lunedì 22 agosto 2022

Off board: uno spinoff di Abalone più competititivo

Ciao, oggi vi parlo di Off board il fratello minore di Abalone, infatti è simile a questo famoso gioco ma più competitivo.


Abalone è un classico gioco astratto per due persone inventato nel 1987 da Michel Lalet e Laurent Levi che hanno deciso di chiamarlo così per ispirarsi a un nome di un mollusco conosciuto anche come orecchia di mare o aliotide, ma Abalone è anche l'unione di ab (latino) + alone (inglese) quindi e un gioco anti solitudine. Nel 2011 gli stessi autori decisero di proporre una nuova versione del gioco più grintosa e sfidante e la chiamarono Off board, un nome comprensibile a tutti in quanto si basava sul buttare fuori dalla plancia le palline degli altri.

Se siete curiosi di vedere le differenze tra Off board e Abalone vi consiglio di vedere il capitolo specifico nella nostra video recensione.


Contenuto della confezione

Nella confezione ci sono 112 biglie in vetro rosse e giallo davvero belle e pesanti (in Abalone sono 14, non fate il mio stesso errore, non potete giocare con Off board ad Abalone a meno che non troviate delle belle biglie, se le trovate fatemelo sapere). Oltre a queste c'è una plancia in plastica di ottima fattura esagonale con 61 fori, alcuni dei quali sono più stretti per mostrarvi come porre inizialmente le biglie che vanno disposte in due triangoli contrapposti come si vede nell'immagine.


Se hai comprato il gioco in un altra lingua e cerchi il regolamento in italiano o semplicemente hai smarrito il tuo a questo link lo puoi scaricare GRATUITAMENTE: https://www.mediafire.com/file/nq1vjvrgqla5j0l/Regole+off+board.jpg/file

Come si gioca

Giocare a Off board è molto semplice, inventare la propria strategia un po' più complesso ma la buona notizia è che non dovete essere dei gran specialisti per divertirvi con il gioco.
Potete muovere una o più delle vostre biglie spingendole in avanti o indietro di una posizione in una delle 6 buche che si trovano intorno ad essa. Se le vostre biglie entrano in contatto con quelle avversarie potete spingerle, l'importante è che le vostre siano quantità maggiore delle altre, se sono uguali non potete muovere alcun gruppo di palline.

Il vostro intento è quello di buttare fuori le biglie avversarie dalla plancia. Quando lo farete conquisterete il numero di punti indicato nell'apposito vano. In ogni vano ci può essre una sola biglia, qualora vi finisca una seconda pallina questa può essere rimessa sul tavoliere e si rinuncia a una mossa o si toglie dal gioco.

Vince chi per primo riesce a conquistare 6 punti.


Impressioni

Io sono di parte perché amo particolarmente i giochi astratti anche se non faccio delle strategie molto particolari per vincere, ma semplicemente mi intrattengono. Off board, nello specifico, permette di giocare a vari livelli ed è un bellissimo oggetto da esporre. L'unica cosa che non mi piace è la confezione a cuneo che è molto difficile da sistemare sugli scaffali perché ruba dello spazio ad altri giochi.

Se voi avete provato Off board  fatemi sapere che ne pensate, grazie di aver letto questa recensione, alla prossima :)

NB: tutti i link presenti nella pagina che riportano ad Amazon sono link affiliati questo vuol dire che se effettuerete un acquisto seguendo un link a voi non cambierà niente ma a noi arriverà una piccolissima percentuale che ci consentirà di portare avanti questo blog acquistano nuovi giochi. Grazie ❤️

Tilt: un solitario della Thinkfun

Ciao, oggi vi parlo di tilt un solitario della Thinkfun. Spesso mi capita di pensare che, essendo molte volte da sola, un gioco da fare in solitario potrebbe essere utile per la mia situazione, con questa idea ho anche comprato questi due giochini. Il problema, poi, è che non ci gioco perché nei miei momenti liberi mi riposo, leggo, guardo video sul cellulare oppure se proprio devo giocare faccio dei solitari con le carte (ne conosco tantissimi qui ne trovate qualcuno: https://lasoffittadilaalaaepo.blogspot.com/2020/07/solitari-con-carte-regionali-prima-parte.html).



