venerdì 18 ottobre 2019

Il gioco della giungla - tratto dall'anime il libro della giungla del 1989

Oggi vi parliamo di un gioco da tavolo collegato ad un anime, si tratta del Libro della Giungla trasmesso da Mediaset nel 1991, prima su rete 4 e poi anche su Canale 5 e Italia 1.

Se ne volete vedere la video recensione vi lasciamo qui il link.

Qualche info sul cartone

La sigla era cantata da Cristina D'Avena e per noi nati alla fine degli anni '80 questo era il Libro della Giungla non il classico Disney che uscì nel 1967. Entrambi sono tratti dal libro scritto da Kipling quindi hanno la medesima trama: un bambino abbandonato nella foresta cresciuto dai lupi e da vari altri animali; come tutte le storie che si rispettino anche in questo caso c'è un antagonista la tigre Shere-Kan.

Se volete rivedere tutti gli episodi si trovano facilmente su youtube.

Il libro della giungla in versione anime andò così tanto che la DeAgostini Junior ne decise di farci un'uscita periodica in edicola.

Proprio in questa si poteva trovare "il gioco della giungla".


Il primo fascicolo della De Agostini junior

Ogni uscita, che non vi so dire con che cadenza uscisse, conteneva una videocassetta con alcuni episodi e un documentario sugli animali, un libro e degli accessori per il gioco.

Nel libro c'è la storia del cartone riportata in forma discorsiva, degli approfondimenti sugli animali e dei quiz.





La prima uscita era la più succulenta e anche la meno costosa, infatti io posseggo solo questa.

La plancia del gioco da tavolo era il cartone che stava dietro alla pubblicazione ed era davvero grande ecco perché potrebbe essere difficile reperirlo, dato che molti l'avranno buttato. Io l'avevo fino a qualche tempo fa ma, purtroppo, non lo trovo più quindi l'ho riprodotto a mano.


Nella prima uscita c'era anche una scatola, che sul retro riportava il regolamento e all'interno aveva una plastica verde in cui riporre i dadi e le carte, che sarebbero uscite con i fascicoli successivi.

Il gioco della giungla

Il gioco della giungla non è un gioco particolarmente entusiasmante, è una sorta di gioco dell'oca ma avevo piacere a parlarvene in quanto si trovano poche informazioni in rete e magari a qualcuno può interessare.


Si gioca da 2 a 6 giocatori su una plancia di 63 caselle, ognuno prende un segnalino con la figura di Mowgli, gli unici originali che ho trovato nella scatola erano quello giallo e quello rosso gli altri li ho ricostruiti io realizzandoli in dei colori a dir poco assurdi. Inoltre per giocare occorrono 2 dadi anche se io ne ho rinvenuti 3 nella confezione.
Ora mi accorgo che non vi ho detto come sono venuta in possesso della scatola e di tutto il suo contenuto: l'ho trovata nella spazzatura ed ero tutta contenta di riunirla con la plancia che avevo, peccato che poi non l'ho più trovato :(.


Tutti partono dalla prima casella e tirano i due dadi, chi fa un doppio uno al primo tiro arriva direttamente alla caselle 50 altrimenti avanzano del numero lanciato.


Ci sono delle caselle speciali che potete trovare lungo il vostro percorso:
  • caselle Mowgli, fanno raddoppiare il punteggio ottenuto;
  • caselle Shere-khan (la tigre) si pesca una carta dal mazzo dedicato e si legge cosa fare, di solito sono degli imprevisti;
  • caselle Akela (il vecchio lupo) sono dei quiz di animali che ti permetteranno, se indovini in 30 secondi, di fare un altro tiro;
  • caselle con le liane ti fanno avanzare di 3 caselle;
  • caselle con il coccodrillo ti fanno tornare da dove sei partito;
  • la palude ti fa stare fermo fino a quando un altro giocatore ti raggiunge, altrimenti sei libro in 3 turni;
  • il rifugio ti intrappola per 3 turni;
  • dalla grotta puoi ripartire solo con un punteggio doppio;
  • se capiti nella tempesta devi ripartire dal via.

Una regola che, a mio avviso, sembra interessante e che può davvero dare un po' di brio al gioco è quella che recita: "il giocatore che viene raggiunto da un altro prende il posto di quest'ultimo", quindi credo che debba spostarsi nella casella da dove è partito il suo avversario quando ha iniziato il turno.

A parte un po' di incongruenze e difficoltà nell'interpretare il regolamento quando si gioca, il gioco è molto semplice.
Vince chi arriva con un numero esatto alla casella 63.

