sabato 8 aprile 2023

Santorini: un gioco scacchistico che vi consente di costruire l'isola greca

Ciao, oggi vi parlo di Santorini, un gioco scacchistico della SpinMaster che è ambientato in Grecia. In ogni vostra mossa dovrete costruirete degli edifici bianchi con un tetto a cupola blu, proprio come quelli che si trovano su quest'isola.

Santorini è sicuramente un gioco che non passa inosservato se lo vedete giocare su un tavolo di una ludoteca, le varie costruzioni, infatti vi attireranno. Il regolamento snello e l'immediatezza con sui si apprendo le regole, inoltre, vi indurrà a giocarci. Questi aspetti, però, sono solo di facciata in quanto tra gli edifici plasticosi si nasconde una fine strategia.

Santorini è un gioco da 2 a 4 persone per 8 anni in su, per me dà il suo meglio in 2 e senza l'utilizzo delle carte. Infatti ,come dice anche il regolamento dopo che avrete imparato le regole base potrete iniziare a giocare delle partite usando le carte comprese nella scatola, per dare nuova linfa al gioco c'è anche l'espansione il vello d'oro, non la possiedo e non so che migliorie apporta al gioco ve la segnalo solamente.

Qualora lo desideriate potete vedere la nostra videorecensione su youyube


Contenuto della confezione

Nella scatola ci sono tanti materiali che sono organizzati in delle buste, vi consiglio di tenere tutto ordinato, altrimenti rischiate di impiegare molto tempo per setuppare il gioco o non riuscire a rimettere dentro la confezione tutte le componenti. 

Per prima cosa dovete montare la plancia costituita da  una base rialzata in plastica che io detesto, infatti non la uso mai, e una scacchiera 5x5, in cartone. Oltre a ciò ci sono anche tante componenti per erigere gli edifici di 3 differenti tipi. Ci sono le basi con la scaletta, i piani intermedi e le arcate finali. Per bloccare gli avversari potete disporre anche di piccole cupole blu che danno quel tocco in più a ogni palazzo.

Detto così è tutto bello ma quando dovrete costruire i palazzi sarà un po' caotico dover ritrovare il pezzo giusto, quindi disponete alcuni pezzi in gruppi ordinati accanto alla plancia, io avrei preferito dei cubetti di legno della medesima forma che, magari, non avrebbero fatto così tanta scena ma sicuramente erano più funzionali e pratici.

Nella scatola ci sono anche 3 coppie di lavoratori, di 3 colori in palette: panna, grigio e azzurro, so, come dice anche Po nel video, che molti dipingono questi personaggi ma avrei preferito averli di colori più diversi tra loro per consentire anche a chi ha problemi di vista o non è proprio a suo agio con i giochi da tavolo di individuare subito le proprie pedine

Infine nella scatola c'è un grande mazzo di carte di cui vi parlerò in seguito.

Se siete alla ricerca del regolamento di Santorini lo potete scaricare gratuitamente a questo link: https://www.mediafire.com/file/f1onpph60e4anwr/Santorini-Rulebook-ita-web.pdf/file

Come si gioca

I gioco può essere giocato, come detto, da 2 a 4 persone, io vi parlerò di quello a 2 e verso la fine vi spiegherò come adattarlo a più giocatori.  Dopo aver montato il piano di gioco consegnate a ogni giocatore una coppia di lavoratori.

Questi lavoratori dovranno essere posizionati in due caselle a piacere della plancia di gioco.

Al proprio turno il giocatore dovrà spostare un proprio lavoratore di una casella, in verticale, orizzontale o diagonale e costruire una parte di un edificio in uno degli spazi vicino alla nuova postazione del lavoratore, dove non si trova un altra pedina, sempre in diagonale, verticale od orizzontale. Dopo la prima mossa c'è la possibilità di costruire esclusivamente il piano terra.

Andando avanti con il gioco si potrà costruire anche piani più altri. È bene sottolineare il fatto che i lavoratori possono salire un solo dislivello, quindi se si trovano a livello del terreno possono spostarsi su un primo piano, se si trovano su un primo piano possono muoversi sul secondo e dal secondo possono andare al terzo; invece possono scendere da qualsiasi livello vogliano.

Il fine di ogni giocatore non è il mero costruire ma riuscire ad arrivare con un proprio lavoratore al terzo livello. L'avversario, oltre che raggiungere il medesimo obiettivo potrà ostacolarlo, ad esempio ponendo una cupola blu sul terzo livello, alzando un palazzo in modo tale che il lavoratore non ci possa salire e così via.




Vince chi per primo raggiunge il 3° livello.

In 3 giocatori le regole sono uguali solo che ci saranno più personaggi in gioco, infatti ogni giocatore avrà una coppia di lavoratori, invece in 4 si gioca sempre con due coppie di lavoratori e ci si mette attorno al piano di gioco alternati, si coopera per portare la coppia alla vittoria.

Le carte

Le carte contenute nella confezione hanno disegni molto belli ma io non sono mai riuscita ad usarle. Sono divise in quelle più semplici ,caratterizzate da un fiore in un angolo, e quelle standard prive di questo simbolo.


