sabato 28 maggio 2016

No panic: il gioco in cui dovete avere la risposta sempre pronta (1990 Mattel)

Ciao, oggi vi parlo di un gioco da tavolo molto famoso negli anni '90, si tratta di No panic!


La cosa che mi fa riflettere è se è esistita o meno una versione televisiva di questo quiz perché io e Po abbiamo dei ricordi vaghi, se qualcuno di voi ne sa qualcosa in più, e conosce anche il presentatore e vuole renderci eruditi ne saremmo molto felici. Lo abbiamo scoperto grazie al video su youtube e a un nostro follower che il presentatore di No panic era Marco Bellavia.

Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui.



SE VI SERVE IL REGOLAMENTO di No Panic POTETE SCARICARLO GRATUITAMENTE DA QUESTO LINK. NON È LA SCANSIONE DELL'ORIGINALE MA UNA NOSTRA RISCRITTURA DA QUELLI CHE ABBIAMO TROVATO NELLE FOTO IN RETE.

Contenuto della confezione

Nella scatola di No panic troverete: 
  • un blocco segnapunti molto utile, infatti se non avete le spiegazioni del gioco, come nel mio caso, vi ricorda  quali sono le varie manches da giocare;
  • un accrocchio al cui centro c'è un orologio ticchettante ed un maxi pulsante affiancato da due portacarte. Uno in cui possono essere riposte le carte una volta giocate ed un altro pescarle, vi consiglio di metterne poche in quest'ultimo altrimenti si potrebbero rovinare;
  • due mazzi di carte, uno blu e uno rosso. Quello blu è il mazzo più difficile e quello rosso il più semplice.



Su ogni carta ci sono due immagini e vi sono scritte le categorie alle quali le immagini si riferiscono. Nelle carte semplici ci sono cose molto facili che riuscirete ad enumerare senza problemi, come: parole con la e, forme geometriche, tipi di panini ecc. Le immagini vi aiuteranno molto quando sarete in difficoltà e non saprete che dire. Le carte più difficili all'apparenza non sembrano molto difficili ma quando parte il tempo e dovrete dire velocemente nomi di re, di fiumi o di opere liriche sarete letteralmente in panico e cominceranno gli eh eh eh (per capire questo potete guardare la video recensione XD). Noi preferiamo, nella maggior parte dei casi, utilizzare il mazzo semplice.

Come si gioca

No Panic è adatto da 8 anni in su per 1 o più giocatori (potete usarlo anche come un solitario: sfidando voi stessi a una gara contro il tempo, per vedere quante più cose sapete di una certa categoria in meno tempo possibile).

Prima di iniziare mescolate il mazzo che avete deciso di usare e ponetelo in uno dei portacarte o lasciatelo sul tavolo. Le istruzioni che ho trovato su una pagina facebook dicono che è il giocatore a fianco di colui che deve giocare a prende una carta dirgli la categoria, ma noi abbiamo sempre fatto che è il giocatore di turno a pescare la carta e vede la categoria, se non la sa ruota la carta sottosopra e prova con l'altra. 

Ricordatevi che prima di ogni turno dovete, tenendo il pulsantone su stop, caricare l'orologio fino a 12. Una volta pescata la carta, e prima di vedere il suo contenuto, il concorrente stesso azionerà l'orologio e lui stesso lo stopperà quando avrà finito. Le istruzioni, invece, prevedono che sia sempre il giocatore di fianco a quello che gioca che aziona il pulsante, invece è il giocatore stesso a fermarlo.


Nelle prime 4 manches, il giocatore di turno deve dire rispettivamente tre, quattro, cinque e sei cose della categoria della carta pescata. Il punteggio ottenuto sarà il numero che segna l'orologio quando fermate il tempo. 
Sappiate che possono esserci delle controversie perché non si tratta di un segnatempo molto preciso quindi, per evitare inutili liti, magari, decidete prima di cominciare che punteggio attribuirete se la lancetta si ferma tra due numeri.
L'orologio ha numeri da 12 a 1 su una scala cromatica che va dal giallo al rosso, per crearvi ancora di più il panico, non ha un blocco improvviso ma il ticchettio va progressivamente svanendo, quindi quando non sentirete più rumore il tempo è finito.

