Ciao, dato il successo che hanno riscosso i precedenti video e post sui solitari e i giochi di carte ho pensato di continuare questa rubrica con un appuntamento fisso mensile. Pubblicherò un post e un video a tema carte ogni primo sabato del mese. Qualora vi siete persi i precedenti appuntamenti li trovate tutti qui:
Se volete vedere il video dei solitari di cui vi parlerò in questo post potete trovarlo a questo link.
Oggi vi parlerò di solitari che si fanno con le carte francesi, quelle che si usano per giocare a ramino, a burraco e anche a poker, se non le avete vi lascio qualche link affiliato di Amazon per acquistarle ( a voi non cambia niente e ci supportate per creare sempre nuovi contenuti) in quanto è sempre bene avere un mazzo di carte a casa perché ci si possono fare davvero tanti giochi.
Prima di cominciare volevo dirvi che io ho trovato tutti questi giochi in un libro ma spesso i giochi di carte sono tramandati oralmente quindi è possibile che voi conosciate questi stessi solitari con nomi diversi o con qualche regola che si discosta da quelle che dico io, ciò è tutto normale non state sbagliando nell'esecuzione, anzi se avete notato questa cosa raccontatemela in un commento.
Cinque Figure
Per fare questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte).
Mischiare il mazzo e fare cinque mucchietti di carte scoperte, i primi due avranno 11 carte e gli ultimi tre 10 carte.
Girare il primo mazzetto e scartare le carte fino a quando non trovate un 10, un asso un K, un Q o un J. Il seme di questa carta sarà quello che governerà il gioco.
Una volta trovata una delle carte indicate riposare il mazzetto coperto. Procedere così anche per gli altri scartando tutte le carte che non siano un 10, un asso, un K, un Q o un J del primo seme che avete trovato.
Fatto questo procedimento anche con l'ultimo mazzetto quindi sovrapporre le carte rimaste senza mischiarle e ridistribuirle in 4 mazzetti.
Procedere nella stessa maniera vista in precedenza scartando tutte le carte che non sono 10, asso, kK Q e J del seme uscito all'inizio. Ripetete poi con 3, mazzetti, con 2 e infine con 1. In questo dovrebbero esserci solo un 10 un asso un Q, un K e un J dello stesso seme se è così il solitario è riuscito altrimenti no.
Esclusione
Per questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte). Mescolare le carte e scegliere a priori un seme a piacimento, occorrerà eliminare tutte le carte di questa tipologia.
Quando il mazzo è ben mescolato si procede a girare 13 carte, tutte quelle con il seme selezionato all'inizio verranno eliminate.
Le altre vengono riprese dal piano di gioco e rimescolate al restante mazzo. Si procede in questo modo per 3 volte.
Se alla fine della terza epurazione tutte le carte di un determinato seme sono state tolte dal mazzo il solitario è riuscito altrimenti no.
Gioco Coperto
Per questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte).
Dopo aver mescolato le carte si girano 4 carte dal mazzo. Se due di queste hanno lo stesso seme si coprono con altre due carte, se osservando le nuove carte ce ne sono due con lo stesso seme allora si coprono ancora con altre due carte.
Si continua così fino a quando il mazzo finisce. Se non ci sono carte uguali da coprire il solitario non è riuscito. Qualora ci siano 3 o 4 carte con lo stesso seme si possono coprire tutte.
Instancabile
Per questo solitario occorre un mazzo di carte francesi senza jolly (52 carte). Il nome di questo solitario rappresenta bene il modus operandi, per portarlo avanti, infatti, dovrete faticare parecchio e disporre le carte sul tavolo svariate volte.
Per prima cosa separate dal mazzo i 4 assi e metteteli uno affianco all'altro. Mischiate le restanti carte e disponetele in 3 file da 4 mazzetti da 4 carte ognuno . Le carte devono essere disposte come in foto.
Il fine del solitario è mettere le carte di ogni seme su ciascun asso in ordine crescente, se la prima carta scoperta dei mazzetti non può essere disposta sugli assi allora potete, spostarla su un'altra che ha il medesimo seme ma un numero maggiore. Ad esempio se avete l'otto di fiori e il sette dello stesso seme potete spostare quest'ultimo sull'otto. Lo stesso si può fare per il 4 e il 5 di cuori formando delle scale decrescenti.
Quando non potete più fare spostamenti sovrapponete ogni mazzetto a quello vicino, partendo dal primo che avete sistemato fino all' ultimo. Senza mischiare le carte disponetele nuovamente in 3 file da 4 mazzetti costituiti da 4 carte.