Su ognuna è presente un dio che ha dei poteri sintetizzati con dei simboli, se all'inizio non li capite potete approfondirli sul libretto delle istruzioni. Da regolamento ogni giocatore prima di iniziare la partita prende una carta, che gli conferirà dei poteri avrà dei poteri che lo agevoleranno nella vittoria, talvolta però questi poteri sono troppo facilitanti e altre volte sono inutili, quindi una partita in questo modo risulta essere sempre sbilanciata. Da questo punto di vista potrebbero essere una buona idea se si affrontano giocatori di differente bravura, in questo caso vi sconsiglio di pescarle a caso ma selezionarle accuratamente. Dovreste farvi delle coppie di divinità, in alternativa selezionare una sola carta che vale per entrambi i giocatori, in questo modo si giocherà sicuramente alla pari.

Impressioni

Santorini è un gioco di strategia che se privo di ambientazione verrebbe considerato da pochi ecco perché, secondo me, hanno introdotto molti materiali sovrabbondanti. Tutti i materiali sono di ottima qualità anche se io avrei preferito qualcosa di più semplice. Le carte danno un qualcosa in più al gioco ma sono difficili da calibrare in una partita, danno sempre dei vantaggi a qualcuno. Consiglio il gioco a chi ama i giochi astratti e vuole qualcosa che si può giocare su più livelli in quanto permette un approccio semplice ma può diventare molto profondo con il progredire delle partite.

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lunedì 3 aprile 2023

3 giochi da fare con i Chiodini Quercetti

Ciao, quest'anno i Chiodini della Quercetti compiono 70 anni, per questo ho deciso di parlarvene (questo post non è in alcun modo sponsorizzato dalla ditta). Io, come molti altri bambini, ci ho giocato molto da piccola e conservo molti ricordi felici legati a questa piccola plancia forata e a questi pirolini colorarti.  Per chi non li conoscesse i Chiodini sono un gioco creativo che permette di fare delle opere uniche, utilizzando delle strutture a forma di chiodo con una capocchia più o meno grande, di differenti colori, che devono essere incastrate in una plancia in plastica forata. Se volete leggere qualcosa in più sui Chiodini e scoprire che anche degli artisti li hanno usati per le loro opere vi lascio il link alla pagina di Wikipedia che ne parla. 


Con il passare del tempo da fiammiferi in legno i Chiodini si stono trasformati in strutture più resistenti in plastica che consentono di fare delle favolose opere, anche la base è stata rimodernata e aggiornata al ventunesimo secolo. Se non avete più i vostri Chiodini di quando eravate piccoli o volete regalarli a figli e nipoti qui di seguito qualche link per riacquistarli.

A parte realizzare opere di fantasia, disegni astratti e tutto ciò che vi dice la vostra mente, i Chiodini sono stati utilizzati anche per dei giochi, Quercetti ne ha proposti diversi come: codice segreto (ovvero master mind), grand prix, PegXT (ovvero Twixt di Alex Randolph)

In questi set trovate una base forata e dei Chiodini ma anche delle plance per tematizzare il vostro gioco. Sulla scia di questi giochi ho pensato di proporvi 4 idee per poter giocare con i vostri Chiodini, qui di seguito il video in cui ne parliamo, altrimenti la spiegazione scritta ancora dopo.


Bruchi

Per questo gioco mi sono ispirata a worm up! di Alex Randolph. Mettete la vostra plancia in verticale e costruite dei bruchi con 4 Chiodini. Potete giocare da 2 a 4 giocatori.


Ogni giocatore deve avere il proprio bruco realizzato con Chiodini di un solo colore, nella parte davanti disponete tanti Chiodini di differente colore, saranno i fiori nel prato che devono attraversare i bruchi. Al proprio turno il giocatore prende l'ultimo Chiodino del bruco e lo mette al primo posto, il bruco non deve per forza andare dritto ma può anche curvare. Quando incontra un fiore o un altro bruco è un avvantaggiato in quanto con la prossima mossa potrà scavalcare gli ostacoli e farà più strada. Se incontra un Chiodino del proprio colore il proprio bruco aumenterà la sua lunghezza e quindi sarà più lento. Infatti quando si arriva con il proprio bruco alla fine della plancia si potrà rimuovere un Chiodino alla volta, il primo bruco che uscirà dalla plancia avrà vinto.

A occhi chiusi

Ho pensato a questo gioco come un party game, tipo Pictionary in cui bisogna far indovinare all'altro giocatore, o all'altra squadra, un disegno, un simbolo o una lettera semplicemente con il tatto. Infatti un giocatore "disegna" con i Chiodini qualcosa sulla plancia senza farlo vedere all'altro, che con il tocco dovrà capire la forma realizzata dal compagno.

Mi sembrava una bella idea per stimolare dei sensi che non sempre si attivano quando si fanno dei giochi da tavolo.

Color Block

In questo caso mi sono ispirata a un gioco nato per cellulare e poi trasformato in un gioco da tavolo, si tratta di Bejeweled. Create con i Chiodini un quadrato 9x9 accostando casualmente i colori.