Se anche voi conoscete questo anime o questo gioco raccontatecelo nei commenti.
Alla prossima :).

sabato 5 ottobre 2019

Gioco lego - Ramses Return

Oggi vorrei parlarvi di un gioco da tavolo della LegoRamses Return l'ho acquistato quando ho scoperto che mia mamma ha buttato il mio lego Paradisa, tra i tanti del negozio ho scelto proprio questo ma non so perché in quanto non amo particolarmente gli egiziani e la storia in generale, forse mi sembrava il meno peggio.
Il gioco è adatto da 2 a 4 giocatori da 7 anni in su.

Si tratta di un gioco piccolino, non da viaggio ma mini e guardando nel libricino contenuto nella confezione ho potuto vedere, però che ci sono dei set ancora più piccoli, oltre a quelle grandi.
Se vi interessa questo argomento vi linko qui la playlist in cui parlo di tutti i set che ho.


Se lo volete vedere all'opera vi lascio qui il link del video.


Contenuto della confezione

Nella confezione ci sono tutti i pezzi per comporre il gioco e le spiegazioni, la parte più ludica in tal senso è il dado, che ha un tocco lego infatti può essere composto a piacimento Oltre a due "piastrelle" della mummia ha anche:
  • una barretta rossa e una arancione;
  • una barretta gialla e una blu;
  • due barrette verdi;
  • due barrette viola.
L'ordine con cui ho elencato i colori sono quelli con cui deve essere costruito il dado all'inizio.
Inoltre se avete seguito bene le istruzioni per la costruzione avrete anche una plancia con un percorso esterno, la tomba della mummia, da un lato, e delle cupole nella parte centrale.

Altri pezzi sono:
  • 4 segnalini di esploratori, purtroppo sono tutte figure maschili
  • la mummia;
  • dei  pezzi dorati, 3 di ogni foggia, a me sembrano: un cannocchiale, delle rocce, un cono e un calice;
  • dei cristalli di vari colori che sono anche sotto alle cupole.


Preparativi

Prima di iniziare:

  1. disponete i 4 tipi di tesori inestimabili ai 4 angoli della plancia, ce ne sono 3 per ogni tipo;
  2. mettete i cristalli colorati sulle singole caselle;
  3. mettete la mummia sotto al tempio e gli avventurieri che avete scelto nella casella centrale;
  4. mischiate le cupole e siete pronti per cominciare.

Come si gioca

Gli avventurieri possono muoversi sulla parte esterna del tracciato e sulle caselle centrali in qualunque direzione vogliano basta sceglierne una a ogni turno.
Se lanciando il dado escono dei colori bisogna cercare il cristallo relativo a quella tinta all'interno delle cupole: si prelevare una cupola e si sbircia al suo interno, se la scelta è giusta ci si può spostare per un massimo di 2 spazi, e si deve riporre in un posto qualsiasi la cupola sul tabellone. Se non si trova il colore esatto bisogna rimanere fermi.


Se durante la vostra mossa capitate su un cristallo sparso sulla plancia o un tesoro inestimabile potete prenderlo.
  • i tesori inestimabili servono per raggiungere la vittoria, una volta raccolti tutti e 4 trionferete;
  • i cristalli vi aiuteranno a spostarvi infatti se tirando vi esce un colore che possedete non dovete scoprire alcuna cupola e potrete subito avanzare.
Se con il lancio del dado vi esce la mummia, nell'ordine che preferite dovete:

  • spostare la mummia in senso orario sulle caselle esterne;
  • far avanzare di massimo tre spazi e il tuo avventuriero in qualsiasi direzione. 
Se la mummia attraversa o si ferma sulla casella in cui si trova un segnalino questo deve lasciare un tesoro nello spazio dove si trova (in mancanza di questo va bene anche un cristallo) e tornare alla casella di partenza cioè quella centrale.
Inoltre non si può attraversare la casella dove si trova la mummia e non puoi fermarti in una casella dove si trova un avversario, in questo caso devi scegliere di compiere un'altra mossa o non sfruttare al massimo il punteggio ottenuto.

Come già detto il vincitore sarà colui che riesce per primo a prendere tutti i tesori.

Varianti

Il libretto delle istruzioni dice che i giochi da tavolo Lego, a differenza degli altri, sono fatti apposta per essere modificati, quindi sbizzarritevi a inventare le regole ma introducete un cambiamento alla volta per vedere se funziona o meno. Le varianti consigliate dal regolamento le trovate qui di seguito.

Passaggi segreti

I cristalli non possono essere raccolti, rimangono sempre nei loro spazi, se al tuo turno trovi il colore giusto sotto alle cupole puoi decidere di spostarti di massimo due caselle oppure traslare direttamente dove si trova il cristallo di quel colore.