L'ultima manche è bellissima, è la mia preferita, si chiama giro bonus. Dovete sempre caricare l'orologio ma avrete tutto il tempo a disposizione per dire due cose di entrambe le figure su ogni carta. Nel caso in cui anche solo un argomento non viene detto quella carta verrà annullata nel computo del punteggio. Il punteggio ottenuto sarà dato dal numero di carte scoperte quando l'orologio va a zero.

Impressioni

No panic è sicuramente un gioco senza tempo che ha appassionato le vecchie generazioni ma appassionerebbe anche quelle attuali. Si tratta di un gioco di velocità e domande, una tipologia che viene tutt'oggi prodotta, quindi, perché non rispolverare una vecchia gloria che si trova in cantina o in soffitta? Il suo pro più grande è il meccanismo solido che difficilmente vi abbandonerà e non ha bisogno di pile. Le carte sono costituite da categorie generiche che andavano bene nel ventesimo secolo ma continuano ad andare bene anche nel ventunesimo. Quindi, non vendete il vostro No paic, anzi, compratene uno, se lo trovare, e giocateci ancora e ancora con i vostri amici, nipoti o conoscenti!

Anche voi avevate questo gioco e vi ricordate che lo facevano in TV?, lo so mi ripeto ma questa curiosità mi attanaglia, se avete notizie in merito fatemi sapere :)



NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

giovedì 5 maggio 2016

Nouvelle Cuisine: la cucinetta più amata dalle bambine - Grazioli giochi - 1994

Ciao! Oggi voglio parlarvi di un giocattolo molto vecchio, risale alla mia infanzia e se cercate la pubblicità su youtube il jinglevi entrerà sicuramente in testa: "apri nouvelle cuisine scopri che cosa c'è.... il frigo, i fornelli, il lavello la lavastoviglie, il forno.... apri nouvelle cuisine ha tante cose in più".


La nouvelle cuisine era il sogno di moltissime bambine in quanto si trattava di una delle prime cucine giocattolo e la sua pubblicità inondava le trasmissioni dei bambini, prima tra tutti bim bum bam. A me l'hanno regalata a un compleanno, ero molto piccola facevo il primo anno di scuola materna e, allora come ora, la mia passione sicuramente non era cucinare.


Mi portarono questo pacco enorme e quando l'aprii mi ritrovai circondata dalle mie amiche (ho una foto che testimonia l'evento) tutte super esaltate, che hanno cominciato a riordinare le cose e a giocare con la mia cucina. Io ho lasciato fare e me ne sono andata ad aprire gli altri regali per scoprire se c'era quale peluche (la mia passione). 
Nonostante non si trattasse di un gioco che giocavo spesso ha fatto parte dell'arredamento della mia stanza giochi per molto tempo quindi mi ci sono affezionata, infatti la possiedo ancora oggi, anche perché è uno dei giochi superstiti che mia mamma non ha fatto sparire. Questo è il motivo per cui anche se non ci gioco più non la venderei mai, né la darei in regalo a figli o nipoti perché si tratta di un gioco vecchio e malmesso che non ha molto appeal presso le nuove generazioni. 

Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui di seguito.


Com'è fatta la Nouvelle Cuisine

La Nouvelle Cuisine è stata prodotta da Grazioli Giochi negli anni '90 la mia versione è del 1994 ma ce ne sono anche altre sia precedenti che successive. Si tratta di un gioco abbastanza ingombrante anche se è richiudibile, in quanto solo la parte alta si può piegare sui fornelli il resto rimane fisso. Il modello che ho io è quello caratterizzato dai colori viola e giallo, con qualche tocco di rosa.