Al proprio turno un giocatore (potete giocare da 2 a 4) dovrà invertire di posizione due Chiodini adiacenti in verticale od orizzontale. Se dopo questa mossa si riescono a fare delle combinazioni di almeno 3 Chiodini dello stesso colore si prenderanno punti. Nello specifico 3 Chiodini dello stesso colore danno 3 punti, 4 Chiodini dello stesso colore 4, punti e così via. In una stessa mossa si possono sommare anche più combinazioni di colore, ad esempio una da 3 e una da 4, in questo caso si ottengono7 punti. Ai fini del punteggio valgono solo le combinazioni fatte con il movimento dei Chiodini fatto in quella mossa. Vince chi raggiunge per primo un determinato punteggio che si decide a inizio gioco ad esempio 50 punti.

Spero che queste mie idee vi invitino a tirare fuori la vostra vecchia plancia dei Chiodini e vi stimolino ad usarla in un modo differente rispetto a quello che avevate fatto da piccoli.

Alla prossima :)!

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domenica 2 aprile 2023

Spunti per organizzare un pomeriggio di giochi con grandi e piccini

Ciao, ultimamente mi è capitato di organizzare un pomeriggio di giochi che coinvolgesse grandi e piccini, questa è una buona soluzione anche dopo un lungo pranzo della Domenica, o in seguito ad eventi informali in famiglia come Pasqua, Pasquetta e compleanni. Un po' più difficile organizzarsi in concomitanza di eventi formali come i matrimoni, sia per il numero delle persone, sia perché è brutto allontanarsi dall'evento stesso quando si è inviatati. 

Infatti per mettere tutti a proprio agio e non creare ulteriore confusione è necessario organizzare, quindi ritagliarsi qualche ora nei giorni precedenti per recuperare i materiali e fare uno schema sui giochi che si vorrebbe fare.

Conoscere bene coloro che parteciperanno all'evento è indispensabile per cercare un modo di coinvolgere tutti, anche indirettamente, infatti, è brutto che qualcuno sta in cucina a fare i piatti, qualcuno rimette a posto, qualcuno si isola per parlare e alla fine solo i bambini giocano. Per un divertimento autentico penso che sia indispensabile uno scambio reciproco tra generazioni.

 

I giochi che ho inserito qui di seguito sono stati scelti per coinvolgere tutti, quindi alcuni sono pensati in modo specifico per i più piccoli, ma altri devono essere fatti con la collaborazione con gli adulti, ci sono anche quelli che dovrebbero invogliare a giocare gli adolescenti ma non so se questa cosa sia possibile, io mi trovo molto in difficoltà con questa fascia di età. 

Quando vi organizzate considerate lo spazio che avete a disposizione, se stare all'interno o al chiuso, in estate sicuramente potete comprendere dei "giochi bagnati" cosa che è impossibile in inverno o se si gioca all'interno.

Ho progettato la giornata come un "Stasera tutto è possibile" a me non piace la trasmissione ma trovo che molti boomer l'apprezzano, quindi, pur di interessarli ho pensato a questo format in cui in ogni gioco non per forza deve giocare tutta la squadra ma un numero di giocatori selezionato, così partecipa solo chi se la sente anche se la divisione in squadre si fa con tutti i presenti, per coinvolgerli almeno nel tifo. Ho visto che in questo modo anche i più resti arrivano alla fine super presi.

Ultimo punto su cui voglio soffermarmi è la necessità di un tabellone segnapunti visibile a tutti che faccia vedere l'andamento della partita. A questo devono essere aggiunti e anche dei piccoli premi che motivano i giocatori più giovani. Fate dei piccoli pacchetti, prendete delle medaglie o quello che volete, io, in realtà, ho fatto i riconoscimenti del 1°, del 2° e del 3° posto tutti uguali perché il vero regalo che stavo facendo a tutti non era il premio ma i momenti passati insieme con un contatto faccio a faccia e non tramite uno schermo, attualmente un confronto tra generazioni che è sempre più difficile.

Fatte queste necessarie premesse qui di seguito alcuni giochi che ho selezionato, che mi sembrano divertenti da fare in famiglia. Se ne avete altri potete propormeli in un commento, se pensate che questo post sia utile fatemelo sapere così posso scriverne un altro su questo argomento! 


Gioco della corda

Questo gioco è mutuato dai compleanni di quando ero piccola, i miei erano molto attivi nel cercare giochi per intrattenerci e avevano le fotocopie di un libro pieno di idee (prima non c'era la rete). Uno dei giochi che facevamo spesso era proprio questo gioco della corda, come dice il titolo avete bisogno di una corda abbastanza lunga, va bene anche uno spago ma non un gomitolo di lana o di cotone il quale rischia di spezzarsi. Ogni squadra deve essere composta minimo da 4 giocatori, al via il primo  si fa passare la corda nella maglia e la passa al secondo, si continua così fino a quando la corda non ha attraversato le maglie di tutti. La squadra che finisce prima sarà quella che trionferà.