Questa volta ci ho voluto riprovare perché il brand ThinkFun mi piace molto, mette in commercio molti rompicapo interessanti adatti a bambini e adulti. Io avevo provato esclusivamente Rush Hour o ora di punta e mi aveva intrattenuto abbastanza quindi ho voluto riprovarci.

Se volete vedere la videorecensione del gioco lo trovate qui.


Contenuto della confezione

Nella confezione si possono trovare varie componenti. Sicuramente c'è una base concava su cui si può appoggiare una plancia piana ma che ha sotto una struttura convessa così che i due elementi interagiscono bene tra loro. Poi ci sono dei quadratini di blocco e dei cerchi con peduncolo che possono scorrere nelle scanalature della plancia. Nella scatola si trova anche un mazzo di carte con puzzle di differenti difficoltà, un sacchetto per riporre il tutto e, naturalmente le istruzioni.

Come si gioca

Per prima cosa ponete la plancia sulla base concava poi scegliete una carta. Mi raccomando non giratela perché sul retro c'è la soluzione. Disponete i pezzi come indicato sulla carta. 

Oscillando la plancia a destra e a sinistra, sopra e sotto dovete far cadere nel buco centrale tutti  i cerchietti verdi ma non quelli azzurri.

Quando fate un movimento deve essere ampio in modo tale che per gravità le componenti mobili scivolino fino a una parete o un eventuale blocco, non dovrebbero fermarsi a metà anche se succede aiutatele con il dito ad arrivare nella loro destinazione finale. Qualora non riusciate, ricominciate da capo oppure sbirciate le soluzioni. Vi consigli di provare prima a risolvere i livelli più semplici e solo dopo approcciarvi a quelli maggiormente complessi. 

Impressioni

Senza dubbio Tilt è un gioco carino che, grazie alla diversa difficoltà delle carte consente a giocatori di vari livelli (bambini e adulti) di giocarlo, anche se penso che ci sia una quantità troppo esigua di puzzle e non ho indagato se ci sono in commercio delle espansioni. Nella confezione, come detto, c'è anche un sacchettino che vi consente di portare tutto dietro.

Un aspetto che non ho molto apprezzato è che la base del gioco che a mio parere limita i movimenti, infatti a volte uso la plancia come se fosse un videogioco portatile tenendola tra le mani e oscillando, anche se in questo caso i tondini vi cadono addosso o per terra e dovete stare attenti a non perderli. Pur essendo un gioco di mio interesse non ci gioco spesso. Pensare di doverlo prendere montarlo, magari non avere un piano dove posarlo perché voglio riposarmi sul divano mi fa passare la voglia di giocarci e va a finire che vado a riprendere il cellulare. Ma se siete meno pigri di me sicuramente ci farà passare dei bei momenti.

Conoscete altri giochi della Thinkfun? Scrivetemelo in un commento.

Alla prossima :)


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sabato 20 agosto 2022

5 Alive: un gioco anni '90 ripubblicato da Hasbro

Ciao, oggi vi parlo di 5 Alive un gioco di carte che è stato rieditato da poco dalla Hasbro con una veste grafica totalmente differente. Osservando le immagini online delle varie versioni (ce n'è anche un'altra con un nome differente edita in Italia dentro una scatolina che, naturalmente, all'atto di scrivere questa recensione non trovo più, se ne avete notizie fatemelo sapere in un commento), la cui differenza oltre alla grafica è quella del metodo che consente di tener conto delle vite. Nell'ultima uscita, anche relativamente a un discorso legato alla riduzione degli sprechi, ci sono, semplicemente delle carte con dei cuori e dei teschi mentre in altre versioni c'erano dei pupazzetti, dei cursori, ecc.




Se volete vedere la video recensione vi lascio qui il link:




Contenuto della confezione e setup

5 Alive è un gioco di carte quindi nella confezione sono contenute esclusivamente carte, ce ne sono di due tipi: 

  • quelle con i cuori, da dare 5 a ogni giocatore che dovranno disporle davanti a loro

  • quelle proprio per giocare, da distribuire 10 a testa 


Lasciare il mazzo al centro per eventuali prese. Come tutti i giochi di carte odierni la qualità e la confezione lasciano molto a desiderare, quindi, andateci piano quando le mischiate e siate molto precisi quando le riponete, oppure evitate di mettere nella confezione le spiegazioni e tenetele a parte, tanto c'è la pratica carta che vi riassume le regole.