Piatti, bicchieri, posate e pentole sono inclusi e sono di una robusta plastica o rosa o viola. Naturalmente con gli anni i miei oggetti da cucina sono cresciuti di molto e mi ritrovo, oltre a tante altre pentole, padelle e piatti anche una miriade di adesivi, aggiunti a quelli naturalmente compresi attaccati dappertutto.


Nella parte che si può ripiegare potete trovare una mensola per riporre, penso, i bicchieri, perché è l'unica cosa che ci entra Sotto a questa mensola ci sono due sportellini che io ho usato sempre come credenze invece, rivedendoli ora uno è un frigorifero e l'altro forse un forno a microonde. Entrambi dentro hanno delle mensoline rimovibili gialle.

Lateralmente a questa parte ci sono due griglie di plastica bianca dove si possono appendere i mestoli, una lavagnetta su cui è impossibile scrivere perché ha una superficie di plastica e non di lavagna ed un orologio con le lancette che si possono muovere a mano.
Sul piano dove sono i fornelli, che sono semplicemente 3 adesivi, davanti ai quali sono 3+1 manopola per accendere e ravvivare il fuoco (per finta si intende) di cui una è destinata all' accensione del forno, credo.

Non dimentichiamo il lavandino che è il  il pezzo forte della cucina, infatti la vaschetta poteva essere riempita d'acqua e premendo una pompetta sulla sommità del rubinetto, si poteva ammirare un flusso di liquido che scorreva e vi permetteva di bagnare il mondo, io l'ho usato pochissime volte e adesso non funziona più, peccato. Dietro al lavandino e ai fornelli ci sono due scomparti con delle retine, in uno c'è anche un manico apribile e ciò ci fa capire che si tratta di una friggitrice, nell'altro c'è una semplice retina e un coperchio.




Questo piano si può sollevare e sotto si possono riporre pentole e padelle, aprendolo si scorge una maniglia gialla estraibile che serve a trasportare in giro la cucinetta, in quanto essa è dotata di ruote.

Lateralmente al piano principale vi sono due appendici che si possono aprire, oppure, semplicemente tirando delle maniglie, ampliare la lunghezza della cucina estraendo due piani di appoggio ulteriori (di cui uno è uno scolapiatti).


Passando alla parte inferiore della cucina, che è legata a quella superiore da una struttura in metallo bianca, possiamo trovare:
  • due cassetti estraibili, dove riporre posate e piatti
  • un forno con all'interno i piani estraibili
  • una lavastoviglie con il cassetto per riporre i piatti e un alloggiamento estraibile per le posate.


Se avevate anche voi la nouvelle cuisine mi piacerebbe sentire le vostre opinioni in merito e i vostri ricordi, se l'avete ancora fatemi sapere anche se esiste in altre varianti di colore. Alla prossima :)


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giovedì 21 aprile 2016

I maestri del labirinto: il seguito del labirinto magico (Ravensburger-199)

Ciao! Ecco il post relativo al sequel del labirinto magico, si tratta dei Maestri del labirinto uscito i Italia nel 1991 e ideato da Max J. Kobbert, il papà del primo. 


Di solito, come succede per i film, i sequel sono sempre brutti e deludenti ma, come a volte accade, i secondi capitoli possono essere perfino più avvincenti dell'originale, questo è ciò che è accaduto per I Maestri del Labirinto. Peccato che ora non è più in produzione.

Se volete vedere la video recensione potete trovarla qui di seguito.



SIETE ALLA RICERCA DEL REGOLAMENTO DE I MAESTRI DEL LABIRINTO? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)

https://sellky.com/a/dd6 (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)

Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.