Cristalli della sfortuna

Ricostruire il dado posizionando sulle facce colorate:
  • il rosso e il verde;
  • l'arancione e il verde;
  • il giallo e il viola;
  • il blu e il viola.
Se capitate in una casella che contiene il cristallo verde o il viola dovete metterlo sulla testa del vostro avventuriero e sarete colpito dalla sfortuna! Da questo punto in poi per muovere dovrete mostrare due cristalli, con i colori mostrati sul dado, se ne avete già uno allora vi toccherà cercarne solo un altro.
La sfortuna viene eliminata solo se la mummia vi maledice (cioè attraversa o si ferma nella vostra casella), a questo punto dovrete lasciare un cristallo o un tesoro e potrete toglierti anche quello che avete sulla testa

Furia di Ramsete

Questa opzione è per due giocatori, la mummia si muoverà di 5 spazi e non due, quando apparirà sul dado. In questa modalità devono essere eliminati i cristalli verdi e viola da tabellone.

Impressioni

Ho trovato questo gioco un po' troppo semplicistico e forse anche noioso in due, anche se ha degli aspetti interessanti circa gli spostamenti e il fatto della memorizzazione la posizione dei colori nascosti sotto alle cupole. Adesso, però, pensandoci bene ho capito che in 4 potrebbe risultare più interessante perché i tesori inestimabili sono solo 3 di ogni tipo quindi ci sarà più battaglia tra i giocatori per accaparrarseli.

Se anche vuoi avete questo o altri giochi della Lego, fatemi sapere cosa ne pensate in un commento.
Alla prossima:)!

sabato 21 settembre 2019

Callisto - Giochi Uniti - 2015

Oggi vorrei parlarvi di  Callisto inventato da Reiner Knizia, il mio è la versione mini o da viaggio, è stata pubblicata nel 2015 dalla giochi uniti
E' un gioco da 7 anni in su per 2- 4 giocatori, della durata di 15 minuti.


Se volete vederne la video recensione ve la linko qui.

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Ho comprato Callisto sul sito dal tenda in quanto dovevo arrivare a 20 euro per avere la spedizione gratuita e questo gioco aveva davvero un ottimo prezzo, inoltre essendo un'amante di Tetris la sua copertina mi ha affascinato e ho deciso di acquistarlo.
Solo dopo ho saputo che si trattava di una versione ridotta di un omonimo gioco che, a differenza di questo, ha una plancia rettangolare con angoli smussati e delle scanalature per sistemare i pezzi in modo obliquo. Tutte le componenti sono di plastica e hanno dimensioni maggiori rispetto al "Callisto mini".

Mi sono chiesta il perché di questo nome ma non sono ancora arrivata alla soluzione: Callisto era un'ancella di Artemide, il suo appellativo è il superlativo di kalos che vuol dire bello in greco. Come per tutti i miti greci c'entra Zeus e la sua brama di possedere tutte le donne che siano vergini, così dopo il misfatto, che per nasconderla alla sua padrona la trasformò in un orsa ma venne comunque trovata e uccisa e per ricordare la sua memoria venne trasformata nella costellazione Orsa maggiore. Tutta questa storia non c'entra niente con il gioco quindi se qualcuno sa effettivamente perché gli è stato attribuito questo nome mi aiuterà a fare sonni sereni.

Contenuto della confezione

Nella scatola potete trovare:

  • 13 tessere + 4 quadratini ( chiamati colonne) in quattro colori: verde, blu, rosso e giallo. Sono realizzate in cartone pressato;
  • una cornice componibile (tipo puzzle) che costituisce il piano di gioco da ampliare o ridurre a seconda del numero dei giocatori.

A mio parere i materiali sono molto fragili, io li tratto benissimo e nonostante questo dopo qualche partita hanno tutti gli angoli e i bordi un po' sbeccati. La parte che è più soggetta ad usura è la cornice infatti ha degli incastri molto sottili che andranno distrutti facilmente se non si è particolarmente delicati.


Preparativi

Consegnate a ogni giocatore i pezzi del colore che hanno scelto e montate la cornice utilizzando i pezzi indicati dalle istruzioni a seconda di quanti siete a disputare la partita. 


Io trovo che la divisione dei pezzi ad ogni partita sia molto noiosa, potrei, lo so, tenerli separati in delle bustine così ogni volta non dovrei stare a cercarli nella confezione, ma sono pigra, però ci posso lavorare.
Vi consiglio di scegliere un piano da gioco stabile in quanto né la cornice né i pezzi hanno il minimo ancoraggio quindi  anche il più piccolo movimento potrebbe mandare all'aria la vostra partita.


Come si gioca

Ogni giocatore a turno sistema sul bordo, in corrispondenza di un quadratino, una colonna, cioè il pezzo più piccolo che permette l'ancoraggio di tutti gli altri. Si continua così finché tutti hanno piazzato due colonne, la terza a disposizione si può sistemare quando si vuole nelle fasi successive del gioco.