Come si gioca

Il gioco è molto semplice ma ho notato alcune differenze, non di regolamento, ma di strategia, se giocato in 2 o in più di 2 ma partiamo dall'inizio.

Il fine del gioco è quello di rimanere vivi, davanti a voi avete 5 vite, come succede nei videogiochi, che potete perdere in due casi:

  • qualora superiate 21

  • qualora un vostro avversario termina le carte che hai in mano.

Tra le carte che possono uscire, naturalmente, ci sono dei numeri che consentono di alzare il totale. 


Oltre a queste ci sono anche carte speciali come:
  • +1 o +2 che fanno prendere 1 o due carte al concorrente successivo per rallentare la velocità con cui termina le carte
  • =0, =21, =10, che portano il totale raggiunto a un numero differente, più alto o più basso di quello già sceso
  • Passa, (freccia con sfondo viola) consente di saltare il proprio turno rimanendo all'ultimo numero sceso
  • Cambio giro permette di invertire il normale flusso di gioco
  • Salta, (freccia con sfondo fucsia) il giocatore successivo non può giocare, in questo modo gli si impedisce di finire le carte
  • Bomba, ne è presente solo una nel mazzo quando viene giocata tutti i partecipanti devono calare uno 0 se non lo fanno perdono una vita e il totale torna a zero, naturalmente la partita continua
  • scambio carte chi la gioca prende le carte di tutti, le mischia e le riconsegna, una alla volta, ai partecipanti.

Voglio sottolineare che il passa e il cambio giro nel gioco in 2 si equivalgono, mentre il salta fa giocare il giocatore che l'ha scartata due volte.

Quindi, ad ogni turno si scarta una nuova carta dicendo ad alta voce il totale, anche se questo non è cambiato. Qualora si scartino carte speciali la loro azione si attiva immediatamente. 

Chi supera 21 gira una sua carta cuore, trasformandola in teschio, e smette di giocare, se ci sono altri giocatori ancora in gara continuano la partita fino a quando altri superano 21 e ne rimane uno solo. Il gioco si interrompe, in alternativa, quando un giocatore finisce le carte, in questo caso gli altri ruotano una propria carta vita. Chi finisce le carte vita è espulso dal gioco, vince chi rimane con almeno una carta cuore.

Impressioni

Gioco molto semplice da imparare e che ti prende moltissimo, la confezione compatta consente di portarlo in viaggio. Come ho detto le partite in 2 sono differenti da quelle in più giocatori, nelle prime si vince principalmente facendo superare 21 all'avversario, nelle altre finendo le proprie carte, quindi è importante anche chi inizia. Dato il prezzo contenuto vi consiglio di dargli un'occasione.

Grazie per aver letto questa recensione. Alla prossima!

mercoledì 10 agosto 2022

Italia Mia Clementoni: un gioco educativo ma anche divertente

Ciao, oggi vi parlo di Italia Mia, un gioco della Clementoni uscito negli anni '90.


Questo, come altri giochi da tavolo usciti in questo periodo, si colloca nell'ambito dei passatempi educativi, in realtà la maggior parte dei giochi da tavolo, da Monopoly ai puzzle, sono nati proprio per insegnare qualcosa ai più piccoli o anche agli adulti che potevano apprendere divertendosi. Con il tempo, però, i giochi sono sempre più diventati qualcosa fine a sé stessi, un intrattenimento divertente che non aveva per forza bisogno di insegnare qualcosa, quindi i giochi educativi si sono settorializzati creando un filone separato.


Molti giochi educativi sono legati a una specifica fascia d'età proprio perché, dopo aver appreso concetti matematici, geografici o grammaticali, risultano essere del tutto inutili, perché non stimolano più la persona che li sta giocando che, anche grazie al gioco, è progredita nelle sue conoscenze. Questi specifici giochi a me non piacciono e non piacevano nemmeno da piccola perché era palese che volevano farmi imparare le tabelline o volevano costringermi a leggere giocando. Mentre ce ne sono altri che risultano essere piacevoli anche se giocati come un mero gioco da tavolo, in questi ci si scorda quasi che si ha a che fare con un gioco educativo, questo è proprio il caso di Italia Mia.

Se volete vedere il gioco in azione e confrontato con un altro gioco educativo della Ravensburger trovate qui di seguito il nostro video.