Contenuto della confezione

Nella scatola potete trovare:

  • un tabellone del tutto simile a quello del labirinto magico ma con colori un po' più cupi.
  • 34 tessere, questa volta senza nessuna immagine stampata sopra, i cui bordi raffigurano montagne di oggetti che facilmente si possono reperire in un laboratorio di un mago
  • 21 gettoni, sui quali sono riportati tutti gli ingredienti per fare delle pozioni affiancati da un numero che va dall'1 al 25 (esclusi i numeri 21, 22, 23 e 24)
  • 21 carte ricette
  • 12 bastoncini di legno neri che rappresentano i desideri, alla fine del libretto delle istruzioni c'è un interessante rimando a questo particolare, infatti si dice che questi bastoncini provengano da un antico cartello stradale su un crocevia
  • 4 segnali con una forma differente rispetto a quelli del primo labirinto, hanno una forma che ricorda degli omini con il cappello, sono realizzati sempre in legno e sono di colore azzurro (acqua), rosso (fuoco), bianco (aria) e di legno naturale (terra).


Il regolamento del gioco è un piccolo capolavoro, infatti, oltre alle regole alla fine c'è un vero e proprio vademecum di magia. In particolare c'è un elenco degli ingredienti presenti nel gioco e una relativa spiegazione riguardo alle loro proprietà magiche. Visto che molti ingredienti sono comuni, il passo dalla lettura alla prova è breve, vi assicuro però che non ho testato lo sterco, l'orbettino, la salamandra e nessun altro ingrediente animato o puzzolente ma gli altri sì.

Preparativi

I maestri del Labirinto è un gioco adatto da 2 a 4 giocatori da 10 a 99 anni. La situazione  di partenza è più intrigante e matura rispetto al primo capitolo, infatti voi impersonate un mago del fuoco, dell'acqua, dell'aria o della terra, a seconda del colore che avete scelto, e dovete riuscire a raccogliere nel labirinto gli ingredienti che vi serviranno per realizzare la vostra pozione.


Prima di iniziare dovete sistemare, come di consuetudine, tutte le tessere sul labirinto evitando di fare una strada prestabilita, poi posizionate tutti i gettoni capovolti sulle tessere esclusa la cornice esterna, una volta fatto questo dovete capovolgerli, questo vi assicurerà una distribuzione casuale degli stessi.
Infine ogni giocatore sceglie un colore e posizionerà il proprio segnalino sul simbolo corrispondente al centro della plancia e riceverà tre desideri e una carta ricetta che dovrà tenere celata agli avversari.



Come si gioca

Il gioco si svolge come il precedente capitolo cioè bisogna PRIMA effettuare una mossa sul tabellone e poi muovere il segnalino, il fine, in questo caso, come dicevo prima, è quello di raccogliere gli ingredienti seguendo la loro numerazione.
Quindi all'inizio del gioco tutti dovranno prendere il gettone contrassegnato con il numero 1, poi quello con il numero 2 e così via. In ogni mossa che farete, anche se potrete raggiungerne più di uno, potete raccogliere un solo ingrediente, ecco a cosa servono i desideri, se volte raccogliere due ingredienti senza aspettare un nuovo turno esprimete un desiderio eliminando uno dei vostri bastoncini, così potete muovete di nuovo (sempre prima spostando le tessere e solo dopo muovendo il segnalino).

Anche in questo capitolo potete farvi uscire insieme a una tessera per posizionarvi sull'altro lato della plancia. Questa mossa può essere fatta anche con i gettoni.

La carta ricetta che vi è stata consegnata è molto importante perché gli ingredienti su essa rappresentati, se raccolti, alla fine del gioco vi daranno 20 punti bonus ognuno.

Una volta raccolti tutti gli ingredienti dovete procedere al conteggio del punteggio:
  • ogni ingrediente vale il suo numero;
  • ogni ingrediente presente sulla vostra carta ricetta vale 20 punti;
  • ogni desiderio rimasto inutilizzato vale 3 punti.
Il giocatore che ha ottenuto il maggior punteggio potrà essere incoronato maestro del labirinto.
Io i primi tempi ci giocavo tutte le settimane con i miei, sfidandoci  a strapparci vicendevolmente questo titolo.