A questo punto si può iniziare a sistemare gli altri pezzi il criterio è che devono toccare almeno con un lato un pezzo del proprio colore.
Si continua così fino a quando non c'è più spazio sul tabellone e non si possono più sistemare altri pezzi, quindi si contano i punti: si valutano i tetrimini (passatemi il termine vista la somiglianza a tetris) rimasti in mano e si contano i quadratini che li costituiscono.
Chi fa il punteggio minore sarà il vincitore.

Impressioni

Certamente Callisto è un gioco divertente ma mi ha deluso un po' soprattutto giocato in 2 persone, lo trovo troppo semplice: se ogni giocatore sta nella sua parte di piano e sistema diligentemente i suoi pezzi la partita finisce sempre in pareggio. Per accendere la partita uno dei due deve iniziare a mettere i bastoni tra le ruote all'altro. Per quanto riguarda la strategia è immediata: per vincere basta sistemare prima i pezzi più grandi e ingombranti e poi quelli più piccoli.
Per questi motivi dopo qualche partita l'ho lasciato nel cassetto perché non mi ha particolarmente entusiasmato ma devo provare a giocarci con 3 o 4 giocatori per, spero, ricredermi.

Se anche voi avete giocato a Callisto fatemi sapere le vostre opinioni in un commento:).
Alla prossima!

giovedì 5 settembre 2019

Madam X - La dama 2.0

Oggi abbiamo deciso di parlarvi di Madam X, un gioco edito dalla Faro, distribuito nei primi anni 2000.


Questo scatolone risiede nella nostra soffitta da svariato tempo, pensate che l'abbiamo acquistato nei primi mesi che avevamo iniziato il blog e non avevamo aperto neanche il canale youtube. Mi ha convinta Po a prenderlo perché credeva, e crede, molto in questo progetto e sperava che il nostro blog sarebbe diventato un punto di riferimento per gli appassionati, quindi non si voleva far scappare nemmeno un potenziale gioco che potevamo recensire. Purtroppo però io non me la sono mai sentita di parlarne in quanto speravo di poter trovare maggiori informazioni ma così non è stato, però pochi giorni fa mi è balzato all'occhio il suo design futuristico e ho pensato di parlarvene.




Se volete vedere il video in cui ve lo mostriamo all'opera, lo trovate a questo link.


Una panoramica  sulla dama

Prima di iniziare volevo spendere qualche parola sulla dama classica così da ricreare anche un confronto con Madam X, che si presenta proprio come una dama del futuro o come si dice oggi, dama 2.0.
La dama usa la scacchiera degli scacchi e le pedine del backgammon, il suo nome inizialmente era Fers che deriva da Fierges cioè il nome della regina degli scacchi (in francese). Questa successivamente è diventata Dama e di conseguenza a anche il nome di questo gioco è mutato.

 

Sono sicura che tutti saprete come si gioca o, in alternativa, troverete dei siti in cui viene spiegato il meccanismo di una partita molto meglio di come potrei fare io, quindi io mi limiterò a fissare semplici concetti.

Si gioca in due, ognuno ha 12 pedine che si devono disporre sugli spazi scuri della scacchiera. Inizia sempre il nero, ognuno può muovere solo in diagonale e non può tornare indietro. Quando una pedina raggiunge l'estremità opposta della scacchiera si formano una dama, costituita da due pedine sovrapposte, che può spostarsi in ogni direzione. Io ho sempre creduto che questa potesse essere mangiata solo da un suo simile mentre ho letto in rete che, invece, anche le pedine normali possono eliminarla dal gioco.


Il clou del gioco è quello di mangiare gli avversari, nel 16° secolo venne introdotta la regola che una pedina dovesse necessariamente eliminare quella avversaria dal tabellone se poteva farlo, quindi il gioco da gradevole divenne forzato.
In particolare attualmente se non mangi una pedina, l'avversario può:

  • correggere la mossa;
  • praticare il soffio cioè eliminare la pedina che non ha mangiato;
  • ignorare l'errore.


Un gioco che va sempre con la dama, il filetto

Non so se ci avete fatto caso ma, il retro delle dame è sempre occupato da una griglia di quadrati concentrici, questa serve per il gioco del filetto chiamato anche mulino o da molti produttori di giochi tria o tris. Io personalmente ho sempre preferito questo passatempo alla dama ma ora ne parlo perché penso che non avrò altre occasioni per raccontarvelo. Ve l'ho citato già nella recensione del solitario cinese con cui si può fare, in una variante, chiamata l'antilope.



Tale gioco è molto antico ne è stato ritrovato un esemplare in Egitto che risale al 1400 a.C., un altro  è stato rinvenuto nelle rovine della città di Troia e un altro ancora in una tomba dell'età del bronzo.. Nel 14° secolo è stata introdotta una variante che prevedeva anche delle linee diagonali per collegare i quadrati. Il filetto è citato anche nel Talmud e in "Sogno di una notte di mezza estate".