Contenuto della confezione

La confezione ha una grafica che accomuna tutti i giochi della linea educativa Clementoni di quegli anni: ha uno sfondo bianco con delle linee come se fosse la pagina di un quaderno e dei disegni abbastanza anni'80.

Oltre al regolamento con le domande nella confezione potete trovare:
  • un tabellone double face con una parte fisica e una politica
  • delle plancette di cartone dove sono segnate le mete da visitare e dei pirulini gialli per contrassegnare quelle visitate
  • 6 segnalini
  • delle carte dove poter consultare le tratte aereo
  • le carte mete di partenza
  • un mazzo di carte per gli spostamenti

SIETE ALLA RICERCA DEL REGOLAMENTO DI ITALIA MIA? POTETE SCARICARLO AL SEGUENTE LINK CON UN PICCOLO CONTRIBUTO COSI' CI AIUTERETE AD ACQUISTARE NUOVI GIOCHI DA RECENSIRE SU QUESTO BLOG. GRAZIE :)

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Come si gioca

Italia Mia è un gioco adatto da 7 anni in su che si può giocare da 2 a 6 giocatori. Come dice anche il regolamento è stato ideato in modo tale che potessero giocarci anche i bambini da soli, senza l'aiuto di un adulto in quanto è molto intuitivo; praticamente per vincere dovete toccare tutte le mete presenti nella vostra plancetta. Per girare l'Italia (c'è anche la versione dell'Europa ma non so se il principio di gioco sia lo stesso o meno) potete usare differenti mezzi di trasporto: auto, barca, e areo, naturalmente ognuno di questi vi farà fare un più o meno lungo. Potete seguire l'itinerario che volte l'importante è che riusciate per primi a completare la vostra plancetta.


Per prima cosa capite se volete giocare sull'Italia politica, in cui più facilmente riuscirete a identificare il confine delle regioni, o su quella fisica, le due si differenziano anche per le mete che andrete a toccare.



Pescate a caso una delle carte di partenza e ponete il vostro segnalino sulla località che vi indica, prendete la plancetta corrispondente ponendola e dotate ogni giocatore anche di una carta riassuntiva delle tratte di volo.



A questo punto potete iniziare il vostro viaggio, non dovete usare un dado per muovervi ma pescare delle carte dall'apposito mazzo; in queste troverete la figura di 3 mezzi di trasporto: auto, nave e aereo e dei numeri, che indicano gli spostamenti che potete fare.


Potete usare anche tutte le tratte dei differenti mezzi ma ricordatevi che se volete partire in aereo dovete avere sufficienti tratte per arrivare alla meta, non potete fermarvi in volo, e decollare solo dalle città con aeroporto, che sono quelle contrassegnate da un quadratino. Se andate in nave, invece, potete fermarvi in mezzo al mare. Per quanto riguarda l'auto vi dovrete spostare solo tra i pallini collegati con la linea nera. I numeri indicati sulle carte sono i valori massimi che avete ma potete usarne anche meno. Sotto a queste carte, a volte, avete anche degli imprevisti o dei vantaggi che dovrete seguire obbligatoriamente, tali sciagure potranno colpire anche un avversario costringendolo a spostarsi in un'altra regione.

Quando si giunge in una località indicata sulla propria plancetta (il numero vicino vi aiuta indicandovi la regione in cui si trova) mettete un pirolino e rispondete a una domanda (queste sono alla fine del libretto delle istruzioni in ordine alfabetico), se rispondete correttamente non succede niente se sbagliate rimanete fermo un turno.


Vince chi per primo riesce a raggiungere tutte le località.

Impressioni

Nonostante si tratti di un gioco didattico in realtà è molto divertente da giocare anche da adulti. Da piccola mi ha intrattenuto molto anche perché le carte rendono ogni partita imprevedibile proprio grazie agli imprevisti che presentano.
 

Le domande, naturalmente, dopo un po' di partite le imparate ma potete giocare anche senza. La possibilità di avere due Italie con località differenti, inoltre, rende il gioco ancora più vario. Quindi se lo avete in soffitta o in cantina vi consiglio di riprenderlo e giocarci anche con le nuove generazioni.