Ogni volta che farete questa trafila vedrete che riuscirete a posizionare sempre nuove carte anche sugli assi. Qualora, distribuendo le carte, vi accorgiate che potete fare meno mazzetti o uno di questi è costituito da meno di 4 carte non fa niente. Il solitario riesce qualora riuscirete a fare le scale di tutti i semi dall'asso fino al K.
Se conoscete altri solitari da fare con le carte francesi raccontatemelo in un commento.
Alla prossima :)
NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️
Ciao, oggi vi parliamo di un gioco di carte che abbiamo comprato un po' per caso ma ci ha divertiti molto. Si tratta di: Sotto tensione. Se volete comprarlo attualmente si trova la versione tedesca https://amzn.to/3wLho4A, potete comprarlo perché non è dipendente dalla lingua.
Nonostante si parli di conti matematici penso che questo passatempo possa essere apprezzato anche da chi non ama questa materia e non riesce a fare i conti a mente. Io faccio parte della seconda categoria e vi assicuro che riesco anche a vincere. Durante le partite si crea, almeno dal mio punto di vista, una tensione piacevole che vi sprona ad attivare la testa e a liberarvi per primo da tutte le vostre carte.
Se volte vedere il gioco in azione vi consiglio di guardare il nostro video.
La scatola è piccolissima perfetta anche da portare in viaggio. Per giocarci avete bisogno di un piccolo piano dove posare mazzetti e scarti quindi si può configurare anche come un passatempo da giocare in giro. È adatto da 2 a 4 giocatori da 8 anni in su. Noi l'abbiamo giocato esclusivamente in 2 e ci ha appassionato molto, penso che in 3 o in 4 risulti più
difficile riuscire a scartare, quindi bisogna aumentare la propria attenzione.
Una accortezza che dovete tenere è che i giocatori al tavolo devono avere la stessa abilità: si tratta di tutti bambini delle elementari che stanno imparando a contare o tutti ragazzi che sono abili con i numeri, altrimenti la partita sarebbe troppo squilibrata.
Nella scatola ci sono esclusivamente carte, prima di cominciare si distribuiscono tutte, una alla volta in modo tale che ogni giocatore abbia un mazzetto davanti a sé e ce ne sia una scoperta nel mezzo. Ognuno ne prende 4 e le tiene coperte davanti a sé.
Come si gioca
Le carte di sotto tensione hanno dei numeri e si trovano in 3 colori differenti:
quelle azzurre hanno l'indicazione +/- 1
quelle gialle hanno l'indicazione +/-2
quelle rosse hanno l'indicazione +/- 3
Per capire cosa scendere scendere bisogna addizionare o sottrare il numero al centro al valore della carta. Ad esempio se buttiamo un sei blu dovremo aggiungere 1 (e avremo 7 ) o sottrarre 1 (e avremo 5), quindi potremo scartare un 7 o un 5 di qualsiasi colore. Alcune carte un po' più difficili sono quelle in cui si ottiene un numero superiore a 10 e quelle in cui si scende sottozero.
Quando si supera il dieci bisogna sottrarre 10: ad esempio 10+2=12 quindi 12-10=2, su questa carta si potrà scartare un 2.
Quando si va sotto zero bisogna aggiungere 10, ad esempio 1-3 =-2 quindi -2+10=8 quindi su questa carta si può buttare un otto.
Non preoccupatevi durante la partita questi diventeranno automatismi e riuscirete a fare le vostre scelte velocemente.
Si inizia quando il giocatore più giovane dà il via. Da quel momento tutti possono mettere carte su quella centrale rispettando le regole dette prima, contemporaneamente si possono anche pescare carte dal proprio mazzetto: in mano si possono tenere quante carte si desiderano. Un consiglio è quello di pescare solo le carte che riuscite a gestire e non eccedere.
Nel caso si capiti in uno stallo occorre mettere le carte che si hanno in mano coperte sul tavolo rimuovere tutte quelle dal centro del tavolo e lasciarne solo una. Quando il giocatore più giovane darà il via si potrà ricominciare a scartare.
Ilvincitore sarà colui che finisce per primo le carte.
Come accennato io ho trovato questo gioco davvero divertente perché impegna ma non tantissimo, voi che ne pensate? Scrivetemelo in un commento.
Alla prossima:)
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Ciao, grazie al vostro sostegno su youtube abbiamo raggiunto i 1000 iscritti, per commemorare questo lieto eventoabbiamo deciso di parlare di un super classico: Monopoly. Si tratta di un gioco amato e odiato ma è stato quello che ha avvicinato moltissime persone al mondo dei giochi da tavolo, facendo passare delle piacevoli serate in compagnia: ridendo, scherzando e qualche volta anche infervorandosi con i propri amici.