Si gioca sempre in due giocatori con 9 pedine a testa
Ognuno al suo turno pone una pedina del proprio colore sulla scacchiera su un angolo di un quadrato o dove due linee si uniscono.


Dopo questa prima fase ognuno fa scorrere una propria pedina fino ad un angolo o un incrocio, chi riesce a fare una fila da 3 può eliminare dal gioco un segnalino avversario. Perde chi non riesce più a creare file quindi verosimilmente chi rimane con 2 pedine o meno.

Madam X contenuto della confezione

Madam X contiene una scacchiera dal design futuristico, tema ripreso anche dal design della scatola, questa è molto massiccia e poggia su quattro piedini come se stesse fluttuando. Il piano di gioco si può aprire per riporre all'interno tutto quello di cui avete bisogno cioè:
  • pedine bianche-gialline e rosse che a me sembrano dei rossetti;
  • caselle nere con dei piruli al centro;
  • regolamento.

Preparativi Madam X

Prima di giocare dovete disporre sulla scacchiera tutte le caselle nere in modo alternato e metterci sopra le pedine. Una cosa che ho notato è che i mini rossetti cadono facilmente dai loro supporti anche se vengono urtati accidentalmente. Lo stesso vale per i piedini in silicone della scacchiera che se ne escono 10 volte su 10. 



Come si gioca a Madam X

Il bianco inizia per primo, deve muovere in avanti le proprie pedine sulle caselle nere. Dopo una mossa può, se vuole, spostare anche la casella da dove si è spostato e metterla in un punto a caso della scacchiera. 


Durante le proprie mosse si possono mangiare anche le pedine avversarie, come succede anche per la dama classica, basta sorpassarle, in questo caso, se si vuole, si può spostare la casella dove prima si trovava pedina. Una volta raggiunto il limite opposto della scacchiera si creerà un bi madam incastrando due pedine una sull'altra. Questa, a differenza delle altre, potrà muoversi in tutte le direzioni. 


Sappiate che a Madam X potete giocarci in 2 o anche in 4 in questo caso farete due squadre, un concorrente muoverà le pedine e l'altro le caselle nere, questi due non si potranno parlare.

Varianti alle regole di Madam X

Il regolamento vi propone anche delle varianti quando volete rendere il gioco più divertente

  1. spostamento casella nera solo dopo una cattura;
  2. riposizionamento di qualsiasi casella nera, non solo quella da dove si è mosso o catturato;
  3. bi madam può anche eliminare una casella nera oltre che spostarla;
  4. bi madam può spostarsi di più caselle in un'unica direzione, si ferma solo quando mangia una pedina.

Varianti di colore delle scacchiere di Madam X,
io non le ho trovate in rete, sapete, per caso,
 se sono state effettivamente prodotte?

Solitario

Con Madam X si può fare anche un solitario: si gioca con 4 pedine, 2 bianche e 2 rosse, disposte sulle caselle nere alla base del gioco. Lo scopo del gioco è quello di portare le pedine nelle ultime de linee della scacchiera non importa in che ordine.
Puoi muovere come vuoi senza seguire l'alternanza di colore, ogni pedina può avanzare o saltarne un'altra.
La difficoltà sta nel fatto che ad ogni mossa si toglie la casella di partenza.

Impressioni su Madam X

In rete, all'uscita del gioco ho letto moltissime impressioni positive che parlavano di Madam X in maniera entusiastica, però, mi sembra, che in realtà, nel grande pubblico, non ha avuto molto successo (ho visto pile di scatole invendute all'interno di vari toys center).

In realtà a me non ha fatto impazzire principalmente perché non amo la dama, in secondo luogo, non ho ben capito come potermi avvantaggiare spostando le caselle, succede, anzi, che mi metta da sola i bastoni tra le ruote.

Servirebbe una dimostrazione da parte di qualcuno che sappia giocarci bene per capire il reale potenziale del gioco. Se qualcuno di voi è appassionato di Madam X mi farebbe piacere conoscere, nei commenti, le sue strategie e il metodo per giocarci al meglio ed apprezzarne la sua innovatività.

Ho apprezzato molto, invece, il solitario perché si tratta di un gioco assestante e stimolante che però non c'entra nel modo più assoluto con Madam X.

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venerdì 23 agosto 2019

Solitario cinese e altri 4 giochi da fare con la stessa plancia

Ciao, oggi vi parlo del solitario cinese conosciuto anche come solitario della Bastiglia, si tratta di un gioco molto antico  che permette non solo di divertirsi da soli ma fare ben 5 giochi differenti.


Il gioco che ho io è Dal negro ma si trova anche di altri brand, ve ne propongo alcuni qui di seguito:



Se volete vedere la video recensione di questo gioco vi lascio qui il link.