Impressioni

Trovo i Maestri del Labirinto un gioco molto più sfidante rispetto al classico labirinto commercializzato ancora oggi in quanto la plancia è in continua evoluzione e perché i gettoni possono muoversi e dovrete tenere sempre d'occhio la numerazione raggiunta per capire quale sarà il vostro prossimo obiettivo. In questo capitolo farsi uscire dalla plancia in modo strategico è vitale per catturare prima degli altri i gettoni. Mi spiace un po' che questa variante del gioco non sia più prodotta. Pensate che quando è uscito i Maestri del Labirinto avevano ritirato dal mercato il primo capitolo, che si può vedere anche sulla copertina di questo, solo in un secondo momento lo hanno reintrodotto per le proteste del pubblico.

è un gioco molto bello e più sfizioso del primo, adatto a "bambini" più grandi ed adulti, se lo trovate compratelo assolutamente!!!!

Alla prossima:)

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venerdì 15 aprile 2016

Il labirinto magico o solo labirinto: il più bel gioco Ravensburger

Ciao! Oggi vi parlo di un gioco diventato, ormai un classico si tratta del labirinto magico della Ravensburger, nonostante sia uscito negli anni '90 tutt'oggi è nei negozi con diverse varianti.


Sono felice che sia stato prodotto per tutti questi anni e continui ad essere un giocattolo richiesto anche dalle nuove generazioni, ho visto molti bambini entusiasti di riceverlo. Si tratta di un gioco molto semplice ma geniale. Max j. Kobbert che ne ha fatto anche il sequel, i maestri del labirinto che voleva soppiantare questo ma l'amore dei suoi fans ha indotto la Ravensburger a rimetterlo sul mercato. Il suo nome, comunque, si trova su tutte le versioni del labirinto anche se non le ha elaborate direttamente egli stesso.

Se volete vedere la video recensione potete vederla qui di seguito.


Se siete impazienti di scoprire le regole del labirinto Ravensburger potete vedere anche lo short che vi permetterà di imparare a giocare in un minuto:



Contenuto della confezione

Nella confezione c'è


Come si gioca

Il labirinto magico è adatto da 1 a 4 giocatori da 8 a 99 anni. Prima di iniziare la partita dovete distribuire tutte le carte ai giocatori, disponendole in mazzetti di cui loro potranno scoprire solo la prima, che dovrà essere celata agli avversari.
Su queste carte sono riportati degli oggetti che ogni giocatore deve raggiungere all'interno del labirinto.

Sistemate, quindi le tessere del labirinto sul tabellone, evitando di creare delle strade già prestabilite.
Ogni giocatore sceglie un segnalino e lo porrà sulla sua casella di partenza, in un angolo del tabellone.

Al proprio turno ogni giocatore bisognerà PRIMA modificare il labirinto, introducendo la tessera in uno dei pertugi con la freccia e solo dopo muovere il proprio segnalino.
Lo spostamento del segnalino è del tutto opzionale, si può anche rimanere fermi dove ci si trova mentre la mossa con la tessera del labirinto è obbligatoria.


Ricordate di infilare le tessere solo dove sono le frecce, non vorrete spiccicare le tessere  incollate sul tabellone. Ricordatevi, inoltre che è assolutamente vietato infilare nuovamente una tessera da dove questa è uscita, annullando la mossa del vostro avversario. A tal proposito vi consiglio di lasciare la tessera dove si trova dopo una mossa, così vi ricorderete da dove è uscita.

Se fate uscire il vostro segnalino o quello di un avversario dalla plancia questo dovrà essere reintrodotto sulla tessera diametralmente opposta a quella uscita, sull'altro lato del tabellone. Questa, oltre che essere una mossa che potrebbe indispettire gli avversari è anche una mossa astuta che potrebbe farvi giungere dove fate fatica ad arrivare con le strade del labirinto.

Una volta raggiunto l'oggetto che avete sulla vostra carta giratela e ponetela davanti e pescatene un' altra dal mazzo.
Quando finite tutte le vostre carte dovete tornare alla vostra posizione di partenza, il primo che lo farà sarà il vincitore.