Gioco della carta igienica

Questo gioco si fa spesso ad Halloween in quanto si tratta di incartare un componente della propria squadra con la carta igienica trasformandolo in una mummia. Si consegna a ogni squadra un rotolo di carta igienica che verrà usato, appunto, per avvolgere un componente della propria squadra. Scegliere  rotoli non troppo spessi con pochi veli così così che ci saranno più imprevisti e non ci vorrà molto tempo per incartare il proprio compagno di squadra. La prima squadra che finisce vince.


Staffetta

La staffetta è un gioco classico potete comporla a piacimento alcune idee sono: 
  • uno slalom con dei bicchieri di carta usati come dei birilli
  • degli ostacoli fatti con delle corde che devono essere saltate o dei bastoni delle scope
  • una sedia da usare come un pilastro attorno al quale girare o come tunnel da attraversare
  • un canestro finale dove fare centro.
Finito il percorso il concorrente torna indietro e dà il cambio a un suo compagno dandogli il cinque. Se non riuscite ad allestire più percorsi in parallelo fatene solo uno e cronometrate ogni squadra, quella più veloce avrà vinto.
Ho letto su internet una variante molto simpatica si tratta della staffetta ecologica, questa potete farla anche senza porre degli ostacoli, però all'inizio del percorso il partecipante deve pescare da un sacchetto un oggetto che poi dovrà essere posto nell'apposito bidone alla fine del percorso, potete fare carta, plastica, metallo oppure riciclabile e non riciclabile. Se la squadra farà qualche sbaglio naturalmente ci saranno delle penalizzazioni.


Mimo

Il mimo è un gioco conosciuto da tutti in cui occorre, semplicemente, far indovinare alla propria squadra una parola o una frase senza usare parole o rumori ma solo con il linguaggio del corpo. In questo caso potete prepararvi dei bigliettini prima di cominciare o usare dei mazzi appositi come quello Clementoni. Date un tempo a ogni squadra e vedere quante parole fanno indovinare agli altri componenti.


Secchio e spugna

Questo è un gioco da fare all'aperto quando la giornata lo permette. Mettete all'inizio del percorso un secchio pieno d'acqua con una spugna e alla fine un secchio vuoto. Date a ogni squadra 1 o 2 minuti. In questo tempo i concorrenti, uno alla volta, dovranno bagnare la spugna e portarla all'altro secchio dove andrà strizzata. Alla fine del tempo si misurerà l'acqua portate versandola in una bottiglia e segnando il livello con un pennarello. Vince chi porterà più acqua.


Telefono senza fili

Anche telefono senza fili è un gioco intramontabile che fa fare numerose risate. Potete decidere se deve essere il primo giocatore ad inventare una frase o una parola o essere l'organizzatore della partita a fornire la prima parola. Questa dovrà essere detta all'orecchio del giocatore successivo e continuare così fino all'ultimo giocatore il quale dovrà dire quello che ha capito. Se la frase è giusta la squadra avrà guadagnato un punto.


Indovina cosa c'è

Questo gioco lo porto con me dalle elementari, in quanto sono arrivata seconda, come in tutte le cose della mia vita, perché un mio compagno è stato più abile di me e, quindi, ha vinto l'ambito premio: un temperamatite a forma di pompa di benzina. Preparate una scatola o un sacchetto in cui mettete tante cose, almeno 10. Una rappresentanza della squadra dovrà toccare ciò che c'è nella scatola, usando solo le mani, e alla fine del tempo assegnato i partecipanti scriveranno quello che hanno sentito. La squadra che indovina più oggetti sarà la vincitrice.


Infila il bottone

Questo gioco l'ho letto in rete e l'ho trovato interessante. Fornite ogni squadra un numero uguale di bottoni e un filo, io vi consiglio uno spago sottile che sia abbastanza rigido da accogliere i bottoni ma non necessiti di un ago. Ogni giocatore al proprio turno deve inserire un bottone e passare la corda a quello successivo. Chi infila per primo tutti i bottoni vince. 


Tanti vestiti

Questo gioco me l'ha ispirato Po, anche se in realtà l'ho visto da qualche parte ma non vi saprei dire dove. Visto che Po ha nel suo armadio una miriade di vestiti che non si mette mai ho pensato di attingere a questa scorta per dare una dotazione base a ogni squadra: 4 t-shirt, 1 giacca, una sciarpa, un cappello e anche una felpa che devono indossare nel più breve tempo possibile, i primi che riusciranno nell'impresa avranno vinto.


Scopri l'odore

Questo gioco mi ha ricordato una sfida vista a master chef. Mettete in dei bicchieri spezie, fiori, o altre cose con degli odori caratteristici e coprite con della carta d'argento in modo tale da non mostrare il contenuto ma praticate dei piccoli fori da dove le narici potranno captare l'odore. I prescelti della squadra dovranno indovinare cosa contengono i bicchieri solo usando solo il naso.


Puzzle

Scegliete due puzzle semplici di massimo 40 pezzi, datene uno a ogni squadra, al via bisognerà iniziare la composizione, chi finisce prima sarà la squadra vincitrice. 


