSc6zBqCiUVG4vC__EwUmHPwEcpJCSo3YzuyCvgrPLBRFIzbUDUbcmRU

Nei file ci sono anche le spiegazioni ma, in alternativa potete vedere il video in cui vi mostriamo il gioco: 


Materiali di gioco

Nel dubbio che non vi si apra il link vi lascio qui sotto tutte le carte da stampare e la plancia, c'è un file facoltativo quello contenente i retro e le carte personalizzabili da stampare, da usare se volete ampliare il gioco e aumentare il divertimento a più giocatori, infatti "Cose strane" è adatto per 2 giocatori da 9 anni in su, ma inventando nuovi personaggi e gettoni potete ampliare i concorrenti (vi consigliamo di consegnare lo stesso numero di carte ad ogni giocatore).





Vi consigliamo d'irrobustire tutte le componenti incollandole su dei cartoncini.
Oltre a questo avete bisogno di:

  •  una pedina;
  • un dado;
  • un sacchettino dove riporre i gettoni facoltativo perché in alternativa questi possono essere messi coperti da un lato della plancia;
  • un foglietto e una matita.

Ispirazioni

Non si tratta di un gioco particolarmente complesso e originale è fondamentalmente basato su combattimenti basilari tipo quelli di Hero Quest, non come Dungeons and Dragons infatti si usa un unico dado per tutto. Diciamo questo perché, di norma, quando si fa un gioco ispirato ad un film questo non è mai qualcosa da strapparsi i capelli come potrete vedere qui di seguito, dove vi linkiamo tutti i prodotti attualmente disponibili (solo in inglese) su Stranger Things, che, in fin dei conti, sono tutte riproposizioni di giochi classici o già usciti:
  • Dungeons and dragons edizione speciale del telefilm con 2 miniature di demogorgoni, svariati dadi, un fascicolo per la storia e schede segnapunti
  • Monopoly l'ennesima rivisitazione del gioco classico con due serie di segnalini quelli del mondo normale e quelli del sottosopra.
  • Gioco di carte Eggo delle simpatiche carte tonde a forma dei waffle preferiti da eleven, non ho ben capito la meccanica del gioco ma non credo sia difficile, i commenti dicono che si assomiglia ad una versione base di UNO quindi occorre liberarsi di tutte le proprie carte in qualche modo
  • Trivial Pursuit Back to 80s, questo è il gioco che mi ispira di più, forse perché penso di sapere la risposta a qualche domanda, cosa che nei giochi di questa serie non accade mai. La grafica della scatola è spettacolare e mi piace anche il fatto che il tabellone possa ruotare per portare tutti i concorrenti nel sottosopra
  • Tavola Ouija di Stranger Things è prodotta dalla Hasbro gaming ma non la definirei proprio un gioco, è una plancia con le lettere e le lucine che la mamma di Will disegna sulla parete e quella sorta di grande plettro con lente di ingrandimento che serve per parlare con gli spiriti.

Come si gioca

Scegliete chi dei due giocatori impersonerà i mostri del sottosopra e chi invece gli abitanti di Hawkins, quindi disponete davanti ad ognuno le carte relative ai personaggi. Estraete a sorte chi comincia tirando il dado, chi otterrà il numero più alto potrà scegliere una casella qualsiasi del tabellone dove posizionare la sua pedina. 
Il primo giocatore tira il dado, ad ogni mossa può:
  1. Se capita su una casella power up di qualsiasi colore, pescare un gettone potenziamento;
  2. attaccare un personaggio dell'avversario se si trova nella parte giusta del tabellone, gli abitanti del sottosopra le caselle blu, gli umani le caselle rosse
Chi attacca tira il dado, il punteggio uscito costituisce i danni inflitti all'avversario che potrà difendersi tirando a sua volta il dado per vedere quanti punti difesa gli assegna la sorte. Se questi sono inferiori a quelli di attacco allora subirà un danno che dovrà essere segnato sul foglietto. Quando i danni sono superiori ai suoi punti vita, indicati con dagli asterischi sulle carte in alto a sinistra, il personaggio è"morto" e la carta si gira sottosopra.

Si possono trattenere massimo 6 gettoni potenziamento, quando si pesca il settimo uno deve essere scartato. Si possono avere sia quelli relativi alla propria squadra che quelli degli avversari.

La partita continua così finché a uno dei due concorrenti non vengono eliminati tutti i personaggi, così che l'altro sarà il vincitore.

Speriamo che in molti stampiate e proviate "Cose strane" - il gioco non ufficiale di Stranger Things, se avete qualche consiglio da darci su come modificarlo e migliorarlo potete scrivercelo qui nei commenti:)

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sabato 20 luglio 2019

Ricordi dei gelati anni '80 e '90

Ciao!
Questo post è poco didascalico non ha la pretesa di spiegare niente, ha solo la volontà di raccontare qualche mio ricordo e fare qualche riflessione.