Se giocate con bambini piccoli, alle prime armi con questo gioco, potete dar loro la possibilità di visionare tutte le carte e scegliere quella che desiderano prendere di volta in volta.

Questo è uno dei miei giochi preferiti perché ha regole semplici ed è adatto davvero a tutta la famiglia.

Alla prossima:)!

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sabato 9 aprile 2016

Starcades - Tomy - anni '80

Ciao! Oggi vi parlo degli Starcades Tomy, dei piccoli giochini di abilità a carica. Quindi non alimentati a batterie, ciò da un lato è un vantaggio perché non siete schiavi delle pile ma dall'altro è svantaggioso in quanto una carica dura davvero poco tempo.


La confezione degli Starcades è intelligente in quanto si può giocare con lo stesso anche non togliendolo dalla confezione e permetteva, quando commercializzati nei negozi di provarli. Infatti sono circondati sa un cartoncino che permette di vedere l'interezza del gioco hanno un foro sul fondo che permette di caricarli.

Sul retro c'è scritta una breve storia per ambientare il rompicapo e le scritte sono in diverse lingue: inglese francese e italiano, quindi presumo siano stati commercializzati anche in Italia. Ora faccio un' ipotesi: penso siano usciti prima di tricky traps e quei giochini con l'acqua, i water games, quindi possono essere collocati negli anni '80.


Se li volete vedere all'opera potete cliccare qui per la video recensione.


Approfondiamo gli Starcades

Gli Starcades sono dei piccoli giochini della Tomy che presentano un basamento sormontato da una cupola di plastica all'interno della quale potete trovare vari giochi di abilità. Per prima cosa dovete caricare la chiavetta posta sulla base e poi quando la componente presente al loro interno inizierà a muoversi potrete premere una piccola levetta sulla parte frontale che vi farà lanciare palline. 


I componenti presenti nella cupola sono mobili, basta caricare la rotellina che si trova sul fondo del gioco, quando il pulsante laterale è su off. Quando siete pronti basta scorrere la levetta su start e qualcosa all'interno della cupola comincerà a muoversi.
Fondamentalmente dovete cercare di centrare qualche bersaglio mentre l'elemento si muove.

Si tratta senz'altro di giochi molto belli ma poco funzionali perché la carica dura molto poco e, pur volendo, non riuscirete mai a centrare, con tutte le vostre palline il bersaglio, quindi dovete ricaricarlo facendo attenzione però a non capovolgere la cupola perché altrimenti tutti i proiettili andati a segno usciranno dall'alloggiamento che avete colpito con tanta fatica e ricominciare.


Mi spiego meglio, uno dei due esemplari che ho io (mini mouth), caratterizzato da un mostro verde che apre e chiude la bocca, con una carica riesce ad aprire la bocca solo 3 volte quindi potete fare massimo 3 centri. Se rovesciate il giochino, per ricaricarlo, però, le palline usciranno tutte dalla pancia del mostro e dovrete ricominciare daccapo.

Non sto parlando male degli Starcades, assolutamente, sono degli oggetti veramente belli da tenere, in quanto a giocabilità però sono il massimo, anche l'altro esemplare che ho io going'ape, ha una dinamica difficilissima in quanto dovete lanciare una pallina tra le braccia di una scimmia che oscilla e che a sua volta la riverserà in un contenitore, a me questa manovra è riuscita una volta sola, è molto più semplice colpire il contenitore finale senza passare per la scimmia.

Gli altri esemplari che potevate trovare sono (li ho visti leggendo il retro della scatola):
  • rocket tower
  • basket (che non so se sia o meno a due giocatori, non so perché mi è balenata in mente questa idea...)
  • un elicottero
  • shooting gallery

Spero che questa recensione vi sia stata utile se state cercando informazioni in merito, se ne avete altri voli vi invito a condividerle con gli altri con un commento, grazie:)

martedì 29 marzo 2016

Cube world: un minimondo in un cubo (Radica/Mattel)

Ciao! Oggi vi parlerò di un gioco elettronico, si tratta di Cube World della Radica ma distribuito in Italia dalla Mattel. questi minimondi sono stati commercializzati dal 2005 al 2008.