L'oggetto nella storia

Questo gioco l'ho letto in rete e mi è sembrato molto interessante. Ha bisogno di una preparazione però, dovete scrivere una storia con nascosti all'interno oggetti che sono nella stanza, quando si nomina un oggetto bisognerà afferrarlo chi prima lo afferra se lo tiene. Alla fine della storia chi avrà più oggetti sarà il vincitore. 

A questi giochi  potete aggiungere anche qualche gioco da tavola molto veloce da spiegare e da fare da proporre anche con la modalità torneo cioè facendo sfidare le varie squadre a gironi, i miei preferiti in questo senso sono worm-up e totem zen.

Spero che con questo mio post possa avervi in qualche modo ispirato.

Alla prossima!

sabato 18 febbraio 2023

Il Corsaro Nero: un gioco degli anni'70 ispirato al film con Kabir Bedi

Ciao, oggi vi parlo di un gioco degli anni'70 della Eg che si chiama "Il corsaro Nero", proprio come il libro di Salgari, che ha anche partecipato alla scrittura del copione. Il protagonista, che campeggia in copertina, è Kabir Bedi, noto in quegli anni per aver impersonato Sandokan, la tigre della Malesia.

Il gioco rispecchia i suoi tempi, strano ma vero, nella scatola non c'è il dado, al suo posto ci sono le carte che tengono comunque i giocatori in balia della fortuna.

Se volete potete vedere la video-recensione del gioco qui di seguito.


Contenuto della confezione

Il Corsaro Nero, come tutti i giochi di quell'epoca ha uno scatolone molto grande in cui c'è un tabellone piegato solo in due che rappresenta un ampio tratto di mare con delle isole, il tutto è quadrettato per permettere alle navi di muoversi. Oltre a ciò c'è un'immensa rosa dei venti decorata con le scene salenti dei film alla quale si aggiungono tante carte. Queste ultime si dividono in:

  • certificati di benemerenza, tutti uguali, variano solo per il colore della nappa, 
  • carte dei venti dei caraibi che vi diranno come muovervi. 
Una parte carina del gioco erano le barchette di plastica che nel nostro non c'erano quindi le abbiamo sostituite con degli esemplari in legno.

Setup

Il setup è facilissimo, mettete il tabellone al centro del tavolo e ogni giocator, si può giocare in massimo 4, mette la sua barchetta su un isola contrassegnata da una bandiera nera, inoltre si mischiano i mazzi di carte e si mettono a disposizione di tutti come la rosa dei venti.


Come si gioca

Il vostro fine è quello di prendere 5 certificati di benemerenza cercando di avere quante più nappe dello stesso colore possibile. Per ottenere tali carte dovete attaccare le altre navi. Per farlo dovete muovervi e:

  • se decidete di attaccare quelle dei vostri compagni di gioco semplicemente finire sopra alla casella in cui si trovano con un numero esatto, 
  • se decidete di attaccare i galeoni spagnoli stampati sul tabellone non occorre finirvi sopra con il numero esatto, ma in questo caso dovete avere un numero pari o superiore di certificati di benemerenza, indicati dal numero presente affianco a ogni imbarcazione. 


Quindi per ottenere il primo certificato dovete per forza attaccare una nave di un altro giocatore, in quanto la nave spagnola che ha meno certificati comunque ne ha uno.

Per muovervi sulla plancia, cosa che dovete fare a ogni turno, in prima istanza dovete scegliere la direzione del vento ruotando a piacimento la rosa dei venti. Ogni direzione è collegata a tre direzioni, quella indicata dalla freccia e quelle vicine, sia a destra che a sinistra. Quindi, quando vi muovete sul tabellone potete avanzare mediando tra queste tre direzioni. Ad esempio se scegliete nord potete muovervi in verticale verso l'alto e in diagonale sia verso destra che verso sinistra, e potete anche fare un mix di queste tre direzioni.

Dopo che avete scelto la direzione girate la prima carta del mazzo dei venti questa vi dirà se potete spostarvi nel verso che avete scelto e di quante caselle. A volte la carta oltre al numero di caselle da spostarvi vi dice anche che il vento è cambiato quindi ruotate la rosa secondo le indicazioni della carta (uno spazio in senso orario, due spazi in senso antiorario e così via) e poi vi muoverete. Qualora vi troviate sul bordo potete continuare il movimento dall'altro lato della plancia.

Il gioco termina quando l'ultimo giocatore prende 5 certificati di benemerenza, nel frattempo gli altri anche se sono già arrivati a 5 possono continuare a conquistarli scartandone ogni volta uno, per cercare di fare delle combinazioni di carte con nappe dello stesso colore. Alla fine della partita si mostrano queste carte, se due giocatori sono pari, cioè hanno lo stesso numero di carte dello stesso colore si rispetta la seguente classifica nero, blu, rosso, giallo, quindi se due giocatori hanno 3 nappe ma una le ha rosse l'altro nere vincerà quello con le nappe nere.