Alla prossima :)

lunedì 27 giugno 2022

Esatomo: un gioco di ispirazione chimica dato in regalo agli abbonati dei periodici Mondadori

Ciao, oggi vi parlo di Esatomo un gioco che, come avete potuto leggere nel titolo, veniva regalato a tutti gli abbonati delle riviste Mondadori. Dalla prima volta che l'ho visto al mercatino mi ha molto incuriosito per il suo design e anche perché online non ho trovato nessuna informazione. La grafica e il titolo mi hanno fatto pensare immediatamente alla chimica, una materia a cui sono particolarmente legata perché mi ha accompagnato durante i miei anni universitari.

Se desiderate vedere la video recensione vi lascio qui il link.


Contenuto della confezione

Aprendo il coperchio della scatola troverete un grande tabellone la cui grafica non è entusiasmante in quanto si tratta di un'area completamente ricoperta di esagoni bianchi alcuni dei quali hanno all'interno un numero. Potete scorgere anche una zona gialla di cui vi parlerò in seguito. Oltre a ciò sono presenti:

  • le istruzioni super corte che non danno informazioni interessanti
  • due set di pezzi (uno giallo e uno rosso) costituiti da differenti combinazioni di esagoni uniti tra loro. Alcuni di questi hanno dei numeri o delle lettere sul retro;
  • un blocchetto segnapunti inutile
  • una penna molto bella ma anch'essa inutile
  • un dado per la modalità di gioco avanzata.



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Qualora riscontriate dei problemi con il download potete contattare la mail alla quale avete fatto il pagamento, vi verrà inviato il regolamento per mail.

Come si gioca

Il gioco è molto semplice si tratta di un piazzamento tessere un po' strategico. Vi che le istruzioni non sono scritte molto bene quindi, nello spiegare le regole, qualcosa ce l'ho messa io. Al gioco base ci sono anche delle varianti che vi racconterò in seguito.

Potete giocare solo in un numero pari di giocatori: 2-4-6, se siete più di due dividetevi i pezzi equamente e mettetevi intorno a un tavolo alternando i giocatori delle due squadre.

Prima di iniziare vi consiglio di ordinare i pezzi vicino a voi così da averli sempre tutti sotto controllo in quanto, come accennato, alcuni presentano dei moltiplicatori cioè dei numeri stampati sotto ai pezzi si parla di un 2 e un 3 che difficilmente si vedono.


Il giocatore di turno dovrà iniziare ponendo un pezzo sulla plancia partendo dall'esagono con la lettera E (le istruzioni non lo sottolineano ma penso che questa lettera debba essere coperta). Poi si segnano i punti, prendete un foglietto esterno al gioco perché ancora non mi è chiaro come usate il segna punti. Il vostro punteggio sarà dato dalla somma dei numeri che avrete coperto, questa dovrà essere moltiplicata per 2 o per 3 qualora abbiate usato un pezzo con il moltiplicatore. 

Il vostro avversario, quindi, dovrà porre un pezzo sulla plancia toccando necessariamente l'ultimo pezzo che avrete posto voi e anche lui dopo conterà i punti. Come avete notato il gioco inizia nell'area gialla al centro del tabellone, si potrà uscire da questa solo dopo che avrete totalizzato almeno 30 punti

La strategia sta nel porre i pezzi in modo tale che il vostro avversario riesca a fare pochi punti alla sua mossa. Per contrastare le mosse dell'altro avete anche 3 esagono con una B si tratta dei pezzi di blocco che vi consentono di fare un'ulteriore mossa subito dopo che li avrete scesi.

Non è scritto sulle istruzioni ma penso che se l'avversario non possa fare la mossa passi e la partita finisce o quando nessuno riesce a mettere pezzi o quando questi i pezzi. Si conta il punteggio chi ha fatto più punti vince.

Varianti

Ci sono due varianti al gioco una mi sembra complessa e non molto interessante si chiama gioco programmato e prevede di dichiarare, quando si esce dall'area gialla, il punteggio esatto che si farà a fine partita e anche il numero di mosse che servono per ottenere tale risultato. Le istruzioni non dicono altro, quindi non si sa se subirete delle penalità qualora non riusciate nel vostro intento.

L'altra variante è più interessante e prevede che uscite il dado prima di ogni mossa, questo vi indicherà quale pezzo dovete scendere, quindi non sarete voi a selezionare quale giocare.