Io posseggo una versione abbastanza vecchia del gioco e non ne ho comprate altre in seguito, invece Po ne ha una di una decina di anni fa (quello che vedete nelle foto). Mi ero fatta quasi tentare da Monopolino, che ha accompagnato vari pomeriggi della mia infanzia ma alla fine ho lasciato perdere. Sono, invece propensa a provare qualcuna delle tante versioni di cui vi parlerò in questo articolo o anche quello dedicato alle pizze ma sono ancora molto indecisa e ho paura di riempirmi di tante scatole di gioco molto che non mi appassionano. In tal senso, se voi avete un Monopoly che vi piace particolarmente, raccontatemelo nei commenti, così magari mi convincerete a fare questo acquisto.
Se invece di leggere questo articolo volete vedere il video dedicato in cui diciamo più o meno le stesse cose vi lascio qui il link.
Un po' di storia
Monopoly è stato inventato da Elizabet Magie nel 1904 (la produzione avvenne nel 1906) con il nome di "the landlord's game" cioè il gioco dei proprietari terrieri. Si trattava di un gioco da tavola didattico infatti la donna era una seguace di Henry George, un economista statunitense che appoggiava la tassa unica sulle terre padronali che poi veniva destinata ai bisogni sociali. In poche parole questo studioso teorizzava che ciò che si trovava in natura apparteneva a tutta l'umanità mentre il lavoro era dell'uomo. Si trattava di un gioco con un tabellone quadrato 10x10 caselle, con un percorso in cui c'erano proprietà da acquistare, una stazione al centro di ogni lato e anche spazi che, con il tempo, sono diventati iconici come: la madre terra che è l'attuale casella via, la prigione, il parco pubblico e vai in prigione.
Il gioco di Elizabet ebbe così tanto successo che nel 1924, quando scadde il brevetto, lo rinnovò aggiungendo le modifiche che, nel frattempo, avevano proposto tutti quelli che ci avevano giocato. Infatti era diventato un vero e proprio gioco folcloristico giocato da milioni di americani; ella pensò anche di cambiare nome e lo denominò: "Autcion Monopoly" perché durante la partita c'erano differenti aste o compravendite.
Nonostante il gioco fosse in commercio molti continuavano a realizzarne delle copie casalinghe, alcune di queste vennero pubblicate con altri nomi, ad esempio Dan Layman, nel 1932, mise in commercio Finance con la "Electronic Laboratories". Un amico di un amico di un conoscente di Layman era Charles Darrow che nel 1935 pensò di proporre un gioco chiamato Monopoly alla Parker che lo lo rifiutò. L'uomo credeva molto nel suo prodotto quindi lo autoprodusse in 5000 copie e le distribuì in un negozio locale. Queste vennero vendute nel giro di un anno, quindi la Parker (acquisita dalla Hasbro nel 1991) decise di commercializzare il gioco che divenne un clamoroso successo mondiale.
Questa storia intricata si scoprì solo nel 1982, quando Ralph Anspach, creatore dell'Anti-Monopoly venne accusato di aver usato il nome del famoso gioco illegittimamente. Nel processo venne scoperto che anche Charles Darrow, colui che fino a quel momento ne deteneva i diritti, non era il suo vero ideatore in quanto l'aveva "rubato" l'idea ad Elizabet.
La versione italiana di Monopoly venne prodotta dal 1936 al 2009 dalla Editrice Giochi (eg), dopo quell' anno la casa di giocatoli made in Italy fu acquisita dalla spin master. Inizialmente il gioco era stato proposto alla Mondadori che lo rifiutò e divenne la fortuna della neonata industria milanese.
L'uscita di Monopoly cadde proprio sotto al regime fascista che esaltava l'italianità, quindi erano vietate le parole straniere ecco perché nel nostro paese il gioco venne ribattezzato Monòpoli, con la i al posto della y e anche l'accento sulla o per evitare che si leggesse Monopòli.
Le denominazioni delle caselle sulla plancia erano le vere vie della città di Milano, c'era anche "via del fascio". Con il tempo queste diciture vennero modificate, ma "Parco della Vittoria" divenne un sinonimo di lusso (si tratta dei terreni che fruttano di più nel gioco) infatti molti hotel scelsero quel nome dopo l'uscita di Monopoly.
A differenza delle altre edizioni, in quella italiana, a inizio gioco in si danno già dei contratti e non si parte da zero, per facilitare la partita.
Ma come si gioca a Monopoly
In questo paragrafo vi parlerò telegraficamente delle regole in quanto penso che sia un argomento di dominio pubblico.