Ciò che non può mancare in estate sono, senza dubbio, i gelati, ora mi prenderò qualche insulto ma io non ho mai molto amato quelli artigianali per tre motivi fondamentali:
  1. non sono riproducibili, cioè ti devi ricordare i gusti buoni di ogni gelateria, e se poi sbagli ti tocca il pistacchio che sa di mandorle o la crema che sa troppo di uovo;
  2. non mi fido delle cose fatte a mano di cui non conosco gli ingredienti... e se ci mettono il formaggio? Io odio questo alimento come la peste e adesso vanno da matti le cheesecake, che ne so se non c'hanno messo il philadelphia dentro? 
  3. Devi dire alla gelataia i gusti e, vi dirò, le gelataie (e anche i gelatai) delle mie parti non sono molto svegli, l'ho capito quando al posto del melone mi sono ritrovata il  limone ( il gusto che detesto di più dopo la cheesecake) e al posto del variegato all'arachide mi sono ritrovata il variegato all'amarena.
Per questi motivi preferisco sempre un gelato confezionato a meno che questo non dimori nel frigorifero dall'estate prima.
Fino ad ora non avevo mai ragionato su quanto fosse difficile acquistare un bel gelato.

Comunque da piccola amavo i gelati Algida, anzi quelli Eldorado, per questo ho deciso di condividere con voi un po' di ricordi a riguardo e, se volete potete scrivere nei commenti anche qualche ricordo che avete voi dei buonissimi gelati anni '80 e '90.

Se volete, invece, vedere la storia di qualche gelato vi lascio il link della prima e della seconda puntata dei nostri video a tema.



  • Io volevo sempre i ghiaccioli e mia mamma mi impediva di mangiarli quindi mi abbindolava con il fior di fragola ma io scoprivo subito che dentro aveva la crema e non era tutto ghiaccio quindi sono arrivata a detestare questo gelato.
  • Il mio primo Calippo fu alla fragola, una volta che si era sciolto mio padre mi spiegò che dovevo bere ciò che restava dalla confezione di cartone ma tutto il liquido mi andò sulla maglietta e non in bocca.
  • Amavo il Calippo Fizz alla cola, che io puntualmente chiamo Calippo frizz perché frizzava, non è successo anche a voi? Sono varie estati che mi domando ma perché non lo rimettono in commercio? Forse i confettini frizzosi erano tossici.
  • Un gelato che ricordo con piacere è il piedone quello variegato all'amarena con il pollicione di cioccolato, me lo comprava sempre mio nonno.
  • Mi ricordo dei ghiacciolini dalle forme strane fose con delle fattezze di mostri, tutti colorati con gusti alla frutta, ma non mi ricordo il nome (questo punto è davvero inutile XD);



  • Mi prendevo spesso la coppetta della eldorado con il gusto cacao e vaniglia, mi ricordo che un periodo aveva il disegno di una nota musicale e un altro periodo aveva il decoro di una stella, mangiavo sempre prima la cioccolata perché non mi piaceva e volevo chiudere la mia degustazione con un buon sapore in bocca
  • Non mangiavo nessun cucciolone se non avevo letto le battute sopra. Li addentavo sempre in quest'ordine: vaniglia, cioccolato e zabaione perché quest ultimo è il mio gusto preferito, ma un bel cucciolone solo zabaione?
  • per passare alla concorrenza ,amavo la pubblicità della Sammontana con il gelato che si leccava i baffi, ripetevo spesso questo gesto infatti mi ritrovo con la lingua di fuori in molte foto della mia infanzia.
  • Po si ricorda di un Calippo con dentro un orsetto gommoso vi prego dategli qualche info a riguardo che tutte le estati mi toglie la vita con sta cosa.
  • All'età di 10 anni per sentirmi grande mi prendevo il cornetto Royal al cappuccino anche se in realtà a me non piace il sapore del caffè.
  • Non sono mai riuscita a mangiare lo stecco del Liuk, a volte l'ho conservato in un tovagliolino ma il giorno dopo, oltre che essere ugualmente duro era anche diventato una cosa sola con la carta con cui l'avevo avvolto.
  • Ero sempre tentata di prendere quel gelato con un piccolo cono che si trovava in un contenitore di plastica e aveva una montagna di gelato al di sopra ( mi pare che si chiami Brek e fosse della Motta) ma poi quando finivo la crema sopra mi rimaneva sempre complicato cacciare il cono dall'involucro di plastica.


E qui finiscono i miei ricordi se volete condividere con me, anche voi, qualche episodio delle vostre estati e i gelati che avete mangiato mi farebbe piacere :)

sabato 6 luglio 2019

Il nostro gioco dell'estate 2019 - Dummy della Dal Negro

Ciao!
Come ogni anno, tranne il 2018, non sappiamo perché, vi proponiamo un gioco per l'estate che non è e uscito adesso e non è nemmeno pensato per la stagione estiva. Se volete vedere la nostra playlist dedicata in cui abbiamo raccolto i capitoli precedenti vi lasciamo il link.