Impressioni

Sicuramente Esatomo non è un gioco innovativo, ci farete qualche partita ma dopo un po' lo lascerete sullo scaffale e se deciderete di tenerlo sarà solo per un fatto di collezionismo in quanto, non si può negare che la confezione e i materiali di gioco sono molto belli, ma il gioco di per sé non è un granché. Una pecca grandissima sono le istruzioni che sono fatte malissimo: non dicono quando si vince non spiegano bene il gioco e durante la partita a volte vi sentirete persi.


Un dubbio che ho da quando ho acquistato Esatomo è: come mai Mondadori ha deciso di attirare gli abbonati con questo gioco? Non si riferisce a personaggi o tematiche che interessino gli utenti degli anni '80, non ha caratteristiche che stupiscono, come tabelloni 3D o effetti sonori, perché mai avrei dovuto sottoscrivere un abbonamento per riceverlo? Se voi l'avete ottenuto in questo modo potete sicuramente aiutarmi :)

Grazie per aver letto la mia recensione. Alla prossima :)

sabato 25 giugno 2022

Imito: l'unico party game basato sui rumori - 1994/eg

Ciao, oggi vi parlo di Imito, l'unico party game che vi metterà alla prova sulla riproduzione dei rumori. Sono sicura che ci sono dei giochi da fare in compagnia che tra le prove a cui vi dovrete sottoporre annoverano delle sfide con i rumori ma dubito che ci sia un gioco basato solo su questo. Se mi sbaglio, fatemelo sapere in un commento 😉.


Come potete vedere dalle foto Imito è un  gioco da viaggio e, pur cercando in lungo e in largo in rete, non ho trovato un suo parente grande. Di solito i giochi pocket sono sempre la miniaturizzazione di un passatempo grande per questo non ho trovato il corrispettivo, anche in questo caso posso sbagliarmi, se lo conoscete fatemi sapere qual è, se si chiama anche lui Imito o no.

Se volete vedere il gioco all'opera potete guardare la nostra video recensione.


Contenuto della confezione

Come tutti i giochi da viaggio anche questo potreste tenerlo senza il packaging secondario di carta in quanto è racchiuso in un'elegante scatolina in finta pelle bianca, io della stessa linea ho anche Risiko che, vi anticipo, è ingiocabile proprio per le dimensioni ridotte. 

Una caratteristica di questa linea di giochi era avere una plancia con qualche materiale metallico e delle pedine calamitate per farle rimanere in sede, nonostante gli scossoni del mezzo dove state viaggiando,. Purtroppo i segnalini sono così piccoli che fanno fatica a tenersi alla plancia, inoltre, in questo caso c'è un dado minuscolo che perderete sicuramente se portare il gioco con voi in qualche avventura. Oltre a ciò ci sono delle carte e il regolamento.

Come si gioca

Come tutti i party game anche in questo più siete e più vi divertite, dividete i partecipanti in due o più squadre potrete giocare fino a 4 team di minimo 2 persone. Al primo turno di gioco si tira semplicemente il dado per vedere su che casella capitate, infatti ogni colore corrisponde a una categoria di rumori da riprodurre:

  • azzurro - azioni
  • verde - animali
  • arancione - varie
  • rosso - macchine
Al vostro turno quindi, un rumorista dovrà emettere il rumore indicato sulla carta cercando di farlo indovinare alla propria squadra nel periodo di tempo stabilito ( il gioco non è dotato di clessidra). Qualora si indovina si dovessi indovinare tira il dado e si avanza, altrimenti si rimane fermi sul posto. Quando una squadra capita sul colore arancione bisognerà sfidarsi con tutti gli altri team sullo stesso rumore. Quindi, tutti i rumoristi guardano la medesima carta e, in contemporanea, cercano di far indovinare. La squadra che intuisce il suono per prima può avanzare tirando il dato.

Naturalmente il team che vince è quello che riesce ad arrivare per primo alla casella finale.



Impressioni

Imito è un gioco molto divertente, vi permette di farvi tantissime risate anche solo ascoltando i vostri avversari, del resto questo è il fine di ogni party game, il problema è il numero limitato di carte che, se si fanno molte partite, rendono il tutto troppo facile. Inoltre, in questa versione i materiali non sono il massimo mi auguro che le grandi case editrici, tipo Hasbro, possano riproporre questo gioco con una nuova grafica, invece che fossilizzarsi sempre sugli stessi, vedi Monopoly, Cluedo, Taboo e via dicendo.