Dopo che ognuno ha scelto un segnalino, ricevuto dei soldi e opzionalmente dei terreni si può iniziare. Al proprio turno si tirano i due dadi e si avanza sulla plancia dove si possono incontrare varie caselle:
probabilità o imprevisti, in questo caso dovete pescare gli appositi cartoncini dai mazzi al centro del tavolo e fare quello che vi dicono;
vai in prigione, se finite qui dovete recarvi nella casella specifica e uscirne solo con dei lanci di dadi fortunati o in seguito a pagamento;
quelle che vi fanno prendere soldi anche solo al passaggio (il via) o quelle che vi chiedono soldi (tassa di lusso);
terreni se non sono di nessuno potete acquistarli, se sono di qualcuno dovete pagare una "multa" per esservi fermati proprio lì. Il prezzo varia a seconda delle case e degli alberghi presenti.
Al vostro turno quindi potete anche contrattare con gli altri per lo scambio di terreni o costruire case ed alberghi.
Vince chi rimane in gioco dopo che tutti hanno fallito o chi è più ricco, considerando soldi e proprietà, dopo il tempo stabilito per la partita.
Le varie edizioni di Monopoly
Essendo Monopoly un gioco oramai diventato cult, negli anni ne sono state fatte tantissime versioni, in realtà questa è una tendenza che si è intensificata negli ultimi anni, in commercio potete trovare scatole dedicate a film, serie tv, personaggi e chi più ne ha più ne metta. Questi hanno delle grafiche particolari ma il gioco è più o meno lo stesso. Qui di seguito vi segnalo le versioni un po' differenti che, a mio parere sono degne di nota:
Monopoly live edition al centro del tabellone c'è una torre parlante che vi dice cosa fare
Monopoly city streets un'app che permetteva di giocare a Monopoly utilizzando Google Maps
Monopoly Euro: per commemorare la nascita della moneta unica, ha al suo interno euro (finti naturalmente) e non monopoldollari
Monopoly Città d'Italia nelle caselle ci sono le città italiane, Po ci tiene a precisare che Chieti è stata messa al posto di Parco della Vittoria
Monopolino: una delle prime edizioni di Monopoly alternativa, inizialmente dedicata ai bambini e in seguito commercializzata con la tematizzazione dei personaggi Disney
My Monopoly una scatola personalizzabile con le proprie foto
Monopoly empire qui non dovrete comprare terreni ma riuscire ad acquistare spazi pubblicitari su un grattacielo
Monopoly travel il gioco da viaggio che noi vi sconsigliamo altamente perché le componenti sono troppo piccole e quindi è molto difficile giocarci (fidatevi ne abbiamo due copie praticamente ingiocate XD).
Nel caso in cui non avete Monopoly e non volete comprarne uno ma siete curiosi di giocarci vi condividiamo il link di una versione print and play: https://github.com/merco/Monopoli_p_p
Curiosità su Monopoly
Qui di seguito ho raccolto alcune curiosità sul gioco che ho letto in rete e sui libri, fatemi sapere in un commento se le conoscevate:
la mascotte di Monopoly è Rich Uncle Pennybags disegnato da Dan Fox nel 1936
le caselle d'angolo di tutte le versioni del gioco (vai in prigione, prigione, via e parcheggio pubblico) sono sempre uguali in quanto sono un segno distintivo del gioco
Monopoly è commercializzato in 103 paesi ed è stato tradotto in 37 lingue
pare che ci abbiano giocato 750 milioni di persone, quindi si tratta del gioco sotto copyright (sono esclusi dama, scacchi, domino, ecc.) più giocato al mondo
adesso è vietato a Cuba ma in passato non poteva essere commercializzato nemmeno in URSS per le ideologie capitalistiche che diffondeva.
Impressioni
Vi devo confessare che io sono tra quelle persone che non ama molto Monopoly non per il fatto dell'aleatorietà del gioco (la fortuna la fa solo un buon lancio di dadi e non la vostra abilità) o per la lunghezza delle partite ma per la mia indole da risparmiatrice. Non riesco a vedere le mie finanze scendere, mi piace tenere da parte dei soldi per il "non si sa mai", quindi va a finire che non speculo, non acquisto e perdo miseramente sotto all'espansione degli altri.