Impressioni

Il corsaro Nero non è sicuramente un gioco moderno ma che può dare ancora delle gioie soprattutto se viene giocato dai fan del filmÈ stata tolta l'alea dei dadi ma questa risulta essere sostituita da quella delle carte che lasciano il giocatore comunque in balia del fato e della sorte, senza che possa prendere delle decisioni strategiche. Ciò, però, rende molto bene ciò che accade nel mare durante la navigazione, quindi, a parte la grande scatola che vi occuperà tantissimo spazio questo gioco non è poi così male e ha un'immagine di copertina davvero bella

Conoscevate il Corsaro Nero? Lo avete giocato da piccoli? Noi purtroppo no, quindi se avete qualche ricordo legato a questo gioco raccontatecelo in un commento :)

lunedì 13 febbraio 2023

Atlantico: il gioco di Marco Mengoni - Clementoni/2018

Approfittando del fatto che Marco Mengoni ha trionfato a Sanremo2023 ci siamo decisi a parlare del suo gioco da tavolo chiamato Atlantico. Sì, Marco Mengoni ha pubblicato un gioco da tavolo correlato al suo disco Atlantico uscito nel 2018. Egli in realtà ha prestato solo il suo volto, che campeggia in copertina ad opera dell'illustratore Michele Bruttomesso, e delle frasi di alcune canzoni, che appaiono sulle carte, perché il gioco è stato creato da Francesco Berardi per Clementoni.


Per giocare ad atlantico dovete avere almeno 10 anni ed essere da 2 a 5 , vi anticipo che in 2 il gioco non dà il meglio di sé, risulta essere un po' ripetitivo e poco sfidante in quanto si tratta di un set collection in cui non avrete rivali perché potrete girare sulla plancia liberamente, gli incontri saranno rari.

Se volete vedere il video che abbiamo girato a riguardo vi lascio qui il link


Contenuto della confezione

Questo gioco contiene materiali riciclabili: è realizzato totalmente in carta, non ci sono parti plastiche, infatti i numerosi elementi possono essere custoditi all'interno di differenti sacchettini. Trovo che questa sia stata una bella pensata, però io avrei aggiunto anche un sacchetto di stoffa perché quelli di carta usati per pescare i gettoni possono danneggiarsi facilmente.


Come accennato i materiali sono tantissimi e la maggior parte delle cose deve essere defustellata, alla prima partita, quindi, riservatevi almeno una mezz'oretta per sistemare il tutto prima di giocarci.

Setup

Il setup del gioco non è immediato proprio a causa dei tanti materiali e delle poche buste che vi costringono a mescolare qualcosa. Se giocate spesso al gioco e la memoria vi assiste, però, non ci metterete troppo.


Al centro del tavolo dovete disporre la plancia, sotto a ogni mercato ponete due gettoni colore presi a caso dal sacchetto, al centro ponete i gettoni ispirazione, quelli con disegnato un 'isola.

Affianaco a ogni continente mettere i Journal, le tessere lunghe con l'immagine e le parole delle canzoni di Marco Menconi coperte, bisognerà girare solo la prima.


Sopra alla plancia bisogna sistemare gli obiettivi, se ne deve scegliere uno tra i continenti uguali, uno tra quelli diversi, uno tra i soggetti, uno tra le carte e colori e uno tra i colori, quello dell'ispirazione è univoco. Si tratta di  i che potete raggiungere durante il gioco riuscendo ad ottenere per primi dei simboli presenti sui journal, specifici gettoni colori o altro.


Ponete da un lato del tabellone le tessere condivisione e i restanti gettoni ispirazione.


Consegnate a ogni giocatore una tavolozza con 4 gettoni di differenti colori e due gettoni ispirazione. Date al primo giocatore il gettone con Marco Mengoni che dipinge (non si chiama così ma mi piace pensare che si sia lui s quel gettone, almeno partecipa un po' al gioco) e 7 carte luogo, tenete il mazzo a portata di mano.


Come si gioca

I giocatori contemporaneamente selezionano una carta dalla propria mano e la pongono coperta davanti a sé, ci sono 3 tipi di carte che possono giocare:
  • carte mercato, vi consentiranno di prendere i colori che si trovano in uno specifico mercato;
  • carte continente, dovete giocare i rispettivi colori indicati sulla carta e conquistare una carta continente. I gettoni condivisione sono dei jolly, quindi possono essere utilizzate come qualsiasi altro colore, però se un journal presenta proprio il gettone condivisione deve essere giocato per forza quello non può essere sostituito;
  • carta isola dell'ispirazione, vi consente di prendere un gettone ispirazione


Quando tutti sono pronti si girano le carte, a partire dal primo giocatore si comincerà a far valere le loro azioni. Qualora due giocatori abbiano giocato la stessa carta il secondo non troverà i colori o il journal che voleva prendere a questo punto gli verrà dato una tessera condivisione e il disco primo giocatore.



Alla fine del turno ripristinate i gettoni e girate nuovi journal. Date le carte al giocatore successivo, girandole in senso orario e si ricomincerà a giocare. Quando tutti i giocatori son rimasti con 3 carte se ne pescano altre 4.


Tenete d'occhio sempre gli obiettivi, se siete i primi a raggiungerli prendete la rispettiva carta.

La partita finisce o quando termina un tipo di Journal o quando sono stati presi tutti gli obiettivi. Contate i punteggi presenti sui Journal e sugli obiettivi, a questi aggiungete un punto per ogni tessera condivisione.