Ci sono 5 serie io ho acquistato una scatola della prima e una della seconda.
I Cube World sono dei cubi, come dice il nome, che sembrano una sorta di televisioni che hanno su tutti i lati due calamite che permettono di attaccarli tra loro in varie combinazioni. Esistono anche di maxi cubi con le stesse calamite.

Ogni cubo ha un colore diverso e ha dentro un pupazzetto (che si chiamano stick man, che sono dei semplici omini neri fatti di bastoncini) con una personalità e un nome diversi, anche se nell'aspetto si assomigliano tutti.  Su ogni cubo è riportato il nome del personaggio e il suo simbolo che sarebbe l'oggetto con cui interagisce.

Se volete vedere il video con gli omini in azione potete cliccare qui



Come usare i Cube World?

Avendo acquistato questo giocattolo sempre lontano dal periodo di uscita in una svendita non vi so dire se abbiano avuto successo o meno, io, però li ho trovati molto interessanti e simpatici in quanto potevano sia agire da soli che permettere l'interazione.



I Cube World sono adatti dai 6 anni in su, ma che ci potevate fare?
Questi cubi sostanzialmente fanno tutto da soli, li accendete con il pulsante centrale e l'omino contenuto in essi fa i suoi comodi e ciò che più gli piace ognuno, la cosa bella è che collegando i cubi i personaggi possono interagire tra loro, uscendo dal proprio cubo, dove si chiuderà una serranda, e andranno a trovare i loro amici. In ogni cubo possono trasferirsi massimo 4 stick man, però potete collegare anche più di 4 televisori.
Una volta che staccate i cubi ogni omino tornerà, con una sorta di vento, nel proprio cubo e dopo qualche minuto il Cube World se non viene scocciato si metterà a dormire, quelli della prima serie dormono in modo diverso a quelli della seconda, che si appisolano con il sedere in aria, chissà se anche per le altre serie i modi di dormire cambiano.

Ogni cubo ha 3 pulsanti:
  • quello di sinistra vi permette di mettere e togliere il suono 
  • quello al centro vi permette di avviare un mini gioco e comandare il vostro omino
  • quello a destra vi permette di vedere l'high score. 
Detto questo capite come i Cube World non sono totalmente inutili, ognuno ha un mini gioco.


I cubi che ho io hanno i seguenti mini giochi:
  • Mic, si deve far suonare sulla consolle solo i dischi buoni, evitando quelli bianchi, quelli rotti o le cassette;
  • Hans, si deve spaccare un' asse di legno con una mossa di karate;
  • Slim, si deve alzare con delle trazioni sulla sbarra evitando delle cacche che camminano, forse sono più propriamente lame rotanti ma a me sembrano proprio cacche;
  • Doger, deve far stare il cane in piedi evitando che esso mangi l'osso che l'omino ha in mano
Potete divertirvi anche in altri modi con i Cube World, infatti ognuno ha all'interno una pallina, che è un sensore di movimento: come il cubo verrà mosso il personaggio verrà sballottato da una parte all'altra e se verrà capovolto lo stick man camminerà sottosopra.



Se non lo usate per più di un minuto di sonno il Cube World si spegnerà da solo.
I Cube World sono alimentati da 2 batterie a pasticca CR2082 che durano per un bel po' di tempo.










Ma quanti cube word ci sono?
Io vi posso dare testimonianza solo della prima e della seconda serie, delle altre non so molto.