Come dico sempre la bellezza di un gioco la fa il giocatore ad esempio Po e i suoi amici ci rigiocano sempre anche avendo altri giochi; si divertono a sfrusciare i soldi e far pagare "multe" salatissime a chi capita sul proprio terreno. Po e i suoi compagni di gioco hanno elaborato anche varie teorie:
perde chi acquista i verdi, i migliori sono gli azzurri e gli arancioni ma dovete metterci subito gli alberghi. Io prenderei queste affermazioni con le pinze in quanto la mia e la sua plancia hanno dei colori differenti quindi dipende da quali effettivamente siano i terrenti che si considerano XD
se Monopoly è giocato con le regole corrette dura al massimo un'ora (a me non è mai successo ma se credete in Po questo vi aiuterà ad affrontare il gioco).
Se vi piace Monopoly e i giochi di una volta, vi consiglio due passatempi sulla sua falsa riga di cui abbiamo parlato: Leonardo e Manager, se voi ne avete qualcun altro da consigliarci scrivetelo in un commento:)
Grazie per il supporto!
Alla prossima:)
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Ciao, oggi vi parlo del gioco Manager - il gioco dei grandi affari pubblicato dalle EG nel 1980. A parte la giocabilità, tipica di un gioco d'annata, che si basa principalmente sul lancio dei dai, penso che si tratti di un reperto che i collezionisti e i nostalgici dovrebbero avere perché qui c'è proprio l'essenza del boom economico italiano, con moltissime società made in Italy e la volontà di diventare dei veri e propri imprenditori. Il gioco, infatti, è stato promosso dalla rivista Capital che era un punto di riferimento per coloro che volevano diventare imprenditori a quell'epoca.
Sono molti i marchi che appaiono sul tabellone e nei materiali di gioco, alcuni dei quali sono ancora conosciuti, ma forse non hanno più la sede legali in Italia, altri sono spariti perché inglobati da alte multinazionali. Nel gioco stesso oltre alle istruzioni era presente anche una piccola brochure che illustrava le varie società, nel mio manca ma se siete curiosi di sfogliarlo virtualmente vi consiglio di visitare questo blog: http://imagorecensio.blogspot.com/2013/08/manager-il-gioco-dei-grandi-affari-1980.html
Manager è un rifacimento di un gioco francese che si chiamava Business e fu pubblicato nel 1979, un anno prima della versione italiana e in quello, naturalmente sono presenti riferimenti alle aziende di quello stato.
Se volete vedere la nostra video recensione a riguardo vi lascio qui il link:
SIETE ALLA RICERCA DEL REGOLAMENTO DI MANAGER? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :) https://sellky.com/a/cIN (Una volta aperto il link vi uscirà una pubblicità, quando il timer arriva a 0 cliccate sul pulsante in alto a destra e il gioco è fatto!)
Qualora aveste dei problemi con il regolamento potete contattare la mail alla quale avete effettuato il pagamento.
Contenuto della confezione
La confezione di Manager è abbastanza seriosa, è di un colore verde scuro con la scritta gialla, non era certo un gioco da tavola pensato per i bambini infatti è adatto da 14 anni in su per 2-8 giocatori. Come molti altri giochi anni '80 la confezione è stracolma di cose, molte delle quali sono superflue e confondono anche un po' le idee ma si tratta di un prodotto d'annata quindi lo dobbiamo prendere così come viene.
Aprendo la scatola troverete:
varie banconote di differenti tagli
due mazzi di carte: "la vita degli affari" e "congiuntura"
gettoni per creare prodotti finiti di tre tipi: materie prime, energia e informatica
gettoni servizi, quelli Sintex, quelli Jwt, quelli della compagnia di assicurazione di Milano
cartoncini delle banche con differenti percentuali
cartoncini azioni
due dadi normali
due dadi per l'opa uno bianco e uno nero
8 plance delle differenti società ognuna correlata a un differente segnalino.
Preparativi
Prima di cominciare ognuno sceglie una plancia per tenere ordinati i propri investimenti e permettere agli altri di vedere a che punto si trova la propria ascesa come manager. Queste sono del tutto uguali, cambia solo la grafica superiore, ognuna è correlata a una differente azienda. Si prende anche il segnalino coordinato e si posiziona sulla linea di partenza.
Bisogna consegnare anche del denaro:
da 2 a 4 giocatori 150.000
da 5 a 6 giocatori 100.000
da 7 a 8 giocatori 80.000
Infine si posizionano le carte vita degli affari e congiuntura sulle apposite aree del tabellone e si gira una carta congiuntura che avrà validità dall'inizio.
Come si gioca
Non vi fate spaventare dal lungo regolamento giocare a Manager non è molto difficile. Ogni giocatore al proprio turno decide di tirare uno o due dadi e si sposta sul tabellone. Quest'ultimo è diviso in 4 zone:
2percorsi dei servizi
1 percorso finanziario
1 doppio percorso di produzione e vendita.
Voi come un perfetto manager abituato al multitasking dovrete interessavi di tutti questi aspetti contemporaneamente girando sul piano di gioco.