Impressioni

Atlantico è sicuramente un gioco piacevole, tanto più se lo sia accompagna con l'omonimo disco di Marco Mengoni ,che è davvero un bel sottofondo. In due non rende al meglio in quanto l'interazione tra giocatori, le mosse false e le difficoltà che si contrappongono nel raggiungere il proprio obiettivo sono ciò che rendono il gioco stimolante. Vi consiglio atlantico se siete fan di Marco Mengoni e volte avere un gadget non banale, se amate i viaggi o se lo trovate in sconto su Amazon XD.

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sabato 11 febbraio 2023

Kariba: un gioco da giocare dove vuoi della Helvetiq

Ciao, oggi vi parlo di Kariba un piccolo gioco portatile di Reiner Knizia pubblicato da Helvetiq, una casa editrice svizzera.
Io ho un debole per i giochini piccoli di carte e questa casa editrice ne produce differenti, già abbiamo parlato di Misty ma ce ne sono altri interessanti come: PapagenoKawaii (l'unico adatto a partire da 3 giocatori), Forest, Bandida, Gotown, Bandido (può essere unito a Bandida ma se dovete scegliere tra i due vi consiglio la donna dà più possibilità di gioco), Tucano e Hippo.
Vi consiglio di considerare questi giochi per fare un piccolo regalo o da giocare in giro.


Kariba è adatto da 2 a 4 giocatori da 6 anni in su.

Se volete vederne la video recensione ve la lascio qui di seguito.



Contenuto della confezione

Nella scatola di Kariba sono contenute delle carte di un formato molto strano, sono strette e lunghe, non so, sinceramente, se esistono delle bustine protettive che possano contenerle perché io non le uso. Oltre a queste ci sono 8 pezzi di puzzle che dovranno essere assemblati per formare un ottagono e, naturalmente le istruzioni in differenti lingue.


Come si gioca

Giocare a Kariba è semplicissimo, più facile giocarlo che spiegarlo. Vi trovate in Africa dove le pozze d'acqua risultano essere un luogo di ritrovo per differenti animali, questi ultimi quando avranno fatto un gruppo troppo nutrito (di almeno 3 esemplari), però, tenderanno a scacciare gli animali più deboli. Voi dovrete sfruttare questo principio per conquistare quante più carte possibili.


Ogni giocatore all'inizio della partita riceve 5 carte, le restanti si pongono al centro della pozza, in modo tale che siano accessibili a tutti. Al proprio turno il giocatore ne può scendere una o più l'importante è che siano dello stesso tipo di animale. Le carte, infatti, sono caratterizzate da dei numeri che vanno da 1 a 8, da un colore e da differenti animali.


Se giocate due 7 dovete porli sotto al numero corrispondente, sovrapponetele un po' così ne entreranno di più. I primi turni di gioco servono per studiarvi ma dopo poco succederà che un gruppo di animali raggiungerà la numerosità di 3. A questo punto il giocatore che ha sceso la terza carta potrà prendere le carte del primo animale che incontra andando in senso antiorario.

Come viene mostrato nell'immagine seguente: se scendo tre 5 prenderò il 3 che è la prima carta che trovo


Se il giocatore dopo di me aggiunge il quarto 5 egli prenderà la carta due e così via, qualora non ci siano carte più basse non si prende niente.


L'unica eccezione a questa regola la fa l'1 il topolino che, essendo la carta più bassa non potrebbe prendere niente, in realtà è l'unica che, quando arriva alla numerosità di 3, può prendere le carte del valore di 8 quelle dell'elefante. Bisogna ricordarsi che non potrà prendere le carte 7, 6, 5, 4... ma solo l'elefante.


Dopo aver giocato le proprie carte ed eventualmente raccolto da terra si pescano dal mazzo le carte che sono state giocate. Si continuerà a giocare anche quando le carte del mazzo finiscono. Il gioco termina quando un giocatore finisce le carte che ha in mano.

Ognuno conterà le carte che ha preso, non sommando il loro numero ma vedendo quante carte effettivamente si hanno, chi ne ha di più sarà il vincitore.

Impressioni

Io amo particolarmente i giochi piccoli, facili da portare, che si spiegano subito, perché li metto in borsa e li tiro fuori quando mi annoio o se voglio intrattenermi dovunque mi trovo. Kariba è esattamente questo tipo di gioco, è molto carino, sia per quanto riguarda l'ambientazione che la giocabilità, l'unico difetto che trovo in questi giochi Helvetiq è la scatola molto delicata in quanto ha un finish opaco e non presenta alcuna protezione superficiale, ciò fa si che si possa facilmente ammaccare o alterare, un dramma per i collezionisti o per quelli che tengono particolarmente ai propri giochi

Conoscevate Kariba? Avete qualche altro gioco Helvetiq da consigliarmi?

NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

venerdì 10 febbraio 2023

Dixit: un gioco poetico da provare assolutamente

Ciao, oggi vi parlo di Dixit un gioco attualmente molto conosciuto e diffuso, se lo volete acquistare non lo troverete solo in rete e nei negozi specializzati ma anche nei supermercati della grande distribuzione. 