Il solitario cinese o della Bastiglia

Questo è un gioco che si può fare da soli il vostro fine è quello di eliminare tutte le biglie dalla plancia tranne una. All'inizio della partita bisogna sistemare le biglie come in foto, lasciando uno spazio libero al centro della plancia.


Poi iniziate a "mangiare" le biglie, infatti per eliminarle dal tabellone le dovete sorpassare una biglia con un'altra se c'è uno spazio vuoto subito dopo di questa. La biglia che viene sorpassata viene tolta dalla plancia. Se riuscite a rimanere con una sola biglia avrete vinto. Questa dovrebbe rimanere in posizione centrale.


Ho conosciuto questo gioco vedendo Stranger Things, in particolare nella seconda stagione viene mostrato il gioco Hi Q che non è nient'altro che questo solitario.
Se siete appassionati di questo telefilm non potete perdervi "cose strane" il gioco inventato da noi, che potete scaricare e stampare gratuitamente da questo link.

Se avete poca pazienza per risolvere il solitario cinese vi lascio qualche link di soluzioni:


Gli altri giochi che possono essere fatti con la plancia del solitario cinese

Utilizzando la plancia di questo solitario e dotandovi di un set di biglie di un colore differente, rispetto a quelle contenute nella confezione, potete fare tutti i seguenti giochi per due persone.

La volpe e le oche



In foto potete vedere il set up iniziale del gioco, un concorrente interpreta la volpe (biglia bianca) e l'altro le oche (biglie blu).
La volpe deve cercare di mangiare tutte le oche sorpassandole, per fare questo può muoversi in qualsiasi direzione: verticale, diagonale e orizzontale.
Le oche, invece, devono cercare di accerchiare la volpe per bloccarla e possono spostarsi solo in verticale e in orizzontale (non in obliquo) e non possono tornare indietro (regola introdotta nel 1600), inoltre non possono sorpassare la volpe. 

Un po' di storia: Questo gioco si è sviluppato in Asia ed Europa nel 1300, poi la Regina Vittoria se ne appassionò e ci giocava con il Principe Alberto.

L'antilope



Questo gioco si ispira a filetto, la sua plancia di solito si trova dietro alla scacchiera della la dama (troverete qualche spiegazione di questo gioco nel post di MadamX; https://lasoffittadilaalaaepo.blogspot.com/search?q=dama).

Ogni giocatore ha a disposizione 7 biglie, queste nella prima parte della partita devono essere disposte, a turno, ognuna in una riga della plancia. 
Fatto questo si può cominciare a giocare, ogni giocatore sposta una sua biglia cercando di formare delle file da 3 palline uguali, chiamate antilopi, in verticale o in orizzontale. Chi ci riesce elimina dal gioco una biglia dell'avversario. Vince chi rimane con almeno 3 pedine.

Salto agile



Questo gioco è stato ideato da una signora cinese, infatti assomiglia molto alla dama cinese,. Lo scopo di "salto agile" è quello di portare tutte le vostre biglie nella posizione che occupano quelle dell'avversario. Potete stabilire un tempo di 15 minuti e vedere chi ne riesce a sistemarne di più, oppure continuare la partita finché uno dei due non riesce nell'impresa.
Il libro dove sono venuta a conoscenza di questo gioco non dice se si possono sorpassare o meno le biglie avversarie, io penso di sì in quanto questa manovra facilita e velocizza la nuova sistemazione.

L'assalto

L'assalto si basa sul gioco la volpe e le oche ma apporta qualche variante. Ci sono gli ufficiali, due biglie che si trovano all'interno di una fortezza e tantissimi soldati di fanteria. 
Il setup iniziale del gioco è quello che vedete in foto. 


C'è da dire che per questo gioco la plancia è un po' differente, infatti ha un quadrato che rappresenta la fortezza e le caselle sono collegate tra di loro con delle linee. In questo caso con un po' di fantasia dovrete immaginare la fortezza.

Questa immagine è stata presa da questo sito http://www.giochidelloca.it/scheda.php?id=1722 .

Per vincere gli ufficiali devono decimare i soldati (sorpassandoli li eliminano dal gioco), questi possono muoversi in tutte le direzioni e tronare anche indietro. I soldati, invece, devono accerchiare gli ufficiali impedendo loro di muoversi o occupare tutte le caselle della fortezza, questi non possono indietreggiare e si possono muovere solo in verticale o in diagonale.

Impressioni

Ritengo che il solitario cinese o della Bastiglia sia un bell'oggetto da tenere in casa, magari esporlo su un tavolino basso vicino a un divano. In questo modo nei tempi morti potete cercare di risolverlo, oppure quando vengono degli ospiti potreste proporre uno dei vari giochi che vi ho raccontato in questa pagina, aggiungendo semplicemente delle biglie. 