Percorso servizi
Nei percorsi servizi potete acquistare dei servizi questi sono:
prestiti dalle banche, ci sono due banche nel gioco il credito italiano e la banca di Roma entrambi vi possono concedere denaro con un tasso variabile, dipende dalla casella dove vi fermate. Se decidete di prendere questi soldi sappiate che dovreste ridarli appena capitate su una casella di un'altra banca, all'interesse che avete accettato quando l'avete richiesto. Non ci sono deroghe a questa azione. Se non avete i soldi dovete vendere alcune delle vostre azioni.
Assicurazione che vi permetterà di non avere dei danni qualora capitiate nelle sfortunatissime caselle: esplosione con distruzione delle materie prime e incendio dei magazzini presenti sul percorso di produzione e vendita. In questo caso giocando un gettone non solo non perderete le vostre materie prime o merci ma avrete anche un rimborso.
Gettoni della pubblicità, l'advertising ci favorisce nelle vendite e anche nella creazione di prodotti quindi con i gettoni Jwt potete spostarvi prima del vostro lancio direttamente sul percorso vendite, mentre con quelli Sintex direttamente sulla produzione.
Percorso finanziario
Nel percorso finanziario avrete la possibilità di comprare delle azioni. Questo vi servirà per guadagnare. Qualora siate il possessore di un'azienda riceverete degli utili qualora qualche altro giocatore faccia un investimento in questo senso. Ad esempio se avete l'azione dell'Enel guadagnerete ogni qualvolta qualcuno acquisterà energia, se venderete i vostri prodotti finiti alla Standa guadagnerete una percentuale se siete titolari di questa azienda. Qualora volete rivendere le vostre azioni per riottenere il capitale dovete ricapitare esattamente sulla casella dell'azione stessa. Se non siete voi che ci capitate ma è il vostro avversario si aprirà un'opa (Offerta Pubblica di Acquisto) che non potete rifiutare. Si lanceranno i due dadi speciali uno con delle percentuali negative (da chi vuole sottrarre l'azienda) e uno con delle percentuali positive (da chi possiede l'azienda) e alla fine si farà la somma di tali valori e quello sarà il prezzo a cui dovrete cedere la vostra azienda. Ci sono anche delle facce con scritto opa scaduta in questo caso chi vuole sottrarre la società dovrà pagare una determinata cifra al possessore e poi ricominceranno le trattative.
Percorso vendita e produzione
I percorsi produzione e vendita possono essere percorsi uno alla volta. Qualora non possediate gettoni per creare prodotti finiti meglio andare sul tratto produzione. Qui potrete acquistare materie prime, energia e informatica, tre gettoni differenti danno vita a un prodotto finito.
Il percorso vendita serve per vendere prodotti che avete creato, in modo opposto alla produzione qui all'inizio i prezzi di vendita saranno più bassi e poi andranno crescendo perché sarà più difficile fare una transizione, cioè ottenere un valore del dado che vi consenta di vendere.
Caselle speciali - carte
Durante i vostri giri potete capitare su alcune caselle speciali:
vita degli affari, girate una carta dall'apposito mazzo e fate quello che vi dice poi riponetela in fondo allo stesso.
Congiuntura, girate un' altra carta dal mazzo che dovrà essere visibile a tutti, ciò che è riportato su di essa avrà valore fino a quando non verrà coperta con un'altra carta.
Il vincitore sarà colui che riuscirà a triplicare il suo patrimonio iniziale oppure colui che dopo il tempo stabilito per la partita avrà più soldi tra denaro sonante e azioni.
Impressioni
Manager sembra un gioco complesso in quanto ha un regolamento molto lungo e anche perché essendo un gioco di simulazione i suoi ideatori hanno pensato che il concorrente dovesse vivere a 360° la vita di un imprenditore, non solo l'aspetto della compravendita di azioni ma anche il fatto di chiedere i prestiti alle banche, avvalersi di assicurazioni o agenzie di pubblicità e soprattutto produrre e vendere le merci. Questo gioco si può collocare sul filone di Monopoly e piacerà a tutti coloro che amano questa tipologia di giochi. Infatti è innegabile che la propria riuscita sia dovuta ad un lancio fortunato del dado anche se qui ci sono degli artifici per evitare ciò, come quello di scegliere se muoversi con 1 o due dadi oppure sfruttare i propri gettoni per evitare delle parti del percorso.
L'aspetto davvero penalizzante è il fatto della durata che, parimenti a Monopoli, potrebbe essere infinita per arrivare a decretare un vero vincitore. Come ho già detto però questo è un gioco legato ai propri tempi, quindi bisogna prenderlo per quello che è. Vi consiglio di rispolverarlo per nostalgia o di acquistarlo se siete dei collezionisti.