Conoscevate Imito? ci avete mai giocato? Se avete dei ricordi legati a questo gioco raccontatemelo in un commento.

domenica 12 giugno 2022

Festeggiamo la fine della scuola giocando a "il gioco della pagella" - MB/Eg - 1972

La scuola è finita e tutti, anche quelli che l'hanno terminata da tempo, non vedono l'ora di vivere dei momenti spensierati con la propria famiglia e i propri amici. Forse nel 1972 non era così infatti MB ed Eg si sono consociati per creare il gioco della pagella.

Le istruzioni dicono che con il gioco della pagella potrete divertirvi a rivivere quei momenti in cui il maestro vi dava dell'asino, in tali momenti lieti potete coinvolgere anche i vostri amici, genitori e parenti, infatti il gioco è adatto da 8 a 99 anni, da 2 a 6 giocatori

In linea di massima si tratta di un gioco di domande in cui chi è più "bravo" vince, se volte vedere la nostra ignoranza o capire l'entità delle domande presenti potete guardare il nostro video:


Contenuto della confezione

Aprendo il mega scatolone, perché le case editrici non avevano pensato che il tabellone poteva piegarsi anche in 4 oltre che in due, potevate trovare:

  • una plancia di gioco che ripropone una scuola con i numeri da 1 a 100
  • due mazzi di carte uno verde (fortuna) e uno rosso (esami)
  • 6 segnalini di cartone con una base in plastica che dovrebbero rappresentare due adulti e tanti bambini
  • due dadi D6
  • regolamento, fondamentale perché comprende anche le domande a cui dovrete rispondere

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Setup

Il setup è facilissimo, basta scegliere un segnalino per ogni giocatore e posizionarlo all'entrata della scuola e poi mettere i mazzi coperti nelle apposite aree.


Come si gioca

Prima di iniziare scegliete una difficoltà di gioco, potete anche selezionare difficoltà diverse se si stanno fronteggiando giocatori con background vari, ma io le trovo tutte molto complesse. Penso che il livello da bambini sia più divertente perché comprende anche indovinelli, anagrammi o domande di ambiti maggiormente frivoli. come gli animali o la musica, mentre le domande degli adulti e dei ragazzi sono abbastanza seriose, comprendono sttria, geografia, politica e via dicendo.
Potete anche selezionare tra i giocatori un maestro che avrà esclusivamente il compito di leggere domande, oppure, soprattutto se siete pochi fare a turno a fare il maestro


Differentemente dagli altri giochi, in questo i dadi, che devono essere tirati all'inizio del proprio turno, non servono per avanzare, bensì per, selezionare la domanda. Infatti il maestro di turno partendo dalla prima pagina della categoria scelta dovrà porvi la domanda relativa al numero uscito con i due dadi. Se rispondete bene andate avanti di 6 altrimenti retrocedete di 2. Questo è un po' differente nelle ultime 5 caselle, contrassegnate dal colore bordeaux, qui se indovinate andate avanti di 1 se sbagliate retrocedete sempre di 2.


Qualora nella vostra avventura scolastica finite su una casella verde dovete prendere una carta fortuna, queste vi faranno avanzare. Parimenti a ciò se capitate su una casella rossa dovete sottoporvi a un esame. Su queste carte ci sono 3 domande: una relativa alla modalità bambino, una ragazzo e la terza adulto alle quali dovrete rispondere (le risposte le trovate sempre sul libretto), per ricevere un premio o una punizione.



Come vi ho detto, il vincitore sarà colui che riuscirà a raggiungere per primo la casella 100.

Impressioni

Questo è sicuramente un gioco vecchio che ha pensato di introdurre una tematica differente a i tantissimi giochi di domande che, tra gli anni 70-80-90 andavano molto di modo. A me tali giochi non mi hanno mai attratta soprattutto per la difficoltà delle domande che rendono la partita alquanto frustrante e ti fanno sentire ignorante. In questo momento storico la scuola mostrata come un luogo in cui si ricevono punizioni e gratifiche è superata (almeno spero), ma, in generale, tutto il sistema contenuto nel gioco della pagella non è attuale, quindi, alla luce di ciò si tratta di un gioco che non ha mercato, nemmeno quello usato. 

Questo è il mio personale parere, ma se avete lo stesso gioco e lo ricordate con un sentimento positivo o volete condividere qualche altra cosa su questo passatempo lasciate un commento ;)

Alla prossima:)