Mi fa molto piacere se hai letto la mia recensione e mi farebbe ancora più piacere se hai voglia di lasciare un commento, quale gioco ti ha intrigato di più? Conoscevi già il solitario cinese?

Alla prossima :)

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sabato 17 agosto 2019

Qwixx: un gioco con dadi e matite

Oggi vi parliamo di Qwixx un gioco che ci ha consigliato uno di voi su youtube. Abbiamo deciso di comprarlo perché è piccolo, quindi ideale da portare in giro d'estate.
É adatto da 8 anni in su per 2- 5 giocatori ed è distribuito in Italia dalla DV giochi.


Se volete vedere il gioco all'opera vi lasciamo il link per vedere il video qui.


Contenuto della confezione

C'è da dire che questo è un giochino davvero poco costoso che, se trovate in sconto, costa all'incirca 6 euro. Noi l'abbiamo acquistato su Dal Tenda; no, questo sito non ci sponsorizza ma lo citiamo perché ha dei prezzi molto convenienti, fa delle offerte sbalorditive e, pensate un po', la spedizione è gratuita per ordini a partire da 20 euro. Pensiamo che tutti questi particolari  siano molto interessanti per chi ama i giochi da tavolo, ecco perché lo citiamo.

Come dicevamo, Qwixx è davvero poco costoso quindi non si possono biasimare i pochi materiali che troviamo nella confezione:

Il particolare che ci è piaciuto di meno è il blocchetto segnapunti perché quando lo terminate anche il gioco finisce, quindi dovete cercare di usare la matita e la gomma ,come facciamo noi, per far durare un foglietto per più partire o fare delle copie degli stessi.
Inoltre se volete giocare a  Qwixx ricordatevi di portare con voi una penna o una matita, altrimenti non potrete fare  niente. Il nostro consiglio è quello di inserire nella scatola 3 o 4 matitine dell'Ikea, della dimensione giusta per la scatola ;)

Come si gioca e preparativi

Prima di iniziare ad ogni giocatore viene data una scheda e una matita o una penna. 
Prima di spiegarvi le regole volevo farvi soffermare un attimo nell'analisi delle schede, queste hanno quattro file di numeri ognuna di un colore di un dado, quella rossa e quella gialla sono crescenti, vanno da 2 al 12, mentre quella verde e quella blu sono decrescenti, vanno dal 12 al 2.
Sotto c'è un riepilogo di come si segnano i punteggi che servirà alla fine del gioco e un piccolo spazio, costituito da 4 caselline, dove segnare i tiri nulli. La scheda finisce con degli spazi dove scrivere il punteggio al termine della partita.


La bellezza di questo gioco risiede nel fatto che durante il turno di un giocatore gli altri non stanno con le mani in mano ma possono partecipare, infatti il giocatore di turno deve tirare tutti i dadi e dire a voce alta il punteggio SOMMA ottenuto con i due dadi bianchi. Chiunque stia partecipando può segnare tale numero sulla sua scheda, su una riga a piacimento. 
Il giocatore di turno, inoltre ha a disposizione un 'altra combinazione costituita dalla somma di un dado colorato e uno bianco, questa potrà essere segnata solo da lui nella riga relativa al colore del dado che si è considerato.


Quando segnante i numeri dovete tenere presente una cosa: non potete tornare indietro quindi se lasciate un numero indietro questo non potrà più essere recuperato, quindi siate oculati e strategici nel mettere le vostre x.

Se il giocatore di turno ritiene che il suo tiro non è convenite e quindi non vuole segnare nessun numero, barra con una x una casella di tiro nullo e passa la mano.

Fine del gioco e vittoria

Il gioco finisce quando:
  • uno qualsiasi dei giocatori ha segnato tutti e 4 gli spazi di tiro nullo;
  • si terminano due file e si barra il lucchetto. Può essere lo stesso giocatore a chiude due sequenze numeriche o lo stesso concorrente, non importa. Per terminare una fila occorre segnare 5 numeri più l'ultimo della stessa quindi un 2 o un 12. In questo caso potete segnare anche il lucchetto ed eliminare il dado del relativo colore dal gioco.

Quando si presenta una di queste due situazioni potete calcolare il punteggio. Contate quante caselle annerite avrete in ogni linea e, grazie alla tabella riassuntiva presente sulle schede, potrete calcolare il punteggio. Se avete segnato il lucchetto questo conterà come una x in più.
Ricordatevi che ogni tiro nullo vale -5 punti.

Vince chi ha ottenuto il punteggio più alto!

Conoscevate questo gioco? Vi piace? Fateci sapere cosa ne pensate, noi lo troviamo molto divertente nonostante le schede siano un materiale di consumo, cosa che a me (Laa Laa) non va tanto giù XD.

Alla prossima :)

NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

venerdì 9 agosto 2019

Polpastrelli - Red Glove

Oggi vi parliamo di Polpastrelli distribuito in Italia dalla Red Glove.
Questo piccolo gioco fa parte di una linea definita Junior che comprende diversi giochi con pochi materiali, ideali per i più piccoli.