Oggi parliamo di Dummy della Dal negro, infatti, di solito, per le giornate calde, scegliamo un gioco di carte semplice e maneggevole che si può portare facilmente in giro, senza il rischio che si perdano i pezzi; un'altra caratteristica che deve avere è l'immediata comprensibilità, anche da parte di chi non è abituato a giocare o ha la mente obnubilata dal caldo.

A Dummy potete giocarci da 7 anni in su da 2 a 5 giocatori.



Si tratta di un passatempo del 1998 inventato da Leo Colovini e Dario de Toffoli, in commercio, visto che sono passati molti anni dalla sua uscita ce ne sono moltissime versioni, noi l'abbiamo preso su Amazon ad un prezzo molto basso.

Se volete vedere il gioco in azione vi lasciamo qui il link del video dedicato.



Contenuto della confezione

Nella scatolina troverete un mazzo di carte e varie istruzioni in differenti lingue, se volete agevolare il trasporto del gioco mettete una molletta attorno alle carte e lasciate a casa la scatolina.


Preparativi

A mio parere i preparativi sono la parte del gioco meno riuscita, infatti prima di cominciare dovete distribuire una carta a testa, queste sono 106 e si tratta di un'operazione molto noiosa, soprattutto se si gioca in due, quindi io ci penso sempre due volte prima di ripetere una seconda partita perché, spesso, succede che occorre più tempo a dare le carte che giocare.
Inoltre dovete dedicare qualche minuto anche ad un buon mischiaggio (termine che ho coniato pocanzi; dopo petaloso, anche se alcuni di voi non comprendono/giustificano/approvano io mi sento autorizzata a inventare parole che mi aiutano a farmi capire) per assortire bene le carte, altrimenti ve le trovate tutte affilate e la partita dura ancor meno che il previsto.


Se cercate il regolamento del gioco potete scaricarlo GRATUITAMENTE a questo link:  https://www.studiogiochi.com/files/studiogiochi.com/2017/01/Dummy_Rules_multilingual.pdf

Come si gioca

Prima di iniziare a scartare ognuno, dal proprio mazzetto, si rifornisce di 3 carte; ricordatevi di pescate quelle mancanti appena finito il turno.


Al vostro turno scartate da 1 a 3 carte.

Al centro del tavolo si formeranno massimo 5 colonne di carte uguali, una per ogni numero. Infatti le carte che potete avere in mano sono: 3, 4, 5, 6 e 7.
Se una colonna di carte con un numero è stata già iniziata  potete solo continuare quella e non crearne un'altra.

Quando arrivate al numero di carte corrispondenti al numero stampato sulle carte della colonna stessa, mammamia che complicazione, è più facile giocare con questo gioco che spiegarlo! Comunque se riuscite a mettere, ad esempio, la quarta carta sulla fila di carte che hanno stampato sopra il numero quattro le prendete tutte; se riuscite a mettere la settima carta sulla fila delle carte che hanno stampato il numero sette la prendete tutte e così via.

Non è affatto un gioco banale, infatti, a ogni mano, dovete considerare bene quali carte scendere per non agevolare troppo gli avversari. Un altro parametro da tenere in considerazione sono il numero di scarti da fare ad ogni turno, infatti potete "forzare la mano" e calare quasi sempre 3 carte, in questo modo finirete prima il vostro mazzetto, infatti non vi ho detto che il primo che finisce il mazzetto determina la fine del gioco, quindi tutte le altre carte non potranno essere giocate.


Lo so che ho fatto un disastro, quindi ora per chi non ha ben capito come si gioca riassumo le regole:

  1. prendere 3 carte dal propio mazzetto;
  2. giocate da 1 a  3 carte su quelle uguali presenti sul tavolo (se non ci sono carte uguali siete autorizzati a cominciare una nuova colonna);
  3. nel caso riusciate a raggiungere con il numero di carte scese la cifra scritta sulla relativa carta prendete il mazzetto;
  4. a fine turno ripescate dal vostro mazzetto il numero di carte giocate, per averne sempre 3 in mano;
  5. il gioco finisce non appena un giocatore termina le carte

Per vedere chi ha vinto contate le carte raccolte chi ne ha di più sarà il vincitore, è inutile dirvi che se riuscite a finire più colonne da 7 carte ne avrete di più di chi si ostina a prendere i 3, ma io non faccio testo perché perdo sempre! XD

Se vi va fatemi sapere in un commento qual è il vostro gioco dell'estate, quel passatempo che vi piace portare con voi, con il quale fate partite con gli amici al mare o in piscina :D!

NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️