Della prima serie (queste ultime sono stampate sopra al cubo) ci sono:
  • slim: ha il bastone e come simbolo una lineetta (cubo viola);
  • doger: ha la palla come simbolo una sfera (cubo giallo);
  • scoop: ha un cane e come simbolo un cane sempre stilizzato (cubo arancione);
  • whip: ha una corda e come simbolo un'onda (cubo rosso).
Della seconda serie ci sono:
  • mic: ascolta la musica e ha come simbolo una nota musicale (cubo fucsia);
  • handy: è l'aggiusta tutto e ha come simbolo la chiave inglese (cubo blu);
  • dusty: fa le pulizie e ha come simbolo uno spray (cubo verde acido);
  • hans: è un palestrato e ha come simbolo un bilanciere (cubo azzurro)
E voi conoscevate i cube Word? Fatemelo sapere in un commento
Alla prossima:)

mercoledì 16 marzo 2016

Duo un gioco di carte di forme, colori e numeri

Ciao! Oggi vi parlo di un gioco di carte che si chiama Duo della Ravensburger, ma edito anche in altre versioni da altre case editrici. La qualità delle foto di questo post è pessima in quanto lo abbiamo trovato in un appartamento dove ci hanno ospitato per qualche giorno in svizzera, trovandolo interessante abbiamo deciso di parlarvene. 



In barba alla confezione che lo fa sembrare un gioco meramente per bambini, in quanto è caratterizzato da blocchi di colori, forme e numeri, si tratta di un passatempo adatto anche per i grandi che stimola la mente. Maureen Hiron, il suo inventore, ha preso varie ispirazioni, prima tra tutte uno, e ha aggiunto altri elementi per rendere questo classico più interessante.

Se volete vedere la video recensione potete cliccare qui, ah vi avverto il video risale a Natale.


Contenuto della confezione

Nella confezione di Duo ci sono:
  • le spiegazioni
  • un mazzo da 80 carte così diviso: 64 carte simbolo, 12 jolly, 4 super jolly.

Le carte normali sono caratterizzate da un colore (blu, giallo, rosso o verde) un numero (1, 2, 3 o 4) e una forma (quadrato triangolo, croce o cerchio). I jolly hanno una sola caratteristica quindi o un colore o una forma o un numero.

I super jolly hanno tutte le caratteristiche quindi possono abbinarsi con tutte le carte, le spiegazioni consigliano di toglierli dal mazzo a meno che non si gioca con bambini molto piccoli o giocatori poco esperti.

Preparativi e regole

Si può giocare a Duo da 2 a 6 giocatori da 7 a 99 anni. Per iniziare si mischiano le carte, ne vengono date 7 a ogni giocatore e si scoprono due carte dal mazzo, mettendole ai lati dello stesso.

Ogni giocatore, al proprio turno potrà metterle tutte le carte che vorrà sulle carte quelle scoperte seguendo un semplice criterio: la carta scartata dovrà avere con la carta presente sugli scarti due caratteristiche in comune. Quindi potrà possedere il medesimo:
  • il colore e il numero, 
  • il numero e la forma, 
  • la forma e il colore 
  • ecc. 
Come ben capite se avete un jolly, basta che questo abbia in comune una sola caratteristica con la carta sulla quale verrà scartato.

Il fine del gioco è quello di scartare tutte le carte che si hanno in mano, quindi dovete riflettere sull'ordine da usare per liberarvene.
Se in un turno di gioco non avete niente da scartare dovete pescare una carta dal mazzo e passare la mano.

Impressioni

Io ho un debole per i giochi di carte, tanto più se questi hanno regole intuitive e facili da spiegare. Diciamo, quindi, che Duo è proprio uno dei giochi che comprerei, porterei sempre con me e proporrei a chiunque si sieda al mio tavolo. In fin dei conti non ha niente di troppo originale ma è piacevole ed è adatto sia per due persone che per più giocatori. In definitiva è un passatempo versatile e di compagnia. Ora attendiamo solamente che qualche casa editrice lo riproponga in una nuova veste grafica perché i giochi sono come i film ogni tanto qualcuno farà sempre un remake.

Voi avete mai giocato a Duo? Raccontatemelo in un commento!

Alla prossima :)

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