È adatto da 4 a 99 anni da 3 a 6 giocatori.
Io penso che sia meglio proporlo a bimbi tra i 4 e i 5 anni o comunque in quella fascia d'età in cui riescono facilmente a distinguere i numeri, inoltre, si può provare anche in due giocatori.

Se avete voglia di vedere il gioco in azione questo è il link che dovete premere.




Abbiamo deciso di acquistare Polpastrelli per regalarlo al nipote di Po che ha quasi 4 anni e, come sempre quando gli compriamo qualcosa, approfittiamo per testarla infatti non abbiamo spesso modo di confrontarci con i giochi per i più piccoli. Pensando all'estate e leggendo anche la recensione che vi abbiamo linkato questo ci è sembrato perfetto.

Contenuto della confezione

Come gli altri giochini di questo tipo, che hanno un prezzo contenuto, nella scatola ci sono pochi materiali questo infatti contiene:
  • alcuni gettoni che devono essere staccati da varie fustelle. Essi da un lato hanno degli abitanti del mare: un pesce palla bianco dal valore di 8 punti, un paguro viola che vale 6 punti, una stella marina gialla da 6 punti, un pesce blu del valore di 4 punti e un granchio rosso che vi farà guadagnare 3 punti. Sul retro, invece ci sono delle alghe che a volte coprono totalmente i simpatici animali altre, invece, ne fanno scorgere qualche particolare;
  • un dado con le facce colorate;
  • un regolamento.

Preparativi

Si inizia a giocare quasi subito infatti basta mettere su un piano i gettoni, in modo tale che si veda solo il retro, e posizionare il dado in modo tale che tutti lo possano prendere.

Come si gioca

Nonostante sia un gioco da bambini io ha avuto delle difficoltà di comprensione, forse perché è un po' troppo semplice o le istruzioni non sono spiegate, a mio parere, molto bene, non sono coinvolgenti e sono scritte i modo confusionario.

Con la vostra mano dovete impersonate un polipo e dovete riuscire a pescare gli abitanti marini e cercare di fare il punteggio più altro. Il titolo del gioco è evocativo infatti i tentacoli saranno le vostre dita, in particolare i polpastrelli, che sono gli unici in grado di afferrare le prede.


Per il gioco dovete usare una sola mano, puntatela vicino al piano di gioco e iniziate la pesca arraffando con ogni dito un gettone. In quelli in cui i pesci sono parzialmente visibili potete sapere già il valore che state pescando in quelli coperti dalle alghe andrete a fortuna a meno che, sempre con la stessa mano, non decidiate di girarli per sbirciarvi sotto, ma in questo caso dovrete lasciare libere tutte le vostre prede che potranno essere prese dagli altri.

Si continua così fino a quando un giocatore riesce a catturare un gettone con ogni dito ed è soddisfatto dell suo bottino a questo punto può afferrare il dado con la mano libera e gridare "polpo". Tutti gli altri allora si fermano e possono decidere di:

  • ritirare le  prede e metterle sotto la propria mano per terminare la pesca;
  • andare avanti.
I giocatori che andranno avanti però avranno degli svantaggi, infatti chi ha arraffato il dado lo tira e vengono rimossi tutti i pesci di quel colore che si possono scorgere tra le alghe. Se esce il nero si perdono tutti i pesci che vengono accantonati per quella manche e poi rimessi in gioco nelle successive. Se i giocatori sono più di due, il primo che termina ha la facoltà di afferrare il dado quando ha finito la pescara per ripetere ciò che ho appena spiegato.

Quando tutti hanno le proprie prede si girano i gettoni e si conta il punteggio chi lo ha più alto trattiene due gettoni, può decidere a piacimento quali tenere.
Vince chi per primo arriva a 6 gettoni.

Variante per giocatori esperti

Questa variante prevede solo un diverso conteggio dei punti potete decidere due modifiche:
  1. se siete il giocatore che ha catturato più pesci dello stesso tipo accumula un numero di punti pari al valore di quella specie;
  2. si fanno 2 punti per ogni pesce differente che catturate.
Sulle istruzioni non è indicato ma penso che in questo caso bisogni aumentare il punteggio da raggiungere, quindi vince non più chi per primo raggiunge i 6 punti ma chi ne colleziona 10 o 15.

Impressioni

Questo è un giochino proprio da bambini, ha un concept simpatico e unisce la capacità di articolare le dita a quella strategica di riuscire a individuare i pesci che valgono di più o fermarsi al momento giusto nel raccogliere i gettoni. Non ci ha entusiasmato particolarmente ma dobbiamo ancora farlo provare al nipote di Po, magari lui lo apprezzerà tantissimo.