Le sue carte, inoltre, sono molto usati dagli educatori, dagli psicoterapeuti o in quegli ambiti in cui c'è bisogno di un aiuto per far uscire le proprie emozioni, i sentimenti e tanto altro. Infatti, proprio le carte sono il cuore di Dixit e delle sue differenti espansioni da scegliere prevalentemente in base allo stile dei disegni proposti, qui di seguito ne potete trovare alcune: Daydreams, Journey, Memories, Anniversary 2022, Revelations, Origins, Mirrors, Quest, Harmonies a queste si aggiunge Dixit Odyssey che vi permetterà di giocare fino a 12 persone. L'apprezzamento è stato così tanto che è uscito anche un sequel di Dixit chiamato Stella

Dixit è un gioco adatto da 3 a 6 giocatori da 8 anni in su ma essendo un party game, come potrete immaginare, dà il meglio di sé se siete in molti, quindi vi consiglio di non prenderlo dalla vostra libreria se site meno di 4.

Se volete vedere la video-recensione di Dixit ve la lascio qui.



Contenuto della confezione

Dal 2010 anno in cui il gioco è uscito ha vinto il premio "Spiel des Jahres", ci sono state differenti edizioni io vi parlerò della prima, spero che non l'abbiano modificata molto in quanto i materiali sono molto belli.

Aprendo la scatola e togliendo le istruzioni troverete la plancia: un prato fiorito su cui potete spostarvi con le vostre pedine, dei coniglietti di legno di vari colori. La parte centrale della confezione è una scatola che si può rimuovere: quando dovrete riporre tutto la mettete con la parte aperta verso l'alto, quando state giocando potete ruotarla, tanto è decorata da entrambi i lati così che in mezzo alla plancia potete sistemare le carte, il vero cuore del gioco. 


Nella scatola ci sono anche delle tesserine colorate con dei numeri da consegnare a ogni giocatore in abbinato co il proprio segnalino.
State cercando il regolamento di Dixit? Lo potete scaricare gratuitamente a questo link: https://www.asmodee.it/giochi/dixit/Dixit_regolamento_italiano.pdf

Setup

Ogni giocatore pone un il proprio coniglietto nella casella 0 e mette coperte le tesserine ricevute, per evitare di fare errori prendetene un numero uguale a quello dei giocatori e non di più. Vi consiglio, inoltre, di mettere da parte una serie di numeri qualora non siete in 6 a giocare o di crearvi un'ulteriore serie, vi aiuterà nella fase della votazione.


Come si gioca

Distribuite a ogni giocatore 6 carte, scegliete un narratore, a turno lo farete tutti. Il narratore dovrà scegliere una carta dalla propria mano e darne una definizione, potrà dire una parola, una frase, fare una citazione, emettere un rumore, cantare una canzone, insomma più fare ciò che vuole. Gli altri giocatori, quindi, dovranno selezionare una carta dalla propria mano che sia, secondo loro, affine con ciò che ha detto il narratore. Le carte selezionate da ognuno devono rimanere rigorosamente nascoste. 


Quando tutti sono pronti il narratore prende le carte, le mischia e poi le pone scoperte sul tavolo. Per rendere la votazione più facile potete mettere un numero vicino a ognuna. Infatti a questo punto ogni giocatore, tranne il narratore dovrà votare la carta che, secondo lui, è quella che ha scelto il narratore.


Quindi si selezionerà il numero corrispondente alla carta e lo si porrà coperto davanti a sé, quando tutti sono pronti i numeri si gireranno e si conteranno i punti:
  • se tutti o nessuno ha indovinato la carta del narratore questo non farà punti, mentre tutti gli altri ne otterranno 2;
  • se solo qualcuno ha indovinato la carta del narratore, questi più il narratore faranno 3 punti
  • guadagnerà un punto ciascun giocatore che avrà ottenuto un voto sulla carta che ha giocato.
Si porteranno avanti i coniglietti sulla plancia per segnare il punteggio e si cambierà narratore. I giocatori ripescheranno una carta dal mazzo per averne sempre 6 in mano.


Il vincitore sarà colui che, quando viene pescata l'ultima carta si troverà nella posizione più avanzata del percorso.

Impressioni

Dixit ormai è diventato un classico, io non sono nessuno per dire che si tratta di un brutto gioco e non lo penso nemmeno. Sono molti gli estimatori di questo party game un po' sui generis che, oltre lo spirito caciarone, vi farà attivare la vostra parte sensibile ed empatica. Io vi consiglio di provarlo sia con amici che con sconosciuti, sono convinta che passerete dei bei momenti e poi se non vorrete più giocarci non fa niente, ma una volta nella vita deve essere provato. Se ragionate troppo, vi mettete dei limiti, cercate la strategia vi troverete in difficoltà perché le carte non vi diranno niente, quindi svuotate la testa e fate parlare i sentimenti quando vi mettete intorno al tavolo.

Conoscevate Dixit? Vi piace? Avete qualche aneddoto a riguardo? Se volete raccontatemelo in un commento.

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