Se avete qualche ricordo o informazione interessante su Manager potete aggiungerla in un commento.
Ciao, oggi vi parleremo di Twister un gioco super classico che è nato nel 1966 ma è attualmente in commercio in differenti versioni.
Se volete vedere il gioco in azione e sbirciare anche un po' le nostre facce potete vedere il video che abbiamo realizzato a riguardo:
Un po' di storia
Twister venne elaborato Charles F. Foley e Neil Rabens e pubblicato nel 1966, inizialmente non ebbe molto successo ma in seguito alla partita fatta al Tonight Show dal presentatore, Johnny Carson e dall'attrice Eva Gabor spopolò. Molte testate giornalistiche gridarono allo scandalo definendo il gioco "sesso in scatola" proprio perché era insolito che un gioco da tavolo prevedesse il contatto fisico.
Cosa contiene la scatola
Nella scatola c'è una ruota divisa in 4 parti, una per arto:
mano destra
mano sinistra
piede destro
piede sinistro.
Ogni area a sua volta è divisa in 4 colori. Inoltre c'è un tabellone da stendere sul pavimento che presenta 4 file di cerchi: verdi, gialli, rossi e blu. Il gioco si potrebbe anche ricostruire a casa utilizzando dei cerchi colorati o dei gessetti. Io sul mio ho messo una tovaglia trasparente in quanto il tabellone si è un po' scolorito e strappato e questo mi permette di farlo durare ancora un po'.
Come si gioca
Giocare a Twister è facilissimo, si può partecipare da 2 a 4.
Per iniziare ci si posiziona sui lati corti del tabellone con i piedi su un cerchio giallo e uno azzurro, se si è in tre il terzo si mette con i piedi su due cerchi rossi o verdi, nel caso siate in quattro continuate a leggere ce c'è un'altra variante XD.
Il gioco classico prevede un arbitro esterno il quale ha la funzione di ruotare la lancetta e dire ad alta voce l'abbinamento colore-arto che è venuto fuori. Tutti contemporaneamente devono portare piede o mano su un pallino di quel colore: due giocatori non possono occupare lo stesso cerchio e se già sono posizionati su uno spazio di quella tinta con il medesimo arto uscito bisogna spostarlo.
Quando uno dei partecipanti "cade" cioè tocca terra con ginocchia o gomiti viene eliminato, chi rimane i gioco è il vincitore.
Se si gioca in due senza una persona esterna non si userà la ruota ma i giocatori a turno dicono un colore e un arto ed entrambi dovranno fare quell'azione. Anche in questo caso chi si sbilancia perde.
Quando si gioca in 4 ci si dispone sui lati lunghi sempre con ogni piede su un singolo cerchio e si partecipa a squadre. I componenti di una medesima squadra possono usare lo stesso cerchio per mettere piedi o mani.
Manco a dirlo io da piccola ci giocavo in modo differente, facevo che ognuno girava la ruota al suo turno, quindi ognuno faceva un'azione differente; questo modifica molto il gioco rendendolo più longevo.
Impressioni
Io ho ricevuto Twister da piccola e ne ero entusiasta, mi piaceva molto giocarci con i miei amici. I bambini si divertono in quanto data la loro bassa statura non fanno fatica a raggiungere le varie parti del tabellone, inoltre imparano la destra e la sinistra e si orientano nello spazio. Per gli adulti si tratta semplicemente di un gioco scanzonato in quanto dopo una certa età il corpo diventa restio a certi piegamenti e le estensioni potrebbero essere più difficoltose, anche per i grandi trovo comunque che Twister sia un gioco spassoso, che ormai è diventato un classico,
Varianti
Come per molti giochi anche per questo sono state pubblicate numerose varianti, ve le lascio qui di seguito con i relativi link (quelli di Amazon sono affiliati), così potete sbirciare le alternative al classico.
Mini twister, un Twister che si può giocare con le dita è molto carino nel caso in cui non si ha un grande spazio per stendere il tappeto, ci sono anche delle calzettine per differenziare le dita piedi da quelle mani;
Twister dance in questo bisogna muoversi sul tappeto a tempo di musica;
Twister Ultimate presenta un tappeto più grande del normale e prevede la possibilità di giocare con Alexa;
Twister blind per giocare a Twister bendati e capire solo toccandole su quale forma posizionare piedi e mani.
Verso il 2010 il marchio Twister è stato usato per una linea di giochi luminosi al movimento e alla danza alcuni di questi sono: Twister Skip-it, twister hoopz e Twister rings.
Voi che ne pensate di Twister, avete qualche aneddoto simpatico o avete inventato un nuovo modo per giocarci? Condividetelo in un commento :).
Alla prossima!
NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️
Ciao, oggi vi parliamo di un gioco nuovissimo si tratta di Similo della Ghenos Games. Anche noi siamo stati conquistati dalle molte recensioni pubblicate in rete e abbiamo voluto dire la nostra. Nello specifico abbiamo approfittato del fatto di dover stare forzatamente a casa per provarlo e vedere se andava bene anche se veniva giocato da lontano e possiamo dire che ha passato il test.
Similo è un gioco di carte, sono disponibili diversi mazzi sul mercato, ognuno con una tematica differente. Noi abbiamo acquistato quello fiabe, in quanto abbiamo pensato di conoscere meglio questi personaggi ma ci sono anche quelli miti e storia (ho visto su Amazon che si possono trovare anche quelli dedicati agli animali e agli animali selvaggi, sono in francese ma il gioco è indipendente dalla lingua). Se ne avete due li potete usare entrambi, infatti uno servirà per dare indizi e l'altro per indovinare il personaggio.
Se volete vedere il video che abbiamo realizzato a riguardo vi lasciamo qui il link.
Giocare a Similo è molto semplice, lo si può fare da 7 anni in su e minimo si deve essere in 2.
Nella scatola ci sono solo carte, sia quelle con cui si gioca che altre che vi spiegheranno il regolamento (siccome nelle varie partite si mescolano io avrei messo dei numeri per ritrovare velocemente la loro sequenza). I disegni sono molto belli e lateralmente, ognuna, oltre al nome del personaggio, presenta anche la denominazione della storia e l'anno di pubblicazione (parlo della versione fiabe, non so le altre). Le mie carte già si sono rovinate perché le ho trattate molto male quindi consiglio di usare delle bustine se tenete particolarmente ai giochi.
Similo è un gioco collaborativo cioè bisogna aiutarsi a vicenda per ottenere un risultato che, in questo caso, è quello di indovinare un personaggio.
Si sceglie, quindi, colui che dovrà dare gli indizi, egli mischia le carte e ne sceglie una che è la carta da indovinare; a questa dovranno essere aggiunte altre 11 carte. Mischiare quindi le 12 carte e sistemarle sul tavolo in 3 file da 4 carte.
Colui che deve far indovinare, in seguito, pesca 5 carte da quelle rimaste queste serviranno per dare agli altri giocatori degli indizi.
Queste carte potranno essere poste:
in orizzontale vuol dire che il personaggio della carta non avrà a che fare con quello da indovinare;
in verticale vuol dire che il personaggio della carta avrà qualcosa in comune con quello da indovinare.
La scelta dei personaggi e la loro posizione dipende dalla sensibilità del giocatore. Ad esempio si potrebbe mettere:
il gatto con gli stivali in verticale se si deve far indovinare lo stregatto in quanto si tratta del medesimo animale.
Cappuccetto rosso in verticale se si deve indovinare dorothy perché sono due bambine.
Mangiafuoco in verticale se si tratta di indovinare pinocchio perché fanno parte della stessa fiaba.
La strega del mare in orizzontale se si deve far indovinare alice nel paese delle mrvaiglie in quanto non è un personaggio cattivo.
Al primo turno coloro che devono indovinare dovranno scartare una carta, al secondo due carte, al terzo tre carte, al quarto quattro carte e al quinto occorre scegliere tra le due carte rimaste.
Ad ogni turno colui che deve far indovinare deve dare un indizio e riprendere una carta, così da averne in mano 5.
Si vince quando si riesce ad indovinare il personaggio misterioso.
Impressioni
Le prime partite che ho fatto con il gioco non mi sono piaciute affatto in quanto sono riuscita a indovinare troppo facilmente i personaggi. Bastava mettere in verticale un elemento della medesima storia e si indovinava. Con il tempo, però, forse perché si sono mescolate meglio le carte è stato possibile far diventare le partite più difficoltose e ho trovato Similo più interessante.
Si tratta sicuramente di un gioco che si può fare in viaggio, ottimo per due persone.
È un gioco piacevole che, però, penso, dato il numero esiguo di carte, può avere una vita non lunghissima, questa si amplia utilizzando due mazzi. Questa alternativa mi alletta molto soprattutto perché risulterà essere più arduo dare e recepire indizi, visto che si parla di personaggi di differenti ambiti.
Avete giocato a Similo? Vi è piaciuto? Se volte condividere con noi una vostra opinione lasciateci un commento:)
NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️